Home > Cielo la mia musica > THE DECADE THAT ROCKED

THE DECADE THAT ROCKED

marzo 6, 2022

imageMARK “WISSGUY” WEISS
THE DECADE THAT ROCKED
TESTI DI RICHARD BIENSTOCK
PREFAZIONE DI ROB HALFORD
POSTFAZIONE DI EDDIE TRUNK
CON IL CONTRIBUTO DI DANIEL SIWEK
EDITORE IL CASTELLO – COLLANA CHINASKI
PP. 376 EURO 49,00

* * *

La nuova puntata di“Cielo, la mia musica!”(rubrica tra dischi, libri, film, strumenti musicali, personaggi, capolavori dimenticati, vintage e novità), a cura di Leonardo Lodato, è dedicata al volume “The decade that rocked” (Castello).

Dall’obiettivo di uno dei fotografi musicali più famosi di sempre, uno sguardo unico sull’età d’oro del rock: foto mai viste prima di leggende come Van Halen, Ozzy Osbourne, Aerosmith e Mötley, Metallica, Guns N’ Roses, Bon Jovi, Kiss e molti altri. Con interviste esclusive a: Ozzy Osbourne, Dee Snider, Nikki Sixx, Joe Perry, Rob Halford e tante storie e aneddoti mai rivelati sul decennio che ha segnato un’epoca irripetibile.

* * *

di Leonardo Lodato

«E’ la sua energia, la sua creatività, la sua spinta, il suo atteggiamento positivo e il suo entusiasmo che fanno di Mark Weiss una delle leggende della fotografia rock… Mark Weiss ispira grandezza in tutto ciò che passa attraverso l’obiettivo della sua fotocamera. Ma non credetemi sulla parola. Guardate le immagini di questo libro».
Lo scrive Dee Snider, mito degli anni ruggenti del Glam Rock, a cavallo tra Ottanta e Novanta, voce dei Twisted Sister, una delle band che ha tenuto stretto il legame tra il rock più “popular” e “glamorous” e la intransigente fan del metal (non va dimenticata la loro forte amicizia con i Motörhead di Lemmy Kilmister, il cui tour in coppia del 1986, toccò anche l’Italia). E sia i Twisted Sister che i Motörhead in compagnia di un altro abbondante pugno di rockband dell’epoca, compongono l’ossatura di questo monumentale volume, “The Decade That Rocked” (Il Castello, collana Cinaski. pp. 376, euro 49,00), nel quale, soprattutto per immagini, Mark “Weissguy” Weiss, celebrato come uno dei maggiori fotografi del rock business, compie un tuffo in quel leggendario decennio che dal 1980 in poi cambierà definitivamente la fruizione della musica rock. Assieme a lui, le interviste e i racconti di Richard Bienstock, musicista e giornalista che ha collaborato con le più prestigiose testate musicali, da Rolling Stones a Classic Rock.
Mark Weiss ha viaggiato in tutto il mondo immortalando leggende come Van Halen, Aerosmith, Mötley Crüe, Metallica, Guns N’ Roses, Bon Jovi e Kiss. L’occhio del suo obiettivo ha catturato gli artisti sul palco, in camerino e dietro le quinte. Ha documentato eventi storici tra cui lo US Festival, il Live Aid, il Moscow Music Peace Festival e le udienze del PMRC (Parents Music Resource Center – Centro d’Informazione Musicale per Genitori) a Washington DC. Ha realizzato le copertine dei due album che hanno caratterizzato quell’epoca, “Slippery When Wet” dei Bon Jovi e “Stay Hungry” dei Twisted Sister, e le sue fotografie sono state pubblicate su migliaia di riviste in tutto il mondo.
Impossibile elencare tutti i personaggi fotografati da Mark Weiss (e presenti tra le pagine del volume), ma sicuramente, un posto speciale occupano band come gli Ac/Dc con il diavoletto Angus Young, Dokken, Lita Ford, Judas Priest e Ozzy Osbourne, reduce dal “divorzio” dai suoi Black Sabbath. «In una chiesa a LA dove spesso giravano film horro – racconta Weiss tra le pagine del libro – immortalammo nientemeno che Ozzy Osbourne… Poi andammo all’agenzia di modelle di Jim South, a Sherman Oaks, per selezionare le ragazze. South era un personaggio incredibile, diede ad ognuno di noi libri pieni di foto con donne nude… Successivamente fotografammo Carmine Appice, che era stato il primo batterista dei Vanilla Fudge e aveva anche suonato con i Cactus e Rod Stewart…». Rock, sesso, droga (magari non ufficialmente) e soprattutto tanto divertimento. Questa la ricetta dello chef della fotografia, rocker ad honorem, Mark Weiss, per fotografare le stelle del momento. E, in mezzo, una passione che viene da lontano, molto lontano, come lui stesso racconta: «…Avevo tredici anni quando presi la mia prima macchina fotografica. Essere un fotografo era qualcosa che non mi era mai passato per la testa…». Ed è da lì, comunque, che tutto cambia. Soprattutto la vita di Mark: «…Quell’anno, mentre gli altri ragazzi stavano cercando di capire in quale college iscriversi, io andavo a fare foto ai concerti e poi le vendevo. Avevo fatto un patto con mio padre, sarei andato al college se mi avesse costruito una camera oscura nel retro del garage. Fino ad allora avevo stampato centinaia di foto nella mia camera oscura improvvisata: il bagno di famiglia. Terminai gli anni del liceo fotografando i Led Zeppelin che avevano fatto il tutto esaurito per sei concerti al Madison Square Garden…».
E parlando del libro, spiega l’autore, «queste fotografie rappresentano i momenti indimenticabili che ho passato con alcuni musicisti di incredibile talento. Eravamo zingari del rock che viaggiavano da una città all’altra. Le band suonavano e io scattavo le foto, poi facevamo festa con la gente del posto e via, verso la città successiva. Erano gli anni ‘80: tutto era una grande festa».
E, spiega Nikki Six, leader e membo fondatore dei Mötley Crüe: «…Negli anni ’80 MTV e le radio rock erano davvero fiorenti. le persone vivevano un periodo finanziariamente solido e potevano permettersi di andare ai concerti, comprarsi gli album e lasciarsi davvero assorbire dalle band che amavano… Qualunque cosa facessimo, Mark era il tipo perfetto per venire in giro con noi ed essere parte del nostro gruppo, ma con discrezione… Non lo percepivamo come uno del business ma come qualcuno che amava la musica e il nostro stile di vita. Era uno di noi. Ed è ancora con noi, come è giusto che sia…».
Per i nostalgici, insomma, questo libro sarà un ritorno al passato glorioso del rock dove si comincia a percepire l’importanza dell’immagine non più semplice contorno ma parte integrante della musica. Per i più giovani, un modo in più, forse il migliore e decisamente il più divertente, per scoprire l’altra faccia del rock’n’roll.

© Leonardo Lodato

 

* * *

CIELO, LA MIA MUSICA! Una nuova rubrica musicale curata da Leonardo Lodato, tra dischi, libri, film, strumenti musicali, personaggi, capolavori dimenticati, vintage e novità.

Tutti gli articoli della rubrica, sono disponibili qui

* * *

© Letteratitudine – www.letteratitudine.it

LetteratitudineBlog / LetteratitudineNews / LetteratitudineRadio / LetteratitudineVideo

Seguici su Facebook TwitterInstagram

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: