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MOSTRUOSA MATERNITÀ di Romana Petri (Giulio Perrone Editore)

giugno 13, 2022

Mostruosa maternità - Romana Petri - copertina“Mostruosa maternità” di Romana Petri (Giulio Perrone Editore, 2022)

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di Daniela Pellegrino

È tornata in libreria la scrittrice Romana Petri con una raccolta di racconti pubblicata da Giulio Perrone Editore dal titolo Mostruosa maternità. Un viaggio percorso in dodici racconti che scavano nella fragilità femminile o, meglio, in una maternità che forse non siamo abituati a concepire. Romana Petri, penna fine e schietta, indaga in quasi duecento pagine la faccia più brutale e difficile da comprendere del sentimento che lega una madre ai propri figli. Può essere materna una donna che uccide la creatura che lei stessa ha messo al mondo? Una domanda difficile, che alla fine dei racconti sembra trovare la sua risposta: sì, può esserlo. Una considerazione ovviamente soggettiva, perché questo libro non mancherà di impressionare, di sconvolgere e di far rabbrividire.
Dalla cronaca al Medioevo, dalla frustrazione alla violenza, Mostruosa maternità è una scatola chiusa in cui si sbatte da una parte all’altra alla ricerca di una ragione, di un perché rispetto a simili gesti. Un baule di verità, di episodi, di storie in cui emergono tutta la fragilità umana e la caducità dell’equilibrio che ciascuno di noi cerca di mantenere nella vita, nei rapporti, nell’amore che nutriamo.
“Così, come tutto ebbe origine in tempo di vendemmia, anche lo sgravamento di Antonia s’affacciò nell’identica stagione, in una notte di pioggia fina fina che lì dove ormai dormivo io mi entrava nelle ossa. Vidi accendersi le luci nella casa e grande movimento di corpi femminili passare avanti e indietro come ombre. Lo capii da me che stava avvenendo il male con la stessa semplicità delle cose buone; e me ne stavo lì, sull’uscio dell’asinaia, seduto in terra, i gomiti sulle ginocchia e gli occhi rivolti un po’ verso la casa e un po’ verso la luna. Stetti all’ascolto di quel gran silenzio, e seppi da me che se vento e mare avevano deciso di tacere era per fare coraggio a quella figlia mia, che a differenza di tutti gli altri muti non sapeva emettere nemmeno le mostruose grida del dolore”. (tratto dal racconto Il vino profumato)
In passato tradotta in Inghilterra, Stati Uniti, Francia, Spagna, Serbia, Olanda, Germania e Portogallo, Romana Petri è già la prima autrice venduta nella libreria Risvolti a Roma, che ha pubblicato un post a riguardo proprio nei giorni scorsi. La scrittrice ha iniziato di recente il suo itinerario di presentazioni per l’Italia e ha fatto tappa anche al Salone del Libro poche settimane fa.
Questa sua ultima pubblicazione è un libro che consiglio a un lettore forte e anche a uno meno forte, perché – alternandosi tra realtà e finzione – questi racconti ci pongono faccia a faccia con il lato oscuro di un sentimento che da sempre è sinonimo di dolcezza, empatia e protezione. Perché si può essere madri non materne e materne senza avere figli. Perché l’amore sana e ferisce e non spetta a noi giudicare. Mostruosa maternità, una narrazione del dolore senza condanne.

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https://www.giulioperroneditore.com/wp-content/uploads/2022/05/Romana_Petri_Mostruosa_maternita%CC%80.pngLa scheda del libro: “Mostruosa maternità” di Romana Petri (Giulio Perrone Editore)

Romana Petri indaga uno dei sentimenti più complicati: quello che lega una madre ai suoi figli. Che unisce e disunisce, perché non per tutte mettere al mondo un figlio significa gioia e appagamento. Anzi, a volte sembra che queste protagoniste entrino nella terra del diavolo e che poi non sappiano più come uscirne. In una rinnegata possibilità, o incapacità, di intravvedere una redenzione prima della caduta, cominciano queste storie. Iniziando e chiudendo con il caso Franzoni, i racconti iniziano nel Medio Evo per poi finire ai nostri giorni. In quel parte della mente può andare a finire il pianto dirotto di un figlio? Quale senso di inadeguatezza estetica durante la gestazione può fare impazzire? E perché si può accettare violenza sul proprio figlio da parte di un uomo che ne sia o non sia il padre? Che tipo di insana gelosia può provare una madre verso una figlia?
In questo territorio dove a rimetterci è ancora una volta il più debole, Petri cerca di capire osservando ogni dettaglio della più crudele delle violenze. Tra fatti di cronaca veri e storie di fantasia, Mostruosa maternità è un viaggio nella parte più oscura e indicibile dell’universo femminile.

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Romana Petri vive a Roma. Tra le sue opere Ovunque io sia, Ti spiego, Le serenate del Ciclone (Super Mondello e Mondello giovani 2017), Tutta la vita (Premio Bottari Lattes 2012), Il mio cane del Klondike, Pranzi di famiglia (Premio The Bridge 2019), Figlio del lupo (Premio Comisso e premio speciale Anna Maria Ortese Rapallo 2020) e Cuore di furia.

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