Archive

Archive for the ‘Articoli e varie’ Category

MUCCAPAZZA vince la sezione “Corteggiando” dell’Adriatico Film Festival

MUCCAPAZZA vince la sezione “Corteggiando” dell’Adriatico Film Festival

Il cortometraggio tratto dall’omonimo racconto di Massimo Maugeri è primo classificato nella Sezione “Corteggiando” – dell’Adriatico Film Festival (nell’ambito del Festival dell’Adriatico).

La premiazione si svolgerà domenica 26 al Teatro Concordia di San Benedetto del Tronto. Di seguito, il cortometraggio “Muccapazza”…

* * *

Il Cortometraggio “Muccapazza“, tratto dall’omonimo racconto dello scrittore Massimo Maugeri, è stato realizzato nell’ambito del progetto “Comun.i.care: la famiglia al centro della Media Education” promosso da Radio Incredibile e Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno e in collaborazione con Associazione culturale Blow Up e Musicandia. La musica, la sonorizzazione e la sceneggiatura è a cura di Pier Paolo Piccioni (che è anche l’interprete principale).
Nella realizzazione del “corto” hanno svolto un ruolo fondamentale: Sandro Bocci responsabile regia, Alice Zazzetta responsabile montaggio, Simone Olivieri voce narrante, il comune di Grottammare per l’utilizzo del Dep Art e dell’informagiovani set per una scena, Musicandia e Pio Istituto Sacro Cuore di Gesù, l’Associazione Blow Up.

Si ringraziano anche i partecipanti al corso “Amore ai tempi di Social e Smartphone”, per il loro impegno nella realizzazione dell’opera: Valerio Campanelli, Chiara Chiappani, Silvia Costanzi, Maria Rita De Angelis, Lirim Gela, Giorgio Laureti, Maria Rita Mori, Marco Piccioni, Francesca Picciotti, Ennio Rutigliano, Giulia Volponi, Sergio Consorti, Martina Sciarroni.

“Muccapazza”, dunque, vince la sezione “Corteggiando” dell’Adriatico Film Festival 2017.

Di seguito, i dettagli dell’intera manifestazione. Leggi tutto…

TEMPO DI LIBRI: la nuova Fiera dell’editoria italiana (Fiera Milano Rho, 19-23 aprile 2017)

TEMPO DI LIBRI
FIERA MILANO RHO, 19-23 APRILE 2017

Nasce la nuova Fiera dell’editoria italiana

Ad ogni lettore la possibilità di costruire il suo viaggio e di creare il suo Tempo di Libri: a Fiera Milano Rho fino alle 19.30 e, con Fuori Tempo di Libri, in città con una grande festa con i libri.

Ospiti di rilievo nazionale e internazionale. 720 appuntamenti, 17 sale adibite agli incontri più un auditorium da 1000 posti, 35mila metri quadrati di spazi e oltre 400 espositori tra case editrici, riviste, associazioni, biblioteche, librerie, enti pubblici, start up

(Sul post, alcune foto della conferenza stampa svoltasi oggi)

* * *

Finalmente è Tempo di Libri. Il conto alla rovescia è ormai agli sgoccioli e dal 19 al 23 aprile i padiglioni di Fiera Milano Rho ospiteranno la prima edizione della nuova Fiera dell’editoria italiana. Sarà una grande festa, il cui carattere innovativo partirà dal rapporto tra editori, autori e lettori. Gli editori sono stati coinvolti direttamente nella definizione del programma: non come soggetti esterni, ma come veri e propri consulenti; gli autori hanno risposto con curiosità ed entusiasmo all’invito a partecipare a incontri che escono dalla routine della presentazione di un libro; i lettori, infine, saranno i veri protagonisti della Fiera. Attraverso lo strumento dell’alfabeto (una griglia su cui sono suddivisi tutti gli appuntamenti della manifestazione) ognuno potrà costruire – e scoprire – il suo personale Tempo di Libri, rispondendo alla seduzione del nome di un autore, di una storia, di un grande tema, di un’atmosfera o semplicemente scegliendo la sua lettera preferita. Leggi tutto…

OMAGGIO A DEREK WALCOTT

Ricordiamo DEREK WALCOTT (Castries, 23 gennaio 1930 – Cap Estate, 17 marzo 2017) poeta e scrittore santaluciano, insignito del premio Nobel per la letteratura nel 1992, scomparso il 17 marzo scorso.

