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Archive for the ‘Articoli e varie’ Category

PREMIO STREGA 2021. Proposti i libri di Aloe, Carrino, Caruana, Ciampi, Dadati, Michilli, Panzavolta, Parsi, Ponticello, Pulvirenti,

Proposti dagli “Amici della Domenica”, per l’edizione 2021 del Premio Strega, i libri di: 

Giuseppe Aloe, Luigi Romolo Carrino, Anthony Caruana, Paolo Ciampi, Gabriele Dadati, Roberto Michilli, Claudio Panzavolta, Maria Rita Parsi, Maurizio Ponticello, Grazia Pulvirenti, Lorenza Rocco Carbone, Massimo Roscia, Alessandra Sarchi, Stefano Scansani, Angela Vecchione, Roberto Venturini, Umberto Zuballi

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L’ANOMALIA di Hervé Le Tellier, vincitore Premio Goncourt, in libreria dall’11 marzo per La nave di Teseo

L’11 marzo uscirà in italia il romanzo “L’anomalia” di Hervé Le Tellier, vincitore Premio Goncourt: lo pubblica La nave di Teseo (traduzione di Anna D’Elia)

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Arriva il romanzo vincitore dell’ultimo Premio Goncourt, selezionato anche per i più importanti premi letterari francesi: Finalista al Prix Renaudot e al Prix Goncourt des Lycéens, selezionato al Prix Médicis, Prix Décembre e Prix Wepler. In arrivo una serie televisiva prodotta da 247 Film (Persepolis, La délicatesse). 1 milione di copie in Francia. In corso di traduzione in 34 lingue.

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Nel marzo 2021, un Boeing 787 di Air France in volo da Parigi a New York incappa in una grande turbolenza prima di atterrare. Tre mesi dopo lo stesso aereo, con gli stessi passeggeri e un identico equipaggio, ricontatta i controllori di volo dell’aeroporto JFK. L’inspiegabile duplicazione preoccupa CIA, FBI e gli alti comandi dell’esercito, che dirottano l’aereo in una base militare. Le indagini degli Stati Uniti e delle altre potenze scatenano una caccia all’uomo planetaria per rintracciare i misteriosi doppi di tutte le persone a bordo. Ma durante quei tre mesi fatali, le vite di alcuni di loro sono cambiate per sempre: chi ha combattuto un male incurabile, chi ha raggiunto il successo soltanto dopo un gesto estremo, chi ha trovato l’amore e chi si è lasciato per sempre, chi ha finalmente affrontato le sue bugie. Tutti credevano di avere una vita segreta. Nessuno immaginava fino a che punto fosse vero. Leggi tutto…

OTTO PASSI E 1/2 di Tea Ranno

“Otto passi e 1/2”

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di Tea Ranno

Per otto passi e mezzo ti camminerò accanto: otto di saviezza, quel mezzo ultimo di follia per cui, poi, che sapremo di noi?
Folle sarà quella svolta di strada, forse a filo di precipizio per un volo senza cinture di sicurezza, o forse imbracati a un aliante che ci permetterà un dopo. O forse no: quel mezzo ultimo passo sarà quello dell’abbandono, del taglio netto che reciderà la corda che nel tempo di quegli otto passi ci saremo fatti l’uno per l’altra, amore mio.
Nel primo ci sarà la timidezza del darsi la mano, del provarsi la pelle, del sentirsi seta o ruvido di fatica nella palma, screpolature di freddo tra le dita, perché gelido è quest’inverno in cui ancora dobbiamo incontrarci e il ponte tra noi è solo di parole gettate da una sponda all’altra di questo fiume che ci separa.
Nel secondo, ci sarà un sorriso.
Nel terzo, un abbraccio: sentirti sotto la lana del cappotto, nell’odore che ancora non conosco e che poi cercherò tra uomini mascherati per individuarti, sapere che sarai tu. Il passo dell’abbraccio obbligherà il tempo a fermarsi, e staremo lì a conoscerci nel respiro, nella stretta che poggerà il mio viso al tuo petto, le tue labbra sui miei capelli. Resteremo così nei minuti regalati da una Morgana che ci ammanterà d’invisibile: isola in una piazza dove carabinieri armati impediranno assembramenti, cieli grigi di cui ci importerà zero, perché nel passo degli abbracci c’è sempre sole e brezza di mare, e il cappotto solo uno schermo per nascondere la primavera che ci inguanta il cuore. Leggi tutto…

PREMIO STREGA 2021. Proposti i libri di Michele Ainis, Giulio Cavalli, Teresa Ciabatti, Alessandra Fagioli, Marco Albino Ferrari, Anna Giurickovic Dato, Francesca Mannocchi, Elena Mearini, Simone Perotti, Paolo Zardi

Proposti dagli “Amici della Domenica”, per l’edizione 2021 del Premio Strega, i libri di: 

Michele Ainis, Giulio Cavalli, Teresa Ciabatti, Alessandra Fagioli, Marco Albino Ferrari, Anna Giurickovic Dato, Francesca Mannocchi, Elena Mearini, Simone Perotti, Paolo Zardi

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C’era una volta a Hollywood: il primo romanzo di QUENTIN TARANTINO (in uscita a giugno)

QUENTIN TARANTINO: C’era una volta a Hollywood. Il suo primo romanzo, con uscita in contemporanea mondiale. Diritti venduti in 25 Paesi. Sarà in libreria a giugno. In Italia lo pubblicherà La nave di Teseo

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“Sono felice e onorata – dichiara Elisabetta Sgarbi, Publisher della Nave di Teseo – di annunciare la pubblicazione del romanzo di Quentin Tarantino, C’era una volta a Hollywood con La nave di Teseo.
Un vero romanzo che precede il film, e che del film è stato ispirazione, con forti differenze nei personaggi e nello sviluppo drammaturgo che il lettore italiano scoprirà il prossimo giugno quando il romanzo uscirà in contemporanea mondiale. Leggi tutto…

PREMIO STREGA 2021. Proposti i libri di Andrea Bajani, Edith Bruck, Giovanni Catelli, Donatella Di Pietrantonio, Andrea Frediani, Fabio Guarnaccia, Giulio Mozzi, Carmen Pellegrino, Stefano Redaelli, Alice Urciuolo

Proposti dagli “Amici della Domenica”, per l’edizione 2021 del Premio Strega, i libri di: 

Andrea Bajani, Edith Bruck, Giovanni Catelli, Donatella Di Pietrantonio, Andrea Frediani, Fabio Guarnaccia, Giulio Mozzi, Carmen Pellegrino, Stefano Redaelli, Alice Urciuolo

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CINQUE ANNI DALLA SCOMPARSA DI UMBERTO ECO: la sua Autobiografia intellettuale

Ricordiamo Umberto Eco (Alessandria, 5 gennaio 1932 – Milano, 19 febbraio 2016), a cinque anni dalla scomparsa, con questo video (contenente l’omaggio del TG1 del 18.2.2021)

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La filosofia di Umberto Eco. Con la sua Autobiografia intellettuale (La nave di Teseo)

La filosofia di Umberto Eco è stato pubblicato in prima edizione nella Library of Living Philosophers, fondata nel 1938, serie in cui, nel tempo, sono usciti volumi dedicati, tra gli altri, a Bertrand Russell, Albert Einstein, Jean-Paul Sartre e Hilary Putnam. Leggi tutto…

PREMIO STREGA 2021. Proposti i libri di Andrea Barzini, Maria Grazia Calandrone, Giulia Caminito, Alessandro Carlini, Stefano Corbetta, Massimo de Angelis, Mimmo Gangemi, Chiara Mezzalama, Daniele Petruccioli, Daniele Rielli

Proposti dagli “Amici della Domenica”, per l’edizione 2021 del Premio Strega, i libri di: 

Andrea Barzini, Maria Grazia Calandrone, Giulia Caminito, Alessandro Carlini, Stefano Corbetta, Massimo de Angelis, Mimmo Gangemi, Chiara Mezzalama, Daniele Petruccioli, Daniele Rielli

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LA FILOSOFIA DI UMBERTO ECO a cinque anni dalla scomparsa

Esce il volume LA FILOSOFIA DI UMBERTO ECO con la sua Autobiografia intellettuale (La nave di Teseo) – in libreria dal 18 febbraio

Collana i Fari, pp. 912, 29 euro – Edizione italiana a cura di Anna Maria Lorusso
 

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Il prossimo 19 febbraio saranno 5 anni dalla scomparsa di uno dei più grandi pensatori del nostro tempo.

La nave di Teseo – che Umberto Eco ha voluto fortemente fondare insieme a Elisabetta Sgarbi, Mario Andreose, Eugenio Lio, Furio Colombo, Sandro Veronesi, Edoardo Nesi, Sergio Claudio Perroni, Guido Brera e molti altri amici – rende omaggio alla sua memoria con la pubblicazione di un volume inedito, La filosofia di Umberto Eco, che rappresenta la summa del suo pensiero e insieme la sua autobiografia intellettuale. Leggi tutto…

CLIMA l’atteso libro di BILL GATES in uscita il 16 febbraio

L’attesissimo volume “Clima. Come evitare un disastro. Le soluzioni di oggi, le sfide di domani” di Bill Gates uscirà il 16 febbraio. In Italia lo pubblicherà La nave di Teseo

Considerato come l’evento editoriale dell’anno, il libro più atteso dai media di tutto il pianeta. La pubblicazione avverrà in contemporanea mondiale il 16 febbraio in oltre 35 paesi.

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Per prevenire i peggiori effetti dei cambiamenti climatici, dobbiamo arrivare a zero emissioni di gas serra. Questo problema è urgente e il dibattito è complesso, ma credo che possiamo unirci per inventare nuove tecnologie, implementare quelle che abbiamo ed evitare una catastrofe.” Bill Gates

Difficilmente un libro potrebbe essere più attuale e urgente, essendo oramai chiaro che anche la pandemia che ci allarma dipende in gran parte dal nostro rapporto con il pianeta Terra e dai cambiamenti climatici. Il libro, ne sono certa, sarà un contributo inevitabile alla discussione su questo tema che verrà percepito in modo radicalmente nuovo.”
Elisabetta Sgarbi, Publisher La nave di Teseo

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In questo saggio documentato e autorevole, Bill Gates presenta un programma concreto e realizzabile per azzerare le emissioni di gas serra in tempo per evitare un disastro climatico.
Bill Gates ha passato gli ultimi dieci anni a studiare le cause e gli effetti del cambiamento climatico. Avvalendosi della consulenza di fisici, chimici, biologi, ingegneri, esperti di science politiche e finanza, ha individuato i passi necessari per evitare un disastro ambientale sul nostro pianeta. In questo libro, Gates non solo spiega perché dobbiamo mirare ad azzerare le emissioni di gas serra, ma presenta anche le soluzioni per raggiungere questo obiettivo vitale, offrendo una visione chiara delle sfide che ci attendono. Leggi tutto…

DANTE, PER NOSTRA FORTUNA

Il nuovo film cortometraggio di Massimiliano Finazzer Flory

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Image from LETTERATITUDINE (di Massimo Maugeri)Una commedia in danza contemporanea.

La Divina Commedia tra le voci del corpo e il corpo della voce.

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Un viaggio sul palcoscenico che diventa ora inferno, ora paradiso, sempre purgatorio. L’attore e il bambino due protagonisti leggono la Divina Commedia davanti e dietro il sipario. Come un sogno. In mezzo a loro 21 danze, balletti, dove la parola di Dante si fa Eros. Leggi tutto…

LA COMMEDIA DI DANTE: i superbi del canto XI del Purgatorio

PictureIn occasione del 700esimo anniversario della morte di Dante Alighieri, Antonio Di Grado si sofferma sul canto XI del Purgatorio, quello dei superbi

Un “tumore”, la superbia, radicato nella natura umana e proliferante dalle sue stesse fibre, ad esse organico e connaturato

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di Antonio Di Grado

Settecent’anni dalla morte di Dante, per me un’occasione per tornare alla cantica della Commedia che più amo: il Purgatorio. E rileggendo il canto XI, quello dei superbi, ancora una volta mi è capitato di veder splendere la luce dei versi danteschi attraverso i secoli, fino a illuminare gli anfratti più riposti del mondo d’oggi. Non leggo quel canto da dantista quale non sono, provo a farlo da uomo di pena come tutti, da anima espiante come le anime di quel Purgatorio che consentì a Dante di raffigurare compiutamente la condizione umana, l’incertezza, la sospensione, l’ambivalenza, gli indugi di noi comuni mortali, al tempo stesso avvinti al peccato e anelanti la salvezza, con le mani sporche dell’opera del mondo e gli occhi rapiti da un miraggio di luce.
https://letteratitudinenews.files.wordpress.com/2020/02/antonio-di-grado.jpgE provo a far mia l’ascesi dantesca, che proprio in questo canto raggiunge un punto nevralgico, giacché per il poeta si tratta di emendare il suo peccato, quella superbia intellettuale che pur lo fa sentire meritevole di una investitura divina, di un mandato di redenzione universale. E infatti a due forme di superbia allude il canto XI: e intanto a quella politica, nella duplice incarnazione della vecchia aristocrazia feudale impersonata da Omberto Aldobrandesco e della nuova élite borghese dei Comuni rappresentata da Provenzan Salvani. Due forme di potere che si susseguivano in quella drammatica fase di transizione in cui Dante visse, impegnato nell’agone politico del Comune borghese ma nostalgico della “cortesia” aristocratico-feudale (è come se volesse liberarsi, ora, di entrambi quei vincoli, ed è come dire oggi che tutte le forme del potere, qualunque bandiera innalzino, sono intrise della stessa tracotanza). E poi c’è la superbia dell’artista, incarnata dal miniaturista Oderisi che sovrasta gli altri personaggi, e con Dante, sodale nelle arti ma anche nel peccato, interloquisce. Leggi tutto…

A John Banville il Premio Chandler 2020

JOHN BANVILLE: IL LATO OSCURO DELLA COMMEDIA UMANA – RAYMOND CHANDLER AWARD ALLA CARRIERA

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Il Raymond Chandler Award, attribuito dal Noir in Festival ad un maestro riconosciuto del genere, va quest’anno all’irlandese John Banville, che torna in libreria a inizio aprile con Delitto d’inverno, pubblicato da Guanda come tutta la sua opera. L’autore, che ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Internazionale Nonino alla carriera nel 2003 e il Premio Principe delle Asturie per la Letteratura nel 2014, verrà intervistato per il Noir in Festival da Adrian Wootton (CEO di Film London) e l’incontro sarà visibile in streaming durante il festival, in programma dall’8 al 13 marzo, sui canali Facebook e YouTube. La premiazione avrà luogo nel corso della serata conclusiva, il 12 marzo. Leggi tutto…

BOLO di Renata Governali

“Bolo” di Renata Governali (Prova d’Autore)

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“Una grandiosa metafora della nostra inferma attualità, (…) “Bolo descrive, collocata in un lungo arco di tempo, l’evoluzione dei personaggi: la quotidianità, il sentire, le sofferenze, le esaltazioni, gli apprendimenti, le luci e le ombre che abitano l’animo umano, le dinamiche, gli scontri, i giochi di potere. Una storia paradigmatica dell’epoca che stiamo vivendo”. Così scrive il poeta e scrittore Mario Grasso nella nota editoriale di questo nuovo volume di Renata Governali.

Abbiamo invitato l’autrice e le abbiamo chiesto di raccontarci qualcosa su questa sua nuova opera, “Bolo“, edita da Prova d’Autore, con riferimento soprattutto alla genesi…

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«Abitiamo un mondo complesso dove il piano della verità e quello della finzione sono talmente intrecciati che è quasi impossibile separarli», ha detto Renata Governali a Letteratitudine, «dove i media, i social e quant’altro hanno il potere, sapientemente utilizzati, di dare vita ad una realtà apparente, falsa, illusoria che ci avvolge come una nebbia densa nella quale risulta difficile orientarsi. Leggi tutto…

PREMIO STREGA 2021. Proposti i libri di Patrizia Busacca, Benedetta Cosmi, Alessandro Gazoia, Lisa Ginzburg, Mattia Insolia, Marilù Oliva, Aurelio Picca, Sabrina Ragucci, Alessandro Raveggi, Isabella Schiavone

Proposti dagli “Amici della Domenica”, per l’edizione 2021 del Premio Strega, i libri di: Patrizia Busacca, Benedetta Cosmi, Alessandro Gazoia, Lisa Ginzburg, Mattia Insolia, Marilù Oliva, Aurelio Picca, Sabrina Ragucci, Alessandro Raveggi, Isabella Schiavone

Potrebbe essere un'immagine raffigurante 4 persone, libro e il seguente testo "PATRIZIA BUSACCA MADRI GOTICHE Benedetta Cosmi ORGOGLIO SENTIMENTO Alessandro Gazoia Tredici lune nottetempo MATTIA INSOLIA GLI AFFAMATI LISA GINZBURG CARA PACE romanze ROMANZO remanze #romanzosorprendenterunostrim @m MARILà OLIVA BIANCANEVE nel NOVECENTO SABRINA RAGUCCI ILMDESIM ILMEDESIMO MONDO PIÙ GRANDE CRIMINALE DI ROMA È STATO AMICO MIO AURELIO PICCA ALESSANDRO RAVEGGI SCHIAVONE SOLFERINO Fiori di mango GRANDE KARMA ላ CARLO COCCIOLI"

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BARACK OBAMA presenta il suo libro UNA TERRA PROMESSA a Che Tempo Che Fa

Il 44° Presidente degli Stati Uniti Barack Obama presenta la sua autobiografia intitolata “Una terra promessa”, edita in Italia da Garzanti, a Che tempo che fa di Fabio Fazio su Rai3. Di seguito, le dichiarazioni di Obama

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“Mi fa molto piacere essere qui, mi piacerebbe essere lì di persona ma dobbiamo aspettare che la pandemia passi”. Così il 44° Presidente degli Stati Uniti Barack Obama ospite a Che tempo che fa di Fabio Fazio su Rai3 per un’intervista esclusiva in tv in Italia sulla sua autobiografia di grande successo Una terra promessa”, edita in Italia da Garzanti.
 
Il commento di Michelle sul libro “Una terra promessa”.
Michelle è molto critica, è molto dura. Uno dei motivi per cui l’ho sposata è perché lei mi spinge sempre a fare del mio meglio. Lei, letto il libro finito, mi ha detto: “Sì, hai fatto una bella cosa!”, però mi ha chiesto come mai mi ci è voluto così tanto tempo a finire il mio primo volume quando lei il suo l’ha finito molto prima di me. Cosa posso dire? Tutti conoscono Michelle e sanno benissimo che è decisamente superiore a me. Il fatto che mi sopporti è anche una delle grandi meraviglie che descrivo nel mio libro.
 
George Clooney e la sconfitta a basket contro Amal.
Amal è in effetti decisamente un’atleta superiore a George e, se mi ricordo bene, ha vinto proprio lei in quella partita che abbiamo giocato insieme. Però do a George perlomeno un credito: con due bimbi così piccoli adesso non si può allenare come in passato. La mia unica scusa è invece che purtroppo invecchio.
 
Uno dei motivi che l’hanno portato a scrivere “Una terra promessa”.

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LA STAGIONE DELL’ANGELO di Rosalia Messina

“La stagione dell’angelo” di Rosalia Messina (Chipiùneart edizioni): incontro con l’autrice

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Rosalia Messina, siciliana, vive a Bologna. È autrice di racconti, romanzi, testi teatrali e poesie. La stagione dell’angelo (Chipiùneart edizioni, dicembre 2020) è il suo ultimo romanzo. Abbiamo chiesto all’autrice di parlarcene.

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“L’idea di scrivere La stagione dell’angelo è nata dall’osservazione di situazioni di solitudine che accomunano i giovani e gli anziani”, ha detto Rosalia Messina a Letteratitudine. “La solitudine e i diversi modi di concepirla e di viverla, che possono cambiare non solo da un individuo all’altro, ma anche nel corso della vita di una stessa persona, sono temi che ho sempre trovato interessanti. Quando dico giovani mi riferisco a quegli adolescenti che non sono amati dal branco, che non si identificano in esso e che, nell’ambivalenza fra bisogno di distinguersi e desiderio di appartenenza, restano ai margini della vita che conducono i loro coetanei. Da queste riflessioni ha preso corpo Viola, una delle due voci che si alternano nel romanzo. Leggi tutto…

LEI MI PARLA ANCORA di Giuseppe Sgarbi: dal libro al film di Pupi Avati

Il volume “Lei mi parla ancora. Memorie edite e inedite di un farmacista” di Giuseppe Sgarbi (La nave di Teseo) contiene anche il romanzo da cui è tratto l’omonimo film di Pupi Avati, disponibile su Sky Cinema da lunedì 8 febbraio

[Il nostro speciale sul libro e sul film]

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Segnaliamo lo speciale di SkyTg24 (incentrato sulla conferenza stampa di presentazione del film)

Pubblichiamo, di seguito, un brano estratto dal romanzo di Giuseppe Sgarbi, il trailer del film e in chiusura i commenti video del regista Pupi Avati, quello di Vittorio Sgarbi e la scheda del volume appena pubblicato da La nave di Teseo

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Brano estratto da “Lei mi parla ancora. Memorie edite e inedite di un farmacista” di Giuseppe Sgarbi (La nave di Teseo) – pagg. 347-348

E tu, dimmi: perché sei andata via? Così presto, poi. Che fretta c’era?, dimmi. Eravamo in cucina. Ricordo benissimo. La televisione accesa parlava di Parigi. O forse Washington. Non so dire. Comunque, qualcuno doveva bombardare qualcun altro. Come sempre, del resto. Certe cose non cambiano mai. Nell’aria, vapori di cucinato. Katia aveva preparato il brodo con i cappelletti. La bottiglia del vino al centro della tavola, spalla a spalla con quella del tuo succo di frutta all’albicocca. “Fa schifo”, dicevi, aggrottando la fronte ogni volta che avvicinavi il bicchiere alle labbra. Invidiavi l’effervescenza discreta del mio Pignoletto a te, ormai, proibito. Passi piccoli, fruscii di gonne e il battibeccare consueto di piatti e posate ritmavano, come sempre, il nostro mezzogiorno. Fuori, un principio d’inverno.
Dentro, un tepore d’altri tempi. Avvolgente, rassicurante, mai indiscreto. Sebbene in questa casa tutto continui a muoversi, sembra sempre tutto fermo, come l’acqua del fiume che scorre poco lontano di qui. Inarrestabile eppure apparentemente immobile.
A un tratto una folaga ha disegnato una diagonale sul vetro rugoso della finestra. Volava lentamente, in direzione del canale. Forse abita lì, ho pensato. Da ragazzo non me la sarei certo fatta scappare. L’ho seguita con lo sguardo, come avessi ancora tra le mani il fucile di mio padre e i diciott’anni della prima licenza di caccia. Ma l’ho lasciata andare, oltre il salice, la torre e la vite ormai priva di foglie. E così mi sono distratto.
È stato un attimo: quando mi sono voltato, tu non c’eri più. Ma, dico: si fa così? La poltrona, quella nuova che ti ha regalato Elisabetta, era vuota. E io molto più di lei. Ricordo la faccia che hai fatto quando l’hanno portata. “È per me tutta quella roba lì?”, sembravi chiedere, inarcando le sopracciglia. Poi hai scosso la testa, come dire “Questi qui son tutti matti”. Però sapevo che eri contenta. Hai sempre amato le attenzioni della tua piccolina. Leggi tutto…

IL GIORNO DEL GIUDIZIO di Rasha al-Amir (assassinato l’editore dell’edizione originale araba del romanzo, fratello dell’autrice)

“Il giorno del giudizio” di Rasha al-Amir (La Tartaruga – traduzione di Arianna Tondi)

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È stato assassinato l’attivista Lokman Slim, editore dell’edizione originale araba del romanzo, fratello dell’autrice.

“Io personalmente e tutta La nave di Teseo siamo vicini a Rasha al-Amir per la perdita del fratello, Lokman Slim, editore, intellettuale, attivista libanese”, ha dichiarato Elisabetta Sgarbi.

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Oggi, 4 febbraio 2021, giorno dell’uscita della versione italiana del romanzo, “Il giorno del giudizio”, per “La Tartaruga” del gruppo editoriale della Nave di Teseo, la vita dell’autrice, Rasha al-Amir, è stata sconvolta.
Il fratello, l’attivista Lokman Slim e fondatore insieme a Rasha della casa editrice indipendente e avanguardista Dar al-Jadeed che ha pubblicato l’edizione originale araba del romanzo, è stato trovato assassinato.

“In questo tragico momento per la sua famiglia – ha dichiarato Nuccio Ordine, il cui libro “L’utilità dell’inutile” è stato pubblicato in arabo da Rasha Al-Amir – vorrei esprimere il mio affetto e la mia amicizia a Rasha Al-Amir per l’assassinio di suo fratello, Lokman Slim. Avevano fondato assieme una delle più prestigiose case editrici di lingua araba, Dar Al Jadid, offrendo un contributo fondamentale alla crescita culturale e civile del Libano. Nel suo raffinato e colto romanzo – che proprio in questi giorni è uscito con il titolo “Il giorno del giudizio” presso La Tartaruga – Rasha aveva raccontato come la poesia e l’amore potessero essere considerati un importante antidoto contro la violenza e contro ogni forma di fanatismo”. Leggi tutto…

Ilaria Tuti è finalista agli Edgar Awards 2021

Tra i finalisti agli Edgar Awards 2021 c’è anche Ilaria Tuti

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Ilaria Tuti è stata selezionata tra i finalisti dei prestigiosi Edgar Allan Poe Awards 2021, prima scrittrice italiana ad aggiudicarsi una candidatura a quelli che sono considerati gli Oscar internazionali del Mistery.

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Il premio, giunto alla sua 75° edizione e meglio conosciuto come Edgar Awards, viene assegnato ogni anno dall’associazione Mistery Writers of America, che conta circa 3.000 membri tra autori, editori e agenti letterari americani. In gara non solo opere di narrativa e saggistica, ma anche sceneggiature televisive e cinematografiche e opere teatrali di genere thriller, giallo e noir pubblicate nell’anno.

Ninfa dormiente, il secondo romanzo di Ilaria Tuti con protagonista il suo commissario Teresa Battaglia, pubblicato negli Stati Uniti lo scorso anno per la casa editrice Soho Press, ha ricevuto la candidatura nella sezione Sue Grafton Award, una nuova categoria nata tre anni fa, ideata per premiare i migliori personaggi femminili della letteratura di suspense. Leggi tutto…

PREMIO NONINO rinviato al gennaio 2022

A causa dell’emergenza sanitaria in corso la prossima cerimonia del Premio Nonino è rinviata al mese di gennaio 2020. Entrano a far parte della giuria del Premio, Giorgio Agamben e Suad Amiry

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Il messaggio della famiglia Nonino

Vista l’emergenza sanitaria che impedisce incontri reali e concreti abbiamo pensato che una componente essenziale del Premio Nonino consiste proprio, anche e soprattutto, nell’incontro reale tra giurati, premiati, ospiti da sempre così vivacemente appassionati di trovarsi insieme, di chiacchierare, di avvicinare concretamente gli autori e le personalità premiate per condividere i valori per cui è nato il Premio.
Abbiamo perciò unanimemente deciso di posticipare l’evento a sabato 29 gennaio 2022 piuttosto che inevitabilmente impoverirlo nell’incontro virtuale on line, sempre impari all’incontro reale e concreto e in particolare al Premio e al suo spirito. Leggi tutto…

L’intervento del Presidente Mattarella alla celebrazione del “Giorno della Memoria” 2021

L’intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla celebrazione del Giorno della Memoria 2021

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di Sergio Mattarella

Saluto i Presidenti del Senato, della Camera, del Consiglio, e quanti ci seguono da remoto.
Ringrazio tutti gli intervenuti: Eraldo Affinati e la Presidente Di Segni per le parole puntuali e molto efficaci.
Ringrazio la Ministra Azzolina, attenta alla diffusione del tema della memoria nelle scuole, e ringrazio Alicja e Cesare che l’hanno intervistata.
Complimenti agli artisti, Eleonora Giovanardi che ci ha anche condotto con tanta efficacia, Claudio Cavallaro e Massimo Spada che, con tanta sensibilità, hanno reso più intensa la celebrazione di questo Giorno della Memoria.
Rivolgo un pensiero a Nedo Fiano, scomparso qualche settimana addietro, di cui abbiamo ascoltato poc’anzi un pensiero coinvolgente e fortemente impegnativo.
Un ringraziamento davvero speciale a Sami Modiano. Non è la prima volta che lo ascoltiamo al Quirinale. Ma la sua testimonianza sempre limpida e ferma, scolpita nella sua personale esistenza, coinvolge, commuove e fa riflettere ogni volta che lo ascoltiamo. Grazie di essere venuto anche questa volta.
Sono passati vent’anni da quella legge che ha istituito il Giorno della Memoria, dedicato al ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti. E, tutte le volte, ci accostiamo al tema della Memoria con commozione e turbamento; e sempre pervasi da inquietudine, dubbi e interrogativi irrisolti. Leggi tutto…

10 LIBRI PER IL GIORNO DELLA MEMORIA 2021

Il 27 gennaio ricorre il Giorno della Memoria: ricorrenza internazionale sancita per commemorare le vittime dell’Olocausto e per non dimenticare una delle pagine più buie e atroci della Storia.

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Proponiamo, di seguito, dieci titoli per il Giorno della Memoria 2021

[Le notizie sui libri segnalati per il Giorno della Memoria dello scorso anno sono disponibili qui]

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MOSCHE D’ORO per Giulio Perrone Editore

LOGOUn 2021 di cambiamenti e novità per Giulio Perrone editore

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Giulia Caminito, nuova editor. Anna Voltaggio, nuova responsabile dell’ufficio stampa. E una nuova collana (“Mosche d’oro”) affidata a Nadia Terranova, Giulia Caminito e Viola Lo Moro

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Sull’onda del successo della collana Passaggi di Dogana, nel corso del 2021 si prospettano importanti novità in casa Giulio Perrone Editore.

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CINQUE SENSI PER UN ALBERO: un progetto “libresco” a favore degli alberi

“cinque sensi per un albero” un libro corale con autori da tutta Italia e dalla Francia, a cura di Grazia Calanna.

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cinque sensi per un albero è – dichiara la Calanna – un libro che vede la partecipazione di numerosi autori (molti dai quali affermarti) da tutta Italia e dalla Francia, curato da Grazia Calanna. “Dopo questa prima pubblicazione realizzata in formato ebook dalla rivista culturale l’EstroVerso (lì dove è gratuitamente leggibile nella home del sito lestroverso.it) se, come desideriamo, concluderemo con un editore coraggioso e tenace, alla stregua di una bella betulla, stamperemo su carta ecologica. L’idea è quella di sensibilizzare (anche) destinando i proventi spettanti per la curatela all’acquisto di alberi da donare ai bambini perché li piantino nelle proprie città ovvero nelle medesime città di appartenenza degli autori che hanno sposato il progetto”. Leggi tutto…

È PROCIDA LA CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA PER IL 2022

Procida è la Capitale italiana della cultura per l’anno 2022

Dopo le audizioni delle dieci città finaliste, la giuria presieduta dal prof. Stefano Baia Curioni e composta da Salvatore Adduce, Francesca Cappelletti, Roberto Livraghi, Cristina Loglio, Franco Iseppi e Giuseppe Piperata ha proceduto alla valutazione dei dossier di candidatura presentati e alla scelta della vincitrice.
La proclamazione è stata annunciata nel corso di una conferenza stampa dal Ministro per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, Dario Franceschini alla presenza dei sindaci delle dieci città finaliste: Ancona, Bari, Cerveteri, L’Aquila, Pieve di Soligo, Procida, Taranto, Trapani, Verbania, Volterra.

“Viva Procida che ci accompagnerà nell’anno della ripartenza e della rinascita” ha detto il Ministro per i beni e le attività culturali e per il Turismo, Dario Franceschini, nel momento della proclamazione. “Oggi la designazione della Capitale italiana della cultura 2022 – ha continuato il Ministro – è un segnale per guardare al futuro. E’ un anno complicato per tutti, stiamo cercando di sostenere in ogni modo le attività culturali e turistiche e la designazione di oggi della capitale italiana della cultura per il 2022 è un segnale per il futuro, per la ripresa. Nel 2022 saremo tornati alla normalità e la cultura e il turismo torneranno importanti e fortissimi come lo erano prima della pandemia. L’ideazione della capitale italiana della cultura che risale al 2014, determina un percorso di valorizzazione di tutte le città al di là della vincitrice, mettendo in moto un meccanismo virtuoso e attrattivo. Raccolgo l’invito del Presidente Baia Curioni di trovare anche un meccanismo per premiare non soltanto la città vincitrice ma anche le nove finaliste”, ha concluso Franceschini. Leggi tutto…

TRA PANDEMIA E SUCCESSI: il 2020 DI ELISABETTA SGARBI

Un anno di successi nonostante le difficoltà causate dalla pandemia da Covid-19 ancora in corso: il 2020 di Elisabetta Sgarbi (con uno sguardo all’inizio del nuovo anno)

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di Massimo Maugeri

Non c’è alcun dubbio sul fatto che, a causa della pandemia da SARS-CoV-2, il 2020 sia stato un anno difficile, orribile e da dimenticare (lo abbiamo più volte evidenziato nell’ambito della rubrica “Pensieri e parole ai tempi del Coronavirus“). Al di là delle problematiche connesse alla salute, tutti i settori del sistema economico sono stati duramente colpiti. Fra questi, anche quello dell’editoria. Eppure non mancano i casi di successo (che lasciano ben sperare sulla possibilità di farcela nonostante le evidenti difficoltà ancora in corso). Ne parlo con Elisabetta Sgarbi (regista, direttrice artistica de La Milanesiana e direttore generale del gruppo editoriale de La nave di Teseo), che ha trascorso un 2020 da protagonista…

– Cara Elisabetta, l’anno appena trascorso è stato terribile a causa della pandemia e delle sue conseguenze. Eppure per te, e per La nave di Teseo, è stato un anno di successi. Come commenteresti il tuo 2020?
imageAl di la’ dell’andamento della Nave di Teseo, non possiamo non dire che sia stato un anno orribile. E continua ad esserlo, perché le pandemie non rispettano di certo le chiusure contabili. Ognuno ha cercato di difendersi come poteva e La nave di Teseo ha avuto la fortuna di avere libri importanti che le hanno permesso di tenere la barra diritta. Vincere un Premio Strega con un autore che già lo aveva vinto, con una casa editrice così giovane è merito dello stato di grazia che ha accompagnato Sandro Veronesi nella scrittura del Colibrì. Woody Allen non aveva mai scritto una autobiografia ed è uscito nell’anno in cui il mondo, e il cinema in modo particolare, si è fermato. Joel Dicker ha scritto il suo romanzo di maggior successo, proprio nell’anno in cui i librai – e il suo editore – ne avevano più bisogno. Non c’è più merito di quanto ci sia fortuna.

L' enigma della camera 622 - Joël Dicker - copertinaA proposito di niente - Woody Allen - copertina– Ricapitolando: il Premio Strega e tre libri (“Il colibrì” di Sandro Veronesi, il nuovo romanzo di Joel Dicker, l’autobiografia di Woody Allen) tra i più venduti dell’anno. Due, addirittura tra i primi quattro. Inoltre “Il colibrì” ha appena vinto il Premio del Libro straniero 2021 – France Inter / Le Point. Andasse sempre così, ci sarebbe da “metterci la firma”. Cosa speri per l’immediato futuro?
Spero di tornare presto a lavorare in casa editrice, con tutto il gruppo della Nave. Spero che la vaccinazione corra più veloce del virus. Spero queste cose. Poi abbiamo imparato a lavorare in condizioni difficili, a dare il massimo e a resistere, quindi continueremo a farlo, a proporre libri che riteniamo importanti. Ma ogni volta è come cominciare da zero.

– A proposito di cominciare da zero. C’è anche il caso de “L’Alchimista” di Paolo Coelho, tornato in classifica dopo un paio di decenni… Leggi tutto…

IL COLIBRI’ di SANDRO VERONESI vince il Premio del Libro straniero 2021 – France Inter / Le Point

“Il colibrì” di Sandro Veronesi (La nave di Teseo – Premio Strega 2020) si aggiudica il Premio del Libro straniero 2021 – France Inter / Le Point

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France Inter e Le Point si sono associati per promuovere la letteratura straniera assegnando un premio a un autore straniero.

France Inter, la radio francese più importante con 7 milioni di ascoltatori quotidiani, offre un grande spazio agli autori e agli editori, di romanzi e fumetti, francofoni o stranieri, di novità o classici durante i suoi programmi (come quello mattutino di Nicolas Demorand et Léa Salamé, con Augustin Trapenard ma anche con Antoine de Caunes, Charline Vanhoenacker o ancora Emmanuel Khérad).

Si spinge oltre sostenendo eventi imperdibili come il Salone del Libro di Parigi, “Le livre sur la place” di Nancy e ha creato 46 anni fa il premio del Libro Inter, diventato nel tempo un premio letterario influente e rispettato.

 

Il vincitore del Premio del Libro straniero su France Inter Leggi tutto…

ISTAT – PRODUZIONE E LETTURA DI LIBRI IN ITALIA ANNO 2019

È stato pubblicato il nuovo report dell’Istat relativo alla “Produzione di libri in Italia” per l’anno 2019 (e con interessanti considerazioni e dati anche con riferimento alla pandemia da Covid-19)

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Intensa la produzione libraria, stabile il numero di lettori. Nel 2019 sono stati pubblicati in media 237 libri al giorno, quasi 1,3 libri ogni mille abitanti; di questi, due terzi sono novità (58,4%) e nuove edizioni (8,5%). Il 40,0% della popolazione di 6 anni e più legge almeno un libro all’anno. Il 77,2% dei lettori legge solo libri cartacei, il 7,9% solo e-book o libri on line. Nove editori su dieci avevano previsto per il 2020 una perdita consistente del proprio fatturato rispetto all’anno precedente.

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Eterogenea la composizione del mercato editoriale italiano

Nel 2019, nella produzione di libri in Italiai sono 1.706 le imprese e le istituzioni che svolgono come principale la pubblicazione di libri. Il 53% (considerando il volume complessivo della produzione editoriale in termini di quantità di copie stampate nell’anno di riferimento) di queste sono definibili “micro-editori” (hanno stampato non più di 5.000 copie), il 38,1% piccoli editori (tiratura massima di

100.000 copie), il 6,8% medi editori (tiratura non superiore a un milione di copie), il 2,1% grandi editori (hanno pubblicato titoli per una tiratura superiore a un milione di copie)ii.

I “grandi” e “medi” editori insieme realizzano oltre la metà (il 59,1%) della produzione in termini di titoli e il 91,3% della tiratura. Accanto agli operatori di maggiori dimensioni, l’ampia e variegata platea di piccoli e micro-editori, in buona parte imprese e istituzioni che svolgono edizione di libri come attività principale, contribuisce per il 40,9% all’offerta dei titoli pubblicati e per quasi un decimo del mercato (8,7%) in termini di tiratura. In media, se i micro e i piccoli editori hanno pubblicato rispettivamente 8 e 43 titoli all’anno, i medi editori hanno prodotto 208 opere librarie e le grandi case editrici ben 771. Leggi tutto…

MARINO SINIBALDI È IL NUOVO PRESIDENTE DEL CENTRO PER IL LIBRO

Il ministro Dario Franceschini ha nominato Marino Sinibaldi alla presidenza del Centro per il Libro e la Lettura (Cepell)

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Così come evidenziato in un’apposita nota, il ministro Dario Franceschini ha nominato Marino Sinibaldi alla presidenza del Centro per il Libro e la Lettura (Cepell): l’istituto autonomo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo che ha il compito di attuare politiche di diffusione del libro e della lettura in Italia, nonché di promuovere il libro e la cultura italiana all’estero, proponendosi come punto di riferimento per il mondo professionale in tutte le sue molteplici componenti e come luogo di incontro, di dialogo e di scambio per gli operatori pubblici e privati che quotidianamente operano nei vari ambiti della produzione, della conoscenza e della diffusione del libro e dell’editoria.

“Nel ringraziare Diego Mariani per il suo impegno,”, scrive Franceschini, “auguro a Marino Sinibaldi buon lavoro. Il Centro per il libro e la lettura rappresenta un’importante istituzione per  diffondere la lettura e quella di Marino Sinibaldi è una nomina di alto valore culturale: sono sicuro che con la sua esperienza e la sua professionalità sarà capace di dare nuovo impulso e nuovo slancio in un settore vitale per il nostro paese”. Leggi tutto…

ADDIO AD ANGELO SCANDURRA (poeta ed editore)

Ci lascia il poeta ed editore Angelo Scandurra: (Aci Sant’Antonio, 19 agosto 1948 – Valverde, 8 gennaio 2021)

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di Massimo Maugeri

Fa male al cuore la notizia della scomparsa di Angelo Scandurra. Ed è con estrema difficoltà che mi accingo a pubblicare questa pagina per ricordarlo (e celebrarlo). Conservo di lui il ricordo di poeta appassionato e di editore integerrimo. Uno di quelli che ha sempre vissuto l’amore per la parola scritta come missione. Delle sue pubblicazioni come editore ha sempre avuto cura assoluta: dai contenuti dei testi che pubblicava, alla qualità della carta utilizzata.

Qualche mese fa, a Siracusa, gli era stato assegnato il Premio per l’Editoria Indipendente “Arnaldo Lombardi” (nuovo premio sorto con la rinascita del glorioso Premio Vittorini) con la seguente motivazione:
Erede delle altrettanto gloriose edizioni “Il Girasole”, la piccola e indipendente casa editrice “Le Farfalle” ha sede a Valverde, un piccolo paese alle pendici dell’Etna. Da lì, nel corso di tanti anni, con la sua opera infaticabile e testarda, ma ricca di profonde idealità culturali, il suo storico fondatore e titolare, il poeta Angelo Scandurra, irradia messaggi culturali di altissimo valore, pubblicando pregiate edizioni, anche su carte appositamente preparate a mano, recuperando testi rari di autori contemporanei e non solo, arricchendo il suo catalogo con opere di prestigiosi e importanti autori della letteratura e dell’arte“.

Questo, il messaggio che leggiamo oggi sul profilo Facebook del Premio: Leggi tutto…

LEONARDO SCIASCIA NEL CENTENARIO DELLA NASCITA

Leonardo Sciascia2.jpgCe ne ricorderemo, di Leonardo Sciascia

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di Giuseppe Giglio

«Ce ne ricorderemo, di questo pianeta». Più volte le ho accarezzate con gli occhi, queste parole dello scrittore francese ottocentesco Villiers de l’Isle-Adam, sulla tomba di Leonardo Sciascia, a Racalmuto: incise sul bianco e nudo marmo, insieme al nome e alle date di nascita e di morte, così come Leonardo aveva fermamente voluto. «Ce ne ricorderemo, di questo pianeta»: un’iscrizione che, dice Gesualdo Bufalino, «non conta tanto come pezza d’appoggio d’una ipotesi di sopravvivenza, ma ribadisce un sentimento di distacco ironico e dolente insieme.

File:Sciascia's tombstone in Racalmuto.JPG

Questo pianeta, cioè, con le sue abiezioni e dolcezze, quanto dovrà apparirci estraneo, da una remota nuvola, e tuttavia oggetto d’una insopprimibile volontà di memoria…». Ecco, la volontà di memoria, il pensare, il voltarci indietro: è questo l’ineludibile richiamo che ci resta, dopo un incontro con la pagina di Leonardo, sia essa di un romanzo, di un saggio, di un articolo di giornale. E da quella pagina sempre balzano la gioia, la felicità dello scrivere: anche quando si tratti di cose terribili, se non angosciose. «Non faccio nulla senza gioia», diceva Montaigne. La stessa gioia di Luciano, di Stendhal, di Savinio. La stessa gioia di Leonardo Sciascia: che è poi la gioia degli scrittori veri, dei cercatori di verità. Leggi tutto…

TUTTA MIA LA CITTÀ di Letizia Dimartino

“Tutta mia la città – ovvero dalla marina a Beddio” di Letizia Dimartino (Archilibri): recensione e intervista all’autrice

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di Simona Lo Iacono

C’è sempre un luogo, per chi scrive, c’è sempre un mondo. Non quello reale, che scorre veloce e sfalda spesso la sua apparenza. Ma quello che origina dalla connessione delle parole, dal loro aggregarsi in una vera e propria entità che si fa attraversare.
In quel luogo abita Letizia Dimartino.
Di lei non è possibile dire che racconti una città, sebbene il titolo del suo libro (“Tutta mia la città”, editore Archilibri) indurrebbe a pensarlo. Ma piuttosto che la crei nel momento stesso in cui ne scrive.
Il suo sguardo, infatti, non è osservazione ma scandaglio dell’abisso e della perdita, del riconosciuto e dell’estraneo.
La prosa di Letizia non ha lo scopo di fare un resoconto dei luoghi, ha piuttosto l’estatica solennità delle giagulatorie di Chiesa, la stessa vastità incorporea, afflitta, che sa odorare la notte stanando in essa fuochi senza fumo, che sa assaporare un biancomangiare cogliendovi i residui addolorati di un tempo domestico, dolcissimo, che non ritorna.
Mai, in lei, la visione resta in se stessa. Leggi tutto…

700 DANTE: Firenza si unisce per celebrare il Sommo Poeta

700 Dante: a domani online il portale www.700dantefirenze.it su cui consultare il ricchissimo calendario di appuntamenti organizzati nel 2021 per celebrare l’Alighieri nel 700esimo anniversario della sua morte

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imageSettecento anni fa, nel 1321, moriva Dante Aligheri, il Sommo Poeta, simbolo e icona della cultura italiana nel mondo e geniale creatore della Divina Commedia. Firenze, la città dove nacque, in cui partecipò attivamente alla vita politica, divenendo prima Cavaliere e poi Priore, e dalla quale, proprio per ragioni politiche, venne esiliato nel 1302, lo ricorda adesso con un anno di eventi. Oltre trenta istituzioni fiorentine – riunite in un Comitato Organizzatore coordinato dal Comune di Firenze, Assessorato alla Cultura, Moda, Design e Relazioni Internazionali, Direzione Cultura e Sport e P.O. Firenze Patrimonio Mondiale e rapporti con UNESCO, con la comunicazione e il supporto al coordinamento di MUS.E – hanno deciso infatti di raccontare la storia di Dante e della sua mai dimenticata Firenze in un programma denso e di grande interesse, digitale e non, attraverso conferenze, giornate di studi, eventi e mostre aperte al grande pubblico. Da domani, martedì 29 dicembre 2020, il calendario di questo anno straordinario è finalmente consultabile online sul portale www.700dantefirenze.it, mentre aggiornamenti quotidiani si potranno trovare sulla pagina Facebook @700dantefirenze. Leggi tutto…

ALL WE ARE SAYING. L’ULTIMA GRANDE INTERVISTA di John Lennon e Yoko Ono (recensione)

“All we are saying. L’ultima grande intervista” di John Lennon e Yoko Ono, a cura di David Sheff (Einaudi Stile Libero – traduzione di Nico Perre)

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di Massimo Maugeri

Quarant’anni senza John Lennon e sentirli tutti. Non c’era certo bisogno della celebrazione di questa ricorrenza per rendersi conto di quanto sia mancato e di quanto continui a mancare John Lennon a partire da quella maledetta sera in cui fu assassinato da un fan fuori di testa armato di pistola. Quattro colpi sparati alle spalle mentre John, insieme a Yoko, si apprestava a rientrare presso la propria residenza (palazzo Dakota, 72ª strada, nell’Upper West Side di New York, di fronte al Central Park).
Era l’8 dicembre 1980. Lennon aveva compiuto quarant’anni da poco e dopo cinque anni di silenzio artistico (John aveva deciso di “ritirarsi” temporaneamente anche per crescere il figlio Sean) era uscito il nuovo album realizzato da lui e da sua moglie Yoko: “Double Fantasy”. Gli anni ’60 e i ’70 erano oramai alle spalle e c’era tanta aspettativa per l’arrivo di questo nuovo ventennio che avrebbe condotto l’umanità alle soglie del 2000. Ma il tempo, per John Lennon uomo, artista, marito e padre si fermò intorno alle 23 di quell’8 dicembre, nonostante i tentativi disperati dei medici del Roosevelt Hospital di sottrarre l’ex beatle alle grinfie della morte.
Manca, John Lennon. E questi quarant’anni non hanno cancellato la sua stella artistica e la sua voce carismatica che continua a risuonare tra le canzoni dei Beatles e tra quelle composte e interpretate nella sua carriera solista (“Imagine”, su tutte). C’è però un modo per riavvicinarsi a John o, per chi non ha avuto modo di conoscerlo a fondo, per entrare nella sua vita e, in un certo senso, farne parte, anche oggi, a quattro decadi di distanza dalla sua scomparsa. In occasione del quarantennale della morte è stato infatti pubblicato un libro che può essere davvero considerato come una sorta di testamento spirituale, artistico e sociale che Lennon ha inconsapevolmente lasciato al mondo dei viventi, a coloro che avrebbero continuato il viaggio dopo la sua dipartita. Si intitola “All we are saying” di John Lennon e Yoko Ono (Einaudi Stile Libero, traduzione di Nico Perre, pagg. 300, euro 19), a cura di David Sherif. Il sottotitolo del libro è “L’ultima grande intervista”. Stiamo parlando, infatti, di una lunghissima intervista che John e Yoko rilasciarono a David Sheff (giornalista di «Playboy») in occasione, per l’appunto, del clamoroso ritorno sulle scene artistiche con l’album “Double Fantasy”.
Proviamo a ripercorrere la storia di questa lunghissima e memorabile intervista. Leggi tutto…

MINA, IL POZZO E L’UOMO CHE RIPARA I RICORDI di Tea Ranno

https://parrocchia.mozzanica.com/wp-content/uploads/2014/03/Samaritana.jpgUn racconto inedito di Tea Ranno, collegato al suo nuovo romanzo “Terramarina” (Mondadori), sul tema del farcela nonostante tutto, sulla possibilità di incontrare qualcuno che ti spingerà a dire che l’Amore c’è (soprattutto a Natale)

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È il modo di Tea Ranno, attraverso le pagine di Letteratitudine, per augurare buone festività natalizie (nonostante tutto) alle sue lettrici e ai suoi lettori.

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di Tea Ranno

… nei giorni della fame

Un giorno che aveva troppa fame ha pensato di buttarsi nel pozzo.
Ci sono monete in fondo al pozzo, puoi comprarti il pane, s’è illusa.
Era stremata.
Anzi sfinita.
Anzi triste.
Anzi disperata
e quel giorno il pozzo è sembrata l’unica soluzione possibile: Mina non le parlava più nei pensieri, la creatura le mangiava ogni forza, tutta la strada le pesava nelle gambe, tutte le lacrime le calavano dagli occhi e dai capelli, tutto era niente, anzi, pianto: pianto come piange una bimba di quindici anni che vaga da sei settimane ed è ormai così stanca che vuole buttarsi nel pozzo. Non c’è Mina, non c’è spensieratezza, il giubbotto non basta a scaldarla, tutti parlano di scemenze, vestiti, trucchi, pizza, calici di vino
ci vediamo per l’aperitivo
ci vediamo per un cinema
ci vediamo per fare shopping
andiamo a correre
andiamo a teatro
andiamo a prendere un caffè
un gelato
un cartoccio di caldarroste
una birra
pizza e birra, dai! Leggi tutto…

LA LETTURA: classifica di qualità 2020 – vince KENT HARUF con “La strada di casa” (NN)

La classifica di qualità 2020 de LA LETTURA (del Corriere della Sera) premia il romanzo “La strada di casa” di Kent Haruf (NN, traduzione di Fabio Cremonesi).

Al secondo posto Nicola Lagioia con “La città dei vivi” (Einaudi).

In terza posizione l’autobiografia di Woody Allen, “A proposito di niente” (La nave di Teseo, traduzione di Alberto Pezzotta).

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Quest’anno la classifica di qualità de LA LETTURA (de Il Corriere della Sera) premia un romanzo straniero: quello dell’americano Kent Haruf (1943-2014), “La strada di casa”, pubblicato da NN Editore con la traduzione di Fabio Cremonesi (con 324 punti). L’anno scorso era stato premiato “Il colibrì” di Sandro Veronesi (La nave di Teseo).

In seconda posizione, nonché primo tra gli italiani, si piazza il libro Nicola Lagioia “La città dei vivi”, edito da Einaudi (con 220 punti).

Terza posizione per “A proposito di niente” di Woody Allen (La nave di Teseo, traduzione di Alberto Pezzotta).

Nella sezione traduzione, vince Nicola Crocetti che ha trasposto in versi in lingua italiana L’Odissea di Nikos Kazantzakis, (volume edito da Crocetti). Leggi tutto…

IL VOLO DEGLI EXTRALISCIO: dal Giro d’Italia, a Venezia 77, al Festival di Sanremo 2021

Gli EXTRALISCIO parteciperanno, tra gli artisti big, all’edizione 2021 del Festival di Sanremo. Un successo crescente: da Merendine Blu al Giro d’Italia, dal film diretto da Elisabetta Sgarbi (presentato al Festival Internazionale del Cinema di Venezia) al Festival di Sanremo. Le varie tappe dell’ascesa dei giganti del “punk da balera”

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di Massimo Maugeri

Image from LETTERATITUDINE (di Massimo Maugeri)L’artefice del successo degli Extraliscio è lei, Elisabetta Sgarbi, che commenta con gioia e soddisfazione il raggiungimento di questo nuovo prestigioso risultato: “Cinque anni fa ho ricominciato tutto da capo dando vita a La nave di Teseo. Oggi debutto a Sanremo2021 come editore musicale dei miei Extraliscio con Davide Toffolo in gara con un brano bellissimo: BiancaLuceNera“.

Un successo che può essere ricondotto ad alcune tappe fondamentali che ripercorriamo qui di seguito in un brevissimo, ma intenso, viaggio a ritroso.

