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Keyword: ‘"Marilina Giaquinta"’

NON ROMPERE NIENTE di Marilina Giaquinta

“Non rompere niente” di Marilina Giaquinta (Euno Edizioni): incontri con i personaggi letterari

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I personaggi letterari di “Non rompere niente” di Marilina Giaquinta raccontano il romanzo

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Buongiorno, dottore, l’ha sentita la novità?
Maria, quante volte devo ripeterti di non entrare nella mia stanza tipo uragano Katrina! Lo sai che non vengo in ufficio per farmi una briscola, no? Lo sai, vero, che qui ci vengo a lavorare e a riparare i danni che mi combinate ogni giorno voi e che, per farlo, ci vuole concentrazione, no?
Dottore, se io vedo una porta aperta, entro, se la porta è chiusa, ci tuppulìo. La sua porta era aperta e sono entrata. Ma poi lei, dottore, lo sa come si dice qui nell’isola, no? Ormai se lo deve essere insegnato: “si chiuri ‘na porta e si rapi ‘n purticato”. Se lei la porta la lascia sempre aperta, a parte che si deve assuppare l’entrate di chi ammisca e ammisca, e poi quel porticato non le si spalancherà mai. Avanti va, bello valente, che la chiudesse quella porta! Accussì io busso, lei mi dice “avanti!” e a lei l’aspetta un porticatone grande attipo reggia di Versaje!
Maria, attipo che mi dici subito ‘sta novità? Così io continuo a fare quello che stavo facendo, anziché occuparmi di falegnameria esistenziale: perché mica lo sapevo che eri brava pure a fare l’ebanista!
Dottore, la stampa, quella che tratta dei signoroni che i libri li sàpono scrivere, non come lei che quando scrive le cienneerre fa venire un dolore di testa di quello che si mangia tutti i sentimenti e gli occhi non te li fa vedere, ecco quella stampa dei papaveri, non quella delle papere che vorrebbero prendere il posto dei papaveri e sanno fare solo il ballo del quàquà, quella! vuole occuparsi di noi! Leggi tutto…

Pensieri e parole ai tempi del coronavirus #4 (di Marilina Giaquinta / Marinella Fiume)

Dal mondo dei libri, pensieri e parole ai tempi del Covid-19

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di Marilina Giaquinta

AMÙRI.

Come stai? Stai bene ?
te la metti la mascherina?
quella giusta, quella seria?
quella che non trapana?
quando esci al lavoro ?
C’è l’hai? L’hai trovata ?
Anche qui c’è silenzio :
qualche abbaio di chiamo di cane
qualche imploro di gatto in calore
e il sole che trova spazio nel cielo
l’aria si è fatta tesa e fina e abbrilla
è calato lo smog dicono, almeno!
quei tramonti sanguinelli e mussuti
che arrossicavano stróloghi
e romantici e pregni di sera
non ci sono più, colostrano siero
colloso del respiro dei morti,
i balconi intorno sono vacanti
vedo solo l’abbaglio del bucato
che il vento cattiglia dolce,
cattiglia significa solletica
però mi piace di più.

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ADDIMORA di Marilina Giaquinta (poesie)

ADDIMORA di Marilina Giaquinta (Manni): incontro con la poetessa

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Marilina Giaquinta è nata e vive a Catania dove è dirigente della Polizia di Stato presso la Questura.
Scrive da sempre, ha pubblicato raccolte di poesie e di racconti, è nell’antologia Umana troppo umana, a cura di Fabrizio Cavallaro e Alessandro Fo (Nino Aragno 2016).

Di recente, per Manni ha pubblicato la raccolta di poesie intitolata “Addimora“.

Abbiamo incontrato l’autrice per chiederle di parlarci di questa sua silloge…

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«Come nasce una raccolta poetica? Non lo so», ha detto Marilina Giaquinta a Letteratitudine. «Credo che i motivi siano così diversi e così varii, che ogni raccolta ne abbia uno tutto suo, inconfondibile e unico, come le impronte digitali. Addimora è nata dalla necessità di raccogliere “la selva” di poesie scritte durante l’insonnia delle notti, e di tracciare, per quanto sia possibile per uno scrittore, una linea compiuta, che abbia inizio e si concluda e che, naturalmente, ne presuppone una serie di infinite altre. Leggi tutto…

MALANOTTE di Marilina Giaquinta (intervista all’autrice)

MALANOTTE di Marilina Giaquinta (Coazinzola Press)

di Massimo Maugeri

Sono molto lieto di pubblicare questa chiacchierata online intrattenuta con Marilina Giacquinta in occasione della pubblicazione della raccolta di racconti “Malanotte (Coazinzola Press). Ne approfitto per invitare gli amici lettori che non l’avessero ancora fatto a leggere la bella postfazione del libro firmata da Giuseppe Giglio (che abbiamo pubblicato qui).

– Cara Marilina, leggendoti si ha l’impressione che la tua narrativa si fondi sulla cura di ogni singola parola. Peraltro hai pubblicato anche poesie. Cosa significa per te scrivere?

Cosa significa per me scrivere. Domanda facile e complicata allo stesso tempo. E per questo, prendo in prestito le parole di un grande, Giuseppe Ungaretti: “L’esplorazione poetica è l’esplorazione di un personale continente d’inferno, e l’atto poetico… provoca e libera, qualsiasi prezzo possa costare, il sentire che solo in poesia si può cercare e trovare libertà. Continente d’inferno, a causa dell’assoluta solitudine che l’atto di poesia esige… in disparte come dannato. La poesia è scoperta della condizione umana…” e, nel corso degli anni, dirà: la poesia è “scampo dalla pazzia”. Dalla riflessione di Ungaretti discende, in modo chiaro, che la scrittura deve essere un bisogno, una necessità, nel senso di “o scrivere o morire”. O impazzire, come è accaduto a Hölderlin. E questo bisogno è incessante, metamerico, come la coda della lucertola che si riforma sempre, perché, come diceva Luca Canali, l’uomo ha la crudele facoltà di porsi problemi che non potrà mai risolvere” e in questa esplorazione, del proprio inferno (e di quello del tempo in cui vive), in questo continuo tentativo di camminare sul filo dell’abisso evitandone il precipizio, chi scrive sa di non sapere, perché, ci avverte Richard Feynman “ … mantenere sempre l’atteggiamento di chi non sa quale direzione “é necessario” prendere, ci dà modo … di avanzare nella conoscenza di noi stessi… anche quando non sappiamo cosa vogliamo”. Ai primi del secolo scorso, Modigliani scriveva all’amico Oscar Ghiglia che “la Bellezza ha anche dei doveri dolorosi”, vale lo stesso per la scrittura: chi scrive ha il dovere di essere se stesso e di non mentire mai, a costo del proprio dolore, a costo di stare male. Da lettrice compulsiva quale sono, mi sono sempre accorta quando un libro mi stava mentendo e mi sono sempre chiesta perché chi lo aveva scritto voleva raggirarmi, prendermi in giro, ma forse lo aveva fatto prima con se stesso, vanificando il senso della sua scrittura, che è, come diceva il grande Bufalino, “terapeutico”. La scrittura è una maieutica che tira fuori dall’abisso dell’anima tutto quello che sei, ti snuda, ti rovista, “t’arrimìna” come una doglia e ti fa sputare fuori sangue e ossa.

– Quali (e chi) sono i tuoi “riferimenti letterari”?

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MALANOTTE di Marilina Giaquinta

Pubblichiamo la postfazione della raccolta di racconti MALANOTTE di Marilina Giaquinta (Coazinzola Press) firmata dal critico letterario Giuseppe Giglio

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Ho bisogno d’amore, amore, amore.

Giacomo Leopardi

Restano un preciso tono, una ben definita cadenza, una volta chiuso Malanotte. Resta cioè quella peculiare filigrana musicale che innerva questi racconti di Marilina Giaquinta: che qui si dimostra instancabile e sciamanica inventrice di parole per cantare la vita. E non a caso dico dell’invenzione e del canto. Perché la Giaquinta inventa parole nuove, specialmente ritessendo con felicità e leggerezza il lessico del dialetto siciliano, o rimettendolo in musica, per così dire: «Devo andarmene. Non ci sono finestre. Non ci sono odori. Solo buio. Buio stritto, buio mussuto, buio sconchiuduto, buio inaciduto, buio ammutoluto, buio inzallanuto, buio insalsato, buio accaniato, buio incalcato, buio spicato, buio arruzzolato, buio arrimbombato, buio inchiummato. Buio. Solo buio. Come ho fatto a entrare? Come ci sono arrivata? Dove sono? Forse è un sogno…», si legge ascoltando, o si ascolta leggendo, in Sogno, uno dei racconti più dolorosamente carichi di senso; senza trascurare, siamo ancora sul piano dell’invenzione linguistica, gli innesti stranieri, o gli esempi letterari della tradizione, lungo la feconda verticalità della nostra lingua. Quanto al canto, la Giaquinta (che è anche una poetessa, una narratrice in versi: diretti, onesti, vicini cioè agli uomini ed alle cose) sembra sgranare queste sue storie sulla scia degli antichi aedi: con quella loro essenzialità, con quella loro musicalità che la luce e il lutto di tanta umanità sempre riconsegnano. Di un’umanità più reale, più vera – nella finzione letteraria – di quanta nella realtà spesso non si scorga. Resta questa filigrana, dunque, intessuta di parole e di canto: forse la tara più curiosa, più ardita, di Malanotte. Leggi tutto…

