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ADDIO A PAOLO MAURI

aprile 24, 2022

Il 24 aprile, all’età di 77 anni, è scomparso il giornalista e critico letterario Paolo Mauri

La morte di Paolo Mauri. Le conversazioni su Machiavelli nelle sere d'estate - la Repubblica

L’approfondimento di la Repubblica

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Paolo Mauri (Milano, 9 gennaio 1945 – Milano, 24 aprile 2022) è stato un critico letterario e giornalista italiano

Molteplici i messaggi di cordoglio rilasciati sui social network, per ricordare Paolo Mauri.

“Oggi, a Parigi, ho appreso della morte di Paolo Mauri”, ha scritto Elisabetta Sgarbi (direttrice de La nave di Teseo e de La Milanesiana). “È stato per tutti noi editori un punto di riferimento. Le sue pagine di la Repubblica sono state un giudice severo delle nostre scelte, nel bene e nel male. È sempre stato di una eleganza e gentilezza rare, senza derogare ai suoi principi di critico letterario. L’ho incontrato un’ultima volta nel 2019, a La Milanesiana, in occasione della mostra delle opere di Enrico Filippini (altro complice di quella Repubblica che cambiò il giornalismo)”.

 

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“Non bastano due parole qui per Paolo Mauri”, ha scritto la giornalista e scrittrice Loredana Lipperini. “Che era un gran signore, oltre che un uomo di gigantesca cultura e di vista lunghissima. Paolo è stato il mio caposervizio cultura a Repubblica nei miei anni felici a Repubblica, dal 1990 fino a quando non è andato in pensione. E l’ho rimpianto sempre. Consigliava e ascoltava, ascoltava moltissimo. Io ero quella che si occupava delle “cose strane”: eppure grazie a lui ho scritto, in quei tempi, di giochi di ruolo, di videogiochi, di giovani scrittori (qualunque cosa significhi la definizione), di rap, di centri sociali, di Luther Blissett, di tutto quello che, e lui lo sapeva, era cultura anche se veniva da luoghi diversi rispetto all’editoria tradizionale e all’accademia.
Si fidava. Amava le strade non battute. Non ha mai, mai, mai nutrito un pregiudizio, un risentimento, la tentazione di esercitare un potere per frustrare qualcuno. (…)”.

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“Buongiorno amici”, ha scritto lo scrittore Massimo Lugli, “una preghiera per Paolo Mauri, che per 20 anni è stato a capo delle pagine culturali di Repubblica. Un grande giornalista, un autentico intellettuale e un vero gentiluomo, sempre educato, modesto, moderato. RIP”
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Biografia

Laureatosi in Lettere all’Università la Sapienza di Roma con Natalino Sapegno e Alberto Asor Rosa, Paolo Mauri ha pubblicatoaa 26 anni il primo lavoro critico su Carlo Porta (Milano, Ceschina, 1971) e ha iniziato a poco più di trent’anni, nel 1977, a collaborare con La Repubblica, della cui pagina culturale fu responsabile. Accanto all’attività giornalistica ha continuato a coltivare quella di critico letterario con una lunga serie di monografie e di edizioni dedicate soprattutto agli “scrittori del nord”: Luigi Malerba, ancora Carlo Porta, Guido Gozzano, Ernesto Ragazzoni, Ottiero Ottieri, Enrico Filippini, Giovanni Comisso, ma anche di scrittori-pittori come Scipione, e Toti Scialoja. Inoltre ha diretto la rivista letteraria Il cavallo di Troia (1981-89). Tra i numerosi premi letterari vinti si ricordano il Premio Cesare Pavese nel 1998 e il Premio Viareggio nel 2007.

Opere principali

Luigi Malerba, Firenze, La Nuova Italia, 1977
Processo a Madame Bovary (a cura di), con un’intervista a Luigi Malerba, Roma, Cooperativa scrittori, 1978
Corpi estranei, Palermo, Sellerio, 1984
“Una frase, un rigo appena”: Racconti brevi e brevissimi (a cura di), Torino, Einaudi, 1994
L’opera imminente: diario di un critico, Torino, Einaudi, 1998, Premio Brancati[2]
Nord: scrittori in Piemonte, Lombardia e Liguria, Torino, Einaudi, 2000
L’arte di leggere: aforismi sulla lettura (a cura di), Torino, Einaudi, 2007
Buio, Torino, Einaudi, 2007

 

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