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“L’Impero Romano raccontato ai ragazzi… e non solo!” di Adriano Di Gregorio (Algra)

giugno 8, 2022

L' Impero Romano raccontato ai ragazzi... e non solo! - Adriano Di Gregorio - copertina“L’Impero Romano raccontato ai ragazzi… e non solo!” di Adriano Di Gregorio (Algra): incontro con l’autore

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Adriano Di Gregorio è nato a Siracusa nel 1971. È docente di letteratura italiana e ha pubblicato vari libri. Inoltre, dal 2018, cura un canale Youtube, Le Lezioni di Adriano Di Gregorio, nel quale ha inserito le sue lezioni di Letteratura e di Storia dalle quali nel 2020 è stato tratto il libro La Storia raccontata ai ragazzi… e non solo, con Algra editore.

Con L’Impero Romano raccontato ai ragazzi… e non solo!” Adriano Di Gregorio continua a raccontare a ritroso nel tempo la storia con semplicità ed efficacia. In questo volume l’autore delinea le principali vicende storiche della straordinaria esperienza creatasi a Roma, dalla fondazione della città fino alla caduta dell’impero romano d’occidente e non solo perché si arriva fino all’anno Mille, sia per riallacciarsi idealmente con La Storia raccontata ai ragazzi, che parte proprio dall’XI secolo, sia per seguire le linee culturali, storiche e politiche lasciate in eredità dalla grande esperienza latina.

Abbiamo chiesto all’autore di raccontarci qualcosa su questo suo nuovo progetto.

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«Questo libro parte da lontano», ha detto Adriano Di Gregorio a Letteratitudine. «Dopo aver passato venticinque anni ad insegnare a scuola, dalle scuole medie all’università, ho deciso di ribellarmi all’idea dello studente unico che sta alla base dei manuali di letteratura italiana e di Storia, manuali che sono stati ideati per lo studente d’élite – diciamo così – per quelli del Liceo classico insomma, tagliando fuori centinaia di migliaia di studenti degli istituti tecnici e professionali, i quali, per tantissimi motivi – sociali, familiari e culturali – hanno un lessico più limitato e una minore frequentazione con il libro stampato.
adriano-di-gregorioL’edizione prevista per gli istituti tecnici peggiora ancora di più la situazione perché prevede un taglio di una quarantina di pagine ai libri. Il risultato è che molti studenti non capiscono né il lessico né la struttura dei testi scolastici e sono costretti a studiare a memoria, giusto per arrivare al fatidico sei.
Cosa c’entra tutta questa storia? C’entra perché ad un certo punto ho deciso di fare delle dispense, nulla di rivoluzionario, ma di certo più adatte al lessico di alcuni studenti. Ben presto queste dispense sono diventate delle videolezioni le quali in poco tempo hanno fatto diventare il mio canale YouTube uno dei primi dieci canali tematici d’Italia, se si escludono quelli che in tre minuti spiegano tutta la Seconda guerra mondiale. Il canale adesso ha più di 34000 iscritti e un milione di visualizzazioni l’anno.
Da queste lezioni nel 2020 ho tratto “La storia raccontata ai ragazzi… e non solo”, pubblicato da Algra editore e dopo, visto il successo, ho continuato con “L’Impero romano raccontato ai ragazzi… e non solo”, sempre con Algra editore.
In quest’ultimo lavoro ho cercato di narrare le vicende storiche in modo piuttosto originale, partendo dalla rivalutazione di alcuni personaggi come Nerone e Catilina, di solito ingiustamente maltrattati nei nostri libri di storia, e continuando col ridimensionamento di altri invece molto osannati, come Cicerone. Inoltre ho posto l’attenzione sulle difficoltà della ricostruzione delle vicende di Roma antica, sia per la scarsità di fonti – soprattutto nei primi secoli di vita – sia per una visione parziale e “ideologica” della maggior parte delle testimonianze scritte giunte fino a noi. Le fonti e i documenti latini, infatti, provengono quasi del tutto da parte senatoriale e nobiliare e quindi ciò che leggiamo nei libri, soprattutto in quelli scolastici, è molto parziale e a tratti fuorviante.
Un altro punto da me criticato è la periodizzazione che viene utilizzata, cioè l’aver scelto il 476 d.C. come data simbolo della caduta dell’impero romano, che in realtà continua a vivere in tutta la sua magnificenza alla corte Costantinopoli.
Infine punto l’attenzione su alcune vicende di grande attualità, come la gestione a tratti vincente dell’immigrazione da parte degli imperatori romani».