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Il film EXTRALISCIO. PUNK DA BALERA – SI BALLERÀ FINCHÉ ENTRA LA LUCE DELL’ALBA di Elisabetta Sgarbi

Grande successo per il nuovo film diretto da Elisabetta Sgarbi: “Extraliscio. Punk da balera – si ballerà finché entra la luce dell’alba” dedicato al progetto musicale degli Extraliscio che, tra le altre cose, ha ricevuto il Premio SIAE nell’ambito delle Giornate degli Autori della 77ᵃ Mostra Internazionale del Cinema di Venezia Leggi tutto…

E QUALCOSA RIMANE di Nicoletta Bortolotti (recensione)

“E qualcosa rimane” di Nicoletta Bortolotti (Besa muci)

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di Virginio Colmegna

Ho letto con piacere questo libro, la storia di Viola e Margherita, il loro legame stretto da sorelle cresciute nella Milano degli anni 70, la storia della loro crescita, di come le esperienze della vita le abbiano segnate in maniera diversa e allontanate e del loro ritrovarsi poi da adulte.
Si legge tutta di un fiato la storia di questa famiglia dove si affacciano quattro generazioni: dai nonni, ai genitori, alle due sorelle ora adulte fino ai bimbi di Margherita;  ma leggendolo si ritrova  anche un pezzo della storia dell’Italia degli ultimi 60 anni con le fatiche dei nonni nell’Italia del dopoguerra, con la spinta verso il cambiamento dei genitori di Viola e Margherita, negli anni particolari dell’esplosione del ’68 e con le due ragazze che crescono nel boom degli anni 80.
Una frase mi ha colpito e segna l’intensità di questo momento storico:  “noi siamo nate sulla riga del tempo, nel punto esatto in cui c’era la fantasia al potere e le porte chiuse si aprivano: carceri, manicomi, scuoleLeggi tutto…

ADDIO A JOHN LE CARRÈ

È scomparso lo scrittore britannico John le Carré, pseudonimo di David John Moore Cornwell (Poole, 19 ottobre 1931 – Truro, 12 dicembre 2020), celeberrimo autore di romanzi di spionaggio divenuti bestseller internazionali, nonché ex agente segreto del Secret Intelligence Service. Di seguito, l’articolo di Gianni Bonina

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di Gianni Bonina

Solo poco più di un anno fa, a 88 anni suonati e in bella forma, John Le Carrè sfilava a Londra contro la Brexit e aveva appena pubblicato La spia corre sul campo dove Ed Shannon, un giovane anticonformista interprete della Generazione zero, pronunciava parole di fuoco contro il disimpegno Ue della Gran Bretagna e la politica di Trump. L’ultimo romanzo dello scrittore inglese scomparso il 12 dicembre è invero l’equivalente di un manifesto politico mentre l’elemento spionistico, connaturato nell’intera opera di Le Carré, appare una guazza di fondo, rispondendo a uno sviluppo tematico che testimonia ancora una volta lo stretto legame sempre mantenuto dall’autore con il suo presente, tale da riuscire cronotopo preciso e puntuale, nonché caustico e impietoso, del nostro tempo.
Le Carré non ha mai perso il quadrante puntato sulla realtà e, come negli anni Sessanta denunciava le trame oscure dietro le cospirazioni tra i Blocchi contrapposti, ergendosi così a maestro indiscusso della spy-story, cessata la Guerra fredda si è addetto a mettere a nudo nuove storture sul crinale tra politica e società, dalla globalizzazione al riciclaggio del denaro sporco, dall’immigrazione clandestina ai torbidi delle case farmaceutiche: da un lato non perdendo mai l’orizzonte internazionale e la presa olistica delle sue storie, che pur se tentate via via dal thriller sono rimaste sempre ancorate allo spirito della politica deviata e delle ideologie divergenti, e da un altro lato ponendosi come osservatore e censore di ogni spregiudicata iniziativa di governo che fosse antisociale e liberticida, in Inghilterra come nell’intera Europa, senza alcuna riserva nazionalistica né di schieramento idealistico. Leggi tutto…

PAOLO ROSSI: Quanto dura un attimo (un brano del libro)

Pubblichiamo le prime pagine dell’autobiografia di Paolo Rossi, scritta insieme alla moglie Federica Cappelletti, intitolata: “Quanto dura un attimo” (Mondadori).

È il nostro modo per omaggiare Paolo Rossi, leggenda del calcio nazionale e internazionale (scomparso all’età di 64 anni)

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Paolo Rossi (Prato, 23 settembre 1956 – Siena, 9 dicembre 2020) è stato uno dei più forti calciatori di sempre. Da professionista ha vinto diversi titoli di capocannoniere e molte competizioni nazionali e internazionali. Nel Mondiale di Spagna ’82 ha guidato la Nazionale alla vittoria del trofeo, vincendo il titolo come miglior giocatore del torneo.

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INTRODUZIONE

La storia di Pablito è una favola a lieto fine, intrisa di successi eclatanti alternati a dolori laceranti, di forti impennate e rovinose cadute, di sogni realizzati e ferite profonde, di ambiti riconoscimenti e ingiustizie subite. È una metafora della vita. È il bianco e nero di ogni esistenza, il copione perfetto di un film che ha incantato generazioni e continua a essere molto amato dal pubblico. Dai suoi ammiratori, dagli italiani in Italia e all’estero, e dai tifosi che albergano in ogni angolo del pianeta.
È l’avventura di un ragazzo che ha sfidato la sorte fino a diventare leggenda, realizzando il suo sogno di bambino e scrivendo una parte intramontabile di storia del calcio: Paolo Rossi è l’unico uomo al mondo che con tre gol ha fatto piangere il Brasile stellare di Zico e Falcão, che ha incantato Pelé (che si accorse di lui durante il Mondiale d’Argentina), uno dei soli quattro Palloni d’oro italiani (insieme a Gianni Rivera, Roberto Baggio e Fabio Cannavaro), miglior giocatore e Scarpa d’oro al Mondiale di Spagna del 1982, Pallone d’argento ad Argentina ’78, Collare d’oro al merito sportivo (la massima onorificenza conferita dal CONI), tra i personaggi più popolari e conosciuti a livello internazionale. Uno dei pochi che, a distanza di anni, continua a rimanere un brand, simbolo indiscusso del made in Italy: da Paolo Rossi a Pablito a Paolorossi tutto attaccato, un marchio, che dal Congo al Circolo polare artico significa Italia.
E la sua storia deve e vuole essere d’esempio per tutti, per risvegliare gli animi, per accendere gli entusiasmi e insegnare ai giovani che da ogni difficoltà si può venire fuori e diventare anche campioni.
E Paolo lo dice, con orgoglio, dopo aver scalato le montagne più alte e impervie: da qualsiasi condizione sociale tu arrivi, anche con tre menischi rotti in tre anni consecutivi, nel periodo più delicato della propria carriera, e con una squalifica sulle spalle della quale ci si è sempre dichiarati innocenti. Leggi tutto…

ANTEPRIMA: intervista a Giorgio Dell’Arti

Intervista al creatore di “Anteprima“, Giorgio Dell’Arti, di recente in libreria con il romanzo “Gli onorevoli duellanti” (La nave di Teseo)

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“Anteprima” offre velocità (una newsletter) ma anche sguardo; sintesi, ma anche approfondimento

di Simona Lo Iacono

Mai come oggi l’apparenza è sovrapposta alla vita, il virtuale al concreto, la percezione alla realtà. Il mondo digita freneticamente sui tablet e sugli smartphone, elabora dati, afferra i guizzi del computer come se fossero porte di accesso alla verità. Le informazioni rimandano ad altre informazioni, in un gioco di fascinazioni e moltiplicazione di specchi.
Tempestività e istantaneità della notizia rendono faticoso il dovere della ve­rifica.
Tutto è probabile o possibile.
In questo mondo addolorato da stasi e pandemie, vortici di commenti, esalazioni di like e conturbanti faccine, in cui la giornata sembra essere affidata alla tastiera, leggere gli eventi è diventato un vero rovello, più il gioco di un trampoliere dondolante che regge in mano l’asta, che una verifica di natura critica.
Mai come oggi siamo il post che leggiamo, la fake che ci seduce, il fumastro di un vino oppiaceo che ci rimbambisce: la notizia.
Come districarsi, quali strade trovare per rinvenire un senso, un obiettivo, una lettura disadorna, verace, austera?
Da sempre la ricerca del significato non è affare della velocità, esige tempo, distanza, capacità di inanellare e scomporre.
Da sempre la confusione è nemica della verità.
Ben lo sapeva il mito greco, con le sue sconturbanti antinomie e visioni. Tanto da affidare la narrazione del più avventuroso dei viaggi a un aedo cieco, e il mito della celerità a Mercurio, che era sì il più rapido degli dei, ma indossava il petaso, ossia il copricapo dei viaggiatori, e il caduceo, ossia la rappresentazione fisica del bene e del male. Leggi tutto…

JOHN LENNON E IO: “Cetti Curfino” e “Woman is the Nigger of the World”

QUARANT’ANNI DALLA SCOMPARSA DI JOHN LENNON (Liverpool, 9 ottobre 1940 – New York, 8 dicembre 1980)

UN TRIBUTO ATTRAVERSO UN APPROFONDIMENTO DI UNO DEI BRANI DI “IMPEGNO CIVILE” DELLA CARRIERA SOLISTA DELL’EX-BEATLE

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In occasione del quarantennale dell’omicidio di John Lennon, pubblichiamo uno stralcio della postfazione del romanzo “Cetti Curfino” di Massimo Maugeri (La nave di Teseo) dedicato al grande artista scomparso e al suo bellissimo brano musicale “Woman is the Nigger of the World” i cui versi compaiono come epigrafe del libro

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di Massimo Maugeri

Mi capita spesso, quando scrivo, o penso alla scrittura, di associare idee e immagini a una canzone. Nel caso di “Cetti Curfino“, proprio per via delle suddette riflessioni, il pensiero mi condusse fino alle note di una bellissima canzone di John Lennon (non tra le più conosciute, per la verità) il cui titolo scuote come uno schiaffo: Woman is the Nigger of the World (“La donna è il negro del mondo”). Vorrei approfittarne per raccontare la storia di questo brano musicale che, purtroppo, nonostante i suoi 46 anni di età [oggi 48, n.d.r.], è ancora attualissimo.
“La donna è il negro del mondo. Sì, lo è: pensaci. La donna è il negro del mondo: pensaci, fai qualcosa.”
È la traduzione dell’incipit di questa canzone che Lennon pubblicò nel 1972, prima come singolo e poi all’interno dell’al­bum Some Time in New York City. Un brano che fece così scal­pore, e che innescò una serie di polemiche così virulente, che finì con l’essere bandito dalle radio. Il titolo nasce da una frase che Yoko Ono pronunciò in un’intervista rilasciata alla rivista “Nova” nel 1969. John riprese quella frase e, dal concetto che ne stava alla base, la forgiò in forma di canzone di denuncia che scrisse insieme alla stessa Yoko.
Ciò che non piacque a molti fu l’utilizzo della parola “nig­ger” (negro), considerata offensiva e razzista (ovvero “politica­mente scorretta”, come si direbbe oggi). L’utilizzo di quella pa­rola, ovviamente, aveva chiari intenti provocatori; ma il senso della provocazione risiedeva nella descrizione e nella denuncia di una condizione di asservimento a cui la donna era (ed è) assoggettata, in maniera più o meno intensa, più o meno vio­lenta, nelle diverse culture e società del mondo (la carneficina definita con il termine femminicidio è solo la terribile e tragica punta dell’iceberg). Basta soffermarsi sul testo originale, e sulla sua traduzione in italiano, per cogliere il peso e l’attualità di quella denuncia. Leggi tutto…

PREMIO NATI PER LEGGERE 2020: i vincitori

PREMIO NAZIONALE NATI PER LEGGERE 2020 – XI EDIZIONE

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Gli autori Attilio, Barbro Lindgren, Christine Schneider e Hervé Pinel, la Regione Umbria, l’ATS Brianza e il pediatra Annunziato Squillaci (Locri, Calabria) sono i vincitori dell’undicesima edizione del Premio nazionale Nati per Leggere, riconoscimento che sostiene i migliori libri, progetti di promozione alla lettura destinati ai più piccoli e alle più piccole nonché le più efficaci attività dei pediatri nel diffondere la lettura in famiglia.

I vincitori sono stati premiati domenica 6 dicembre alle ore 11.00 nell’ambito della rassegna Vita Nova del Salone Internazionale del Libro di Torino. Leggi tutto…

THE BEATLES nel numero di LINUS di dicembre

THE BEATLES: With a little help from my friends

Con testi inediti di Jonathan Lethem, Riccardo Bertoncelli, Alberto Piccinini, Carlo Mauro, Giuseppe Sansonna; una conversazione tra Pacifico e Francesco Gabbani; illustrazioni di Sarah Mazzetti, Sergio Algozzino, Paolo Bacilieri, Massimo Giacon, Giorgio Carpinteri.
illustrazione di copertina di Sergio Algozzino (pp. 120, 6 euro – con il calendario 2021 dei Peanuts in regalo).

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dall’editoriale di Igort

Si conclude questo strano 2020. E si conclude con una celebrazione. Nel 1970, esattamente 50 anni fa, mezzo secolo, senza troppe cerimonie, né tour d’addio, né bagni di folla, i Beatles si sciolsero e, da allora, niente fu più lo stesso nel pianeta rock’n’roll. Avvenne in aprile, ma ci tenevamo a celebrare i cinquant’anni tondi da questo avvenimento, mese più mese meno.
Eppure la leggenda dei Beatles non finì lì, in quello strambo 1970. Sono passati cinquant’anni e il gruppo, dapprima scanzonato poi sempre più sfaccettato, pare ancora un punto di riferimento. Lo fu per band molto influenti degli anni 90 e lo è anche oggi, come testimonia la chiacchierata informale tra Pacifico e Francesco Gabbani. E naturalmente c’è quel famigerato 8 dicembre 1980, 40 anni fa, quando la vita di John Lennon fu violentemente stroncata, ma qui vogliamo ricordare più il loro lascito e quella sfrenata beatlesmania con l’aiuto (che non è mai piccolo) di qualche nostro amico.

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HERVÉ LE TELLIER vince il Premio Goncourt 2020 con “L’anomalia” (uscirà a febbraio per La nave di Teseo)

Il vincitore del Premio Goncourt 2020 (il più prestigioso prmeio letterario francese) è lo scrittore Hervé Le Tellier con il romanzo “L’anomalie” (Gallimard).

Gli altri finalisti erano: “Les impatientes” di Djaili Amadou Amal, “Thèsée, sa vie nouvelle” di Camille de Toledo e “L’historiographe du royaume” di Mael Renouard.

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Il romanzo di Hervé Le Tellier sarà pubblicato in Italia a febbraio del 2021 da La nave di Teseo (traduzione di Anna D’Elia) con il titolo “L’anomalia”.

Elisabetta Sgarbi ha dichiarato: «Sono orgogliosa che la Nave di Teseo, in questo 2020, dopo il premio Strega, vinto dal Colibrì di Sandro Veronesi, e il National book Award, vinto da Interior Chinatown di Charles Yu, pubblicherà il vincitore del più importante premio letterario francese, il Prix Goncourt, L’anomalia di Hervé Le Tellier, che uscirà in Febbraio.»

Selezionato per i più importanti premi letterari francesi –  Prix Goncourt, Prix Renaudot, Peix Médicis, Prix Wepler, Prix Décembre – “L’anomalia” è in corso di traduzione in oltre 20 Paesi.

Diritti già opzionati per una serie televisiva.

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La scheda del libro: “L’anomalia” di Hervé Le Tellier (in uscita a febbraio del 2021 per La nave di Teseo – traduzione di Anna D’Elia) Leggi tutto…

PANTAGRUEL. (1) La filosofia del cibo e del vino

È appena uscito il volume 1 di Pantagruel, “rivista di Letteratura non letteraria, di mondi narrati”, edita da La nave di Teseo a cura di Elisabetta Sgarbi e Massimo Donà, con il titolo “La filosofia del cibo e del vino”.

Il numero zero era stato dedicato al pane.

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Presentiamo Pantagruel (1) La filosofia del cibo e del vino” pubblicando l’intervento introduttivo del Direttore della rivista, Elisabetta Sgarbi, e il sommario dell’intero volume

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Un viaggio nel mondo del cibo e del vino come non se ne vedono spesso; un viaggio forse anche azzardato, fatto di inedite commistioni. Fatto cioè di racconti, riflessioni, ricordi, proclami e prese di posizione, fatto di liriche suggestioni e specifiche competenze. Un modo di “pensare” il cibo e il vino che questo secondo numero di Pantagruel ha voluto provocatoriamente proporre combinando il semplice e il complesso, l’ingenuo e l’ironico, l’ardita speculazione con la prudente descrizione. Combinando altresì le parole alle immagini di una fotografa che, del mondo del cibo e del vino, sa mostrarci quel che esso, forse, non sa di essere; ma più intensamente lo agita dall’interno. Un volume che attrarrà e incuriosirà tutti gli operatori del settore agroalimentare; un settore che mai come oggi mostra di voler crescere… e non solo “economicamente”, e tutti i numerosi appassionati della buona cucina e del buon vino, in altre parole, del buon vivere. Il volume è arricchito anche da contributi extra che travalicano il tema principale senza tradire lo spirito di approfondimento e indagine della rivista.

A cura di Massimo Donà e Elisabetta Sgarbi.

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L’intervento introduttivo del Direttore di Pantagruel, Elisabetta Sgarbi Leggi tutto…

STORIA DEL GIALLO ITALIANO: intervista a Luca Crovi

“Storia del giallo italiano” di Luca Crovi (Marsilio): intervista all’autore

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di Massimo Maugeri

Se parliamo di giallo e di letteratura di genere (e non solo, in verità), e se siamo alla ricerca di uno dei massimi esperti sul tema, il primo nome che viene in mente è senz’altro quello di Luca Crovi (peraltro figlio d’arte del grande Raffaele).

Luca Crovi lavora per Sergio Bonelli Editore, dove dal 1993 si occupa della collana Almanacchi. Ha collaborato con «Italia Oggi», «Il Giornale» e «Max» occupandosi di musica. È autore di saggi e romanzi, da ultimi Noir. Istruzioni per l’uso (2013) e L’ombra del campione (2018), L’ultima canzone del Naviglio (2020). Ha sceneggiato fumetti ispirati alle opere di Andrea G. Pinketts, Joe R. Lansdale e Massimo Carlotto. Per Marsilio è autore della monografia Tutti i colori del giallo (2002) che ha inspirato l’omonima trasmissione radiofonica andata in onda su Radio 2, con cui ha vinto il Premio Flaiano nel 2005.

Di recente, per Marsilio, Luca Crovi ha pubblicato un libro che può essere considerato come un vero e proprio faro con riferimento al giallo italiano e alla sua storia. Si intitola, per l’appunto, “Storia del giallo italiano“. Un libro di cui gli amanti del giallo, della letteratura di genere (e non solo, in verità), farebbero bene ad accaparrarsi.

Ho avuto il piacere di conversare con Luca Crovi sul giallo italiano e sulla sua storia…

– Luca, partiamo dall’inizio. Come nasce questo libro? Quand’è che hai sentito l’esigenza di scrivere un testo che potesse ripercorrere in maniera completa ed esaustiva, come poi sei riuscito a fare, la storia del giallo italiano?
Questo volume nasce dall’idea di riprendere le ricerche sul giallo italiano che avevo intrapreso con “Delitti di carta nostra” e proseguito con “Tutti i colori del giallo”. Nel mezzo ci sono stati 9 anni di trasmissioni di Radiodue che ho condotto sulla narrativa di genere e centinaia di interviste, recensioni, dossier, presentazioni fatte a fianco dei grandi protagonisti della letteratura di suspense mondiale. Tutte queste esperienze sono finite nel libro. Leggi tutto…

MARADONA TRA I LIBRI: quando il calcio diventa letteratura

MARADONA TRA I LIBRI – Muore oggi Diego Armando Maradona – Vogliamo ricordarlo con una rapida rassegna di alcuni dei libri che lo hanno riguardato

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“La mano di Dio. Messico ’86. Storia della mia vittoria più grande” di Diego Armando Maradona e Daniel Arcucci (Mondadori)

Il 29 giugno 1986 Diego Armando Maradona, capitano e giocatore simbolo dell’Argentina, alzava al cielo di Città del Messico la Coppa del Mondo, toccando il punto più alto della sua luminosissima carriera.

“Vi parla Diego Armando Maradona, l’uomo che segnò due gol all’Inghilterra e uno dei pochi argentini che sanno quanto pesa la Coppa del Mondo”

E vi arrivava dopo aver scritto, in quel Mondiale, alcune delle pagine più belle della storia del calcio, tra cui l’indimenticabile «partita delle partite», il quarto di finale con l’Inghilterra, i 90 minuti in cui è condensato tutto Maradona. Dall’irriverenza del gol di mano, mai rinnegato e anzi giustificato da un intervento soprannaturale, la «mano de Dios», alla sapienza calcistica elevata alla massima potenza in quello che è unanimemente considerato il gol più bello di sempre, uno slalom a saltare giocatori come birilli, che qui viene descritto mirabilmente dal grande giornalista e scrittore Víctor Hugo Morales. Ma anche l’orgoglio patriottico del combattente che, sconfiggendo sul campo gli avversari inglesi, vendica un popolo ferito dalla sanguinosa guerra delle Malvine, il cui ricordo era ancora troppo fresco per pensare che quella fra Argentina e Inghilterra potesse essere solo una partita di calcio. Leggi tutto…

GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE: 25 novembre 2020

Dichiarazione del Presidente Mattarella in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne
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I SEMI DEL CUNTO di Tea Ranno

Tea Ranno“I semi del Cunto” di Tea Ranno

[La recensione del nuovo romanzo di Tea Ranno, “Terramarina” (Mondadori) è disponibile qui]

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Il senso umano del trasmettere/narrare come generare

di Tea Ranno

Vengo da una famiglia di cuntatrici: mia madre, le mie zie, le nonne, le prozie hanno fatto del racconto l’alveo di quel grande fiume d’amore e di conoscenza all’interno del quale sono cresciuta. Ho imparato la vita attraverso le storie che hanno inventato allo scopo di divertirmi, insegnarmi la gentilezza e l’umanità, il riserbo e il pudore, l’educazione soprattutto, ma anche per dotarmi degli strumenti spicci di sopravvivenza: quello non si mangia perché è velenoso, quello non si tocca perché ti ustiona, quello ti punge, il coltello taglia, le schegge di vetro pure, non ci si arrampica sulle ringhiere, non si sale sulla credenza, non ci si incastra le dita tra le porte: il tutto messo in scena, quasi sempre, attraverso Giufà – il sempliciotto della tradizione sicula – che si ustiona, si taglia, si punge, risponde in maniera inadeguata e combina pasticci così eclatanti da strappare risate e rendere indelebili i messaggi del viver civile resi evidenti da quelle avventure.
Ma non solo Giufà. Tutto il repertorio delle fiabe classiche e delle favole è stato messo in scena per insegnarmi la vita (naturalmente con interpretazioni di volta in volta adeguate all’età e alla capacità di comprensione), e tutto un repertorio di invenzioni casalinghe che hanno tramandato l’epopea della famiglia. Leggi tutto…

QUARANT’ANNI DAL TERREMOTO IN IRPINIA: l’intervento del Presidente Mattarella e un libro (“Paesaggio con rovine” di Generoso Picone)

Nel 40° anniversario del terremoto che devastò Irpinia, Basilicata e parte della Puglia pubblichiamo l’intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e segnaliamo il volume di Generoso Picone intitolato: “Paesaggio con rovine. Irpinia: un terremoto infinito” (Mondadori)

Il Presidente Mattarella

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L’intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella

«Sono trascorsi quarant’anni dall’immane tragedia provocata dal terremoto che devastò l’Irpinia e la Basilicata, colpendo anche parte della Puglia.
Quasi tremila persone morirono sotto le macerie delle proprie case, o in conseguenza delle distruzioni di edifici.
Tante vite non poterono essere salvate per le difficoltà e i ritardi nei soccorsi.
Il numero dei senzatetto si contò in centinaia di migliaia: sofferenze, disperazione, sacrifici che si sono prolungati per anni nel percorso di ricostruzione.
Nella ricorrenza del più catastrofico evento della storia repubblicana desidero anzitutto ricordare le vittime, e con esse il dolore inestinguibile dei familiari, ai quali esprimo i miei sentimenti di vicinanza.
Anche il senso di comunità che consentì allora di reagire, di affrontare la drammatica emergenza, e quindi di riedificare borghi, paesi, centri abitati, e con essi le reti di comunicazione, le attività produttive, i servizi, le scuole, appartiene alla nostra memoria civile. Leggi tutto…

NATIONAL BOOK AWARD 2020: i vincitori (e i libri che usciranno in Italia)

La National Book Foundation ha annunciato i vincitori dell’edizione 2020 del National Book Award

Nel 2021 La nave di Teseo pubblicherà sia “Interior Chinatown” di Charles Yu, vincitore della categoria Fiction, sia “Leave the World Behind” di Rumaan Alam, altro romanzo della cinquina finalista (categoria Fiction). “Interior Chinatown” è pubblicato nel Regno Unito da Europa Editions UK e negli Stati Uniti da Pantheon Books.

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Ecco i vincitori del National Book Award 2020, uno dei più prestigiosi premi letterari internazionali, nelle cinque categorie contemplate: Leggi tutto…

FEDERICO FELLINI nel numero di LINUS di novembre

FEDERICO FELLINI: Palazzo del Sogno, suonare Fellini


Con testi e disegni inediti di Federico Fellini, Ermanno Cavazzoni, Andrea De Carlo; le lettere con Tonino Guerra; un’intervista di Claudia Durastanti a Milo Manara e molto altro. Illustrazione di copertina di Milo Manara (pp. 120, 6 euro)

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Linus. Novembre 2020dall’editoriale di Igort

Ecco, se dovesse esserci un ideale palazzo del sogno sicuramente sarebbe abitato da Federico Fellini. L’uomo che amava sognare e che quando filmava distorceva la realtà per farla diventare il più onirica possibile. C’è l’inizio di 81/2, uno dei suoi manifesti di poetica, che stupisce e meraviglia per quel volo liberatorio in cui Mastroianni, alter ego di Fellini, fluttua tra le nuvole, liberandosi di un ambiente chiuso, l’abitacolo della sua auto, imbottigliata nel traffico e divenuta inospitale.
Fellini è stato creatore di visioni e narrazioni aperte, in cui ricordo, esagerazione, mito e quotidianità si fondono colorandosi a vicenda. Questa lezione di cinema moderno è ancora oggi un modello per alcuni grandi registi o il Bau Bau per altri, incapaci di superare il banale naturalismo. Leggi tutto…

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CAMPIELLO GIOVANI 2021: partono le selezioni

AL VIA LA 26^ EDIZIONE DEL CAMPIELLO GIOVANI: PRESENTAZIONI ONLINE PER PROMUOVERLO E UNA NUOVA MENZIONE SPECIALE DEDICATA AL TEMA DEL VIAGGIO

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I ragazzi tra i 15 e 22 anni residenti in Italia e all’estero avranno tempo fino all’11 gennaio 2021 per presentare il loro racconto. Ad aprile la Selezione della Cinquina finalista

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Ha ufficialmente aperto i battenti la 26^ edizione del Campiello Giovani, il concorso letterario dedicato ai ragazzi di età compresa fra i 15 e i 22 anni residenti in Italia e all’estero, istituito dalla Fondazione Il Campiello – Confindustria Veneto. L’obiettivo del Premio è promuovere la lettura e la scrittura tra i giovani e nelle scuole e aiutare gli aspiranti scrittori a trovare una prima opportunità per far emergere il loro talento. L’11 gennaio 2021 è il termine ultimo per poter partecipare all’edizione 2021. Leggi tutto…

PREMIO ELMO 2020: tra i vincitori Carmelinda Gentile, per la sua interpretazione di “Cetti Curfino”

PREMIO ELMO 2020

Saranno premiati: Carmelinda Gentile, Dania Mondini, Claudio Loiodice, Alessio Grillo, Alessandra Giulivo, vincitore LaCtv, Comune di Rende, Paola Ruffino

L’attrice Carmelinda Gentile è la vincitrice della Categoria Premio Speciale per la sua interpretazione del personaggio “Cetti Curfino”: il conferimento avverrà sulla pagina Facebook del Premio lunedì 9 novembre alle h. 21

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Il Premio Elmo 2020, promosso dall’associazione artistico culturale Piazza Dalì, è giunto alla nona edizione. Un anno particolare per il mondo intero, ma soprattutto per la cultura in generale, che ha visto spente troppe volte le sue luci. L’associazione, quindi, reinventa questa edizione in coerenza con le normative anticovid e così il Premio dal palcoscenico naturale del sagrato della chiesa, che ha accolto le ultime edizioni, si trasferisce in quello virtuale della pagina Facebook. Leggi tutto…

NON MORIRE di Anne Boyer (Premio Pulitzer 2020 per la non-fiction)

NON MORIRE di Anne Boyer (La nave di Teseo – traduzione di Viola Di Grado): Premio Pulitzer 2020 per la non-fiction

Il commento della traduttrice e un brano estratto dal libro

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Esce domani (29 ottobre) in Italia, con la traduzione di Viola Di Grado, “Non morire” di Anne Boyer (edito da La nave di Teseo), libro che ha vinto il Premio Pulitzer 2020 per la non-fiction.

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Una testimonianza emblematica e sovversiva della lotta contro il tumore al seno, ma anche un’indagine accurata sull’industria farmaceutica, sul sistema sanitario e sulla “cultura rosa”, mettendone in luce pure gli aspetti più controversi e attuali.

Opera vincitrice anche del premio Windham-Campbell 2020 per la saggistica e finalista al PEN/Jean Stein Book Award 2020.

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Anne Boyer è una poetessa e saggista. Per i suoi libri ha vinto il primo Cy Twombly Award 2018 per la poesia dalla Foundation for Contemporary Arts e il Whiting Award 2018 non fiction/poesia. Nata e cresciuta in Kansas, dal 2011 insegna presso il Kansas City Art Institute. Vive a Kansas City, Missouri.
“Non morire” ha vinto il premio Pulitzer 2020 per la non fiction, il premio Windham-Campbell 2020 per la saggistica, è stato scelto tra i libri dell’anno dalla “New York Times Book Review” ed è stato finalista al PEN/Jean Stein Book Award 2020.

Di seguito, il commento della traduttrice: Viola Di Grado Leggi tutto…

DI-SEGNI E DI PAROLE: in occasione la XX edizione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo

Di-segni e di parole: per la XX edizione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, gli illustratori Guido Scarabottolo, Sonia Maria Luce Possentini, Marco Brancato, Vittoria Facchini e Alessandro Sanna interpretano altrettante parole chiave, significative per la nostra cultura

Dal 19 al 23 ottobre, appuntamento alle 12 ora italiana con la prima visione di ciascun incontro

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Dal 19 al 23 ottobre 2020 alcune parole significative della nostra cultura prenderanno forma e voce nelle interpretazioni grafiche di cinque illustratori italiani: l’occasione è la XX edizione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo (19-25 ottobre), quest’anno sul tema L’italiano tra parola e immagine: graffiti, illustrazioni, fumetti. Il Centro per il libro e la lettura, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, a conclusione della propria campagna nazionale di promozione della lettura Il Maggio dei Libri – prolungata quest’anno in via straordinaria sino al 31 ottobre col titolo Oltre Il Maggio dei Libri, e l’Università di Padova, nel suo percorso di avvicinamento alle celebrazioni degli 800 anni dell’Ateneo nel 2022, hanno realizzato un programma di cinque incontri online a tu per tu con Guido Scarabottolo, Sonia Maria Luce Possentini, Marco Brancato, Vittoria Facchini e Alessandro Sanna per scoprire la loro interpretazione grafica di altrettante parole particolarmente evocative della nostra lingua. Leggi tutto…

A Sandro Veronesi il Premio Dante Alighieri 2020

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L’emergenza sanitaria e la chiusura avevano congelato la consegna del riconoscimento all’autore più votato nell’ambito del progetto “La Dante al Premio Strega”. Lunedì 12 ottobre, alle 17, la premiazione nella Galleria del Primaticcio di Palazzo Firenze

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Il prossimo 12 ottobre, a Palazzo Firenze, si svolgerà la cerimonia di premiazione dell’Autore più votato dai lettori della Dante per l’edizione 2020 del Premio Strega.

Il voto espresso dai lettori attivi presso i circoli dei “Presidi letterari” ha riflettuto quello degli altri “Amici della domenica” che votano per l’attribuzione del Premio Strega, e che hanno conferito a Sandro Veronesi l’ambito riconoscimento letterario per il suo “Il colibrì” (La nave di Teseo). Leggi tutto…

FU SERA E FU MATTINA di Ken Follett: l’intervento di Follett a “Che Tempo Che Fa”

Ken Follett, in libreria con il suo nuovo atteso romanzo (prequel de I pilastri della Terra), intitolato Fu sera e fu mattina (Mondadori – traduzione di Annamaria Raffo), ha partecipato con collegamento in diretta via web alla trasmissione Rai “Che Tempo Che Fa”, condotta da Fabio Fazio

Ken Follett a Che Tempo che Fa: “Il mio Paese purtroppo non è riuscito a gestire bene questa pandemia”. ”La perdita di libertà dei Paesi inizia sempre con attacchi al Parlamento, alla Magistratura, ai giudici, alla stampa e ai media”.

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Il mio Paese purtroppo non è riuscito a gestire bene questa pandemia, mi spiace ammetterlocosì Ken Follett, già in vetta alle classifiche col nuovo romanzo “Fu sera e fu mattina”, ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa su Rai3, in collegamento dalla sua casa nella contea di Hertfordshire in Inghilterra – Il nostro governo è assolutamente inefficiente e ha dato informazioni contraddittorie. Non sono state messe a punto regole e non ci siamo comportati bene. Dopotutto, il nostro Primo Ministro è quello che ci ha portato alla Brexit, sapevamo già che non era proprio un furbone e abbiamo addirittura scoperto essere peggio di quanto ci aspettassimo”.

Sul parallelismo tra il suo nuovo romanzo ambientato nel Medioevo e la società contemporanea:La gente ha sempre voluto la giustizia, quello che noi definiamo lo Stato di Diritto, l’ordinamento legale al di sopra del governo. Questo è una parte molto importante della nostra democrazia e di fatto noi riscontriamo ora che ci sono alcuni Governi che sono contro lo Stato di Diritto e che vogliono controllare i giudici e la magistratura. Abbiamo addirittura un giornale che si chiama Daily Mail che, ogni volta che i giudici fanno una cosa che al giornale non piace, dice sempre ‘I giudici non sono eletti’. Ma certo che non sono eletti, devono essere diversi rispetto e al di sopra del governo perché tutti devono ubbidire alla legge. È una cosa scioccante che questo principio, che abbiamo avuto per centinaia di anni, sia adesso oggetto di attacchi”. Leggi tutto…

EXTRALISCIO. PUNK DA BALERA – SI BALLERÀ FINCHÉ ENTRA LA LUCE DELL’ALBA di Elisabetta Sgarbi

dvd-coverGrande successo per il nuovo film diretto da Elisabetta Sgarbi: “Extraliscio. Punk da balera – si ballerà finché entra la luce dell’alba” dedicato al progetto musicale degli Extraliscio che, tra le altre cose, ha ricevuto il Premio SIAE nell’ambito delle Giornate degli Autori della 77ᵃ Mostra Internazionale del Cinema di Venezia

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I prossimi eventi dedicati al film:

4 ottobre – Extraliscio e Ermanno Cavazzoni – Festival Insieme, Roma – h. 20 – Auditorium Parco della Musica – Roma

7 ottobre – Extraliscio. Punk da balera | Incontri del cinema d’essai Mantova – con Elisabetta Sgarbi, Eugenio Lio e gli Extraliscio – h. 22 – Ariston Mantova – Multisala Multievento

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di Massimo Maugeri

Quando Elisabetta Sgarbi racconta di questo suo nuovo film dedicato agli Extraliscio e al loro punk da balera, traspaiono tutta l’emozione e la soddisfazione legate alla realizzazione di questo straordinario progetto artistico. È lei stessa a rivelare che dietro la seria e impeccabile editrice, direttrice de La nave di Teseo, dietro la poliedrica regista cinematografica e promotrice della virtuosa commistione delle arti (meritoriamente perpetrata nel corso delle varie edizioni de “La Milanesiana”), si cela un amore speciale e particolarissimo per la musica; un amore già presente nella Elisabetta bambina che correva verso la piazza principale di Ro Ferrarese per ascoltare i musicisti in esibizione; un amore che si è poi trasformato in un sogno maturato negli anni dell’adolescenza: quello di fare la cantante rock. Un sogno di cui, magari, avrà avuto modo di parlare con mamma e papà, che – peraltro – diventano personaggi del nuovo film diretto da Pupi Avati intitolato “Lei mi parla ancora” (tratto dall’omonimo libro di Giuseppe Sgarbi). Un film che racconta, appunto, la grande storia d’amore dei genitori di Elisabetta (interpretati da Renato Pozzetto e Stefania Sandrelli). Leggi tutto…

PREMIO NOBEL 2020: spunta il nome della scrittrice siciliana Giovanna Giordano

La scrittrice siciliana Giovanna Giordana è stata segnalata all’Accademia svedese per l’assegnazione del Premio Nobel per la Letteratura 2020. Il vincitore del Premio Nobel per la Letteratura 2020 sarà annunciato a Stoccolma giovedì 8 ottobre alle ore 13.

