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Archive for the ‘Brani ed estratti’ Category

L’ITALIA DI DANTE. VIAGGIO NEL PAESE DELLA COMMEDIA di Giulio Ferroni (l’introduzione)

“L’Italia di Dante. Viaggio nel Paese della Commedia” di Giulio Ferroni (La nave di Teseo +)

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In occasione di Dantedì, la giornata dedicata a Dante Alighieri – fissata per oggi 25 marzo – pubblichiamo l’introduzione del volume “L’Italia di Dante. Viaggio nel Paese della Commedia” di Giulio Ferroni (La nave di Teseo)

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Nel nome di Dante la cultura e la lingua italiana segnano il loro incardinarsi nei luoghi d’Italia, si pongono come un dato vitale che ha animato nel tempo l’ambiente e il paesaggio d’Italia, le sue bellezze naturali e gli infiniti splendori dell’arte, dell’architettura, dell’urbanistica, del vario e contraddittorio fare umano.

Seguendo la traccia della Divina Commedia, e quasi ripetendone il percorso, Giulio Ferroni compie un vero e proprio viaggio all’interno della letteratura e della storia italiane: una mappa del nostro paese illuminata dai luoghi che Dante racconta in poesia. L’incontro con tanta bellezza, palese o nascosta, nelle città come in provincia, e insieme con tanti segni della violenza del passato e dei guasti del presente, è un modo per rileggere la parola di Dante in dialogo con l’attualità, ma anche per ritrovare in questi luoghi una ricchezza, storica e letteraria, che spesso fatichiamo a riconoscere anche là dove ci troviamo a vivere. Da nord a sud, dalla cerchia alpina alla punta estrema della Sicilia, da Firenze al Monferrato, da Montaperti a Verona, da Siena a Roma, Ravenna, Brindisi, si seguono con Dante i diversi volti di questo paese “dove ’l sì suona”, “serva Italia”, “bel paese”, “giardin dell’impero”: un percorso attraverso la storia, l’arte, la cultura, con quanto di essa luminosamente resiste e con ciò che la consuma e la insidia; ma anche un viaggio che riesce a restituirci, pur tra le fuggevoli immagini di uno smarrito presente, la profondità sempre nuova della nostra memoria.

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L’introduzione del volume “L’Italia di Dante. Viaggio nel Paese della Commedia” di Giulio Ferroni (La nave di Teseo +) Leggi tutto…

IL PARADISO DELLE DONNE di Ali Bécheur (un estratto)

“Il paradiso delle donne” di Ali Bécheur (Brioschi – traduzione di Yasmina Melaouah): un estratto del romanzo

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Il 5 marzo è uscito in libreria per i tipi di Brioschi Il paradiso delle donne, tradotto da Yasmina Melaouah, il secondo romanzo del pluripremiato Ali Bécheur: scrittore tunisino vincitore del Prix Comar D’Or, che con Francesco Brioschi Editore ha già pubblicato “I domani di ieri” nel 2018.

“Il paradiso delle donne” è una delicata riflessione sul ruolo della scrittura e della parola letteraria.

Ali Bécheur, rivolgendosi all’amante Luz,  dà l’avvio a un grande racconto introspettivo. A fare da fil rouge della narrazione è la figura femminile, che accompagna Ali nella scoperta della sensualità e nella ricerca di una risposta alla domanda “Che cos’è il piacere?”

Di seguito, pubblichiamo un estratto del romanzo… Leggi tutto…

PER UN PUGNO DI LIKE di Simone Cosimi (un estratto)

“Per un pugno di like. Perché ai social network non piace il dissenso” di Simone Cosimi (Città Nuova)

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Simone Cosimi è giornalista professionista, collabora con numerose testate nazionali fra cui «La Repubblica», «D», «Dlui», «Wired», «VanityFair.it», «Esquire Italia»,«Metro».
È autore, con Alberto Rossetti, di Nasci, cresci e posta. I social network sono pieni di bambini: chi li protegge? (Città Nuova 2017) e Cyberbullismo (Città Nuova 2018).

Sempre per Città Nuova ha pubblicato il saggio “Per un pugno di like“. Nel tempo della rivoluzione digitale – caratterizzato da uno sviluppo senza precedenti della tecnologia, che porta con sé una serie di effetti più o meno visibili – questo lavoro diventa in poche pagine un manuale di autodifesa (e consapevolezza) per chiunque vorrà leggerlo, un vero e proprio manifesto sul valore del dissenso nel mondo dei Mi piace. È un viaggio per ripercorrere dall’inizio la storia del Like (dalla nascita con il marketing anni Novanta ai primi esperimenti su FriendFeed, passando attraverso Instagram, Twitter, TikTok) e scoprirne il carattere originale e innovativo, il fascino che esercita e le conseguenze più imprevedibili.

