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CAMMINARE NELLA LUCE DELLA VITA

febbraio 15, 2023

Camminare nella luce della vita. Breviario biblico - Ludwig Monti - copertina“Camminare nella luce della vita. Breviario biblico” di Ludwig Monti (San Paolo Edizioni, 2022)

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LUDWIG MONTI, già monaco della Comunità di Bose, è nato a Forlì nel 1974. Si è laureato presso l’Università di Bologna in Lettere Classiche, con una tesi in Letteratura Cristiana Antica (1993-1998). In seguito ha conseguito un Dottorato di ricerca in Ebraistica presso l’Università di Torino (2001-2004). Biblista e saggista, collabora alle riviste Parola, Spirito e Vita, Ricerche storico bibliche, Rivista Biblica, Rivista del Clero Italiano, Rivista Liturgica, Vita Pastorale e Credere. Tra i suoi volumi: Una comunità alla fine della storia. Messia e messianismo a Qumran (Paideia, 2006); Le parole dure di Gesù (Qiqajon, 2012); I Salmi: preghiera e vita (Qiqajon, 2018); Gesù, uomo libero (Qiqajon, 2020); L’infinito viaggiare. Abramo e Ulisse (EDB, 2020; con B. Salvarani). Con Edizioni San Paolo ha pubblicato: Le domande di Gesù (2019); Qohelet e Gesù (2021). Insieme a M. Cucca e F. Giuntoli ha curato la Bibbia uscita in 3 volumi per Einaudi nel 2021 (ideatore: E. Bianchi).

Di seguito, l’intervista di Helena Molinari dedicata al nuovo volume di L. Monti intitolato Camminare nella luce della vita. Breviario biblico (San Paolo Edizioni)

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di Helena Molinari

– Benvenuto Ludwig. Comincio con il domandare in breve l’origine di questo suo libro. Le ragioni per cui ha desiderato scriverlo.
Grazie di questa intervista.
L’idea di fondo di questo libro è quella di consentire agli uomini e alle donne del nostro tempo di avvicinarsi allo sterminato tesoro della Bibbia, “assaggiandolo” a piccole dosi, ogni giorno dell’anno. Per la conoscenza di tante persone in mezzo alle quali in questi anni ho condiviso meditazioni bibliche, mi pare di poter dire che i nostri contemporanei faticano a prendere in mano la Bibbia, leggendola dall’inizio alla fine. Perciò ho scelto per ogni giorno pochi versetti biblici, seguiti da un breve commento, volto ad aprire strade e a stimolare riflessioni, più che a dare risposte. Dal 1° gennaio al 31 dicembre, dalla Genesi all’Apocalisse. Amo pensare che al mattino, sorseggiando il primo caffè della giornata nel silenzio delle proprie case, grazie a questo libro molti possano meditare per pochi minuti, aprendo così in modo “diverso” e profondo la giornata che li attende.

-La Bibbia. Che cosa ha ancora da insegnare all’uomo di oggi? In particolare l’Antico Testamento dal quale emerge un Dio spesso violento e spietato, che ordina stermini di uomini, donne e persino di animali ?
Discorso delicato, difficile da risolvere in poche battute.
Possiamo cominciare osservando che la Bibbia è un libro plurale, come esprime l’originale greco di questa parola: tà biblía, “i libri”. 73 libri, 46 appartenenti all’Antico (o Primo) Testamento e 27 al Nuovo. All’interno di questa pluralità vi sono testi di valore diseguale. Il Vangelo di Gesù “giudica” l’intera Bibbia e ci aiuta a leggere anche i brani violenti e “duri” dell’Antico Testamento sotto un’altra luce. Dovremmo però ricordare che quello che noi chiamiamo Antico Testamento per Gesù era l’unica Bibbia esistente, la Bibbia ebraica. Su di essa Gesù si è formato. Egli studiava questi libri, li citava nel suo insegnamento e scorgeva in essi una traccia scritta della presenza del Padre. Di più, i personaggi principali di questa raccolta (Abramo, Isacco, Giacobbe, Mosè, Davide, i profeti e molti altri) erano fonte di ispirazione, veri e propri amici che “uscivano” dalle pagine per dialogare con lui. Dopo la sua morte e resurrezione, alcuni discepoli di Gesù hanno scritto (lui non ha mai scritto!) in greco i libri del Nuovo Testamento, lungo l’arco di pochi decenni. Questi testi consegnano il racconto dell’alleanza ultima e definitiva stretta da Dio attraverso Gesù con tutta l’umanità. Dopo Gesù la Bibbia, nella sua unità plurale di Antico e Nuovo Testamento, è “cambiata” e leggerla non è più la stessa cosa. Con la sua vita e le sue parole Gesù ha “evangelizzato” anche il Primo Testamento, lo ha assunto e lo ha reso buona notizia per sempre.

