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Keyword: ‘Marinella Fiume’

LA MEMORIA DEI NONNI: racconti a cura di Marinella Fiume

“La memoria dei nonni”, racconti a cura di Marinella Fiume (Algra editore)

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di Massimo Maugeri

Cosa rimarrebbe dell’essere umano senza la memoria? Domanda retorica che contiene già, al suo interno, la risposta.
Purtroppo, tra i rischi e le ferite terribili che ci ha inflitto la pandemia da Covid-19 ancora in corso, vanno evidenziati anche quelli connessi alla scomparsa della memoria ancorata alle vite perdute di migliaia di nonni.
C’è un modo per tentare di salvare, di recuperare, in qualche modo questa memoria che rischia di precipitare definitivamente nell’oblio?
Sono questi i presupposti che hanno spinto la scrittrice Marinella Fiume a lavorare a un libro che ha come titolo, per l’appunto, “La memoria dei nonni“. Si tratta di una raccolta di racconti pubblicata da Algra, con cui la curatrice ha coinvolto autrici e autori puntando sulla necessità di salvare la memoria che abbiamo ereditato da chi ci ha preceduto.

– Marinella, raccontaci qualcosa in più sulle origini di “La memoria dei nonni”. Com’è nata l’idea di questo progetto letterario? Leggi tutto…

LE CIOCIARE DI CAPIZZI di Marinella Fiume (intervista)

“Le ciociare di Capizzi” di Marinella Fiume (Iacobelli editore)

[Il libro sarà presentato a Capizzi (Me), presso piazza San Giacomo, sabato 29 agosto, h. 18]

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di Massimo Maugeri

Marinella Fiume è da sempre attentissima, tra le altre cose, alle storie connesse ai soprusi e alle violenze perpretati ai danni delle donne. In un nuovo libro, appena pubblicato da Iacobelli, intitolato “Le ciociare di Capizzi“, affronta il terribile crimine degli “stupri di guerra” compiuti in Sicilia, ai danni delle donne di Capizzi, sul finire della Seconda guerra mondiale nell’ambito della nota operazione Husky.
Ho avuto il piacere di discuterne con l’autrice…

– Cara Marinella, come nasce questo libro?
L’idea di questo libro nasce il 25 Novembre del 2015 quando, invitata dalle amiche della FIDAPA di Capizzi, un ridente paesino montano dei Nebrodi, a commentare la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, stimolo le socie e le persone presenti a riflettere sul fatto che anche le loro nonne, le cittadine del luogo subirono, nel luglio del 1943, il doloroso fenomeno degli stupri di guerra di cui la grande Storia non si era mai occupata almeno per la Sicilia, mentre per l’Italia centro-meridionale, sia le inchieste parlamentari che un romanzo capolavoro come La ciociara di Alberto Moravia (1957) da cui scaturì il celebre film di Vittorio De Sica (1960) avevano messo il dito sulla piaga delle “marocchinate”. Dopo le prime chiusure e perplessità, avviammo una serie di interviste a cui presero parte donne e uomini di quella comunità e capimmo che la memoria sotterrata aveva bisogno di emergere per la rielaborazione e la riconciliazione col proprio passato.

– In esergo leggiamo questa frase bella e incisiva di Primo Levi (“La memoria è uno strumento molto strano, uno strumento che può restituire, come il mare, dei brandelli, dei rottami, magari a distanza di anni”). Ti andrebbe di commentarla? Leggi tutto…

Pensieri e parole ai tempi del coronavirus #4 (di Marilina Giaquinta / Marinella Fiume)

Dal mondo dei libri, pensieri e parole ai tempi del Covid-19

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di Marilina Giaquinta

AMÙRI.

Come stai? Stai bene ?
te la metti la mascherina?
quella giusta, quella seria?
quella che non trapana?
quando esci al lavoro ?
C’è l’hai? L’hai trovata ?
Anche qui c’è silenzio :
qualche abbaio di chiamo di cane
qualche imploro di gatto in calore
e il sole che trova spazio nel cielo
l’aria si è fatta tesa e fina e abbrilla
è calato lo smog dicono, almeno!
quei tramonti sanguinelli e mussuti
che arrossicavano stróloghi
e romantici e pregni di sera
non ci sono più, colostrano siero
colloso del respiro dei morti,
i balconi intorno sono vacanti
vedo solo l’abbaglio del bucato
che il vento cattiglia dolce,
cattiglia significa solletica
però mi piace di più.

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AMMAGATRICI di Marinella Fiume

AMMAGATRICI di Marinella Fiume (A & B): intervista all’autrice

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di Massimo Maugeri

Marinella Fiume, nata a Noto (Sr), laureata in Lettere classiche presso l’Università di Catania, dottore di ricerca in Lingua e Letteratura italiana, ha pubblicato saggi, biografie, canzoni, racconti, romanzi, tra i quali Sicilia esoterica (2013), giunto alla sesta edizione, e La bolgia delle eretiche (2017); collabora con riviste e quotidiani e ha curato trasmissioni televisive. Ha esplorato e divulgato il ricchissimo patrimonio simbolico della Sicilia, l’universo femminile e i saperi tradizionali delle sue donne, contribuendo a sottrarle all’oblio della memoria. È curatrice del Dizionario Siciliane (2006). È stato scritto che “il suo linguaggio è quello di una sciamana siciliana e possiede la cifra dell’affabulazione evocatrice e magica”.

Il nuovo libro di Marinella Fiume si intitola “Ammagatrìci” ed è un viaggio visionario guidato da arcane incantatrici di Sicilia: dal Museo di Morgantina ad Aidone, alla casa di Lucio Dalla alle falde dell’Etna, a Catania, Scicli, Noto, Acireale, Taormina.

Ho chiesto a Marinella di parlarcene…

-Ci racconteresti qualcosa sulla raccolta e sul titolo che hai scelto?
Ammagatrìci (A&B Acireale – Roma, 2019), titolo che è un mio conio che ricorda l’Ammaliatrice di Teocrito,  è una raccolta di 11 racconti, altrettanti incontri surreali e folgoranti con arcane figure femminili di Sicilia: sirene e dee greche, sibille e grandi madri, medichesse ebree, trovatrici di tesori e streghe erboriste, schiave di corsari e castellane, assaggiatrici di raffinate pietanze, dive hollywoodiane e viaggiatrici straniere, accomunate da un rapporto esclusivo con il magico e la luna, e tutte, reali e fantastiche, trasfigurate letterariamente.

Quale è l’ambientazione? Leggi tutto…

VIAGGIO IN SICILIA di Marinella Fiume e Piero Romano

“VIAGGIO IN SICILIA. Parole suoni visioni da un viaggio multisensoriale. Con DVD video” di Marinella Fiume e Piero Romano (Arianna editore) – Sulla copertina del libro: L’Orante (megaliti dell’Argimusco)

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Un viaggio multisensoriale in Sicilia sulla scorta di quello compiuto da Goethe. Un viaggio realizzato da Marinella Fiume e Piero Romano – tra parole, suoni e visioni – che ha dato origine a un libro e a un DVD molto particolari . Ne parliamo con uno dei due autori…

L’idea è nata lo scorso anno in occasione dell’anniversario – i 200 anni – della pubblicazione del “Viaggio in Italia” di Johann Wolfgang Goethe“, racconta Marinella Fiume a Letteratitudine, “il cui secondo volume uscì nel 1817, resoconto del Grand Tour compiuto tra il settembre del 1786 e il giugno del 1788 e culminato con la visita della Sicilia. Sulla scorta delle sollecitazioni di Goethe che visse questo viaggio come una vera e propria iniziazione, abbiamo voluto ripercorrere l’Isola come un luogo dell’anima da cui avviare una metamorfosi, perché da un viaggio non si ritorna mai come si era prima della partenza.

Risultati immagini per marinella fiume letteratitudineUn viaggio multisensoriale in Sicilia sotto il suo cielo stellato e la sua luna, all’ombra del suo Vulcano, tra i suoi miti, ma senza tacere i suoi anti-miti, frugando nel suo repertorio popolare, cercando le sue donne, il suo cuore, l’amore, in tutte le stagioni dell’anima, fino a trovare il sale della vita, la felicità che è il destino ultimo dell’essere umano. Abbiamo pensato di accompagnare le parole con la musica e le immagini: un libro e un DVD per sintonizzare nella lettura, nell’ascolto, nella visione il battito del cuore col battito dell’universo. Da qui la collaborazione. Il libro infatti accompagna come un commento creativo i brani musicali e dà la rotta, mentre le immagini evocano paesaggi inconsueti (albe, nuvole, rupi, lave, spiagge…) che permettono di scoprire una Sicilia fuori dai tradizionali clichè turistici”. Leggi tutto…

LA BOLGIA DELLE ERETICHE di Marinella Fiume (intervista)

LA BOLGIA DELLE ERETICHE di Marinella Fiume (A&B edizioni) – intervista all’autrice.

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di Massimo Maugeri

Seguo il lavoro di Marinella Fiume da tanti anni. Ne approfitto per ricordare, tra gli altri, i seguenti volumi: Sicilia esoterica“, “Di madre in figlia“, “Aforismi per le donne toste“, “La felicità era, forse, il male minore (scritto a quattro mani con Santino Mirabella), “Celeste Aida“.
In questi giorni, per i tipi di A&B edizioni, è uscito un nuovo libro. Si tratta di un romanzo dal titolo emblematico ed evocativo: “La bolgia delle eretiche“.

Ne discuto con l’autrice…

– Cara Marinella, all’inizio del volume in una brevissima prefazione (ex voto) citi Maria Sofia Messana. Vorrei che ci parlassi di lei e che ci spiegassi cosa c’entra con questo tuo libro…
Maria Sofia Messana era una donna e un’amica meravigliosa e una storica raffinata, studiosa della Santa Inquisizione siculo-spagnola e docente presso l’Università di Palermo. Collaborammo per il mio Dizionario “Siciliane” e mentre scriveva Inquisitori, negromanti e streghe nella Sicilia moderna (1500-1782), la andavo a trovare spesso nella sua villa all’Addaura vicina a quella dove fecero l’attentato a Falcone. Un giorno la vidi stanca e intenta alla correzione delle prime bozze del libro e mi offrii di darle una mano: quattro occhi vedono meglio di due e l’autore spesso non vede i refusi del proprio testo, come capita anche a me. Accettò con gioia. Fu un lavoro lungo e delicato per via della complessità del testo e della lingua dei documenti cinque-settecenteschi, ma per me fonte di grande soddisfazione perché intanto imparavo. Mi fu grata e, vedendomi molto interessata all’argomento, mi fece dono di alcuni verbali di interrogatori di Siciliane finite nelle maglie del Santo Uffizio e condannate nel carcere palermitano dello Steri, da lei presi negli archivi madrileni. Mi disse: “Mi piacerebbe farci un romanzo con te!”. Purtroppo una leucemia fulminante se la portò via in un mese e non potemmo por mano all’opera. Ma sentivo di doverglielo e ne ho fatto un personaggio del mio romanzo facendola qua e là parlare attraverso  qualche citazione dai suoi scritti.

– Troviamo tre citazioni in epigrafe, tratte dal “Cantico dei cantici”, da “De praescritione haereticorum” di Tertulliano e da “Le città invisibili” di Calvino. Perché le hai scelte? Che tipo di messaggio (o chiave di lettura) offre questa sequenza di citazioni?
Le mie personagge sono eretiche condannate dalla Chiesa che osano a vario titolo invadere una sfera che alle donne non è concessa perché riservata solo agli uomini di chiesa, hanno un rapporto col divino diretto e non mediato dalle gerarchie, oppure sono popolane che osano con la magia intervenire per trasformare la realtà, o “eroine” risorgimentali usate e poi gettate via dal nuovo Stato che avevano contribuito a creare, o poetesse che, coartate fino alla morte perché incomprese dalla società del tempo, cercano la luce in logge massoniche di democratici, omeopati e magnetisti, o, infine, donne del nostro tempo, come Alda Merini, internate perché colpevoli di avere amato troppo e di vivere in modo anticonvenzionale. Il conflitto Maschio/Femmina è uno dei temi forti del romanzo.

– Il primo capitolo ha un titolo e un sottotitolo. Partiamo dal primo: “Scrivere per ingannare la morte”. Intravedo un fondo di verità in questo titolo. In che senso si può scrivere per ingannare la morte?  Il sottotitolo invece coincide con il nome di una donna e di un personaggio del romanzo: Alda. Ci parleresti di lei?
Scrivere è sempre un modo per sfidare il tempo ed esorcizzare la morte. Nel caso della protagonista, Alda, scrittrice fallita siculo-milanese, malata di mania di scrittura, quasi autistica, nella quale c’è un po’ di Alda Merini e un po’ di me, ciò è ancora più vero in quanto è malata di cancro e non le rimangono che pochi giorni di vita. Decide perciò di ingannare la morte scrivendo finalmente il libro che non è mai riuscita a scrivere per sparigliare le carte, sbugiardare e fare meravigliosa vendetta dei potenti patriarchi d’ogni tempo: padri, amanti, medici, psichiatri, filosofi moralisti…  Ce la farà, morendo appagata e riportando la vittoria su tutti. Un libro a lieto fine, malgrado tutto.

– Cosa accomuna le donne (le “eretiche”) che compaiono e vivono tra le pagine di questa tua opera letteraria? Leggi tutto…

MARIANNINA COFFA, di Marinella Fiume (la poetessa, il nuovo libro, il convegno)

MARINELLA FIUME ci racconta MARIANNINA COFFA (la poetessa, il nuovo libro, il convegno)

Il 7 e l’8 novembre 2014, a Noto, il convegno “Mariannina Coffa: sguardi plurali” (a fine post, la locandina relativa all’evento)

Mariannina Coffa, la donna inquieta, l’intellettuale antesignana, la poetessa visionaria

di Marinella Fiume

Mariannina Coffa Caruso (1841-1878) – la “Saffo”, la “Capinera di Noto” – è una poetessa vissuta negli anni cruciali tra le battaglie risorgimentali e l’assestamento del nuovo Stato unitario. La sua vicenda umana, per certi versi comune a tante borghesi dell’Ottocento – e non solo in Sicilia – si evolve in chiave originale attraverso il contatto con filoni di pensiero riconducibili alla Massoneria, al Magnetismo o Mesmerismo animale, al Sonnambulismo, allo Spiritismo, al Raffaellismo, all’Omeopatia. Attraverso una ricostruzione accurata dei codici culturali e simbolici del contesto e la lettura integrale del suo ricco Epistolario custodito presso la Biblioteca “Principe di Villadorata” di Noto (SR), è possibile seguirne le tracce private e pubbliche che, insieme a uno spaccato inedito della Sicilia di quegli anni, ci restituiscono il dramma esistenziale e le progressive tappe della presa di coscienza di una donna inquieta, di una poetessa visionaria, di un’intellettuale antesignana che affida a una protesta metafisica la possibilità di un riscatto e di una realizzazione personale, in un’epoca alle soglie della scoperta dell’inconscio.
A Noto (Siracusa), il 30 settembre 1841, dall’avvocato Salvatore Coffa Ferla di accesi spiriti antiborbonici ed esiliato a Malta dopo i fatti del ‘48 insieme a Matteo Raeli, futuro Ministro dell’Italia unita, e da donna Celestina Caruso, nasceva Mariannina. La sua era tra le più illustri famiglie della borghesia delle professioni, di spicco per meriti culturali tanto per ascendenza paterna che materna: il nonno materno, Giuseppe Caruso Olivo, era medico, l’avo paterno, Giuseppe Coffa, segretario dell’Accademia dei Trasformati, latinista e dilettante scrittore di teatro. In questo vivace ambiente liberale dominato dalla cultura e dalla sociabilità massoniche, di quella Noto che doveva essere ancora per pochi anni capovalle prima che il titolo andasse a Siracusa, si svolge l’infanzia della “sensitiva” Mariannina.
Dà segni precoci di vocazione poetica e a dieci anni frequenta il Collegio laico Peratoner di Siracusa, dove apprende i primi rudimenti di versificazione da Francesco Serra Caracciolo. Nel 1852, gli viene affiancato come precettore, a Noto, l’intransigente sacerdote Corrado Sbano che guida sapientemente le sue letture e disciplina il suo estro. Leggi tutto…

MARINELLA FIUME racconta DI MADRE IN FIGLIA

MARINELLA FIUME ci racconta DI MADRE IN FIGLIA. Vita di una guaritrice di campagna (Edizioni Le Farfalle)

di Marinella Fiume

Il libro è il racconto in prima persona che una guaritrice popolare, nata nel 1885 in un Comune della costa jonico-etnea al confine tra le provincie di Catania e di Messina, dove sarebbe morta a 101 anni, mi rese in una serie di incontri culminati con l’ultimo, in occasione del suo centesimo compleanno. La notte di Natale del 1985, poi, la contadina guaritrice, consapevole di avermi comunicato “il sapere”, volle conferirmi anche “il potere”, ripetendomi tutte le orazioni e i rimedi naturali atti a recuperare la salute che qui ho deciso di svelare. Si tratta di un documento prezioso che consente usi diversi e tutti allettanti per lo studioso e non solo nell’ambito della storia delle tradizioni popolari e della magia: per le orazioni (preghiere e scongiuri) e le pratiche terapeutiche del repertorio della medicina popolare che la centenaria rivela; per la narrazione della sua vita, al confine tra biografia e autobiografia, come documento da studiare dal punto di vista della storia sociale e di storia delle donne. Ho voluto rendere visibile e porre al centro il “percorso ai margini” di una donna nella società contadina del secolo scorso. Malgrado la restituzione dell’oralità si uniformi all’assunto del rispetto e della “fedeltà” all’intervistata, tuttavia è l’intento narrativo a guidare la mia mano, da qui una “storia di vita” che si legge come un romanzo. La mia guaritrice è un’orfana, ma il rapporto con una vecchia “maestra” guaritrice, una figura di grandissimo rilievo nel panorama della medicina popolare di un vasto hinterland, la riscatterà definitivamente dalla condizione di emarginazione, permettendole di conquistarne il rispetto della comunità “adottante”. Si tratta di una iniziazione e di un vero e proprio apprendistato. I suoi rimedi naturali non utilizzano solo elementi vegetali, ma anche — com’è tipico della Medicina antica — minerali e animali, dei quali ultimi non rimane più che labile traccia nel repertorio delle guaritrici più tarde. Si tratta di un sapere le cui leggi di trasmissione sono ratificate e sancite con speciale cura, dovendo tendere a tramandare un sapere specialistico e sacrale da cui dipende la vita e la morte. Leggi tutto…

SICILIA ESOTERICA – intervista a Marinella Fiume

SICILIA ESOTERICA – intervista a Marinella Fiume

[Uno stralcio del libro è disponibile qui]

di Massimo Maugeri

Nata a Noto, Marinella Fiume risiede a Fiumefreddo di Sicilia, cittadina di cui è stata sindaco per un decennio. Laureata in Lettere classiche presso l’Università di Catania, ha insegnato Italiano e Latino e ha svolto la funzione di supervisore di tirocinio presso la scuola di specializzazione per l’insegnamento secondario dell’Università di Catania. Studiosa di antropologia e medicina popolare, ha pubblicato vari saggi di settore; ha scritto alcune voci per il dizionario Italiane, progetto del dipartimento per le Pari Opportunità; ha curato il dizionario biografico illustrato Siciliane. Ha pubblicato romanzi e ha collaborato al libro a più mani Un lenzuolo contro la mafia – Sono vent’anni e sembra domani a cura di Roberto Alajmo.

Di Marinella Fiume, segnalo il suo “Aforismi per le donne toste“, nonché “Celeste Aida” (di questi testi ce se siamo occupati su Letteratitudine). In radio, a “Letteratitudine in Fm” abbiamo discusso di “Feudo del mare. La stagione delle donne” (Rubettino, 2010): puntata del 25 giugno 2010.

Marinella ha appena pubblicato un nuovo volume Sicilia esoterica. Alla scoperta dei miti e dei riti arcaici dell’isola del sole (Newton Compton). E io non potevo non porle qualche domanda in merito…

– Cara Marinella, come sai sono sempre incuriosito dalle notizie riguardanti la genesi dei libri. Ti chiedo, dunque, di raccontarci come nasce “Sicilia esoterica”… Da quale idea, spunto, suggestione o esigenza?
Fino a pochi anni fa l’esoterismo veniva considerato una controcultura rivolta contro la modernità; gli intellettuali più avvertiti guardavano dall’alto in basso e se ne tenevano alla larga, per non parlare delle Università. Oggi il paradigma è mutato e l’esoterismo viene visto come l’erede di una lunga e ricca tradizione che ha alimentato per secoli la cultura europea e occidentale. L’interesse a un immaginario aperto al mito è anzi frutto del disagio davanti alla povertà spirituale di filosofi e teologi. Il francese Antoine Faivre è stato il primo a essere titolare di una cattedra di “Storia dell’esoterismo occidentale” come specialità all’interno della disciplina accademica “Storia della religioni”, all’École Pratique des Hautes Études, alla Sorbona. Questa cattedra è stata la prima in Europa, in seguito sono state costituite due altre cattedre, nelle università di Amsterdam e di Exeter in Inghilterra. In Italia questi studi, se prescindiamo dalla Psicologia archetipica, sono ancora agli albori, gli storici pensano che si tratti di un tema di scarso valore scientifico e presso il grande pubblico il termine esoterismo è legato ad occultismo e a tante manifestazioni negative, come il satanismo. In realtà, per semplificare, l’esoterismo postula l’esistenza di una tradizione primordiale di cui le varie tradizioni religiose sarebbero frammenti sparsi, più o meno autentici; in tal modo, l’interesse della storiografia si allarga a modi di pensare per lungo tempo emarginati e invece importanti per ricostruire la cultura di un’epoca. Proprio interessandomi ad un fenomeno poco studiato come il megalitismo siciliano, mi sono rafforzata nell’idea che niente meglio della Sicilia potesse prestarsi a una ricostruzione e a una narrazione in chiave esoterica.

– In che modo, in generale, l’analisi degli aspetti esoterici (e della simbologia a essi legata), può contribuire a far conoscere un luogo? E, in particolare, in che modo l’esoterismo può aiutarci a conoscere meglio la Sicilia?
L’isola è un organismo vivente dalla lunghissima storia, una creatura di pietre e stelle, di terra e cielo, un coacervo di saperi di lunga, lunghissima memoria e il suo presente trae senso da questo antichissimo passato; mito e storia ne costituiscono l’essenza. Non è facile comprendere l’essenza profonda della Sicilia, cosa che ho cercato di fare con questo mio libro, perché di essa spesso non ci rimangono che simboli. Non è poco, anzi, ma non è neanche facile cercare di decifrarne il senso nascosto e disseppellirne il significato. Si tratta di ricongiungere ciò che si vede con ciò che non si vede, ciò che c’è con ciò che non c’è più… ed è questo che ho cercato di fare.

– Immagino che tu abbia svolto un’attenta attività di ricerca, propedeutica alla scrittura del libro. Cosa puoi dirci da questo punto di vista? Leggi tutto…

AFORISMI PER LE DONNE TOSTE, di Marinella Fiume

Risultati immagini per aforismi per donne tostedi Massimo Maugeri

Aforismi per le donne, per le mamme e per le nonne, per le zie, per le cugine e per tutte le bambine… Aforimi per gli uomini che vogliono conoscere per quanto possibile, le donne. Stiamo parlando di “Aforismi per le donne toste. Scovati capovolti creati“, la nuova pubblicazione di Marinella Fiume (edizioni Arianna).
Come ha scritto Eleonora Lombardo, sulle pagine di “Repubblica-Palermo“, questo libro è il frutto di “un incontro fra donne, fra la scrittrice originaria di Noto, etnolinguista, professoressa di latino nei licei, e donna dalla capigliatura indomita, Marinella Fiume, e l’editrice madonita Arianna Attinasi che ha avuto l’idea di coinvolgere per le illustrazioni la catanese Marcella Brancaforte. Una triade felice che sconfessa subito il vetusto appannaggio maschile alla letteratura e che si diverte con l’aforisma di un anonimo («L’oca è l’animale ritenuto simbolo della stupidità, a causa delle sciocchezze che gli uomini hanno scritto con le sue penne») per avere l’occasione di indagare il rapporto fra le donne e la scrittura, fra la consapevolezza del sé e il linguaggio letterario.
Tradizionalmente usato per esprimere il pensiero degli uomini, l’aforisma solo nel Novecento è diventato terreno fertile di donne capaci di maneggiarlo con destrezza. (…)
Parole come frecce, quelle evocate nella bella copertina, capaci di colpire l’obiettivo, in grado di andare a segno con precisione…

– Marinella, chi sono le donne toste? Leggi tutto…

SICILIA ESOTERICA a Fiumefreddo

SICILIA ESOTERICA a Fiumefreddo – 29 marzo 2014

Sabato 29 marzo, alle 17,30, nella suggestiva location del Castello degli Schiavi a Fiumefreddo di Sicilia, l’Associazione culturale Zzenia Arte Cultura Spettacolo, la Fidapa sez Fiumefreddo .in collaborazione con il Comune di Fiumefreddo di Sicilia presentano:
“Sicilia esoterica” della scrittrice Marinella Fiume.

L’intervista all’autriceUno stralcio del libro

“Sicilia Esoterica” è un libro che ci guida fra le tenebre dell’isola del sole, raccogliendo dai luoghi e dai personaggi di un passato più o meno lontano briciole di sotterraneo mistero. Come capire altrimenti la Sicilia, questa cerniera tra Oriente e Occidente? L’essenza esoterica dell’isola ce la restituiscono scrittori come Giovanni Verga e il suo amico spiritista Luigi Capuana, ma anche Luigi Pirandello, che con lui partecipò a sedute medianiche. E come non ricordare Giuseppe Tomasi di Lampedusa, impietoso analista di una classe aristocratica, la sua, al crepuscolo e di una nascente avida borghesia? Questo è innanzitutto un libro alla ricerca dei simboli perduti, perché luoghi, circostanze e fenomeni fisici non sono in Sicilia che simboli d’altro…
Trovare il significato non è semplice, sia perché occorre risalire alle antiche testimonianze delle religioni misteriche, sia perché la trasmissione di un certo sapere avveniva oralmente. Distinguendo tra esoterismo e occultismo, si racconta anche del ruolo della Massoneria, del Magnetismo animale e dell’omeopatia, dell’interesse per il sonnambulismo e delle applicazioni di nuovi metodi sul versante della psichiatria.

Saluti:

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TRINACRIA PARK: i pro ed i contro di un parco tematico in Sicilia – Fiumefreddo di Sicilia 01 febbraio 2014

trinacria-park-cover1TRINACRIA PARK: i pro ed i contro di un parco tematico in Sicilia

La Fidapa di Fiumefreddo organizza l’incontro: “Trinacria Park: i pro e i contro di un parco tematico in Sicilia“. Sabato 1 febbraio 2014 – h. 17:30 – Casale Papandrea, Via Della Chiesa, Fiumefreddo di Sicilia (CT)

Saranno presenti :
Massimo Maugeri – autore del libro
Francesco Rapisarda – Architetto docente Università Reggio Calabria
Salvo Patanè – Architetto vice sindaco Comune di Giarre
Marinella Fiume – Responsabile Commissione Arte e Cultura Fidapa Distretto Sicilia

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trinacria park fiumefreddo

TRINACRIA PARK

Le recensioni – Il booktrailer – Il dibattito

Dalla rassegna stampa del romanzo

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LA SICILIA DELLE DONNE 2021

La Sicilia delle donne – Festival del genio femminile in Sicilia 2021

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Appuntamento il 23 gennaio per la dettagliata presentazione di un innovativo progetto che sta già registrando grande interesse e molte adesioni

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Si scaldano i motori per “La Sicilia delle donne – Festival del genio femminile in Sicilia”, che avrà luogo nel fatidico mese di marzo: il festival che vede come protagonista il multiforme ingegno declinato dalle donne in molteplici settori: dall’Arte alla Matematica dalla Letteratura all’Astronomia all’Arte di governo al Giornalismo alla Filosofia… talora un vero e proprio primato misconosciuto o obliato!

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CINQUE SENSI PER UN ALBERO: un progetto “libresco” a favore degli alberi

“cinque sensi per un albero” un libro corale con autori da tutta Italia e dalla Francia, a cura di Grazia Calanna.

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cinque sensi per un albero è – dichiara la Calanna – un libro che vede la partecipazione di numerosi autori (molti dai quali affermarti) da tutta Italia e dalla Francia, curato da Grazia Calanna. “Dopo questa prima pubblicazione realizzata in formato ebook dalla rivista culturale l’EstroVerso (lì dove è gratuitamente leggibile nella home del sito lestroverso.it) se, come desideriamo, concluderemo con un editore coraggioso e tenace, alla stregua di una bella betulla, stamperemo su carta ecologica. L’idea è quella di sensibilizzare (anche) destinando i proventi spettanti per la curatela all’acquisto di alberi da donare ai bambini perché li piantino nelle proprie città ovvero nelle medesime città di appartenenza degli autori che hanno sposato il progetto”. Leggi tutto…

NAXOSLEGGE 2020

Tra fine agosto e settembre gli appuntamenti dell’edizione 2020 del Festival Naxoslegge. Il tema dell’edizione è: Vae Victis, guai ai vinti, tema declinato secondo diverse angolazioni con una riflessione sul 1943

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Si rinnova l’appuntamento con Naxoslegge, giunto alla X edizione. “Nel totale rispetto di tutte le norme anti Covid- come dice Fulvia Toscano – offriremo anche quest’anno il nostro contributo culturale, tenendo vivo l’impegno assunto con il nostro pubblico. Dopo l’anteprima di fine agosto, al Museo di Lipari, con una conversazione su F.Nietzsche, ideata e coordinata da Ciccio Rizzo, per un mese, quello di settembre, su diversi territori, Naxoslegge ospiterà scrittori, giornalisti, artisti, creativi, in un dialogo serrato con un pubblico molto stratificato, tra cui ha un ruolo importantissimo il mondo dei giovani, a partire dagli studenti del Liceo Caminiti di Giardini Naxos, partner storico della rassegna. Leggi tutto…

DANTEDÌ a Naxoslegge

Il Festival Naxoslegge e la giornata dedicata a Dante Alighieri

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Risultati immagini per naxoslegge letteratitudine“L‘idea di realizzare in streaming il nostro Dantedì”, come afferma Fulvia Toscano, direttore artistico di Naxoslegge, “nasce dalla necessità di dare seguito ad un progetto che avevamo già in cantiere, anche in collaborazione col Parco archeologico di Naxos e con Il liceo Scientifico e linguistico di Giardini Naxos, partner storico del festival. Tra L’altro, proprio per il 2020, Naxoslegge ha già messo in cantiere Aspettando Dante, un percorso di Lecturae Dantis da realizzare nelle Chiese di Giardini e Taormina, in attesa del grande anniversario del 2021. Dante è sempre stato al centro della riflessione della rassegna, come testimoniano i palinsesti dei programmi degli anni precedenti e fra tutti mi piace ricordare. Leggi tutto…

NAXOSLEGGE 2019

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L’intervista alla direttrice del Festival, Fulvia Toscano, è disponibile qui.
 

