Home > Premi Letterari > Premio Lattes Grinzane 2022: i finalisti

Premio Lattes Grinzane 2022: i finalisti

aprile 13, 2022

I finalisti del Premio Lattes Grinzane 2022 sono Auður Ava Ólafsdóttir (Islanda), Pajtim Statovci (Kosovo/Finladia), Simona Vinci, Jesmyn Ward (Usa), C Pam Zhang (Cina/Usa)

Da Aosta a Catania, passando per Atene, 400 studenti di 25 Giurie Scolastiche leggeranno i cinque romanzi finalisti e il 15 ottobre voteranno il vincitore ad Alba

Premio Speciale Lattes Grinzane 2022 a Claudio Magris. Lo scrittore riceverà il premio e terrà una lectio magistralis il 15 ottobre ad Alba

 * * *

13 aprile 2022. Auður Ava Ólafsdóttir (Islanda) con La vita degli animali (Einaudi; traduzione di Stefano Rosatti), Pajtim Statovci (Kosovo/Finlandia) con Gli invisibili (Sellerio; traduzione di Nicola Rainò), Simona Vinci con L’altra casa (Einaudi), Jesmyn Ward (Cina/Usa) con Sotto la falce (NN Editore; traduzione di Gaja Cenciarelli), C Pam Zhang (Usa) con Quanto oro c’è in queste colline (66thand2nd; traduzione di Martina Testa) sono i finalisti del Premio Lattes Grinzane 2022, riconoscimento internazionale intitolato a Mario Lattes, giunto alla XII edizione, che fa concorrere insieme autori italiani e stranieri ed è dedicato ai migliori libri di narrativa pubblicati nell’ultimo anno.

Claudio Magris, edito in Italia principalmente da Garzanti, è il vincitore del Premio Speciale Lattes Grinzane, attribuito ogni anno a un’autrice o autore internazionale di fama riconosciuta a livello mondiale, che nel corso del tempo abbia raccolto un condiviso apprezzamento di critica e di pubblico.

logoI cinque romanzi finalisti, così come il Premio Speciale, sono stati selezionati dai docenti, intellettuali, critici e scrittori che formano la Giuria Tecnica e sono ora affidati alla lettura e al giudizio di 400 studenti delle Giurie Scolastiche, avviate in 25 scuole superiori, da Aosta a Catania (passando per Torino, Alba, La Spezia, Assisi, Campobasso, Foggia, Crotone, ecc.), fino ad Atene. Con i loro voti, i giovani giurati decreteranno il libro vincitore tra i cinque in gara, che sarà proclamato sabato 15 ottobre 2022, nel corso della cerimonia di premiazione al Teatro sociale Busca di Alba (ingresso libero fino a esaurimento posti, con modalità che saranno definite a settembre, nel rispetto delle norme sull’emergenza sanitaria Covid-19). In questa occasione il Premio Speciale Claudio Magris terrà una lectio magistralis su un tema a propria scelta e sarà insignito del riconoscimento.

Inoltre, nel corso della mattinata i finalisti incontreranno gli studenti delle scuole

Gli appuntamenti del Premio saranno anche trasmessi in diretta streaming sul sito e sui canali social della Fondazione Bottari Lattes, permettendo così di raggiungere pubblici diversi e lontani e mettendo a disposizione di tutti importanti contenuti della grande narrativa contemporanea.

