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PREMIO MONDELLO 2022: a Michela Marzano il SuperMondello, a Domenico Starnone il Mondello Giovani

novembre 18, 2022

ImagePREMIO LETTERARIO INTERNAZIONALE MONDELLO 48a edizione

Michela Marzano si aggiudica il SuperMondello 
Domenico Starnone vince il Premio Mondello Giovani 2022

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È Michela Marzano a vincere il SuperMondello con Stirpe e vergogna (Rizzoli), mentre Domenico Starnone si aggiudica il Premio Mondello Giovani con Vita mortale e immortale della bambina di Milano (Einaudi): i due riconoscimenti sono stati assegnati venerdì 18 novembre 2022 a Palermo presso la Società Siciliana per la Storia Patria nell’ambito della cerimonia di premiazione della 48a edizione delPremio Letterario Internazionale Mondello.

Lo scorso maggio, Domenico Starnone, Vincenzo Latronico e Michela Marzano sono stati eletti vincitori per la sezione Opera Italiana, mentre Mario Baudino è stato proclamato vincitore della sezione Mondello Critica.
I quattro vincitori sono stati designati dal Comitato di Selezione presieduto da Giovanni Puglisi e composto dagli scrittori e critici Alessandro Beretta, Nicola H. Cosentino e Antonella Lattanzi.Il premio è curato e organizzato dalla Fondazione Sicilia, dal 2012 in collaborazione con il Salone Internazionale del Libro di Torino.  Per il quinto anno consecutivo i lavori dell’edizione sono stati realizzati insieme con la Fondazione Circolo dei lettori di Torino e d’intesa con la Fondazione Premio Mondello e la Fondazione Andrea Biondo.

 

IL SUPERMONDELLO E LA GIURIA DEI LETTORI QUALIFICATI

Michela Marzano con Stirpe e vergogna è stata votata in maggioranza dai componenti della Giuria dei Lettori Qualificati. I giurati, dislocati in tutta Italia, sono stati direttamente indicati dai librai di un circuito di 21 librerie segnalate dalla redazione dell’inserto culturale Domenica de “Il Sole 24 Ore”. Nei mesi scorsi ognuna di queste librerie ha inviato alla Segreteria del Premio un elenco di 5 lettori ‘forti’, in grado di formulare un giudizio letterario critico e ragionato. I lettori così selezionati hanno potuto esprimere la loro preferenza votando online in un’apposita sezione del sito www.premiomondello.it.

IL MONDELLO GIOVANI E LA GIURIA DEGLI STUDENTI

La Giuria chiamata a decretare il Premio Mondello Giovani ha scelto Domenico Starnone. La Giuria quest’anno ha contato 120 studenti siciliani di dieci scuole palermitane, una scuola di Caltanissetta e una di Marsala. Gli studenti hanno letto i tre libri in gara e votato il loro romanzo preferito, motivando la scelta con un testo critico. Anche quest’anno ai componenti della Giuria degli Studenti il Mondello ha riservato un riconoscimento ufficiale, premiando le tre motivazioni ritenute migliori.  Prima classificata: Sofia Di Lorenzo, Liceo scientifico Galileo Galilei di Palermo; Secondo classificato: Massimo Levantino, ISS Damiani Almeyda Crispi di Palermo;  Terzo Classificato: Emanuele Restivo, Istituto Salesiano Don Bosco Ranchibile di Palermo.
Al Salone Internazionale del Libro 2022, Lorenzo Tomasin (giudice monocratico del Mondello 2022) aveva assegnato il Premio Autore Straniero alla scrittrice poi Premio Nobel Annie Ernaux.

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I VINCITORI

Michela Marzano (Roma, 1970) è scrittrice, filosofa, editorialista di “Repubblica” e de “La Stampa”. Ha pubblicato, tra gli altri, Volevo essere una farfalla (2011), L’amore è tutto: è tutto ciò che so dell’amore (Premio Bancarella 2014), Papà, mamma e gender (2015), L’amore che mi resta (2017) e Idda (2019).

Image from LETTERATITUDINE (di Massimo Maugeri)

Image from LETTERATITUDINE (di Massimo Maugeri)Stirpe e vergogna, Rizzoli

Michela non sapeva. Per tutta la vita si è impegnata a stare dalla parte giusta: i fascisti erano gli altri, quelli contro cui lottare. Finché un giorno scopre il passato del nonno, fascista convinto della prima ora.

Perché nessuno le ha mai detto la verità? Era un segreto di cui vergognarsi oppure un pezzo di storia inconsciamente cancellato? “Sono stata pure io complice di questa amnesia?” si chiede Michela dopo aver ritrovato una vecchia teca piena di tessere e medaglie del Ventennio. Inseguendo il filo teso attraverso le vicende della sua famiglia, tra il nonno Arturo e il nipotino Jacopo, l’autrice ridisegna il percorso che l’ha resa la donna che è oggi, costellato di dubbi e riflessioni: il rapporto complicato con la maternità, il legame tra sangue, eredità e memoria, e quel passato con cui l’Italia non ha mai fatto davvero i conti. Il risultato è uno spietato autoritratto che va molto al di là del dato personale, in questo Paese di poeti, di eroi, di santi e (così pare, ad ascoltarne i nipoti) di milioni di nonni partigiani, mettendo in luce la rimozione collettiva dell’humus fascista in cui affondano le radici di molti alberi genealogici. Tra romanzo e memoir, un libro dalla voce schietta e incalzante, che pur sospendendo il giudizio non smette di interrogarci e di invitarci a coltivare la memoria, perché “solo così si può sperare che certe cose non accadano più”.