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Ai nastri di partenza la IX edizione di Naxoslegge, il festival delle narrazioni, ideato e diretto da Fulvia Toscano Leggi tutto…

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NAXOSLEGGE 2019: intervista a Fulvia Toscano

di Massimo Maugeri

L’edizione 2019 di Naxoslegge, il Festival letterario di Giardini Naxos diretto da Fulvia Toscano, si svolgerà nel corso del mese di settembre. Si partirà il 31 agosto con la serata inaugurale dedicata al premio “Promotori della lettura e della cultura”, giunto alla terza edizione.
Ne discuto con Fulvia Toscano…

– Cara Fulvia, l’edizione 2019 di Naxoslegge è dedicata alla Storia. Cosa puoi dirci sulla scelta della tematica?
La scelta del tema scaturisce per noi, sempre, da un’urgenza. In questo caso l’urgenza di evidenziare la necessita della memoria storica, la necessità di riappropriarsi della memoria, compromessa, attaccata. Da docente posso affermare che, nella scuola, oggi, ci sono due grandi derive: quella che concerne la conoscenza e l’uso corretto della lingua italiana, e quella relativa alla banalizzazione metodologica degli studi storici e, ancor più, di quelli attinenti la geografia. La scuola delle “competenze” ha distrutto le conoscenze, anche quelle di base. Un popolo dimentico della propria lingua e della propria storia è carne da macello. Ecco, quindi, che Naxoslegge, per quel poco che si possa dire e fare, ma con la libertà e la onestà intellettuale che ci contraddistingue, sta cercando di aprire un dibattito su questa necessità della Storia. Leggi tutto…

PREMIO CUSTODI DELLA BELLEZZA 2019

A Giordano Bruno Guerri il premio “Custodi della Bellezza”. La cerimonia sabato 25 maggio

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Si rinnova l’ appuntamento con il premio “Custodi della Bellezza”, intitolato a Khaled Al-Asaad, ed ideato da Naxoslegge nell’ambito di Nostos, “Festival del viaggio” che da quest’anno si trasferisce a Siracusa, grazie al progetto dell’assessorato alla Cultura guidato da Fabio Granata.
“Il premio- come dichiara Fulvia Toscano, direttore artistico di Nostos- nasce come un riconoscimento a quanti, in vario modo, custodiscono la “Bellezza”. Il nostro pensiero, infatti, e’ andato subito a Khaled Al-Asaad, eroico archeologo che, con la sua morte sul campo per la difesa di Palmira incarna lo spirito di quanti credono che ancora valga la pena vivere e morire per un’ idea”.
“Rilanciamo il Premio e il Festival nel nome e nel ricordo di Sebastiano Tusa, al quale proprio l’anno scorso ebbi l’onore di consegnare il Premio per il 2018” ricorda Fabio Granata, assessore alla Cultura del Comune.
Il premio nelle precedenti edizioni è stato assegnato anche a Moncef Ben Moussa direttore del Bardo di Tunisi e ad Enzo Maiorca alla memoria. Leggi tutto…

L’OFFICINA DELL’ORCA, AD ALÌ TERME

imageL’OFFICINA DELL’ORCA, AD ALÌ TERME. In occasione dei cento anni dalla nascita di Stefano D’Arrigo

Una residenza creativa, dal 12 al 14 aprile, di scrittori ad Alì Terme, citta’ natale del grande scrittore

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L’iniziativa, denominata “Officina dell’orca” dal titolo del celebre romanzo di Stefano D’ArrigoHorcynus Orca”, prevede l’organizzazione di una residenza creativa, dal 12 al 14 aprile, di scrittori ad Alì Terme, citta’ natale del grande scrittore. Si tratta di un vero laboratorio aperto in cui, in stretta correlazione con il territorio, sei scrittori ospiti nel paese, si immergeranno nell’ anima dei luoghi, per raccontarli, ognuno secondo la propria cifra stilistica. Da questa esperienza scaturira’ la redazione di un volume di racconti, scritti, ispirati ai luoghi dell’”Horcynus Orca”, che sara’ pubblicata nella collana ” Topografie dell’ anima”, curata da Fulvia Toscano per Historica edizioni. Gli scrittori ospiti, Massimo Barilla, Marinella Fiume, Clelia Lombardo, Milena Romeo, Alberto Samonà e Vincenzo Tripodo, incontreranno piu’ volte, nel loro soggiorno, gli abitanti del paese, ascolteranno e ausculteranno i luoghi, si confronteranno, anche pubblicamente sulla loro scrittura e sul loro rapporto con il capolavoro darrighiano.

«L’invito del Comune e della Pro Loco di Ali’ Terme, rivolto a Naxoslegge, di collaborare nella ideazione e organizzazione di percorsi e progetti dedicati a Stefano D’Arrigo, nel centenario della sua nascita, ci riempie di gioia e rappresenta una duplice sfida», ha detto Fulvia Toscano a Letteratitudine. Leggi tutto…

FEMINISM 2019: fiera dell’editoria delle donne

FEMINISM FIERA DELL’EDITORIA DELLE DONNE

Roma 8-10 Marzo 2019 – Feminism 2 – Fiera dell’editoria delle donne – Seconda edizione

alla Casa Internazionale delle Donne di Roma 

L’intero programma della rassegna è disponibile qui

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Secondo annuale appuntamento per Feminism, unica Fiera dell’editoria delle donne in Italia, che si inaugura l’8 marzo, all’insegna della festa e del confronto sempre con ingresso gratuito. 

Madrine d’eccezione la scrittrice pluripremiata Michela Murgia, la storica statunitense Max Dashu, attivista femminista e fondatrice nel 1970 dei Suppressed Histories Archives e Vandana Shiva, scienziata ambientalista e scrittrice, taglieranno il nastro alle ore 14.00 di venerdì 8 marzo. All’inaugurazione saranno presenti anche Marco Zapparoli (Presidente ADEI) e Luisa Ricaldone (Presidente  SIL).

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Tra gli eventi, segnaliamo la presentazione di “La bolgia delle eretiche” e “Ammagatrìci” di Marinella Fiume (A&B) – sabato 9 marzo, h. 12 – Sala Caminetto  – Casa Internazionale delle Donne – via della Lungara 19, Roma – Insieme al’autrice intervengono Eleonora Bordanaro, Chiara Campione e Giulia Fiume Leggi tutto…

NAXOSLEGGE 2018: il programma

imageL’intero programma dell’edizione 2018 del Festival Naxoslegge – Giardini Naxos (Me) dal 1° settembre al 1° ottobre 2018

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Riproponiamo l’ascolto della nuova puntata radiofonica di Letteratitudine. Ospiti della puntata: Giuseppe Lupo e Fulvia Toscano. Con Giuseppe Lupo abbiamo discusso del suo romanzo intitolato “Gli anni del nostro incanto” (Marsilio). Con Fulvia Toscano (direttrice di Naxoslegge) abbiamo discusso dell’edizione 2018 di Naxoslegge e del Premio ai Promotori della Lettura.

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Prosegue fino al 1° ottobre 2018 l’VIII edizione di Naxoslegge inaugurata il 31 agosto, nello splendido scenario del lido di Naxos, con la cerimonia di consegna del premio Promotori della lettura a Giuseppe Lupo, docente, giornalista, romanziere. Nell’occasione Marinella Fiume ha presentato il romanzo di Lupo, “Gli anni del nostro incanto” (Marsilio), con cui lo scrittore ha vinto il premio Viareggio 2018.

Risultati immagini per fulvia toscano letteratitudineFulvia Toscano, direttore artistico di Naxoslegge, ha dedicato la nuova edizione del festival al tema CustoDirelabellezza: “L’ombrello è il simbolo di questa VIII edizione di Naxoslegge: un ombrello per custodire la bellezza, un ombrello che fa ascendere, non per allontanarsi, ma per cambiare lo sguardo, per RI-guardare le cose, a volte per vederle per la prima volta, a volte per imparare ad osservarle. Ri-guardare, prendersi cura, custoDire, raccontarla tutta questa bellezza, consapevoli che bisogna trovare le parole giuste. Un piccolo ombrello, forse, non può bastare, migliaia di ombrelli cambiano la prospettiva”

IL PROGRAMMA DI NAXOSLEGGE 2018

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Prende il via NAXOSLEGGE 2018 con il Premio ai Promotori della Lettura e del Libro

Venerdì 31 agosto 2018 si svolgerà la festa di apertura di Naxoslegge 2018 che comincerà con l’assegnazione del Premio ai Promotori della Lettura e del Libro allo scrittore Giuseppe Lupo (fresco vincitore del Premio Viareggio-Rèpaci, ex aequo con Fabio Genovesi)

Proponiamo l’ascolto della nuova puntata radiofonica di Letteratitudine. Ospiti della puntata: Giuseppe Lupo e Fulvia Toscano.

Con Giuseppe Lupo abbiamo discusso del suo romanzo intitolato “Gli anni del nostro incanto” (Marsilio). Con Fulvia Toscano abbiamo discusso dell’edizione 2018 di Naxoslegge e del Premio ai Promotori della Lettura.

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Al via l’VIII edizione di Naxoslegge, con la festa inaugurale, nello splendido scenario del lido di Naxos. L’inaugurazione prende avvio con la cerimonia di consegna del premio Promotori della lettura che, per questa seconda edizione, sarà consegnato a Giuseppe Lupo, docente, giornalista, romanziere. Nell’occasione Marinella Fiume presenterà il romanzo di Lupo, “Gli anni del nostro incanto” (Marsilio), con cui lo scrittore ha vinto il premio Viareggio 2018. Leggi tutto…

CETTI CURFINO va a Augusta e a Bagheria

Cetti Curfino (Cover)Doppio appuntamento per CETTI CURFINO di Massimo Maugeri (La nave di Teseo).

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CETTI CURFINO va ad Augusta (il 22 agosto)

Nell’ambito di “Viaggio in Sicilia – tra luoghi, non luoghi e luoghi comuni” di Naxoslegge, mercoledì 22 agosto 2018, ore 18.30, presso la sede della Lega Navale Italiana, delegazione Brucoli – Augusta, via Libertà 121 Brucoli, si svolgerà la presentazione del romanzo di Massimo Maugeri: “Cetti Curfino” (La nave di Teseo).
Converseranno con l’autore Fulvia Toscano e Marinella Fiume
. Coordina Mariada Pansera.

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CETTI CURFINO va a Bagheria (il 26 agosto)

Domenica 26 agosto 2018, alle ore 18:30, al Piccolo Parco Urbano di Bagheria, Massimo Maugeri presenterà “Cetti Curfino” (La nave di Teseo) in conversazione con il giornalista Camillo Scaduto di Ilovesicilia e curatore, per lo stesso mensile, della rubrica sui libri. Rosamaria Spena leggerà alcuni passi del romanzo.

[Evento organizzato da Liliana Caminiti e LIBRERIA INTERNO 95 ]

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Un giornalista, una donna detenuta in carcere, una confessione che non può più aspettare.

Cetti Curfino è un romanzo potente sull’origine delle azioni umane e sul mistero di ogni delitto, costruito come un valzer tra due personaggi che cercano nella scrittura la propria verità.

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[Dalla rassegna stampa del romanzo]

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LETTERE A MARIA OCCHIPINTI

LETTERE A MARIA OCCHIPINTI di Fulvia Toscano (Edizioni Arianna)

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Lettere a Maria Occhipinti, sarà presentato a Ragusa alla fiera “Libri in Festa – A tutto Volume”, Sabato 16 giugno ore 17.00, Senape Living Room Cafè (vedi qui)

Il libro raccoglie le lettere vincitrici e quelle di risposta del I concorso epistolare dedicato a Maria Occhipinti, donna siciliana di Ragusa, ed è curato da Fulvia Toscano
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UNA MARINA DI LIBRI 2018: dal 7 al 10 giugno a Palermo

UNA MARINA DI LIBRI

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CUCITOR DI CANTI

9° edizione

7 – 10 giugno 2018

97 editori, 300 appuntamenti

Palermo. L’importanza della parola, scritta o pronunziata. La nona edizione di Una marina di libri, firmata da Piero Melati, promossa dal CCN Piazza Marina & Dintorni in collaborazione con le case editrici Navarra e Sellerio e la Libreria Dudi, si svolgerà all’Orto Botanico di Palermo da giovedì 7 a domenica 10 giugno 2018. Il tema scelto è l’oralità: non a caso l’edizione verrà aperta e chiusa da due “cantori” d’eccezione: Mimmo Cuticchio e Stefano Benni.

Cucitor di canti è un verso di Pindaro, l’antico aedo che narrava oralmente le storie a stretto contatto con il pubblico, da qui nacque la scrittura – spiega Piero Melati – Abbiamo scelto questo tema perché rappresenti un inizio, un tentativo di ricominciamento, nel contatto diretto, per ridare espressione e importanza alla parola, scritta e orale”.

All’interno della suggestione dell’oralità ci saranno quattro direzioni tematiche, con vari appuntamenti riuniti da un identico titolo e da un colore e di cui alcuni autorevoli personaggi si faranno portavoce: il noir (“Le forme del giallo”, colore giallo) narrato da Alicia Giménez Bartlett, il gotico (“Gotica”, colore nero) con Pupi Avati, i grandi maestri del sapere (“Maestri e ribellioni”, colore rosso) raccontati da Enrico Deaglio, Adriano Sofri e Giuseppe Tornatore, i segreti dell’Orto botanico (“Il cammino verde”, colore verde) svelati dai suoi esperti.

Le direzioni non saranno monolitiche, ma articolate in vari aspetti: il noir francese del Quais du Polar, festival lionese con cui Una marina di libri è gemellata grazie alla collaborazione con l’Institut Français Palermo, (tra gli autori presenti Dominique Manotti, vincitrice del Prix Mystère de la critique  e il Grand Prix de la Littérature Policière; Gilles Del Pappas, vincitore del Grand Prix Littéraire de Provence e del Prix du polar lycéen d’Aubusson, Laurent Binet, vincitrice del Prix Interallié e il Prix du Roman Fnac) insieme agli autori della “scuola siciliana”, capitanata da Sellerio, (Gian Mauro Costa, Santo Piazzese, Piergiorgio Di Cara, Antonio Pagliaro); la letteratura gotica dei grandi scrittori siciliani – da Pirandello a Verga – che sconfina nel fantastico raccontato da Fabio Camilletti; le ribellioni giovanili nelle università, i grandi maestri amati o contestati dell’Ateneo palermitano, da Theodor Adorno a Cesare Brandi, da Furio Jesi a Emilio Segrè, Premio Nobel per la Fisica nel 1959, fino ad arrivare ai giorni nostri con la presenza di John Freeman, critico e editore della rivista Granta; infine un percorso dedicato alla natura e la sostenibilità che ci porterà a scoprire il fantastico e finora sconosciuto “viaggio” delle piante.

