Home > Cielo la mia musica > C’È UNA RAGAZZA CHE COME ME di Gabriella Belloni

C’È UNA RAGAZZA CHE COME ME di Gabriella Belloni

gennaio 17, 2022

“C’È UNA RAGAZZA CHE COME ME…” di Gabriella Belloni

* * *

La nuova puntata di “Cielo, la mia musica!” (rubrica tra dischi, libri, film, strumenti musicali, personaggi, capolavori dimenticati, vintage e novità), a cura di Leonardo Lodato, è dedicata al volume “C’è una ragazza che come me…” di Gabriella Belloni (Compagnia Nuove Indye)

* * *

di Leonardo Lodato

Di questo libro si deve parlare. La sua autrice, Gabriella Belloni, bisogna conoscerla. Chiunque bazzichi l’iperboreo mondo del rock, non può farne a meno. Leggete “C’è una ragazza che come me…” (Compagnia Nuove Indye, pp. 308, euro 20,00) e vi renderete conto che fino ad oggi avete ignorato una fetta di musica e di vita che rappresenta l’ossatura, la Madre di tutti i “live” della incandescente epopea dei raduni, quelli belli, quelli veri, quelli vissuti sotto l’egida dell’amore e della fratellanza, senza ostacoli di genere, di colore, di credo politico e religioso.
Gabriella Belloni, scrive Italo Moscati nella prefazione, “racconta la sua storia che è una storia nostra, più grande, con tutte le fascinazioni riuscite e richiami proponenti e sempre giovani perché le ricerche del meglio e delle utopie da raggiungere non sono finite, le abbiamo ancora presenti, vivono nascoste tra i brividi delle epidemie della corruzione che svela la sua alleanza con i virus…”.
Gabriella è una ragazza che, poco più che adolescente, sceglie la sua strada, la più difficile scontrandosi con la società di allora, con la famiglia, con il perbenismo imperversante. Zaino in spalla, e macchina fotografica perennemente a tracolla, decide di intraprendere quella sorta di hogway to hell che la porterà a lasciare la culla italica per ritrovarsi muso contro muso con la realtà americana, con il bisogno di guadagnarsi da vivere e, a volte, semplicemente da mangiare o per un tetto di sopra. Ma Gabriella è una pura di cuore con la testa sulle spalle e sa quello che fa.
Nel frattempo fotografa. Fotografa la musica, la chiude nella sua macchina come in un retino acchiappa farfalle. La cattura, la osserva da vicino e la riporta in libertà.
Se nel frattempo siete entrati in pieno nella fascinazione di questa lettura, sfogliate le pagine del libro, armatevi di smartphone, inquadrate il QR Code, e lasciatevi trasportare dalla playlist che la stessa autrice ha scelto per voi, una vera cascata infinita di musica tra le parole.
Perché il libro scorre come un vinile che racchiude il meglio della storia del rock. E come un film “on the road” attraversa il mondo dall’Isola di Wight fino a Palermo, attraversando le strade dei Beatles e dei Rolling Stones. Ogni capitolo è un gruppo, un artista da scoprire. E Gabriella mette a nudo pregi e difetti della società di allora, maschilista, razzista, guerrafondaia. Si sente l’odore del napalm tra le note della chitarra distorta di Jimi Hendrix. E c’è soprattutto Jim Morrison, con i suoi Doors, la chiave di tutto. “Morrison indossa una giacca nera coi bordi ricamati: proprio come il mio kaftano! Se ne accorge, mi sorride e mi invita a bere una birra con lui… Quando mi chiede da dove vengo, io glielo dico e gli dico pure che voglio vivere in un paese dove si fa la musica che canta lui. Ed è proprio lui, il Re Lucertola a sussurrarmi: ‘Follow your dreams, follow the music, baby”.

* * *

CIELO, LA MIA MUSICA! Una nuova rubrica musicale curata da Leonardo Lodato, tra dischi, libri, film, strumenti musicali, personaggi, capolavori dimenticati, vintage e novità.

Tutti gli articoli della rubrica, sono disponibili qui

 

* * *

© Letteratitudine – www.letteratitudine.it

LetteratitudineBlog / LetteratitudineNews / LetteratitudineRadio / LetteratitudineVideo

Seguici su Facebook TwitterInstagram

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: