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Archive for the ‘Incontri con gli autori’ Category

ODIODIO di Andrea Salonia: incontro con l’autore

“Odiodio” di Andrea Salonia (La nave di Teseo): incontro con l’autore e un brano estratto dal romanzo

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Andrea Salonia (Como, 1971) è professore ordinario di Urologia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Il suo romanzo d’esordio, Domani, chiameranno domani (2017), candidato al premio Strega e vincitore del premio Letterario Brianza 2018, è stato una sorpresa, per la critica e per i lettori.

Per La nave di Teseo è uscito il nuovo ormanzo di Andrea Salonia: si intitola “Odiodio

Abbiamo chiesto all’autore di raccontarci come è nato questo libro, di fornirci qualche riferimento sul contesto e sull’ambientazione, di spiegarci come ha sviluppato la narrazione…

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«Faustino sono io, così avrebbe scritto Flaubert», ha detto Andrea Salonia a Letteratitudine, «e odiodio è il racconto della mia vita. Tremendo e affascinante al tempo, ma non è così; soprattutto perché uno scrittore venderebbe l’anima per essere Flaubert, per saper mettere le parole una in fila all’altra con tanta grazia ed efficacia. Decisamente no. Ma il mio Faustino è ciascuno di noi; è il mio studente all’Università; Faustino è il malato che mi racconta del suo disagio e dei tormenti del corpo; è il prete, il macellaio, l’uomo che stende l’asfalto e chi l’osserva mentre lo stende; Faustino è il credente e pure chi non crede, chi ama e chi odia, chi ode e chi non è ascoltato. Leggi tutto…

LA VERA STORIA DI MARTIA BASILE di Maurizio Ponticello: incontro con l’autore

La vera storia di Martia Basile“La vera storia di Martia Basile” di Maurizio Ponticello (Mondadori): incontro con l’autore e un brano estratto dal romanzo

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[Considerato che Martia Basile è uno dei simboli della condizione femminile tra Rinascimento ed età barocca, ne approfittiamo per ricordare che il 25 novembre ricorre la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne]

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Maurizio Ponticello, giornalista e scrittore, è stato corrispondente di testate radiofoniche e televisive, redattore di vari quotidiani e cronista de “Il Mattino”. È autore di diversi libri, tra i quali: La nona ora (Bietti, 2013) e I Pilastri dell’anno. Il significato occulto del Calendario (Edizioni Mediterranee, 2013). Per la Newton Compton ha pubblicato: Misteri, segreti e storie insolite di Napoli (con Agnese Palumbo, 2012),Forse non tutti sanno che a Napoli… (2015), Un giorno a Napoli con san Gennaro. Misteri, segreti, storie insolite e tesori (2016) – dal quale è stato tratto un documentario – e Napoli velata e sconosciuta (2018). Ha avuto vari riconoscimenti tra cui il premio Domenico Rea. È presidente della storica associazione di giallisti Napolinoir.

Di recente, per Mondadori, Maurizio Ponticello ha pubblicato il romanzo La vera storia di Martia Basile. Abbiamo chiesto all’autore di parlarcene…

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«Una cascata di capelli biondi le copriva quasi tutto il viso», ha raccontato Maurizio Ponticello a Letteratitudine. «Forse, chissà, anche le lacrime. Era notte fonda, venne a trovarmi mentre dormivo, e la riconobbi senza nemmeno conoscerla. Prestai ascolto alla sua voce, tutt’altro che piagnucolante. «Devo vivere» diceva, una frase che ripeté tre o quattro volte di seguito con intensità crescente. Voleva pace e giustizia, che si riparasse al fango gettato sul suo nome. Lo pretendeva, per sé e per tutte le donne vittime di soprusi. E lo chiedeva a me. Leggi tutto…

L’ULTIMO RITORNO di Massimo Cassani: incontro con l’autore

“L’ultimo ritorno” di Massimo Cassani (Castelvecchi): incontro con l’autore e un brano estratto dal romanzo

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Massimo Cassani, giornalista, è nato a Cittiglio in provincia di Varese, e vive a Milano da oltre trent’anni. Dopo esperienze letterarie prevalentemente nel giallo deduttivo, ora è in libreria con “L’ultimo ritorno”, un romanzo familiare che usa alcuni criteri del giallo e del noir per raccontare una vicenda umana che con la narrativa di genere ha poco a che fare, ma con la quale conserva un evidente rapporto di cuginanza. Oltre a essere autore di romanzi, è stato ideatore e curatore dell’antologia «Ritratto dell’investigatore da piccolo» (TEA) e ha pubblicato il manuale “La trama – Come inventarla, come svilupparla»  (Laurana). Collabora con la «Bottega di narrazione, scuola di scrittura creativa» diretta da Giulio Mozzi.

Abbiamo chiesto a Massimo Cassani di raccontarci qualcosa sul suo romanzo “L’ultimo ritorno” (Castelvecchi)

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«Dare una prima definizione de “L’ultimo ritorno” è abbastanza semplice», ha detto Massimo Cassani a Letteratitudine: «è un romanzo familiare. Se vogliamo spingerci un poco più là possiamo aggiungere che in questo romanzo familiare si innestano anche alcune dinamiche tipiche del giallo di indagine con una spruzzata di noir, inteso come “narrazione del male”. Una sorta di contaminazione, direbbe qualcuno.
Quel qualcuno sono io. Leggi tutto…

GLI ONOREVOLI DUELLANTI di Giorgio Dell’Arti: incontro con l’autore

“Gli onorevoli duellanti. Il mistero della vedova Siemens” di Giorgio Dell’Arti (La nave di Teseo): incontro con l’autore e un brano estratto dal romanzo

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Giorgio Dell’Arti è giornalista, fondatore e direttore di Anteprima (anteprima.news), scrive su “la Repubblica”, “Oggi”, “Vanity Fair”. Ha collaborato, prima o poi, con tutti i più grandi quotidiani e settimanali italiani. Ha fondato “Il Venerdì di Repubblica”, ha scritto due biografie di Cavour, manipolato le Note azzurre di Carlo Dossi (Corruzioni), raccontato i miti greci tutti di seguito, come fossero un unico romanzo (Bibbia pagana). Vive a Roma, ha due figlie e quattro nipoti.

È appena arrivato in libreria il nuovo libro di Giorgio Dell’Arti. È un romanzo e si intitola “Gli onorevoli duellanti. Il mistero della vedova Siemens” (La nave di Teseo). Abbiamo chiesto all’autore di parlarcene…

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«Non ci crederete, ma questo libro è nato per sbaglio», ha detto Giorgio Dell’Arti a Letteratitudine. «Stavo facendo un lavoro sul 1901 (inutile entrare in dettagli) e per questo leggevo ogni giorno tre o quattro numeri antichi del Corriere della Sera. Leggi tutto…

LA MODELLA DI KLIMT di Gabriele Dadati: incontro con l’autore

La modella di Klimt“La modella di Klimt. La vera storia del capolavoro ritrovato” di Gabriele Dadati (Baldini + Castoldi): incontro con l’autore e un brano estratto dal romanzo

[in libreria da oggi, 12 novembre]

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Gabriele Dadati (Piacenza, 1982) ha pubblicato vari libri, tra cui Sorvegliato dai fantasmi (2006, finalista come Libro dell’anno per Fahrenheit di Rai Radio 3) e Piccolo testamento (2011). Nel 2009 ha rappresentato l’Italia nel progetto «Scritture Giovani» del Festivaletteratura di Mantova.

Presso Baldini+Castoldi sono usciti i romanzi L’ultima notte di Antonio Canova (2018), finalista al premio Comisso, e Nella pietra e nel sangue (2020, qui l’incontro con l’autore dedicato a questo libro).

E ancora Baldini+Castoldi pubblica il nuovo romanzo di Gabriele Dadati (foto in basso di Laura Scaglioni). Si intitola “La modella di Klimt. La vera storia del capolavoro ritrovato“: il racconto di una vicenda incredibile e struggente che inizia a Vienna nel 1910, attraversa tutto il Novecento e arriva fino a noi. Tra verità e menzogne.

Abbiamo chiesto a Gabriele Dadati di parlarcene…

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«Ritratto di signora di Gustav Klimt è il dipinto dalla vita più avventurosa che io conosca», ha detto Gabriele Dadati a Letteratitudine. «O meglio: la sua esistenza è salita sulle montagne russe a un certo punto, e non smette di cavalcarle. Ma cominciamo dall’inizio. Leggi tutto…

FORSE NON TUTTI SANNO CHE CARAVAGGIO di Annalisa Stancanelli: incontro con l’autrice

“Forse non tutti sanno che Caravaggio. La vita di un genio: tra arte, avventura e mistero” di Annalisa Stancanelli (Newton Compton): incontro con l’autrice e un brano estratto dal libro

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Annalisa Stancanelli è giornalista pubblicista. Ha insegnato per sedici anni e dal 2013 è Dirigente Scolastico. Collabora con il giornale «La Sicilia». Nel 2006 ha vinto la Borsa di studio del Centro Internazionale di Studi sul Barocco e da allora continua a studiare il mondo di Caravaggio e il suo viaggio a Siracusa.
E proprio a Caravaggio è dedicato questo nuovo libro di Annalisa Stancanelli pubblicato da Newton Compton, intitolato: “Forse non tutti sanno che Caravaggio. La vita di un genio: tra arte, avventura e mistero“.
Abbiamo chiesto all’autrice di parlarcene…

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«Durante la scrittura del romanzo “Il vendicatore oscuro. Caravaggio”, che ho pubblicato nel 2017 con Mondadori, realizzai che la conoscenza di alcuni periodi della vita del pittore da parte del vasto pubblico di appassionati d’arte e di ammiratori dell’artista lombardo era frammentaria», ha detto Annalisa Stancanelli a Letteratitudine. «In effetti anche io avevo trovato diverse lacune che riguardavano il periodo che raccoglieva l’ultimo tempo di Caravaggio, dal 1606 alla morte, e in particolare i periodi trascorsi nell’isola di Malta, a Napoli e in Sicilia. Leggi tutto…

L’EREDITÀ DEI VIVI di Federica Sgaggio: incontro con l’autrice

“L’eredità dei vivi” di Federica Sgaggio (Marsilio): incontro con l’autrice e un brano estratto dal libro

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Federica Sgaggio vive tra Verona, dove è cresciuta e dove ha lavorato come giornalista, e Galway, in Irlanda, dove studia letteratura inglese. Ha pubblicato i romanzi Due colonne taglio basso (Sironi 2008) e L’avvocato G. (Intermezzi 2016), e il saggio Il paese dei buoni e dei cattivi. Perché il giornalismo, invece di informarci, ci dice da che parte stare (minimum fax 2011). Nel 2015 ha curato con Catherine Dunne la raccolta italo-irlandese Tra una vita e l’altra (Guanda; uscito con il titolo Lost Between: Writings on Displacement per New Island Books).

È appena uscito, per Marsilio, il nuovo romanzo di Federica Sgaggio intitolato L’eredità dei vivi.

Su questo libro, Catherine Dunne ha commentato: «Dal momento in cui l’ho incontrata, Rosa mi ha catturato. Con tutti i suoi difetti, non è un personaggio che si dimentica facilmente».

Abbiamo chiesto all’autrice di parlarcene…

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«Ho sempre pensato che la storia di mia madre avesse qualcosa da dire al mondo», ha detto Federica Sgaggio a Letteratitudine. «Adesso che mi capita di parlarne in giro, mi rendo conto che le persone che hanno letto “L’eredità dei vivi” o mi sentono per la prima volta parlare di lei – di Rosa Sammarco vedova Sgaggio nata a Solofra in provincia di Avellino e morta a Verona – la vedono come una specie di eroina della dignità del figlio disabile. Al suo funerale veronese (ne ha avuti due), le persone che erano venute per me mi si avvicinavano e mi dicevano che avrebbero voluto conoscerla da viva. Ma la sua è stata solo la storia di una donna. Leggi tutto…

FIGLIA DEL CUORE di Rita Charbonnier: incontro con l’autrice

“Figlia del cuore” di Rita Charbonnier (Marcos y Marcos): incontro con l’autrice e un brano estratto dal libro

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Rita Charbonnier ha studiato pianoforte e canto, si è diplomata presso la Scuola di teatro classico Giusto Monaco dell’Istituto nazionale del dramma antico, a Siracusa, e ha frequentato il Corso di formazione e perfezionamento per sceneggiatori della RAI, a Roma. Ha collaborato come giornalista ed esperta di teatro con diverse riviste, e scritto soggetti e sceneggiature che hanno ottenuto riconoscimenti tra i quali la Film Story Competition del programma europeo MEDIA. È anche attrice e ha lavorato con personalità di rilievo: Nino Manfredi, Aldo Trionfo, Renato Nicolini, Lucia Poli, Antonio Calenda, per citarne solo alcuni.
Ha inoltre scritto racconti, monologhi teatrali e testi di argomento musicale. Si esibisce in reading musicali e recital. Il suo primo romanzo, “La sorella di Mozart” (Corbaccio 2006, Piemme Bestseller 2011), è stato pubblicato in dodici paesi. “La strana giornata di Alexandre Dumas” e “Le due vite di Elsa” (Piemme 2009 e 2011) completano un trittico con protagoniste personaggi femminili e la Storia.

Il nuovo romanzo di Rita Charbonnier si intitola “Figlia del cuore” e lo pubblica Marcos y Marcos.

Abbiamo chiesto all’autrice di parlarcene…

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«Era l’autunno del 2014 quando ricevetti una telefonata da un’amica che avevo perso di vista da un paio d’anni», ha raccontato Rita Charbonnier a Letteratitudine. «Nei giorni precedenti ci eravamo scambiate messaggi costellati di vaghi appuntamenti telefonici che poi non avevamo rispettato. Era stata lei a riprendere i contatti.
“Nella mia vita c’è una grande novità” annunciò. Leggi tutto…

LA MALAEREDITÀ di Maribella Piana: incontro con l’autrice

“La malaeredità” di Maribella Piana (Armando Curcio editore): incontro con l’autrice e un brano del libro

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Maribella Piana è nata a Catania e vive fra mare e montagna della sua isola. Laureata in lettere classiche ha insegnato negli istituti superiori. Le sue passioni: il teatro e la scrittura. Due codici che si incontrano e si arricchiscono a vicenda. Il teatro dà suoni e colori alle parole, la scrittura affina la comprensione dei personaggi. Da vent’anni lavora con una compagnia amatoriale, ha recitato in televisione (Il commissario Montalbano, Il capo dei capi, I nostri figli) e al cinema (Agente matrimoniale). Due suoi corti teatrali sono stati rappresentati nella rassegna “Corti d’Autore” a Roma. Ha pubblicato una raccolta di poesie “Dentro” ed. Armando Siciliano, e diversi romanzi. “I ragazzi della piazza” ed. Bompiani, “Cielomare” ed “Emma” (per il quale ha ricevuto il premio THEMIS) ed. Algra. Alcuni suoi racconti sono stai pubblicati sul quotidiano “La Sicilia”, nelle raccolte “Voci di Sicilia” e “Sicilia in 45 Giri” ed. giulio Perrone, “Racconti Di Sicilia” ed. Historica. E’ stata finalista per due volte al concorso Energheia di Matera. Appena pubblicato il romanzo “La Malaeredita’” edito da Armando Curcio. Dalla polvere di un vecchio baule damaschi e velluti, lettere e dagherrotipi fanno rivivere una storia che non poteva non essere ricordata.

