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Archive for the ‘Articoli e varie’ Category

UN «OSSERVATORE E TESTIMONE ATTENTO»: Remo Ceserani

Un «osservatore e testimone attento»: L’opera di Remo Ceserani nel suo tempo, AA.VV. (Mucchi editore) – a cura di Stefano Lazzarin (Université Jean Monnet di Saint-Étienne) e Pierluigi Pellini (Università di Siena)

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Venerdì 14 dicembre, presso il Monastero dei Benedettini di Catania, nell’ambito del convegno Compalit, si terrà la presentazione del libro “Un «osservatore e testimone attento»”, primo testo che tenta una ricognizione sull’opera di Ceserani, cura da P. Pellini e S. Lazzarin.

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“Remo Ceserani (1933-2016) era solito considerare se stesso, il suo ruolo istituzionale, la sua attività intellettuale e produzione scientifica con molto understatement”, racconta Stefano Lazzarin a Letteratitudine (uno dei due curatori del volume “Un «osservatore e testimone attento». L’opera di Remo Ceserani nel suo tempo“, edito da Mucchi). “Per questo nei suoi libri si definisce a più riprese come un «osservatore e testimone attento, mai un protagonista». Ma la verità è che Ceserani è stato un protagonista, e di primissimo piano. Il volume Un «osservatore e testimone attento». L’opera di Remo Ceserani nel suo tempo indaga sui vari aspetti della sua poliedrica attività e sull’importanza critico-teorica (e storica) dei suoi libri. Leggi tutto…

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PIÙ LIBRI PIÙ LIBERI 2018: dati sull’editoria

L’editoria italiana prosegue la sua crescita all’estero: +36,5% negli ultimi 4 anni. Presentata l’Indagine sull’Import Export dei diritti 2018 realizzata dall’Ufficio Studi AIE

Aumenta la vendita dei diritti di libri italiani all’estero anche per i piccoli e medi editori (+7,2% nel 2018)

L’editoria italiana continua a guadagnare spazio all’estero: tra il 2014 e il 2018, infatti, i titoli venduti all’estero sono aumentati del +36,5%, mentre quelli acquistati sono calati del -10,7%. Questo trend vale anche per i piccoli e medi editori, che registrano una crescita nella vendita dei diritti (+7,2% solo nell’anno anno), ma anche nell’acquisto (+2,7%). È quanto emerge dall’Osservatorio dell’Associazione Italiana Editori (AIE) 2018 sull’import – export dei diritti, presentato a Più libri più liberi, la Fiera nazionale della Piccola e media Editoria dell’AIE, in programma fino al 9 dicembre alla Nuvola Roma Convention Center.

L’indagine evidenzia come le case editrici italiane si muovano ormai con disinvoltura in ambito internazionale: solo nel 2018 sono stati venduti all’estero 7.883 titoli (+9% rispetto al 2017) e ne sono stati acquistati 9.358 (+0,7% rispetto al 2017).

Quali sono i generi più venduti? Bambini e ragazzi (39%) e la Narrativa di autori italiani (25,4%) sono i principali generi venduti, anche se i primi registrano un calo del 5,1% rispetto al 2017. Ad aumentare maggiormente è la Manualistica e altro che copre il 4,4% (+43,1% sul 2017).

Quali sono i risultati dei piccoli editori? Le piccole case editrici acquistano più diritti all’estero di quanti ne vendano. Si tratta sempre di valori in crescita: il 22,2% delle vendite dei diritti è coperto dalle piccole case editrici (+7,2% appunto, rispetto al 2017) mentre l’acquisto dei diritti rappresenta il 48% nel 2018 (+2,7% sul 2017).

Le coedizioni sono un altro tassello importante nel processo di internazionalizzazione dell’editoria italiana. Nel 2018 sono state 2.095 le coedizioni realizzate dagli editori italiani con gli stranieri (+86,5% rispetto al 2017). Il genere Bambini e Ragazzi domina le coedizioni con il 62,7% (era il 57,7% nel 2016), seguito dagli Illustrati che rappresentano il 19% (era il 18,5% nel 2016) e dalla Saggistica con il 15,7% (era l’11,5% nel 2016).

Dove si vende? Leggi tutto…

NON/FICTION INTERNATIONAL BOOK FAIR DI MOSCA: gli esiti

Terminata ieri la Non/Fiction International Book Fair: Italia protagonista fra tradizione e innovazione con la Prospettiva della continuità

Mosca, 3 dicembre 2018. Si sono chiuse ieri le porte della Central House of Artists, sede della XX edizione della Non/Fiction International Book Fair di Mosca (28 novembre – 2 dicembre) che ha visto l’Italia protagonista come Paese Ospite d’Onore.

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La partecipazione italiana – resa possibile dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, l’Ambasciata d’Italia a Mosca, il Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, l’ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, l’Istituto Italiano di Cultura di Mosca, il Centro per il libro e la lettura, l’AIE-Associazione Italiana Editori e la media partnership della RAI – Radiotelevisione Italiana – si è articolata in un corposo programma in cui il tema “Prospettiva Italia” ha guidato gli interventi dei tanti ospiti coinvolti, impegnati nel compito di valorizzare la cultura italiana e le eccellenze della nostra industria editoriale all’estero.

“Provo un grande senso di soddisfazione nel constatare il successo delle iniziative italiane a Mosca: l’accoglienza che hanno ricevuto i nostri ospiti e l’interesse dimostrato dal pubblico presente in Fiera ci confermano che la strada intrapresa nei rapporti con la Russia può condurre lontano. – dichiara il Presidente dell’AIE-Associazione Italiana Editori Ricardo Franco Levi – Il mercato editoriale del Paese è ricettivo e permeabile e l’alto numero di contatti scambiati per la compravendita di diritti ne è una dimostrazione concreta. Alla luce di un’esperienza così positiva per la promozione culturale dell’Italia all’estero, sarà nostro obiettivo investire sulla continuità del progetto, lavorando per il costante miglioramento di un sodalizio culturale che dura già da molti anni”. Leggi tutto…

L’ANIMA DEL TERRITORIO: FuoriAsse n. 23

FUORIASSEPubblichiamo l’editoriale della direttrice del magazine culturale FuoriAsse del mese di dicembre. Si intitola “L’anima del territorio” e apre facendo riferimento al nuovo romanzo di Guido Conti: Quando il cielo era il mare e le nuvole erano balene (Giunti)

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di Caterina Arcangelo

Tra i libri pubblicati di recente colpisce in modo particolare quello di Guido Conti, Quando il cielo era il mare e le nuvole erano balene (Giunti), perché è un testo che racconta senza nostalgia di un particolare territorio, che è la bassa emiliana, restituendo al lettore sensazioni avvertite in questo luogo preciso e soprattutto aprendo lo sguardo anche su modi di vita che oggi sono andati persi. Vale la pena, in questo senso, ricordare il girovago che aveva addestrato il suo orso; ma anche la caratterizzazione degli altri personaggi che è sempre potente. I protagonisti sono “vivi”, sono dotati di ragioni e sentimenti, talvolta inesplicabili l’uno per l’altro, ma che hanno radici profonde, in quanto ognuno è ben collegato con il territorio in cui vive, conosce bene la propria terra, le piante che la rivestono e i sentieri che ne calcano il suolo. Ognuno si sente parte attiva della storia anche se sa di vivere «nella periferia più periferica del mondo». Un romanzo ambientato tra gli anni ’20 fino alla piena del Po del ’51. Una lettura non solo storica del dopoguerra ma anche di formazione spirituale. In questo caso, si tratta dei sentimenti del piccolo Bruno, il protagonista, che impara a conoscere la realtà della pianura e del fiume (il Po) mediante lo sguardo attento del nonno, ma anche attraverso le devastazioni lasciate dalla Seconda Guerra Mondiale. Leggi tutto…

GIORNATA CONTRO VIOLENZA DONNE 2018: l’intervento del Presidente Mattarella

Mattarella: «La violenza sulle donne non conosce confini geografici, distinzioni di classe o di età: è iscritta in tante singole biografie»