Precocemente interessato alla poesia e al teatro, Derek Walcott, già a quattordici anni pubblica i primi versi su un periodico locale. Studia alla University of the West Indies a Kingston, in Giamaica, per poi trasferirsi a Trinidad, dove svolge l’attività di critico e nel 1959 fonda il Trinidad theatre workshop, che dà continuità alla sua passione per la scena e lo porta a scrivere negli anni decine di drammi, fra i quali nel 1958 Ti-Jean and his brothers e nel 1967 Dream on Monkey Mountain (trad. it. 1993), fino al recente Moon-child (2011). Insegna dal 1981 al 2007 Boston University, dove stringe amicizia con J. Brodskij e S. Heaney. La produzione poetica giovanile, compresa nel volume In a green night. Poems 1948-1960 (1962), lo impone all’attenzione dei lettori ed è seguita da diverse nuove opere riunite poi in Collected poems 1948-1984 (1986), dai quali è tratta la prima selezione italiana, Mappa del nuovo mondo (1987). Nel poema in terzine Omeros (1990; trad. it. 2003) rilegge epicamente la storia e la natura delle sue isole caraibiche grazie a una lingua inglese ricca e luminosa.

Nel 1992 gli è conferito il premio Nobel per la letteratura.

Fra le opere poetiche più recenti spiccano: The Bounty (1997; trad. it. Prima luce, 2001), Tiepolo’s hound (2000; trad. it. 2005) che include anche i suoi acquerelli, e White egrets (2010), che si aggiudica il T. S. Eliot prize. Il volume Isole. Poesie scelte 1948-2004 (2009) consente un’ampia visuale sull’opera di un autore che, calandosi nella ‘periferia’ dei Caraibi, ha saputo diventare un maestro riconosciuto della poesia mondiale.

Tra le opere più recenti ricordiamo anche: La voce del crepuscolo (2013), Egrette bianche (2015).

(Fonte: enciclopedia Treccani)

In Italia, i libri di Derek Walcott sono pubblicati da Adelphi: i titoli del catalogo Adelphi sono disponibili qui

 * * *

Di seguito, il poeta legge alcuni suoi versi… Leggi tutto…

ZERO K di Don DeLillo (recensione)

ZERO K di Don DeLillo (Einaudi – Traduzione di Federica Aceto)

 * * *

di Massimo Maugeri

L’eterna battaglia dell’uomo contro l’ineluttabilità della propria fine. Il tentativo indomito di oltrepassare i limiti. I nuovi scenari offerti dall’evoluzione della scienza e della tecnologia. Sono queste alcune delle tematiche fondamentali trattate in “Zero K” (Einaudi, pagg. 248, euro 19), il nuovo romanzo del maestro della letteratura americana Don DeLillo. Una parola chiave su tutte: criogenesi (o crioconservazione). Molti lettori ricorderanno il caso – di un paio di mesi fa – della ragazza britannica di 14 anni morta di cancro la quale, in virtù di una sentenza del giudice dell’Alta Corte di Londra giunta a seguito di una battaglia legale tra i genitori (la madre, contrastata dal padre, voleva assecondare il desiderio espresso dalla stessa ragazza), ha ottenuto l’autorizzazione legale a farsi ibernare in una struttura statunitense predisposta alla conservazione dei corpi a bassissima temperatura, anche per centinaia di anni, nella speranza che i progressi della scienza possano, un giorno, consentirne il risveglio (la procedura di ibernazione inizia appena il cuore smette di battere e prima che sia dichiarata la morte cerebrale). Quando questa notizia ha fatto il giro del mondo, il romanzo di DeLillo era uscito da settimane. La storia dello scrittore americano è narrata dal punto di vista di Jeffrey, figlio del magnate della finanza Ross Lockhart. La seconda moglie di Ross, Artis, è malata terminale. Ross, essendo uno dei finanziatori di Convergence (struttura kazaka che pratica la crioconservazione) decide, in accordo con l’interessata, di sottoporla al progetto di ibernazione del corpo. Di più: Ross esterna al figlio il desiderio di voler seguire l’amata moglie e di volersi sottoporre contestualmente al procedimento, sebbene le sue condizioni di salute siano ancora buone. C’è un’unità speciale, all’interno di Convergence: si chiama Zero K. «Si basa sulla volontà del soggetto di essere sottoposto a un certo tipo di transizione per passare al livello successivo», dice Ross a suo figlio. «In altre parole ti aiutano a morire», risponde Jeffrey sconvolto. Leggi tutto…

PREMIO BANCARELLA 2017: i vincitori

PREMIO BANCARELLA 2017

Il Premio Bancarella ha inaugurato oggi, 10 marzo, presso il Conservatorio Guido Cantelli di Novara, la sessantacinquesima edizione, presentando i 6 libri vincitori del Premio Selezione 2017.

