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LA BOLGIA DELLE ERETICHE di Marinella Fiume (intervista)

LA BOLGIA DELLE ERETICHE di Marinella Fiume (A&B edizioni) – intervista all’autrice.

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di Massimo Maugeri

Seguo il lavoro di Marinella Fiume da tanti anni. Ne approfitto per ricordare, tra gli altri, i seguenti volumi: Sicilia esoterica“, “Di madre in figlia“, “Aforismi per le donne toste“, “La felicità era, forse, il male minore (scritto a quattro mani con Santino Mirabella), “Celeste Aida“.
In questi giorni, per i tipi di A&B edizioni, è uscito un nuovo libro. Si tratta di un romanzo dal titolo emblematico ed evocativo: “La bolgia delle eretiche“.

Ne discuto con l’autrice…

– Cara Marinella, all’inizio del volume in una brevissima prefazione (ex voto) citi Maria Sofia Messana. Vorrei che ci parlassi di lei e che ci spiegassi cosa c’entra con questo tuo libro…
Maria Sofia Messana era una donna e un’amica meravigliosa e una storica raffinata, studiosa della Santa Inquisizione siculo-spagnola e docente presso l’Università di Palermo. Collaborammo per il mio Dizionario “Siciliane” e mentre scriveva Inquisitori, negromanti e streghe nella Sicilia moderna (1500-1782), la andavo a trovare spesso nella sua villa all’Addaura vicina a quella dove fecero l’attentato a Falcone. Un giorno la vidi stanca e intenta alla correzione delle prime bozze del libro e mi offrii di darle una mano: quattro occhi vedono meglio di due e l’autore spesso non vede i refusi del proprio testo, come capita anche a me. Accettò con gioia. Fu un lavoro lungo e delicato per via della complessità del testo e della lingua dei documenti cinque-settecenteschi, ma per me fonte di grande soddisfazione perché intanto imparavo. Mi fu grata e, vedendomi molto interessata all’argomento, mi fece dono di alcuni verbali di interrogatori di Siciliane finite nelle maglie del Santo Uffizio e condannate nel carcere palermitano dello Steri, da lei presi negli archivi madrileni. Mi disse: “Mi piacerebbe farci un romanzo con te!”. Purtroppo una leucemia fulminante se la portò via in un mese e non potemmo por mano all’opera. Ma sentivo di doverglielo e ne ho fatto un personaggio del mio romanzo facendola qua e là parlare attraverso  qualche citazione dai suoi scritti.

– Troviamo tre citazioni in epigrafe, tratte dal “Cantico dei cantici”, da “De praescritione haereticorum” di Tertulliano e da “Le città invisibili” di Calvino. Perché le hai scelte? Che tipo di messaggio (o chiave di lettura) offre questa sequenza di citazioni?
Le mie personagge sono eretiche condannate dalla Chiesa che osano a vario titolo invadere una sfera che alle donne non è concessa perché riservata solo agli uomini di chiesa, hanno un rapporto col divino diretto e non mediato dalle gerarchie, oppure sono popolane che osano con la magia intervenire per trasformare la realtà, o “eroine” risorgimentali usate e poi gettate via dal nuovo Stato che avevano contribuito a creare, o poetesse che, coartate fino alla morte perché incomprese dalla società del tempo, cercano la luce in logge massoniche di democratici, omeopati e magnetisti, o, infine, donne del nostro tempo, come Alda Merini, internate perché colpevoli di avere amato troppo e di vivere in modo anticonvenzionale. Il conflitto Maschio/Femmina è uno dei temi forti del romanzo.

– Il primo capitolo ha un titolo e un sottotitolo. Partiamo dal primo: “Scrivere per ingannare la morte”. Intravedo un fondo di verità in questo titolo. In che senso si può scrivere per ingannare la morte?  Il sottotitolo invece coincide con il nome di una donna e di un personaggio del romanzo: Alda. Ci parleresti di lei?
Scrivere è sempre un modo per sfidare il tempo ed esorcizzare la morte. Nel caso della protagonista, Alda, scrittrice fallita siculo-milanese, malata di mania di scrittura, quasi autistica, nella quale c’è un po’ di Alda Merini e un po’ di me, ciò è ancora più vero in quanto è malata di cancro e non le rimangono che pochi giorni di vita. Decide perciò di ingannare la morte scrivendo finalmente il libro che non è mai riuscita a scrivere per sparigliare le carte, sbugiardare e fare meravigliosa vendetta dei potenti patriarchi d’ogni tempo: padri, amanti, medici, psichiatri, filosofi moralisti…  Ce la farà, morendo appagata e riportando la vittoria su tutti. Un libro a lieto fine, malgrado tutto.

– Cosa accomuna le donne (le “eretiche”) che compaiono e vivono tra le pagine di questa tua opera letteraria? Leggi tutto…

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MARIANNINA COFFA, di Marinella Fiume (la poetessa, il nuovo libro, il convegno)

MARINELLA FIUME ci racconta MARIANNINA COFFA (la poetessa, il nuovo libro, il convegno)

Il 7 e l’8 novembre 2014, a Noto, il convegno “Mariannina Coffa: sguardi plurali” (a fine post, la locandina relativa all’evento)

Mariannina Coffa, la donna inquieta, l’intellettuale antesignana, la poetessa visionaria

di Marinella Fiume

Mariannina Coffa Caruso (1841-1878) – la “Saffo”, la “Capinera di Noto” – è una poetessa vissuta negli anni cruciali tra le battaglie risorgimentali e l’assestamento del nuovo Stato unitario. La sua vicenda umana, per certi versi comune a tante borghesi dell’Ottocento – e non solo in Sicilia – si evolve in chiave originale attraverso il contatto con filoni di pensiero riconducibili alla Massoneria, al Magnetismo o Mesmerismo animale, al Sonnambulismo, allo Spiritismo, al Raffaellismo, all’Omeopatia. Attraverso una ricostruzione accurata dei codici culturali e simbolici del contesto e la lettura integrale del suo ricco Epistolario custodito presso la Biblioteca “Principe di Villadorata” di Noto (SR), è possibile seguirne le tracce private e pubbliche che, insieme a uno spaccato inedito della Sicilia di quegli anni, ci restituiscono il dramma esistenziale e le progressive tappe della presa di coscienza di una donna inquieta, di una poetessa visionaria, di un’intellettuale antesignana che affida a una protesta metafisica la possibilità di un riscatto e di una realizzazione personale, in un’epoca alle soglie della scoperta dell’inconscio.
A Noto (Siracusa), il 30 settembre 1841, dall’avvocato Salvatore Coffa Ferla di accesi spiriti antiborbonici ed esiliato a Malta dopo i fatti del ‘48 insieme a Matteo Raeli, futuro Ministro dell’Italia unita, e da donna Celestina Caruso, nasceva Mariannina. La sua era tra le più illustri famiglie della borghesia delle professioni, di spicco per meriti culturali tanto per ascendenza paterna che materna: il nonno materno, Giuseppe Caruso Olivo, era medico, l’avo paterno, Giuseppe Coffa, segretario dell’Accademia dei Trasformati, latinista e dilettante scrittore di teatro. In questo vivace ambiente liberale dominato dalla cultura e dalla sociabilità massoniche, di quella Noto che doveva essere ancora per pochi anni capovalle prima che il titolo andasse a Siracusa, si svolge l’infanzia della “sensitiva” Mariannina.
Dà segni precoci di vocazione poetica e a dieci anni frequenta il Collegio laico Peratoner di Siracusa, dove apprende i primi rudimenti di versificazione da Francesco Serra Caracciolo. Nel 1852, gli viene affiancato come precettore, a Noto, l’intransigente sacerdote Corrado Sbano che guida sapientemente le sue letture e disciplina il suo estro. Leggi tutto…

MARINELLA FIUME racconta DI MADRE IN FIGLIA

MARINELLA FIUME ci racconta DI MADRE IN FIGLIA. Vita di una guaritrice di campagna (Edizioni Le Farfalle)

di Marinella Fiume

Il libro è il racconto in prima persona che una guaritrice popolare, nata nel 1885 in un Comune della costa jonico-etnea al confine tra le provincie di Catania e di Messina, dove sarebbe morta a 101 anni, mi rese in una serie di incontri culminati con l’ultimo, in occasione del suo centesimo compleanno. La notte di Natale del 1985, poi, la contadina guaritrice, consapevole di avermi comunicato “il sapere”, volle conferirmi anche “il potere”, ripetendomi tutte le orazioni e i rimedi naturali atti a recuperare la salute che qui ho deciso di svelare. Si tratta di un documento prezioso che consente usi diversi e tutti allettanti per lo studioso e non solo nell’ambito della storia delle tradizioni popolari e della magia: per le orazioni (preghiere e scongiuri) e le pratiche terapeutiche del repertorio della medicina popolare che la centenaria rivela; per la narrazione della sua vita, al confine tra biografia e autobiografia, come documento da studiare dal punto di vista della storia sociale e di storia delle donne. Ho voluto rendere visibile e porre al centro il “percorso ai margini” di una donna nella società contadina del secolo scorso. Malgrado la restituzione dell’oralità si uniformi all’assunto del rispetto e della “fedeltà” all’intervistata, tuttavia è l’intento narrativo a guidare la mia mano, da qui una “storia di vita” che si legge come un romanzo. La mia guaritrice è un’orfana, ma il rapporto con una vecchia “maestra” guaritrice, una figura di grandissimo rilievo nel panorama della medicina popolare di un vasto hinterland, la riscatterà definitivamente dalla condizione di emarginazione, permettendole di conquistarne il rispetto della comunità “adottante”. Si tratta di una iniziazione e di un vero e proprio apprendistato. I suoi rimedi naturali non utilizzano solo elementi vegetali, ma anche — com’è tipico della Medicina antica — minerali e animali, dei quali ultimi non rimane più che labile traccia nel repertorio delle guaritrici più tarde. Si tratta di un sapere le cui leggi di trasmissione sono ratificate e sancite con speciale cura, dovendo tendere a tramandare un sapere specialistico e sacrale da cui dipende la vita e la morte. Leggi tutto…

SICILIA ESOTERICA – intervista a Marinella Fiume

SICILIA ESOTERICA – intervista a Marinella Fiume

[Uno stralcio del libro è disponibile qui]

di Massimo Maugeri

Nata a Noto, Marinella Fiume risiede a Fiumefreddo di Sicilia, cittadina di cui è stata sindaco per un decennio. Laureata in Lettere classiche presso l’Università di Catania, ha insegnato Italiano e Latino e ha svolto la funzione di supervisore di tirocinio presso la scuola di specializzazione per l’insegnamento secondario dell’Università di Catania. Studiosa di antropologia e medicina popolare, ha pubblicato vari saggi di settore; ha scritto alcune voci per il dizionario Italiane, progetto del dipartimento per le Pari Opportunità; ha curato il dizionario biografico illustrato Siciliane. Ha pubblicato romanzi e ha collaborato al libro a più mani Un lenzuolo contro la mafia – Sono vent’anni e sembra domani a cura di Roberto Alajmo.

Di Marinella Fiume, segnalo il suo “Aforismi per le donne toste“, nonché “Celeste Aida” (di questi testi ce se siamo occupati su Letteratitudine). In radio, a “Letteratitudine in Fm” abbiamo discusso di “Feudo del mare. La stagione delle donne” (Rubettino, 2010): puntata del 25 giugno 2010.

Marinella ha appena pubblicato un nuovo volume Sicilia esoterica. Alla scoperta dei miti e dei riti arcaici dell’isola del sole (Newton Compton). E io non potevo non porle qualche domanda in merito…

– Cara Marinella, come sai sono sempre incuriosito dalle notizie riguardanti la genesi dei libri. Ti chiedo, dunque, di raccontarci come nasce “Sicilia esoterica”… Da quale idea, spunto, suggestione o esigenza?
Fino a pochi anni fa l’esoterismo veniva considerato una controcultura rivolta contro la modernità; gli intellettuali più avvertiti guardavano dall’alto in basso e se ne tenevano alla larga, per non parlare delle Università. Oggi il paradigma è mutato e l’esoterismo viene visto come l’erede di una lunga e ricca tradizione che ha alimentato per secoli la cultura europea e occidentale. L’interesse a un immaginario aperto al mito è anzi frutto del disagio davanti alla povertà spirituale di filosofi e teologi. Il francese Antoine Faivre è stato il primo a essere titolare di una cattedra di “Storia dell’esoterismo occidentale” come specialità all’interno della disciplina accademica “Storia della religioni”, all’École Pratique des Hautes Études, alla Sorbona. Questa cattedra è stata la prima in Europa, in seguito sono state costituite due altre cattedre, nelle università di Amsterdam e di Exeter in Inghilterra. In Italia questi studi, se prescindiamo dalla Psicologia archetipica, sono ancora agli albori, gli storici pensano che si tratti di un tema di scarso valore scientifico e presso il grande pubblico il termine esoterismo è legato ad occultismo e a tante manifestazioni negative, come il satanismo. In realtà, per semplificare, l’esoterismo postula l’esistenza di una tradizione primordiale di cui le varie tradizioni religiose sarebbero frammenti sparsi, più o meno autentici; in tal modo, l’interesse della storiografia si allarga a modi di pensare per lungo tempo emarginati e invece importanti per ricostruire la cultura di un’epoca. Proprio interessandomi ad un fenomeno poco studiato come il megalitismo siciliano, mi sono rafforzata nell’idea che niente meglio della Sicilia potesse prestarsi a una ricostruzione e a una narrazione in chiave esoterica.

– In che modo, in generale, l’analisi degli aspetti esoterici (e della simbologia a essi legata), può contribuire a far conoscere un luogo? E, in particolare, in che modo l’esoterismo può aiutarci a conoscere meglio la Sicilia?
L’isola è un organismo vivente dalla lunghissima storia, una creatura di pietre e stelle, di terra e cielo, un coacervo di saperi di lunga, lunghissima memoria e il suo presente trae senso da questo antichissimo passato; mito e storia ne costituiscono l’essenza. Non è facile comprendere l’essenza profonda della Sicilia, cosa che ho cercato di fare con questo mio libro, perché di essa spesso non ci rimangono che simboli. Non è poco, anzi, ma non è neanche facile cercare di decifrarne il senso nascosto e disseppellirne il significato. Si tratta di ricongiungere ciò che si vede con ciò che non si vede, ciò che c’è con ciò che non c’è più… ed è questo che ho cercato di fare.

– Immagino che tu abbia svolto un’attenta attività di ricerca, propedeutica alla scrittura del libro. Cosa puoi dirci da questo punto di vista? Leggi tutto…

AFORISMI PER LE DONNE TOSTE, di Marinella Fiume

Risultati immagini per aforismi per donne tostedi Massimo Maugeri

Aforismi per le donne, per le mamme e per le nonne, per le zie, per le cugine e per tutte le bambine… Aforimi per gli uomini che vogliono conoscere per quanto possibile, le donne. Stiamo parlando di “Aforismi per le donne toste. Scovati capovolti creati“, la nuova pubblicazione di Marinella Fiume (edizioni Arianna).
Come ha scritto Eleonora Lombardo, sulle pagine di “Repubblica-Palermo“, questo libro è il frutto di “un incontro fra donne, fra la scrittrice originaria di Noto, etnolinguista, professoressa di latino nei licei, e donna dalla capigliatura indomita, Marinella Fiume, e l’editrice madonita Arianna Attinasi che ha avuto l’idea di coinvolgere per le illustrazioni la catanese Marcella Brancaforte. Una triade felice che sconfessa subito il vetusto appannaggio maschile alla letteratura e che si diverte con l’aforisma di un anonimo («L’oca è l’animale ritenuto simbolo della stupidità, a causa delle sciocchezze che gli uomini hanno scritto con le sue penne») per avere l’occasione di indagare il rapporto fra le donne e la scrittura, fra la consapevolezza del sé e il linguaggio letterario.
Tradizionalmente usato per esprimere il pensiero degli uomini, l’aforisma solo nel Novecento è diventato terreno fertile di donne capaci di maneggiarlo con destrezza. (…)
Parole come frecce, quelle evocate nella bella copertina, capaci di colpire l’obiettivo, in grado di andare a segno con precisione…

– Marinella, chi sono le donne toste? Leggi tutto…

A Naxoslegge: “Le donne non perdono il filo” e “In viaggio con Tomasi”

Due eventi speciali – tra Letojanni e Donnafugata – collegati all’edizione 2017 del Festival Naxoslegge si svolgeranno nei giorni 15 e 22 settembre: “Le donne non perdono il filo” e “In viaggio con Tomasi”


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NAXOSLEGGE 2017

VII edizione di NAXOSLEGGE, 1-30 settembre 2017

 

Di fronte ai classici” è il tema della VII edizione di Naxoslegge, il festival ideato da Fulvia Toscano, che conferma la sua vocazione di evento diffuso, proponendo importanti appuntamenti culturali, lungo tutto il mese di Settembre. “La scelta del tema – dice Fulvia Toscano (foto in basso) – ci è parsa quanto mai “urgente”, dati gli scenari di emergenza culturale su cui ci muoviamo e entro cui, soprattutto la scuola, si trova a vivere. Lo sguardo sui classici diviene, a nostro avviso, una necessità, per ridefinire orizzonti di senso. Allo smarrimento presente i classici possono dare una risposta. Uno sguardo non nostalgico ma consapevole e contemporaneo. Ecco perché uno dei temi che ci sta a cuore è quello delle riscritture del Mito, a conferma della sua persistenza come codice di segni e simboli“.


