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PREMIO COSTA SMERALDA 2022: finalisti e premi speciali

aprile 27, 2022

Il PREMIO COSTA SMERALDA riparte dal Nobel Orhan Pamuk e punta a diventare un appuntamento fisso e di prestigio del panorama culturale italiano

I finalisti del 2022. Per la Saggistica: Roberto Casati, Benedetta Craveri e Carlo Ossola. Per la Narrativa: Silvana La Spina, Michele Mari e Lidia Ravera

La cerimonia pubblica di premiazione è in programma per sabato 28 maggio a Porto Cervo

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Milano, 27 aprile 2022 – La 3° edizione del Premio Costa Smeralda, organizzato e promosso da Consorzio Costa Smeralda, presentata oggi alla stampa alla presenza di Renzo Persico, Presidente del Consorzio Costa Smeralda e Stefano Salis, Direttore Artistico del Premio, rilancia   l’appuntamento con la grande letteratura e la grande cultura in Costa Smeralda, rinnovandolo nello spirito, nella giuria e nella formula e candidandosi a diventare un appuntamento fisso e di prestigio del panorama culturale italiano.

Siamo davvero orgogliosi di portare avanti la tradizione del Premio Costa Smeralda, espressione della migliore letteratura e della migliore saggistica contemporanee – commenta Renzo Persico, Presidente del Consorzio Costa Smeralda – che dopo lo stop della pandemia riparte con un rinnovato slancio e proprio dalla presenza in Costa Smeralda del Premio Nobel per la letteratura Orhan Pamuk

Il Premio si rivolge a tutto il panorama della produzione editoriale italiana nell’arco dell’anno, tra una edizione e l’altra, includendo eccezionalmente per questo 2022 le opere uscite nei due anni della pandemia, con l’ambizione di segnalare opere di narrativa e di saggistica particolarmente meritevoli all’interno del vasto panorama culturale italiano. La partecipazione è per semplice cooptazione e all’interno delle due categorie premiate, Narrativa e Saggistica, sono individuati tre finalisti e un vincitore assoluto, selezionati da giurati di indiscutibile qualità. La giuria, a prevalenza femminile, è composta da: Lina Bolzoni, insigne italianista e autrice di fondamentali studi nel campo umanistico, docente alla Normale di Pisa e alla New York University, socia nazionale della Accademia dei Lincei e fellow della British Academy, Marcello Fois, uno dei più dotati scrittori italiani, che nel corso della sua carriera si è aggiudicato numerosi riconoscimenti, tra i quali il Premio Calvino, il Super Grinzane Cavour, il Premio Selezione Campiello, la Cinquina Premio Strega, Elena Loewenthal, scrittrice, esperta di cultura ebraica e Direttore della Fondazione Circolo dei lettori di Torino, e Chiara Valerio, scrittrice, direttrice editoriale, conduttrice radiofonica, fine intellettuale (che, per altro, arriva alla letteratura provenendo dalla matematica, un raro connubio), guidati dal Direttore Artistico Stefano Salis.

Un premio letterario, un premio culturale, può essere propositivo, può (e dovrebbe) essere una segnalazione, concreta, precisa, a futura memoria, nei casi migliori, di cosa si muove dentro la cultura e come essa può orientare e orientarsi in tempi presenti e prossimi. Quando mi è stato chiesto di prendere in carico questo Premio a partire da questa edizione, ho presentato un progetto biennale: ci vuole un minimo di continuità e di lavoro per presentarsi con rinnovato slancio, nella speranza che questo Premio, negli anni, possa crescere e affermarsi nel già molto nutrito panorama italiano, come uno dei più credibili e freschi. E perché no?, pian piano, prestigiosi e ambìti”- dichiara Stefano Salis, Direttore Artistico del Premio.