I librai, interpretando del gusto dei lettori e valutando le potenzialità commerciali, hanno insignito del Premio Selezione Bancarella i seguenti autori:

Alessandro Barbaglia “LA LOCANDA DELL’ULTIMA SOLITUDINE”, (Mondadori)

Valeria Benatti: “GOCCE DI VELENO”, (Giunti)

Cristina Caboni: “IL GIARDINO DEI FIORI SEGRETI” (Garzanti)

Jung Myung Lee, “LA GUARDIA IL POETA E L’INVESTIGATORE”, (Sellerio)

Lorenzo Marone, “MAGARI DOMANI RESTO”, (Feltrinelli)

Matteo Strukul, “I MEDICI” (Newton Compton) Leggi tutto…

GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA 2017: intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Pubblichiamo il testo e il video dell’intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nell’ambito della celebrazione della Giornata Internazionale della Donna 2017

 * * *

E’ stata celebrata al Palazzo del Quirinale la Giornata Internazionale della Donna quest’anno dedicata al tema “Donne per la pace”.

 

 * * *

(Palazzo del Quirinale – 08/03/2017)

di Sergio Mattarella

Un benvenuto al Quirinale a tutte e a tutti i presenti e a coloro che ci guardano attraverso la TV.
Oggi si celebra, in tutto il mondo, la Giornata della donna. Accogliendo voi al Quirinale intendo accogliere la passione, le fatiche, i sogni, le amarezze e la gioia di tutte le donne italiane. Della metà dell’Italia!
Rinnovo quindi il benvenuto più caloroso, ringraziando le donne del nostro Paese per la loro quotidiana e spesso faticosa attività in favore di una società più equa, più accogliente, più solidale e più integrata.
Il vostro è un impegno il più delle volte silenzioso, che si svolge lontano dai riflettori, tra molti ostacoli, alcune incomprensioni e persino qualche pregiudizio che resiste contro ogni evidenza.
Sono ben consapevole che le donne, non solo in Italia, danno alla società più di quanto ricevono in cambio. Ciò nonostante, quella delle donne è un’azione tenace, risoluta e paziente. E, molto spesso, coraggiosa.
Coraggio, tenacia, pazienza. E, va aggiunto, lungimiranza. Sono le caratteristiche necessarie per costruire la pace. Le donne le possiedono.
Una pace, certo, che non sia solo il frutto di un temporaneo e precario “cessate il fuoco”.
Il silenzio delle armi è la condizione indispensabile di partenza, ma la pace è un processo che arriva a compimento soltanto se si alimenta di istruzione, cultura, integrazione, vicendevole disponibilità, promozione dei diritti, pari opportunità, comprensione e rispetto tra popoli, culture e religioni.
Realizzare la pace significa intessere dialogo, moltiplicare le occasioni di convivenza, vuol dire costruire reti. E’ quello che le donne mettono in pratica, quotidianamente, in famiglia, nella società, nella cura di figli e anziani, nei luoghi di lavoro, nell’impegno politico. Leggi tutto…

L’UOMO CHE VENIVA DA MESSINA di Silvana La Spina

L’UOMO CHE VENIVA DA MESSINA di Silvana La Spina (Giunti)

Un estratto del libro è disponibile qui

 * * *

Il potere “sanante” della letteratura

di Massimo Maugeri

La lettura del nuovo romanzo di Silvana La Spina, “L’uomo che veniva a Messina” (Giunti, 2015), mi ha spinto verso un’ulteriore riflessione sul potere “sanante” della letteratura; riflessione che per me, in un certo senso, è ricorrente.
Il riferimento al potere “sanante” della letteratura può essere inteso in diversi sensi. Quante volte ci siamo imbattuti nella lettura di un romanzo che, in quel preciso periodo della nostra vita, si è rivelato come una sorta di zattera di salvataggio, come lo strumento che ci ha consentito di svolgere un viaggio nel tempo e nello spazio, fuori e dentro di noi, e che ci ha offerto opportunità nuove di riflessione, di confronto, di acquisizione di consapevolezza, oltre che di mero intrattenimento? Chi ama davvero i libri e vive pienamente la dimensione della lettura non è nuovo a esperienze simili. Del resto (a proposito di “potere sanante”) i risultati di alcuni studi tendono a confermare il fatto che la lettura è – tra le altre cose – un ottimo antidoto contro la depressione… proprio perché, leggendo, uscendo dai cunicoli ombrosi degli Io malridotti, ci si ritrova proiettati al di fuori di sé, in nuovi mondi, a condividere esperienze altre, agevolando – di conseguenza – il processo di alleggerimento dei propri gravami interiori. Tutto ciò rientra nell’ottica del potere “sanante” della letteratura, inteso in senso soggettivo.
Oltre a quello evidenziato, mi viene in mente un altro aspetto del potere “sanante” della letteratura (in senso più oggettivo, stavolta): quello capace di colmare vuoti; di riempire, in certi casi, persino i buchi della storia attraverso la forza immaginifica delle parole e l’arte della narrazione.
Il nuovo romanzo di Silvana La Spina, “L’uomo che veniva da Messina” (Giunti), incentrato sulla figura e sulla vita del grande Antonello da Messina, è senz’altro dotato di questa peculiarità (e non solo perché offre, tra le altre cose, al lettore la possibilità di attraversare un secolo complesso come il 1400). Leggi tutto…