Si comincia il 1 settembre con una festa di inaugurazione al Lido di Naxos, con la prima edizione del premio Promotori della Lettura, di cui sarà insignito Massimo Maugeri.

Dal 3 settembre, giorno in cui alle Rocce, con Antonio Presti, Naxoslegge torna a parlare di Custodia della Bellezza e Anima dei luoghi, fino al 30 settembre, è tutto un susseguirsi di incontri: 9-10 a Taormina, con la nuova sezione Sguardi a Oriente, dedicata al Giappone nei 150 anni della amicizia Italia-Giappone, con ospiti del calibro di Mario Vattani, Mujah Maraini e Daniela Brignone; dal 13 al 15 la sezione Le donne non perdono il filo, coordinata da Marinella Fiume, con il premio La Tela di Penelope, dedicato al rapporto tra le donne e il teatro e la sezione “Stregate” dedicata alle dieci donne vincitrici dello Strega; quindi, Itinerarium mentis in deum, con tre appuntamenti dedicati a Dante, nelle Chiese di Giardini Naxos; dal 20 al 29 gli appuntamenti che vedono protagonisti le scuole, sia presso il Liceo Caminiti di Giardini Naxos, storico partner del Festival, sia in altre prestigiose locations, con la partecipazione di ospiti importanti come Valerio Massimo Manfredi, Angelo Tonelli, Nicola Gardini, Pierfranco Bruni, Salvatore Ferlita, Roberto Fai, Francesco Tiboni, Sebastiano Tusa Mario Mazza e tanti altri cui è affidato il compito di attraversare il concetto di classico, raccontandolo attraverso Ovidio, nel bimillemario della morte a Tomi, ma anche attraverso Pirandello, Tomasi di Lampedusa, cui sono dedicati importanti momenti di riflessione, negli anniversari che li vedono protagonisti di questo 2017. Leggi tutto…

Dieci anni di Arte al Cubo

A partire dal 6 agosto una serie di spettacoli culturali e letterari si svolgeranno presso il Parco Suburbano / Teatro Lucio Dalla di Milo (CT)

Tra gli altri: Maria Attanasio, Domenico Seminerio, Marinella Fiume, Fulvia Toscano, Maria Antonietta Ferraloro
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LETTERATITUDINE 3 (anteprima nazionale)

LETTERATITUDINE 3: letture, scritture e metanarrazioni (LiberAria)

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Presentazione del volume in anteprima nazionale

massimo-maugeri-11-1-17Care amiche e cari amici, ho il piacere di invitarvi a partecipare a un evento che mi sta molto a cuore.
Martedì 17 Gennaio, alle ore 18:00, vi aspetto presso la Sala Eventi della Feltrinelli di via Etnea di Catania, per una festa letteraria che riguarda Letteratitudine. Presento, infatti, in anteprima nazionale il volume “Letteratitudine 3: letture, scritture e metanarrazioni” (LiberAria, pagg. 404, € 13,50). È il libro con cui festeggio i dieci anni di attività del blog e che contiene tantissimi contributi, per lo più inediti (per dettagli vi rimando al comunicato elaborato dalla libreria Feltrinelli, che riporto di seguito) donati da amici scrittrici e scrittori. Ne approfitto subito per ringraziarli pubblicamente, e di vero cuore, per la loro disponibilità e amicizia.
Aggiungo soltanto che, questa del 17 gennaio, sarà davvero una bellissima festa dedicata alla lettura e alla scrittura. Nella presentazione mi accompagneranno alcuni degli amici che hanno donato il loro contributo per la realizzazione del libro. In particolare, saranno con me (e con voi): Antonio Di Grado, Marinella Fiume, Giuseppe Giglio, Mavie Parisi, Sergio Claudio Perroni, Guglielmo Pispisa, Maria Lucia Riccioli, Ornella Sgroi, Domenico Trischitta, Anna Vasta, Vincenzo Vitale.
Vi aspettiamo! Non mancate!

Massimo Maugeri

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letteratitudine3Presso la Sala Eventi de la Feltrinelli Libri e Musica di via Etnea 285 a Catania

Martedì 17 Gennaio

ore 18:00

Massimo Maugeri

presenta

LETTERATITUDINE 3 (LiberAria Editore)

Intervengono: Antonio Di Grado, Marinella Fiume, Giuseppe Giglio, Mavie Parisi, Sergio Claudio Perroni, Guglielmo Pispisa, Maria Lucia Riccioli, Ornella Sgroi, Domenico Trischitta, Anna Vasta, Vincenzo Vitale.

Martedì 17 Gennaio, alle ore 18:00, presso la Sala Eventi della Feltrinelli di via Etnea, Massimo Maugeri presenterà al pubblico catanese Letteratitudine 3 (Liberaria Editore). Interverranno numerosi autori degli scritti inclusi nel libro: questa chiacchierata fra scrittori è il modo con cui noi della Feltrinelli di Catania abbiamo scelto di  iniziare la nostra stagione degli eventi 2017.

Un manuale sulla lettura, uno scrigno zeppo di consigli sulla scrittura, l’ingresso nel laboratorio creativo di tante scrittrici e tanti scrittori di fama nazionale e internazionale, un insieme di percorsi che introducono a libri, scrittori scomparsi e personaggi letterari. In questi e in tanti altri modi può essere definito Letteratitudine 3 – letture, scritture e metanarrazioni: il nuovo libro curato da Massimo Maugeri ed edito da Liberaria, che è legato alle attività culturali e letterarie del celebre blog Letteratitudine.

Letteratitudine 3, che esce a dieci anni dalla nascita del blog, è una raccolta di interventi, in larga parte inediti e in parte tratti dal blog stesso. In questo terzo volume, come sempre curato da Massimo Maugeri, sono contenuti gli scritti di alcuni dei più importanti autori della narrativa contemporanea, italiana e internazionale. Le loro penne animano le quattro sezioni in cui è diviso il libro.

In Lettura e scrittura: dieci domande a dieci scrittori, sono racchiuse interviste sul rapporto tra l’attività del leggere e dello scrivere, una vera e propria incursione nelle vite letterarie di ogni scrittore.

Autoracconti d’autore: scrittori raccontano i propri romanzi, costituisce invece un vero e proprio focus sul romanzo, la narrazione in prima persona dei meccanismi e delle finalità dietro la scrittura e la stesura di un libro. Lettere a personaggi letterari e autori scomparsi è un epistolario fantastico, il dialogo, sempre vivo, tra uno scrittore contemporaneo e il suo autore, o personaggio letterario, di riferimento. Chiude la raccolta un Omaggio a Vincenzo Consolo, figura imprescindibile della letteratura contemporanea.

Dettagli, qui di seguito… Leggi tutto…

DA QUESTO LUOGO, DA QUESTO TEMPO

“DA QUESTO LUOGO, DA QUESTO TEMPO. LETTERA A….”. I EDIZIONE CONCORSO DI SCRITTURA EPISTOLARE, APERTO AGLI STUDENTI DELLE SCUOLE SECONDARIE DI II GRADO.

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La Biblioteca delle donne “Ipazia di Alessandria” del Liceo scientifico C. Caminiti di Giardini Naxos, in collaborazione con il festival Naxoslegge e la casa editrice Edizioni Arianna di Geraci Siculo, bandiscono la I edizione del Concorso di scrittura epistolare intitolato “Da questo luogo, da questo tempo. Lettera a…”. Il concorso intende, attraverso il recupero della forma di scrittura epistolare, promuovere la conoscenza di figure femminili della nostra isola, distintesi in diversi ambiti e per svariate motivazioni, allo scopo di valorizzare il loro contributo e favorire processi di lettura consapevole e critica.

Annualmente sarà indicato il personaggio femminile cui i partecipanti dovranno inviare il loro testo-lettera.

