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IL GIORNALINO DI GIAN BURRASCA

luglio 15, 2022

Il giornalino di Gian Burrasca - Vamba - copertina“Il giornalino di Gian Burrasca”. Vamba originale 1907, varie edizioni

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di Helena Molinari

Non avrei mai immaginato che rileggendo il libro verde pisello avrei trovato qualcosa di così riconducibile al cielo come alla terra.
Eppure così è stato.

E’ il ben noto diario di Giannino, irriverente tanto quanto Giannino; bislacco come bislacchi sono i personaggi molti della storia.
Eppure ad ogni data c’è quasi una chiusa. Ogni data è un racconto schiuso.
Che a tutto c’è una spiegazione come per gli occhi di Flora, la bambola di Maria, che quando è rotta stanno aperti, quando la si mette a giacere si chiudono.
Che se si guasta qualcosa poi la si aggiusta e un rimedio lo si trova.
Così si dice ai bambini quando piangono. Così ci si dovrebbe dire tra adulti, ieri come oggi.
Così è pensabile e possibile salire la fune che dalla terra sale al cielo.
Così, con la speranza.
Un libro che restituisce e che insegna.
“- Via, via, faremo accomodare gli occhi della bambola, come si sono accomodati i miei… E del resto cara Maria, bisogna consolarsi nel pensare che tutte le disgrazie non vengono per nuocere. Guarda quella toccata a me per esempio! Se Giannino non tirava una pistolettata in un occhio io non sarei stato così pietosamente ospitato e assistito in questa casa, non avrei avuto modo forse di apprezzare tutta la bontà della mia Virginia… e non sarei ora il più felice degli uomini! -“.

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