Proponiamo, di seguito, un estratto del libro. Leggi tutto…

L’ACQUA ALTA E I DENTI DEL LUPO di Emanuele Termini (un estratto)

Pubblichiamo un estratto del romanzo “L’acqua alta e i denti del lupo. Josif Dzugasvili a Venezia” di Emanuele Termini (Exòrma)

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Quando entro nella stazione dei treni a Santa Lucia mi sento già sulla terraferma; l’impressione inversa ce l’ho quando esco da Mestre e vedo San Simeon Piccolo, mi sento subito a Venezia. Tornando a casa cerco sempre di sedermi a destra, per salutare le isole di San Secondo e San Giuliano, anche se ormai sono fuori dal “pesce” di Tiziano Scarpa, mi resta per un po’ l’impressione di galleggiare.

Sulla carrozza avevo aperto il sacchetto della libreria e mi ero messo a sfogliare Misteri della laguna e racconti di streghe di Alberto Toso Fei; il libro era composto da una raccolta di storie molto brevi e fotografie in bianco e nero. La stanchezza dopo una giornata passata a camminare me lo aveva fatto apprezzare ancora di più. Leggi tutto…

L’ISTANTE PRESENTE di Guillaume Musso (un estratto)

Pubblichiamo un estratto del romanzo L’ISTANTE PRESENTE di Guillaume Musso (La nave di Teseo – traduzione di Sergio Arecco)

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Romanzo dopo romanzo, Guillaume Musso ha costruito un legame unico con i suoi lettori. Nato ad Antibes nel 1974, ha iniziato a scrivere dopo gli studi e non si è più fermato, nemmeno quando è diventato professore di Economia. I suoi libri, tradotti in 40 lingue, e più volte adattati per il cinema, lo hanno consacrato come uno dei più importanti scrittori di noir, grazie al successo di romanzi come Il richiamo dell’angelo, Central Park, La ragazza di Brooklyn, Un appartamento a Parigi (questi ultimi pubblicati da La nave di Teseo).

Il nuovo romanzo di Musso, tradotto da Sergio Arecco, si intitola “L’istante presente” e come i due precedenti in Italia la pubblica La nave di Teseo. Di seguito, proponiamo un estratto del romanzo. Leggi tutto…

THE IRISHMAN di Charles Brandt (un estratto)

Pubblichiamo un brano del volume “The Irishman” di Charles Brandt (Fazi editore – traduzione di Giuliano Bottali e Simonetta Levantini). Il libro da cui è stato tratto il film “The Irishman”.
Regia di Martin Scorsese, cast d’eccezione: Robert De Niro, Al Pacino, Joe Pesci, Harvey Keitel finalmente riuniti. Sceneggiatura di Steven Zaillian (Schindler’s List, Gangs of New York).

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Non oseranno

«Chiesi al mio capo, Russell “McGee” Bufalino, di farmi telefonare a Jimmy, a casa sua sul lago. La mia era una missione di pace. Cercavo di evitare che a Jimmy capitasse quello che poi sarebbe accaduto.
Chiamai Jimmy la domenica pomeriggio del 27 luglio 1975. Mercoledì 30 luglio Jimmy sarebbe scomparso. Purtroppo era andato laggiù, “in Australia”, come si dice da noi. Il mio amico mi mancherà fino a quando non lo raggiungerò. Ero nel mio appartamento a Filadelfia e usai il telefono di casa per fare un’interurbana a Jimmy, al cottage sul lago Orion, vicino a Detroit. Se avessi saputo, quella domenica avrei usato un telefono a gettoni, non il mio privato. Non vivi quanto ho vissuto io se parli di cose importanti dal tuo telefono personale. Non sono stato fatto con un dito. Mio padre ha usato lo strumento giusto per mettere incinta mia madre.
Mentre ero in cucina, in piedi vicino al telefono a muro, prima di fare quel numero che conoscevo a memoria, pensai a come affrontare Jimmy. Gli anni di trattative sindacali mi avevano insegnato che è sempre meglio valutare bene le cose prima di aprire bocca. Quella, poi, non era certo una telefonata facile. Leggi tutto…

CERCAMI di André Aciman (un estratto)

L’incipit di CERCAMI di André Aciman (Guanda – traduzione di Valeria Bastia)

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Perche´ quell’aria cupa?
La vidi salire alla stazione di Firenze. Aprı` la porta scorrevole di vetro, entro` nella carrozza e dopo essersi guardata intorno scaravento` lo zaino sul sedile vuoto accanto al mio. Si levo` il giubbotto di pelle, poso` il libro che stava leggendo, un tascabile in inglese, poi mise una scatola bianca quadrata nella cappelliera e si accascio` sulla poltrona di traverso rispetto a me, sbuffando in un moto forse di rabbia o agitazione. Mi fece pensare che avesse avuto un’accesa discussione pochi secondi prima di salire a bordo e stesse ancora rimuginando sulle parole taglienti che lei o l’altra
persona aveva pronunciato prima di troncare la telefonata.
Il suo cane, che cercava di tenere a cuccia tra le caviglie con il guinzaglio rosso avvolto intorno al polso, non sembrava meno irrequieto di lei. Leggi tutto…