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GLI ARCANI DELL’ANIMA, di Gualtiero Nicolini

GLI ARCANI DELL’ANIMA. Joseph Guarnerius “IHS” fecit Cremonae anno 1735, di Gualtiero Nicolini

Il vitalismo artistico-amoroso del Guarneri nel romanzo di Gualtiero Walter Nicolini

di Alfia Milazzo

Sarebbe stato possibile per Dante Alighieri concepire l’ascesa al paradiso nella Divina Commedia, senza aver vissuto l’amore per Beatrice?

Leonardo da Vinci avrebbe potuto dipingere la Gioconda senza subire la seduzione dello sguardo ambiguo di Monna Lisa?

Su simili interrogativi si arrovellano da sempre biografi e critici. Il problema in fondo è poetico-filosofico: in che misura o fino a che punto l’esperienza di vita plasma il genio artistico? E in particolare, quanto l’amore favorisce l’espressione artistica più elevata?

Il prof. Gualtiero Nicolini, nell’opera Gli arcani dell’anima – Joseph Guarnerius “IHS” fecit Cremonae anno 1735, prende una posizione in merito. Il romanzo, alla sua quarta edizione presso Stradivari, deve il suo successo al fatto di essere una delle poche ricostruzioni biografiche pur romanzate del “genio maledetto”, celebre quanto misterioso, annunciato dalla seconda parte del titolo, Guarneri detto Del Gesù.

Guarneri, uno dei più grandi liutai cremonesi del ‘700, non è noto solo per essere stato il costruttore del famoso violino “Cannone” suonato da Paganini, ma anche per una sfrenata passione nei confronti delle donne. Gli arcani dell’anima sembrano sposare la tesi secondo cui le vicissitudini erotico-amorose del Guarneri hanno influenzato significativamente gli esiti artistici di grande livello raggiunti dal maestro nella liuteria.

Il personaggio Guarneri si nutre dell’innamoramento delle donne, le quali non sono vittime, ma muse nella sua crescita artistica ed edonistica. La liuteria stessa appare come l’arte capace di unire in una sintesi armonica la disciplina tecnica a tutte le esperienze amorose, passioni, virtù e vizi del liutaio.
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COLLABORATORI

I COLLABORATORI DI LETTERATITUDINENEWS – ANNO 2015

Direzione e coordinamento di MASSIMO MAUGERI

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Eliana Camaioni critica letteraia e teatrale, nonché scrittrice messinese. Il suo nuovo romanzo si intitola “L’amoretiepido” (Pungitopo)

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Giuseppe Giglio vive a Randazzo (CT). È scrittore e critico letterario. Si occupa soprattutto di letteratura del Novecento, nel segno di un’idea di critica letteraria come critica della vita. Ha pubblicato articoli e saggi su periodici letterari e quotidiani come “Stilos”, “Polimnia”, “Pagine dal Sud”, “l’immaginazione”, “Il Riformista”.
È tra gli autori del volume miscellaneo Leonardo Sciascia e la giovane critica, uscito nel 2009 presso Salvatore Sciascia Editore. Con la stessa casa editrice ha pubblicato, nel 2010,  I piaceri della conversazione. Da Montaigne a Sciascia: appunti su un genere antico. Con questo libro ha vinto il premio “Tarquinia-Cardarelli” 2010 per l’opera prima di critica letteraria.
È una delle firme de “Le Fate”, una nuova rivista siciliana di arte, musica e letteratura. Scrive su “Fuori Asse”, una rivista letteraria torinese on-line. Fa parte della redazione di “Narrazioni. Rivista quadrimestrale di autori, libri ed eterotopie”, un periodico nato nel Dipartimento di Filosofia, Letteratura, Scienze Storiche e Sociali dell’università di Bari, ma fatto da giovani critici non strutturati, e con l’ambizione di porsi come un osservatorio sul romanzo contemporaneo. Scrive anche sulle pagine della cultura del quotidiano “La Sicilia”.