Motivazione del Comitato di Selezione: Una fuga lunga una vita. E lunga una storia, al contempo pubblica e privata: quella dell’Italia – dal fascismo ai giorni nostri – e quella di una donna costretta a mettere tutto in discussione. Fin dal proprio nome, per andare oltre, nel passato di un nonno fascista, tenuto nascosto dal padre. «Stirpe e vergogna» è un’indagine sulle proprie radici, sul rapporto e scontro tra la storia di una famiglia e la Storia di tutti. Michela Marzano si è spinta con voce ferma e sempre autorevole in un romanzo autobiografico tanto complesso quanto accessibile, per ricordarci che «l’orrore del presente non è mai solo presente».

 

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Domenico Starnone (Napoli, 1943) ha vinto il Premio Strega nel 2001 con Via Gemito, ripubblicato nel 2020 con Einaudi. Per Einaudi ha inoltre pubblicato Spavento (2009, Premio Comisso), Autobiografia erotica di Aristide Gambía (2011), Il salto con le aste (2012, prima edizione 1989), Condom (2013), Lacci (2014, The Bridge Book Award), Scherzetto (2016, Premio Isola d’Elba, finalista al National Book Award nella traduzione di Jhumpa Lahiri), Le false resurrezioni (2018) e Confidenza (2019). Dai suoi libri sono stati tratti film di successo, tra i quali La scuola di Daniele Luchetti, Auguri professore di Riccardo Milani, Denti di Gabriele Salvatores e Lacci di Daniele Luchetti. Scrive ogni settimana su «Internazionale».

Image from LETTERATITUDINE (di Massimo Maugeri)

 

Vita mortale e immortale della bambina di Milano, Einaudi

Image from LETTERATITUDINE (di Massimo Maugeri)Immaginate un bambino sognatore, sempre affacciato alla finestra. La nonna sfaccenda in cucina, e ogni tanto butta un occhio a guardarlo. Lui invece fissa sedotto il balcone del palazzo di fronte, dove la bambina dai capelli neri danza la sua danza temeraria. Per un amore così, un ragazzino ardimentoso può spingersi a prodezze estreme, duelli all’ultimo sangue, addirittura a parlare l’italiano. Sarà la nonna – che per lui ha un’adorazione smisurata – a vegliare sulle sue millanterie, seduta nel cantuccio della cucina. Lei non ha dimestichezza con le parole, ma non difetta di fantasia. Quando, forte della sua lunga vedovanza, gli racconta della fossa dei morti, scolpisce immagini indelebili nella mente del nipote. Da bambini si può essere tutto. L’esploratore o il mozzo, il naufrago o «il caubboi», Ettore o Ulisse. Da bambini ci si può innamorare guardando il balcone tutto celeste del palazzo davanti, o credere di aver trovato la fossa dei morti proprio dietro l’aiuola del cortile, da dove si sentono salire inequivocabili tonfi sinistri. Un libro irresistibile, tagliente come le spade della fantasia nascoste sotto il letto, prezioso come un gioiello di famiglia, in cui la scoperta dell’amore e la scoperta della morte si inseguono segnando la fine dell’infanzia. O, chissà, prolungandola al punto che ci si attarda nei giochi e, come teme la nonna, non si cresce più.

Motivazione del Comitato di Selezione: «Vita mortale e immortale della bambina di Milano» reinventa, stupendo ancora, la letteratura di Domenico Starnone, maestro d’interpretazione della realtà, della fantasia e dell’umano. La piccola e quotidiana storia di un bambino, dei suoi duelli epici nella scarna realtà di un cortile napoletano e di un meno trionfale ingresso nell’età adulta, spalanca le porte sugli sconfinati mondi dell’infanzia, di amore e morte e di ciò che c’è dopo la morte: il potere evocativo del racconto.

Image from LETTERATITUDINE (di Massimo Maugeri)

IL MONDELLO, LA STORIA

Nato nel 1975 grazie a un gruppo di intellettuali palermitani, il Premio Mondello è giunto alla quarantottesima edizione, confermandosi una pietra miliare nel percorso culturale del Paese. In più di quarant’anni di storia, undici fra gli scrittori che si sono aggiudicati il Premio sono successivamente ascesi alla gloria del Nobel per la Letteratura: Günter Grass, Josif Brodskij, V.S. Naipaul, Octavio Paz, Wole Soyinka, Josè Saramago, Seamus Heaney, Kenzaburo Oe, J.M. Coetzee, Doris Lessing e di recente Annie Ernaux. Tra gli altri vincitori ricordiamo: Milan Kundera, Javier Cercas, Adonis, Don DeLillo, Elizabeth Strout, Péter Esterházy, Marilynne Robinson, Alberto Moravia, Italo Calvino, Andrea Camilleri, Alberto Arbasino, Davide Enia, Herta Müller (Premio Nobel 2009), Colum McCann e Michel Houellebecq.

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