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Archive for the ‘Esordi letterari’ Category

LA TRASPARENZA DEL CAMALEONTE di Anita Pulvirenti (intervista)

“La trasparenza del camaleonte” di Anita Pulvirenti (DeA Planeta)

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di Alessandro Russo

Buongiorno.
Ha fatto centro Anita Pulvirenti con il suo primo romanzo La trasparenza del camaleonte, DeA Planeta Ed. (pp224, €15). Sposata e madre di due figli, laureata e con in tasca un master in Economia e Gestione del settore culturale, da diversi anni Anita Pulvirenti promuove cultura attraverso il blog letterario Chili di libri. Lontana dai finti buonismi, ruvida ma trascinante è la storia che ci racconta; rigorosa, scorrevole e mai piatta è la sua penna. La protagonista de La trasparenza del camaleonte è Carminia, una donna speciale che porta grandi occhiali da sole e non sopporta chiacchiere e convenevoli. Carminia ha la sindrome di Asperger ma non lo sa; è piena di ossessioni ed è molto bella ma qualcuno dice che è brutta al punto che chi la bacia diventa addirittura di pietra. Il pomeriggio in cui incontro Anita Puilvirenti, all’interno d’uno stimolante salotto letterario catanese, mi colpiscono il suo garbo e la sua luminosità. Leggi tutto…

CONFIGURAZIONE TUNDRA di Elena Giorgiana Mirabelli: un esordio letterario

“Configurazione Tundra” di Elena Giorgiana Mirabelli (Tunué)

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di Eva Luna Mascolino

«Era una questione di fascinazione ritmica, forse, o semplicemente avevo la percezione di essere di fronte a qualcosa che mi riguardava – invischiata in una prospettiva. Come quando vedi un oggetto solo di taglio, e ti basta, non ti chiedi quale sia la sua effettiva profondità, quale sia la sua collocazione precisa in una cronologia, in un solco temporale, che tipo di storia si porti dietro. No. Tu vedi solo una faccia, un colore, un suono, un taglio di luce. E credi che sia tutto così chiaro, tutto così preciso che ti convince. E poi comprendi che in realtà hai smesso da tempo, non sai neanche da quanto, di esercitare il dubbio» (pp. 25-26).

Non c’è modo allusivamente più efficace per descrivere la Tundra del romanzo di esordio di Elena Giorgiana Mirabelli che quello di ritrovarsi fin dal primo istante nell’universo da lei creato e poi pubblicato con Tunué nella collana Romanzi diretta da Vanni Santoni e da Giuseppe Girimonti Greco. Configurazione Tundra, dopotutto, inizia a sua volta in medias res, proiettando chi legge in un universo ora parallelo e ora avveniristico, ora utopistico e ora distopico, il cui fine ultimo consiste nella creazione di un mondo piano, fatto di linee rette e di calcoli armonici, oltre che coerenti. Leggi tutto…

CLAUDIA PETRUCCI racconta L’ESERCIZIO

Per gli Autoracconti d’Autore di Letteratitudine: CLAUDIA PETRUCCI racconta il suo romanzo L’ESERCIZIO (La nave di Teseo)

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di Claudia Petrucci

È l’inverno del 2016. Da mesi mi insegue la visione nitida di tre persone in una stanza, due uomini, una donna, conosco i loro nomi, so perché si trovano lì; uno di loro, a cui so che vorrei affidare la mia voce, guarda fuori dall’unica finestra: nel suo mondo piove. Anche nel mio mondo piove. Sono a Milano, all’università Statale, aspetto che la leggendaria enorme carpa del laghetto si faccia vedere. Milano è la mia città, eppure vivo già in un’altra, e precedentemente ho vissuto ancora altrove, in un perpetuo allontanamento dall’oggetto del mio desiderio. Milano è la mia acqua, e il primo posto in cui mi sento abbastanza me stessa da raccontare a qualcuno la storia che vorrei scrivere. Tra qualche mese prenderò la seconda decisione che mi ribalterà l’esistenza, non ci sarà più una laurea a cui pensare, niente più viaggi su treni interregionali; non so ancora che chiuderò la porta dell’appartamento in cui ho trascorso i primi quattro anni del mio matrimonio e non la riaprirò mai più. Leggi tutto…

AI SOPRAVVISSUTI SPAREREMO ANCORA di Claudio Lagomarsini: incontro con l’autore

AI SOPRAVVISSUTI SPAREREMO ANCORA di Claudio Lagomarsini (Fazi editore): un romanzo d’esordio

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Claudio Lagomarsini è ricercatore di Filologia romanza all’Università di Siena. Oltre a diverse pubblicazioni accademiche, suoi articoli di approfondimento sono usciti per «Il Post», «minima&moralia», «Le parole e le cose». Come narratore, ha pubblicato diversi racconti per «Nuovi Argomenti», «Colla» e «retabloid», vincendo un contest organizzato dal Premio Calvino nel 2019. Per Fazi editore ha appena pubblicato il suo primo romanzo intitolato “Ai sopravvissuti spareremo ancora“: una “tragedia della porta accanto” dai toni alti e trasfigurati. Il ritratto lucido e impietoso di un mondo al tramonto visto con gli occhi di un ragazzo, impotente di fronte alla realtà in cui si trova a vivere.

Abbiamo chiesto all’autore di parlarcene…

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«Il mio romanzo di esordio», ha detto Claudio Lagomarsini a Letteratitudine «ha tre protagonisti: due personaggi e un luogo. Il primo protagonista non ha nome, anche se da un certo punto in avanti lo conosceremo come “il Salice”. Prende la parola nelle prime pagine, dove lo troviamo impegnato nella vendita della casa di famiglia, a cui sono legati ricordi dolorosi. Rovistando tra gli scatoloni vengono a galla cinque quaderni, nei quali il Salice riconosce la scrittura di suo fratello e il resoconto di ciò che è successo l’estate di quindici anni prima. A questo punto la parola passa all’autore dei quaderni, Marcello. Leggi tutto…

L’ACQUA ALTA E I DENTI DEL LUPO di Emanuele Termini (un estratto)

Pubblichiamo un estratto del romanzo “L’acqua alta e i denti del lupo. Josif Dzugasvili a Venezia” di Emanuele Termini (Exòrma)

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Quando entro nella stazione dei treni a Santa Lucia mi sento già sulla terraferma; l’impressione inversa ce l’ho quando esco da Mestre e vedo San Simeon Piccolo, mi sento subito a Venezia. Tornando a casa cerco sempre di sedermi a destra, per salutare le isole di San Secondo e San Giuliano, anche se ormai sono fuori dal “pesce” di Tiziano Scarpa, mi resta per un po’ l’impressione di galleggiare.

Sulla carrozza avevo aperto il sacchetto della libreria e mi ero messo a sfogliare Misteri della laguna e racconti di streghe di Alberto Toso Fei; il libro era composto da una raccolta di storie molto brevi e fotografie in bianco e nero. La stanchezza dopo una giornata passata a camminare me lo aveva fatto apprezzare ancora di più. Leggi tutto…

UNA VOLTA È ABBASTANZA di Giulia Ciarapica (recensione)

UNA VOLTA È ABBASTANZA di Giulia Ciarapica (Rizzoli)

Un esordio letterario che ci apre le porte di una comunità della provincia profonda nell’entroterra marchigiano

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di Francesca G. Marone

Giulia Ciarapica, brillante blogger di libri e firma de “Il Foglio” e il “Messaggero” pubblica con Rizzoli il suo primo romanzo Una volta è abbastanza, che è anche il primo volume di una trilogia. Una lettura assolutamente piacevole, una saga familiare ambientata nella terra d’origine della scrittrice, le Marche, in particolare a Casette d’Ete. La storia si dipana lungo un arco temporale che va dal ’45 fino agli anni Settanta, restituendo uno sguardo d’insieme sull’epoca e il sapore dei luoghi e della vita quotidiana degli abitanti. Tutto è narrato attraverso le emozioni di due sorelle, due figure femminili molto forti e differenti per indole: Annetta indomita e sfrontata e Giuliana apparentemente più fragile e remissiva, in una triangolazione amorosa verso Valentino, sciupafemmine conquistatore, con un fascino da piccolo seduttore che mette le due sorelle, per molto tempo, una contro l’altra. Leggi tutto…

ARRUINA di Francesco Iannone (recensione)

“ARRUINA. Una favola oscura” di Francesco Iannone (Il Saggiatore): un esordio letterario

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di Eva Luna Mascolino

«Nascerà una bambina, e avrà il tuo sangue, e il tuo sangue ti giudicherà. Lo dice il vento che nascerà, lo dicono le voci di tutte le donne gravide nei letti. La tua bambina nascerà e con lei nasceranno altri bambini. E le loro madri soffriranno molto, e le sentirai sgravidare in solitudine, maledire le poltiglie precipitate fra le loro gambe. Piccoli luminosi cumuli di carne». Si apre così Arruina, l’esordio narrativo del salernitano Francesco Iannone, edito di recente da Il Saggiatore: una favola oscura, come viene definita nel sottotitolo, che in 156 pagine è capace di costruire un intreccio denso e affascinante.

In dialetto campano l’arruina è la rovina, incarnata a quanto pare da un’ignara neonata soprannominata la Sperduta: secondo la profezia di alcune streghe chiamate Nerissime, infatti, la piccola sarebbe destinata a prosciugare la fonte segreta di Roccagloriosa, grazie alle cui acque le fattucchiere sono immortali da millenni. È per tale ragione che la bambina scompare, mentre il padre assiste inerme alla scena e inizia a raccontare in un perenne dialogo narrativo con la moglie i loro tentativi di ritrovare la figlia. Leggi tutto…