La giuria selezionerà i dieci elaborati ritenuti più meritevoli, a cui saranno inviate dieci missive di risposta, elaborate  da dieci scrittrici. I venti testi epistolari saranno convogliati in un unico volume, pubblicato a cura e a spese della casa editrice Edizioni Arianna, partner del progetto e la suddetta pubblicazione costituirà il premio del concorso.
La casa editrice Edizioni Arianna e il festival Naxoslegge, partners della iniziativa, avranno cura di promuovere il volume, una volta editato, con presentazioni, partecipazioni a fiere e strategie di comunicazione editoriale, in cui gli studenti e le scuole di riferimento, insieme alle scrittrici coinvolte, saranno protagonisti attivi e operativi.
Per la I edizione, quale destinataria delle missive, è stata scelta Maria Occhipinti di Ragusa, autrice del noto racconto “Una donna di Ragusa”, attivista, promotrice, tra gli altri, del movimento “Non si parte”, nato in Sicilia nel 1943. Leggi tutto…

NAXOSLEGGE 2016- GENERAZIONI: dal 2 settembre al 2 ottobre

NAXOSLEGGE 2016- “GENERAZIONI. La storia siamo noi”: dal 2 settembre al 2 ottobre

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Il programma completo è alla fine del post

. © Ansa

La nuova edizione di Naxoslegge ha per titolo “GenerAzioni. La storia siamo noi”. Ha preso il via il 2 settembre e durerà fino al 2 ottobre con il coinvolgimento di associazioni, scuole, fondazioni. I luoghi in cui si svolgeranno gli eventi sono tanti (con al centro, naturalmente, Giardini Naxos): l’Auditorium del liceo Caminiti, Palazzo Paladino, il Parco archeologico di Naxos, la terrazza del lido di Naxos e altre terrazze del lungomare Tysandros, la Feltrinelli point di Messina, la Fondazione Piccolo di Calanovella e la Fondazione Verga di Catania, il Monastero di Mandanici, nell’ ambito della rassegna Archetipi e territorio, il Castello San Marco di Calatabiano.
Risultati immagini per naxoslegge 2016Come la la direttrice artistica Fulvia Toscano ha dichiarato all’Ansa: “Il tema centrale intende aprire una finestra sulla necessità della memoria storica intesa, anche, come trasmissione di saperi e confronto tra generazioni”.Il festival si articolerà nelle classiche sezioni Naxoslegge la Storia, Naxoslegge la Poesia, Naxoslegge la Legalità etc… e ospiterà importanti autori del panorama siciliano e nazionale. Due i laboratori di scrittura programmati: uno sulla scrittura epistolare, a cura di Marinella Fiume, il 14 settembre a Giardini Naxos, in collaborazione con la Biblioteca delle donne del liceo Caminiti; il secondo, I colori di Shiva, dal 16 al 18 settembre, a cura di Alberto Samona’, a Messina, in collaborazione con il Centro Mater Vitae, nell’ambito della sezione Ierofanie. Sulle tracce del Sacro. Leggi tutto…

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NOSTOS 2016: Festival del viaggio e dei viaggiatori

NOSTOS 2016: Festival del viaggio e dei viaggiatori – Taormina, dal 2 al 5 giugno

Dal 2 al 5 giugno si parlerà di viaggio e, soprattutto, di viaggio in Sicilia, a Taormina, a Casa Cuseni, con la I edizione di Nostos: Festival del viaggio e dei viaggiatori. L’evento, ideato ed organizzato da Naxoslegge e Museo di Casa Cuseni, vuole portare a Taormina, ideale capitale del Grand tour, una suggestiva riflessione sull’etica e l’estetica dell’erranza, proprio a partire dal viaggio in Sicilia, assunto come  archetipo e metafora. Tutto questo, non a caso, nel 2016,  in cui ricorrono i duecento anni dalla I pubblicazione del Viaggio in Italia di Goethe a cui, venerdi 3 è,  infatti, dedicato un dibattito, coordinato dal prof. Mario Bolognari, che vedrà la presenza di studiosi come Nunzio Famoso, Aurelio Pes, Carlo Ruta, Alberto Samonà, Emanuele Trevi, con un contributo di Vanni Ronsisvalle, autore di un celebre film per la RAI sul viaggio di Goethe in Italia. Leggi tutto…

“VIOLATE”A GIARDINI NAXOS

LA MOSTRA “VIOLATE”A GIARDINI NAXOS, ALLA BIBLIOTECA DELLE DONNE DEL LICEO CAMINITI.

Alla Biblioteca delle donne “Ipazia di Alessandria” del Liceo Caminiti di Giardini Naxos, saranno esposte 10 tavole di Lelio Bonaccorso, contro la violenza sulle donne.