Immancabile l’appuntamento con l’amata rassegna “Gli scrittori che ci mancano”: Alessandro Leogrande raccontato da Evelina Santangelo, David Foster Wallace raccontato da Francesco Pacifico, Giorgio Manganelli raccontato da Andrea Cortellessa e Salvatore Silvano Nigro, Natalia Ginzburg raccontata da Sandra Petrignani, a cui si affianca quest’anno la nuova rassegna “Women in love” su Emily Brontë, Mary Shelley e Virginia Woolf, ideata da Sara Scarafia con Ginevra Bompiani, Chiara Valerio, Giorgio Vasta e Tommaso Ragno. Leggi tutto…

Intervista a FULVIA TOSCANO: tra Nostos e Naxoslegge

“Nostos” e “Naxoslegge“: due belle realtà coordinate e dirette da Fulvia Toscano

Domenica 20 maggio, nella giornata internazionale dedicata al Mare, Naxoslegge e Nostos. Festival del viaggio e dei viaggiatori, in collaborazione con Archeoclub di Siracusa, hanno il piacere di insignire il prof. Sebastiano Tusa del premio “Custodi della Bellezza” intitolato a Khaled Al-Asaad, il grande archeologo siriano, trucidato dall”ISIS.
Si tratta della III edizione del premio assegnato, nelle passate edizioni, a Moncef Ben Moussa, direttore del Museo Bardo di Tunisi, e, alla memoria, a Enzo Maiorca. La cerimonia di consegna, fissata dalle ore 11.30, sarà realizzata in un luogo di straordinario fascino, l’Ipogeo di Piazza Duomo in Ortigia. L’artefice del premio, per questa III edizione, è il maestro Luigi Camarilla, artista di fama internazionale. #custodirelabellezza

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intervista a cura di Eliana Camaioni e Fabrizio Palmieri

L’incontro è fissato alle 17 al Parco Archeologico  di Naxos, il giorno è un giovedi 3 maggio che a giudicare dal clima sembra novembre: piove da stamattina, a Messina, e mi sa che ci toccherà metterci in macchina con ampio margine e fare l’autostrada a passo di scolaresca, se continua così.
Ma è un appuntamento a cui non si può mancare: è la presentazione di “Viaggio in Sicilia” di Marinella Fiume, nell’ambito del Festival del viaggio e dei viaggiatori “Nostos”, di Fulvia Toscano.
Due donne straordinarie: la Marinella esoterica, che racconta con saggezza antica – gliela si percepisce nello sguardo fermo, nei gesti, nel modo lento e suadente di parlare – fatti e segreti di questa nostra terra, e una Fulvia Toscano vulcanica e poliedrica, madrina di alcuni fra i più importanti Festival siciliani, uno su tutti NaxosLegge.
E’ una bellissima occasione per incontrarle entrambe, e proporre a Fulvia quell’intervista che Massimo Maugeri ha dato a me e a Fabrizio Palmieri l’opportunità di chiederle assieme, per Letteratitudine. Un’intervista che nasce doppia perché non bastano, per Fulvia Toscano, le domande di un solo operatore: come un Panopticon, il gigante guardiano della mitologia, vogliamo provare a offrire di lei un quadro quanto più sfaccettato possibile, che renda giustizia della sua polidimensionalità di studiosa, di operatrice culturale, di docente, di donna. Così abbiamo unito le forze, e stamattina abbiamo scritto l’intervista, io e Fabrizio: in quest’occasione, della nostra coppia di scrittori-reporter, io ho fatto la parte del tecnico – quella che si arrocca sul filologico-letterario – mentre lui già per carattere è l’elemento che fa da bisturi, che ama scandagliare anime e persone, e pure quello brioso, che riesce a strappare i migliori gossip e le notizie riservate.
Nel frattempo però si è fatta l’ora e Giove Pluvio non intende concedere tregua a un cielo plumbeo senza speranza. Motivo per cui alle 15.30 sono già in macchina, penna e taccuino pronti: mando un messaggio a Fabrizio, avvisandolo che sto partendo in anticipo. ‘Arriverai con tre quarti d’ora d’anticipo … Per favore, aggiungi una domanda per Fulvia: dove trova tutte quelle energie?’ mi risponde lui. Leggi tutto…

NOSTOS 2018 – Festival del viaggio e dei viaggiatori

“Fisica e metafisica del luoghi”. Prende avvio la III edizione di Nostos. Festival del viaggio e dei viaggiatori

Fisica e Metafisica dei luoghi” è il titolo scelto per la III edizione di Nostos. Festival del viaggio e dei viaggiatori, ideato e realizzato da Naxoslegge, con la direzione artistica di Fulvia Toscano. Il festival, inserito nel maggio dei libri e già facente parte della neonata Rete dei festival del Sud, con la stessa filosofia che sottende Naxoslegge, dalla prima edizione, vuole essere un evento diffuso, un vero viaggio nel viaggio in diversi luoghi dell’isola e non solo. L’evento vede la partecipazione di moltissimi ospiti e la collaborazione di comuni (Palazzolo Acreide, Floridia, Scaletta Zancle, Barcellona Pozzo di Gotto) e di molteplici associazioni e istituzioni scolastiche.

Il festival prende avvio il 3 maggio, al museo di Naxos, con la presentazione del nuovo libro di Marinella Fiume e Piero Romano “Viaggio in Sicilia”. Leggi tutto…

A Naxoslegge: “Le donne non perdono il filo” e “In viaggio con Tomasi”

Due eventi speciali – tra Letojanni e Donnafugata – collegati all’edizione 2017 del Festival Naxoslegge si svolgeranno nei giorni 15 e 22 settembre: “Le donne non perdono il filo” e “In viaggio con Tomasi”


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NAXOSLEGGE 2017

VII edizione di NAXOSLEGGE, 1-30 settembre 2017

 

Di fronte ai classici” è il tema della VII edizione di Naxoslegge, il festival ideato da Fulvia Toscano, che conferma la sua vocazione di evento diffuso, proponendo importanti appuntamenti culturali, lungo tutto il mese di Settembre. “La scelta del tema – dice Fulvia Toscano (foto in basso) – ci è parsa quanto mai “urgente”, dati gli scenari di emergenza culturale su cui ci muoviamo e entro cui, soprattutto la scuola, si trova a vivere. Lo sguardo sui classici diviene, a nostro avviso, una necessità, per ridefinire orizzonti di senso. Allo smarrimento presente i classici possono dare una risposta. Uno sguardo non nostalgico ma consapevole e contemporaneo. Ecco perché uno dei temi che ci sta a cuore è quello delle riscritture del Mito, a conferma della sua persistenza come codice di segni e simboli“.


Si comincia il 1 settembre con una festa di inaugurazione al Lido di Naxos, con la prima edizione del premio Promotori della Lettura, di cui sarà insignito Massimo Maugeri.

Dal 3 settembre, giorno in cui alle Rocce, con Antonio Presti, Naxoslegge torna a parlare di Custodia della Bellezza e Anima dei luoghi, fino al 30 settembre, è tutto un susseguirsi di incontri: 9-10 a Taormina, con la nuova sezione Sguardi a Oriente, dedicata al Giappone nei 150 anni della amicizia Italia-Giappone, con ospiti del calibro di Mario Vattani, Mujah Maraini e Daniela Brignone; dal 13 al 15 la sezione Le donne non perdono il filo, coordinata da Marinella Fiume, con il premio La Tela di Penelope, dedicato al rapporto tra le donne e il teatro e la sezione “Stregate” dedicata alle dieci donne vincitrici dello Strega; quindi, Itinerarium mentis in deum, con tre appuntamenti dedicati a Dante, nelle Chiese di Giardini Naxos; dal 20 al 29 gli appuntamenti che vedono protagonisti le scuole, sia presso il Liceo Caminiti di Giardini Naxos, storico partner del Festival, sia in altre prestigiose locations, con la partecipazione di ospiti importanti come Valerio Massimo Manfredi, Angelo Tonelli, Nicola Gardini, Pierfranco Bruni, Salvatore Ferlita, Roberto Fai, Francesco Tiboni, Sebastiano Tusa Mario Mazza e tanti altri cui è affidato il compito di attraversare il concetto di classico, raccontandolo attraverso Ovidio, nel bimillemario della morte a Tomi, ma anche attraverso Pirandello, Tomasi di Lampedusa, cui sono dedicati importanti momenti di riflessione, negli anniversari che li vedono protagonisti di questo 2017. Leggi tutto…

Dieci anni di Arte al Cubo

A partire dal 6 agosto una serie di spettacoli culturali e letterari si svolgeranno presso il Parco Suburbano / Teatro Lucio Dalla di Milo (CT)

Tra gli altri: Maria Attanasio, Domenico Seminerio, Marinella Fiume, Fulvia Toscano, Maria Antonietta Ferraloro
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LETTERATITUDINE 3 (anteprima nazionale)

LETTERATITUDINE 3: letture, scritture e metanarrazioni (LiberAria)

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Presentazione del volume in anteprima nazionale

massimo-maugeri-11-1-17Care amiche e cari amici, ho il piacere di invitarvi a partecipare a un evento che mi sta molto a cuore.
Martedì 17 Gennaio, alle ore 18:00, vi aspetto presso la Sala Eventi della Feltrinelli di via Etnea di Catania, per una festa letteraria che riguarda Letteratitudine. Presento, infatti, in anteprima nazionale il volume “Letteratitudine 3: letture, scritture e metanarrazioni” (LiberAria, pagg. 404, € 13,50). È il libro con cui festeggio i dieci anni di attività del blog e che contiene tantissimi contributi, per lo più inediti (per dettagli vi rimando al comunicato elaborato dalla libreria Feltrinelli, che riporto di seguito) donati da amici scrittrici e scrittori. Ne approfitto subito per ringraziarli pubblicamente, e di vero cuore, per la loro disponibilità e amicizia.
Aggiungo soltanto che, questa del 17 gennaio, sarà davvero una bellissima festa dedicata alla lettura e alla scrittura. Nella presentazione mi accompagneranno alcuni degli amici che hanno donato il loro contributo per la realizzazione del libro. In particolare, saranno con me (e con voi): Antonio Di Grado, Marinella Fiume, Giuseppe Giglio, Mavie Parisi, Sergio Claudio Perroni, Guglielmo Pispisa, Maria Lucia Riccioli, Ornella Sgroi, Domenico Trischitta, Anna Vasta, Vincenzo Vitale.
Vi aspettiamo! Non mancate!

Massimo Maugeri

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letteratitudine3Presso la Sala Eventi de la Feltrinelli Libri e Musica di via Etnea 285 a Catania

Martedì 17 Gennaio

ore 18:00

Massimo Maugeri

presenta

LETTERATITUDINE 3 (LiberAria Editore)

Intervengono: Antonio Di Grado, Marinella Fiume, Giuseppe Giglio, Mavie Parisi, Sergio Claudio Perroni, Guglielmo Pispisa, Maria Lucia Riccioli, Ornella Sgroi, Domenico Trischitta, Anna Vasta, Vincenzo Vitale.

Martedì 17 Gennaio, alle ore 18:00, presso la Sala Eventi della Feltrinelli di via Etnea, Massimo Maugeri presenterà al pubblico catanese Letteratitudine 3 (Liberaria Editore). Interverranno numerosi autori degli scritti inclusi nel libro: questa chiacchierata fra scrittori è il modo con cui noi della Feltrinelli di Catania abbiamo scelto di  iniziare la nostra stagione degli eventi 2017.

Un manuale sulla lettura, uno scrigno zeppo di consigli sulla scrittura, l’ingresso nel laboratorio creativo di tante scrittrici e tanti scrittori di fama nazionale e internazionale, un insieme di percorsi che introducono a libri, scrittori scomparsi e personaggi letterari. In questi e in tanti altri modi può essere definito Letteratitudine 3 – letture, scritture e metanarrazioni: il nuovo libro curato da Massimo Maugeri ed edito da Liberaria, che è legato alle attività culturali e letterarie del celebre blog Letteratitudine.

Letteratitudine 3, che esce a dieci anni dalla nascita del blog, è una raccolta di interventi, in larga parte inediti e in parte tratti dal blog stesso. In questo terzo volume, come sempre curato da Massimo Maugeri, sono contenuti gli scritti di alcuni dei più importanti autori della narrativa contemporanea, italiana e internazionale. Le loro penne animano le quattro sezioni in cui è diviso il libro.

In Lettura e scrittura: dieci domande a dieci scrittori, sono racchiuse interviste sul rapporto tra l’attività del leggere e dello scrivere, una vera e propria incursione nelle vite letterarie di ogni scrittore.

Autoracconti d’autore: scrittori raccontano i propri romanzi, costituisce invece un vero e proprio focus sul romanzo, la narrazione in prima persona dei meccanismi e delle finalità dietro la scrittura e la stesura di un libro. Lettere a personaggi letterari e autori scomparsi è un epistolario fantastico, il dialogo, sempre vivo, tra uno scrittore contemporaneo e il suo autore, o personaggio letterario, di riferimento. Chiude la raccolta un Omaggio a Vincenzo Consolo, figura imprescindibile della letteratura contemporanea.

Dettagli, qui di seguito… Leggi tutto…

DA QUESTO LUOGO, DA QUESTO TEMPO

“DA QUESTO LUOGO, DA QUESTO TEMPO. LETTERA A….”. I EDIZIONE CONCORSO DI SCRITTURA EPISTOLARE, APERTO AGLI STUDENTI DELLE SCUOLE SECONDARIE DI II GRADO.

da-questo-luogo

La Biblioteca delle donne “Ipazia di Alessandria” del Liceo scientifico C. Caminiti di Giardini Naxos, in collaborazione con il festival Naxoslegge e la casa editrice Edizioni Arianna di Geraci Siculo, bandiscono la I edizione del Concorso di scrittura epistolare intitolato “Da questo luogo, da questo tempo. Lettera a…”. Il concorso intende, attraverso il recupero della forma di scrittura epistolare, promuovere la conoscenza di figure femminili della nostra isola, distintesi in diversi ambiti e per svariate motivazioni, allo scopo di valorizzare il loro contributo e favorire processi di lettura consapevole e critica.

Annualmente sarà indicato il personaggio femminile cui i partecipanti dovranno inviare il loro testo-lettera.

La giuria selezionerà i dieci elaborati ritenuti più meritevoli, a cui saranno inviate dieci missive di risposta, elaborate  da dieci scrittrici. I venti testi epistolari saranno convogliati in un unico volume, pubblicato a cura e a spese della casa editrice Edizioni Arianna, partner del progetto e la suddetta pubblicazione costituirà il premio del concorso.
La casa editrice Edizioni Arianna e il festival Naxoslegge, partners della iniziativa, avranno cura di promuovere il volume, una volta editato, con presentazioni, partecipazioni a fiere e strategie di comunicazione editoriale, in cui gli studenti e le scuole di riferimento, insieme alle scrittrici coinvolte, saranno protagonisti attivi e operativi.
Per la I edizione, quale destinataria delle missive, è stata scelta Maria Occhipinti di Ragusa, autrice del noto racconto “Una donna di Ragusa”, attivista, promotrice, tra gli altri, del movimento “Non si parte”, nato in Sicilia nel 1943. Leggi tutto…

NAXOSLEGGE 2016- GENERAZIONI: dal 2 settembre al 2 ottobre

NAXOSLEGGE 2016- “GENERAZIONI. La storia siamo noi”: dal 2 settembre al 2 ottobre

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Il programma completo è alla fine del post

. © Ansa

La nuova edizione di Naxoslegge ha per titolo “GenerAzioni. La storia siamo noi”. Ha preso il via il 2 settembre e durerà fino al 2 ottobre con il coinvolgimento di associazioni, scuole, fondazioni. I luoghi in cui si svolgeranno gli eventi sono tanti (con al centro, naturalmente, Giardini Naxos): l’Auditorium del liceo Caminiti, Palazzo Paladino, il Parco archeologico di Naxos, la terrazza del lido di Naxos e altre terrazze del lungomare Tysandros, la Feltrinelli point di Messina, la Fondazione Piccolo di Calanovella e la Fondazione Verga di Catania, il Monastero di Mandanici, nell’ ambito della rassegna Archetipi e territorio, il Castello San Marco di Calatabiano.
Risultati immagini per naxoslegge 2016Come la la direttrice artistica Fulvia Toscano ha dichiarato all’Ansa: “Il tema centrale intende aprire una finestra sulla necessità della memoria storica intesa, anche, come trasmissione di saperi e confronto tra generazioni”.Il festival si articolerà nelle classiche sezioni Naxoslegge la Storia, Naxoslegge la Poesia, Naxoslegge la Legalità etc… e ospiterà importanti autori del panorama siciliano e nazionale. Due i laboratori di scrittura programmati: uno sulla scrittura epistolare, a cura di Marinella Fiume, il 14 settembre a Giardini Naxos, in collaborazione con la Biblioteca delle donne del liceo Caminiti; il secondo, I colori di Shiva, dal 16 al 18 settembre, a cura di Alberto Samona’, a Messina, in collaborazione con il Centro Mater Vitae, nell’ambito della sezione Ierofanie. Sulle tracce del Sacro. Leggi tutto…

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NOSTOS 2016: Festival del viaggio e dei viaggiatori

NOSTOS 2016: Festival del viaggio e dei viaggiatori – Taormina, dal 2 al 5 giugno

Dal 2 al 5 giugno si parlerà di viaggio e, soprattutto, di viaggio in Sicilia, a Taormina, a Casa Cuseni, con la I edizione di Nostos: Festival del viaggio e dei viaggiatori. L’evento, ideato ed organizzato da Naxoslegge e Museo di Casa Cuseni, vuole portare a Taormina, ideale capitale del Grand tour, una suggestiva riflessione sull’etica e l’estetica dell’erranza, proprio a partire dal viaggio in Sicilia, assunto come  archetipo e metafora. Tutto questo, non a caso, nel 2016,  in cui ricorrono i duecento anni dalla I pubblicazione del Viaggio in Italia di Goethe a cui, venerdi 3 è,  infatti, dedicato un dibattito, coordinato dal prof. Mario Bolognari, che vedrà la presenza di studiosi come Nunzio Famoso, Aurelio Pes, Carlo Ruta, Alberto Samonà, Emanuele Trevi, con un contributo di Vanni Ronsisvalle, autore di un celebre film per la RAI sul viaggio di Goethe in Italia. Leggi tutto…

“VIOLATE”A GIARDINI NAXOS

LA MOSTRA “VIOLATE”A GIARDINI NAXOS, ALLA BIBLIOTECA DELLE DONNE DEL LICEO CAMINITI.