I finalisti dell’edizione 2022 del Premio Costa Smeralda per la Saggistica sono: Roberto Casati con “Oceano. Una navigazione filosofica” (Einaudi, 2022); Benedetta Craveri con “La contessa” (Adelphi, 2021) e Carlo Ossola con Personaggi della Divina Commedia (Marsilio, 2021). La terzina della Narrativa è invece composta da: Silvana La Spina con “L’uomo del Vicerè” (Neri Pozza Editore, 2021); Michele Mari con “Le maestose rovine di Sferopoli” (Einaudi, 2021) e Lidia Ravera con “Avanti, Parla” (Bompiani, 2021). I vincitori saranno proclamati durante la cerimonia pubblica di premiazione in programma per sabato 28 maggio 2022 al Conference Center di Porto Cervo, condotta dalla giornalista Roberta Floris.

Oltre ai libri scelti dalla giuria, sono previsti anche due riconoscimenti speciali. Il Premio Cultura del Mediterraneo, attribuito a una personalità che si è distinta per la valorizzazione delle culture del nostro mare e dei popoli che lo abitano, che quest’anno va a Giuseppe Barbera, professore ordinario di Colture Arboree all’Università di Palermo, che con i suoi libri di storia naturale ha vinto numerosi premi, tra cui il prestigioso Grinzane Cavour per Tuttifrutti. Viaggio tra gli alberi da frutto mediterranei, fra scienza e letteratura. Infine, il Premio Internazionale per il 2022 è assegnato allo scrittore turco Orhan Pamuk, premio Nobel per la Letteratura e autore di romanzi indimenticabili come Il museo dell’Innocenza e Istanbul, che ha già confermato la propria presenza in Sardegna per la cerimonia finale.

A simbolo dell’attribuzione del Premio Costa Smeralda, ai quattro autori prescelti verrà anche consegnata un’opera dello scultore Giuseppe Sanna, costituita da una pietra di forma naturale, in basalto, marmo, granito e trachite. Il Premio Costa Smeralda è il primo premio letterario che utilizza la pietra come emblema. Espressione del legame con il territorio, simbolo di concretezza, solidità, capacità di resistere nel tempo, le pietre tipiche del paesaggio sardo e forgiate dalla natura, sono di espressione geologica differente, perché ogni autore è diverso dall’altro, unico e irripetibile. Pietre unite da una base in cristallo che ricorda il colore della Costa Smeralda e il suo rinnovato appuntamento con la cultura contemporanea.

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IL CONCEPT DEL PREMIO COSTA SMERALDA

di Stefano Salis

Pietre come emblema, simbolo di concretezza, di solidità, di capacità di resistere nel tempo. Simbolo di un legame forte con il territorio, espressione di unicità e ricordo di una terra che è stata capace di esprimersi con la bellezza nuda della sua natura e con la forza della sua cultura.

Il Premio Costa Smeralda ha scelto proprio la nuda materia della pietra, declinando ciascuna categoria del suo premio con elementi forgiati dalla natura, espressioni geologiche differenti, perché ogni autore è diverso dall’altro, unico e irripetibile.

Le pietre sono unificate da una base in cristallo, che ricorda il colore della Costa Smeralda.

Scolpite dallo scultore sardo Giuseppe Sanna, che ha lasciato nella forma libera la “verità” della pietra, i premi rappresentano e raccontano i materiali che caratterizzano il territorio: basalto, marmo, granito e trachite.

Per ciascuna di queste forme, l’intervento umano, proprio a simboleggiare il connubio tra “saper fare” e materia nuda prima, un simbolo fortemente iconico. Ricorda una stella, una forma geometrica primordiale ed essenziale, fortemente identitaria del Mediterraneo nel quale il premio si inscrive e si consacra, e ricorda, anche, uno dei più iconici caratteri tipografici, l’asterisco.

L’asterisco non è un segno neutrale, in editoria. È un segno che richiede e richiama l’attenzione. Un segno che obbliga l’occhio di legge e la mente che percepisce a interessarsi a qualcosa che magari a prima vista non ha notato. L’asterisco del Premio Costa Smeralda porta all’attenzione autori meritevoli, libri importanti e interessanti, personaggi che meritano di essere scoperti e conosciuti meglio.

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