Marilina Giaquinta

marilina-giaquintaMarilina Giaquinta, dirigente della Polizia di Stato, vive a Catania e ha pubblicato finora un volume di poesie, Il passo svelto dell’amore, Le Farfalle, 2014 e uno di racconti, L’amore non sta in piedi, Melino Nerella Edizioni, 2015. Ha lavorato per varie radio locali siciliane, conducendo programmi letterari in format da lei stessa inventati (Scusi, le piace Brahms?,L’invenzione dell’amore). Nel 2015 ha curato, con la pittrice Marisa Sapienza, la mostra “Insulamata, la pittura poetata”, un percorso multisensoriale di contaminazione tra varie forme d’arte (visiva, poetica e musicale). Ha collaborato all’antologia poetica dedicata a Marilyn Monroe, Umana troppo umana, a cura di Alessandro Fo e Fabrizio Cavallaro (Aragno, 2016). Fa parte della segreteria organizzativa del Premio Nazionale di Poesia “Elio Pagliarani”.
Nel 2017 ha pubblicato la raccolta di racconti “Malanotte” (Coazinzola Press).

CINQUE SENSI PER UN ALBERO: un progetto “libresco” a favore degli alberi

“cinque sensi per un albero” un libro corale con autori da tutta Italia e dalla Francia, a cura di Grazia Calanna.

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cinque sensi per un albero è – dichiara la Calanna – un libro che vede la partecipazione di numerosi autori (molti dai quali affermarti) da tutta Italia e dalla Francia, curato da Grazia Calanna. “Dopo questa prima pubblicazione realizzata in formato ebook dalla rivista culturale l’EstroVerso (lì dove è gratuitamente leggibile nella home del sito lestroverso.it) se, come desideriamo, concluderemo con un editore coraggioso e tenace, alla stregua di una bella betulla, stamperemo su carta ecologica. L’idea è quella di sensibilizzare (anche) destinando i proventi spettanti per la curatela all’acquisto di alberi da donare ai bambini perché li piantino nelle proprie città ovvero nelle medesime città di appartenenza degli autori che hanno sposato il progetto”. Leggi tutto…

ADDIO AD ANGELO SCANDURRA (poeta ed editore)

Ci lascia il poeta ed editore Angelo Scandurra: (Aci Sant’Antonio, 19 agosto 1948 – Valverde, 8 gennaio 2021)

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di Massimo Maugeri

Fa male al cuore la notizia della scomparsa di Angelo Scandurra. Ed è con estrema difficoltà che mi accingo a pubblicare questa pagina per ricordarlo (e celebrarlo). Conservo di lui il ricordo di poeta appassionato e di editore integerrimo. Uno di quelli che ha sempre vissuto l’amore per la parola scritta come missione. Delle sue pubblicazioni come editore ha sempre avuto cura assoluta: dai contenuti dei testi che pubblicava, alla qualità della carta utilizzata.

Qualche mese fa, a Siracusa, gli era stato assegnato il Premio per l’Editoria Indipendente “Arnaldo Lombardi” (nuovo premio sorto con la rinascita del glorioso Premio Vittorini) con la seguente motivazione:
Erede delle altrettanto gloriose edizioni “Il Girasole”, la piccola e indipendente casa editrice “Le Farfalle” ha sede a Valverde, un piccolo paese alle pendici dell’Etna. Da lì, nel corso di tanti anni, con la sua opera infaticabile e testarda, ma ricca di profonde idealità culturali, il suo storico fondatore e titolare, il poeta Angelo Scandurra, irradia messaggi culturali di altissimo valore, pubblicando pregiate edizioni, anche su carte appositamente preparate a mano, recuperando testi rari di autori contemporanei e non solo, arricchendo il suo catalogo con opere di prestigiosi e importanti autori della letteratura e dell’arte“.

