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Jhumpa Lahiri riceve la medaglia di Roma (e presenta il suo nuovo libro “Racconti Romani”)

settembre 14, 2022

Jhumpa Lahiri riceve la medaglia di Roma / Martedì 20 settembre a Casa delle Letterature a Roma

Martedì 20 settembre alle ore 18.00 a Casa delle Letterature a Roma, Jhumpa Lahiri riceverà la medaglia di Roma dall’Assessore alla Cultura di Roma Capitale Miguel Gotor, nell’ambito della presentazione del suo nuovo libro “Racconti Romani” con Melania Mazzucco e Emanuele Trevi

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La scrittrice Jhumpa Lahiri riceverà dall’Assessore alla Cultura di Roma Capitale Miguel Gotor la medaglia di Roma, un importante riconoscimento del suo radicamento e attaccamento alla città che ha scelto come città del cuore, dove trascorre lunghi periodi quando l’attività universitaria che svolge in America glielo consente. Un amore profondo dunque per Roma e per l’Italia, e per la nostra lingua.

Racconti romani - Jhumpa Lahiri - copertinaNei Racconti romani appena pubblicati per Guanda, Jhumpa Lahiri tratteggia una Roma fisica e metafisica, contemporanea ma eternamente sospesa tra passato e futuro, che è la vera protagonista, (non l’ambientazione), di questa raccolta. Nove racconti, alcuni di respiro romanzesco, dove riconosciamo una città contraddittoria, che ridefinisce se stessa, trasformandosi di generazione in generazione in un amalgama di romani e stranieri che si sentono comunque sempre fuori posto, segnati da un ambiente al contempo ospitale ed estraneo. Questo tema dello sradicamento, dello spaesamento, la ricerca di una identità, il sentimento di essere stranieri soli, ma proprio per questo in lotta e vitali, è caratteristico di tutta la produzione letteraria di Jhumpa Lahiri. L’andamento della scrittura è riconducibile agli autori italiani del Novecento che conosce e ama profondamente, a partire da Moravia che riecheggia nel titolo. I Racconti romani sono scritti direttamente in italiano, come gli ultimi suoi quattro libri.

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Jhumpa Lahiri è nata a Londra da genitori bengalesi. Cresciuta negli Stati Uniti, ha insegnato a Princeton e attualmente insegna al Barnard College della Columbia University. Vive tra Roma e New York. I suoi libri in Italia sono pubblicati da Guanda: L’interprete dei malanni, L’omonimo, Una nuova terra, La moglie sono tutti scritti in inglese. A partire dal 2015 scrive il suo primo libro in italiano, lingua che studia, ama e pratica durante i frequenti soggiorni a Roma, che si intitola In altre parole. È il racconto del colpo di fulmine, dell’innamoramento per la nostra lingua e per il nostro paese. A questo seguono gli altri libri scritti direttamente in italiano, come Il vestito dei libri che racconta il rapporto delle copertine con i libri, il primo romanzo scritto nella nostra lingua dal titolo Dove mi trovo e il libro di poesie Il quaderno di Nerina. Sempre per Guanda ha curato e introdotto l’antologia Racconti italiani. È inoltre traduttrice, in inglese, di alcuni romanzi di Domenico Starnone. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti: Premio Pulitzer, PEN/Hemingway Award, Frank O’Connor International Short Story Award e Guggenheim Fellowship. Nel 2012 è stata nominata membro del – l’American Academy of Arts and Letters, e nel 2019 il Presidente Sergio Mattarella l’ha nominata Commendatore dell’Ordine «Al merito della Repubblica italiana». Nel 2022 le è stato conferito il Premio Crédit Agricole FriulAdria «La storia in un romanzo». Attualmente sta traducendo Le metamorfosi di Ovidio dal latino all’inglese.

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