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IL GIRO DEL CUORE IN 365 GIORNI di Francesca Pachetti

gennaio 15, 2022

“Il giro del cuore in 365 giorni” di Francesca Pachetti (Pentagora)

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Poetica della terra, delle stagioni e della vita nelle parole di una contadina scrittrice, che sa usare la penna bene come la zappa e il cuore: “Il giro del cuore in 365 giorni” di Francesca Pachetti (Pentagora)

di Helena Molinari

Da “15 Gennaio”:
“Ricorda, sei un campo con i suoi frutti; se hai insalate, chiamale insalate, non dire che sono cavoli, perché sai, si vede.
Se ti sei seminata a mais, raccogli le tue pannocchie, fermati a guardarle e se chiederanno il grano non ti dispiacere, ognuno ha i suoi gusti e non buttarle, mi raccomando, sono le tue e non pensare di avere sbagliato, chi vuole grano andrà da chi lo ha. Tu hai mais, non lo vendere per guadagnare un cliente.
Sei un campo, tutto quello che ti permetterai in qualche modo resterà, a volte uscirà fuori con la successiva aratura, altre dopo qualche fresatura, scegli bene, dunque, perché tutto quello che ti metterai sopra, addosso e dentro non andrà più via, resterà silente per anni, ma un giorno lo ritroverai, a volte intero, altre trasformato, dipende.
… Sei un campo, respira, rischia e ama che tutto poi passa
– … ”

Francesca è tornata.
Francesca contadina e scrittrice.
È incredibile quanto le forme in natura, di legume, di foglia, di sasso, di ramo, di neve, di pozzanghera, richiamino a quella del nostro cuore.
Ancor più sorprendente è il rinnovato talento dell’autrice del lasciare il passo alla natura sempre, persino alle pagine.
La natura delle cose potrebbe bastare a condurci e ricondurci.
Ancora una volta si respira, nelle parole dell’autrice, a pieni polmoni, la terra; quella sotto canicola o gelo, quella che arrossisce sotto l’autunno, quella sottosopra del solco e della ruga, quella più in profondità delle nostre insicurezze, che sono le certezze di chi ci guarda dal cielo.
Qualche pagina per più date, giuste una dopo l’altra, tante pagine per una sola data, poco importa.
L’importante è farsi delle domande sempre o tacere; tutto all’aria come nidi.
Francesca è tornata a ricordarci il cuore.
Le sue mani di terra e penna sono la più bella preghiera e questo suo vivere in dono, da leggere ancora e ancora come litania è consigliatissimo, il miglior proposito per un nuovo anno.

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[In collaborazione con Radio Aldebaran e con la trasmissione radiofonica Book-ing curata e condotta da Helena Molinari. I testi della rubrica “Parole: tra cielo e terra” saranno riproposti nella puntata di Book-ing domenica prossima, a partire dalle h. 12, sulle frequenze del suddetto programma radiofonico]

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Tutte le puntate di “Parole: tra cielo e terra” sono disponibili qui

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