Evento di apertura mercoledì 11 maggio 2016, ore 18.00. Saluti e introduzione a cura della dirigente scolastica dott.ssa Maria Carmela Lipari. Interverranno Maria Andaloro (ideatrice della campagna Posto Occupato), Lelio Bonaccorso (artista, autore delle tavole in mostra), Marinella Fiume (scrittrice), Maria Pia Luca‘ (Presid. Associazione L’Altra meta’), Fulvia Toscano (dir. art. Naxoslegge). Leggi tutto…

UN LIBRO DA CANTARE

UN LIBRO DA CANTARE: in collegamento con il forum di Letteratitudine dedicato a “Letteratura e Musica”

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Perché un libro si può anche cantare…

“Un libro da cantare” è un nuovo progetto volto a diffondere la lettura presso un pubblico ampio, stimolandone e incentivandone l’accostamento al libro in modo piacevole. Perché anche una canzone può contribuire ad accrescere la voglia di letture e poi… un libro si può anche cantare!
È l’idea di una coppia di docenti liceali, lei di Lettere, lui di Matematica e Fisica, spesso chiamati a presentare libri in diverse occasioni e in diverse città, inizialmente nata per avvicinare alla lettura gli studenti, ma poi ampliatasi a un pubblico più ampio e vario di lettori.

In particolare, i testi sono composti da Marinella Fiume (foto accanto), scrittrice e lettrice onnivora, musicati e cantati da Piero Romano che si accompagna con la chitarra e l’armonica, e spesso arricchiti dagli arrangiamenti del musicista Nino Scionti. Le canzoni si trasformano poi in audiovisivi arricchiti dalle foto inedite dello stesso Piero Romano, appassionato fotografo di paesaggi etnei e di astri. Così, da qualche libro da presentare per rendere più varia e divertente la serata, l’idea si è estesa anche a libri autonomamente letti senza richiesta dell’Autore o dell’editore o delle librerie di riferimento. Per il piacere appunto di… cantare un libro, e senza scopo di lucro!
Spesso i titoli delle canzoni recano il titolo stesso del libro e vi si ispirano direttamente, altre volte il titolo è diverso ed evocano piuttosto che raccontarlo; qualche volta la canzone è stata composta precedentemente e poi accostata a un libro per assonanza d’ispirazione. Leggi tutto…

ORNELLA SGROI racconta LE CONTRADDIZIONI DEL MENTRE

ORNELLA SGROI racconta la sua raccolta di racconti “Le contraddizioni del mentre. Frammenti di vite(edizioni Le Farfalle)

di Ornella Sgroi

ornella-sgroi-filminscenaUna corsa contro il tempo, in una Milano di tram, metropolitane e treni regionali, attraversata in 24 minuti. La precarietà dei trentenni, economica ed affettiva, fotografata in un eterno Attendere prego lungo il percorso obbligato di un grande centro commerciale che vende sogni “a tasso zero”. L’invidia affettuosa di una divinità greca imprigionata nella statua senza testa de La dea di Lampedusa, che riflette sul proprio destino guardando a quello di una giovane donna. Una lettura ironica della dura vita di una giornalista freelance Morta a Venezia. E questo eterno presente in cui la Voce del verbo futuro è stata cancellata persino dalle pagine di vocabolari che nessuno sfoglia più.
Queste sono solo alcune delle dinamiche raccolte ne Le contraddizioni del mentre, che nasce dall’idea di catturare, attraverso storie brevi come fossero piccoli frammenti di vite, il senso del tempo e delle infinite possibilità che esso racchiude. Un senso misterioso e affascinante, indagato a partire da un gioco linguistico che, nella grammatica temporale, contrappone la “contemporaneità durativa” del mentre a quella “momentanea” del quando, per cui nel mentre succedono cose nel mondo o nella vita di una persona e contemporaneamente, nello stesso istante, altre si manifestano, accadono, per durare lungo tutto lo stesso intervallo di tempo.
Contemporaneamente, appunto. E sempre con dentro il seme di una qualche possibile modificabilità, a differenza del quando che invece finisce per essere in qualche modo istantaneo, categorico, immediato. Già finito nel momento stesso in cui si delinea. Senza altre possibilità di evolversi, cambiare, per migliorarsi o anche solo per peggiorare.
All’interno di questa cornice, sedici mentre – accomunati solo dall’incipit affidato a questa parola in continuo divenire e per il resto del tutto indipendenti l’uno dall’altro – fotografano momenti, cogliendo le contraddizioni del nostro presente, a volte evidenti, altre volte nascoste, che si mescolano a situazioni ed emozioni tratteggiate sempre con stile narrativo diverso, per assecondare l’umore, il tono e l’atmosfera di ogni singolo mentre. Leggi tutto…