Abbiamo invitato Maribella Piana a raccontarci qualcosa sul suo nuovo romanzo, “La Malaeredita’”…

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«Si inizia a scrivere un libro per tanti motivi», ha detto Maribella Piana a Letteratitudine. «Perché incuriositi da una notizia, attirati da un personaggio, emotivamente coinvolti in un problema, desiderosi di lasciare una traccia di sé. E’ successo anche a me, negli altri libri che ho scritto. Ma so con certezza che questo libro, “La malaeredità” io non ho iniziato a scriverlo. L’ho scritto da sempre, senza saperlo, da quando ascoltavo distrattamente, giocando, i discorsi sottovoce di mia madre con le mie zie; o quando durante una gita al paese di origine della mia famiglia, arroccato sopra una campagna gialla di grano, vidi il cognome di mio nonno sull’arco del portone d’ingresso; Leggi tutto…

IL TERZO GIORNO di Paolo Nelli: incontro con l’autore

“Il terzo giorno. La prima indagine del commissario Colasette” di Paolo Nelli (La nave di Teseo): incontro con l’autore e un brano estratto dal romanzo

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Paolo Nelli, nato nel 1968, vive a Londra. Ha fatto diversi lavori e ora insegna Lingua e Cultura italiana al King’s College London. Ha pubblicato racconti e romanzi, tra i quali il suo primo La fabbrica di paraurti (1999), e il Trattato di economia affettiva, uscito nel 2018 per La nave di Teseo. È tra i fondatori e organizzatori del FILL, Festival of Italian Literature in London.

Il nuovo romanzo di Paolo Nelli, pubblicato da La nave di Teseo, come il precedente, si intitola: “Il terzo giorno. La prima indagine del commissario Colasette“. Abbiamo chiesto all’autore di parlarcene… [in basso: Paolo Nelli nella foto di Francesco Guidicini]

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«All’origine di tutto c’è stata un’immagine», ha raccontato Paolo Nelli a Letteratitudine: «il corpo di un ragazzo, ritrovato nudo sul pianerottolo di un condominio, con due ali disegnate sulla schiena e accanto un enorme crocifisso. Mi è successo mentre, dopo molti anni, ho assistito a un rito del battesimo, il giorno di pasqua, carico di un linguaggio che parla di sofferenza, sacrificio, peccato, morte. Quasi subito ho avuto il titolo, Il terzo giorno, e l’idea che qualsiasi fosse la storia che ne avrei inventato, doveva svolgersi a partire dal venerdì santo e risolversi la domenica, giorno della risurrezione. Leggi tutto…

STUPIDISTAN di Stefano Amato: incontro con l’autore

“Stupidistan” di Stefano Amato (Marcos y Marcos): incontro con l’autore e un brano estratto dal romanzo

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Stefano Amato è nato e vive a Siracusa. Per anni ha lavorato in una libreria, raccogliendo nel suo blog pluripremiato, L’apprendista libraio, aneddoti tratti dalla sua esperienza e da quella dei colleghi. Ha collaborato con moltissime riviste letterarie e recentemente ne ha fondata una, A4 (aquattro.org). Con Fabio Genovesi e Franz Krauspenhaar ha scritto la Guida letteraria alla sopravvivenza in tempi di crisi (Transeuropa). Nel 2009, sempre per Transeuropa, è uscito il suo romanzo d’esordio, Le sirene di Rotterdam. Da allora ha pubblicato molti libri, l’ultimo si intitola Vedrai, vedrai (Giunti 2019). Con Marcos y Marcos ha pubblicato Bastaddi (2015, premio Leggo quindi Sono) e, di recente, Stupidistan.

Abbiamo chiesto a Stefano Amato di raccontarci qualcosa su questa sua ultima opera: Stupidistan (Marcos y Marcos)

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“Ho cominciato a scrivere Stupidistan l’anno scorso”, ha detto Stefano Amato a Letteratitudine. “La spinta è nata da una domanda: cosa succederebbe se le persone che rendono la Sicilia un posto speciale – per usare un eufemismo – diventassero la maggioranza assoluta? Mi riferisco a quelle persone che odiano seguire le regole, non pagano le tasse, sporcano, inquinano; non hanno mai letto un libro in vita loro; sanno a malapena leggere e scrivere ma non sanno interpretare un testo; le persone aggressive, violente, volgari. Leggi tutto…

LA PROFEZIA PERDUTA DEL FARAONE NERO di Fabio Delizzos: incontro con l’autore

LA PROFEZIA PERDUTA DEL FARAONE NERO di Fabio Delizzos (Newton Compton): incontro con l’autore e un estratto del libro

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Fabio Delizzos, nato a Torino nel 1969, è cresciuto in Sardegna e vive a Roma. Laureato in Filosofia, creativo pubblicitario, con la Newton Compton ha pubblicato con grande successo i romanzi La setta degli alchimisti; La cattedrale dell’Anticristo; La loggia nera dei veggenti; La stanza segreta del papa; Il libro segreto del Graal; Il collezionista di quadri perduti; Il cacciatore di libri proibiti; La cattedrale dei vangeli perduti, Il quadro segreto di Leonardo e La profezia perduta del faraone nero. Sempre ai vertici delle classifiche di vendita, i suoi romanzi sono stati tradotti in diversi Paesi.
Il suo nuovo romanzo si intitola “La profezia perduta del faraone nero“, anche questo pubblicato da Newton Compton.

Abbiamo chiesto all’autore di parlarcene…

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«La profezia perduta del faraone nero, più che un romanzo “di genere”, è un romanzo “di generi”», ha detto Fabio Delizzos a Letteratitudine, «perché è storico, ma anche giallo, thriller, d’azione, esoterico, di spionaggio. Parla di Antico Egitto e di Torino, e intreccia in modo inestricabile realtà e finzione: insieme ai personaggi immaginari, infatti, ne compaiono diversi che sono storicamente reali, quali Napoleone Bonaparte e Josef Radetzky (quello a cui Johann Strauss padre dedicherà la famosa marcia), per citarne solo due. Leggi tutto…

IL MALE DEGLI ANGELI di Luisa Gasbarri: incontro con l’autrice

“Il male degli angeli” di Luisa Gasbarri (Baldini+Castoldi): incontro con l’autrice e uno stralcio del libro

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Luisa Gasbarri è saggista, sceneggiatrice, studiosa di storia delle donne e docente di creative writing. Ha inaugurato il genere noir shocking con il romanzo “L’istinto innaturale”. È autrice di manuali alternativi e i suoi racconti compaiono in diverse antologie.

Il suo nuovo romanzo si intitola “Il male degli angeli” ed è pubblicato da Baldini+Castoldi: un thriller che si snoda tra passato e presente, tra Roma e Berlino, e in cui alla storia segreta del nazismo si affianca un’indagine che solleva sorprendenti interrogativi. 