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Simona Lo Iacono è nata a Siracusa nel 1970. Magistrato da 16 anni presso il tribunale di Siracusa, ha pubblicato racconti e vinto concorsi letterari di poesia e narrativa. Collabora a riviste e magazine. Cura sul blog letterario “Letteratitudine” di Massimo Maugeri, una rubrica che coniuga norma e parola, letteratura e diritto,  dal nome “Letteratura è diritto, letteratura è vita”. Ha pubblicato il racconto “I semi delle fave“, con cui ha vinto il primo premio edito dal convegno “Scrivere Donna 2006”. Il suo primo romanzo “Tu non dici parole” (Perrone 2008) ha vinto il premio Vittorini Opera prima. Nel 2010 le sono stati conferiti: il Premio Internazionale Sicilia “Il Paladino” per la narrativa e il Premio Festival del talento città di Siracusa. Nel 2010 ha pubblicato il racconto lungo scritto a quattro mani con Massimo Maugeri “La coda di pesce che inseguiva l’amore” (Sampognaro & Pupi, 2010 – Premio “Più a Sud di Tunisi”). Nel 2011 ha pubblicato il romanzo intitolato “Stasera Anna dorme presto” (Cavallo di Ferro), con cui ha vinto il premio Ninfa Galatea (ed è stata finalista al Premio Città di Viagrande). Nel 2012 ha pubblicato il racconto storico “Il cancello“.
Nel 2013, sempre per Cavallo di Ferro, ha pubblicato il romanzo “Effatà” (con cui ha vinto il Premio Martoglio).

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Katya Maugeri, giornalista culturale, cura la rubrica “Sapore di libri presso il quotidiano online Sicilia Journal, diretto da Daniele Lo Porto 

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Alfia Milazzo dal 2009 è alla guida della Fondazione “La città invisibile“, che ha due obiettivi: strappare alla mafia i bambini più poveri con la musica e la poesia. E promuovere la cultura popolare siciliana.

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Renzo Montagnoli, poeta e critico letterario.

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Marco Ostoni, 47 anni, sposato, 3 figli; laurea in Lettere, dottore di ricerca in Storia; caposervizio Cultura & Spettacoli (anche Interni/Esteri/Economia) a Il Cittadino, quotidiano di Lodi e Sudmilano (per cui cura anche da 10 anni una pagina di recensioni librarie). Collabora a La Lettura e Corriere, al mensile dei Gesuiti Aggiornamenti Sociali ed è consulente per la comunicazione al Comune di San Donato Milanese.

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Alessandro Russo è medico ortopedico e scrittore. Collabora con vari magazine culturali.

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Anna Vasta, poetessa siciliana e critica letteraria, è autrice di diversi volumi.

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L’INDICE DELLE DISTANZE, di Loretto Rafanelli (la recensione)

L' indice delle distanzePubblichiamo la recensione alla silloge di poesie “L’indice delle distanze” di Loretto Rafanelli (Jaca Book, 2013)

Rafanelli, le distanze-istanze degli ultimi

di Alfia Milazzo

Il tema della distanza è un topos poetico-filosofico assai recente. Solo qualche anno fa, nel 2007, il filosofo Rovatti sosteneva che “Abitare la distanza è la nostra condizione, caratterizzata dal paradosso: siamo dentro e fuori, vicini e lontani, abbiamo bisogno di un luogo, di una casa dove “stare”, ma poi, quando cerchiamo questo luogo, scopriamo il fuori, la distanza, l’alterità”.
Nella sua ultima fatica, L’indice delle distanze, edito da Jaka Book, il poeta Loretto Rafanelli declina al plurale il paradosso della distanza compiendo un passo oltre, per raggiungere, senza dichiararlo, il centro della parola poetica, ovvero il senso del rapporto uomo-mondo. La poesia infatti è proprio questo: la “musa” che indica le distanze. Si pensi all’ultimo canto del Paradiso di Dante, in cui il sommo poeta riesce a descrivere il volto di Dio, compiendo un miracolo (come ha scritto Franco Cardini) che nessuna arte, se non la poesia, riesce a realizzare: mantenere nella distanza uomo-Dio, il senso di una intimità tra l’Onnipotente e la creatura.
Un compito che è stato assunto anche da una certa filosofia ermeneutica (Figal, Deridda) in cui la distanza è definita come la possibilità di dischiudere, delicatamente, il mondo al soggetto.
Distanza o meglio distanze per Rafanelli sono anche i legami tra i luoghi e le persone. Uno scarto che origina la libertà per l’uomo di non appartenere ai luoghi mantenendo vivo il sè, ma anche di poter essere diverso da sè per avvicinarsi ai luoghi, nonchè alla storia dei luoghi (come nei versi de Il paese, Sul molo di Rimini, Il lumino fioco della cattedrale di Notre-Dame).
Poeta civile, come è stato definito da numerosi critici e studiosi di letteratura contemporanea, Rafanelli raccoglie il “grumo di umanità” di ungarettiana memoria, attorno ai fatti di cronaca e della storia, per indicare appunto la distanza dalla persona e dall’io, responsabilmente ed eticamente presente, vigile, consapevole.
La distanza è uno spazio contemplativo. Distanza, differenza, libertà e contemplazione sono concetti che indicano come non vi sia mai un possesso delle cose, ma sempre una nuova possibilità di comprenderle.
Secondo Deridda, Leggi tutto…