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PREMIO CAMPIELLO GIOVANI 2022: vince Alberto Bartolo Varsalona

settembre 4, 2022

ALBERTO BARTOLO VARSALONA VINCE LA 27^ EDIZIONE DEL CAMPIELLO GIOVANI

Image from LETTERATITUDINE (di Massimo Maugeri)

21 anni, di Palermo si è aggiudicato il concorso con il racconto “La Spartenza”

Assegnata anche la menzione speciale del Gruppo Giovani di Confindustria a Marcello Pagliantini, 17 anni di Pianezze (VI), per il racconto “Tu, esile filo d’erba” e il riconoscimento per la sostenibilità ambientale in collaborazione con Intesa Sanpaolo a Caterina Borini, 22 anni di Cerea (VR) per il racconto “Mamma Neve”

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Venezia, 3 settembre 2022 Alberto Bartolo Varsalona è il vincitore della 27^ edizione del Campiello Giovani, il concorso riservato ai giovani tra i 15 e i 22 anni organizzato dalla Fondazione Il Campiello – Confindustria Veneto.

Alberto Bartolo Varsalona, 21 anni di Palermo si è aggiudicato il premio con il racconto “La Spartenza” scelto dalla Giuria dei Letterati, presieduta da Walter Veltroni, tra i cinque racconti arrivati in finale. Il vincitore è stato annunciato da Enrico Carraro, Presidente della Fondazione Il Campiello e di Confindustria Veneto e da Marco Dalla Bernardina, Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Veneto.

Di seguito la motivazione della Giuria:

Il racconto di Alberto Bartolo Varsalona La Spartenza è caratterizzato da una notevole tensione linguistica che, pur con qualche turgore esibito, si riallaccia ad una nobile tradizione letteraria regionale e nazionale. La scrittura gioca tra italiano, dialetto e linguaggio aulico, dando voce ad una comunità di pescatori siciliani. A un tempo colto e popolare, il testo rovescia la prospettiva abituale della migrazione mediterranea.

Gli altri finalisti di questa edizione del Campiello Giovani erano: Salvatore Lamberti, 21 anni di Scisciano (NA), con il racconto “Cenere veloce”; Luca Maggio Zanon, 22 anni di Cervignano del Friuli (UD), con il racconto “Il silenzio delle terre arse dal sole”; Niccolò Alessandro Tavian, 19 anni di Selvazzano Dentro (PD) con il racconto “La tela scomparsa”; Anastassija Sofia Tortorici, 21 anni di Ribera (AG) con il racconto “Slabbrare

Il vincitore è stato annunciato sabato 3 settembre durante la conferenza stampa – che si è svolta al Museo Correr e sarà premiato questa sera durante la serata conclusiva al Gran Teatro La Fenice da Cristina Balbo, Direttore regionale Veneto Ovest e Trentino Alto Adige di Intesa Sanpaolo, che è partner esclusivo del Premio Campiello Giovani

Il vincitore del Campiello Giovani, si aggiudica un viaggio studio in un paese europeo e, grazie alla collaborazione con il MIUR, viene inserito nella giuria delle Olimpiadi di Italiano, mentre il vincitore delle Olimpiadi entra nella Giuria allargata del Campiello Giovani.

Durante la conferenza stampa è stata inoltre assegnata da Riccardo Di Stefano Presidente nazionale dei Giovani Imprenditori la menzione speciale del Gruppo Giovani di Confindustria per il miglior racconto che ha trattato il tema della cultura di impresa. La menzione è stata attribuita al giovanissimo Marcello Pagliantini, 17 anni, di Pianezze (VI), per il racconto “Tu, esile filo d’erba”.

Sempre nel corso della conferenza stampa, Francesca Nieddu, Direttore regionale Veneto Est e Friuli Venezia Giulia di Intesa Sanpaolo, ha consegnato il riconoscimento speciale per la sostenibilità sociale ed ambientale, assegnato dal Comitato Tecnico del Campiello Giovani, al racconto “Mamma neve” di Caterina Borini, 22 anni, giovane studentessa di Cerea (VR). Un tema, quello della sostenibilità sociale ed ambientale, che si inserisce a pieno titolo nel Piano di Impresa 2022-2025 e che sottolinea l’impegno della Banca verso la cultura e l’arte come componenti significative del programma di sostenibilità ESG del Gruppo.

È stato infine annunciato “Il Campiello dei Campielli”, un riconoscimento speciale che verrà simbolicamente consegnato questa sera alla Fenice. In occasione dei 60 anni del Premio, infatti, la Giuria dei Letterati ha deciso di indicare un’opera, tra quelle premiate nel corso degli anni, che racconti e rappresenti la storia del Premio Campiello. È stato scelto “La Tregua” di Primo Levi – il vincitore della prima edizione del Premio Campiello -, per l’importante testimonianza civile e per la straordinaria qualità letteraria dei suoi testi.

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