Alla Biblioteca delle donne “Ipazia di Alessandria” del Liceo Caminiti di Giardini Naxos, saranno esposte 10 tavole di Lelio Bonaccorso, contro la violenza sulle donne.

Evento di apertura mercoledì 11 maggio 2016, ore 18.00. Saluti e introduzione a cura della dirigente scolastica dott.ssa Maria Carmela Lipari. Interverranno Maria Andaloro (ideatrice della campagna Posto Occupato), Lelio Bonaccorso (artista, autore delle tavole in mostra), Marinella Fiume (scrittrice), Maria Pia Luca‘ (Presid. Associazione L’Altra meta’), Fulvia Toscano (dir. art. Naxoslegge). Leggi tutto…

UN LIBRO DA CANTARE

UN LIBRO DA CANTARE: in collegamento con il forum di Letteratitudine dedicato a “Letteratura e Musica”

letteratura-e-musica

Perché un libro si può anche cantare…

“Un libro da cantare” è un nuovo progetto volto a diffondere la lettura presso un pubblico ampio, stimolandone e incentivandone l’accostamento al libro in modo piacevole. Perché anche una canzone può contribuire ad accrescere la voglia di letture e poi… un libro si può anche cantare!
È l’idea di una coppia di docenti liceali, lei di Lettere, lui di Matematica e Fisica, spesso chiamati a presentare libri in diverse occasioni e in diverse città, inizialmente nata per avvicinare alla lettura gli studenti, ma poi ampliatasi a un pubblico più ampio e vario di lettori.

In particolare, i testi sono composti da Marinella Fiume (foto accanto), scrittrice e lettrice onnivora, musicati e cantati da Piero Romano che si accompagna con la chitarra e l’armonica, e spesso arricchiti dagli arrangiamenti del musicista Nino Scionti. Le canzoni si trasformano poi in audiovisivi arricchiti dalle foto inedite dello stesso Piero Romano, appassionato fotografo di paesaggi etnei e di astri. Così, da qualche libro da presentare per rendere più varia e divertente la serata, l’idea si è estesa anche a libri autonomamente letti senza richiesta dell’Autore o dell’editore o delle librerie di riferimento. Per il piacere appunto di… cantare un libro, e senza scopo di lucro!
Spesso i titoli delle canzoni recano il titolo stesso del libro e vi si ispirano direttamente, altre volte il titolo è diverso ed evocano piuttosto che raccontarlo; qualche volta la canzone è stata composta precedentemente e poi accostata a un libro per assonanza d’ispirazione. Leggi tutto…

ORNELLA SGROI racconta LE CONTRADDIZIONI DEL MENTRE

ORNELLA SGROI racconta la sua raccolta di racconti “Le contraddizioni del mentre. Frammenti di vite(edizioni Le Farfalle)

di Ornella Sgroi

ornella-sgroi-filminscenaUna corsa contro il tempo, in una Milano di tram, metropolitane e treni regionali, attraversata in 24 minuti. La precarietà dei trentenni, economica ed affettiva, fotografata in un eterno Attendere prego lungo il percorso obbligato di un grande centro commerciale che vende sogni “a tasso zero”. L’invidia affettuosa di una divinità greca imprigionata nella statua senza testa de La dea di Lampedusa, che riflette sul proprio destino guardando a quello di una giovane donna. Una lettura ironica della dura vita di una giornalista freelance Morta a Venezia. E questo eterno presente in cui la Voce del verbo futuro è stata cancellata persino dalle pagine di vocabolari che nessuno sfoglia più.
Queste sono solo alcune delle dinamiche raccolte ne Le contraddizioni del mentre, che nasce dall’idea di catturare, attraverso storie brevi come fossero piccoli frammenti di vite, il senso del tempo e delle infinite possibilità che esso racchiude. Un senso misterioso e affascinante, indagato a partire da un gioco linguistico che, nella grammatica temporale, contrappone la “contemporaneità durativa” del mentre a quella “momentanea” del quando, per cui nel mentre succedono cose nel mondo o nella vita di una persona e contemporaneamente, nello stesso istante, altre si manifestano, accadono, per durare lungo tutto lo stesso intervallo di tempo.
Contemporaneamente, appunto. E sempre con dentro il seme di una qualche possibile modificabilità, a differenza del quando che invece finisce per essere in qualche modo istantaneo, categorico, immediato. Già finito nel momento stesso in cui si delinea. Senza altre possibilità di evolversi, cambiare, per migliorarsi o anche solo per peggiorare.
All’interno di questa cornice, sedici mentre – accomunati solo dall’incipit affidato a questa parola in continuo divenire e per il resto del tutto indipendenti l’uno dall’altro – fotografano momenti, cogliendo le contraddizioni del nostro presente, a volte evidenti, altre volte nascoste, che si mescolano a situazioni ed emozioni tratteggiate sempre con stile narrativo diverso, per assecondare l’umore, il tono e l’atmosfera di ogni singolo mentre. Leggi tutto…

PREMIO LA TELA DI PENELOPE 2015

PREMIO LA TELA DI PENELOPE, II EDIZIONE, PER NAXOSLEGGE 2015

Nell’ambito di “NAXOSLEGGE Festival delle narrazioni, della lettura e del libro” alla V edizione, il 12 settembre h 18:30 al Sicily by Marabù di Giardini Naxos la manifestazione “Le donne non perdono il filo: storie di donne di Calabria e Sicilia” ospita la presentazione del volume “ANGELA NAPOLI, L’ANTIMAFIA DEI FATTI” libro intervista a cura di Orfeo Notaristefano (Falco Editore).

Con l’autrice interverranno Marinella Fiume e Fabio Granata.

A seguire, Cerimonia di consegna del premio La Tela di Penelope, II edizione, dedicato ai saperi delle donne.

Quest’anno NAXOSLEGGE è stato affiancato da ACVA di Giardini Naxos, Associazione Amici del Fondo Librario Paola Albanese, Associazione L’Altra Metà, Associazione Risveglio Ideale, Associazione Toponomastica femminile, Centro di poesia Contemporanea di Catania, Città delle donne, Comune di Nicotera, Comune di Scaletta Zanclea, Istituto Italiano dei Castelli, KōArt di Catania, Sicilia in Rosa, Sìcily by Marabù, Techne Contemporary Art di Reggio Calabria.

Saranno premiate:

  • Per la Calabria – Angela Napoli, Consulente Commissione Nazionale Antimafia e

presidente Associazione Risveglio Ideale;

  • per la Sicilia – Marinella Fiume, già Sindaco di Fiumefreddo di Sicilia (CT),

presidente Associazione Antiracket e Antiusura Carlo Alberto Dalla Chiesa.

Targa speciale dell’ACVA – Associazione Commercianti Antiracket Valle Alcantara al sindaco di Corleone (PA), Leoluchina Savona.

Il premio consiste in opere realizzate dalle artiste Angela Pellicanò e Alice Valenti.

Coordinano Teresa Libri e Giusy Patanè Leggi tutto…

NAXOSLEGGE 2015: “LA LUCE È COME L’ACQUA” – dal 3 al 30 settembre

Naxoslegge-2015---la-luce-è-come-l'acquaNAXOSLEGGE 2015.”LA LUCE È COME L’ACQUA”//3-30 SETTEMBRE
LA V EDIZIONE DEL FESTIVAL DEDICATA A KHALED AL-ASAAD

Domenica 30 Agosto 2015, alle ore 19.30, grazie alla generosa collaborazione del Parco botanico e geologico Gole Alcantara, Naxoslegge si è presentato al pubblico, nello splendido scenario delle Gole, dove è stato possibile, dopo la presentazione, godere della passeggiata attraverso i sentieri illuminati, realizzati dal Parco, come progetto speciale, nelle domeniche di Agosto. Hanno partecipato all’incontro, oltre ai giornalisti, tutti i partners, gli sponsors e i sostenitori, i collaboratori, grazie a cui è stato possibile realizzare , in modo del tutto autogestito e autonomo, questa V edizione del festival che, nell’anno mondiale della luce, non a caso, ha scelto come tema portante “La luce è come l’acqua“.

Come ha precisato Fulvia Toscano, direttore artistico di Naxoslegge, “da questa V edizione il festival diviene un evento diffuso che, oltre ad essere una festa degli autori e dei lettori, sarà al contempo, una festa dei luoghi. Dal 3 al 30 settembre, infatti, con eventi organizzati soprattutto nei diversi fine settimana, Naxoslegge toccherà diverse città da Catania a Messina, e diversi siti delle due province: Casa Cuseni di Taormina; Palazzo Platamone di Catania; Sicily By Marabu di Giardini Naxos, Liceo Caminiti, Museo archeologico, Oratorio San Pancrazio e Atelier museo del maestro Turi Azzolina di Giardini Naxos; Accademia del sacro-Monastero Madonna rocca di Taormina ; Castello Rufo Ruffo di Scaletta; Villa Piccolo di Calanovella di Capo d’Orlando; Castello San Marco a Calatabiano; Palazzo della cultura ad Ali’ Terme; Monte di Pietà, Feltinelli point e Auditorium del Dipartimento di Scienze cognitive dell’ Università di Messina; Littorina Riposto-Randazzo, per un viaggio letterario verso la Montagna“.
Portare la bellezza, nei luoghi della Bellezza, raccontando la complessità del reale, in modo plurale e partecipato“, questo, afferma ancora la Toscano , “e’ uno degli obiettivi del festival, che vedrà la partecipazione di più di cento ospiti, tra scrittori, giornalisti, esperti, artisti, editori, bloggers, etc ed oltre cinquanta collaborazioni tra Enti, Fondazioni, Festivals, Case editrici, Associazioni, Aziende, con un grande e decisivo contributo dei cittadini“.
Naxoslegge - festival delle narrazioni, della lettura e del libro. Giardini NaxosProprio in nome della Bellezza, la V edizione di Naxoslegge, sarà dedicata a Khaled al-Asaad, l’archeologo siriano, trucidato dall’Isis.
Si conferma la partecipazione attiva degli studenti delle scuole, sia nelle ormai note maratone di lettura, sia nella organizzazione di interventi e laboratori, nell’ambito delle diverse sezioni del festival.
Con Lettori in erba, organizzato in collaborazione con AGE di Giardini Naxos, sarà dato spazio ai più piccoli, grazie ai laboratori di fumetto, narrazione, teatro, costumistica e scultura, tutti dedicati al tema “La luce dal Mito”.

Queste le diverse sezioni del festival, distribuite nell’arco del mese di settembre: Leggi tutto…

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Aspettando NAXOSLEGGE 2015: voci di donne tra l’Etna e il mare

Aspettando NAXOSLEGGE 2015: voci di donne tra l’Etna e il mare

Prende avvio il 7 agosto, alle ore 21.00, il programma degli eventi proposti dal nuovo Sicily by Marabù, in collaborazione con Naxoslegge.

Un vero cartellone il cui denominatore comune, come recita il titolo Voci di Sicilia, è la proposta di momenti di approfondimento di cultura e tradizioni di Sicilia, affidati a voci significative della cultura insulare.

Sul versante musicale il 7 agosto alle 21.00 è la volta del concerto di Rita Botto, Voci di donne tra l’Etna e il mare che, con la partecipazione di Marinella Fiume, proporrà un percorso al femminile per valorizzare la trama dei saperi delle donne di Sicilia, trasmessi Di madre in figlia, titolo, non a caso, del bel libro della Fiume che funge da testo guida per questo progetto a più voci.

Il 13 agosto, sempre alle 21, è la volta di Carlo Muratori e la sua chitarra, per un altro intenso viaggio nelle sonorità siciliane.

Sul versante dei libri, il 20 agosto sarà la volta della presentazione del romanzo storico di Salvatore Requirez, dedicato alle coinvolgenti e drammatiche vicende della Inquisizione in Sicilia.

A Settembre, per la V edizione di Naxoslegge, il Sicily by Marabù, ospiterà due dei tre giorni dedicati alle donne, per la sezione Le donne non perdono il filo.

L’11 settembre, in collaborazione con Città delle donne e Altra metà, sarà presentato il libro antologico Sibille. Per l’occasione saranno presenti il sindaco e l’assessore alla cultura del comune di Nicotera (VV), alla cui biblioteca delle donne, Fondo Paola Albanese, saranno devoluti i diritti del libro. La serata, coordinata da Fulvia Toscano, curatrice del libro (e direttrice di Naxoslegge – foto a sinistra- n.d.r.), vedrà la partecipazione delle musiciste siciliane Valeria Cimò e Romina Denaro e della cantautrice calabrese Francesca Prestia, oltre alla presenza delle scrittrici e dell’editrice.

Questo abbraccio con la Calabria prosegue il 12 settembre, giornata dedicata alle donne di Calabria e Sicilia in prima linea contro le mafie. Leggi tutto…

Comincia l’estate di Naxoslegge

Il luglio di Naxoslegge, aspettando il Settembre delle culture

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L’estate di Aspettando Naxoslegge, prende ufficialmente avvio il 17 e 18 luglio a Catania, a Palazzo Platamone. Il festival giardinese, infatti, coerentemente con l’idea di essere un evento diffuso, è partner ufficiale, insieme al DISUM di Catania e alla Galleria KOART, della due giorni dedicata a Pasolini, coordinata da Dora Marchese ed inserita tra gli eventi del progetto I-ART, con la direzione artistica di Gianni Anfuso. Tra gli ospiti ricordiamo A.Bazzocchi, E.Trevi, Simonetti,V.Ronsisvalle, S.Castelli, M.Fusillo, M.Centanni, R.Danese, S.Rimini, M.Pirrotta.
Le due giornate di studio si concludono con la messa in scena del Vantone, traduzione pasoliniana del Miles plautino, interpretato da Ninetto Davoli e nel contesto dell’evento sarà inaugurata la personale di Benedetto Poma.

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SIBILLE

SibilleSIBILLE (AA.VV. – Edizioni Arianna)

Dieci Sibille del nostro tempo consegnano al lettore le loro “profezie” per suggerirci percorsi futuribili, varchi di piccola, grande sapienza, residuo di una luce che proviene da lontano ma che può, se solo noi vogliamo, accompagnarci nel nostro viaggio che, ci auguriamo, non sia solo un meccanico, orizzontale cammino.

Testi di: Licia Cardillo Di Prima, Marinella Fiume, Daniela Gambino, Asma Gherib, Simona Lo Iacono, Clelia Lombardo, Anna Mallamo, Beatrice Monroy, Nadia Terranova, Lina Maria Ugolini.

A cura di Fulvia Toscano

Sul post, i commenti che le dieci “Sibille” coinvolte nel progetto no profit hanno rilasciato a Letteratitudine.

La prefazione del libro è disponibile su L’EstroVerso

Le autrici di Sibille devolvono i diritti d’autore all’Associazione Amici del Fondo Librario “Paola Albanese” per il progetto di creazione di una Biblioteca delle donne a Nicotera (VV).

* * *

I COMMENTI DELLE DIECI “SIBILLE”
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NOI SIAMO DESDEMONA – intervista a Maria Rita Pennisi

NOI SIAMO DESDEMONA, AA.VV. (Algra editore), a cura di Maria Rita Pennisi

di Massimo Maugeri

Parecchio tempo fa Maria Rita Pennisi mi aveva rivelato il desiderio di poter realizzare un’opera letteraria che si prefiggesse come obiettivo quello di stigmatizzare la violenza alle donne (il c.d. “femminicidio”). Questo suo desiderio ha trovato riscontro nella curatela di una antologia di racconti, tutta al femminile, pubblicata di recente dalla giovane casa editrice siciliana Algra (dove, peraltro, Maria Rita ha partecipato con un proprio racconto). Le altre scrittrici coinvolte sono: Maria Attanasio, Angela Bonanno, Marinella Fiume, Lia Levi, Simona Lo Iacono, Mavie Parisi, Anna Pavone, Tea Ranno, Maria Lucia Riccioli, Maria Grazia Sclafani, Elvira Seminara. Ne parlo con la curatrice…

– Cara Maria Rita, come nasce questo libro? E qual è il suo obiettivo?
Caro Massimo, questo libro nasce da una mia idea scaturita dal dolore e dallo sdegno che provo per questo massacro di donne che si perpetua da anni e che sembra non potersi arginare in alcun modo. Io credo nella forza della scrittura e spero veramente che Noi siamo Desdemona sia letto più dagli uomini che dalle donne. Vorrei tanto che anche gli uomini, in qualche modo, facessero sentire, con forza, il loro no alla violenza sulle donne. Perché non sono gli uomini che infieriscono sulle donne, ma solo alcuni certi uomini, che per fortuna sono pochi. La violenza è sempre da condannare, ma quando è rivolta verso i più deboli è veramente inammissibile. L’idea del titolo del libro mi è sorta spontanea, perché penso che non ci possa essere personaggio più emblematico di Desdemona come vittima innocente della gelosia cieca di Otello, della cattiveria di Iago e della superficialità di Cassio. Compilare questa antologia è stato come riparare al torto che Otello le ha fatto spezzandole la vita.
Avvalersi dell’opera di tante autrici è stata una cosa bellissima. Con i nostri racconti, a tinte forti, abbiamo voluto rappresentare un vasto affresco di uomini e di donne ingabbiati nei loro destini, vittime e carnefici, legati insieme dal filo rosso della passione estrema.

– Proviamo ad accennare qualcosa sui racconti che compongono l’antologia. Il primo è quello di Maria Attanasio. Si intitola “Il verificatore insonne”. Di cosa parla?
Parla di un fatto di cronaca, che Maria ha reso letterario. Un sindaco del nord, che si vantava della sua integrità morale, che poi violentava e costringeva alla prostituzione della ragazze.

– Angela Bonanno, invece, ha scritto un racconto intitolato “Il peggior nemico della donna è una donna”…
Angela ha scritto un racconto che narra la storia di una donna sposata con un uomo violento che non riesce a lasciare e con cui ha un figlio. Il destino analogo della nuora non l’avvicinerà alla ragazza, né porterà a comprenderla.

-“Cosa rimane di lei. Storia di Maria Rita” è il titolo del racconto di Marinella Fiume. Cosa puoi dirci in proposito? Leggi tutto…

KAFKA E IL MISTERO DEL PROCESSO a NAXOSLEGGE

Lunedì 25 agosto 2014, h. 19:30, al Lido di Naxos, di Giardini Naxos (Me), nell’ambito della rassegna “Aspettando Naxsoslegge, sarà presentato il romanzo KAFKA E IL MISTERO DEL PROCESSO, di Salvo Zappulla (Melino Nerella edizioni). Con l’autore interverranno Marinella Fiume e Massimo Maugeri. Coordina Fulvia Toscano

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Lib(e)r(o): aspettando Naxoslegge

 Lib(e)r(o): aspettando Naxoslegge
Aspettando Naxoslegge, la sezione che prepara all’ evento settembrino del festival che si svolge a Giardini Naxos, si snoderà nel corso della stagione estiva, con  un  titolo  davvero originale: Lib(e)r(o).
Leggendolo  senza la E, avremo  Libro, leggendolo  senza la O, avremo  Liber, leggendolo nella sua interezza, avremo Libero, antico nome latino del dio Bacco/Dioniso e nome  a noi caro, perché esprimente quel valore a cui intendiamo, il più possibile, ispirarci nelle nostre azioni di uomini e di intellettuali.
Un libro un vino sarà, infatti, il concept del progetto e,  il 26 giugno si inizia, al lido di Naxos, con Di madre in figlia di Marinella Fiume e si degusta Suaviter il nero d Avola della Cambria Vini di Furnari.
Saranno con noi l autrice del libro e Nancy Cambria della azienda vinicola ospite.
A presentare il libro interverranno Riccardo Lo Iacono, Melina Patanè. Alessandro Bruno e Anna Sferra. 
Coordina Fulvia Toscano, direttore artistico di naxoslegge.

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La Musica: da Dante a oggi – Siracusa, 23 – 26 maggio 2014

dante alighieri siracusa

E come a buon cantor buon citarista

Fa seguitar lo guizzo de la corda,

                              in che più di piacer lo canto acquista                                                   ( Par.XX,vv.142-4)

 

La Musica: da Dante a oggi    

Siracusa,  23 – 26 Maggio 2014

Idroscalo ‘Arnaldo De Filippis’ – Via Elorina 23 Siracusa

 

 

Venerdì  23 Maggio 2014
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MAGGIO DEI LIBRI a CATANIA

MAGGIO DEI LIBRI a CATANIA
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da mercoledì 23 aprile a domenica 1 giugno
si svolgerà a Catania la rassegna “Maggio dei Libri”
promossa, su tutto il territorio nazionale,
dal “Centro per il Libro e la Lettura” .

L’evento di apertura, della rassegna catanese, si svolgerà mercoledì 23 aprile, nella prestigiosa Biblioteca “Ursino Recupero”, in concomitanza della Giornata Mondiale del Libro dell’UNESCO.

PROGRAMMA:

–> Mercoledì 23 aprile – Ore 17.00
Iniziativa a cura delle Biblioteche Riunite “Civica” e “A. Ursino Recupero”
Presentazione del libro: Dopo il diluvio. Sommario dell’Italia contemporanea, a cura di Silvano Nigro (Sellerio Editore)
Con: Rita Carbonaro, Antonio Di Grado, Orazio Licandro, Massimo Maugeri, Silvano Nigro
c/o Biblioteche Riunite “Civica” e “A. Ursino Recupero” (Via Biblioteca, 13)

–> Dal 23 aprile al 31 maggio
Iniziativa a cura della Biblioteca “V. Bellini”
Il libro dei miei pensieri. Sarà esposto un libro bianco su cui gli utenti potranno lasciare una testimonianza in parole e/o immagini.
c/o Biblioteca “V. Bellini” (Via Spagnolo – ang. Via Etnea, 531)

–> Dal 23 aprile al 31 maggio
Iniziativa a cura della Biblioteca “V. Bellini”
Leggiamo insieme. Un libro per conoscersi. Le scolaresche potranno partecipare all’iniziativa prenotando (tel. 095/7151846 e 095436910)
prevista la visita guidata ai beni librari in via Spagnolo e alle raccolte audio e video insieme ai testi relativi alla cultura locale e musicale in via Sangiuliano
c/o Biblioteca “V. Bellini” (Via Spagnolo – ang. Via Etnea, 531 e via A. di Sangiuliano n. 307)

–> Mercoledì 30 aprile – Ore 19.00
Iniziativa a cura del teatro “Erwin Piscator”
Presentazione del libro: La spartenza di Tommaso Bordonaro , a cura di Santo Lombino; Prefazione di Goffredo Fofi (Navarra Editore)
Con: Marinella Fiume, Santo Lombino, Grazia Messina
c/o Teatro “Erwin Piscator” (Via Sassari, 116)

–> Mercoledì 30 aprile Ore 18.00
Iniziativa a cura della libreria Feltrinelli
Presentazione del libro: Dentro due valigie rosse di Mavie Parisi
Con: Mariolina Fondacaro, Mavie Parisi, Lucia Russo
c/o Libreria Feltrinelli (via Etnea, 285)

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SICILIA ESOTERICA (uno stralcio del libro)

In esclusiva per Letteratitudine, pubblichiamo uno stralcio del volume SICILIA ESOTERICA –di Marinella Fiume (Newton Compton)

[ieri abbiamo pubblicato un’intervista all’autrice]

* * *

L’ora dei demoni: il diavolo meridiano o Satana bello

Ma qual è l’ora dei demoni, quella in cui è più facile
per loro dare l’assalto all’anima umana, sottrarla a Dio
e possederla?
Nell’antico mondo classico, soprattutto in Grecia,
l’ora dei demoni non era la mezzanotte, ma il mezzogiorno,
ovvero il momento in cui il sole era allo zenit
e divideva il giorno in due parti uguali e contrarie. Anche
nei Salmi si cita un diavolo meridiano che sceglie
le sue vittime fra gli homines religiosi, insinuando nel
loro spirito il peccato dell’accidia, e si raccomanda al
popolo di Dio di non aver paura di questi diavoli sterminatori
che vagano a mezzogiorno.
Nel Medioevo, la prima delle operazioni magiche per
entrare in contatto col diavolo, quella che dava il via a
tutte le altre, era l’evocazione, con cui si forzava Satana,
o qualcuno dei suoi diavoli, a comparire. Era un’operazione
abbastanza semplice, ma pericolosa senza
le opportune cautele. Si svolgeva solitamente di notte,
anzi a mezzanotte in punto; ma poteva farsi anche in
pieno mezzogiorno, essendo quella l’ora in cui ha più
vigore il diavolo meridiano.
La leggenda del diavolo meridiano è piuttosto diffusa
a livello popolare alle pendici dell’Etna. Benedetto
Radice scrive: «Desiderato e temuto a un tempo dalle
ragazze del popolo è il diavolo meridiano, Satana bello,
che nell’afa dei pomeriggi di luglio e agosto circuit
quaerens».
Anche Santo Calì (Leggendario dell’Etna) intitola Il
diavolo meridiano una leggendina, scrivendo che esso
compare «alle ragazze dell’Etna nei mesi di luglio e
agosto, nella calura del pomeriggio, appare alle ragazze
smaniose di marito, di uomo, sotto forme diverse, ora
assumendo l’aspetto di un sagrestano, ora quello di un
parroco, sempre di un uomo di conoscenza, appare improvviso,
mentre la ragazza ha la testa piena di nebbia
e non ha la forza di respingerlo […]; dicono che il diavolo
meridiano scenda dalle grotte dell’Etna e riparta
improvviso, così come è venuto». Leggi tutto…

VETRINE LETTERARIE 2013: I VINCITORI

vetrine letterarie 2013VETRINE LETTERARIE 2013: I VINCITORI

Si è conclusa sabato 28 settembre a Giardini Naxos (ME) la seconda edizione del concorso Vetrine Letterarie.

Il progetto e la realizzazione dell’evento sono stati curati dalle architette Elena Arcidiacono, Odette Rigano, Concita Tiziana Androne e Maria Cirrincione insieme all’associazione culturale Giovani per l’Europa.
Anche quest’anno il concorso è inserito all’interno della manifestazione culturale Naxoslegge (festival delle narrazioni, della lettura e del libro) evento organizzato dall’associazione culturale Le officine di Hermes guidata dalla Prof.ssa Fulvia Toscano, svoltasi a Giardini Naxos dal 20 al 28 settembre.
Da Omero a Kerouac passando per Calvino, Baricco, Pessoa, Hesse, Carroll…, creativi provenienti da tutta Italia hanno interpretato il viaggio attraverso 24 installazioni artistiche
in altrettanti negozi della città di Giardini Naxos.
Giardini Naxos in questi giorni si è trasformata da meta di viaggio a ponte d’imbarco per un cammino conoscitivo attraverso la narrativa, la letteratura e le arti visive.
Vetrine Letterarie nasce come volontà di creare un insolito “museo diffuso” in cui luoghi non avvezzi all’arte (le vetrine) ne diventano contenitori. Gli spazi espositivi generano una “rete creativa” che permette ai visitatori di godere di una passeggiata artistico-letteraria nella città e al tempo stesso di beneficiare e fruire dell’inusuale esposizione artistica realizzata dall’insieme delle vetrine.
Questo evento culturale è dedicato al dialogo tra le arti, indagato lungo molteplici vie: Leggi tutto…

IL BAMBINO AL COBALTO (un brano del libro e l’autoracconto d’autore)

Pubblichiamo un brano del volumeIL BAMBINO AL COBALTO. Diario di un dolore“, di Ivano Luppino, (Armando Siciliano Editore) seguito dall’autoracconto d’autore

(Leggi la recensione di Marinella Fiume)

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Da “IL BAMBINO AL COBALTO. Diario di un dolore“, di Ivano Luppino, (Armando Siciliano Editore)

Sembra strano, ma l’odore degli ambienti ospedalieri mi inebriava, mi sentivo felice, quasi a mio agio.
Del resto, quelle stanze ovattate, un po’ fredde, quasi asettiche, erano stati i miei appartamenti obbligati, i miei territori privati, spesso sopportati, ma sempre accettati, per anni.
Ci vedevo i due risvolti della medaglia e, per uno di essi, quando ero disteso sul lettino ci stavo bene.
Già, il lettino!
Ho guardato il mondo per anni col naso in su, sdraiato su un lettino.
Che fosse di casa, di ospedale, di sala operatoria, poco importa. Era un mezzo fisico di contenimento del mio corpo. Due metri quadrati di mondo, quattro lati di possesso. Uno spazio dove vivere per settimane o mesi, circondato dalla vita che chiama e a cui poter rispondere solo in lontananza.
Ho sempre dato doppio senso o valore delle cose che mi riguardavano e anche nei confronti del lettino era così.
Se, da un lato l’idea di essere costretto a restare in modo orizzontale, per tempi anche lunghi, non mi attraeva, dall’altro la possibilità di un pezzo di mondo, tutto mio, privato, intoccabile, mi dava la sensazione di essere protetto.
Durante il giorno, il lettino svolgeva assai bene le funzioni ad esso assegnate.
Mi permetteva di contattare il mondo discretamente e lo consideravo una barriera fisica reale tra il mio corpo e gli altri.
Il lettino della Sezione B era una vera culla di alluminio, costruito per proteggere i piccoli pazienti durante la notte.
Aveva le sbarre mobili ai lati più lunghi che potevano essere riposte in basso nel momento del non bisogno ma che, ai più piccoli, durante la notte, venivano alzate, con rapido movimento, dalle infermiere. Era praticamente impossibile scendere dal lettino senza farsi male.
Stranamente, anche in età meno infantile, verso i dieci, dodici anni, la notte, sbloccavo la sicura delle sbarre a tubi cilindrici e le facevo risalire. La protezione era completa. Il varco era ostruito. Il mondo restava fuori, la notte imperava e mi avvolgeva…
E le coperte erano le armi doganali.
Mi coprivo sempre, fino al bordo del mento e sotto le coperte assumevo, subito, la classica posizione di difesa, quella fetale.
Volevo separarmi in modo netto e deciso dagli altri. Non volevo essere toccato.
Sul lettino operatorio invece no!
Lì ero indifeso, spogliato, aggredito, lì dovevo subire.
Non avevo coperte con cui ripararmi, non c’era il buio, ma una lampada scialitica asettica, con nove lampadine con cupola di acciaio che emanava luce talmente fredda da gelare il corpo, freddare la mente, annullare i pensieri.
Non potevo pensare ad altro, solo a me stesso.
Immobile, inerme, senza forze, passivamente accettavo di essere spostato, rigirato, legato al piccolo lettino verde con le cinghie di cuoio. Il capo veniva adagiato su una piccola ciambella, con un foro centrale, rivestita di multiple fasce di garza.
Non avevo teli da tirare su.
Le mie difese erano valicate, abbattute e non era consentito nulla se non accettare la condizione, quello per cui ero lì.

* * *

Ivano Luppino “racconta” il proprio libro per Letteratitudine

di Ivano Luppino
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IL BAMBINO AL COBALTO, di Ivano Luppino

IL BAMBINO AL COBALTO. Diario di un dolore“, di Ivano Luppino
Armando Siciliano Editore, 2013 – pagg. 136 – euro 13

[Domani, dalle h. 7, qui su LetteratitudineNew, un brano del libro e un intervento dell’autore]

IL BAMBINO AL COBALTO dell’esordiente Ivano Luppino è un libro che può leggersi sotto diverse angolazioni: 1. Letteraria 2. Sociologica

di Marinella Fiume

1. Sotto la prima angolazione, mi ha fatto pensare  a  La cognizione del dolore, un romanzo incompiuto dello scrittore  Carlo Emilio Gadda. E forse questo libro di Ivano può aiutarci a capire perché l’autore non lo finì mai. Rispetto al romanzo di Gadda, quello di Ivano ha per lo meno maggior coraggio, come dimostra il fatto stesso che è stato portato a compimento e chi lo legge capirà quanta forza d’animo è stata necessaria all’autore per farlo… Perché il libro, un diario dove i vari momenti della vita dell’autore si snodano, non secondo un arco cronologico, ma attraverso una serie di flashback, come un rosario attraverso cui si snocciolano i vari misteri dolorosi, ruota intorno alla “poetica della memoria”. Fin qui niente di nuovo: l’autobiografia ha appunto questo presupposto. E la scelta della prima persona sottolinea la forma diaristica.
Ma l’originalità spiazzante del libro è l’angolazione, il punto di vista che l’autore adotta: quello di un bambino “venuto al mondo” (diremmo con la Mazzantini) già segnato dalla malattia e sottoposto, nel corso della sua vita, a parecchi interventi chirurgici, spesso assai invasivi, a terapie pesantissime e oggi alcune delle quali superate dalla scienza medica: fra tutte, la devastante cobaltoterapia, quella stessa a cui non resistette il fisico ormai piegato e piagato di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, il celebre autore de Il Gattopardo. Quella da cui trae origine il bel titolo del libro.
Il protagonista è un bimbo strappato dal nido soffice e protettivo della provincia calabrese e siciliana, da una famiglia patriarcale ramificata, allargata, ricca di parentela e catapultato per la maggior parte del tempo della sua evoluzione psico-fisica in una fredda, grigia, estranea, paurosa corsia d’ospedale romano. Da qui, da questo peculiare punto di vista, la novità stilistica del libro, la sua cifra peculiare: l’attenzione a particolari minuti, forse insignificanti per un adulto, la resa lillipuziana della realtà esterna, la prospettiva rovesciata di chi guarda il mondo dal basso di un lettino verso l’alto. Si può immaginare come questo sguardo sulle cose sia molto particolare, perché stabilisce una gerarchia e una spazialità del tutto peculiare: quella di chi guarda il mondo da un lettino, un rapporto non alla pari.
Intorno al protagonista si muovono le figure secondarie, delineate in pochi sapienti tratti, ora con la tenerezza e la dipendenza del bimbo, ora con la simpatica ironia dell’adulto: la madre, il padre, il parentado, gli insegnanti, i compagni di scuola, i colleghi di sventura, infermieri, portantini, medici…
La malattia diventa metafora di un viaggio: un viaggio che comincia dalla nascita di questo bambino e che si materializza nella scena dell’attesa del treno alla stazione di Acireale, il luogo consueto della partenza, e in quel treno per Roma che separa dalla terra consolatrice allo stretto di Messina e che attraversa gallerie e tunnel bui prima di vedere la campagna romana. Quel treno è perciò un simbolo contraddittorio di vita e morte, salute e sofferenza. E i tunnel che il treno attraversa sono metafora di quel lungo corridoio d’ospedale che il bimbo percorre con la manina attaccata a quella del suo papà, ben presto strappata per raggiungere il luogo dell’oblio, la sala operatoria, lo stordimento dell’anestesia che lo trascina nel profondo Ade e lo risucchia nel suo nulla che lo ghermisce con le mani adunche.
Il bimbo, spersonalizzato nelle corsie d’ospedale, diventa solo il numero di un lettino, la lettera di un reparto. E lo sguardo dell’adulto che non indugia alla retorica del sentimento, ora si fa ironia, levitas, distanza, grazia… Sono numeri da smorfiare per giocarli al lotto, ma sono anche illusione della routine della vita normale, basata sull’ossessiva ripetizione: il numero del lettino, il numero dei colleghi di sventura, il computo dei giorni… il gioco dei conteggi!
Ma la vita è sporca, mentre l’innaturale pulizia delle sale ospedaliere, odorose di disinfettante e dell’odore tipico della sala operatoria, ci riportano alla non vita di un ospedale asettico che scandisce i giorni tutti uguali del bambino.
La sofferenza e il dolore, l’insulto ripetuto ad un piccolo corpo inerme, attraversano come un fil rouge il racconto di questi venti anni circa di vita, insieme all’altro, quello della solitudine, che attanaglia le viscere del bimbo, perché l’esistenza di un bambino ammalato è fatalmente legata alla solitudine: solo lui e la sua malattia, lui e la sua ombra labile.
Eppure, esso sa farsi scuola di vita perché il dolore può incattivire, ma può diventare buon maestro, come nel caso dell’Autore che dall’addestramento al dolore si apre al mondo e sceglie la solidarietà, la professione medica, il paradiso miracoloso della guarigione.
Chi conosce il dermatologo, sa con quanta passione egli eserciti la professione! E, certo, anche perché ha avuto la sorte di incontrare sul suo cammino persone che hanno saputo porsi autorevolmente nei suoi confronti, che lo hanno saputo punire, senza pietismi, ma anche aiutare, premiare.
Perciò il libro è anche il difficile romanzo di formazione di un bambino che del dolore ha saputo fare strumento di crescita personale. Un bambino malato, infatti, non si ama, perché sente la malattia come punizione e comprende di essere un peso per i familiari. Ma l’autore è riuscito a vincere sul dolore, anzi il dolore è diventato uno stato di grazia che gli ha permesso di entrare dentro di sé, conoscersi, conquistare infine la vera saggezza.
Da qui il manzoniano “sugo della storia”, le ragioni per cui il libro vede la luce: “Per questo ho voluto far conoscere questa vita, la mia. Per quelli che, come me, hanno dovuto subire travagli fisici e mentali capaci di annullare ogni resistenza, capaci di abbattere”. Da qui l’esperienza individuale si innalza all’universalità del messaggio valido per tutti, scopo ultimo di ogni esperienza letteraria.

2. Il secondo aspetto è quello sociologico. Leggi tutto…

NAXOSLEGGE 2013: dal 20 al 28 settembre – il programma definitivo

Il programma definitivo della III Edizione di NaxosLegge che si terrà a Giardini Naxos tra il 20 ed il 28 settembre

venerdì 20 settembre

Luciano-Canfora

ore 15.30 – Naxoslegge…..il potere.

Inaugurazione del sito dell’antico Arsenale navale di Naxos.

ore 16.30 – Museo archeologico di Naxos.

Apertura del Festival Naxoslegge.  Interviene Maria Rita Sgarlata.

Presentazione dei progetti Naxoslegge per Lampedusalegge e Allafacciadellignoranza, in collaborazione con Gruppo promotore UNICEF di Giardini Naxos

Presentazione del libro “Intervista sul potere (Laterza) di Luciano Canfora. Con l’autore interverranno Stella Barberi, Mauro Corsaro e Salvatore Nicosia. Coordina Maria Costanza Lentini.

ore18.30 – Lido di Naxos/ naxoslegge…la storia

Nell’anniversario dannunziano, Carmelo Causale converserà con Gabriel Marconi, autore dei romanzi “Le stelle danzanti” (Vallecchi) e “Fino alla tua bellezza” (Castelvecchi editore)

ore 19.30 – Lido di Naxos /naxoslegge..dal vivo. venerdì 20, a proposito del Ventre del teatro, “in collaborazione con Latitudini. rete della drammaturgia contemporanea”.

Nel ventre del teatro. Carmelo Bene e Giovanni Testori. . Conversazione con Carlo Coppola, curatore del libro”Figli di B.”(Fulvision editore). Interverranno Marcello Tacconelli, regista di “Digiuno a due voci”(anteprima nazionale). Introduce Gigi Spedale, coordina Vincenza di Vita.

sabato 21 settembre
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NAXOSLEGGE 2013: dal 20 al 28 settembre

Quasi ultimato il programma della III edizione di Naxoslegge, il festival delle narrazioni che si svolge a Giardini Naxos, dal 20 al 28 settembre e che, quest’anno tocca varie location, oltre alla bellissima terrazza del Lido di Naxos, partner ufficiale dell’evento, dove si svolgeranno molti degli eventi in programma.

Naxoslegge…c’è è lo slogan che accompagna il festival delle narrazioni, giunto alla sua III edizione, per indicare l’impegno solidale che gli organizzatori intendono profondere nei giorni della rassegna. Sono tre i temi su cui Naxoslegge intende sensibilizzare il suo pubblico: il diritto all’istruzione per le bambine, la promozione della lettura come strumento di integrazione, la lotta alla violenza sulle donne. Il primo progetto, in collaborazione con Città delle donne e Unicef, riprende e amplia “allafacciadellignoranza”, la manifestazione realizzata in occasione dell’ 8 marzo, a Giardini Naxos, a SantAlessio, a Brolo che, nel nome di Malala, la bambina pakistana che lotta per i diritti delle bambine, proporrà a tutti gli ospiti del festival di lasciare una foto della propria faccia, esprimendo un pensiero contro l’ignoranza di chi limita il diritto alla istruzione alle bambine; il secondo progetto si inserisce nel più generale progetto di creazione di una biblioteca a Lampedusa , promosso da Ibby Italia e dal sindaco di Lampedusa, Giusi Nicolini che sarà a Naxoslegge il 24 settembre. Tutti gli ospiti del festival faranno dono di un libro autografato per la biblioteca dell’ isola. Il terzo progetto consiste nella adesione a “Postoccupato”, il progetto ideato dalla giornalista Maria Andaloro, che sarà ospite a Naxoslegge il 26 settembre, nell’ambito del quale una sedia vuota, che sarà lasciata per l’ intera durata del festival accanto a quelle dei relatori , servirà a ricordare una delle tante donne vittime della violenza che non ci sono più.
Naxoslegge conferma, pertanto, anche con questi progetti, la volontà di configurarsi come un appuntamento assolutamente innestato nel tessuto della contemporaneità, spesso liquida, di cui vuole “leggere” le dinamiche complesse , quasi per fermarne, attraverso il racconto, un senso che si renda intellegibile. Solo così la cultura, che come bene dice il premio Nobel Mario Vargas Llosa nel suo straordinario saggio “La civiltà dello spettacolo”, non ha nulla a che vedere con l’intrattenimento, potrà tornare a essere utile, anche e soprattutto in tempi di crisi.
IL FESTIVAL
Due le grandi direttrici su cui si muove il festival: naxoslegge… la storia e naxoslegge… la politica. Storia e politica, declinate nelle sue più diverse accezzioni, faranno da protagoniste di questa III edizione che si inaugura il 20, al Museo archeologico di Giardini Naxos, con la presentazione del libro di Luciano Canfora Intervista sul potere, a cui seguirà un incontro di celebrazione dell’anniversario dannunziano, letto attraverso l’impresa di Fiume, con la presentazione del romanzo Le stelle danzanti di Gabriele Marconi. In serata, per Pagine ritrovate, Nel ventre del teatro. Omaggio a Carmelo Bene e Giovanni Testori, due grandi outsider del teatro italiano. Interverranno i critici teatrali Carlo Coppola, Vincenza Di Vita, Stefania Rimini e diversi performer. Il sabato 22, per le scuole, che avvieranno il progetto “maratone di lettura” che si ripeterà per tutta la durata del festival, incontro sul romanzo storico, con alcune tra le voci più significative della narrativa siciliana, da Alberto Samonà a Simona Lo Iacono. Nello stesso pomeriggio, incontro sul tema “Sovranità” con l’editore Eduardo Zarelli e Mario Di Mauro, coordinato dal giornalista Antonio Artena; incontro seguito dal dibattito sul tema “43 e dintorni” cui prenderanno parte i giornalisti Ezio Costanzo, di cui sarà proiettato il film documentario sullo sbarco, e Salvo Barbagallo, conoscitore profondo dei temi dell’indipendentismo siciliano post bellico.
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Lidia Ravera a Naxoslegge – 3 agosto 2013

raveraSi scaldano i motori per la III edizione di Naxoslegge (20-28 settembre), con Aspettando Naxoslegge, presentazione del libro “Piangi Pure” (Bompiani ), di Lidia Ravera, attualmente anche assessore alla cultura della Regione Lazio.

Con l’autrice interverranno Marinella Fiume e Fulvia Toscano.

* * *

Piangi purePIANGI PURE, di Lidia Ravera
Bompiani, 2013 – pagg. 366 – euro 18

Iris ha 79 anni, una figlia intelligentissima e antipatica, che parla esclusivamente con Dio, e una nipote bellissima e ignorante, che trae vantaggio dalle passioni degli uomini. Vive sola ed è in ottima salute, ma quando, per risolvere una decorosa miseria ormai intollerabile, vende la nuda proprietà della casa in cui abita, incomincia a pensare alla morte. È perché ha scommesso sulla sua aspettativa di vita? Lo chiede a Carlo, lo psicoanalista che lavora al pianterreno e, da tre anni, prende il caffè con lei al bar di fronte. Carlo è una buona conoscenza, una consuetudine, quasi un amico. È lui che le consiglia di tenere un diario per contenere e disinnescare quei sintomi minacciosi, Iris esegue. Prima è cauta, racconta le sue paure per dominarle. Ma poi finisce per raccontare anche altro. E si scopre innamorata di Carlo. Anche questo è un sintomo, ma siamo portati a pensare che sia sintomo di una malattia giovanile. È così? Esiste una scadenza per l’eros, un inverno del nostro desiderio? Oppure è uno dei tanti stereotipi che ci obbligano a rinunciare alla vita? Contro ogni previsione Iris e Carlo vivranno la loro storia d’amore, impareranno a guardarsi l’un l’altra, e a guardare il tratto di strada che devono ancora percorrere, approfittando della luce più suggestiva. Quella del tramonto. Con “Piangi pure” Lidia Ravera racconta una storia struggente in cui l’età avanzata dei protagonisti diventa l’occasione per un rinnovato inno alla vita.
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TRINACRIA PARK a NAXOSLEGGE – 25 maggio – Giardini Naxos (Me)

Sabato 25 Maggio 2013, ore 18:30, Massimo Maugeri presenta “TRINACRIA PARK nell’ambito della rassegna “NAXOSLEGGE… TUTTO L’ANNO” – in collaborazione con Lido Di Naxos e Libreria Doralice di Messina, presso Lido di Naxos/ Fronte Mare, ore 18.30 – Giardini Naxos (Me).
Con l’autore converserà Marinella Fiume