Abbiamo chiesto all’autrice di parlarcene…

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 «Mi chiamo Luisa. In realtà sono stata chiamata così, non l’ho scelto», ha detto Luisa Gasbarri a Letteratitudine.
«Non ho scelto neppure di essere scrittrice. Non è sempre piacevole in effetti.
Forse lo sono perché solo raccontando la realtà riesco a sentirla, a incontrarla davvero nelle fibre più profonde del mio essere. Solo attraverso le parole, il non detto risuona per me scaturendo davvero alla consapevolezza, e in certa misura mi salva. Leggi tutto…

LA TANA DEL SERIAL KILLER di Salvo Toscano: incontro con l’autore

“La tana del serial killer” di Salvo Toscano (Newton Compton): incontro con l’autore e uno stralcio del libro

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Salvo Toscano è giornalista e scrittore. È stato semifinalista al Premio Scerbanenco e finalista al Premio Zocca Giovani. È autore dei romanzi incentrati sulle indagini dei fratelli Corsaro (Ultimo appello, L’enigma Barabba, Sangue del mio sangue, Insoliti sospetti, Una famiglia diabolica, L’uomo sbagliato e La tana del serial killer) e di Falsa testimonianza e Joe Petrosino. Il mistero del cadavere nel barile. È stato tradotto nei Paesi di lingua inglese.

Il nuovo romanzo di Salvo Toscano si intitola “La tana del serial killer” (Newton Compton).

Abbiamo chiesto all’autore di parlarcene…

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«“La tana del serial killer” comincia nel buio», ha detto Salvo Toscano a Letteratitudine. «Nell’oscurità di un bosco di notte, in una grotta legata a un’antica leggenda. Da lì prende le mosse la nuova avventura dei miei personaggi, i fratelli Corsaro, giunti ormai alla loro settima avventura. Come sempre nelle loro storie, la Sicilia è protagonista, con i suoi contrasti tra la vita apparentemente pacifica dei borghi e quella più convulsa della sua capitale, Palermo. Leggi tutto…

FIORE D’AGAVE, FIORE DI SCIMMIA di Irene Chias: incontro con l’autrice

“Fiore d’agave, fiore di scimmia” di Irene Chias (Laurana): incontro con l’autrice e uno stralcio del romanzo

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Irene Chias è siciliana. Dopo aver lavorato come giornalista per diversi anni in Francia e a Milano, adesso vive a Malta. I suoi racconti sono apparsi su “Nuovi Argomenti”, su “Granta Italia”, sulle pagine siciliane di “Repubblica”, su “Il primo amore” e in diverse antologie. Ha pubblicato i romanzi: Sono ateo e ti amo (Elliot, 2010); Esercizi di sevizia e seduzione (Mondadori, 2013), vincitore del Premio Mondello Opera Italiana e del Premio Mondello Giovani, Non cercare l’uomo capra (Laurana, 2016).

Per Laurana è appena uscito il nuovo romanzo di Irene Chias intitolato “Fiore d’agave, fiore di scimmia“. Abbiamo chiesto all’autrice di parlarcene…

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“Ho pensato a due livelli paralleli”, ha detto Irene Chias a Letteratitudine, “corrispondenti alle prospettive delle due protagoniste: Adelaide, la scrittrice di fantascienza, e Adelasia, il personaggio “rosa” del romanzo che le viene suggerito con forza da Max, il suo agente. Leggi tutto…

GLI AFFAMATI di Mattia Insolia: incontro con l’autore

“Gli affamati” di Mattia Insolia (Ponte alle Grazie): incontro con l’autore

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Mattia Insolia è nato a Catania, si è laureato in Lettere a La Sapienza di Roma con una tesi sul movimento letterario dei Cannibali italiani, ha proseguito gli studi in Editoria e ha pubblicato racconti per antologie di vario genere. Negli anni ha scritto per diverse riviste di cultura e oggi collabora con L’Indiependente, per cui si occupa di critica letteraria e cinematografica.

Per Ponte alle Grazie ha appena pubblicato il romanzo: “Gli affamati”.

Abbiamo chiesto all’autore di parlarcene…

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«Ho cominciato a scrivere “Gli affamati” nel luglio del 2017», ha detto Mattia Insolia a Letteratitudine.
«La storia, nei mesi precedenti, si era già espansa tra le pareti della mia testa fino a occuparne una parte piuttosto grossa. Si era creata una sorta di bolla ossessiva, una materia che non mi lasciava mai in pace, che richiamava continuamente la mia attenzione seguendo percorsi diversissimi e sempre nuovi. Così ho deciso di provare a raccontarla, quella storia. Leggi tutto…

LE TRE NOTTI DELL’ABBONDANZA di Paola Cereda: incontro con l’autrice

“Le tre notti dell’abbondanza” di Paola Cereda (Giulio Perrone editore): incontro con l’autrice

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Paola Cereda, nata e cresciuta a Brianza, è laureata in Psicologia a Torino con una tesi sull’umorismo ebraico. Si è specializzata in cooperazione internazionale, in particolare in teatro comunitario e arte per la trasformazione sociale. Ha viaggiato e lavorato in molti Paesi, tra i quali Colombia, Argentina, Egitto e Romania. Attualmente collabora con ASAI Associazione di Animazione Interculturale, e si occupa di progetti teatrali e culturali con giovani italiani e stranieri. Per due volte finalista al Premio Calvino (2001, 2009), nel 2009 ha pubblicato il suo primo romanzo Della vita di Alfredo, ed. Bellavite. In seguito Se chiedi al vento di restare (Piemme, 2014, finalista al Premio Rieti), Le tre notti dell’abbondanza (Piemme, 2016, Premio Pavoncella 2016 per la Creatività Femminile, sez. Letteratura). Con Confessioni Audaci di un ballerino di liscio (Baldini&Castoldi, 2017) è stata finalista al Premio Rapallo Carige e al Premio Asti d’Appello. Ha ricevuto la menzione speciale della Critica al Premio Vigevano 2017. Quella metà di noi (Giulio Perrone editore, 2019) è entrato nella dozzina del Premio Strega 2019, arrivando sesto. Il romanzo ha vinto il Premio Segafredo Zanetti “Un libro, un film” 2019 e il Premio Brianza 2019.

Le tre notti dell’abbondanza è stato ripubblicato nel 2020 per Giulio Perrone Editore.

Abbiamo chiesto a Paola Cereda di parlarcene…

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«Ci sono intuizioni che attraversavano la mente e restano lì», ha detto Paola Cereda a Letteratitudine, «in attesa di trasformarsi in azioni in chissà che modo e occasione. Leggi tutto…

I GRANDI VIAGGIATORI CHE HANNO CAMBIATO LA STORIA DEL MONDO

“I grandi viaggiatori che hanno cambiato la storia del mondo” di Giorgio Pirazzini (Newton Compton): incontro con l’autore

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Giorgio Pirazzini è nato in Romagna nel 1977. Ha studiato Comunicazione e ne ha fatto il suo lavoro, spostandosi tra Italia, Lisbona e Londra. Dal 2007 vive a Parigi. I grandi viaggiatori che hanno cambiato la storia del mondo è il suo primo libro pubblicato con la Newton Compton. Un libro che raccoglie le storie dei grandi personaggi che, con le loro imprese, hanno condizionato la storia. Uomini e donne che hanno aperto nuove rotte e scoperto nuovi territori, ma anche scardinato i meccanismi della vita e della società.

Abbiamo chiesto all’autore di parlarcene…

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«Disegnando l’architettura dei capitoli de I grandi viaggiatori che hanno cambiato la storia del mondo mi sono accorto che non volevo scrivere solo di grandi avventure, di grandi imprese», ha detto Giorgio Pirazzini a Letteratitudine, «ma volevo invece storie che risuonassero nei secoli e avessero delle ripercussioni per il mondo intero. Forse Colombo e San Paolo sono gli esempi più calzanti: non sono stati viaggiatori a tutto tondo, curiosi e amanti dell’avventura. Avevano piuttosto un obiettivo. Il loro viaggio aveva una missione precisa, il resto era superfluo. E accidenti se hanno cambiato il mondo! San Paolo ha preso un quasi insignificante scisma degli ebrei di cui gli storici contemporanei romani neanche si sono accorti, e lo ha amplificato immensamente. Alcuni suggeriscono polemicamente che il cristianesimo deve la sua fortuna più all’attivismo di Paolo che agli insegnamenti di Gesù. Leggi tutto…

LE ORIGINI DEL POTERE di Alessandra Selmi: incontro con l’autrice

“Le origini del potere. La saga di Giulio II, il papa guerriero” di Alessandra Selmi (Nord): incontro con l’autrice e stralcio del romanzo

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Alessandra Selmi (Monza, 1977) è titolare dell’agenzia letteraria Lorem Ipsum, dove si occupa di scouting e editing. Tiene una rubrica di critica letteraria sul Cittadino di Monza e Brianza e insegna Scrittura editoriale nei master dell’Università Cattolica di Milano. Le origini del potere è il suo primo romanzo storico.

