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PARABOLA SUB di Luciana Frezza – poesia

settembre 26, 2022

Parabola subParabola sub di Luciana Frezza inaugura Le mancuspie, collana di poesia diretta da Antonio Bux per l’editore Graphe.it

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di Carlo di Francescantonio

La nascita di una nuova collana di poesia è sempre un evento lieto, degno di grande attenzione sia da parte di un pubblico di lettori di poesia e studiosi di letteratura italiana che, anno dopo anno, diventano sempre più una nicchia attenta, sia per i lettori meno specializzati, fatta di curiosi appassionati che nei versi incontrano un piacevole rifugio dall’ingombrante quotidiano. L’occasione della riedizione di Parabola sub di Luciana Frezza, opera importante che torna in libreria a trent’anni dalla scomparsa della famosa autrice e traduttrice, è un doppio e prezioso evento: se da un lato il titolo è stato per troppo tempo assente dagli scaffali delle librerie, dall’altro riemerge finalmente dalla dimenticanza all’interno di una collana che, da come si presenta, ha già avere il destino di una vita importante.
Nella scheda di presentazione di questo progetto editoriale, il cui logo è stato immaginato e disegnato da Emiliano Billai, si legge: «Nel racconto breve Cefalea, presente nel Bestiario del 1951, Julio Cortázar immagina un allevamento di mancuspie, curiosi mammiferi il cui aspetto è lasciato in gran parte all’immaginazione dello spettatore. Se non opportunamente accudite, le mancuspie sono in grado di trasmettere il proprio malessere agli uomini che se ne occupano, nella forma di un’insopportabile cefalea. Gli allevatori, tormentati dalla cefalea da malaccudimento, trovano apparente sollievo nella medicina omeopatica, si scoprono dipendenti da erbe come la Belladonna, l’Aconitum, il Cyclamen. Cure naturali, s’intende, che idealmente sollevano l’uomo dagli effetti collaterali di una scarsa cura per il mondo che lo circonda». Un progetto che puo’ anche presentarsi come molto ambizioso, affacciandosi sul mondo editoriale senza porsi il problema di ricevere un battesimo importante dal talento visionario di Cortázar. Questo gesto di coraggio si deve alla grande passione del poeta e direttore editoriale Antonio Bux che, da anni, dimostra con i fatti di avere a cuore la divulgazione della poesia soprattutto di altri autori (sua, ad esempio, è la collana Sottotraccia di Marco Saya Edizioni, nata con l’intento di dare spazio editoriale a giovani voci) e di un editore particolarmente attento e illuminato che risponde al nome di Roberto Russo, responsabile di Graphe.it Edizioni. Russo ha subito compreso e accolto l’idea di Bux, dando il via a una collana nella quale troveranno ospitalità “monografie inedite e antologie di autori già largamente consolidati, ma anche rari repêchage che riproporranno testi di assoluto valore ormai fuori commercio da tempo. Testi ibridi dall’alto spessore qualitativo di poeti del Novecento italiano e non solo”. Con questo buon auspicio letterario si inaugura il meritato ritorno di Luciana Frezza, al quale seguirà come seconda uscita un omaggio al centenario della nascita di Giorgio Manganelli. Luciana Frezza è stata una poetessa che ha lasciato nel nostro Novecento il suo segno profondo, solcato con lieve ironia. È stata anche fine traduttrice per i maggiori editori italiani dei poeti simbolisti francesi: Laforgue, Mallarmé, Verlaine, Baudelaire, Apollinaire, Proust e altri. Parabola sub è l’ultimo libro pubblicato in vita, nel 1990. Opera dove si addensa tutta la maturità espressiva di una penna tanto elegante quanto complessa.

Di seguito tre poesie dal libro:

Marienbad 

L’andirivieni di orme
sui passi si arresta a un odore
di botteghe interdette
alla spirale appiattita
di passi attorno all’albero
d’echi e di orme

lo sparo non avviene
se non per avvolgimenti
nessuno ha udito
nessuno ha mai visto niente

Presentimento 

Il sogno di girare seminuda
tra la folla aveva un sorriso
di sfida
la biancheria era super
e le movenze anche fingendo
di essere un’umile servetta
che non sa dove mettere le mani
e suona a una porta
a lungo
nel suono il presentimento
di un lungo corridoio
dove si occuperanno di lei
e vestita nel migliore
dei modi che non sa

Anagrafe onirica 

La foto si dirige nuotando
verso il riquadro
riservato
un fruscio febbrile di libro
sfogliato a ritroso rintraccia
la trama stracciata

Qualcuno amato
è passato lo sai
a un odore pensieroso
di foglia stropicciata nella scia
anteriore all’immagine saprai
ma in modo inesprimibile
chi sia
il naufrago e il suo salvatore

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https://graphe.mediabiblos.it/autori/grapheit/luciana-frezza-399369.jpgLuciana Frezza (Roma, 1926-1992 – qui nella foto di Dino Ignani) è stata poetessa e traduttrice. Si laurea in Lettere con una tesi su Eugenio Montale, discussa con Giuseppe Ungaretti. Alla Sapienza conosce il suo futuro marito, Agostino Lombardo, anglista e traduttore dell’opera shakespeariana. La sua linfa poetica si esprime fin da ragazza, durante la guerra e nella Roma liberata nel ’44; poco dopo inizia a tradurre i poeti francesi.

In vita ha pubblicato Cefalù e altre poesie (Salvatore Sciascia 1958), La farfalla e la rosa (Feltrinelli 1962), Cara Milano (Neri Pozza 1967), Un tempo di speranza (Neri Pozza 1971), La tartaruga magica (Edizioni Florida, 1984), 24 pezzi facili (Cominiana 1988) e Parabola sub (Empiria 1990), mentre postumi sono il volume Agenda (All’insegna del pesce d’oro, Scheiwiller 1994) e Il disegno (Empiria 1996).

Nel 2013 è stata data alle stampe, per gli Editori Internazionali Riuniti, la sua opera omnia (comprendente anche una scelta di poesie pubblicate su riviste letterarie e un’ampia sezione di inediti) con il titolo di Comunione col fuoco, ripreso da una raccolta giovanile.

Approfondimenti:  Luciana Frezza: biografia e opere della poetessa

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