Questo, il messaggio che leggiamo oggi sul profilo Facebook del Premio: Leggi tutto…

SCRITTORINCITTÀ 2020

SCRITTORINCITTÀ 2020 – XXII EDIZIONE

Cuneo, 11 – 15 novembre
Programma interamente online

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Scrittorincittà torna a Cuneo da mercoledì 11 a domenica 15 novembre 2020 per la sua XXII edizione. Il filo conduttore di quest’anno, intorno al quale autori italiani e stranieri saranno come sempre chiamati a esprimersi, riflettere, confrontarsi, è Prossimo, tema scelto in tempi non sospetti e che gli ultimi mesi hanno infuso di nuovi significati e accezioni.

Programmando scrittorincittà 2020, all’insegna del tema “Prossimo”, l’organizzazione aveva immaginato un’edizione ibrida, con incontri in presenza e online, come sempre per tutte le fasce d’età, mantenendo al centro il cuore della manifestazione: far incontrare autori, libri e lettori. Nonostante la grandissima disponibilità da parte di scrittori, artisti ed editori nei confronti delle soluzioni di volta in volta proposte per adattare il programma in base alle disposizioni nazionali e regionali che si sono susseguite, la curva dei contagi ha costretto a ripensare ancora una volta l’edizione di quest’anno, che si svolgerà interamente online. Leggi tutto…

Su Rtp gli “Incontri con l’Autore”, anticipazione di TAOBUK 2020

A partire dal 12 luglio, ogni domenica alle 15, sulla emittente televisiva e in differita sui canali social di Taobuk, saranno in onda dieci puntate dedicate ad incontri con scrittori siciliani e calabresi

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imageIn attesa del decennale di Taobuk, Festival internazionale del libro di Taormina, che per l’emergenza Covid è stato spostato da giugno al 1 di ottobre, nelle domeniche estive si svolgerà una serie di incontri con scrittori siciliani e calabresi che andranno in onda sulle frequenze della emittente messinese Rtp (del gruppo Gds). L’iniziativa è stata organizzata in partenariato con Taobuk. Leggi tutto…

DANTEDÌ a Naxoslegge

Il Festival Naxoslegge e la giornata dedicata a Dante Alighieri

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Risultati immagini per naxoslegge letteratitudine“L‘idea di realizzare in streaming il nostro Dantedì”, come afferma Fulvia Toscano, direttore artistico di Naxoslegge, “nasce dalla necessità di dare seguito ad un progetto che avevamo già in cantiere, anche in collaborazione col Parco archeologico di Naxos e con Il liceo Scientifico e linguistico di Giardini Naxos, partner storico del festival. Tra L’altro, proprio per il 2020, Naxoslegge ha già messo in cantiere Aspettando Dante, un percorso di Lecturae Dantis da realizzare nelle Chiese di Giardini e Taormina, in attesa del grande anniversario del 2021. Dante è sempre stato al centro della riflessione della rassegna, come testimoniano i palinsesti dei programmi degli anni precedenti e fra tutti mi piace ricordare. Leggi tutto…

LE PRAMPOLINIANE 2020: COSE CONTROVENTO

Un’iniziativa “rivoluzionaria” quella che si svolgerà a Catania dal 28 febbraio al 3 luglio 2020. Si intitola Le Prampoliniane e parte da questa domanda: la cultura può sfidare il mercato?

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Si tratta di un ciclo di incontri ideato da Enrico Iachello, docente e storico dell’Università di Catania, che avrà luogo presso la storica Legatoria Prampolini in Via Vittorio Emanuele II, 333 (in collaborazione con le sorelle Angelica e Maria Carmela Sciacca, proprietarie della libreria Vicolo Stretto e della Legatoria Prampolini).

Abbiamo chiesto a Enrico Iachello di fornirci ulteriori dettagli su Le Prampoliniane Leggi tutto…

LETTERE A MARIA OCCHIPINTI

LETTERE A MARIA OCCHIPINTI di Fulvia Toscano (Edizioni Arianna)

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Lettere a Maria Occhipinti, sarà presentato a Ragusa alla fiera “Libri in Festa – A tutto Volume”, Sabato 16 giugno ore 17.00, Senape Living Room Cafè (vedi qui)

Il libro raccoglie le lettere vincitrici e quelle di risposta del I concorso epistolare dedicato a Maria Occhipinti, donna siciliana di Ragusa, ed è curato da Fulvia Toscano
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A Naxoslegge: “Le donne non perdono il filo” e “In viaggio con Tomasi”

Due eventi speciali – tra Letojanni e Donnafugata – collegati all’edizione 2017 del Festival Naxoslegge si svolgeranno nei giorni 15 e 22 settembre: “Le donne non perdono il filo” e “In viaggio con Tomasi”