Abbiamo incontrato Alessandra Selmi e le abbiamo chiesto di parlarci di questo suo romanzo d’esordio…

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«Incontrai per la prima volta Giuliano della Rovere circa due anni fa», ha detto Alessandra Selmi a Letteratitudine. «Aveva il volto di quello che sarebbe divenuto il mio editor, di cui avrei in seguito apprezzato la schiettezza garbata, il tatto, l’understatement e la professionalità. Leggi tutto…

IL DONO DELLA TIGRE di Bianca Garavelli: incontro con l’autrice

IL DONO DELLA TIGRE di Bianca Garavelli (Giuliano Ladolfi Editore): incontro con l’autrice e uno stralcio del libro

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Bianca Garavelli è narratrice, critico letterario ed elzevirista di “Avvenire”.

È autrice di alcuni commenti alla Divina Commedia (Rizzoli Educational 2003 e Rizzoli BUR 2015); legge e divulga l’opera dantesca; ha curato il saggio di Étienne Gilson Dante e Beatrice (Medusa 2004). Suoi articoli e interviste a protagonisti della letteratura internazionale si trovano nel volume Nelle pagine dell’anima, Moretti & Vitali 2010).
Ha pubblicato, tra gli altri, i romanzi Il mistero di Gatta Bianca (Laterza 1999), Beatrice (Moretti e Vitali 2002), Il passo della dea (Passigli 2005, Emma Books 2014), i racconti L’oscurità degli angeli (Ladolfi 2013, Premio Città di Fabriano 2013), Le terzine perdute di Dante (Rizzoli BUR 2015, Premio Prata 2016).

Il suo nuovo romanzo si intitola Il dono della tigre (Ladolfi 2020): abbiamo chiesto all’autrice di parlarcene…

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«Il dono della tigre nasce intorno a un sogno», ha detto Bianca Garavelli a Letteratitudine. «Dalla potenza incredibile di un sogno, che è in grado si cambiare la vita di Alberto: un uomo arrivato alla maturità fra successi e certezze, ma che è colpito da una perdita che lo mina nel profondo. Leggi tutto…

IL CACCIATORE DI ANIME di Romano De Marco: incontro con l’autore

“Il cacciatore di anime” di Romano De Marco (Piemme): incontro con l’autore e il primo capitolo del romanzo

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Romano De Marco, classe 1965, è dirigente responsabile della sicurezza di uno dei maggiori gruppi bancari italiani. Esordisce nel 2009 nel Giallo Mondadori con Ferro e fuoco, cui fanno seguito Milano a mano armata (Foschi, Premio Lomellina in Giallo 2012) e A casa del diavolo (Fanucci). Per Feltrinelli scrive Io la troverò, Città di polvere e Morte di Luna. I suoi racconti sono apparsi su giornali e riviste, tra cui «Linus» e il «Corriere della sera», e su oltre 20 antologie. Per Piemme ha pubblicato L’uomo di casa (Premio dei lettori Scerbanenco 2017), Se la notte ti cerca (Premio Fedeli 2018) e Nero a Milano (Premio dei lettori Scerbanenco 2019). Alcuni dei suoi romanzi sono tradotti all’estero.

Il suo nuovo romanzo, appena giunto in libreria, si intitola: “Il cacciatore di anime” ed è pubblicato da Piemme.

Abbiamo chiesto all’autore di parlarcene…

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«L’idea alla base del mio ultimo romanzo è quella di raccontare la storia di un personaggio dal passato importante, epico», ha detto Romano De Marco a Letteratitudine, «vittima di un tragico episodio che gli stravolge la vita quando la sua popolarità e il suo successo sono all’apice. Leggi tutto…

CERCANDO VIRGINIA di Elisabetta Bricca: incontro con l’autrice

“Cercando Virginia” di Elisabetta Bricca (Garzanti): incontro con l’autrice e brano del romanzo

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Elisabetta Bricca, romana, è laureata in Sociologia, comunicazione e mass media; è copywriter, autrice e traduttrice. Vive con il marito e le due figlie al Rifugio del Daino, un antico casolare umbro circondato da ulivi e boschi, che domina il Lago Trasimeno. Dopo “Il rifugio delle ginestre”, pubblicato nel 2017 da Garzanti, l’autrice torna con una storia avvincente, tutta al femminile, che rende omaggio a una delle più grandi, e visionarie, scrittrici del ‘900: Virginia Woolf. E lo fa intrecciando sul finire degli anni ’70 le vicende di tre donne, Emma, Elizabeth, Cecilia con la scoperta della vita e delle opere della Woolf – in particolare di quelle che ne hanno fatto un’icona del movimento femminista, Una stanza tutta per sé, Le tre ghinee, Diario di una scrittrice.
Questo nuovo romanzo di Elisabetta Bricca, dedicato alla Woolf, si intitola “Cercando Virginia” e lo pubblica Garzanti (come il precedente).

Abbiamo chiesto all’autrice di parlarcene…

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«Scrivere Cercando Virginia», ha detto Elisabetta Bricca a Letteratitudine,  «non è stato semplice.
Non è stato facile affrontare la complessità di Virginia Woolf, cercare di non banalizzarla, fare della sua figura storica il tema portante di un romanzo di narrativa. Leggi tutto…

IL BIBLIOTECARIO DI AUSCHWITZ di Andrea Frediani: incontro con l’autore

“Il bibliotecario di Auschwitz” di Andrea Frediani (Newton Compton): incontro con l’autore e il primo capitolo del romanzo

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Andrea Frediani è nato a Roma nel 1963; consulente scientifico della rivista «Focus Wars», ha collaborato con numerose riviste specializzate. Con la Newton Compton ha pubblicato diversi saggi,  romanzi e thriller storici. Le sue opere sono state tradotte in sette lingue.

Il suo nuovo romanzo, pubblicato come i precedenti da Newton Compton, si intitola “Il bibliotecario di Auschwitz: un romanzo ispirato a una storia vera sulla tragica realtà dei campi di sterminio.

