Home > Recensioni > LA CARROZZA DELLA SANTA di Cristina Cassar Scalia (Einaudi) – recensione

LA CARROZZA DELLA SANTA di Cristina Cassar Scalia (Einaudi) – recensione

ottobre 22, 2022

La carrozza della Santa - Cristina Cassar Scalia - copertina“La carrozza della Santa” di Cristina Cassar Scalia (Einaudi) – recensione

* * *

di Alessandro Russo

“In carrozza, in carrozza…” – ci esorta così la scrittrice a salire a bordo del suo ultimo avvincente romanzo noir dove il passato insegue il presente, lo raggiunge e financo lo sovrasta.
“Cittadini, cittadini, – le risponde tutta Catania in coro- evviva Sant’Agata.
Una volta però terminate le esuberanti celebrazioni della patrona, nella città del liotru ci si dimentica delle candelore e dell’acchianata di Sangiuliano, ché iniziano le indagini. Il morto è uno alto e tutt’altro che magro di settantun anni, il libro è La carrozza della Santadi Cristina Cassar Scalia, Einaudi Stile Libero Ed, €18. In modo tragico si sono appena conclusi i solenni festeggiamenti agatini, Catania è sconvolta dal rinvenimento d’un cadavere sgozzato a Palazzo degli Elefanti. Per essere ancora più precisi all’interno d’una delle due carrozze storiche del Senato in esposizione nell’atrio del Municipio.
La detective incaricata di indagare sull’omicidio è una poliziotta di trentanove anni un pizzico scontrosa e piena di ironia. Viene da Palermo, è una buona forchetta e parla bene il francese. È malinconica e ottimista, inflessibile e ostinata: confida soprattutto sul suo istinto. Tocca a lei sguinzagliare la squadra, dipanare l’intrigata matassa e mettere le manette ai polsi all’assassino. Aggiungo che tutte e tre queste cose la vicequestore Vanina Guarrasi spesso e volentieri le fa con espressione intimidatoria.
LA LOGICA DELLA LAMPARA di Cristina Cassar Scalia (intervista) | LetteratitudineNewsGiacché scrivere un poliziesco è un po’ come fare un lungo e tortuoso tragitto all’indietro, decide saggiamente di andare a ritroso Cristina Cassar Scalia intanto che butta giù una per una tutta le duecentottantuno pagine de “La carrozza della Santa”. E all’indietro ci va pure la protagonista, Vanina Guarrasi, che spostandosi di continuo in auto dalla riviera di levante a quella di ponente e poi di nuovo verso levante ripercorre il suo cammino esistenziale sgattaiolando da Catania a Palermo e poi di nuovo a Catania. La narrazione è fluida, il ritmo incalzante, i dialoghi sono azzeccati; sfumature linguistiche e parlate dialettali sono tutte contraddistinte dall’isola di Trinacria. Profuma della nostra terra anche il carattere di ognuno dei personaggi ritratti che risulta delineato e facilmente riconoscibile.
Non mancano all’interno del libro le arancine, la pasta coi masculini, le cotolette, le panelle e le raviole, i peperoni al forno, le scacce ragusane e tante altre ghiottonerie sicule. Impreziosiscono “La carrozza della Santa” le vivide rappresentazioni paesaggistiche, i frequenti richiami cinematografici d’autore e le inquietudini interiori dei principali interpreti, nessuno dei quali si sottrae alle leggi del Karma. Infine, in un sapiente gioco di contrasti che rende il romanzo ancor più seducente, ci sono perfino gli ingorghi nel traffico stradale. Non è solo fantascienza, secondo me, immaginare in un futuro episodio poliziesco la vicequestore Vanina Guarrasi da Palermo e il commissario in pensione Biagio Patanè, catanese doc, l’una accanto all’altro in tribuna A al “Massimino” a seguire un derby di pallone tra rossazzurri e rosanero: chissà.
Ha fatto centro insomma la dottoressa Cristina Cassar Scalia, oftalmologa nata a Noto ma trapiantata da anni nella città che giace ai piedi del vulcano più alto e più attivo d’Europa. Uno dei messaggi lo trasmette all’intera classe sanitaria quando ci dice tra le righe che ogni medico dovrebbe essere prima di tutto un buon investigatore.  Non deve essere un caso, in conclusione, se l’autrice è stata definita dal Corriere della Sera “la migliore scrittrice di storie di poliziotte in circolazione.”

* * *

La scheda del libro: “La carrozza della Santa” di Cristina Cassar Scalia (Einaudi)

È la mattina del 6 febbraio, la festa di Sant’Agata si è appena conclusa e «la Santa», come tutti la chiamano, è rientrata nella cattedrale. Nell’atmosfera distratta, da fine evento, che pervade strade e popolazione, un uomo viene ritrovato in una pozza di sangue nell’androne del Municipio, dentro una delle Carrozze del Senato. L’opinione pubblica è sconvolta e il sindaco in persona sollecita l’intervento della Guarrasi. La vicenda si presenta subito ingarbugliata, un intrico di piste che conducono sempre alla vita privata e familiare del morto, Vasco Nocera. Vanina, però, fatica a dedicare all’indagine l’attenzione che meriterebbe. A Palermo sta accadendo qualcosa che esige la sua presenza; è un richiamo che non può ignorare. Stavolta piú che mai per la soluzione del mistero saranno importanti l’aiuto della sua squadra e l’impegno del commissario in pensione Biagio Patanè, che a dispetto dell’età non si ferma davanti a niente.

– Il sindaco di Catania è qui? – fece la Guarrasi, stupita, rinfilando nel pacchetto la Gauloises che stava tirando fuori. – No, è al telefono. Vanina premette il pulsante e mise in vivavoce. – Guarrasi, – rispose, riprendendo la sigaretta. – Buongiorno, dottoressa, sono Ferdinando Bellavia. – Oh, signor sindaco, buongiorno -. L’aveva incontrato appena la sera prima, che poteva volere adesso? – Scusi se ho chiesto direttamente di lei, ma date le circostanze mi è sembrato meglio evitare troppi giri. – Mi dica, – tagliò corto Vanina. – Qui in municipio è stato appena trovato… un morto, – il sindaco prese fiato, – ammazzato.

 * * *

https://www.ibs.it/biopics/2886730438929_0_0_250_0.jpgCristina Cassar Scalia è originaria di Noto. Medico oftalmologo, vive a Catania. Ha raggiunto il successo con i romanzi Sabbia nera (2018 e 2019), La logica della lampara (2019 e 2020), La salita dei Saponari (2020 e 2021), L’uomo del porto (2021 e 2022), Il talento del cappellano (2021) e La carrozza della Santa (2022) – tutti pubblicati da Einaudi – che hanno come protagonista il vicequestore Vanina Guarrasi; da questi libri, venduti anche all’estero, è in progetto la realizzazione di una serie tv. Con Giancarlo De Cataldo e Maurizio de Giovanni ha scritto il romanzo a sei mani Tre passi per un delitto (Einaudi Stile Libero 2020).

* * *

© Letteratitudine – www.letteratitudine.it

LetteratitudineBlog / LetteratitudineNews / LetteratitudineRadio / LetteratitudineVideo

Seguici su Facebook TwitterInstagram

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: