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L’ALLEGRA BRIGATA FRANCESCANA di Andrea Vaona (Edizioni Messaggero)

Maggio 15, 2022

L' allegra brigata francescana. San Francesco e i suoi primi compagni - Stefano Lanzini,Maurizio Stedile,Andrea Vaona - ebook“L’allegra brigata francescana. San Francesco e i suoi primi compagni” a cura di Andrea Vaona (Edizioni Messaggero Padova)

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di Helena Molinari

Un’intervista ricca di spunti, un altro libro fortemente terrestre e altrettanto celestiale.
Grazie della sua generosa partecipazione all’autore, padre Andrea Vaona.
– Finalmente un testo su Francesco e i suoi primi fratelli che consegna a chi legge con semplicità, senza accanimenti, dissertazioni stantie e rivendicazioni, le fonti, e in esse nomi di fratelli di cui forse i più ignoravano l’esistenza.
Là dove davvero scaturisce acqua, con naturalezza e rispetto per quelle più note rispetto alle meno rimaneggiate. 

Mi è sembrato e mi sembra come se tutto sia spinto dal medesimo antico desiderio vivifico o sbaglio? 
Certo, questo libro nasce dal desiderio di fare spazio a dei testi, che di per sé non erano sconosciuti o nascosti, ma semplicemente poco diffusi a causa della loro edizione in latino. Ecco che questa traduzione permette ai più di poter accedere a queste vicende molto interessanti dei primi compagni di Francesco. La tradizione storica ci ha trasmesso questi testi, non senza fatica, e in maniera alternativa e integrativa rispetto alle cosiddette biografie ufficiali di San Francesco, che ebbero la maggiore diffusione e lettura sin dal tempo del medioevo. Questi testi invece permettono di conoscere, non solamente degli aneddoti, ma delle situazioni, di questa situazione iniziale, originaria del francescanesimo, che porta davvero questa freschezza e questo entusiasmo iniziale, alla conoscenza dei più, anche oggi.

– Insisto e le dico inoltre che leggere questo libro è stato come fare conoscenze nuove, come incontrare dei fratelli e affatto hanno disturbato i rimandi a, quando necessari, per meglio metterli a fuoco e non per giustificarne credibilità. Lo stile di scrittura e l’approccio scelto hanno favorito il trasferimento di quell’ inconsapevolezza d’essere viventi “tra cielo e terra” anelito e miserevolezza e perfettibilità. 
Un libro che volutamente pare essere parlante oltre che scritto? 
Indubbiamente si tratta di un testo parlante, nella misura in cui effettivamente da voce a molti di questi personaggi, considerati minori, ma molto importanti nella tradizione francescana. Non dimentichiamo che San Francesco d’Assisi nel suo testamento pone proprio un passaggio chiave della sua esperienza della conversione: “quando il Signore mi dette dei fratelli”. Lui non aveva inventato o pensato di inventare un ordine religioso o una fraternità, ma alla fine dell’esperienza deve riconoscere che questo è stato un dono del Signore, un dono di Dio; il fatto che gli ha consegnato dei fratelli, con cui condividere un’esperienza evangelica, che di fatto ha cambiato profondamente il corso della storia e della storia della Chiesa. Pertanto ascoltare le vicende di questi fratelli è in qualche modo dare la possibilità di comprendere meglio come lo stesso Francesco di Assisi sia cresciuto nello stare con loro. Non mancarono momenti di tensione, non mancarono momenti di confronto, ma ci furono soprattutto momenti di condivisione, di scelte radicali, anche estreme, come quella della povertà, che faceva crescere questa fraternità evangelica, in maniera così luminosa agli occhi della gente, anche se agli inizi certamente questo gruppo di frati era considerato quasi come un gruppo di svitati o persone non completamente a disposizione della loro ragione, ma questo appunto, è il superamento che viene dallo slancio evangelico.

– Ecco quindi raggiunto un risultato a mio dire prezioso e raro. Il racconto dell’umanità di Francesco (chiave di lettura della sua santità a mio dire) attraverso i suoi fratelli e con essi si fa fisiologicamente esso stesso “umanità”. È riuscito a parlare di Francesco non come un’alternativa umana e cristiana, ma come uomo e cristiano. Da qui forse dovremmo partire per metterci in dialogo e in ascolto con i nostri giovani? 

Francesco d’Assisi fu giovane nelle scelte che fece e che lo fecero maturare in una persona adulta, non solo umanamente, ma anche spiritualmente. L’ascolto dei giovani è sempre un momento privilegiato nella vita di una società e anche nella vita della Chiesa, anche se onestamente talvolta viene un pochino marginalizzato; vuoi per il numero sempre più esiguo di giovani, vuoi per un certo sempre sospetto che possano portare via spazi. In realtà molto spesso i giovani portano una visione nuova, che aiuterebbe e aiuta molto nel rinnovamento della storia e della società, soprattutto quando con umiltà sanno mettersi in dialogo e in ascolto con chi maggiormente esperienza ha maturato nel tempo. Francesco fu giovane e la sua giovinezza fu segno di contraddizione nel passaggio da un ideale di cavaliere a un ideale nuovo, di essere colui che era al servizio del Dio Altissimo, facendosi araldo del gran re. Questi suoi compagni rimasero affascinati da un loro coetaneo che fece delle scelte così radicali e anche loro tentarono di replicare questa esperienza stando vicino a lui. È molto bello ricordare al termine di questa nostra chiacchierata, che il mandato finale di Francesco fu veramente un inno alla libertà. Infatti lui consigliò ai suoi fratelli con queste parole: “io ho fatto la mia parte, la vostra ve la insegni Cristo”. Questo significa che l’invito ai suoi compagni, ai suoi amici, a quelli che sarebbero venuti successivamente, non era certamente di copiare San Francesco, ma fare come lui, lasciarsi ispirare da Dio e quindi trovare la propria strada, ovviamente con un riferimento di radicamento evangelico particolarmente sviluppato.

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Andrea Vaona, frate minore conventuale, è licenziato in storia ecclesiastica presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma. Curioso di cose francescane e collaboratore del progetto EMP Bibbia Francescana.

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[In collaborazione con Radio Aldebaran e con la trasmissione radiofonica Book-ing curata e condotta da Helena Molinari. I testi della rubrica “Parole: tra cielo e terra” saranno riproposti nella puntata di Book-ing domenica prossima, a partire dalle h. 12, sulle frequenze del suddetto programma radiofonico]

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Tutte le puntate di “Parole: tra cielo e terra” sono disponibili qui

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