Home > Premi Letterari > Premio Cavallini 2020-2021 a Mario Andreose, Mario Botta, Giulio Ferroni, Sandro Veronesi.

Premio Cavallini 2020-2021 a Mario Andreose, Mario Botta, Giulio Ferroni, Sandro Veronesi.

novembre 1, 2021

Ieri sera preso il Teatro Comunale Giuseppe Verdi di Pordenone, Vittorio Sgarbi ha conferito Premio Cavallini 2020-2021 a Mario Andreose, Mario Botta, Giulio Ferroni, Sandro Veronesi

 * * *

Vittorio Sgarbi ha consegnato i Premi Cavallini 2020 / 2021 a Sandro Veronesi, Mario Andreose, Giulio Ferroni, Mario Botta“, ha dichiarato la sorella Elisabetta.
“La memoria dei nostri genitori Rina e Nino, degli zii Bruno e Romana è viva nelle parole e nelle opere di questi straordinari artisti che rendono un po’ più bello il nostro mondo”.

 * * *

Si è svolta ieri a Pordenone, presso il Teatro Comunale Giuseppe Verdi, l’edizione 2020-2021 del Premio Cavallini, istituito da Vittorio Sgarbi nel 1996 a Barcis e giunto alla XXIV edizione.

Dal 2017 il premio non è più intitolato al solo Bruno Cavallini, zio di Vittorio ed Elisabetta Sgarbi, ma ai fratelli Bruno, Romana e Rina Cavallini, quest’ultima madre di Vittorio ed Elisabetta, tre personalità molto diverse, ma tutte accomunate da una speciale sensibilità artistica e da un altrettanto speciale forza di carattere.

Sono stati quattro i riconoscimenti assegnati in questa edizione articolati su varie sezioni:

Premio per editoria e memorialistica, a Mario Andreose
Premio alla carriera, a Mario Botta
Premio per la saggistica, a Giulio Ferroni
Premio per la narrativa, a Sandro Veronesi

 * * *

PREMIO CAVALLINI 2020-2021

Mario Andreose MARIO ANDREOSE

Mario Andreose, veneziano, è attivo da alcuni decenni nell’editoria. Ha partecipato all’avventura del Saggiatore di Alberto Mondadori in vesti successive di correttore di bozze, traduttore, redattore, redattore capo, direttore editoriale. Passato alla Mondadori si è occupato del settore nascente delle coedizioni dei libri per ragazzi e dei libri illustrati. È stato direttore editoriale del Gruppo Fabbri, comprendente le case editrici Bompiani, Sonzogno, Etas e le edizioni scolastiche. Nella RCS Libri, nata dalla fusione del Gruppo Fabbri con la Rizzoli, ha ricoperto l’incarico di direttore letterario. Attualmente è presidente della Nave di Teseo e collaboratore del supplemento culturale Domenica de “Il Sole 24 Ore” e membro del comitato direttivo del Centro internazionale di studi umanistici “Umberto Eco” presso l’Università di Bologna. Dopo Uomini e libri (2015), vincitore del Premio Estense, Premio Biella della giuria e Premio Rhegium Julii per la Saggistica, Andreose ritorna, con il suo tipico gusto narrativo, ai vagabondaggi tra editoria e letteratura di una lunga, inimitabile carriera: nel 2020 è uscito per La nave di Teseo Voglia di libri, un libro sul dietro le quinte del lavoro editoriale.

