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TAOBUK FESTIVAL 2022: il percorso tematico “Vero è falso”

giugno 7, 2022

Taobuk Festival 2022: il percorso tematico “Vero è falso”

Image from LETTERATITUDINE (di Massimo Maugeri)

 

Dal 16 al 20 giugno a Taormina la XII edizione del festival ideato e diretto da Antonella Ferrara

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Taormina Book Festival

 

La verità contrapposta alla finzione letteraria. Un percorso attraverso i libri e le storie che raccontano la contemporaneità fino a coglierne gli elementi più nascosti.
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Massimo Maugeri. I movimenti sotterranei
16 giugno, ore 16:00 – Palazzo dei Duchi di Santo Stefano
Massimo Maugeri presenterà il suo romanzo “Il sangue della Montagna”, in dialogo con la scrittrice Elena Loewenthal. Il nuovo romanzo di Maugeri propone riflessioni molteplici e sfaccettate su verità familiari, crisi dell’identità, crisi economica, follia.
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Valerio Magrelli. Exfanzia
16 giugno, ore 17:00 – Hotel Villa Diodoro
Valerio Magrelli ci guiderà alla scoperta del libro “Exfanzia” (Einaudi), sospeso fra sogno e realtà, in conversazione con il docente di Letteratura italiana, Salvatore Ferlita.
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Maria Elisa Aloisi. Il canto della Falena
16 giugno, ore 18:00 – Palazzo dei Duchi di Santo Stefano
Maria Elisa Aloisi con Il canto della Falena” (Mondadori), vincitore del Premio Tedeschi 2021, si confronterà con la giornalista Cristina Marra sull’avvincente giallo che mescola trame familiari e vicende personali.
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Andrea Vitali. L’universo nei dettagli
16 giugno, ore 19:00 – Piazza IX Aprile
Andrea Vitali nel libro “Sono mancato all’affetto dei miei cari” (Einaudi) scandaglia le verità più intime dell’animo.
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Luca Bianchini. Il gioco di specchi
delle verità ­ ­
­16 giugno, ore 21:00 – Piazza IX Aprile
Luca Bianchini ritorna tra gli scenari di Polignano a mare con il volume “Le mogli hanno sempre ragione” (Mondadori); in conversazione con la giornalista Elvira Terranova, indaga il rapporto fra vero e falso attraverso i colori e sapori della sua narrativa.
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Michael Houellebecq. Verità inquiete
17 giugno, ore 20:00 – Piazza IX Aprile
Michael Houellebecq, autorevole voce della letteratura francese e delle inquietudini europee, vincitore del Taobuk Award for Literary Excellence 2022, è il protagonista di un incontro in cui converserà con la scrittrice Marina Valensise della sua produzione letteraria, dagli esordi fino al suo recente “Annientare” (La Nave di Teseo).

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Virman Cusenza. Oltre la storia
17 giugno, ore 22:00 – Palazzo dei Duchi di Santo Stefano
Virman Cusenza, in dialogo con il politico Carlo Nordio e lo scrittore Matteo Collura, rifletterà sul suo libro “Giocatori d’azzardo” (Mondadori), storia di un avvocato antifascista che difende un giornalista vicino a Mussolini.
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Elvira Seminara. Granelli di verità
19 giugno, ore 11:00 – Archivio storico
Elvira Seminara, scrittrice, conversa sui “Diavoli di sabbia”, di cui è autrice, con la giornalista Rosa Maria Di Natale (Einaudi), una narrazione sulle verità e non-verità del nostro relazionarci.
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Paul Auster. Verità è menzogna,
menzogna è verità
19 giugno, ore 18:00, San Domenico Palace
Paul Auster, cantore dell’America di oggi, vincitore del Taobuk Award for Literary Excellence 2022, in conversazione con lo scrittore Giorgio Van Straten ci farà esplorare il suo universo narrativo in cui la quotidianità si apre ad orizzonti esistenziali.
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Donald Sassoon. Le forme del capitalismo
­Domenica 19, ore 19:00 – San Domenico Palace
Donald Sassoon, professore emerito di Storia europea presso la Queen Mary University of London, dialoga col diplomatico Claudio Corbino e riflette sulle radici complesse del capitalismo spiegate nel libro “Trionfo ansioso. Storia globale del Capitalismo” (Garzanti).

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Giorgio Parisi. Le complesse verità dell’universo
19 giugno, ore 20:00 – San Domenico Palace
Giorgio Parisi, vincitore del Premio Nobel per la Fisica 2021 e del Taobuk Award 2022, in conversazione con il giornalista Nuccio Ordine ci condurrà fra i sistemi complessi il cui studio gli è valso il Nobel.
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Ingo Schulze. La rettitudine degli assassini
19 Giugno, ore 21:00 – San Domenico Palace
Lo scrittore tedesco Ingo Schulze, in dialogo con la scrittrice Federica Manzon sul libro di cui è autore, presenta “La rettitudine degli assassini” (Feltrinelli), un omaggio all’amore per i libri e alle contraddizioni dell’animo. Introduce la giornalista Caterina Andò, membro del comitato scientifico di Taobuk.
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­Maurizio de Giovanni. Tra verità occulte
­20 giugno, ore 18:00 – Palazzo dei Duchi di Santo Stefano
Maurizio de Giovanni parla del suo libro “Un volo per Sara” (Rizzoli), un romanzo sullo sfondo della trattativa Stato-mafia, in dialogo con la scrittrice Cristina Cassar Scalia.
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Marino Magliani. Piccole, grandi verità
­20 giugno, ore 19:00 – Palazzo dei Duchi di Santo Stefano
Marino Magliani, in dialogo con il giornalista Emilio Pintaldi, parlerà del libro di cui è autore “Il cannocchiale del tenente Dumont” (L’Orma Editore), una storia di diserzione sullo sfondo delle guerre napoleoniche.
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Francesco Santocono. Una specie di magia
­20 giugno, Ore 20:00 – Palazzo dei Duchi di Santo Stefano
Francesco Santocono, giornalista e scrittore, ci farà scoprire “Una specie di magia”, (Algra Editore), storia di uno studente irruento in conflitto con la madre e il fratello, conversando con il cantautore Ivan Cattaneo.
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Maylis De Kerangal. Voci di verità
20 giugno, ore 21:00 – Piazza IX Aprile
Maylis De Kerangal, scrittrice francese, ci guida alla scoperta del suo libro “Canoe” (Feltrinelli), una narrazione su una coralità di voci femminili, in dialogo con la giornalista Serena Uccello.

Taormina Book Festival

 

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“L’isola delle letterature al centro del Mare Nostrum”: il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a “Taobuk” sabato 18 giugno all’inaugurazione dell’installazione di Emilio Isgrò

Taormina, 7 giugno – La Sicilia, isola delle letterature, torna al centro del Mediterraneo rivendicando il suo ruolo di cerniera tra Oriente e Occidente. La partecipazione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Taobuk è un potente messaggio di riaffermazione della centrale valenza storica e geopolitica della Sicilia, tanto più  nello slancio della ripartenza globale postpandemica. Il festival renderà omaggio al Capo dello Stato, che presenzierà  alla celebrazione del centenario dalla morte di Giovanni Verga, uno dei padri della letteratura europea, con una riflessione sul ruolo del Sud – e della Sicilia – come epicentro  culturale: finestra e crocevia di mondi. La XII edizione di Taobuk – Taormina International Book Festival (16-20 giugno) ha in calendario l’importante appuntamento per sabato 18 giugno alle ore 18 in Piazza IX Aprile, dove avverrà  l’inaugurazione dell’installazione Le farfalle dei Malavoglia, cancellatura concepita  da Emilio Isgrò appositamente per il festival, e realizzata con il supporto della Fondazione Sicilia. Mentre nell’attigua ex Chiesa di Sant’Agostino  sarà  esposta la  selezione di opere di Isgrò, Le Sicilie.  All’evento, dal titolo emblematico L’isola delle Letterature al centro del Mare Nostrum, interverranno l’ideatrice e direttrice di Taobuk Antonella Ferrara, il maestro dell’arte della cancellatura Emilio Isgrò, lo scrittore Paul Auster, uno dei giganti della letteratura contemporanea, e il premio Nobel per la Fisica Giorgio Parisi.

Siamo onorati di accogliere il Presidente – sottolinea Antonella Ferrara – in una città come Taormina che nel suo genius loci porta l’eredità immateriale di culture sedimentate. Questo è il senso profondo di un festival letterario come Taobuk: rivendicare la centralità non solo geografica ma culturale della Sicilia, con le sue tre punte rivolte a tutti i continenti. Non frontiera ai confini del mondo, dunque: ma punto di contatto, finestra aperta dal respiro europeo. Dove la letteratura possa portare non consolazione, ma speranza e nuove energie”. L’anniversario   di Verga, autore che nell’asprezza del suo affresco sul ciclo dei vinti racconta la rassegnazione, cruda fotografia della società di quei tempi e specchio del nostro presente, diventa qui l’occasione per una trasformazione. L’installazione di Emilio Isgrò Le farfalle dei Malavoglia   cancella questo senso di rassegnazione. Per trasformarla e tenderla verso scambi e contaminazioni, che sono poi la cifra del festival, a sancire il legame tra la Sicilia e il resto del mondo. La cancellatura non è rimozione, per il maestro siciliano nato a Barcellona Pozzo di Gotto, pittore e scultore di fama planetaria, noto per aver cancellato testi apparentemente inviolabili, dalla Divina commedia ai Promessi sposi alla Costituzione: ma è rimettere in discussione qualcosa per riaffermarla. Con più forza e con più significati. A fare da ideale prosecuzione del percorso, dunque, sabato 18 giugno verrà presentata anche la sua selezione di opere Le Sicilie all’interno della ex Chiesa di S. Agostino: una preziosa esposizione che è come un piccolo circolo di racconti ritrovati. Cancellare i luoghi per ricordarli meglio: “La cancellatura – spiega infatti Emilio Isgrò – non è quell’atto distruttivo che si pensa. È un dire no per poter dire un sì alle cose che contano, è un elemento di riflessione”. Sfrangiare i contorni dell’isola, dunque, è come disegnare un orlo più ricco, più vivo: la Sicilia cancellata torna a essere una terra vergine, da riscrivere e ri-abitare.

All’artista siciliano – che sarà premiato con il Taobuk Award durante la serata di gala di sabato 18 giugno al Teatro Antico di Taormina – è dedicato il format inedito Fuori cornice, a cura di Roberta Scorranese e Antonella Ferrara, con la collaborazione di Marco Bazzini e il supporto della Fondazione Taormina Arte Sicilia. Giovedì 16 giugno alle 18, in Piazza IX Aprile, si aprirà con una conversazione con l’artista dedicata agli studenti dei Licei e delle Università. Venerdì 17 giugno alle 10 all’Hotel Villa Diodoro, Isgrò dialogherà con la storica e giurista Eva Cantarella, per uno scambio che sconfinerà  dall’ambito artistico. Sabato 18 giugno alle 15, a Palazzo Duchi di Santo Stefano, con l’italianista, critico letterario e saggista Antonio Di Grado, il maestro racconterà anche del suo Autocurriculum, un’autobiografia che procede per vuoti e salti, e contiene anche una sorta di testamento artistico: «In realtà non volevo diventare un pittore, né restare per sempre un letterato inossidabile. – scrive Isgrò – Chiunque altro, lacerato dal dubbio, sarebbe andato di corsa dallo psicanalista: io mi curai da solo, cancellando insieme le parole e le immagini. E diventando così un cancellatore a tempo pieno. Fuor di metafora, per uscire definitivamente dalla logica delle avanguardie, realizzai il gesto che le stesse avanguardie non avevano osato»

 

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