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CENT’ANNI DI SOLITUDINE: la generazione (1921-’25) di Sciascia e Pasolini – evento

ottobre 21, 2022

Image from LETTERATITUDINE (di Massimo Maugeri)Cent’anni di solitudine: la generazione (1921-’25) di Sciascia e Pasolini 

Fondazione Leonardo Sciascia – Racalmuto, 22-23 ottobre 2022

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In occasione dei due centenari dalla nascita di Leonardo Sciascia (1921) e di Pier Paolo Pasolini (1922), e per celebrare il duraturo sodalizio tra i due scrittori, si è deciso di allargare il quadro a quegli scrittori, artisti e politici che, nati in quei primi anni Venti, hanno segnato nel nostro paese la storia della letteratura e delle arti, della politica e del dibattito intellettuale e civile.
Una storia della cultura e delle forme espressive scandita per generazioni è ancora da fare: questo tentativo, arricchito da relatori competenti e prestigiosi, intende innovare il consueto appuntamento dei centenari, facendone occasione di indagini sincroniche che ai soliti medaglioni celebrativi sostituiscano la febbrile temperatura delle epoche di volta in volta indagate.
Tanti i nomi che hanno fatto la storia di quel periodo storico: Leonardo Sciascia, Pier Paolo Pasolini, Italo Calvino, Francesco Rosi, Maria Callas, Damiano Damiani, Emanuele Macaluso, Enrico Berlinguer, Franco Basaglia, Goliarda Sapienza, Cristina Campo, Danilo Dolci, Mario Pomilio, Lorenzo Milani.

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Sabato 22 ottobre, alle ore 18,30, nei locali della Fondazione verrà inaugurata inoltre la mostra “Sciascia e Pasolini tra i documenti in archivio”. Saranno esposti gli articoli di Sciascia su Pasolini e di Pasolini su Sciascia e le lettere di Pasolini ricevute da Sciascia, documenti tutti custoditi a Racalmuto. Ma non solo. Verranno esposti altri documenti che legano i due scrittori: lettere di Vincenzo Cerami, di Enzo Siciliano, di Nico Naldini e dello stesso Leonardo Sciascia; i primi fogli del dattiloscritto “L’affaire Moro”; il libro “Il fiore della poesia romanesca”, del 1952, curato da Sciascia e con premessa di Pasolini, e il libro “Dal Diario” di Pasolini e con introduzione di Sciascia (tutti e due i volumi furono pubblicati dalle edizioni Salvatore Sciascia di Caltanissetta). Insomma, attraverso le carte d’archivio si potrà osservare, da una delle tante possibili angolazioni, il rapporto intenso che legò due fra i più grandi scrittori italiani del Novecento che “avevano pensato le stesse cose, dette le stesse cose, sofferto e pagato per le stesse cose” (così scrisse Sciascia all’indomani della morte di Pasolini).

La mostra è curata da Edith Cutaia e Vito Catalano.

 

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