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PREMIO CESPOLA 2022

novembre 15, 2022

PREMIO CESPOLA 2022: prima edizione

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Coordinato da Laura Rizzo e dal Gruppo C.I.A.I., con il patrocinio della Fondazione Sicilia, è in corso la prima edizione del Premio Letterario Nazionale Cespola (Ce.S.P.O.L.A. è acronimo di Centro Studi Panormita di Operatività Letterarie e Artistiche).

Si è riunita a Catania giorno 11 novembre la quarta giuria del premio letterario nazionale Ce.S.P.O.L.A. per la narrativa edita, composta da Laura Rizzo, presidente del Centro Studi, l’intellettuale e dantista prof. Nicolò Mineo, il letterato Eduardo Boursier Niutta.

I tre giurati hanno conferito il riconoscimento al romanzo “Il mostro” di Alessandro Ceccherini (Nottetempo). Secondo classificato: “Il sangue della Montagna” di Massimo Maugeri (La nave di Teseo). In terza posizione: “Fame blu” di Viola Di Grado (La nave di Teseo).

La cerimonia di premiazione si svolgerà a Palermo il 16 dicembre 2022, alle h. 17:30, presso la sala auditorium di Villa Zito Fondazione Sicilia, sita a Palermo in Via della Libertà, n. 52

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LE SCHEDE DEI TRE LIBRI FINALISTI

“Il Mostro” di Alessandro Ceccherini (Nottetempo)

Il Mostro - Alessandro Ceccherini - copertinaUn romanzo appassionante e acuminato che ha il suo cuore crudele nella provincia fiorentina e fa i conti con l’immaginario di un’intera epoca.

Negli anni Settanta e Ottanta l’Italia intera è scossa dagli omicidi del Mostro di Firenze, un’entità oscura che si muove al buio dei noviluni. Sono gli anni dell’estremismo politico, delle logge segrete, dei colpi di Stato mancati e delle bombe che esplodono, della morte usata come strumento di terrore ovvero come strategia di comunicazione. In quel clima inquieto e inquietante, cos’è stato il Mostro? Chi è stato? Alessandro Ceccherini risponde con gli strumenti della letteratura a questa domanda, iniziando dal 1935 per arrivare al presente. Perché il Mostro non ha neppure un principio e una fine certi. Perché il Mostro è molteplice, il mostro sono i mostri: Pietro Pacciani e i compagni di merende, il giovane medico e i compagni di cene, l’ex legionario, l’agente dei servizi segreti italiani e quello statunitense. Intorno a loro, in questa storia corale fondata su un lungo studio dei documenti, si muovono decine di personaggi, reali e finzionali, carnefici e vittime, testimoni e attori del male al lavoro in ogni piega della società. Spingendosi con l’invenzione narrativa laddove la verità giudiziaria si è arenata, Ceccherini racconta le verità incontestate e anche le crepe tra i fatti emersi dalle indagini. Il risultato è un appassionante e acuminato romanzo che ha il suo cuore crudele nella provincia fiorentina e fa i conti con l’immaginario di un’intera epoca.

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“Il sangue della Montagna” di Massimo Maugeri (La nave di Teseo)

Il sangue della montagna - Massimo Maugeri - copertinaLa crisi d’identità, i drammi famigliari, il tema del doppio e della follia, il ruolo della scrittura metaletteraria costruiscono un romanzo-mondo capace di coinvolgere, emozionare e sorprendere fino alla fine.

Per gli abitanti del luogo l’Etna non è un vulcano, ma la Montagna. Marco Cersi, quarantasei anni, con la sua impresa specializzata nella realizzazione di prodotti in pietra lavica, tenta di rivalersi nei confronti di questa magmatica madre che gli ha segnato la vita. Paola Veltrami, vedova, quarantatré anni, è una docente universitaria di letteratura con il sogno di un modello economico più umano. Le loro vite si incrociano a causa della sparizione di un vecchio intagliatore di pietra lavica, amante della poesia: don Vito Terrazza. Mentre una nuova eruzione aumenta la propria intensità devastatrice, Marco e Paola rimangono schiacciati dal peso di problemi enormi: l’uno deve fare i conti con il proprio doloroso passato e i risvolti sempre più aspri della crisi; l’altra deve gestire il difficilissimo rapporto con la figlia. Sarà la Montagna, con il fluire incandescente del suo sangue, a segnare il passo in un arco temporale ampissimo che ci conduce fino all’anno 1886 per poi catapultarci nuovamente nei nostri giorni inquieti. La crisi d’identità, i drammi famigliari, il tema del doppio e della follia, il ruolo della scrittura metaletteraria costruiscono un romanzo-mondo capace di coinvolgere, emozionare e sorprendere fino alla fine. Alcuni degli elementi tipici dello stile di Maugeri confluiscono nella narrazione di ulteriori grandi tematiche: il rapporto uomo-natura-eruzioni vulcaniche; la crisi economico-finanziaria; la visione di un nuovo sistema capace di mettere l’uomo, e non il mercato, al suo centro.

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“Fame blu” di Viola Di Grado (La nave di Teseo)

Fame blu - Viola Di Grado - copertinaIn una Shanghai tentacolare e aliena che contiene ogni altra città e ogni altra storia, in cui le culture e i simboli dell’Asia si mescolano all’Europa, la ricerca dell’amore diventa un percorso vertiginoso in se stessi che annienta ogni tabù, ricordandoci i nostri sogni più bizzarri e potenti.

Dopo aver perso il fratello gemello, un’italiana solitaria lascia Roma e si trasferisce a Shanghai, la città dove lui sognava di vivere e aprire un ristorante. Lì, mentre insegna italiano ai cinesi, incontra una ragazza enigmatica: Xu. Anche Xu è in fuga da un passato turbolento: un padre violento, una madre evanescente, una famiglia numerosa che la voleva maschio. Accomunate da una solitudine che somiglia a una fame implacabile, le due ragazze si avvicinano sempre più l’una all’altra, divise tra il bisogno di affetto e la tentazione oscura di superare il limite oltre il quale il linguaggio si disgrega e l’eros diventa divoramento. Tra fabbriche tessili abbandonate e mattatoi degli anni ’30 scoprono una dimensione estrema in cui mordersi, appropriarsi dell’altra, è parte essenziale del rito amoroso.

 

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