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Ma come si aggiudica il Premio Nobel per la Letteratura? Qui, la piccola guida di Letteratitudine

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Ci avviciniamo alla data prevista per la nomina del Premio Nobel per la Letteratura 2020. Quest’anno anche per il Premio Nobel ci saranno ripercussioni legate alla pandemia da Covid-19 in corso. L’Accademia di Svezia ha infatti comunicato che – per la prima volta dal 1944 – non ci sarà la classica cerimonia per la consegna dei Nobel a Stoccolma e si opterà per eventi online. In ogni caso, avvicinandosi la data della premiazione, cominciano a circolare i nomi dei “favoriti” anche da parte delle agenzie di scommesse. L’anno scorso (bisognava conferire i premi Nobel per gli anni 2018 e 2019) i nomi più gettonati erano quelli della poetessa e saggista canadese Anne Carson, della scrittrice francese Maryse Condé, della polacca Olga Tokarczuk (a cui poi è stato effettivamente conferito il Premio Nobel per la Letteratura 2018), della scrittrice cinese Can Xue, pseudonimo di Deng Xiahoua… e poi i “sempreverdi” Haruki Murakami, Margaret Atwood, il poeta siriano Adonis, Milan Kundera e altri ancora. Per l’Italia, da qualche anno a questa parte, il più quotato è Claudio Magris (insieme a Dacia Maraini e pochi altri).
L’anno scorso, oltre alla Tokarczuk (premiata con il Premio Nobel 2018), ha ricevuto il premio (per l’anno 2019) anche lo scrittore, drammaturgo e poeta austriaco Peter Handke. Leggi tutto…

TRENT’ANNI DALLA MORTE DI ROSARIO LIVATINO

In occasione del trentennale della morte del giudice Rosario Livatino (Canicattì, 3 ottobre 1952 – Agrigento, 21 settembre 1990), riproponiamo questo racconto dello scrittore Roberto Mistretta, scritto in esclusiva per Letteratitudine, che ci introduce al suo volume ROSARIO LIVATINO: l’uomo, il giudice, il credente (Edizioni Paoline)

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di Roberto Mistretta

Scrivere questo libro sul giudice Rosario Angelo Livatino mi ha molto arricchito come uomo e come credente.
Come tutte le biografie che si rispettino, ha presupposto da parte mia un accurato lavoro preparatorio: lettura dei libri sul giudice ragazzino (invero pochi) e dei moltissimi articoli, delle sue agende, delle sentenze di condanna dei suoi carnefici e quindi analizzare a fondo le testimonianze ascoltate dalla viva voce del postulatore.
Un lavoro lungo e faticoso, ma ritengo ne sia valsa davvero la pena.
Circa lo stile da adoperare non ho avuto dubbi ed ho fatto una scelta sostanziale fin dal primo momento: semplicità ed essenzialità, nel pieno rispetto della personalità di Rosario.
Ho riflettuto a lungo invece sulla pubblicazione delle agende. Non volevo violare l’intimità di Rosario. Ma è proprio lì, tra le pieghe di quelle poche righe, scritte di volta in volta a matita con grafia minuta, che a mio parere emerge appieno la sua umanità, la semplicità, il suo travaglio, la sua spiritualità. Agende che fanno parte del materiale raccolto per la causa di beatificazione di questo uomo buono e giudice integerrimo che ha scritto di suo pugno: “La giustizia è necessaria, ma non sufficiente, e può e deve essere superata dalla legge della carità che è la legge dell’amore, amore verso il prossimo e verso Dio, e non riducibile alla mera solidarietà umana; e forse può in esso rinvenirsi un possibile ulteriore significato: la legge, pur nella sua oggettiva identità e nella sua autonoma finalizzazione, è fatta per l’uomo e non l’uomo per la legge, per cui la stessa interpretazione e la stessa applicazione della legge vanno operate col suo spirito”.
Ed ancora: “Il compito del magistrato è quello di decidere. Orbene, decidere è scegliere e, a volte, tra numerose cose o strade o soluzioni. E scegliere è una delle cose più difficili che l’uomo sia chiamato a fare. Ed è proprio in questo scegliere per decidere, decidere per ordinare, che il magistrato credente può trovare un rapporto con Dio. Un rapporto diretto, perché il rendere giustizia è realizzazione di sé, è preghiera, è dedizione di sé a Dio. Un rapporto indiretto per il tramite dell’amore verso la persona giudicata”. Leggi tutto…

RICORDANDO LAURA DI FALCO

Ricordata a Roma la scrittrice Laura Di Falco, cittadina onoraria di Enna |  vivienna – vivisicilia

In ricordo di Laura Di Falco

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La scrittrice ritrovata

di Nunziatina Spatafora

Ho avuto l’onore di “festeggiare” la giornata dell’8 marzo del 2002, tenendo un incontro sulle scrittrici siciliane per L’Università delle Tre Età di Giarre. Da lettrice non neutra, siciliana e femminista, ho coltivato questo filone di interesse. In particolare ho rilevato che da quell’anno ad oggi il numero delle scrittrici siciliane, o perlomeno nate in Sicilia, è raddoppiato rispetto al periodo che va da inizio novecento al 2002, senza contare le piccole pubblicazioni che non assurgono alle cronache nazionali. Da una panoramica delle riconosciute nostre scrittrici mi vengono in mente le considerazioni di Sciascia espresse in Sicilia e Sicilitudine. Ma non desidero parlare di questo aspetto che desidero approfondire successivamente, ma della ritrovata scrittrice Laura Di Falco (nella foto accanto, n.d.r.), nata Carpinteri, che visse esperienze culturali come la collaborazione al “Il Mondo” di Pannunzio. Ritrovata perché fino al 2002 in libreria era impossibile trovare i suoi romanzi candidati e finalisti al Premio Strega. Leggi tutto…

VENEZIA 77: la cerimonia conclusiva della 77ª edizione della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia (il video integrale)

Il video integrale della cerimonia conclusiva della 77ª edizione della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia e del Red Carpet di chiusura. Lo speciale su LetteratitudineBlog

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ELENA FERRANTE e il nuovo romanzo: ancora successo internazionale

“La vita bugiarda degli adulti” di Elena Ferrante nelle classifiche del mondo, a dieci giorni dalla pubblicazione

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Continua il grande successo internazionale di Elena Ferrante anche con il nuovo romanzo “La vita bugiarda degli adulti” che compare nelle zone alte delle classifiche dei libri più venduti di molti Paesi (li elenchiamo qui di seguito).

Qui accanto la copertina della versione in inglese pubblicata da Europa editions tradotta da Ann Goldstein con il titolo “The Lying Life of Adults”.

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STATI UNITI
#2 nelle sezioni Hardcover Fiction e Combined Print and eBook Fiction della bestseller list del The New York Times.

#2 nella classifica del Boston Globe.

#9 USA Today — overall books
#1 Nielsen Bookscan – Adult Fiction – General Fiction

UK
#4 nelle classifiche Nielsen Bookscan, The Bookseller, The Sunday Times
#1 nella classifica degli editori indipendenti.

CANADA
#5 nella classifica del Toronto Star. Leggi tutto…

MAGNUS, RE DEL FUMETTO nel nuovo LINUS di Settembre

Il numero di LINUS di settembre è dedicato a… MAGNUS, RE DEL FUMETTO: illustrazione di copertina di Davide Toffolo


(pp. 120, 6 euro, in edicola dal 2 settembre)

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di Igort

È con una certa emozione che apriamo le danze per questo numero di fine estate dedicato al sommo Roberto Raviola, in arte Magnus, un autore che ha influenzato il mondo del racconto disegnato, del fumetto, italiano e non solo.
Magnus, per uno strano scherzo del destino, non ha mai avuto diritto di cittadinanza sulle nostre pagine, ed è giunta l’ora di rimediare con un piccolo omaggio, seppure tardivo.
Gli omaggi in questo numero non si contano, come ovvio, il maestro ha i suoi devoti ammiratori anche tra i suoi illustri colleghi. C’è Sergio Ponchione che firma copertina e controcopertina di questo inserto, Sergio Algozzino, miniatore certosino, Massimo Giacon, con le sue strip irriverenti e affettuose, e non poteva mancare l’ottimo Larry Camarda con le sue strisce (questa volta verticali, ma si sa, Larry è un eccentrico) che sembrano un viaggio nel tempo, e raccontano anni e avventure in un solo disegno. Carpinteri svela la sua ipotesi folle di un Kriminal cubo-futurista che immaginava di costruire in collaborazione con lo stesso Magnus. Eccolo in una storia disegnata anni più tardi, a colori, sarebbe stato bellissimo vederlo, questo nuovo Kriminal. Leggi tutto…

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ASSASSINII SULL’ORIENT EXPRESS: il giallo Mondadori extra dell’estate 2020

https://i2.wp.com/blog.librimondadori.it/blogs/ilgiallomondadori/files/2020/06/assassinii-orient-express.jpgASSASSINII SULL’ORIENT EXPRESS – AA.VV.

Il Giallo Mondadori Extra 33, agosto 2020

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Chi non vorrebbe provare a salire, almeno per una volta, sul celebre Orient Express, il treno dei misteri che Agatha Christie ha fatto entrare nella leggenda, grazie alle indagini di Hercule Poirot?
Chi non vorrebbe aggirarsi nei salotti e nelle cabine preziose di questo magnifico treno, per scoprire nuovi assassini?
Dieci autori italiani, dieci vincitori del prestigioso Premio Tedeschi Mondadori, faranno rivivere le stesse emozioni, e gli stessi brividi vissuti leggendo “Assassinio sull’Orient Express” della Christie, sostituendo Poirot con i loro investigatori, altrettanto arguti, altrettanto originali, altrettanto bravi a risolvere casi di omicidio.

 

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AA.VV., “Assassinii sull’Orient Express”, Il Giallo Mondadori Extra 33, agosto 2020

Di seguito, la prefazione di Franco Forte Leggi tutto…

LA COSA di Gianluca Garrapa

“La cosa” di Gianluca Garrapa (Ensemble)

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La ricerca umana. La cosa, di Gianluca Garrapa

di Carlo di Francescantonio

Ogni lavoro di Gianluca Garrapa viene naturale intenderlo più come un’esperienza umana che una semplice scrittura, e proprio per questo motivo ho affrontato ancora la lettura lasciando spalancate le porte dell’emotività. La cosa, raccolta di racconti pubblicata da Ensemble, inizia da subito mettendo il lettore di fronte all’ignoto, quasi l’Autore desiderasse con potenza trascinarlo dentro un buco nero, ma non per smarrirlo bensì per illuminarlo. Già dall’incipit del racconto omonimo: «A me ha fatto un effetto strano» disse il primo, e diede un altro sorso alla birra. L’altro, le unghie sporche di fumo, navigando in internet, annuì senza prestargli troppa attenzione. «Un senso di angoscia o di smarrimento» continuò il primo, fissando le intermittenze delle luci natalizie, poi si voltò al barista indiano: «Si può cambiare brano?», veniamo messi di fronte ad una quotidianità turbata da un qualcosa di indecifrabile. Leggi tutto…

AUTORI SOTTO LE STELLE: intervista a Antonio Oliveri (di Demea Eventi Culturali)

“Autori sotto le Stelle. La Musica incontra la Letteratura”. È il grande evento di beneficenza che si svolgerà il 10 agosto al Teatro Antico di Taormina, alle h. 21:30

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Ci sarà la musica di Santi Scarcella e un evento letterario condotto da Milena Romeo e Felice Cavallaro con la partecipazione di Stefania Auci, Tea Ranno e Melo Freni. L’incasso sarà devoluto al reparto di Cardiochirurgia Prenatale dell’Ospedale di Taormina.

L’evento è organizzato da Demea Eventi Culturali

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“Autori sotto le stelle” (Teatro Antico di Taormina, 10 agosto, h. 21:30) sarà il primo di una serie di eventi promossi nei posti archeologici più importati d’Italia. Gli eventi sono organizzati da Demea Eventi Culturali e dal suo direttore Antonio Oliveri, a cui abbiamo chiesto di raccontarci qualcosa di sé, del progetto di Demea e dell’evento del 10 agosto…

– Antonio, da dove trae origine il tuo interesse per il mondo del libro? Leggi tutto…

L’ICKABOG, il nuovo libro di J.K. Rowling (in libreria dal 10 novembre)

Anticipazione: “L’Ickabog” di J.K. Rowling sarà in libreria dal 10 novembre per Salani

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L’Ickabog di J.K. Rowling, fiaba inedita dell’autrice, uscirà in libreria in lingua italiana il 10 novembre 2020 per Adriano Salani Editore.

Pubblicata gratuitamente online a puntate quest’estate, sul sito The Ickabog.com, J.K. Rowling ha voluto condividere la favola della buonanotte preferita dalla sua famiglia ‒ scritta oltre dieci anni fa per i suoi figli ‒ per contribuire a intrattenere bambini, genitori e tutti quelli che si sono presi cura dei più piccoli confinati in casa durante la pandemia di Covid-19. La storia sarà pubblicata in versione integrale, cartacea e digitale, il prossimo autunno e l’autrice donerà i suoi proventi alla fondazione benefica The Volant Trust, che assite, a livello internazionale, coloro che sono stati particolarmente colpiti dalla pandemia di Covid-19. Leggi tutto…

PAOLO BORSELLINO. ANNO 2020

PAOLO BORSELLINO (Palermo, 19 gennaio 1940 – Palermo, 19 luglio 1992)

Dichiarazione del Presidente Mattarella nel 28° anniversario dell’uccisione del giudice Borsellino

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

«Il 19 luglio del 1992 una terribile esplosione in via D’Amelio a Palermo spezzava la vita di Paolo Borsellino e di cinque agenti della sua scorta, Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. Desidero ricordarli, rinnovando vicinanza e partecipazione al lutto inestinguibile delle loro famiglie.
A distanza di tanti anni non si attenuano il dolore, lo sdegno e l’angoscia per quell’efferato attentato contro un magistrato simbolo dell’impegno contro la mafia, che condivise con l’amico inseparabile Giovanni Falcone ideali, obiettivi e metodi investigativi di grande successo.
Borsellino rappresentava, con la sua personalità e i suoi comportamenti, tutto ciò che la mafia e i suoi accoliti detestano e temono di più: coraggio, determinazione, incorruttibilità, senso dello Stato, conoscenza dei fenomeni criminali, competenza professionale. Leggi tutto…

ESCE “RICCARDINO”: a un anno dalla morte di Andrea Camilleri

Oggi ricorre il primo anniversario della morte di Andrea Camilleri (Porto Empedocle, 6 settembre 1925 – Roma, 17 luglio 2019). In concomitanza di questa ricorrenza, e per volontà dello stesso autore, esce il romanzo postumo di Camilleri intitolato “Riccardino” (pubblicato da Sellerio) con cui si chiude la saga del commissario Montalbano. Tra le altre cose, nel romanzo appare lo stesso Camilleri…

«A ottant’anni volevo prevedere l’uscita di scena di Montalbano, mi è venuta l’idea e non me la sono fatta scappare. Quindi mi sono trovato a scrivere questo romanzo che rappresenta il capitolo finale; l’ultimo libro della serie. E l’ho mandato al mio editore dicendo di tenerlo in un cassetto e di pubblicarlo solo quando non ci sarò più».  A. C.

Disponibile anche in una edizione speciale che comprende due stesure del romanzo la prima scritta dall’autore nel 2005 e quella definitiva del 2016.

Per omaggiare Andrea Camilleri riproniamo questo video (datato 6 febbraio 2014) dove il noto scrittore siciliano riceve (nell’ambito del Festival del Noir BCNegra di Barcellona) il prestigioso Premio Pepe Carvalho 2014 in ricordo del personaggio creato dallo scomparso scrittore catalano Manuel Vázquez Montalbán.
Nel video, Camilleri, racconta il suo rapporto con Manuel Vázquez Montalbán, accenna alla nascita del suo personaggio Montalbano e parla della sua opera “Il birraio di Preston”.
Di seguito, la scheda critica di “Riccardino” firmata da Salvatore Silvano Nigro e la nota dell’editore.

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STREGA OFF 2020 a Valeria Parrella

Lo STREGA OFF 2020 premia Valeria Parrella e il suo romanzo “Almarina” (Einaudi)

Ieri, 1 luglio, ore 19.00, a Roma, presso l’Arena Adriano Studios si è svolta #LaVigiliaStregata  – ultimo incontro con gli autori finalisti al Premio Strega 2020 prima della votazione finale.
Ha condotto Paolo di Paolo.

Il voto OFF è stato assegnato al libro più votato dal pubblico e da una selezione di riviste letterarie. È stato premiato “Almarina” di Valeria Parrella (Einaudi). Il voto sarà conteggiato tra quelli ufficiali del Premio Strega.

Stasera, 2 luglio, sapremo chi vincerà il Premio Strega 2020 (diretta su Rai 3 a partire dalle h. 23 circa). Lo speciale di Letteratitudine con la voce dei cinque finalisti è disponibile qui

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ANNA BANTI

La vita e le opere di Anna Banti, una delle regine della letteratura italiana, a 35 anni dalla sua morte (articolo di Simona Lo Iacono – illustrazioni di Rossella Grasso)

imageLa scrittura era quindi l’abito da indossare, l’unico capace di definirla

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di Simona Lo Iacono

Il nome se lo era scelto, e lo aveva voluto fiero, sonante. E al suo, che considerava banale – Lucia Lopresti – aveva sostituito quello di Anna Banti, prendendolo a prestito da una parente della famiglia della madre.
Nata a Firenze il 27 giugno 1895 da Luigi Vincenzo, avvocato delle Ferrovie, e da Gemma Benini, originaria di Prato, Anna aveva vissuto un’infanzia da figlia unica, solitaria e poco compresa dalla madre, che le aveva consentito di saggiare, fin da piccolissima, il rimedio consolante della scrittura. Come farà dire a uno dei suoi personaggi femminili, Stefanella, “il nero su bianco è un rischio, ma anche un esorcismo”.
La scrittura era quindi l’abito da indossare, l’unico capace di definirla, anche se all’esterno ostentava una figura impeccabile, tailleurs di rigorosa e buona sartoria, un’eleganza compassata e sobria. Ma dentro, era tutto un sommovimento di forze, uno scandaglio lacerante su stessa e – tramite se stessa – sull’esistenza di tutte le donne.
E di donne scriverà sempre.
Laureatasi in lettere, nel 1924 sposò il critico e storico dell’arte Roberto Longhi, che era stato suo professore al liceo Tasso di Roma e col quale aveva intrecciato sin dal 1915 un’intensa relazione. Leggi tutto…

PASSAGGI DI DOGANA: una collana tra luoghi e letteratura

Passaggi di dogana. La linea editoriale di Giulio Perrone Editore che fa viaggiare leggendo

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di Simona Lo Iacono

Un luogo non è mai solo un luogo. Porta in sé tutto ciò che gli uomini vi hanno posato sopra, i piedi scalzi, le lacrime, il sangue. Sorregge le loro case, la quotidianità e la eccezionalità degli eventi. Si impregna dei versi dei poeti, delle delusioni degli erranti, delle preghiere dei fedeli, dell’astio degli sfrattati.
Un luogo è anche una persona. Quando quella persona lo incarna al punto da fare dei propri capelli arpioni al cielo, delle gambe tronchi trafitti alla terra, delle braccia ali dispiegate.
E così accade che evocando un nome, si pensi alla città. Per esempio, Dante è Firenze, Leopardi è Recanati, Manzoni è Milano, Sciascia è la Sicilia.
Oppure un luogo è una parola. Antica o rimodernata. Supplice o estatica. Risolutiva o senza sbocco. Anche le parole identificano i luoghi, e i luoghi le parole.
E poi il luogo è nostalgia. Di coloro che lo lasciano per cercare fortuna. Di coloro che vi restano, sognandolo migliore. Un luogo è ciò che ci basta e ciò che ci manca. Leggi tutto…

Nasce PAGINE DI LINGUA (a La Dante con Luca Serianni)

Tornare alla normalità? Studiamo l’italiano. Al via “Pagine di lingua” con Luca Serianni il 25 giugno su ladante.it

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Gli studenti italiani affrontano con la maturità 2020 una sessione che resterà nella memoria collettiva. Organizzati a ridosso della grande emergenza Covid-19, gli esami concludono infatti anche la prima grande esperienza di didattica a distanza. Un’opportunità cui forse non eravamo pronti, considerando i troppi studenti, e alcuni insegnanti, privi di connessione e di strumenti informatici adeguati. Molti hanno dovuto fronteggiare anche l’urgenza di trasferire “non in presenza” metodi e modelli dell’insegnamento tradizionale.

La Dante, da sempre attenta ai fenomeni della lingua e della cultura anche nelle loro ricadute sociali, durante il lockdown ha spostato online le sue consuete attività: le lezioni di centri e scuole della sua rete mondiale, la promozione dei progetti pensati per la didattica come #LePilloledellaDante e le presentazioni dei libri, inaugurando una nuova rassegna digitale, anche per assicurare una diffusione solidale della cultura, soprattutto tra chi, come i giovani, ha necessità di acquisire competenze trasversali. Leggi tutto…

PREMIO LETTERARIO RTL 102.5-MURSIA ROMANZO ITALIANO: vince “Tigri di carta” di Sara Recordati

TIGRI DI CARTA DI SARA RECORDATI VINCE LA QUARTA EDIZIONE DEL PREMIO LETTERARIO RTL 102.5-MURSIA ROMANZO ITALIANO.

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Tigri di carta della giornalista milanese Sara Recordati vince la quarta edizione del Premio Letterario RTL 102.5-Mursia Romanzo Italiano. La vittoria del talent letterario, assegnata dalla giuria degli ascoltatori di RTL 102.5, è stata annunciata oggi in diretta in radiovisione sulla prima radio nazionale durante il programma W L’ITALIA condotto da Angelo Baiguini, Valeria Benatti e Daniela Collu in collegamento via Zoom con l’Editore Fiorenza Mursia e i tre finalisti Edoardo Dallanave, Alessia Giovannini – rispettivamente arrivati in finale con i romanzi La morte di Sebastiano N. e  Di te resto io – e la vincitrice Sara Recordati. Leggi tutto…

DIEGO MARANI è il nuovo Presidente del Centro per il libro

Diego Marani è il nuovo Presidente del Centro per il libro e la lettura. A Romano Montroni la carica di Presidente del Consiglio scientifico

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Il ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo Dario Franceschini ha firmato ieri 16 giugno il decreto con cui è stato nominato il nuovo Presidente del Centro per il libro e la lettura. Si tratta di Diego Marani, scrittore, glottoteta ed esperto di politiche linguistiche e interculturali. A lui va il benvenuto da parte di tutto il personale e del Direttore del Centro per il libro e la lettura. Alla presidenza del Consiglio scientifico del Centro è stato invece nominato Romano Montroni. Leggi tutto…

LibLive: una serie di incontri in omaggio a Luis Sepúlveda

Dal 15 giugno prende il via LibLive su ilLibraio.it: una serie di incontri in omaggio a Luis Sepúlveda

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Logo LibLiveilLibraio.it,  rende omaggio a Luis Sepúlveda, scomparso a causa del coronavirus, con un palinsesto di incontri e iniziative che coinvolgeranno molte scrittrici e scrittori ma anche chi vorrà trovare uno spazio aperto e disponibile, seguito da moltissimi lettori, per parlare di libri, di manifestazioni e iniziative che coinvolgono tutta la filiera del libro: autori, librai, giornalisti, editori, bibliotecari. Leggi tutto…

UN RICORDO DI ELENA SALIBRA

imageIl mio ricordo di Elena Salibra

L’incrollabile fiducia nella parola che, composta di “sillabe e aria ancora in armonia”, appare strumento insostituibile per rappresentare l’interazione dell’io con il mondo, nella consapevolezza che la scrittura poetica è il risultato di una ricerca paziente e faticosa.

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di Emma Di Rao

Con il tempo, si sa, i ricordi sono destinati ad assumere contorni che si fanno via via sempre più sfumati ed evanescenti; in alcuni casi, invece, si fissano inspiegabilmente nella nostra mente divenendo quasi indelebili. Ed è proprio così che mi appare il mio ultimo incontro con Elena Salibra (nella foto accanto e in basso – n.d.r.) o, meglio, il primo, dopo circa quarant’anni: una conversazione telefonica alquanto breve, quasi volessimo entrambe, per un tacito accordo, sorvolare sulla nostra conoscenza giovanile, troppo remota per imbastirvi un dialogo che non risultasse faticoso a causa dello spazio temporale che avrebbe dovuto coprire. Fu perciò quasi con sollievo che ascoltai la sua cortese richiesta, promettendo senza esitare la mia collaborazione. Ancora oggi, ripensando a quel fugace contatto con Elena, tento di leggervi un’incrinatura, un inciampo della voce, un qualsiasi segno che tradisse l’angoscia per la drammatica contingenza che da tempo era intervenuta e che di lì a poco sarebbe giunta ad un esito infausto. Ma ogni volta il tono si confermava sereno, fermo, come di chi si è abituato da tempo ad esercitare un controllo su se stesso e su una realtà che, già allora, doveva apparire precaria e prossima a dissolversi. Leggi tutto…

LA POESIA DI NINO DE VITA

Il canto di Cutusìo

Il poeta marsalese, Nino De Vita, “cantore di Cutusìo”, compie settant’anni. Lo festeggiamo con questo articolo di Giuseppe Giglio

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di Giuseppe Giglio

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(Nino De Vita davanti allo Stagnone. Foto inedita di Angelo Pitrone)

Si respira una certa musica, leggendo le poesie di Nino De Vita. Una musica, un canto, che con naturalezza sguscia dalle parole antiche con le quali questo grande e luminoso narratore in versi  sgrana una storia dopo l’altra, in quella particolarissima lingua che è il dialetto di Cutusìo – una delle centonove contrade di Marsala, davanti allo Stagnone, e alla mitica Mozia -, dove  De Vita è nato, proprio oggi, otto giugno, settant’anni fa, e dove da sempre vive. Leggi tutto…

PREMIO GREGOR VON REZZORI 2020: vince Richard Powers

È lo scrittore statunitense Richard Powers, con il suo romanzo “Il sussurro del mondo” (The Overstory), pubblicato in Italia da La nave di Teseo (traduzione di Licia Vighi) ad aggiudicarsi il Premio Gregor Von Rezzori 2020. La pagina dedicata ai romanzi finalisti è disponibile qui

Image from LETTERATITUDINE (di Massimo Maugeri)

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La recensione di Massimo Maugeri de “Il sussurro del mondo” di Richard Powers è disponibile cliccando qui

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Richard Powers nasce a Evanston, nell’Illinois, nel 1957, e cresce tra la Tailandia e l’America. Si interessa di Fisica, che comincia a studiare alla University of Illinois, ma cambia idea e si laurea in Lettere. Inizia a scrivere. Il suo primo libro, scritto quando Powers ha ventotto anni, s’intitola Tre contadini che vanno a ballare, ed esce nel 1985. Scrive il secondo nel 1988, Il dilemma del prigioniero, con il quale gli viene assegnata la prestigiosa MacArthur Fellowship (Genius Grant). Nel corso della sua carriera scrive altri dieci libri. L’ultimo, Il sussurro del mondo, uscito l’anno scorso in Italia con La Nave di Teseo, gli è valso il Premio Pulitzer.
La caratteristica dei suoi libri è di esplorare il rapporto tra gli esseri umani, la tecnologia e il mondo naturale.

Il romanzo di Richard Powers, The Overstory, pubblicato da La Nave di Teseo con il titolo Il sussurro del mondo, è un’opera monumentale per la sua architettura complessa che ricorda quella di una cattedrale o di una sinfonia, si potrebbe anche definire omerica. Leggi tutto…

L’INFINITO DI AMARE. DUE VITE, UNA NOTTE di Sergio Claudio Perroni

“L’infinito di amare. Due vite, una notte” di Sergio Claudio Perroni (La nave di Teseo)

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A un anno dalla scomparsa, avvenuta il 25 maggio 2019, arriva in libreria il libro postumo dello scrittore e traduttore Sergio Claudio Perroni. Si intitola “L’infinito di amare. Due vite, una notte” e lo pubblica La nave di Teseo.

Abbiamo incontrato la poetessa Cettina Caliò, moglie di Sergio, e le abbiamo chiesto di parlarci di questo libro (e di Sergio). Ringraziamo infinitamente Cettina per le parole che ci ha donato e che pubblichiamo qui di seguito.

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di Cettina Caliò

L’infinito di amare è un cantico all’incanto del sentimento. “Io dormivo e il mio cuore vegliava” è detto nel Cantico dei Cantici. È un periplo della memoria. Lo sguardo dell’io narrante è quello cauto e stupito della veglia quando è ancora a ridosso del sogno. È la narrazione di un tempo sospeso, il tempo dell’anima di due persone che sono state uno, e continuano ad appartenersi a dispetto di una vita altra.
Image from LETTERATITUDINE (di Massimo Maugeri)Quando Sergio consegnò questo testo al suo editore (Elisabetta Sgarbi), tre giorni prima del 25 maggio, le disse: “È una storia in cui succedono solo i pensieri di due amanti al risveglio”. A me disse, molti anni prima: “Solo per il piacere assoluto di scrivere senza pensare a niente”.
L’infinito di amare è un testo che Sergio ha iniziato a scrivere circa trent’anni fa e al quale è sempre ritornato come a un luogo sicuro dove custodire cose che gli dispiaceva perdere. Risponde a quel suo dire costante: “Scrivo solo del teatro della mente e della resistenza umana”, e dimostra la sua passione per il rigore e la bellezza della lingua e la sua brillante capacità di descrivere i movimenti dell’anima seguendone la traccia fino in fondo.
Quando, qualche anno fa, mi mostrò (ancora) una delle tante versioni di questo testo, gli dissi che lo trovavo ostico perché (per scetticismo) immaginavo il lettore medio alle prese con il flusso di coscienza. Ma Sergio ci teneva troppo a questo lavoro e a marzo del 2019 lo riprese e continuò a lavorarci. “Forse non lo pubblichiamo, ma per noi è già pubblicato”, mi disse il 25 maggio mattina, Poi mise su il caffè e Can’t take my eyes off you nella versione di Frankie Valli. Leggi tutto…

LA PROMESSA di Simona Lo Iacono

Pubblichiamo il racconto “La promessa” di Simona Lo Iacono

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Appuntamento qui tra trent’anni ci siamo promessi, voltando le spalle allo spavento. Stessa ora e stessi vestiti, così ti riconosco, stesse scarpe senza lacci e stesso ciondolo sul cuore.
L’abbiamo diviso in due e ce lo siamo spartito, una medaglia della Vergine del buon consiglio che adesso ha metà faccia e metà corpo, una parte che batte sul mio petto e l’altra sul tuo. Come sempre, sei stato più fortunato di me, ti è toccato il braccio di Maria che regge una stella, a me la mano aperta, senza appigli se non pochi raggi che scoscendono a picco, e a cui gli uomini non prestano attenzione.
Ma tant’è, il sorteggio non si discute, e ci siamo divisi quell’unica cosa che ci restava come i beni trafugati a un morto di guerra.
L’oro è difficile da tagliare, hai detto, ma poi hai preso a limare in verticale quell’ovale leggero, quasi di latta, che si è spezzato perfettamente a metà. Buon segno, hai sorriso alla solita maniera, senza svelare che una rottura così precisa e netta faceva pensare a una ferita.
Buon segno, ho borbottato senza crederci, perchè sapevo che, separandoci, la vita sarebbe andata alla rovescia. Leggi tutto…

SCIROCCO E ZAGARA di Antonino Genovese

“Scirocco e zagara. Un giallo siciliano per il maresciallo Mariangelo” di Antonino Genovese (Fratelli Frilli)

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di Massimo Maugeri

Antonino Genovese, classe ʹ84, è Anestesista, Rianimatore e Algologo. Ha pubblicato per ragazzi Il Principe Marrone (Ed. Il Foglio 2007), Il Dottor Maus e il settimo piano (Ed. Smasher 2009), Il Nonno è un pirata! – Il diadema, la lancia e l’uncino (Ed. Il Foglio 2017), Il Nonno è un pirata! – Il Guardiano del tempo (Ed. Il Foglio 2019). Il racconto Zanne è incluso nell’antologia Mosche contro vento (Morellini 2019). Nel 2005 ha vinto il concorso “Racconti Corsari” presieduto da Bruno Gambarotta. Nel 2017 ha vinto il IV concorso letterario “M. Pietrini” organizzato dall’Ass.ne Ca.Le.Co. di Caltagirone (CT) con il racconto Discesa. Nel 2018 il romanzo Il Nonno è un pirata! – Il diadema, la lancia e l’uncino ha ricevuto una menzione al “Premio al valore sociale-AFAP” organizzato da Paginascritta. Nel 2019 si è classificato secondo al premio letterario “Tutti i sapori del giallo” in collaborazione con Il Giallo Mondadori. È stato il il direttore artistico della prima edizione del Gioiosa Book Festival.

Di recente è uscito un nuovo libro di Antonino Genovese: un giallo per i tipi di Fratelli Frilli (casa editrice che l’anno scorso, come è evidenziato dal logo sulla copertina del libro, ha festeggiato i vent’anni di attività) intitolato “Scirocco e Zagara“.

Ho incontrato Nino Genovese per porgergli qualche domanda su questo suo nuovo libro e sul personaggio letterario che esordisce tra queste pagine: il maresciallo Mariangelo…

– Caro Nino, partiamo dall’inizio. Come nasce “Scirocco e Zagara”? Da quale idea, spunto, esigenza o fonte di ispirazione? Leggi tutto…

UNA BAMBINA E BASTA raccontata agli altri bambini e basta

Il libro di Lia Levi “Una bambina e basta raccontata agli altri bambini e basta” pubblicato da HarperCollins Italia (e illustrato da Zosia Dzierzawska) sarà pubblicato negli Stati Uniti nell’inverno 2022 (sempre per Harper Collins, nella traduzione di Sylvia Notini)

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A 25 anni dalla prima pubblicazione di “Una bambina e basta” (edizioni e/o, 1994), Lia Levi ripercorre la sua storia al tempo delle leggi razziali e ne fa dono ai bambini di oggi. Lia ha appena finito la prima elementare, quando la mamma le dice che a settembre non potrà più tornare in classe. Mussolini, che comanda su tutti, non vuole più i bambini ebrei nelle scuole. In realtà non vuole gli ebrei a Torino, dove Lia abita con la famiglia, né a Milano e nemmeno a Roma. Non li vuole da nessuna parte. Con le valigie sempre in mano, i perché nella testa di Lia crescono ogni giorno. Perché il papà ha perso il lavoro? Cosa importa a Mussolini se alcuni bambini vanno a scuola e altri no? Perché la tata Maria non può più stare con loro? Perché non può essere solo una bambina, una bambina e basta?

Di seguito, Lia Levi ci racconta come è nato il libro… Leggi tutto…

PREMIO DEAPLANETA 2020: vince FEDERICA DE PAOLIS con “Le imperfette”

FEDERICA DE PAOLIS VINCE LA SECONDA EDIZIONE DEL PREMIO LETTERARIO DEA PLANETA CON IL ROMANZO LE IMPERFETTE

Federica De Paolis ha vinto il premio DeA Planeta 2020

La conferenza stampa si è tenuta stamattina nell’ambito di una videoconferenza sulla piattaforma Zoom.us alla presenza di circa un’ottantina tra giornalisti e addetti ai lavori. Oltre alla vincitrice, Federica De Paolis, hanno partecipato la vincitrice della scorsa edizione del Premio, Simona Sparaco (quest’anno in giuria), che ha effettuato una sorta di virtuale e affettuoso “passaggio di consegne”, Gian Luca Pulvirenti (Amministratore Delegato di DeA Planeta Libri) e Stefano Izzo (editor e responsabile della narrativa italiana in DeA Planeta)

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https://i1.wp.com/www.premiodeaplaneta.it/uploads/sites/14/2020/05/cover-con-fascetta.jpgMilano, 11 maggio 2020Federica De Paolis è la vincitrice della seconda edizione del Premio letterario DeA Planeta, promosso da DeA Planeta Libri, con l’opera inedita Le imperfette, un romanzo familiare centrato sul tema delle apparenze e sulla necessità di prendere coscienza di se stessi.

 

A causa dell’emergenza sanitaria nazionale e dei provvedimenti in corso, quest’anno non si è potuta tenere la cerimonia di premiazione inizialmente prevista. La giuria composta da Pietro Boroli (Presidente De Agostini Editore), Claudio Giunta (docente e scrittore), Rosaria Renna (conduttrice radiofonica e televisiva), Simona Sparaco (vincitrice della precedente edizione) e Manuela Stefanelli (direttrice Libreria Hoepli) si è riunita in videoconferenza e, dopo un ampio confronto, ha proclamato Federica De Paolis vincitrice del Premio DeA Planeta 2020 cui ha concorso con lo pseudonimo di Paola Punturieri con l’opera Le imperfette, presentata sotto il titolo provvisorio Apri gli occhi.

 

La vincitrice, Federica De Paolis, già autrice di alcuni romanzi pubblicati da Fazi, Bompiani e Mondadori, si è aggiudicata la dotazione del premio pari a 150.000 Euro, la pubblicazione in Italia con DeA Planeta e in lingua spagnola presso case editrici del Gruppo Planeta, insieme alle traduzioni in inglese e francese. Leggi tutto…

FuoriAsse: Il Lavoro. Il senso della critica

DOPOLAVORO FERROVIARIOÈ disponibile il n. 25 del magazine FuoriAsse di Cooperativa Letteraria. Il tema di questo numero è: “Il Lavoro. Il senso della critica”. Pubblichiamo l’editoriale della direttrice editoriale, Caterina Arcangelo

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«Una prima conseguenza dell’abuso del principio di autorità è sempre l’ottundimento dello spirito critico»
Norberto Bobbio Quale Socialialimo? Einaudi, Torino, 1976.

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di Caterina Arcangelo

In varie epoche, gli intellettuali si sono interrogati in modi differenti sul tema
del lavoro. In ognuno di questi si nota come all’analisi di un quadro sociopolitico
di un particolare luogo e in una precisa epoca storica si accompagni anche
un’indagine dei caratteri umani; si vede come i grandi pensieri o i grandi movimenti
della storia siano accomunati da un certo livello di spiritualità inteso come
senso di apertura e di predisposizione interiore che porta ogni individuo a sviluppare
uno stato di coscienza sempre attivo, mai chiuso in rigidi schemi.
Inoltre, quasi tutte le scienze hanno sempre contribuito a dare origine non solo
a un sapere specializzato ma anche alle più importanti intuizioni. Intuizioni
che avvengono se, escludendo ogni possibilità di compromesso, l’intellettuale o lo
scienziato restano sempre impegnati nell’unica funzione di capire e scelgono di
vivere per la verità, spezzando appunto quel circolo chiuso di impotenza e di falsità
che ci permette, come spiega Norberto Bobbio, di «infrangere miti» (1). Leggi tutto…

Nasce ADALI: la prima Associazione Degli Agenti Letterari Italiana

ADALI, l’Associazione appena costituita che riunisce 37 agenti e agenzie letterarie italiane, opererà come un nuovo organismo nazionale garante di professionalità e rispetto deontologico nei confronti degli agenti associati e dei loro clienti

In un momento in cui il mondo del libro sta sperimentando una crisi gravissima, ADALI si vuole unire alle altre categorie professionali della filiera per un confronto che miri a innovare politiche e modalità per sostenere il libro e la lettura in Italia

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Si è costituita il 7 aprile 2020 l’associazione ADALI, la prima associazione degli Agenti Letterari Italiani. L’Associazione riunisce 37 agenti e agenzie letterarie che nella loro attività aderiscono a elevati standard di competenza e professionalità. Le agenzie associate rappresentano autori, illustratori, e case editrici, operano nel mercato da almeno due anni, hanno residenza fiscale in Italia oppure il loro portafoglio è costituito per almeno il 50% da autori italiani rappresentati sul mercato editoriale italiano.

https://static.wixstatic.com/media/155ef7_fb6af6ab6787416daebbf3168394806e~mv2.jpg/v1/fill/w_480,h_365,al_c,lg_1,q_80/155ef7_fb6af6ab6787416daebbf3168394806e~mv2.webp«Così come Adali ha messo da parte lo spirito concorrenziale per sfruttare l’unione delle competenze e delle professionalità per partecipare come categoria professionale ai dibattiti sul libro e la lettura», ha detto a Letteratitudine Fiammetta Biancatelli di Walkabout Literary Agency (che coordina il gruppo di comunicazione di Adali), «crediamo che un simile sforzo vada fatto da tutte le categorie: editori, librai, festival e rassegne librarie o culturali, riviste culturali, associazioni culturali, biblioteche, teatri e mondo del cinema tv. Leggi tutto…

COLSON WHITEHEAD VINCE IL PREMIO PULITZER PER LA NARRATIVA 2020

Lo scrittore statunitense Colson Whitehead, nato a New York nel 1969, vince il Premio Pulitzer per la Narrativa 2020 con il romanzo “I ragazzi della Nickel” (The Nickel Boys). Aveva già vinto il Premio con il precedente romanzo

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Il Premio Pulitzer per la Narrativa 2020 va a Colson Whitehead (New York, 6 novembre 1969) per il romanzo “I ragazzi della Nickel” (The Nickel Boys) edito in Italia da Mondadori con la traduzione di Silvia Pareschi. L’anno scorso era stato premiato Richard Powers per “Overstory” (edito in Italia da La nave di Teseo con il titolo “Il sussurro del mondo”). A giocarsi l’ambito premio insieme a “I ragazzi della Nickel” erano “Topeka School” (The Topeka School) di Ben Lerner e “The Dutch House” di Ann Patchett.

Alla fine il premio se lo aggiudica Colson Whitehead (già autore del capolavoro “La ferrovia sotterranea”, con cui aveva già vinto il Pulitzer oltre al National Book Award) per la scrittura di un’altra opera magistrale capace di far luce, ancora una volta, su un angolo buio di storia americana. È la prima volta nella storia che un autore vince il Pulitzer con due romanzi consecutivi.

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Colson Whitehead è nato e cresciuto a New York. Dopo essersi laureato all’Università Harvard, ha cominciato a scrivere di libri, televisione e musica per il settimanale The Village Voice.
Nel 1999 ha pubblicato il suo primo romanzo, “L’intuizionista” (The Intuitionist), finalista del Premio PEN/Hemingway, pubblicato in Italia da Mondadori: romanzo dove gli ascensori diventano simbolo di sviluppo verticale e di un’ansia di promozione sociale che seduce anche i neri. Leggi tutto…

1° maggio 2020: intervento del Presidente Mattarella

Intervento del Presidente Mattarella in occasione della Festa del Lavoro

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Il Presidente Sergio Mattarella durante il suo intervento per la celebrazione della Festa del Lavoro. Archivio «Viviamo questo Primo maggio con il pensiero all’Italia che vuole costruire il suo domani.
Non ci può essere Repubblica senza lavoro, come afferma solennemente il primo articolo della nostra Costituzione.
Il lavoro è stato motore di crescita sociale, economica, nei diritti, in questi settantaquattro anni di Repubblica.
Perché il lavoro è condizione di libertà, di dignità e di autonomia per le persone. Consente a ciascuno di costruire il proprio futuro e di rendere l’intera comunità più intensamente unita.
Va ribadito con determinazione nella attuale situazione, in cui la diffusione del virus ha colpito duramente il nostro popolo,costringendoci, a un temporaneo congelamento delle attività. In Italia, come in tutto il mondo, le conseguenze della pandemia mettono a rischio tanti posti di lavoro. Leggi tutto…

SalTo per la Scuola

“SalTo per la Scuola” – da oggi online contenuti gratuiti del Salone del Libro per studenti e docenti impegnati nella didattica a distanza

Una nuova sezione ad hoc sul sito del Salone: consigli, contenuti originali, pillole video, progetti e grandi classici fruibili gratuitamente per aiutare studenti e docenti

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SalTo per la Scuola è un progetto con cui il Salone Internazionale del Libro di Torino vuole provare a stare vicino agli insegnanti e agli studenti in questo periodo difficile. Lo fa mettendo in campo alcuni contenuti utili da affiancare alla didattica e costruendo una rete con i progetti e le realtà con cui da anni lavora per promuovere i libri, la lettura e la cultura. Leggi tutto…

Nuovo appello al Governo da bibliotecari, editori e librai

Bibliotecari (AIB), editori (AIE) e librai (ALI) tornano a rivolgersi al governo e al parlamento in vista del varo del decreto economico e chiedono “Un aiuto straordinario per salvare il mondo del libro”

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Un aiuto straordinario e urgente per salvare il mondo del libro e ripartire: è la richiesta, “un appello che non può essere disatteso”, che, unite, AIB – Associazione Italiana Biblioteche, AIE – Associazione Italiana Editori e ALI – Associazioni Librai Italiani tornano a rivolgere al governo e al parlamento nelle ore decisive prima del varo del decreto che definirà le misure di sostegno all’economia italiana colpita dall’emergenza Covid-19. “La priorità in questo momento è salvare il settore con un piano di aiuti immediati che diano liquidità e sostegno a tutti i soggetti della filiera” spiegano i tre presidenti Rosa Maiello (AIB), Ricardo Franco Levi (AIE) e Paolo Ambrosini (ALI). Leggi tutto…

COVID-19: guida alla prevenzione e protezione

“Covid-19: guida alla prevenzione e protezione” di Liu Zhongmin e Wang Tao (Bonfirraro – traduzione di Eva Luna Mascolino)

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Dall’inizio del 2020, una pandemia di COVID-19 si è diffusa inizialmente in Cina e ora si sta propagando in tutto il mondo. Questa guida è un strumento per poter affrontare meglio, proteggersi e prevenire il Coronavirus. L’obiettivo del libro è quello di guidare il lettore a una maggiore conoscenza, attraverso le strategie e i metodi sperimentati dagli scienziati cinesi. Il manuale si rivolge a un pubblico molto vasto. Una guida da tenere in casa, completa e di facile consultazione in qualsiasi momento, anche per coloro i quali operano in prima linea, come gli insegnanti, le forze dell’ordine, gli operatori socio sanitari, i commercianti di beni di prima necessità e gli uomini delle Istituzioni.

Pubblichiamo, di seguito, il commento della traduttrice del volume, nostra collaboratrice, Eva Luna Mascolino.

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“È da oggi in libreria, in edicola, negli store online e in formato digitale la mia prima traduzione editoriale, tra l’altro di un volume di cui sicuramente mi ricorderò per tutta la vita”, ha detto Eva Luna Mascolino. “Non si tratta, infatti, solo del mio debutto personale, ma anche e soprattutto di un’opera legata a doppio filo alla pandemia di coronavirus a cui stiamo assistendo, dato che “Covid-19 – Guida alla prevenzione e protezione” è un manuale scritto da Liu Zhongmin e Wang Tao, medici e scienziati a capo di un’équipe medica internazionale di emergenza in Cina. Leggi tutto…

Le nuove opere di OCEAN VUONG e GIOVANNA CRISTINA VIVINETTO

Brevemente risplendiamo sulla terra - Ocean Vuong - copertinaDove non siamo stati - Giovanna Cristina Vivinetto - copertina“Brevemente risplendiamo sulla terra” di Ocean Vuong (La nave di Teseo – traduz. di Claudia Durastanti)

“Dove non siamo stati” di Giovanna Cristina Vivinetto (BUR Biblioteca Univ. Rizzoli)

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L’ode alle nonne nella poesia di Ocean Vuong e di Giovanna Cristina Vivinetto

di Daniela Sessa

Lan e Lilluzza sono due formidabili figure femminili. Attraversano, spaccano, sconquassano, ordinano le vite e le parole dei loro nipoti: due poeti, Ocean Vuong e Giovanna Cristina Vivinetto. Due poeti con il dono di fare della poesia liturgia della materia. Vuong con “Brevemente risplendiamo sulla terra” (nella nitida e preziosa traduzione di Claudia Durastanti) e Vivinetto con “Dove non siamo stati” scrivono un romanzo familiare in cui la parola, incerta tra rigo e verso, si inarca e si inabissa alla ricerca di un limite in cui sconfinare. Quel limite è la memoria, che ognuno di loro, servendosi di una materia lessicale diversa (ariosa Vivinetto, densa Vuong) incarna nella storia delle loro formidabili nonne. Come la fossa di Aristotele che per accidente svela un tesoro, accade che i due libri per un insospettabile accidente raccontino la morte di due nonne e che le loro parole pietose e dolorose facciano dell’accidente sostanza narrata di questi tristi interminabili giorni. “Brevemente splendiamo sulla terra” e “Dove non siamo stati” incastonano Lan e Lilluzza al centro del racconto di una rinascita: Vivinetto continua la storia della scorzatura della sua identità per avere “la possibilità di accadere ancora”, Vuong si costituisce come preda per “risplendere su questa terra”. In ogni caso occorre sprofondare dentro un ventre. Vuong e Vivinetto scelgono quello delle nonne materne. Leggi tutto…

RIPARTIRE DAI LIBRI: l’appello al governo di bibliotecari (AIB), editori (AIE) e librai (ALI)

Ripartire dai libri con un piano straordinario, a sostegno del settore, per superare “la più grave crisi attraversata dal libro dal Dopoguerra”. È la richiesta della filiera del libro al governo in un appello firmato da AIB – Associazione Italiana Biblioteche, AIE – Associazione Italiana Editori e ALI – Associazioni Librai Italiani

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Secondo le tre associazioni sono urgenti “interventi immediati a sostegno di imprese, specie le più piccole, di biblioteche, di lavoratori, autori e traduttori e per risolvere la crisi di liquidità che attraversa l’intera filiera”. Interventi che prevedano “un sostegno alla domanda lungo due linee: fondi alle biblioteche di pubblica lettura per un piano straordinario di acquisti di libri, con particolare attenzione alle librerie del territorio, e un sostegno tramite strumenti analoghi al bonus cultura, finora dedicato ai diciottenni, da estendersi ad altre fasce della popolazione”. Servono inoltre interventi strutturali per la ripresa, con misure per promuovere la lettura con risorse finalmente all’altezza. Questo significa “stabilizzare il sostegno alla domanda oltre l’emergenza, prevedere una detrazione fiscale sull’acquisto dei libri, rafforzare il sistema bibliotecario del paese, promuovere l’innovazione e completare la transizione verso un’editoria libraria interamente verde e inclusiva, e rafforzare la promozione del libro italiano all’estero”.

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ADDIO A LUIS SEPÚLVEDA, ucciso dal Covid-19

È scomparso lo scrittore cileno Luis Sepúlveda a causa dell’infezione da Covid-19.
Era stato contagiato durante un Festival letterario in Portogallo ed era stato ricoverato in Spagna da fine febbraio. Aveva 70 anni. Gli dedichiamo questa pagina

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Approfondimenti su: la Repubblica, la Repubblica/2 (le parole della moglie), Il Corriere della Sera, Ansa, Il Sole 24Ore, La Stampa, Il Messaggero, Il Fatto Quotidiano

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Luis Sepúlveda (Ovalle, 4 ottobre 1949 – Oviedo, 16 aprile 2020) è stato uno scrittore, giornalista, sceneggiatore, poeta, regista e attivista cileno naturalizzato francese.

Nato in Cile, Sepúlveda ha lasciato il suo Paese al termine di un’intensa stagione di attività politica, conclusasi drammaticamente con l’incarcerazione da parte del regime del generale Augusto Pinochet. Ha viaggiato a lungo in America Latina e poi nel resto del mondo, anche al seguito degli equipaggi di Greenpeace. Dopo aver risieduto ad Amburgo e a Parigi, è andato a vivere in Spagna, nelle Asturie.

Autore di libri di poesia, «radioromanzi» e racconti – oltre allo spagnolo, sua lingua madre, parlava correttamente inglese, francese e italiano – ha conquistato la scena letteraria con il suo primo romanzo, Il vecchio che leggeva romanzi d’amore, apparso per la prima volta in Spagna nel 1989 e in Italia nel 1993. Amatissimo dal suo pubblico, in particolare dai lettori italiani, ha pubblicato da allora numerosi altri romanzi, raccolte di racconti e libri di viaggio, tra i quali spicca Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare.

Ha sposato in prime nozze la poetessa Carmen Yáñez, che gli ha dato un figlio. Dopo aver divorziato si è unito in matrimonio con una tedesca, dalla quale similemente divorzierà. In seguito ha risposato Carmen, divenuta nel frattempo madre di un secondo maschio.

Nel febbraio 2020 Sepúlveda è stato contagiato dal SARS-CoV-2. Ha avvertito i primi sintomi di COVID-19 il 25 febbraio e due giorni dopo è stato ricoverato al Central University Hospital of Asturias di Oviedo, dove è morto il 16 aprile seguente.

Carmen Yáñez ha dichiarato: “Sembrava aver vinto, poi il peggioramento. Dopo la cremazione lo riporteremo in Patagonia, la terra cui appartiene”.

In Italia i libri di Luis Sepúlveda sono pubblicati da Guanda.

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In questo video del novembre 2016 che proponiamo, Luis Sepúlveda presenta il suo romanzo “La fine della storia” e riceve il “Premio Sicilia” per l’eccellenza della sua produzione letteraria e i valori civili e umani che trasmette.

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Quest’altro video è dedicato alla favola di Luis Sepúlveda intitolata “Storia di un cane che insegnò a un bambino la fedeltà”

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Biografia di Luis Sepúlveda (Ovalle, 4 ottobre 1949 – Oviedo, 16 aprile 2020) Leggi tutto…

GLI SQUALI: la nuova collana in ebook de La nave di Teseo

La nave di Teseo lancia una nuova collana in ebook: gli Squali, racconti o romanzi brevi, veloci e in grado di lasciare un’impronta, di grandi autori della casa editrice, gran parte dei quali inediti, al prezzo di 1,99€.

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imageUna serie a tinte noir con il meglio della letteratura italiana e internazionale dal suo catalogo: tra gli autori, i premi Pulitzer Richard Powers e Michael Cunningham, Petros Markaris, Valeria Parrella, Giorgio Scerbanenco, Boris Pahor, Patricia Highsmith, Tahar Ben Jelloun e altri ancora.

“Gli Squali – spiega Elisabetta Sgarbi, Direttore Generale ed Editoriale della Nave di Teseo – sono un tentativo di non rimanere fermi, nell’attesa che si possa riprendere. Abbiamo la fortuna di ospitare nel catalogo della Nave di Teseo, Baldini+Castoldi e Tartaruga, autori straordinari capaci di continuare un dialogo con i lettori, ovunque essi siano, in qualunque situazioni essi siano.
Cercavo un nome che indicasse qualcosa di totalizzante pur in una dimensione breve. Se questi racconti brevi, in senso lato noir, riuscissero a rubare tutti i nostri pensieri e le nostre azioni per il tempo della lettura, e a lasciare un’impronta nella nostra memoria, come avverrebbe se ci trovassimo davanti a uno squalo, l’iniziativa potrebbe dirsi riuscita.” Leggi tutto…

RIAPERTURA DELLE LIBRERIE: tra confusione e difformità di vedute

Il DPCM del 10 aprile ha previsto la riapertura delle libreria a partire da oggi, 14 aprile. La situazione sull’intero territorio nazionale è, però, tutt’altro che omogenea

Come aveva anticipiato nella sua conferenza stampa il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il nuovo Dpcm, a partire dal 14 aprile, ha previsto – tra le altre cose – l’apertura delle cartolerie e delle librerie.
Tuttavia si registra una sostanziale difformità dell’applicazione di questa “possibilità di apertura”. Su decisione dei Governatori di alcune Regioni, infatti, le librerie rimarranno chiuse in Lombardia, Piemonte, Campania, in parte dell’Emilia-Romagna (Piacenza, Rimini e Medicina, paese in provincia di Bologna) e in Sardegna. In Trentino sarà possibile aprire le cartolerie all’interno dei negozi alimentari). La Regione Veneto ha acconsentito alla apertura solo per due giorni alla settimana (con esclusione di festivi e prefestivi) con l’applicazione della distanza di sicurezza di almeno due metri (vietando comunque la riapertura all’interno dei centri commerciali). La Regione Lazio ha deciso di posticipare l’apertua al 20 aprile. In Toscana sarà necessaria la pulizia degli impianti di areazione e la “distanza sociale” dovrà essere di almeno 1,8 metri.

Sul fronte “librerie di catena” (Feltrinelli aprirà in maniera progressiva), a parte Libraccio, non si riaprirà subito.

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