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L’ARROCCO di Francesca Silvestri (Les Flâneurs Edizioni)

ottobre 12, 2022

L' arrocco - Francesca Silvestri - copertina“L’arrocco” di Francesca Silvestri (Les Flâneurs Edizioni)

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di Giovanna Albi

Come spesso mi capita, parto dalla copertina.
Una mossa di scacchi, di difesa e attacco contemporaneamente, che dà titolo al bel romanzo / giallo di Francesca Silvestri, e il viso sognante di una donna, Alice, la protagonista, con gli occhi chiusi nell’oscurità mi danno il focus della storia che si concentra proprio sulla figura femminile della giornalista, scampata ad un attentato ad Istanbul. Al di là dell’intrigo internazionale che coincide con la morte, forse in un attentato, dell’ex presidente del Venezuela Hugo Sanchez, intorno a cui si addensano ombre di mistero, penso che il punto nodale del romanzo sia proprio la ricostruzione della protagonista, che ha smarrito la memoria in seguito all’attentato (fatto di cronaca) a dei giornalisti. Attentato in cui ha perso la vita il suo compagno Ahmed.
La disamina psicologica che si squaderna intorno alla protagonista è non solo il focus ma anche il punto forte dell’opera. Il cui valore è manifesto nel suo stile denso e asciutto, nei rimandi analettici, in cui, senza un filo di adipe, la storia apre squarci nel passato a ricostruire la relazione che intercorre tra l’altra figura femminile, Lara Santos, e l’ex presidente venezuelano.
Veniamo al dunque: Alice era un importante giornalista televisiva, impegnata in indagini sulla prostituzione e il narcotraffico. In seguito all’attentato in cui ha perso la memoria, si è ritagliata un ruolo di secondo piano in una trasmissione radiofonica notturna.
Proprio di notte le arriva una telefonata in cui si fa riferimento ad una relazione tra Lara e l’ex presidente. Ne nasce una corrispondenza di mail tra le due donne tesa a ricostruire quanto intercorso tra i due e quanto si suppone circa la morte del politico. A ben guardare, tutto si dipana con abile maestria per fare luce sulla storia di Alice, certi che solo la verità smarrita possa ridare alla protagonista un nuovo equilibrio, dopo la perdita della memoria e la confusione generale.
Un romanzo, ambientato tra il vecchio e il nuovo continente, di grande valenza storica, che apre nuovi filoni interpretativi su un fatto storico ancora non chiaro. Esso ha anche una forza psicagogica, perché guida alla conoscenza di sé la protagonista, Alice, supportata da Lara. Un conosci te stesso, grecofilo, è sotteso all’opera in un viaggio che conduce la protagonista a ricercare nel passato le matrici del suo presente. Anche una serie di sedute analitiche a diradare le ombre della sua psiche offuscata. Fin dalle prime pagine si coglie come la sorellanza e la complicità tra donne sia la chiave di volta dell’opera, che si può leggere anche come un exemplum di letteratura al femminile, stante che l’unico personaggio maschile vivente, Greg, non ha pari risalto e anzi sulla sua trasparenza si addensano dubbi.
Letteratura al femminile, dicevo, tipica del SudAmerica, mi sembra sia una buona chiave di lettura; per cui si può davvero dire che la protagonista con l’aiuto di Lara ne esce vincente, in un’autentica anastilosi dell’anima. Si tratta infatti di riposizionare le colonne del tempio crollato in seguito all’incidente che rischia di mettere in seria crisi l’esistenza di Alice. Come non si soccorrono due donne? Questo mi sembra il refrain dell’opera che punta dritto al tema assai scottante della precarietà dell’esistenza umana sospesa tra libertà e necessità, come avevano ben visto i Greci. La restituzione palingenetica della protagonista alla libertà passa inevitabilmente attraverso la conoscenza di sé. Come altrimenti potrebbe avvenire l’anabasi se non attraverso una discesa negli inferi? Dante docet!
E mi viene da pensare ai tanti soldi spesi sul lettino dell’analista mentre tanto può la solidarietà e l’amicizia tra donne. Un “succurre mihi” esce dalla psiche martoriata di Alice che trova una maglia nella rete che stringe proprio nella relazione che nasce con Lara; il che si evince fin dalle prime pagine. Si capisce infatti che qualcosa di grandemente costruttivo sta per nascere tra le due donne, come se si conoscessero da sempre. Il che mi fa ben sperare sulle infinite potenzialità della relazione umana.
Quindi, anche se la storia è complessa e apre tanti spunti di riflessione e di indagine storica e piste interpretative circa la morte di Hugo Sanchez e non solo, sul ruolo della Cia, sulla politica del Venezuela fino all’attuale presidente, Nicolas Maduro, il fil rouge è quello della memoria franta della protagonista, che non a caso conosce a memoria passi della Recherche di Proust e di M. Yourcenar
In questa recherche consiste il quid dell’opera.

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La scheda del libro: “L’arrocco” di Francesca Silvestri (Les Flâneurs Edizioni)

In una notte afosa, durante una telefonata alla radio, la voce di uno sconosciuto racconta la vicenda di Lara Santos, enigmatica figura legata al presidente del Venezuela Hugo Chávez. Alice, conduttrice del programma radiofonico, entra in contatto con Lara e insieme si trovano al centro di un intrigo internazionale che si dipana attraverso una geografia di luoghi, ora reali ora immaginari, da cui emergono particolari sconcertanti sulla storia recente del Sudamerica e del vecchio continente.

Un intreccio ricco di colpi di scena che si alternano a silenzi e sguardi come in una lunga partita a scacchi dove la protagonista, sopravvissuta a un attentato nel quale ha perduto il compagno Ahmed e la memoria, si troverà a fare i conti con il passato e le proprie radici violentemente recise. Per comprendere che la ricerca della verità è il solo modo per ritrovarsi.

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Francesca Silvestri, laureata in Lettere Moderne, è editor e giornalista. Utilizza da anni la lettura ad alta voce e la narrazione in ambiti sociali, educativi e terapeutici. Ha pubblicato racconti in antologie e curato testi di letteratura contemporanea. Nel 1996 ha fondato la casa editrice ali&no e nel 2019 ha istituito il Premio Letterario Nazionale Clara Sereni, in memoria della scrittrice con cui aveva a lungo collaborato, ricevendo nel 2020 la Medaglia del Presidente della Repubblica. L’arrocco è il suo primo romanzo.

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