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NESSUN DORMA di Eliana Camaioni (Algra)

luglio 27, 2022

Nessun dorma - Eliana Camaioni - copertina“Nessun dorma” di Eliana Camaioni (Algra)

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di Domenico Cacopardo

Studiosa delle civiltà antiche e dei loro misteri, Eliana Camaioni, messinese, dopo varie esperienze letterarie, tra le quali va ricordata la sceneggiatura teatrale Caffè macchiato, si presenta al pubblico con un romanzo ampio e complesso, leggibile e rileggibile.
Protagonista Messina – ahimè abbandonata addirittura nel 1947, ma tuttavia amata e sino a un certo punto assiduamente frequentata – la mia città, nel cui passato è insediato il mistero intorno al quale si spendono i protagonisti Alianna e Marco. Essi, con un sapido gioco narrativo, si alternano nel racconto, in presa diretta, della vicenda. Un modo per porgere al lettore non tanto due visioni di quanto sta loro accadendo quanto per mettere in evidenza le loro personalità, sistematicamente confliggenti, ma segnate da un fil rouge che risale alla prima gioventù e che, peraltro, non si è mai veramente rotto.
La vicenda inizia in modo curioso: Alianna, dirigente nel Museo regionale di Messina, viene chiamata da un notaio veneziano che la informa di una inattesa, ricchissima eredità di cui è fortunata destinataria e la convoca immediatamente nella città lagunare per partecipare all’apertura del documento.
Anche Marco si trova nella medesima situazione: lui è uno scienziato di successo. Abbandona tutto e si precipita a Venezia.
È il notaio Paissan a fare gli onori di casa e a procedere al primo imprescindibile adempimento: «Benvenuti. Do subito lettura del testamento olografo, depositato qui l’anno scorso dal de cuius in persona: io sottoscritto, cavaliere Alfonso Ricciardi, nel pieno possesso … nomino miei eredi universali i dottori Alianna Braschi e Marco Stagnoli … ma soprattutto desidero lasciare … il contenuto della cassetta di sicurezza numero 3546 presso la Banca popolare Vene3ta, agenzia Giudecca, nell’incrollabile certezza che ne faranno tesoro, portando a compimento gli studi da me intrapresi nel corso di una vita.»
E qui inizia un percorso difficile, punteggiato da contrarietà e dagli interventi di coloro che sono contrari al conseguimento dell’eredità e al successo della missione loro affidata dal dottor Ricciardi.
Naturalmente, dalla cassetta di sicurezza numero 3546 manca qualcosa: infatti, è stata sottratta una pagina del documento destinato ad Alianna e Marco.
La scena si sposta poi a Messina, laddove il dottor Ricciardi era proprietario di una villa in zona Capo Faro. Un’altra casa dei misteri.
Il gioco dei rinvii prosegue. Intervengono altri personaggi, fermo restando che Alianna e Marco rimangono i protagonisti contrastati della vicenda, che continuano le ricerche in modo separato, seguendo piste sostanzialmente parallele.
Un romanzo fortemente post-moderno, un’eccellente ibridazione di vari generi narrativi, noir, giallo, esoterico, con qualche digressione che mi ha fatto venire alla mente Joanne K. Rowling.
«Nessun dorma» si iscrive nell’elenco, piuttosto ristretto, della letteratura sperimentale che apre la strada verso nuove modalità narrative, essendo espressione di sensibilità contemporanee, spesso celate all’interno di storie che occhieggiano alla novità ma non la sposano.
In effetti, Eliana Camaioni ha scritto un’opera coraggiosa che meriterebbe un pubblico vasto e abituato alle sperimentazioni, alla ricerca e a opere compiute, nelle quali la tecnica e il contenuto si fondono in modo felice.
Buona lettura.
www.cacopardo.it

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Nessun dorma - Eliana Camaioni - copertinaLa scheda del libro: “Nessun dorma” di Eliana Camaioni (Algra)

Un testamento, due ex compagni di liceo, tre date e una catastrofe in arrivo che minaccia la città dello Stretto. Solo dieci giorni per evitare l’irreparabile. Tutto ha inizio quando Alianna Braschi, archeologa e direttrice del Museo di Messina, viene designata fra gli eredi di tale cavalier Alfonso Ricciardi, a lei sconosciuto, assieme a Marco Stagnoli, sua ex fiamma al liceo, ora professore di fisica ad Harvard. Ma sin dall’apertura della busta l’eredità apparirà più complessa di un semplice lascito: Ricciardi affida a lei e Stagnoli il completamento con urgenza dei suoi studi, la cui chiave sta tutta in un testo lacunoso chiuso a Venezia in una cassetta di sicurezza. Studi misteriosi tanto quanto la sua morte, sulla quale viene chiesto ai protagonisti di far luce. Da quel momento il ritmo sarà serrato: dagli studi di Alfonso emergerà l’imminenza di un evento catastrofico, che “in un sol modo e in un sol luogo i nubendi sacri potranno fermare”. La narrazione a due voci, che si alterneranno per tutto il romanzo, consegna al lettore i due mondi paralleli di Marco e Alianna, mettendolo a parte anche delle verità che reciprocamente i due protagonisti si nascondono. Con conseguenze imprevedibili.

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Eliana Camaioni, classe 1973, critico letterario e blogger. Dottore di ricerca in Filologia, ex docente di Latino e Greco, studiosa di misteri delle civiltà antiche. È una nostra collaboratrice, ed è suo il blog #unminutodilibri per il giornale Messina Today. Ha pubblicato Di verità non dette (2007), Il legame dell’acqua (2008), L’amoretiepido (2014); ha vinto nel 2012 il Premio Terremoti di Carta col racconto Senza paracadute e nel 2015 il Premio Osservatorio Città di Bari con la sceneggiatura teatrale Caffè macchiato. Trascorre buona parte del suo tempo fra studi di sciamanesimo e la campagna che le è cara, nella città dello Stretto in cui è nata.

Il nuovo libro di Eliana Camaioni si intitola “Nessun dorma” e lo pubblica Algra.

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