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Emilio Isgrò vince il Premio Montale Fuori di Casa con “Sì alla notte”

novembre 3, 2022

«Premio Montale Fuori di Casa» 2022 a Emilio Isgrò per la Sezione Letteratura per il volume “Sì alla notte” (Guanda)

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Il 9 novembre 2022 alle ore 18.00 presso la Sala Conferenze di Palazzo Reale di Milano, con il Patrocinio del Ministero della Cultura, verrà assegnato il “Premio Montale Fuori di Casa” per la Letteratura ad Emilio Isgrò, notissimo in Italia e nel mondo come grande artista, meno conosciuto – ingiustamente – per la sua opera letteraria. Per tale motivo da molte ed autorevoli voci, viene richiesta da tempo la ripubblicazione e un più approfondito studio critico della sua ampia opera letteraria che annovera libri di poesia, narrativa e opere teatrali.   

Sì alla notte - Emilio Isgrò - copertinaA rispondere a tale esigenza, almeno per quanto riguarda l’opera poetica di Isgrò, ci ha pensato la casa editrice Guanda con la pubblicazione del volume Sì alla notte che ci propone un’ampia raccolta di sonetti, ben 265, tutti composti negli ultimi anni, durante la pandemia da covid “nell’oscena tempesta degli arrivi/d’ un morbo così perfido e ostinato/che tu lo senti appena finché vivi,/mentre ti morde quando sei passato/all’altro mondo per i bianchi clivi /d’un monte che ti lascia senza fiato”, come scrive Isgrò in alcuni versi del suo ultimo libro. Con “Sì alla notte – si legge nella sinossi del libro – Emilio Isgrò torna alle origini della poesia italiana, recuperando il sonetto nato nella Sicilia di Federico II. Una forma aurea che arriva, attraverso Dante e Petrarca, fino ai nostri giorni e appartiene ormai all’inconscio linguistico degli italiani, come i versi del melodramma”.

Il Volume verrà presentato, contestualmente alla premiazione di Isgrò, il 9 novembre dallo scrittore, saggista e giornalista Alessandro Zaccuri che da anni studia l’opera letteraria del Maestro, di cui ha già avuto modo anche in passato di scrivere e di parlare con la competenza che gli deriva dalla conoscenza profonda dei suoi testi sia poetici che letterari.

In apertura il Direttore di Palazzo Reale Domenico Piraina e Adriana Beverini porteranno  i saluti del Comune di Milano e quelli del “Premio Montale Fuori di Casa” a Emilio Isgrò, grande intellettuale ed artista che ha scelto di vivere a Milano pur rimanendo fedele alla sua Sicilia. Parleranno poi Luigi Brioschi, Presidente di Guanda, Beppe Manzitti, saggista e collezionista di edizioni originali di Letteratura italiana e francese dell’ottocento e del novecento ed Arnoldo Mosca Mondadori, Presidente della “Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti”. Dopo questo primo momento sarà possibile seguire l’interessante intervento dello scrittore Alessandro Zaccuri Il silenzio della cancellatura”. A coordinare il pomeriggio la responsabile delle relazioni esterne del Premio, Alice Lorgna.

Al termine la Presidente Adriana Beverini leggerà la motivazione del Premio che gli viene assegnato: “Per la complessità e l’originalità che da più di sessant’anni contraddistinguono la sua opera letteraria, poetica e narrativa oltre che artistica. Per non aver mai tradito la letteratura ma averne anzi trasportato le istanze nel mondo delle arti visive”.

Come è caratteristica del “Premio Montale Fuori di Casa”, che si svolge grazie al contributo di Fondazione Cariplo e  Confcommercio, verranno donate ai presenti, sino ad esaurimento, copie del volume appena edito da Guanda, Sì alla notte.

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Sì alla notte - Emilio Isgrò - copertinaLa scheda del libro “Sì alla notte” di Emilio Isgrò (Guanda) vincitore del «Premio Montale Fuori di Casa» 2022

Un canzoniere dal linguaggio intenso e luminoso, che non teme la rima e sorprende per musicalità e densità di tono.

Si può affermare che i sonetti di questa ampia raccolta siano stati composti da Emilio Isgrò prima della nascita della «cancellatura», all’inizio degli anni Sessanta del secolo scorso, che l’hanno reso celebre come artista. Si può affermarlo, anche se non è vero, perché il linguaggio, i temi, la capacità dissimulatrice dei versi rimandano direttamente al lavoro di rinnovamento letterario che l’autore aveva avviato già allora. Così, dopo avere scosso le fondamenta dell’arte italiana, Isgrò compie un intervento radicale sulla poesia, che fa uscire dalla sua autoreferenzialità per aprire la parola a nuovi universi espressivi. Con “Sì alla notte” torna alle origini della poesia italiana, recuperando il sonetto nato nella Sicilia di Federico II. Una forma aurea che arriva, attraverso Dante e Petrarca, fino ai nostri giorni e appartiene ormai all’inconscio linguistico degli italiani, come i versi del melodramma. Isgrò dipana un filo che lega l’amor sacro, l’amor profano e l’amore per la vita, e in un gioco di rimandi interni tocca i temi che più ci turbano: la passione, l’anima, Dio, l’arte, il destino del nostro Paese, l’Europa. Lo fa componendo un canzoniere dal linguaggio intenso e luminoso, che non teme la rima e sorprende per musicalità e densità di tono. E ci fa scoprire immagini voluttuose, tenere e inaspettate, frutto di un immaginario ricco di simboli.

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Emilio Isgrò, artista e scrittore, esordisce nella poesia nel 1956 con Fiere del Sud. Con le sue «cancellature» è diventato uno dei nomi dell’arte italiana più noti e importanti a livello internazionale. Ha pubblicato nove raccolte di versi, testi teatrali, quattro romanzi e un racconto autobiografico. Con Guanda sono uscite le raccolte di poesie Quel che resta di Dio (2019) e Sì alla notte (2022).

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