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FIORI DI VENTO di Lelio Bonaccorso (Smasher) – poesia

ottobre 4, 2022

Fiori di vento. Ediz. illustrata - Lelio Bonaccorso - copertina“Fiori di vento. Ediz. illustrata” di Lelio Bonaccorso (Smasher, 2022)

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di Eliana Camaioni

Hai fiducia negli uomini?
Sì che ho fiducia negli uomini.
Hai fiducia in Lei?
Sì che ho fiducia in Lei.
Nell’ombra ti fiderai?
Sì che lo farò.
E allora dove alberga la paura?
Scrivo senza limite del distacco dalla superficie, perché la poesia non si giudica né si recensisce: dalla poesia semplicemente ci si lascia attraversare. Senza limiti, senza aspettative, in uno scambio erotico e travolgente che conduce al Divino.
È chiudere gli occhi nell’acqua di un fiume, e lasciare che ci trasporti a valle, ovunque esso vada.
È divenire fiore di vento, nomade nei mondi, fino a raggiungere quell’Oltre che lambisce le stelle, alla ricerca di quella vibrante unione, di quella pace nell’equilibrio o di un amore che riconosce sé stesso.
È un viaggio che richiede un coraggio immenso come la luce del sole, possibile solo amando con tutto sé stessi le cose che si hanno a cuore, combattendo per esse, senza mai – mai – chiedere nulla in cambio. Aprendo il cuore come una ferita, lasciando scorrere la gioia, nella via del silenzio; raccogliendo il naturale istinto dell’essere, e volando come seme di fiore, soffiati sopra ogni confine. Perché è il vento che ci spinge, che dà forza, ma siamo vento quando decidiamo la direzione, perché anche se ignota è la nostra, con l’anima al timone.
Solo così quell’amore diviene cura, diviene casa, diviene lotta, attraversa gli oceani del tempo, e ci trasforma in artisti consapevoli del nostro destino. Fino a raggiungere un luogo perfetto, padre del sentimento, lì dove l’orizzonte per natura uno e intimo fa del due l’amore stesso che lo ha generato.
E in quel luogo è il solo alito che attraversa il mondo, come un’era lunga un brivido sulla pelle, a divenire l’unica lingua, a raccontare di sé senza conoscere di sé, in una notte di luna bianca come neve, argento sulla pelle, innamorati di un sorriso, in un tempo che è passato, che verrà, ma che è qui sempre per noi.
E anche se il mondo tutto questo lo ignora, nel segreto del cuore di chi ama si conosce tutto questo, e mai una lacrima, uno sguardo, con coraggio si è riconosciuto come noi, liberi come uccelli di vento, che viviamo il mistero del silenzio contemplando l’orizzonte, come gabbiani affascinati dal loro inseparabile riflesso sull’oceano.
Perché amare è la più grande scelta di libertà che l’anima ci ha concesso, e io sono grata a Lelio Bonaccorso per avermi permesso, con i suoi “Fiori di vento” (Edizioni Smasher), di dire tutto questo usando solo parole sue.

Image from LETTERATITUDINE (di Massimo Maugeri)-Fiori di vento è una raccolta di poesie, scritte in tempi e circostanze diverse della tua vita. C’è amore, c’è solitudine, c’è morte, c’è Dio. Alcune sono accessibili, altre quasi completamente criptiche. Sembra un forziere che si apre, e disvela un tesoro variegato. Vuoi dirci di più?
La poesia è esattamente come un forziere, e il lettore deve cercare di decriptarne il codice: è dunque un segreto, e il segreto è quello che ci spinge a farci le domande. Ovviamente l’emozione è ciò che ci attira e che ci lega con quello che scrive, ma il messaggio è più importante del messaggero, e in questo senso la poesia si presta. Anche la forma che ho deciso di utilizzare in queste liriche ne è la prova.