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

«La violenza sulle donne purtroppo non conosce confini geografici, distinzioni di classe o di età: è iscritta in tante singole biografie.
In ogni sua forma, fino all’omicidio, non è mai un fatto privato né solo conseguenza di circostanze e fattori specifici, ma si inscrive in una storia universale e radicata di prevaricazione sulla donna.
Ogni ferita fisica e psicologica inferta a una bambina, ragazza o donna, ogni ingiustificata svalutazione delle capacità femminili sono forme di oppressione antica che rendono le donne meno libere, meno uguali, subalterne, infine vittime. Leggi tutto…

IL PREMIO GONCOURT 2018 VA A NICOLAS MATHIEU

Il Premio Goncourt 2018 è stato conferito a Nicolas Mathieu per il romanzo “Leurs enfants après eux” (Actes Sud)

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L’autore con questo suo secondo romanzo, ambientato in una valle della Lorena, dove i suoi eroi adolescenti sognano di “uscire di testa”, riceve il più prestigioso premio letterario francese.

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Il premio Goncourt è stato assegnato a Nicolas Mathieu per “Leurs enfants après eux” (Actes Sud, 432 p.). Gli altri libri in concorso erano: “Frère d’âm”, di David Diop (Seuil), “Maîtres et esclaves” di Paul Greveillac (Gallimard) e “L’Hiver du mécontentement” di Thomas B. Reverdy (Flammarion). Come ogni anno, i giurati si sono riuniti presso il ristorante parigino Drouant dove hanno espresso il loro verdetto.

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Nicolas Mathieu è nato a Epinal nel 1978. Dopo aver studiato storia e cinema, si è trasferito a Parigi per qualche tempo. Nel 2014 ha pubblicato il noir intitolato “Aux animaux la guerre” (Actes Sud) adattato in serie televisiva per France 3 da Alain Tasma. Oggi vive a Nancy.

Ecco di cosa parla questo nuovo romanzo di Nicolas Mathieu…

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LIBRIAMOCI 2018: 437 mila studenti coinvolti

LIBRIAMOCI. Giornate di lettura nelle scuole:
437 mila studenti coinvolti e 3.093 iniziative
“a voce alta” in tutta Italia e all’estero

logoRoma, 6 novembre 2018. È tempo di bilanci per la quinta edizione di Libriamoci. Giornate di lettura nelle scuole: sono stati 437.000 gli alunni di tutte le età che hanno partecipato alle 3.093 iniziative nelle scuole di tutta Italia, dall’infanzia alle superiori, e nelle scuole italiane all’Estero, al netto delle migliaia di altre organizzate spontaneamente in tutte le regioni e che hanno coinvolto tantissimi studenti, ma non registrate nella banca dati sul sito ufficiale. Dal 22 al 27 ottobre la campagna del Centro per il libro e la lettura, nata da un Protocollo d’Intesa tra il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e il Ministero per i beni e le attività culturali, in collaborazione con #ioleggoperché, ha mobilitato insegnanti, studenti e lettori volontari vede sul podio delle regioni più attive Campania (449), Sicilia (378) e Puglia (337). La lettura a voce alta ha, inoltre, varcato come da tradizione i confini nazionali, con appuntamenti organizzati negli istituti italiani in Arabia Saudita (Gedda), Argentina (Buenos Aires e Mendoza), Francia (Parigi), Georgia (Tblisi), Slovenia (Pirano), Spagna (Barcellona), Svizzera (Lugano), Turchia (Smirne), e Ungheria (Budapest).

L’entusiasmo di studenti e insegnanti è una certezza: edizione dopo edizione, sappiamo di poter contare su una risposta eccezionale in termini di impegno, creatività, disponibilità. È questa la forza di Libriamoci, una propulsione speciale che riesce a raggiungere alunni di tutte le età e nei luoghi più diversi”: così commenta Romano Montroni, Presidente del Centro per il libro e la lettura. “Anche quest’anno abbiamo constatato quanta richiesta ci sia di occasioni di lettura sempre nuove e originali e la partecipazione particolarmente nutrita di scuole dell’infanzia ed elementari è il segno che la semina dell’abitudine a leggere sta procedendo nel migliore dei modi”. Leggi tutto…