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Un estratto del testo

L' Impero Romano raccontato ai ragazzi... e non solo! - Adriano Di Gregorio - copertina

Dei primi secoli della storia di Roma non sappiamo praticamente nulla. Gli antichi storici romani erano chiamati “Annalisti” perché scrivevano tutto quello che accadeva su alcuni libri chiamati appunto “Annali”, ordinati per anno. Questi Annali, però – che tra l’altro sono andati perduti – sono stati compilati quattro secoli dopo la fondazione di Roma e quindi non sono attendibili. Siamo venuti a conoscenza dell’esistenza di questi volumi da altri storici romani, che li hanno citati, altrimenti non avremmo saputo nulla. Ma allora, se gli storici latini non erano attendibili, cosa sappiamo delle origini di Roma? Di sicuro non c’è nulla, anche perché all’inizio i pastori che abitavano nel Lazio manco la scrittura conoscevano. E quello che leggiamo nei libri di storia che cos’è? È un misto di leggende e storielle tramandate per secoli che però, in maniera assolutamente sorprendente, sono state confermate dagli scavi archeologici. E degli altri secoli della storia romana cosa sappiamo? Sappiamo tante cose, ma raccontate dalla stessa campana. Ora mi spiego!
Immaginate che, durante un caldo e noioso pomeriggio d’estate, suonano alla porta. Quando andate ad aprire, trovate un vostro amico che è stato appena mollato dalla fidanzata. Siccome ha bisogno di parlare, con tanto di occhi lucidi, vi racconta tutto quello che è successo. Dopo un paio d’ore finalmente decide di tornarsene a casa. Non fate nemmeno in tempo a buttarvi esausti sul divano, che suonano di nuovo 8 alla porta. Appena, terrorizzati, andate ad aprire, venite assaliti da un brivido freddo: è la fidanzata dell’amico di prima… di male in peggio. “Non credo che vorrà raccontarmi tutto da capo?”, pensate. Indovinato! Mentre parla, però, succede una cosa strana: vi accorgete che le due versioni non coincidono per nulla. Ma perché? Chi mente? Non mente nessuno dei due, perché ognuno racconta la propria storia. Perché vi sto dicendo queste cose? Perché nella ricostruzione della storia romana abbiamo soltanto una versione, che poi è quella dei nobili, gli unici che sapevano leggere e scrivere. Quando leggiamo dello scontro tra i senatori – descritti come uomini onesti, tutti d’un pezzo e difensori della libertà – e gli imperatori – descritti invece come personaggi violenti e sanguinari che ogni tanto incendiano la città – ricordiamoci sempre che a parlare sono soltanto i nobili.
Per comprendere bene questo punto, bisogna considerare che gli storici latini, così come tutti gli altri dell’antichità, non erano degli storici come li intendiamo noi oggi, ma un misto tra uomini di partito e giornalisti che scrivevano per esaltare la propria fazione o per accusare l’altra. Infatti, se andiamo a guardare bene, i primi “storici” romani, personaggi come Nevio, Ennio e Catone, amavano infarcire i loro racconti di leggende e di miracolosi interventi divini, ovviamente sempre a favore di Roma, altrimenti come avrebbero fatto a sconfiggere i nemici contro il volere degli dei? Con gli storici successivi va addirittura peggio! Uno dei più famosi libri di storia di tutta la letteratura latina, il De Bello Gallico, è scritto da Cesare per esaltare se stesso. È come se un presidente del consiglio qualunque scrivesse un libro di storia per raccontare gli anni in cui era al governo… lasciamo perdere! Vabbé Cesare è un’eccezione… parliamo degli altri! Sallustio era un uomo di partito, fedelissimo di Cesare, grazie al quale diventa governatore della provincia d’Africa e ricco sfondato; Tito Livio era un amico e fan di Augusto, Tacito era un uomo del Senato, oltre ad essere super raccomandato dal potente suocero. Per non parlare degli storici cristiani, come Lattanzio e Eusebio di Cesarea, in quel caso l’opera storica 9 aveva una chiara missione evangelizzatrice.

(Riproduzione riservata)

© Algra Editore

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