-Le poesie sono in ordine alfabetico in relazione ai titoli, ma non tematico o cronologico. Come un mazzo di carte mescolato, con un ordine interiore apparentemente casuale che le rende ancora più intriganti. Come mai questa scelta?
Non ho voluto dare un ordine preciso a queste poesie, proprio perché come le emozioni arrivano spesso in momenti inaspettati e al tempo stesso volevo che l’esperienza della lettura fosse legata a questo stesso tipo di esperienza che ho provato io. Sono sicuramente di momenti differenti, relativi a qualche anno fa, però non c’è un ordine specifico: non volevo che fosse un’operazione troppo razionale o tematica come se fosse una raccolta di racconti in prosa, volevo qualcosa di più istintivo. L’immagine del mazzo di carte mescolate è molto calzante.

Image from LETTERATITUDINE (di Massimo Maugeri)-Sono poesie gravide di emozioni, che arrivano dritte al cuore del lettore; è come se il significante si arrendesse alla potenza espressiva del significato, come se le parole perdessero la loro accezione comune e rinascessero a nuova vita, trasformandosi in pittogrammi, e a volte lo diventano davvero; è come se tu dipingessi con le parole, e viene da chiederti: anche in questo caso ragioni per immagini, come sei solito fare?
Naturalmente il mio essere artista visuale ha contribuito, probabilmente, anche alla forma di narrazione che ho dato attraverso i versi, per cui le immagini hanno una forma importante e assolutamente potente. In questo caso le immagini sono come delle strutture che servono ad attivare certe nostre immagini interiori: se ci pensiamo bene la nostra mente funziona per immagini, semplicemente le parole sono il vestito che si vuole dare loro e possano essere appunto come dei pennelli sulla tela o degli scalpelli su un marmo. Ma ciò che conta è quello che c’è dietro: naturalmente molte cose sono e arrivano forti tanto quanto le esperienze fatte da chi ha scritto: questa è una regola generale.

-Se c’è un tratto comune, però, che lega tutti i componimenti è la potenza di un Amore superiore che reinventa il concetto di amore: anche quando si tratta di amore per una donna o carnale, c’è sempre una tensione verso l’Assoluto, che lo stacca da terra. È un amore incondizionato, molto lontano dall’amore ossessivo, possessivo, egoico che solitamente viene spacciato come la normalità dell’amore romantico. Ci parli tu del tuo concetto di amore?
Io credo che l’amore sia realmente l’energia che, come dice Dante, muove il sole e le altre stelle, penso che sia l’origine di tutto, un punto zero da cui tutto si riflette e in maniera infinita si ripropone; ma tutto quello che viene dall’Uno, comunque, è una sua manifestazione e tornerà in quel punto. Perciò sicuramente l’amore, inteso in questa maniera, è un amore più ampio, è un amore più avvolgente, e non è inteso nel senso dell’amore per qualcosa; l’amore per qualcosa è semplicemente un piccolo riflesso di quello che è l’origine di tutto, la fonte pura, che è il luogo dove noi torneremo, perché andare avanti per comprendere è semplicemente ritornare, che è un altro concetto a me molto caro.

Image from LETTERATITUDINE (di Massimo Maugeri)-Il vento, metafora della libertà, soffia forte in tutte le poesie. Ce lo racconti cos’è per te quel vento?
Il vento è un altro di quei simboli che uso molto spesso, che ricorre nelle mie opere; è un vento inteso come una corrente fisica ma anche metafisica, è quello che ci spinge, è il motore che ci porta ad andare verso qualcosa o a tornare verso qualcosa: le correnti sono qualcosa che muove il tutto, e anche se il vento non lo vedi perché è invisibile è inevitabilmente presente e concreto: lo vediamo in qualsiasi movimento della natura, nelle cose della natura. Fiori di vento, il titolo, si rifà esattamente a questo concetto: i fiori di vento sono come alcuni tipi di uomini che si spostano mossi da questa corrente, che li fa muovere sulla superficie alla ricerca di qualcosa (mentre l’altra tipologia di uomini sono, per me, come gli alberi: apparentemente fermi, ma le cui radici cercano in profondità, per cui la corrente lì si sviluppa all’interno, verso il basso, ma il fine, la ricerca è il medesimo)