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UNA MARINA DI LIBRI 2017

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Una marina di libri – Ottava edizione
Il primo festival letterario accessibile del Sud Italia
8 – 11 giugno all’Orto Botanico di Palermo

250 eventi, 90 editori, 10 ettari di giardino letterario

Maurizio de Giovanni, Walter Siti, Teresa Ciabatti, Federico Zampaglione dei Tiromancino, Vanni Santoni, Antonella Lattanzi, Giuseppina Torregrossa, Elena Stancanelli e tanti altri  

In coda al post, pubblichiamo l’intero programma (il cui pdf è scaricabile da qui)

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Da giovedì 8 giugno a domenica 11 giugno il festival dell’editoria indipendente, promosso dal CCN Piazza Marina & Dintorni in collaborazione con le case editrici Navarra e Sellerio torna tra i viali dell’Orto botanico di Palermo. Saranno oltre 250 quest’anno gli eventi in programma in quattro giornate tra presentazioni, letture, laboratori e spettacoli per adulti e bambini, mentre in fiera saranno presenti 90 editori indipendenti nazionali e locali (20 le new entry), con uno speciale focus quest’anno dedicato all’editoria per l’infanzia con 10 delle migliori case editrici nazionali del settore e un vasto programma dedicato, curato dalla libreria Dudi, partner del festival. La fiera sarà allestita tra i viali dell’Orto e intorno alla Vasca delle ninfee, trasformando l’Orto Botanico in un meraviglioso giardino letterario di 10 ettari.

 “L’Educazione nella costruzione della conoscenza; la cura di sé; educazione al cambiamento; alla consapevolezza, l’educazione sentimentale, ambientale, la cittadinanza attiva, la legalità – ha detto Valentina Ricciardo del comitato organizzativoL’educazione è il tema conduttore dell’ottava edizione di Una Marina di libri 2017 che verrà raccontato attraverso musica, scrittura, natura, arte e letteratura”.

Un marina di libri diventa il primo festival letterario accessibile del Sud Italia con servizi per la comunicazione e la mobilità alle persone con disabilità motorie, cognitive e sensoriali. In particolare, durante i principali eventi la comunicazione sarà resa accessibile alle persone sorde attraverso l’interpretazione simultanea in LIS (lingua dei segni italiana) e la sottotitolazione intralinguistica automatica in italiano tramite un software di riconoscimento del parlato (ASR, automatic speech recognition) con proiezione dell’interprete e dei sottotitoli sia in sala che in streaming, e alle persone cieche attraverso l’integrazione delle parti non parlate con un’audiodescrizione in diretta.

 “L’Orto botanico è la prima istituzione scientifica della città – ha detto Paolo Inglese, direttore del sistema museale dell’Ateneo – questo luogo racconta due secoli di storia. Leggi tutto…

L’OPERA-OROLOGIO di Maria Antonietta Ferraloro (una recensione)

L'opera orologio - Saggi sul Gattopardo“L’OPERA-OROLOGIO. Saggi sul Gattopardo” di Maria Antonietta Ferraloro (Pacini editore)

“Ceci n’est pas une critique”

di Marilina Giaquinta

Maria Antonietta ha gli occhi neri, profondi come il pozzo quando ci cali il secchio e la corda non ci basta mai, ci ha gli occhi di pece come la notte quando il cielo non si vuole addrumare di stelle per indurci a scaminare e sfrocoliare i pensieri e cercare la luce di dentro e non fuori di noi. Maria Antonietta sorride come l’acqua che piove dal cielo così fitta che alla fine se la guardi si infila negli occhi e sembra che ti sta piangendo. Maria Antonietta assomiglia tanto al suo Principe di Lampedusa, isola nell’isola, terra unghiuta che arratta lu cori di quelli che vengono sputati dal mare. A me piace studiare, stare tra i libri, anche a lui, meglio che tra le persone, che quelle si arricordano di te solo quando sei bellochemorto e non puoi più parlare. Scriveva sai? anche all’amore scriveva centinaia di lettere, scriveva lontano e amava e viveva nella scrittura. Leggi tutto…

FESTA DEL LIBRO A FLORIDIA

FESTA DEL LIBRO A FLORIDIA prima edizione 6/8 Maggio 2016

Accogliamo con piacere questa iniziativa nata a Florida (Sr) pubblicando il seguente comunicato che abbiamo ricevuto (di seguito il programma degli eventi) Leggi tutto…