Abbiamo chiesto ad Andrea Frediani di parlarcene…

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«Voi cosa direste se aveste dedicato la vita a una materia, vi ci foste laureati e specializzati, ne aveste fatto il vostro lavoro, e poi arrivasse un tale che, dopo una occasionale consultazione di qualche sito internet vi rivelasse che dite un mucchio di scempiaggini e che solo lui ha capito come sono andate davvero le cose?
«Suppongo», ha precisato Andrea Frediani a Letteratitudine, «che chiunque se la prenderebbe o, in alternativa, lo considererebbe un povero demente, e non se ne curerebbe. Paradossalmente, è quello che ormai capita sistematicamente agli storici, in particolare a quelli di storia contemporanea. Costoro trascorrono la vita a consultare fonti e documenti, per esempio, sulla Seconda guerra mondiale e sull’Olocausto, ma si sentono dire da un numero sempre maggiore di persone che le camere a gas non sono mai esistite, che nei lager si moriva, semmai, un po’ per il tifo, che gli alleati hanno compiuto atti ben più esecrabili dei nazisti bombardando le città tedesche, che la Wehrmacht non si è mai macchiata di crimini di guerra e che, semmai, in Russia e in Polonia ogni tanto sarà scappato qualche colpo di fucile in più alle sole SS… Leggi tutto…

DA QUALCHE PARTE STARÒ FERMO AD ASPETTARE TE di Lorenza Stroppa: incontro con l’autrice

“Da qualche parte starò fermo ad aspettare te” di Lorenza Stroppa (Mondadori): incontro con l’autrice

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Lorenza Stroppa è di Pordenone, dove vive insieme al marito, i due figli e un cane un po’ storto. Le piace litigare con il vento, accarezzare le parole, indagare le ombre e immergersi nei colori. Lavora come editor in una casa editrice veneta, tiene corsi di editoria e di scrittura e occasionalmente traduce libri. Ha pubblicato con Sperling&Kupfer la trilogia Dark Heaven, scritta a quattro mani con Flavia Pecorari, e nel 2017 il romanzo La città portata dalle acque per Bottega Errante.

Per Mondadori è uscito il suo nuovo romanzo intitolato “Da qualche parte starò fermo ad aspettare te“.

Abbiamo chiesto all’autrice di parlarcene…

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«Ci sono libri che partono dalla mente, libri che partono dal cuore e libri che partono dalla pancia», ha detto Lorenza Stroppa a Letteratitudine. «Questo è un libro che è nato dal coinvolgimento di tutti e tre gli organi. Leggi tutto…

VITE APOCRIFE DI FRANCESCO D’ASSISI di Massimiliano Felli: incontro con l’autore

“Vite apocrife di Francesco d’Assisi” di Massimiliano Felli (Fazi editore)

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Massimiliano Felli è nato a Roma nel 1984. Laureato in D.A.M.S e in Lettere, ha insegnato materie umanistiche nei licei e ha intrapreso il Dottorato in Antichità Classiche, interrotto per entrare in Banca d’Italia, dove attualmente lavora.

Per Fazi editore ha appena pubblicato Vite apocrife di Francesco d’Assisi: una versione inedita e originale della vita di san Francesco, tratteggiata sullo sfondo di un appassionante contesto storico.

Abbiamo incontrato l’autore e gli abbiamo chiesto di parlarcene…

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«C’è un’immagine, descritta in poche righe nelle prime pagine del romanzo, appositamente seminascosta», ha detto Massimiliano Felli a Letteratitudine: «il protagonista, il giovane amanuense fra’ Deodato, si trova in un convento francescano a Parigi; è buio, qualcuno gli dà una candela per farsi luce nello scriptorium. Deodato nota che la candela si regge “su una base tonda di terracotta, dotata d’un piccolo anello in cui passare il dito indice. Al di là delle Alpi quest’ingegnoso arnese viene chiamato ‘bougie’: la medesima parola che da noi, in Italia, significa ‘menzogna’. Sarebbe dunque una bugia, posta accanto al volume che stiamo consultando, l’espediente più efficace per illuminarne le oscure verità?” Leggi tutto…

L’INFINITO DI AMARE. DUE VITE, UNA NOTTE di Sergio Claudio Perroni

“L’infinito di amare. Due vite, una notte” di Sergio Claudio Perroni (La nave di Teseo)

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A un anno dalla scomparsa, avvenuta il 25 maggio 2019, arriva in libreria il libro postumo dello scrittore e traduttore Sergio Claudio Perroni. Si intitola “L’infinito di amare. Due vite, una notte” e lo pubblica La nave di Teseo.

Abbiamo incontrato la poetessa Cettina Caliò, moglie di Sergio, e le abbiamo chiesto di parlarci di questo libro (e di Sergio). Ringraziamo infinitamente Cettina per le parole che ci ha donato e che pubblichiamo qui di seguito.

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di Cettina Caliò

L’infinito di amare è un cantico all’incanto del sentimento. “Io dormivo e il mio cuore vegliava” è detto nel Cantico dei Cantici. È un periplo della memoria. Lo sguardo dell’io narrante è quello cauto e stupito della veglia quando è ancora a ridosso del sogno. È la narrazione di un tempo sospeso, il tempo dell’anima di due persone che sono state uno, e continuano ad appartenersi a dispetto di una vita altra.
Image from LETTERATITUDINE (di Massimo Maugeri)Quando Sergio consegnò questo testo al suo editore (Elisabetta Sgarbi), tre giorni prima del 25 maggio, le disse: “È una storia in cui succedono solo i pensieri di due amanti al risveglio”. A me disse, molti anni prima: “Solo per il piacere assoluto di scrivere senza pensare a niente”.
L’infinito di amare è un testo che Sergio ha iniziato a scrivere circa trent’anni fa e al quale è sempre ritornato come a un luogo sicuro dove custodire cose che gli dispiaceva perdere. Risponde a quel suo dire costante: “Scrivo solo del teatro della mente e della resistenza umana”, e dimostra la sua passione per il rigore e la bellezza della lingua e la sua brillante capacità di descrivere i movimenti dell’anima seguendone la traccia fino in fondo.
Quando, qualche anno fa, mi mostrò (ancora) una delle tante versioni di questo testo, gli dissi che lo trovavo ostico perché (per scetticismo) immaginavo il lettore medio alle prese con il flusso di coscienza. Ma Sergio ci teneva troppo a questo lavoro e a marzo del 2019 lo riprese e continuò a lavorarci. “Forse non lo pubblichiamo, ma per noi è già pubblicato”, mi disse il 25 maggio mattina, Poi mise su il caffè e Can’t take my eyes off you nella versione di Frankie Valli. Leggi tutto…

I CINQUE CANTI DI PALERMO di Giuseppe Di Piazza (incontro con l’autore)

“I cinque canti di Palermo. Le prime indagini di Leo Salinas” di Giuseppe Di Piazza (HarperCollins Italia): incontro con l’autore e un brano del libro

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Giuseppe di Piazza, direttore dell’edizione romana del Corriere della Sera, è stato responsabile dal 2013 di “Corriere Innovazione”, sistema multimediale del Corriere della Sera, e direttore di “Sette” e “Corriere della Sera Magazine”. Ha cominciato la sua carriera giornalistica nel 1979 a “L’Ora di Palermo” dove si è occupato di cronaca. Nell’85 si è trasferito a Roma, lavorando alla rivista del Ministero degli Esteri, poi al quotidiano “Reporter”. Dal 1986 al 2000 è passato al “Messaggero”. Nel quotidiano della Capitale ha svolto i ruoli di capocronista, capo di Interni e Giudiziaria, editorialista, caporedattore centrale. Dalla fine del 2000 si è trasferito a Milano, in Rcs, dove è stato prima responsabile dei contenuti del portale internet del gruppo, poi direttore dell’agenzia radiofonica “Agr”, e dal 2003 direttore del mensile “Max”. Ha pubblicato tre romanzi e fatto diverse mostre fotografiche.

Il nuovo romanzo di Giuseppe di Piazza, pubblicato da HarperCollins Italia, si intitola “I cinque canti di Palermo. Le prime indagini di Leo Salinas”.
Abbiamo incontrato l’autore e gli abbiamo chiesto di parlarcene…

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«Sono dovuti passare tre decenni per trovare la giusta distanza tra me e quello che avevo vissuto all’inizio della mia carriera giornalistica», ha detto Giuseppe Di Piazza a Letteratitudine. «Era la fine degli anni Settanta e io imparavo a fare il cronista, poco più che ventenne, nel più prestigioso giornale antimafia del nostro Paese, L’Ora di Palermo. Intorno a noi i primi fuochi di una guerra che sarebbe durata fino al ’92, con le stragi Falcone e Borsellino e la prima, veemente risposta dello Stato dopo anni di sconfitte. Leggi tutto…

SOMMERSIONE di Sandro Frizziero: incontro con l’autore

“Sommersione” di Sandro Frizziero (Fazi): incontro con l’autore e uno stralcio del libro

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Sandro Frizziero è nato a Chioggia nel 1987 e insegna Lettere negli istituti superiori della sua città. Per Fazi Editore, nel 2018, ha pubblicato Confessioni di un NEET, finalista al Premio John Fante 2019.