-In ogni poesia, ogni cosa è metafora di sé stessa, è manifestazione in terra del suo doppio celeste, e diventa canale pulito che porta nella materia quella Bellezza di cui è manifestazione. È corretto?
Image from LETTERATITUDINE (di Massimo Maugeri)Se ci pensiamo un attimo, la nostra esperienza con la realtà è un’esperienza che è data dalle nostre percezioni, dai nostri sensi, che si riversano in maniera assolutamente speculare nel nostro cervello. Di conseguenza la nostra è un’esperienza speculare e soggettiva, è già di per sé un doppio speculare. Il doppio che è l’immagine dello specchio, del riflesso, è qualcosa che è legato a una esperienza parziale perché tutto ciò che è doppio viene in realtà dalla sua Matrice stessa. Infatti c’è molto da riflettere secondo me su questo concetto del doppio, dello speculare: è un’immagine che torna spessissimo in molti racconti fra quelli più conosciuti (ad esempio Il ritratto di Dorian Gray, della strega di Biancaneve e via dicendo). Ed è qualcosa che utilizzo molto perché ha a che fare con le immagini

– Ogni componimento è associato a un’immagine, sono disegni tuoi, in una relazione a volte intellegibile a volte criptata. Una su tutte però mi ha inchiodata: è l’immagine della donna allo specchio, dove lo specchio ha tutta la sua forza di archetipo, che sembra un richiamo forte a un altro tuo componimento, Agape, di qualche tempo fa. Ho visto giusto?
Questa risposta si collega a quella precedente, lo specchio che ci consente di vedere la nostra altra metà, e sicuramente in Agape c’è questo concetto. Proprio perché se noi non conosciamo realmente noi stessi, non possiamo mai andare oltre e compiere azioni integre.

Vento di libertà - Lelio Bonaccorso - copertina-Fiori di vento è senz’altro un esordio letterario importante, la terza tappa di un cammino intrapreso per gradi: il Lelio Bonaccorso illustratore aveva da poco lasciato la terraferma, con Vento di Libertà, primo volo da autore unico, firmando oltre ai disegni anche i testi di un libro che a sei mesi dalla sua uscita ha già riscosso un successo eccezionale. Adesso definitivamente apri le ali e ti stagli maestoso, a pieno titolo, nel cielo della scrittura; e lo fai nel modo più difficile, scegliendo non solo la poesia ma anche l’autobiografia più intima. Ci vuole coraggio, per fare questo, e bisogna darti atto che ne hai tanto. E nel frattempo, a ottobre, hai annunciato l’uscita del tuo nuovo lavoro assieme a Marco Rizzo, “Per amore di Monna Lisa”, che ti riporta al lavoro di illustratore. Questo doppio binario è una svolta nella tua carriera, o semplicemente il desiderio di sperimentare strade nuove, che si affiancheranno al resto?
https://www.tunue.com/wp-content/uploads/2021/02/bonaccorso-autore-300x400.jpgQuesta è una cosa che mi mette un po’ in difficoltà. Spesso tendiamo a definire e a creare categorie (uno fa una cosa, uno ne fa un’altra). Io amo molto misurarmi con più arti differenti, cercando di utilizzare i punti di forza di queste arti per tirare fuori qualcosa di diverso. Perché un essere umano non è mai un pezzo, una pietra totalmente liscia ma è un essere sfaccettato. La poesia tira fuori da me delle cose che magari non fa il fumetto, e probabilmente è questo il motivo per cui sono uscite in tempi diversi queste opere. C’è sempre il concetto della Matrice: tutto viene da un punto solo, è la manifestazione a essere differente. Tant’è che questa cosa mi ha messo un po’ in difficoltà, non sapevo bene come gestirla e ho lasciato solo che scorresse così, in maniera naturale. Per cui ci sarà chi mi apprezzerà e mi identificherà con il fumetto, con i disegni, con i racconti, e chi con la poesia: questo non lo so, lo lasciamo decidere agli altri. Credo però che la cosa fondamentale sia pensare che tutto è Uno, e questo è ciò su cui dovremmo realmente riflettere. O almeno questo è ciò su cui rifletto io.

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