Le recensioni – Il booktrailer – Il dibattito

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All’interno di una piccola isola siciliana è appena stato costruito il Trinacria Park: un enorme parco tematico destinato a diventare il più importante d’Europa. La sua notorietà deriva anche dal ritrovamento di un antichissimo carteggio contenente brani di un poema epico in greco antico che narra le vicende delle tre Gorgoni. Nel corso della settimana di inaugurazione – caratterizzata da festeggiamenti a cui partecipano centinaia di celebrità – si sviluppa una terribile forma epidemica che causa la morte di decine di persone, tra cui il Presidente della Regione Siciliana e diversi vip. Si scatena il panico. Per via del sospetto di un attentato terroristico di tipo batteriologico, l’isola viene messa in quarantena. In questo tragico scenario collettivo, si intrecciano le appassionanti vicende di tre donne, le cui vite sembrano assecondare la natura delle Gorgoni; un attore balbuziente che deve fare i conti con una tragedia personale e le frustrazioni di una carriera che non ha mai preso il volo; un giovane e inquietante aiuto-regista dalle agghiaccianti manie; un anziano attore di teatro chiamato a svolgere il ruolo di direttore artistico del parco nascondendo ben altri intenti. Perché nulla è come sembra a Trinacria Park…

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ITALO – Storie di animali

ItaloITALO- Storie di animali” (“Dedicato agli animali, preziosi compagni dell’uomo, e a tutti coloro che li amano”) è una raccolta di racconti curata dal musicista Aurelio Caliri (pubblicata da Edizioni Arte e Musica). Contiene ottanta brevi racconti (di cui undici scritti dallo stesso Caliri) firmati affidati da vari scrittori. Tra questi, segnaliamo i contributi di: Roberto Alajmo, Sebastiano Burgaretta, Pino Caruso, Paolo Di Stefano, Marinella Fiume, Melo Freni, Angelo Orlando Meloni, Moni Ovadia, Angelo Scandurra, Vittorio Sgarbi, Sergio Sciacca.
“L’idea di questa raccolta”, ci dice il curatore, “è nata per caso, quando una sera di Natale di due anni fa mi sono imbattuto, a Scicli, dove dovevo tenere un concerto, in Italo, un cane straordinario che con la sua presenza ha segnato tutta la serata. L’adesione entusiastica a questo progetto denota quanto importante sia il rapporto con i nostri compagni di cammino, che spesso ci aiutano a vivere.
Il volume, che ha un formato di cm. 24 X 17, molto elegante, con carta patinata e copertina plastificata, consta di 336 pagine e di 65 illustrazioni, delle quali 60 a colori. L’immagine di copertina è stata realizzata da Sonia Alvarez. Gli altri illustratori sono Piero Guccione, Laura Fiume, Salvatore Fiume, Nello Benintende, Francesco Federighi, Maria Leone, Giuseppe Mannino, Mario Oddo, Eugenio Orciani, Emilio Palaz e Nino Ucchino. Inoltre, molti autori hanno voluto “immortalare”, con delle foto, i protagonisti dei loro racconti.

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In esclusiva per Letteratitudine, pubblichiamo il racconto ITALO scritto dallo stesso Aurelio Caliri

ITALO

di Aurelio Caliri

Come sempre mi accade quando debbo fare un concerto, anche quella sera ero in ansia. Può capitare di tutto: la sala può risultare deserta perché la gente non è stata avvertita o perché non ha voglia di venire a sentirti; l’amplificazione non è adeguata; non si sono fatte le prove necessarie per suonare tranquilli… Proprio per quest’ultimo motivo mi ero avviato per tempo da Siracusa, insieme a Concetta, nella speranza che arrivando presto avrei potuto incontrare il violinista e definire il programma di quella sera. Se con Peppe, il pianista, non c’è alcun problema perché ci vediamo spesso e, conoscendo lui buona parte delle mie musiche, è per me una certezza assoluta, con Giovanni, che abita a Catania, ci incontriamo quasi sempre solo poco prima del concerto, a volte senza che lui conosca alcuni brani e la loro successione. Poi, però, grazie alla sua straordinaria sensibilità e capacità di lettura a prima vista, tutto si risolve per il meglio, ma l’ansia rimane. Debbo precisare, tuttavia, che in parte credo di essere io medesimo la causa delle mie incertezza: mi piace sperimentare sempre spunti nuovi, possibilmente presentare una composizione che ho scritto soltanto il giorno prima: durante l’esecuzione, paura ed emozione si fondono e provo una sensazione di vitalità e di gioia indescrivibili.
Erano le 18 del 26 dicembre e Scicli ci accolse con la sua atmosfera di festa che mi ha sempre coinvolto intimamente. Amo Scicli, forse è il paese in cui avrei voluto nascere per una serie di motivi, alcuni misteriosi, che mi hanno sempre intrigato. E poi è il paese di un amico straordinario, Piero Guccione, che conosco da moltissimi anni, anche se ci incontriamo raramente, e di un nuovo amico, il Sindaco, che affettuosamente mi aveva invitato per la prima volta e che quella sera speravo di non deludere.
Il centro storico era transennato e dopo qualche insistenza una vigilessa ci fece passare e anzi ci fece strada fino a “Palazzo Spadaro” dove il concerto era fissato per le 21. Il portone era chiuso e Giovanni ancora non si vedeva, mentre Peppe sopraggiungeva in quel momento con la moglie. Dopo aver temporaneamente parcheggiato, giusto il tempo per scaricare la fisarmonica che pesa un accidenti, ci siamo guardati intorno.
Via Mormino Penna, lungo la quale si trova il Palazzo, più che una via è una piazza ovoidale, dove gli edifici e soprattutto le chiese fanno a gara per la raffinata bellezza. C’era un freddo pungente e nell’attesa entrammo nei locali del Museo antropologico, dove la Direttrice gentilmente ci fece da cicerone. Mentre col pianista mi attardavo a visitare i locali del Museo, mia moglie e Annalisa preferirono fare un giro fuori. Tanti anni fa ho frequentato assiduamente il Museo di Antonino Uccello a Palazzolo Acreide, quando lui era ancora vivo, e quella frequenza ha acuito la mia curiosità verso tutto ciò che riguarda le nostre tradizioni popolari. Erano trascorsi forse dieci minuti da quando Concetta era andata via, allorché mi chiamò al telefonino sollecitandomi a raggiungerla nella Chiesa di S. Giovanni perché doveva farmi vedere “una cosa bellissima”. Le dissi di aspettare ancora un poco, ma subito dopo mi richiamò perché era “urgente” che la raggiungessi. Rassegnato, mi avviai e con Peppe mi chiedevo il motivo di tanta urgenza: certo la Chiesa è stupenda, e sicuramente l’avrei visitata come sempre ho fatto nelle mie visite a Scicli, ma perché tanta impellenza? Leggi tutto…

RICATTO ALLO STATO, di Sebastiano Ardita

Ricatto allo Stato. Il «41 bis», le stragi mafiose, la trattativa fra Cosa Nostra e le istituzioniSebastiano Ardita, “Ricatto allo Stato”

di Marinella Fiume

“Ma in questa scivolosa materia i misteri sono tanti e le certezze davvero poche, a parte quella di avere fatto fino in fondo il proprio dovere (S. Ardita, “Ricatto allo Stato”, pag. 116).” Fare il proprio dovere: è la parola chiave di questo libro che descrive con grande umiltà l’assoluta onestà dell’autore e del magistrato, tanto alieno da ideologizzazioni, da lasciare i fatti parlare, quasi senza sovrapporsi ad essi e lasciando il giudizio al lettore. Un atteggiamento di onestà intellettuale tale da non prestare il fianco a nessuna accusa di strumentalizzazione, anche quando il magistrato dice pane al pane e vino al vino. Allo stesso modo, non c’è nessuna enfasi quando parla delle sue azioni spesso pericolosissime. Eppure, di questi fatti relativi – e non solo – al regime carcerario del carcere duro per i mafiosi, per impedire che essi lanciassero messaggi di morte all’esterno, egli è stato uno dei maggiori protagonisti, se non il protagonista. Almeno nella travagliata storia del 41 bis. E pur nel suo ruolo di primissimo piano, non credo che egli sia stato mai tentato dalla politica, così come non ha mai amato i riflettori puntati sulla sua persona. Una sola punta di orgoglio, più che mai giustificata, nella prima pagina di sapore autobiografico: “Appartengo alla specie dei giudici-ragazzi del 1991, quella di chi è entrato in magistratura a ridosso delle stragi. Idealisti per necessità e convinti che, dopo quell’inferno, sarebbe stata sempre primavera”…
Permettetemi però qualche considerazione letteraria, perché il libro in questione lo merita. C’è in questo libro una quantità di registri che rendono vivace e letteraria la scrittura: dalla autobiografia, alle numerose pagine narrative che denotano il sicuro possesso dei mezzi espressivi, alla storia giudiziaria, alla “crime story”, alla cronaca dettagliata dei fatti fino alle intercettazioni telefoniche, allo studio della psicologia dei personaggi, i potenti tra la mafia e lo Stato, e i detenuti, non tutti mafiosi, verso i quali ultimi va spesso la “pietas” del magistrato, nella consapevolezza che la situazione delle carceri è spesso così drammatica – per via del sovraffollamento – che la pena smette il suo ruolo rieducativo che essa ha a buon diritto nella nostra Carta Costituzionale.

ardita
Ma è anche un libro di preziosa testimonianza memoriale: “Vorrei che questa memoria non si perdesse, che non si perdesse la tradizione di coraggio che si formò in quell’epoca, unita a quel desiderio ardente di migliorare la vita dei detenuti”, con riferimento a una scuola di magistrati che lo hanno preceduto nell’ufficio detenuti, “tutti magistrati – è la conclusione del libro di Ardita – dell’amministrazione penitenziaria accomunati dalla stessa passione e mai separati da correnti, fazioni, ideologie. Tutti convinti del principio che noi magistrati siamo sempre dalla parte della legge. Tutti con il culto della memoria. Perché un’istituzione, un corpo, una società che non hanno memoria non possono avere nemmeno un futuro.” (pag. 169). E credo che il libro si legga anche con commozione nella memoria dei tanti magistrati vittime dello stragismo mafioso a cui va il nostro pensiero grato e commosso. Perché dal momento delle stragi mafiose di Falcone e Borsellino, anche la società civile ha fatto sentire la sua rabbia, il suo sdegno, la sua volontà di non delegare interamente allo Stato o ai professionisti dell’antimafia, la sua solidarietà con chi sta davvero in prima linea nella lotta alla mafia. “Sai, – ebbe a dire Falcone a Borsellino pochi giorni prima di essere trucidato a Capaci con la moglie e i ragazzi della scorta – sento che la gente fa il tifo per noi!” Ed ebbe a riferirlo Paolo Borsellino poco prima che le bombe mafiose lo trucidassero con gli agenti della scorta mentre faceva la consueta visita alla madre in Via D’Amelio…
È pesante dunque l’eredità che questi giovani magistrati si sentirono e si sentono addosso, per questo non bisogna lasciarli soli!
“Senza Stato la mafia sarebbe già morta”: è in sintesi il contenuto del libro che, scritto nel 2011, ha il suo prosieguo nel recente memoriale del pool di Palermo sulla trattativa Stato-mafia vista dalla Procura, la storia dei due anni che hanno cambiato il Paese all’insegna della convivenza con i poteri criminali. La memoria del procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia e dei pm Nino Di Matteo, Lia Sava, Francesco Del Bene e Roberto Tartaglia, è la ricostruzione del percorso investigativo che ha portato i pm a chiedere il processo per sei uomini dello Stato e sei capimafia, insieme sullo stesso banco degli imputati. Venti pagine che illustrano al gup Piergiorgio Morosini l’indagine che, tra polemiche e accuse ai magistrati, ha provocato lo scontro istituzionale con il Quirinale. È il racconto di ciò che accadde nei sotterranei del potere tra il ’92 e il ’94 quando, sotto la minaccia dello stragismo, i massimi esponenti delle istituzioni abdicarono al loro ruolo di contrasto e all’azione repressiva contro le cosche e, con un cedimento senza precedenti, scelsero la linea “morbida” per salvare la vita a un pugno di parlamentari finiti nella lista dei sicari mafiosi. La Procura di Palermo – sede naturale del processo perché le minacce a Mannino, primo segnale di violenza al governo Andreotti, sono avvenute a Palermo così come l’omicidio Lima, primo atto di esecuzione di quelle minacce – denuncia quella malintesa e mai dichiarata “ragion di Stato” che ha fornito un’apparente legittimazione alla trattativa e che coinvolge sempre più ampi e superiori livelli istituzionali.
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I PANNI PULITI SI LAVANO IN PIAZZA: DA ASPETTANDO NAXOSLEGGE

I PANNI PULITI SI LAVANO IN PIAZZA: DA ASPETTANDO NAXOSLEGGE

IL NO ALLA MAFIA DI ASSOCIAZIONI, MAGISTRATURA E SOCIETÁ CIVILE

Con “Un lenzuolo contro la mafia” al via la tre giorni di Aspettando Naxoslegge

“Non vi chiedo di avere coraggio ma di essere più leali e di rivolgervi alle forze dell’ordine perché se non reagiamo alle piccole “mafiosità” del quotidiano, ci ritroveremo ad avere paura anche della nostra ombra. Soltanto così onoreremo la stagione dello stragismo mafioso”.

Non usa mezzi termini Fabio D’Anna, il sostituto procuratore della Direzione Distrettuale Antimafia di Messina, di fronte alla platea che numerosa ha affollato il cine-teatro comunale di Giardini Naxos, ieri pomeriggio, per l’inaugurazione di Aspettando Naxoslegge, la tre giorni sulla legalità che farà da apripista alla seconda edizione di Naxoslegge, il festival della narrazione, della letteratura e del libro (ideato dall’associazione culturale Le Officine di Hermes con la collaborazione di Lido di Naxos, libreria Doralice, Associazione Commercianti Antiracket e Antiusura Valle Alcantara, Comune e Proloco di Giardini Naxos) che si svolgerà dal 20 al 23 settembre a Giardini Naxos.

Aspettando Naxoslegge si è aperto simbolicamente in un tripudio di lenzuola antimafia, le stesse che venti anni fa sventolavano sui balconi di Palermo dopo la strage di Capaci. Colori, disegni, scritte realizzate da studenti, artisti, intellettuali su lenzuola-simbolo del risveglio delle coscienze in una stagione buia per il Paese, sono state estratte dal baule dei ricordi per gridare da piazza Municipio, il cuore pulsante di Naxos, il no dei siciliani alla criminalità organizzata.

“Tanti sforzi sono stati fatti da quel tragico maggio in cui il tritolo squarciò l’autostrada all’altezza di Capaci uccidendo Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli agenti della scorta. Quell’esperienza  – continua D’Anna – ha segnato per sempre noi giovani magistrati che entravamo in servizio in quegli stessi giorni e ci ha lasciato tanti insegnamenti, primo fra tutti a diffidare della politica e a non essere contigui a nessun tipo di potere”.

Per la società civile, invece, le stragi di Capaci e via D’Amelio sono state una specie di brusco risveglio dal sonno dell’indifferenza, di cui il Movimento dei lenzuoli fu uno degli emblemi più evidenti e incompresi. “Cominciò una madre in via Maqueda – ha raccontato alla platea di studenti, cittadini e rappresentati delle forze dell’ordine Marinella Fiume, presidente dell’Associazione Antiracket di Fiumefreddo e una delle anime del Comitato dei lenzuoli ionico-etneo – e da lì i lenzuoli antimafia cominciarono ad essere appesi sui balconi dei vari quartieri e del centro di Palermo. Su quell’esempio in tutta la Sicilia e in varie città italiane nacquero dei comitati. Così il lenzuolo che fino a quel momento era stato il simbolo di morti ammazzati nelle strade, lavato dal sangue, è diventato il simbolo del nostro No alla mafia. Dopo vent’anni era indispensabile verificarne gli effetti, lo abbiamo voluto fare sulla falsariga di Roberto Alajmo nel libro “Un lenzuolo contro la mafia. Sono vent’anni e sembra domani”, esponendo le lenzuola di allora”. Leggi tutto…