– Ci piacerebbe sapere quale traccia abbiano lasciato nella sua vita e per la sua vita i suoi lunghi e profondi studi biblici e come in questo lavoro in particolare il tutto sia stato declinato in termini di luce, di accompagnamento, intimistici e contemporanei.
Non è facile rispondere. Mi piacerebbe poter dire che gli studi biblici mi hanno insegnato almeno un po’ a vivere con uno stile diverso, alla luce di quel Vangelo che è la vita di Gesù e che è il centro di tutta la Bibbia. Gesù infatti – come scriveva il grande Dietrich Bonhoeffer – “non chiama a una nuova religione, ma alla vita”.
Oltre alla frequentazione quotidiana dei Vangeli, sono debitore verso i Salmi e Qohelet: due testi che, ognuno con il suo timbro (e i Salmi così variegati al loro interno!), mi hanno accompagnato nella ricerca interiore e, insieme, nella prassi quotidiana. Senza dimenticare i profeti, che con le loro parole ci scuotono e ci illuminano. Nonché quel gioiello che è il Cantico dei cantici.
Ecco, con la mia divulgazione biblica vorrei tentare di restituire ad altri ciò che la Bibbia mi ha donato, anche attraverso alcuni maestri. E di farlo nello spirito di cui scrive il cardinale Gianfranco Ravasi, nella prefazione di cui mi ha onorato: “Per citare un grande della cultura occidentale, Montaigne, che nei suoi Saggi ammoniva che ‘il meditare è un’occupazione potente e piena: io preferisco formare la mia anima piuttosto che arredarla’, questo ‘Breviario biblico’ può essere un ottimo strumento per formare il nostro spirito mediante il bagliore emesso da un versetto tratto dalla Bibbia”. E quanto abbiamo bisogno ogni giorno di queste scintille di luce!

– Concludo ringraziandola per questo suo libro prezioso, nella misura in cui ci insegna e ci invita a fermarci, e riservando sempre una parte di rubrica ai nostri giovani, in particolare agli adolescenti. Quale pagina farebbe loro leggere, quale parte di Parola consegnerebbe loro?
È una domanda che mi tocca da vicino, e di questo la ringrazio. Da due anni, infatti, insegno Religione a ragazzi e ragazze adolescenti di un Liceo milanese. Ho constatato che per loro la Bibbia è ormai un libro quasi sconosciuto. Nel contempo, ho toccato con mano che sono molto sensibili alla conoscenza della figura di Gesù. In questo senso, come faccio nelle lezioni con i miei studenti, consiglierei ai giovani la lettura di due tipologie di brani evangelici: quelli che narrano la sapienza di Gesù espressa nelle parabole e quelli che raccontano i suoi incontri quotidiani con tanti uomini e donne. La vita di Dio si compie e si realizza nella vita di Gesù, regno di Dio fatto persona. Come è avvenuto per quanti hanno incontrato Gesù sulle strade della Galilea e della Giudea, così può avvenire anche per noi: ascoltare Gesù, meditare su di lui e grazie a lui, significa accogliere il volto di Dio da lui disegnato con la sua vita.

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La scheda del libro: “Camminare nella luce della vita. Breviario biblico” di Ludwig Monti (San Paolo Edizioni, 2022)

Camminare nella luce della vita. Breviario biblico - Ludwig Monti - copertinaRifacendosi alla fortunata tradizione dei “breviari”, Ludwig Monti, «finissimo interprete della Bibbia», come lo definisce il Card. Ravasi, ci offre in questo testo, per ogni giorno dell’anno, un breve brano biblico, dalla Genesi all’Apocalisse, seguito da una piccola meditazione, per aprire strade e stimolare riflessioni, per orientare il nostro cammino alla luce della vita, come recita il titolo, ripreso dal Sal 56,14. «Abbiamo tra le mani – afferma ancora il Card. Ravasi nella Prefazione – queste brevi meditazioni che in sé possono occupare solo qualche minuto della giornata. Eppure esse sono destinate a lasciare una traccia nello spirito, a immettere un fermento nel nostro pensare e agire, a produrre una sorta di vaccino contro la superficialità, la banalità, il luogo comune». Sappiamo che la meditazione è una cura dell’anima, una sorta di medicina dello spirito, una catarsi della mente, e lo è in modo particolare quando essa, come in questo libro, punta alla riflessione sulla Parola di Dio. Prefazione del Card. Gianfranco Ravasi.

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