Il nuovo libro di Sandro Frizziero si intitola “Sommersione” ed è, come il precedente, edito da Fazi.

Abbiamo chiesto all’autore di parlarcene…

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«Sommersione racconta una storia che va a ritroso», ha detto Sandro Frizziero a Letteratitudine, «che si attorciglia intorno alla giornata di un vecchio pescatore a cui il narratore dà del tu. Un uomo cinico, misantropo, disilluso, la cui mente è continuamente attraversata, per meglio dire sommersa, dal peso di una colpa che ritorna e che non smette di trascinarlo nell’orrido della sua coscienza. È certamente un antieroe, il vecchio pescatore, che non può amare e non può essere amato, ma a cui non manca il coraggio di guardare l’abisso nel quale è precipitato senza infingimenti, senza fare sconti a se stesso e agli altri. Leggi tutto…

LA PERGAMENA DEI SEGRETI di G. L. Barone: incontro con l’autore

“La pergamena dei segreti” di G. L. Barone (Newton Compton): incontro con l’autore e uno stralcio del libro

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G. L. Barone è nato a Varese nel 1974 e si è laureato in Giurisprudenza. Con la Newton Compton ha pubblicato La cospirazione degli Illuminati, Il sigillo dei tredici massoni, La chiave di Dante, I  manoscritti perduti degli Illuminati, la Codice Fenice saga, L’alchimista di Venezia e La pergamena dei segreti. È anche autore del serial ebook Il tesoro perduto dei templari e dell’ebook Reichland. L’aquila delle dodici stelle. I suoi libri sono tradotti nei Paesi di lingua anglosassone, portoghese e spagnola. Per saperne di più: http://www.glbarone.it (Foto dell’autore pubblicata in basso: © Nicholas Vagliviello).

Il nuovo romanzo di G. L. Barone, pubblicato da Newton Compton, si intitola “La pergamena dei segreti“.

Abbiamo chiesto all’autore di parlarcene… Leggi tutto…

VALERIA CORCIOLANI tra “E come sempre da cosa nasce cosa” e “Mai perdere la testa”

Due nuovi libri per Valeria Corciolani, scrittrice nata a Chiavari, dove vive

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Valeria Corciolani ha esordito nel 2010 per Mondadori con il romanzo “Lacrime di coccodrillo”. Per Amazon Publishing ha pubblicato i romanzi “Acqua passata”, “Non è tutto oro” e “A mali estremi”.

Di recente la scrittrice chiavarese è tornata in libreria con due nuove opere: un romanzo (“E come sempre da cosa nasce cosa” – vol. 4 della serie de La colf e l’ispettore, edito da Amazon Publishing come i precedenti) e un libro per bambini (“Mai perdere la testa”, edito da Grappolo di Libri).

Abbiamo invitato Valeria Corciolani a parlarcene, nell’ambito di questo servizio… Leggi tutto…

LA RAGAZZA CON LA MACCHINA DA SCRIVERE di Desy Icardi

“La ragazza con la macchina da scrivere” di Desy Icardi (Fazi): incontro con l’autrice e stralcio del libro

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La ragazza con la macchina da scrivere: c’è chi scrive la storia e chi si limita a trascriverla, ma a gran velocità!

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Desy Icardi è nata a Torino, città in cui vive e lavora, è formatrice aziendale, attrice e copywriter. Nel 2004 si è laureata al DAMS e dal 2006 lavora in teatro anche in qualità di autrice e regista. Con Fazi Editore, nel 2019, ha pubblicato L’annusatrice di libri, un romanzo che ha avuto un grande successo di critica e di pubblico e i cui diritti sono stati venduti anche all’estero (ce ne siamo occupati qui).

Da pochi giorni è uscito il nuovo libro di Desy Icardi, intitolato La ragazza con la macchina da scrivere(pubblicato da Fazi, come il precedente).

Anche in questa occasione abbiamo invitato l’autrice chiedendole di parlarci di questo nuovo romanzo…

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«Si parla spesso della scrittura come di un atto creativo, emotivo e liberatorio», ha detto Desy Icardi a Letteratitudine; «ciò che invece talvolta viene trascurato è il suo aspetto materiale e sensoriale.
La scrittura non è soltanto un prodotto della mente ma anche del corpo, ed è questo il principio ispiratore de “La ragazza con la macchina da scrivere”. Leggi tutto…

BRAHMĀ di Ilaria Palomba: incontro con l’autrice

BRAHMĀ di Ilaria Palomba: incontro con l’autrice

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Ilaria Palomba, classe ’87, è laureata in Filosofia, ha tenuto laboratori di scrittura creativa nei centri diurni di psichiatria e presso alcune scuole; tra le sue pubblicazioni: Fatti male, tradotto in tedesco per Aufbau-verlag, Homo homini virus (Premio Carver, 2015), Io sono un’opera d’arte, viaggio nel mondo della performance art, Disturbi di luminosità, Deserto. È ideatrice e redattrice del blog dissipatu.blogspot.com in cui svolge una ricerca sul disagio psichico.

Per Perrone editore ha pubblicato il romanzo Brahmā.

Possedere l’altro, primeggiare, schivare le attenzioni di una madre morbosa, meritare il riconoscimento di un padre inarrivabile sono i desideri che animano Bianca (la protagonista del romanzo), fragile trentenne, ricoverata più volte in psichiatria per i suoi vani tentativi di suicidio

Abbiamo chiesto all’autrice di parlarcene…

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«Perché ho intitolato questo romanzo Brama? Brahmā è una delle tre manifestazioni di Dio (Trimurti) nell’induismo», ha detto Ilaria Palomba a Letteratitudine, «è il creatore dell’universo materiale, dove si susseguono nascita, sofferenza, morte, reincarnazione. Brama è il cognome di uno dei personaggi più importanti del libro: il filosofo nichilista Carlo Brama. È un anelito, un appetito più forte rispetto al desiderio perché la brama non si placa raggiungendo l’oggetto del desiderio, la brama non potrà mai essere appagata. Leggi tutto…

NELLA PIETRA E NEL SANGUE di Gabriele Dadati

“Nella pietra e nel sangue” di Gabriele Dadati (Baldini + Castoldi): incontro con l’autore e stralcio del libro

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Gabriele Dadati (Piacenza, 1982) ha pubblica­to vari libri, tra cui Sorvegliato dai fantasmi (2006, finalista come Libro dell’anno per Fahrenheit di Rai Radio 3) e Piccolo testamento (2011).

Nel 2009 ha rappresentato l’Italia nel progetto «Scritture Giovani» del Festivaletteratura di Mantova.
Presso Baldini+Castoldi è uscito il romanzo L’ultima notte di Antonio Canova (2018), finalista al Premio Comisso.

Sempre per Baldini+Castoldi è uscito il nuovo romanzo di Gabriele Dadati intitolato Nella pietra e nel sangue: un’opera che indaga sul mistero della morte di Pier delle Vigne unendo alla prospettiva del romanzo storico la tensione giallo letterario, in cui passato e presente (che offre una storia d’amore dei nostri tempi) si intrecciano fino al gran finale.