Mario BottaMARIO BOTTA

Mario Botta nasce a Mendrisio, l’1 aprile 1943. Dopo un periodo d’apprendistato a Lugano, frequenta il liceo artistico di Milano e prosegue i suoi studi all’Istituto Universitario di Venezia, dove si laurea nel 1969 con i relatori Carlo Scarpa e Giuseppe Mazzariol. Durante il periodo trascorso a Venezia, ha occasione di incontrare e lavorare per Le Corbusier e Louis I. Kahn. Nel 1970 apre il proprio studio a Lugano e da allora svolge parallelamente anche un’intensa attività didattica con conferenze, seminari e corsi presso scuole d’architettura in Europa, Asia, Stati Uniti e America Latina. Partendo dalle prime realizzazioni di case unifamiliari in Canton Ticino, il suo lavoro ha abbracciato molte tipologie edilizie: scuole, banche, edifici amministrativi, biblioteche, musei ed edifici di culto. Dall’inizio della sua carriera, il suo lavoro è stato riconosciuto e premiato a livello internazionale, oltre ad essere presentato in numerose mostre e pubblicazioni. Nel 1996, è tra i fondatori dell’Accademia di architettura di Mendrisio, dove tuttora insegna e ha ricoperto la carica di direttore. Il suo impegno come architetto e professore unito al ruolo di Presidente della giuria del BSI Architectural Award e all’attuale impegno per la realizzazione del Teatro dell’architettura, gli permette di trasmettere la conoscenza di una professione che è, prima di tutto, la sua passione.

Giulio FerroniGIULIO FERRONI

Giulio Ferroni, professore emerito della Sapienza di Roma, è autore di studi sulle più diverse zone della letteratura italiana (da Dante a Tabucchi) e dell’ampio manuale Storia della letteratura italiana (1991 e 2012). Numerosi i suoi studi sulla letteratura del Cinquecento, tra cui Mutazione e riscontro nel teatro di Machiavelli (1972), Le voci dell’istrione. Pietro Aretino e la dissoluzione del teatro (1977), Il testo e la scena (1980), Machiavelli o dell’incertezza (2003), Ariosto (2008). Su questioni di teoria i volumi Il comico nelle teorie contemporanee (1974), Dopo la fine. Sulla condizione postuma della letteratura (1996 e 2010), I confini della critica (2005). Molti i suoi interventi, anche “militanti”, sulla letteratura contemporanea, in parte raccolti in Passioni del Novecento (1999). Tra le sue più recenti pubblicazioni: Gli ultimi poeti. Giovani Giudici e Andrea Zanzotto (2013), La fedeltà della ragione (2014), La scuola impossibile (2015), La solitudine del critico (2019), L’Italia di Dante. Viaggio nel paese della Commedia (2019), con cui ha vinto il Premio letterario internazionale Viareggio- Rèpaci 2020 (sezione Saggistica) e il Premio letterario internazionale Mondello 2020 (sezione Opera critica). Ha diretto il volume sulla Letteratura della serie Treccani Il contributo italiano alla storia del pensiero (2018).

Sandro VeronesiSANDRO VERONESI

Sandro Veronesi è nato a Firenze nel 1959. È laureato in architettura. Ha pubblicato: Per dove parte questo treno allegro (1988), Live (nuova edizione 2016), Gli sfiorati (1990), Occhio per occhio. La pena di morte in quattro storie (1992), Venite venite B–52 (nuova edizione 2016), La forza del passato (2000, Premio Campiello e Premio Viareggio-Rèpaci, nuova edizione 2020), Ring City (2001), Superalbo (2002), No Man’s Land (nuova edizione 2016), Brucia Troia (nuova edizione 2016), XY (Premio Superflaiano, nuova edizione 2020), Baci scagliati altrove (2012), Viaggi e viaggetti (2013), Terre rare (2014, Premio Bagutta), Non dirlo. Il Vangelo di Marco (2015), Un dio ti guarda (2016), Cani d’estate (2018). Caos calmo (nuova edizione 2020) è stato tradotto in venti paesi ed ha vinto nel 2006 il Premio Strega e nel 2008 il Prix Fémina e il Prix Méditerranée. Il romanzo Il colibrì, uscito per La nave di Teseo nel 2019, ha vinto la LXXIV edizione del Premio Strega (il secondo per l’autore) ed è stato eletto vincitore della Classifica di qualità de “La lettura – Corriere della sera”. Sandro Veronesi ha scritto per numerosi quotidiani e quasi tutte le riviste letterarie. Attualmente collabora con il “Corriere della sera”. Ha cinque figli e vive a Roma.

 

* * *

© Letteratitudine – www.letteratitudine.it

LetteratitudineBlog / LetteratitudineNews / LetteratitudineRadio / LetteratitudineVideo

Seguici su Facebook TwitterInstagram

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: