Home > Premi Letterari > PREMIO CALVINO 2022: vince Nicolò Moscatelli

PREMIO CALVINO 2022: vince Nicolò Moscatelli

giugno 14, 2022

Nicolò Moscatelli vince la XXXV edizione del Premio Italo Calvino con il romanzo “I calcagnanti”

image

* * *

Nicolò Moscatelli (Cantù, 1985) è il vincitore della XXXV edizione del Premio Italo Calvino con il romanzo I calcagnanti. Tre menzioni speciali della Giuria a pari merito vengono assegnate a Stefano Casanova (Pieve di Cadore, 1977) per Un chiodo storto, a Greta Pavan (Desio, 1989) per Quasi niente sbagliato e a Giorgio Benedetto Scalia (Palermo, 1991) per Vita e martirio di Saro Scordia, pescivendolo.

Il romanzo vincitore e le menzioni speciali sono stati proclamati martedì 14 giugno dai Giurati  Mariolina Bertini, Sandro Campani, Enzo Fileno Carabba, Donatella Di Pietrantonio, Orazio Labbate durante la Cerimonia di Premiazione che si è svolta al Circolo dei lettori di Torino.

Questa la motivazione della Giuria per l’opera vincitrice:  «La Giuria, preso atto della buona qualità complessiva dei manoscritti, decide di assegnare il Premio a I calcagnanti di Nicolò Moscatelli, un romanzo che costruisce con straordinaria sapienza linguistica e culturale un mondo fantastico, che mescola e fonde tratti di tanti altri mondi fantastici della tradizione narrativa e popolare italiana e non solo, quella carnascialesca e del mondo alla rovescia: un racconto accattivante che con spirito anarchico trascina il lettore, proponendo anche, sotto traccia, una sorta di laica e beffarda utopia.»

Nicolò Moscatelli

Queste le motivazioni per le menzioni speciali della Giuria:

«Quasi niente sbagliato di Greta Pavan inscena, con originalità costruttiva e con una lingua di straordinaria espressività, un personaggio femminile inconciliato dei nostri tempi e, insieme, tutto un ambiente sociale, quello della Brianza della religione del lavoro, colto nelle sue pieghe più riposte.

Un chiodo storto di Stefano Casanova, con scrittura scarna e veloce, ma attenta ai particolari, tratteggia l’esistenza di un umile, anch’egli inconciliato, che si lascia vivere, senza però mai venir meno a un profondo senso della giustizia e della dignità, sul perfetto sfondo cadorino di una civiltà in estinzione.

Vita e martirio di Saro Scordia, pescivendolo di Giorgio Benedetto Scalia, è una narrazione dai tratti surreali, seppure perfettamente inserita nel contesto palermitano della Vucciria, caratterizzata da un ironico gioco tra sacro e profano e con al centro un eroe un po’ comico la cui divisa è la mitezza.»

 * * *

Le biografie degli autori premiati

Nicolò Moscatelli, nato a Cantù nel 1985, vive attualmente a Praga dove svolge le più svariate attività: barman, guida turistica, insegnante di italiano e di inglese. Dopo la maturità classica al liceo Volta di Como ha frequentato i corsi di Filologia moderna presso l’Università di Siena, laureandosi con una tesi specialistica sulla lingua di Gadda. È vissuto per sei anni a Filadelfia dove ha conseguito un dottorato in Italianistica ‒ focalizzato su Tommaso Landolfi ‒ presso la University of Pennsylvania.

Stefano Casanova è nato a Pieve di Cadore nel 1977 e tuttora risiede in Cadore, a Costalta, paese dove nasce, vive da adolescente e muore il protagonista del suo romanzo Un chiodo storto. Dopo aver frequentato ragioneria a Belluno, si è laureato in Filosofia a Ca’ Foscari, a Venezia, con una tesi su Husserl, sotto il magistero di Emanuele Severino. Lavora nel settore commerciale di un’azienda italiana, per la quale viaggia spesso all’estero. Finora non ha pubblicato nulla, neppure su riviste online.

Greta Pavan è nata a Desio, in Brianza, nel 1989 e vive a Milano. Dopo il liceo linguistico ha conseguito la laurea triennale in Comunicazione interculturale all’Università di Torino, con una tesi sul linguaggio con cui il giornalismo sportivo ha affrontato l’accusa di stupro a Ronaldo. Si è poi diplomata in editoria presso la scuola di scrittura Belleville e svolge attività di redattrice e editor freelance. Nel 2021 è stata finalista al concorso “Oltre il velo del reale”, organizzato dal Premio Calvino, con il racconto Ona storia briansö.  

Giorgio Benedetto Scalia è nato a Palermo nel 1991 e risiede attualmente a Torino. Dopo il liceo classico e una laurea triennale in Scienze della comunicazione (Università di Roma Tre), ha conseguito un diplomato in Regia e sceneggiatura presso l’Accademia nazionale del cinema di Bologna nel 2016 e un diploma “scrivere” della scuola Holden nel 2019. Ha pubblicato numerosi racconti su svariate riviste letterarie online e su due antologie di Historica edizioni (Racconti dal Piemonte e Racconti siciliani).

 * * *

Il Premio

Il Premio Italo Calvino è stato fondato a Torino nel 1985, poco dopo la morte di Italo Calvino, per iniziativa di un gruppo di estimatori e di amici dello scrittore, tra cui Norberto Bobbio, Cesare Cases, Anna Chiarloni, Natalia Ginzburg, Massimo Mila, Lalla Romano, Cesare Segre. Calvino, com’è noto, ha svolto un intenso e significativo lavoro editoriale per l’Einaudi; l’intenzione è stata, quindi, quella di riprenderne e raccoglierne il ruolo di talent scout di nuovi autori: di qui, l’idea di rivolgersi agli scrittori esordienti e inediti, per i quali non è facile trovare un contatto con il pubblico e con le case editrici. Il Premio ha impostato la propria attività seguendo gli stessi criteri che hanno guidato Calvino: attenzione e equilibrio, gusto della scoperta e funzione critica. Ideatrice del Premio e sua animatrice e presidente fino al 2010 è stata Delia Frigessi, studiosa della cultura italiana tra Ottocento e Novecento. Attuale presidente è Mario Marchetti.

Il Premio Calvino può ormai contare un notevole numero di autori affermati, che hanno iniziato il loro percorso editoriale proprio partendo dalla partecipazione al concorso. Tra gli altri: Marcello Fois, Francesco Piccolo, Paola Mastrocola, Fulvio Ervas, Flavio Soriga, Peppe Fiore, Errico Buonanno, Paolo Di Paolo, Rossella Milone, Giusi Marchetta, Mariapia Veladiano, Letizia Pezzali, Simona Baldelli, Pierpaolo Vettori, Francesco Maino, Domenico Dara, Veronica Galletta.

Tra gli ultimi vincitori pubblicati: Elisabetta Pierini (La casa capovolta, Hacca), Cesare Sinatti (La Splendente, Feltrinelli), Emanuela Canepa (L’animale femmina, Einaudi Stile Libero), Filippo Tapparelli (L’inverno di Giona, Mondadori), Gennaro Serio (Notturno di Gibilterra, L’orma), Maddalena Fingerle (Lingua madre, Italo Svevo), Francesca Valente (Altro nulla da segnalare, Einaudi).

* * *

© Letteratitudine – www.letteratitudine.it

LetteratitudineBlog / LetteratitudineNews / LetteratitudineRadio / LetteratitudineVideo

Seguici su Facebook TwitterInstagram

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: