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Omaggio a Cesare Beccaria al Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa,

aprile 28, 2022

Presentata l’opera che celebra il Semestre di Presidenza italiana del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa, omaggio al pensiero di Beccaria e all’impegno dell’Italia nella tutela dei diritti umani

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28 aprile 2022. “Se dimostrerò essere la pena di morte né utile, né necessaria, avrò vinto la causa dell’umanità”. Ancora oggi il pensiero del celebre giurista Cesare Beccaria, autore del trattato Dei delitti e delle pene, ispira riflessioni e analisi sulla giustizia e il suo corso. Anticipatore dei principali valori di giustizia ed equità che oggi guidano le maggiori convenzioni internazionali, è stato scelto di raffigurarne il busto nell’opera donata da parte italiana al Consiglio d’Europa grazie alla Fondazione Romualdo Del Bianco per celebrare il Semestre di Presidenza italiana del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa. L’albero i cui “buoni frutti” danno vita alla vita, questo il titolo scelto, è realizzata dall’artista Dino De Ranieri di Pietrasanta ed è stata presentata oggi a Strasburgo in occasione di una cerimonia di inaugurazione alla presenza del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Luigi Di Maio e della Segretaria generale del Consiglio d’Europa Marija Pejcinovic Buric.

Attraverso il personaggio rappresentato, l’opera simboleggia i valori di tutela dei diritti umani che sono alla base del Consiglio d’Europa fin dalla sua nascita, e da oltre 70 anni ne determinano le attività. Tra questi, in particolare, l’abolizione della pena di morte che rappresenta una condizione imprescindibile per poter aderire all’Organizzazione.

Grazie all’ispirazione di Cesare Beccaria, la pena di morte venne abolita per la prima volta nel 1786 nel Granducato di Toscana.

L’abolizione della pena di morte rappresenta peraltro una delle priorità della politica estera italiana nell’ambito dei diritti umani. Sono infatti numerose le azioni che il nostro Paese ha portato avanti in quest’ambito, a partire dalla presentazione, su forte impulso della società civile italiana, della prima risoluzione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per una moratoria universale dell’uso della pena di morte nel 2007. Dal 2008 l’iniziativa è presentata con cadenza biennale e nel 2020, sempre grazie al contributo attivo dell’Italia, la risoluzione è stata adottata con un numero record di voti favorevoli. Nel dicembre 2014 il Ministero degli Esteri ha istituito, con vari rappresentanti della società civile, una Task Force sulla pena di morte per coordinare le rispettive attività di sensibilizzazione.

Cesare Beccaria.jpgPer tutti coloro che volessero approfondire la figura di Cesare Beccaria, le fasi della lavorazione e altre informazioni, sull’opera è stata posta una targa interattiva scansionabile che permette di accedere tramite smartphone a informazioni, cenni storici e curiosità, dando inoltre agli utenti la possibilità di caricare e condividere a propria volta materiali, foto e suggerimenti. Questa particolarità delle targhe “parlanti” riprende il più recente tra i progetti del Movimento Life Beyond Tourism, quello dei “Luoghi Parlanti®”: pannelli tecnologici (in questo caso dotati di QR code) che, posizionati in luoghi strategici, aprono un nuovo modo di vivere ed esplorare il territorio, a metà strada tra innovazione e passaparola, tra fruizione di contenuti digitali e condivisione di esperienze, per restituire la magia dell’interazione, dell’incontro e dello scambio tra persone.

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L’opera. L’albero i cui ”buoni frutti danno vita alla vita è stata realizzata dallo scultore Dino De Ranieri di Pietrasanta, esponente di quinta generazione di una dinastia di scultori versiliesi il cui capostipite fu Angiolo De Ranieri (1834 – 1911).Prodotta in marmo bianco Carrara, prelevato dalla Cava Michelangelo sulle Alpi Apuane in Toscana, l’opera si compone del busto del peso di circa 300kg e delle dimensioni 90x64x40cm circa e della base 105x55x55cm circa per 400kg di peso. ”L’albero della vita è un simbolo di nascita e rinascita”, spiega l’autore. “Rappresenta una nuova vita o una nuova fase della propria esistenza. Rispetto e amore per il prossimo. Le radici, per essere ben salde, devono andare in profondità. Il tronco è solido, resiste e sostiene il peso dei rami. Beccaria nel nostro caso è la “corona” e il “buon frutto” dell’albero che “ha partorito la vita“.

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Il Consiglio d’Europa è un’organizzazione internazionale che ha lo scopo di promuovere il rispetto dei diritti umani, della democrazia e della legge con sede a Strasburgo, in Francia. Creato nel 1949 con il Trattato di Londra, conta oggi 46 Stati membri, compresi tutti i 27 Paesi dell’Unione europea. L’Italia è uno degli Stati fondatori e dal novembre scorso ha assunto la Presidenza del Comitato dei Ministri, l’organo decisionale del Consiglio d’Europa composto dai Ministri degli Affari esteri di ogni Stato membro, o dai loro Rappresentanti Permanenti (Ambasciatori) a Strasburgo. Tra le priorità del Semestre italiano, particolare risalto hanno la promozione di un’equa partecipazione di donne e uomini alla vita sociale, economica e politica, la tutela dei diritti dell’infanzia e lo sviluppo di azioni in favore dei più giovani.

La Fondazione Romualdo Del Bianco è nata negli anni 90 a Firenze per favorire occasioni d’incontro tra giovani di culture e Paesi diversi.  Il motto è Per la pace nel mondo, tra i giovani di Paesi diversi, con la Cultura, incontrarsi, conoscersi, comprendersi per sviluppare l’amicizia tra i popoli. La Fondazione promuove l’esercizio del rispetto per la diversità delle espressioni culturali, contribuendo a sviluppare rapporti di amicizia tra i Popoli attraverso l’organizzazione di incontri internazionali preferibilmente in luoghi culturali o siti patrimonio culturale, promuovendo e realizzando iniziative, ricerche, pubblicazioni, premi e borse di studio all’insegna de “Il Patrimonio per il Dialogo tra Culture”. La Fondazione si è fatta promotrice della nascita del Movimento Life Beyond Tourism Travel to Dialogue, coinvolgendo la propria rete internazionale di partenariati ad impegnarsi nella interpretazione, comunicazione e promozione dei territori del mondo. Così facendo, i siti culturali diventano centri di consapevolezza e formazione all’incontro, al rispetto, al dialogo tra le comunità locali e i viaggiatori.

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