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Archive for the ‘Brani ed estratti’ Category

IANCURA di Paolo Casuscelli

Pubblichiamo un racconto del volume “Iancura. Brevi racconti dall’isola di Salina” di Paolo Casuscelli (Mucchi editore)

§ 12. Violino

A Santa Marina vive un uomo che tutti chiamano Violino. Non ho mai saputo il perché del soprannome strano. So che è nero, è sporco, e raramente qualcuno lo avvicina. Vive da solo, vagando per le strade. Cammina, ogni tanto si ferma e punta il suo bastone contro il sole. «Violino, Violino», gli gridano i ragazzi, gli ridono addosso, ma restano alla larga. Bofonchia, bestemmia, ma poi torna a fregarsene. Continua a camminare, così abbandona tutti. Dorme per terra, sulla montagna, chi dice ai bordi della strada, chi dentro al riparo di una grotta, sopra un giaciglio di carboni accesi. È come i santi, dolore non ne sente: carboni per dormirci e cucinare. Coi soldi di una piccola pensione, ci compra il vino, oppure li regala. A volte li arrotola a una pietra e la lancia come un dono in mezzo al mare. Leggi tutto…

JALNA di Mazo de la Roche (un estratto)

Pubblichiamo un estratto del romanzo JALNA di Mazo de la Roche (Fazi editore – Traduzione di Sabina Terziani)

Cent’anni di amori, odi e passioni sullo sfondo dei paesaggi sconfinati del Canada. Una grande saga familiare bestseller in tutto il mondo.

Jalna è il primo romanzo di una saga familiare amatissima che, a partire dagli anni Venti, conquistò generazioni di lettori, con undici milioni di copie vendute e centinaia di edizioni in tutto il mondo. All’epoca della sua prima uscita, la saga di Jalna, ambientata in Canada, era seconda solo a Via col vento fra i bestseller. Grazie a quest’opera, l’autrice, paragonabile a Thomas Hardy, ottenne fama internazionale e fu la prima donna a vincere il prestigioso Atlantic Monthly Prize.
I Whiteoak, numerosa famiglia di origini inglesi, risiedono a Jalna, grande tenuta nell’Ontario che deve il suo nome alla città indiana dove i due capostipiti, il capitano Philip Whiteoak e la moglie Adeline, si sono conosciuti. Molto tempo è trascorso da quel fatidico primo incontro. Oggi – siamo negli anni Venti – l’indomita Adeline, ormai nonna e vedova, tiene le fila di tutta la famiglia mentre aspetta con ansia di festeggiare il suo centesimo compleanno insieme a figli e nipoti: a partire dal piccolo Wakefield, scaltro come pochi, infallibile nell’escogitare trucchi per non studiare e sgraffignare fette di torta, fino al maggiore, Renny, il capofamiglia, grande seduttore che nasconde un animo sensibile. Leggi tutto…

SU MICHAEL JACKSON di Margo Jefferson (un estratto)

SU MICHAEL JACKSON di Margo Jefferson (66th and 2nd – traduzione di Sara Antonelli)

Dieci anni fa, il 25 giugno 2009, moriva Michael Jackson. Per ricordarlo pubblichiamo un estratto del volume di Margo Jefferson intitolato “Su Michael Jackson”, pubblicato da 66th and 2nd

Un artista geniale, un provocatore, un’icona, un enigma dei nostri tempi. Un talento capace fin da bambino di mescolare generi e stili, di reinventarsi sul palco e nella vita, accogliendo in sé l’essenza di altri personaggi, di miti e modelli immaginari: Diana Ross e Elvis Presley, Elizabeth Taylor e James Brown, Edgar Allan Poe e Peter Pan. Ma chi era davvero Michael Jackson? E cosa lega la sua ascesa spettacolare e la sua caduta rovinosa a coloro che lo hanno creato, amato o ferito? 66thand2nd propone per la prima volta in Italia questo studio affascinante di Margo Jefferson, che sonda fin nei suoi recessi più intimi l’anima tormentata del Re del Pop: dai Jackson Five alla Motown, da Thriller alle raccapriccianti trasformazioni fisiche, fino al processo per abusi sessuali e alle ultime, scioccanti rivelazioni.

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Estratto da “Su Michael Jackson” di Margo Jefferson (66th and 2nd – pagg. 23/28) Leggi tutto…

MARCO POLO di Gianluca Barbera (un estratto)

Pubblichiamo un estratto di MARCO POLO di Gianluca Barbera (Castelvecchi)

In libreria da oggi, 30 maggio 2019

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Un paio di giorni dopo aver lasciato Trebisonda…

Un paio di giorni dopo aver lasciato Trebisonda, ripresi a raccontare tra sguardi estasiati, ci trovammo ad attraversare i monti Calamita. Volevo a tutti i costi vedere l’Arca, se mai fosse esistita, a dispetto di una profezia che prometteva morte istantanea a chiunque vi avesse posato gli occhi sopra. All’epoca ero così giovane da non temere quel genere di storielle: mi sbagliavo.
«Perché hanno questo nome?» chiesi a Ibn, il capocarovaniere, alludendo ai monti che ci sovrastavano.
«Perché hanno il potere di attrarre i metalli».
Lo guardai sbalordito.
«Molti eserciti» aggiunse lui «sono stati sbaragliati. I monti catturano le armi e spogliano i soldati delle armature».
Lo fissai perplesso, senza dire nulla. Ogni terra ha le sue leggende. Scesa la sera montammo il bivacco. Raccolti attorno al fuoco ci accingevamo a consumare il pasto, quando si sentì un rumore. Erano due uomini in groppa a smunti cammelli. Venivano avanti tranquilli, come fossero di casa. Smontarono di sella e affidarono le bestie ai cammellieri. Ibn li salutò con un cenno della mano e li invitò a sedere accanto al fuoco, che crepitava in lingue rossastre.
Ci presentammo. Quando seppero che venivo da Venezia mi chiesero dove fossi diretto. Leggi tutto…

MORIRE IL 25 APRILE di Federico Bertoni (un estratto)

In occasione del prossimo 25 aprile pubblichiamo le prime pagine del romanzo MORIRE IL 25 APRILE di Federico Bertoni (Frassinelli)

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Pace
25 aprile 2001

C’è un tonfo, un crollo,
le cose grevi
che cadono nel buio:
sassi
pietre
corpi morti,
nell’acqua delle notti,
nell’acqua nera dei sogni.
Lei grida, lo chiama,
io scendo
le scale che si avvitano
e girano
come nei quadri
dove la prospettiva è un trucco
e l’occhio un grande illuso:
si sale, si scende
dove lo spazio è solo un foglio,
l’imbroglio del pittore
e la voglia
la nostra eterna voglia
di fare un mondo che non c’è.
Io scendo, e sta lì,
per terra,
ma non c’è più: è caduto
a terra
con il tonfo e il crollo
di sassi e pietre e corpi morti
nell’acqua delle notti,
nell’acqua nera dei sogni.
Lo stringo, lo tiro,
lo metto seduto
come una bambola di piombo
mentre tutto si rilascia
e il liquido si spande sulla stoffa:
è questa − lo sapevo − l’acqua nera dei sogni,
tutto quel che resta
di un mondo
di un nulla
di chi non c’è più.

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Aprile

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NEL CUORE DELLA NOTTE di Rebecca West (un estratto)

Pubblichiamo un estratto del romanzo “NEL CUORE DELLA NOTTE. La famiglia Aubrey. Vol. 2” di Rebecca West (Fazi editore – traduzione di Francesca Frigerio)

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Dopo La famiglia Aubrey, Nel cuore della notte è il secondo capitolo della trilogia di Rebecca West.

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Un pomeriggio, mentre Mary si esercitava al piano, stavo camminando sulla riva lungo quel tratto di fiume che si stendeva dal giardino della locanda attraversando il cimitero, fino ai piedi delle colline coperte di boschi. A un certo punto il mio sguardo fu attratto da un ramo spezzato che giaceva a terra; le foglie, su un lato, erano bianche di polvere e le bacche brillavano di un cremisi scuro. Alzando gli occhi vidi, al limitare del bosco, l’alberello dal quale si era staccato quel ramo e provai a staccarne un altro, le bacche erano così luminose. Ma la fibra era forte, quindi mi inerpicai sul terreno che si stendeva alle sue spalle per trovare un punto d’appoggio migliore. Ma nemmeno così riuscivo a spezzarlo; mi stancai di provare, guardai verso il bosco dietro di me e feci qualche passo in direzione di quella massa di tenebre; e nonostante mi fossi lasciata l’infanzia alle spalle, fui subito assalita da quel senso di estraneità dal mondo che colpisce i bambini con grande forza, quasi che di solito vivessero altrove. Dato che il bosco si trovava su un pendio, era molto buio. Leggi tutto…

IL SIGNOR KRECK di Juan Octavio Prenz (un estratto)

Pubblichiamo un estratto del romanzo IL SIGNOR KRECK di Juan Octavio Prenz (La nave di Teseo – traduzione di Betina Lilián Prenz)

Un romanzo kafkiano di un uomo che scompare tra le maglie di uno Stato che tratta i suoi cittadini come beni di proprietà. Una storia illuminante sulla libertà e sui limiti di questo discutibile concetto chiamato “sicurezza”.

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Juan Octavio Prenz ha vinto il Premio Internazionale Nonino 2019: la premiazione si svolgerà presso le Distillerie Nonino a Ronchi di Percoto, sabato 26 Gennaio 2019 alle ore 11.00. Consegna il premio Claudio Magris.

La nave di Teseo ha pubblicato lo scorso anno Solo gli alberi hanno radici. Dal 24 gennaio saranno in libreria la raccolta di versi Figure di Prua e il romanzo Il signor Kreck (qui di seguito maggiori dettagli)

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La motivazione della giuria del Premio Nonino:
“Scrittore di assoluta originalità e felicemente appartato, Prenz unisce in un’opera inconfondibile la fantasia epica della grande letteratura latinoamericana e l’ombra misteriosa in cui si dissimulano i personaggi della grande letteratura mitteleuropea. Argentino di origine istro-croata, Prenz è un sommesso e appassionato cantore dell’errabonda, dolorosa, sanguigna e picaresca odissea che disperde gli uomini nel labirinto dell’esistenza umana, li fa vagabondare nel mare della vita strappandoli ad ogni irrigidita identità ma senza sradicare dal loro cuore una comune fedeltà di destini, affetti, bizzarrie, il gioco a carte nell’osteria e la resistenza alla violenza, al potere tirannico. Nelle poesie di Polene le immagini femminili che dopo aver attraversato gli oceani in prua ai velieri si smangiano nell’acqua della baia, diventano storie d’amore, di solitudine, di beffa e di lotta. Il romanzo grottesco Favola di Innocenzo Onesto, il decapitato è una parabola dell’inumanità incombente sulla sorte di ognuno. Un capolavoro come Il signor Kreck intreccia la sanguinosa dittatura militare argentina – che ha spinto pure Prenz all’esilio – e il destino di un uomo che cerca di sparire nell’ombra anonima, in una narrazione che ha molte voci, molti punti di vista. In un altro stupendo epos, Solo gli alberi hanno radici, il fluire di migranti diventa una coralità di vicende umanissime, tragiche, cialtronesche, scapestrate, sempre fedeli a se stesse, un affresco di migrazioni, di legami affettivi, di trasgressioni nel mare di quella che Saba chiamava la calda vita.”

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Le prime pagine de IL SIGNOR KRECK di Juan Octavio Prenz (La nave di Teseo – traduzione di Betina Lilián Prenz) Leggi tutto…