«Come sempre – spiega la Giuria Tecnica – i soli criteri che abbiamo adottato nella scelta dei romanzi finalisti sono stati la qualità letteraria delle opere e la loro capacità di parlare ai giovani che dovranno giudicarle, raccontando storie, idee, realtà umane poco note o del tutto sconosciute: ma a posteriori è quasi sempre possibile rinvenire un filo. E quest’anno il filo sembra rappresentato dall’esperienza traumatica della perdita e dalla volontà, ostinata, di ritrovare e ritrovarsi. Ne gli Invisibili di Pajtim Statovci, Arsim e Milos, un albanese e un serbo, hanno perso a causa della guerra la vita quotidiana, la casa, la patria e con esse ogni possibilità di realizzare la loro storia d’amore già in sé inaccettabile. La Maura de L’Altra casa di Simona Vinci ha perso un bimbo concepito da appena sei settimane e un intervento alla tiroide l’ha privata di parte della voce e di ogni prospettiva di successo come cantante lirica. Jesmyn Ward, nel memoir Sotto la falce, racconta la perdita dolorosa di cinque giovani coetanei, tra cui il fratello Joshua, e di ogni possibile innocenza, in un Mississippi dominato dal razzismo. Quanto oro c’è in queste colline di C Pam Zhang è la storia di due ragazzini cinesi di undici e dodici anni, Sam e Lucy, che perdono il padre durante il viaggio verso il West e la frontiera, in un’America spogliata non soltanto del suo oro, ma anche dei suoi fiumi, dei bisonti, degli indiani, e del suo verde e della sua vitalità. La perdita di Dyja in Vita degli animali di Auður Ava Ólafsdóttir è di natura psicologica prima ancora che materiale: è vero che ha perso la zia, a cui era unita da un legame speciale e di cui porta avanti il lavoro di ostetrica, ma da lei ha imparato che il desiderio dell’uomo di avere tutto per sé gli fa dimenticare la morte e perdere di vista le cose davvero importanti. Tutti questi personaggi, tuttavia, non si rassegnano, ma trovano nella perdita lo stimolo alla ricerca di sé, in un tenace attaccamento alla vita. Cinque romanzi di grande intensità sulle cose essenziali, sulla vita e sulla morte.»

Claudio Magris (Garzanti), recita parte della motivazione della Giuria Tecnica, «germanista, uno dei maggiori critici letterari del Novecento, è oggi il narratore che più di altri ci sa trascinare verso alcuni stabili valori umani che se ne stanno al riparo dai mutamenti, valori che egli ha saputo mettere in rilievo soprattutto attraverso personaggi vissuti all’ombra dei grandi e che hanno fatto loro da spalla; personaggi travolti dalla vita, che non hanno fatto ma subìto la Storia, e non per questo deboli, ma di singolare forza nella loro malinconia o nella loro irriducibile vitalità.»

 * * *

Le giurie

I cinque romanzi finalisti e il vincitore del Premio Speciale sono stati scelti dalla Giuria Tecnica: presidente Gian Luigi Beccaria (linguista, critico letterario, saggista), Valter Boggione (docente di Letteratura italiana all’Università di Torino), Vittorio Coletti (linguista, accademico, consigliere dell’Accademia della Crusca), Giulio Ferroni (critico letterari, studioso della letteratura italiana, accademico), Loredana Lipperini (scrittrice, giornalista, conduttrice radiofonica), Alessandro Mari (scrittore, editor), Laura Pariani (scrittrice), Lara Ricci (giornalista culturale) e Bruno Ventavoli (giornalista, critico letterario).

Le 25 scuole che costituiscono le Giurie Scolastiche 2022 sono: Istituto Magistrale Statale “Leonardo da Vinci” di Alba (Cn); Liceo Classico, Artistico, Musicale di Aosta; Convitto Nazionale “Principe di Napoli” di Assisi (Pg); Liceo Scientifico Statale “A. Avogadro” di Biella; Istituto di Istruzione Superiore “La Rosa Bianca” di Cavalese (Tn); Liceo Statale “G. M. Galanti” di Campobasso; Liceo Scientifico Statale “Galileo Galilei” di Catania; Liceo Classico “Pitagora” di Crotone; Liceo Classico Statale “Stelluti” di Fabriano (An); Liceo “Carolina Poerio” di Foggia; Liceo Scientifico “Pacinotti” di La Spezia; Liceo Artistico Statale “Caravaggio” di Milano; Liceo Scientifico e Linguistico “E. Fermi” di Nuoro; Liceo Classico Statale “G. F. Porporato” di Pinerolo (To); Liceo Scientifico “Michelangelo Grigoletti” di Pordenone; Liceo Classico Statale “Quinto Orazio Flacco” di Potenza; Liceo Ginnasio Statale “Virgilio” di Roma; Liceo Artistico “Sabatini-Menna” di Salerno; Istituto di Istruzione Superiore “Arimondi-Eula” di Savigliano (Cn); Convitto Nazionale “Melchiorre Delfico” di Teramo; Liceo Classico Statale “Massimo D’Azeglio” di Torino; Liceo Ginnasio Statale “A. Canova” di Treviso; Istituto di Istruzione Superiore “Primo Levi” di Vignola (Mo); Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri “Ferruccio Niccolini” di Volterra (Pi); Scuola Italiana Statale di Atene.

* * *

© Letteratitudine – www.letteratitudine.it

LetteratitudineBlog / LetteratitudineNews / LetteratitudineRadio / LetteratitudineVideo

Seguici su Facebook TwitterInstagram

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: