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Archive for the ‘Esordi letterari’ Category

QUASI COLPEVOLE di Paolo Pinna Parpaglia

undefinedQUASI COLPEVOLE (Newton Compton): il romanzo d’esordio di Paolo Pinna Parpaglia

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Paolo Pinna Parpaglia è nato nel 1974. Laureato in Giurisprudenza, svolge la professione forense dal 2005. Vive a Cagliari con la compagna e le due figlie gemelle. Ha lavorato per un breve periodo come collaboratore presso «L’Unione Sarda». Scrivere è una passione e un modo per evadere dagli schemi della scrittura giuridica.

Quasi colpevole“, edito da Newton Compton, è il romanzo d’esordio di Paolo Pinna Parpaglia… e coincide con il primo caso del giovane avvocato Quirico D’Escard.

D’Escard, avvocato alle prime armi, riceve un telegramma dal carcere: Enrico, l’amico di una vita, è accusato dell’omicidio di un’alunna e lo ha nominato suo difensore…

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Abbiamo chiesto a Paolo Pinna Parpaglia di raccontarci qualcosa di “Quasi colpevole”…

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«Il “giallo” è senz’altro il genere più battuto, esplorato e scandagliato dalla letteratura e dal cinema», ha raccontato Paolo Pinna Parpaglia a Letteratitudine. «Ne deriva che qualunque autore voglia cimentarsi nella stesura di un romanzo di questo tipo rischia inevitabilmente di raccontare storie già sentite o di impantanarsi in cliché e convenzioni stilistiche che rendono il lavoro l’ennesimo clone di libri già letti. Quando ho scritto “Quasi Colpevole” ho voluto offrire al lettore una storia diversa dalle solite, con personaggi originali e una trama che fosse credibile e nuova. Il protagonista, Quirico d’Escard è un avvocato diverso da quelli che popolano l’immaginario collettivo falsato dai film di matrice americana: Quirico è un giovane e inesperto neo avvocato, imbarazzante sintesi di inesperienza, sogni di gloria, goffi recuperi, inciampi da dilettante e urgenti fantasie erotiche. Quirico è, per usare un riferimento immediatamente comprensibile, l’opposto di Perry Mason o di Guido Guerrieri. Senza intuizioni geniali, né oratoria brillante o almeno sufficiente conoscenza del diritto, Quirico affronterà il suo primo processo penale. Un processo complicato, quasi impossibile in cui deve difendere Enrico la Torre, il suo migliore amico, accusato dell’omicidio della giovane Alessia, studentessa sassarese in gita scolastica a Cagliari, morta ammazzata in un hotel di infima categoria. Enrico era il professore che accompagnava la scolaresca in gita e che ha lasciato una traccia inequivocabile nel corpo della vittima. Enrico sceglie il suo amico come avvocato e Quirico accetta la difesa perché crede nella sua innocenza. Leggi tutto…

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SI MORIVA DAL CALDO di Mirco Giulietti

SI MORIVA DAL CALDO (Intrecci edizioni): il romanzo d’esordio di Mirco Giulietti 

Mirco Giulietti è nato in provincia di Pesaro e Urbino, dove vive con la sua famiglia. È laureato in giurisprudenza e, dopo aver fatto il giornalista e il webmaster, lavora presso l’Azienda Sanitaria Unica Regionale delle Marche. Ha scritto di storia e biografie di personaggi locali. “Si moriva dal caldo” è il suo romanzo d’esordio.

La narrazione è ambientata negli anni Settanta. Siamo nell’estate del 1974, la scuola è appena finita, i mondiali di calcio stanno per cominciare. Il protagonista della storia, un ragazzino affetto da una leggera balbuzie, vede la vita della minuscola località in cui vive sconvolta dalla morte violenta e misteriosissima di una vicina: la signorina Marella, ereditiera di una bella villa di campagna ed ex cantante beat. Il ragazzino intraprende le sue personalissime indagini, prima per gioco, insieme alla sua banda di amichetti, e poi da solo, immedesimandosi nel ruolo di paladino della giustizia del suo eroe dei fumetti Tex Willer, arrivando ad un inaspettato epilogo.

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Abbiamo chiesto a Mirco Giulietti di parlarci del suo libro…

«Si moriva dal caldo è fondamentalmente un giallo», ha raccontato Mirco Giulietti a Letteratitudine. «Un giallo sui generis, naturalmente, nel quale l’indagine vera e le persone deputate a condurla rimangono sullo sfondo e il delitto viene risolto da un bambino appassionato di Tex Willer, in un gioco di indizi strampalato e balbuziente, come il piccolo protagonista. Strampalato perché le prove raccolte si incastrano in un puzzle che funziona solo nella sua testa, e balbuziente perché la trama gialla si concede più di una pausa per permettere al bambino (prevedibile alter ego dell’autore) di inseguire il filo delle sue passioni. Il romanzo, del resto, è anche l’occasione per un viaggio nel mondo dell’infanzia del protagonista, il mondo in bianco e nero dei primi anni ‘70. Quelli della crisi del centrosinistra a guida DC, dell’inizio della grande stagione dei diritti civili, con il referendum sul divorzio, della crisi petrolifera che metteva fine a trent’anni di età dell’oro dell’Occidente. E ancora un viaggio nella musica e nello sport di quei tempi. Leggi tutto…

ESORDI LETTERARI: “Il colpo di coda” di Giuseppe Pelleriti

“IL COLPO DI CODA” di Giuseppe Pelleriti (Prova d’Autore): l’esordio letterario di un autore nato a Milano nel 1963 da genitori siciliani emigrati

Segnaliamo l’esordio letterario di Giuseppe Pelleriti, autore di Il colpo di coda” (Prova d’Autore): un romanzo che trae spunto da fatti realmente accaduti nell’immediato dopoguerra a Centuripe, caratterizzato da una trama corale, ricca di colpi di scena. La narrazione, infarcita di espressioni dialettali, ruota attorno alle gesta di Cicciu Dottori, un comunista che vuole fare la rivoluzione, e che raccoglie attorno a sé un nutrito schieramento di uomini per poi trasformarli in banditi, che si offrono come sostituti dello Stato. Nell’eterna lotta tra il bene e il male a Dottori e alla sua banda si contrappongono i carabinieri, il sindaco, il prefetto e l’alta borghesia. Il tutto condito dalle gesta amorose del brigante, dotato di una forza fisica e di un’astuzia fuori dall’ordinario, e da momenti di vera comicità narrativa.
Abbiamo chiesto all’autore di parlarci del suo romanzo d’esordio…

«“Il colpo di coda”, mio romanzo d’esordio, racconta una storia vera successa nell’immediato secondo dopoguerra, nell’arco di tempo che va dal 1944 al 1946, in un paesino dell’entroterra siciliano», racconta Giuseppe Pelleriti a Letteratitudine. «Qui un gruppo di uomini, preso dalla fame e dalla frustrazione per non poter sfamare i propri figli, decide in virtù di un ideale politico (erano militanti del partito comunista del paese), di “togliere ai ricchi per dare ai poveri”, sostituendosi di fatto allo Stato. Le buone intenzioni, però», continua l’autore, «si perdono presto dietro il fascino del potere e del denaro. E così, azione dopo azione, quegli uomini diventano banditi.
Nei due anni che seguono gli abitanti del paese, soprattutto benestanti e notabili, vivranno nel terrore, in attesa che il prefetto, i carabinieri e le istituzioni trovino una soluzione per porre fine alle loro scorribande. Leggi tutto…

L’AMORE A VENT’ANNI di Giorgio Biferali: incontro con l’autore

L’AMORE A VENT’ANNI di Giorgio Biferali (Tunuè) – abbiamo incontrato l’autore per discutere del romanzo

Giorgio Biferali ha pubblicato i saggi A Roma con Nanni Moretti, (Bompiani 2015, con Paolo Di Paolo) e Italo Calvino. Lo scoiattolo della penna (La nuova frontiera 2017). L’amore a vent’anni, a cui dedichiamo questo spazio, è il suo primo romanzo.

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Giulio, il protagonista della storia, è un ragazzo di buona famiglia, ancora bambino, che vive nel mito romantico di Antoine Doinel di Truffaut e sperimenta una condizione di apparente serenità legata, soprattutto, a suo padre: un affascinante banchiere in pensione, artista mancato, che tutti considerano come “un grande”, ma che per Giulio rappresenta una figura fuori fuoco, un punto interrogativo, qualcuno di amato e ingombrante e inseguito con affanno, a dispetto di una madre con cui coltiva un rapporto di tenera elezione e protettività, alla luce di un morbo che sembra volerla portare via come un mostro dei fumetti.

Pagina dopo pagina parte dell’individualità segreta dell’uomo si mostra e ciò avviene per mezzo di Silvia (il riferimento a Leopardi non è casuale), la ragazza con cui Giulio viene colpito dal morso beffardo e incontrollato dell’amore, dalla voglia magnifica di dividersi con l’altro, ma anche dallo strappo feroce dall’infanzia, che nel libro torna con i modi dire, le immagini di Topolino, delle prime proiezioni di IT, degli zaini Invicta, dei videogiochi e dei cartoni animati.

A fare da sfondo a tutto ciò una Roma capricciosa, trafficata, umida, urlante e termometro emotivo di quanto accade ai personaggi del libro dove, come avrai intuito, l’amore del titolo è tripartito e, aggiungo, narrato con uno stile limpido, immediato, musicale e venato di poesia.

Ne abbiamo discusso qui di seguito con l’autore (a cui abbiamo chiesto di raccontarci qualcosa di questo suo romanzo d’esordio).

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ESORDI LETTERARI: Giulia Campinoti e Tiziana Nicolosi

Segnaliamo gli esordi letterari di due autrici: Renè Dubois. La vita ai tempi di Dario Mancuso” di Giulia Campinoti (Edizioni Il Foglio) e “Amar te. Iride” di Tiziana Nicolosi (Algra)

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Gordiano Lupi ha la fama di essere un eccellente talent-scout letterario. Tra le sue “scoperte”, giusto per citare un nome, c’è anche Sacha Naspini che appena pubblicato “Le case del malcontento” (Edizioni E/O): qui potete leggere il suo “Autoracconto d’autore”.
Il laboratorio editoriale di Lupi ha dato spazio, di recente, a tanti nuovi esordi letterari. Segnaliamo quello di Giulia Campinoti, autrice di “Renè Dubois. La vita ai tempi di Dario Mancuso“. Abbiamo incontrato l’autrice per chiederle di parlarci del suo libro…

«René è un’opera nata per caso», ci dice Giulia. «L’idea principale si è delineata conversando nei corridoi del liceo dove lavoro. Inizialmente, René doveva essere l’antagonista “cattivo” di un’altra storia, quindi avevo teorizzato di abbozzare a grandi linee la sua personalità e perciò anche i suoi obiettivi. Grazie all’acuta considerazione della mia interlocutrice, la caratterizzazione di René si è fatta così densa da trasformarsi in un progetto più sostanzioso e di tutt’altro tipo: la storia in cantiere abbracciava il fantasy e il soprannaturale, invece René è un cocktail di generi, i cui ingredienti sono il romanzo di formazione, il giallo, il pulp e l’azione. Perciò, se desiderate provare un sapore particolare, il drink è servito!».

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Un altro esordio letterario che desideriamo segnalare è quello di Tiziana Nicolosi che, grazie ad Algra (la casa editrice diretta da Alfio Grasso) ha appena pubblicato il romanzo breve “Amar te. Iride“. Anche in questo caso abbiamo incontrato l’autrice…
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