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ANNIENTARE di Michel Houellebecq (La nave di Teseo): anticipazione

dicembre 17, 2021

L’attesissimo nuovo romanzo del grande scrittore francese Michel Houellebecq uscirà il 7 gennaio. Il titolo è “Annientare” e lo pubblicherà La nave di Teseo (Traduzione di Milena Zemira Ciccimarra)

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C’è molta attesa per l’uscita del nuovo romanzo di Michel Houellebecq.
“Uscirà il 7 gennaio, in contemporanea con l’edizione francese, l’edizione italiana del nuovo romanzo di Michel Houellebecq”, ha detto Elisabetta Sgarbi, publisher de La nave di Teseo.
“Il titolo del romanzo è Annientare.
Un romanzo fluviale, una architettura narrativa con personaggi indimenticabili, forse il romanzo più potente di Michel Houellebecq. Tra tutti i personaggi, c’è una donna, Prudence, immaginata nella copertina della edizione italiana, fonte di luce e ultima resistenza, nella vita del protagonista maschile, Paul.”

La traduzione in italiano del romanzo è di Milena Zemira Ciccimarra.

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La scheda del libro: “Annientare” di Michel Houellebecq (La nave di Teseo – traduzione di Milena Zemira Ciccimarra)

Bruno Juge è un politico di lungo corso, ministro dell’Economia e uno degli uomini più potenti della scena politica francese che si avvia alle prossime elezioni presidenziali. Ma è anche un uomo solo. Sua moglie lo ha tradito ed esposto a uno scandalo pubblico.
Paul Raison è uno dei più stretti consiglieri di Bruno, solo come lui, separato in casa nell’indifferenza della moglie Prudence, fervente ecologista e vegana.
Quando un attacco informatico diffonde in rete una serie di violenti video che colpiscono il governo e la stessa persona di Bruno Juge, Paul viene chiamato a collaborare alle indagini della Direzione generale per la sicurezza interna, che suo padre aveva diretto. Mentre difende il paese da pericolosi terroristi digitali, Paul deve affrontare anche i nodi irrisolti della sua famiglia: la fragilità dell’anziano padre, che è disposto a proteggere fino in fondo, il rapporto intenso con la sorella Cécile, contraria a ogni forma di edonismo, la distanza dal fratello minore Aurélien, un artistoide un po’ spiantato. In questa ricerca, a sorpresa, ritrova in Prudence, oltre l’apparente freddezza e distanza, un mondo segreto che ha resistito a tutto.
Michel Houellebecq torna a raccontare il nostro tempo con un romanzo impetuoso e fluviale, ancorandoci alla storia di un uomo, Paul Raison, che, di fronte a una minaccia più grande di lui, tenta di ricomporre i pezzi disallineati della propria vita, e si trova a guardare a Prudence, un amore perduto eppure in qualche modo presente, come all’unica isola protetta di una civiltà in pericolo. Dando vita a una storia d’amore fra le più belle e tormentate della sua letteratura.

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L’incipit di: “Annientare” di Michel Houellebecq (La nave di Teseo – traduzione di Milena Zemira Ciccimarra)

Certi lunedì di fine novembre, o di inizio dicembre, soprattutto se sei scapolo, hai la sensazione di essere nel braccio della morte. Le vacanze estive non sono che un ricordo sbiadito, l’anno nuovo è ancora lontano; la prossimità del nulla è insolita.
Lunedì 23 novembre, Bastien Doutremont decise di andare al lavoro in metropolitana. Quando scese alla stazione di Porte de Clichy, si ritrovò davanti la scritta di cui diversi colleghi gli avevano parlato nei giorni precedenti. Erano da poco passate le dieci del mattino; il binario era deserto.
Fin da adolescente, si interessava ai graffiti del métro parigino. Spesso li fotografava col suo iPhone desueto – ormai dovevano essere arrivati alla ventitreesima generazione, lui si era fermato all’undicesima. Classificava le foto per stazione e per linea, destinando alla loro archiviazione numerose cartelle del suo computer. Era un hobby, se si vuole, ma lui preferiva l’espressione teoricamente più dolce, ma tutto considerato più brutale, di passatempo. Uno dei graffiti che preferiva, d’altronde, era una scritta a lettere inclinate e precise che aveva scoperto al centro di un lungo corridoio bianco della stazione di Place d’Italie, e che proclamava risolutamente: “Il tempo non passerà!”
I manifesti dell’operazione “Poesia RATP”, con il loro sfoggio di languide scempiaggini che avevano sommerso per un po’ tutte le stazioni di Parigi, fino a diffondersi per capillarità in alcuni convogli, avevano suscitato tra i passeggeri dissennate e molteplici reazioni di rabbia. Aveva così potuto notare, alla stazione Victor Hugo: “Rivendico il titolo onorifico di re d’Israele. Non posso fare diversamente.” Alla stazione Voltaire, il graffito era più brutale e angosciato: “Messaggio definitivo a tutti i telepatici, a tutti gli Stéphane che hanno voluto sconvolgere la mia vita: NO!”

(Riproduzione riservata)

© La nave di Teseo

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Michel Houellebecq, scrittore, poeta e saggista francese, ha pubblicato i romanzi Le particelle elementari (1999), Estensione del dominio della lotta (2000), Piattaforma (2001), Lanzarote (2002), La possibilità di un’isola (2005), divenuto un film con la regia dell’autore nel 2008, La carta e il territorio (2010) con cui ha vinto il Premio Goncourt nello stesso anno, Sottomissione (2015); le raccolte poetiche Il senso della lotta (2000), Configurazione dell’ultima riva (2015), La vita rara. Tutte le poesie (2016); i saggi H. P. Lovecraft. Contro il mondo, contro la vita (2001), La ricerca della felicità (2008) e il libro scritto con Bernard-Henri Lévy, Nemici pubblici (2009). Presso La nave di Teseo ha pubblicato In presenza di Schopenhauer (2017), Serotonina (2019), Cahier (2019), Annientare (2022).

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