Abbiamo incontrato l’autore e gli abbiamo chiesto di raccontarci qualcosa su questo suo nuovo libro… Leggi tutto…

VIALE DEI SILENZI di Giovanni Agnoloni

“Viale dei silenzi” di Giovanni Agnoloni (Arkadia): incontro con l’autore

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Giovanni Agnoloni, nato a Firenze nel 1976, è scrittore, traduttore letterario e blogger. Ha anche preso parte al romanzo collettivo Il postino di Mozzi, a cura di Fernando Guglielmo Castanar (Arkadia Editore, 2019). È inoltre autore di una quadrilogia di romanzi distopico-filosofici sul tema di un ipotetico crollo di internet (Sentieri di notte, Partita di anime, La casa degli anonimi e L’ultimo angolo di mondo finito, editi da Galaad Edizioni tra il 2012 e il 2017), in parte pubblicata anche in spagnolo e in polacco. Come saggista, ha scritto, curato e tradotto diversi libri sulle opere di J.R.R. Tolkien, tra cui la raccolta bilingue di saggi internazionali Tolkien. Light and Shadow (Kipple Officina Libraria, 2019). Infine, ha tradotto o co-tradotto saggi su William Shakespeare e Roberto Bolaño (Bolaño selvaggio, Miraggi Edizioni, 2019, tradotto insieme a Marino Magliani), oltre a libri di diversi autori come Jorge Mario Bergoglio, Amir Valle e Peter Straub. Ha partecipato a numerose residenze letterarie altre attività culturali in Europa e negli Stati Uniti, e lavora come traduttore con le lingue inglese, spagnola, francese e portoghese, oltre a parlare il polacco. I suoi articoli, recensioni e interviste sono disponibili sui blog “La Poesia e lo Spirito”, “Lankenauta”, “Poesia, di Luigia Sorrentino” e “Postpopuli”. Il suo sito è www.giovanniagnoloni.com.

Il nuovo libro di Giovanni Agnoloni è un romanzo psicologico intitolato Viale dei silenzi (Arkadia Editore, 2019). Abbiamo incontrato l’autore e gli abbiamo chiesto di parlarcene… Leggi tutto…

I MIGLIORI ANNI di Cinzia Giorgio: incontro con l’autrice

I MIGLIORI ANNI di Cinzia Giorgio (Newton Compton): incontro con l’autrice ed estratto del libro

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Cinzia Giorgio è dottore di ricerca in Culture e Letterature Comparate. Si è specializzata in Women’s Studies e in Storia Moderna, compiendo studi anche all’estero. Organizza eventi letterari, è direttore editoriale del periodico Pink Magazine Italia e insegna Storia delle Donne all’Uni.Spe.D. È autrice di saggi scientifici e romanzi. Con la Newton Compton ha pubblicato Storia erotica d’Italia, Storia pettegola d’Italia, Amori reali, È facile vivere bene a Roma se sai cosa fare e quattro romanzi: La collezionista di libri proibiti, La piccola libreria di Venezia, La piccola bottega di Parigi e I migliori anni.

E ancora per Newton Compton è appena uscito il nuovo romanzo di Cinzia Giorgio, intitolato “I migliori anni“.

Abbiamo incontrato l’autrice per chiederle di parlarci di questa sua nuova opera. A seguire, uno stralcio del romanzo…

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«Ho cominciato a scrivere I migliori anni qualche anno prima della morte di mia nonna», ha detto Cinzia Giorgio a Letteratitudine. «Ricordo ancora i pomeriggi passati nella nostra cucina, mentre lei beveva il tè e io le facevo mille domande sulla sua vita avventurosa prima del matrimonio con mio nonno. Leggi tutto…

AI SOPRAVVISSUTI SPAREREMO ANCORA di Claudio Lagomarsini: incontro con l’autore

AI SOPRAVVISSUTI SPAREREMO ANCORA di Claudio Lagomarsini (Fazi editore): un romanzo d’esordio

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Claudio Lagomarsini è ricercatore di Filologia romanza all’Università di Siena. Oltre a diverse pubblicazioni accademiche, suoi articoli di approfondimento sono usciti per «Il Post», «minima&moralia», «Le parole e le cose». Come narratore, ha pubblicato diversi racconti per «Nuovi Argomenti», «Colla» e «retabloid», vincendo un contest organizzato dal Premio Calvino nel 2019. Per Fazi editore ha appena pubblicato il suo primo romanzo intitolato “Ai sopravvissuti spareremo ancora“: una “tragedia della porta accanto” dai toni alti e trasfigurati. Il ritratto lucido e impietoso di un mondo al tramonto visto con gli occhi di un ragazzo, impotente di fronte alla realtà in cui si trova a vivere.

Abbiamo chiesto all’autore di parlarcene…

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«Il mio romanzo di esordio», ha detto Claudio Lagomarsini a Letteratitudine «ha tre protagonisti: due personaggi e un luogo. Il primo protagonista non ha nome, anche se da un certo punto in avanti lo conosceremo come “il Salice”. Prende la parola nelle prime pagine, dove lo troviamo impegnato nella vendita della casa di famiglia, a cui sono legati ricordi dolorosi. Rovistando tra gli scatoloni vengono a galla cinque quaderni, nei quali il Salice riconosce la scrittura di suo fratello e il resoconto di ciò che è successo l’estate di quindici anni prima. A questo punto la parola passa all’autore dei quaderni, Marcello. Leggi tutto…

ABBRONZATI A SINISTRA di Elio Paoloni

ABBRONZATI A SINISTRA (Melville) di Elio Paoloni: incontro con l’autore e un ampio brano estratto dal libro

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Elio Paoloni, salentino, ha pubblicato Sostanze (Manni) e Piramidi (Sironi, riedito di recente in versione digitale da Laurana). Ha collaborato a Nuovi Argomenti, Il Domenicale, Tempi, Stilos, L’Immaginazione, Alceo, FernandelVia Po, Corriere della Sera – dorso Puglia. Scrive su italiaeilmondo.com. Il suo blog è eliopaoloni.jimdo.com

L’ultimo romanzo di Elio Paoloni ha un titolo enigmatico. Chiediamo all’autore di chiarircelo.

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Non è una guida turistica di Capalbio – ci rassicura Paoloni – ma un diario di viaggio sul Camino di Santiago: dato che nel nostro emisfero il percorso del sole è sempre spostato a sud, i pellegrini, avanzando verso Occidente, lo hanno costantemente sul lato sinistro. Leggi tutto…

LE INCREDIBILI CURIOSITÀ DI GENOVA di Laura Guglielmi

LE INCREDIBILI CURIOSITÀ DI GENOVA di Laura Guglielmi (Newton Compton): incontro con l’autrice

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Laura Guglielmi è nata a Sanremo ma vive a Genova, dopo aver trascorso alcuni anni a Roma e a Londra. Ha lavorato per le pagine culturali de «Il Secolo XIX» e per diciassette anni ha diretto il web magazine www.mentelocale.it. Inoltre ha collaborato con Radiorai, «D di Repubblica» e  «Tuttolibri – La Stampa». Ora è direttore artistico di un Festival letterario, docente universitaria e cura il blog www.lauraguglielmi.it. Ha curato una mostra su Italo Calvino e il suo paesaggio originario, che è approdata anche alla New York University. Suoi racconti sono usciti su antologie e riviste.

Per Newton Compton ha pubblicato di recente Le incredibili curiosità di Genova.

Abbiamo incontrato Laura Guglielmi e le abbiamo chiesto di parlarci di questo libro.

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«Genova si nasconde, non è una città per chi ha fretta», ha detto Laura Guglielmi a Letteratitudine. «Devi aver pazienza e scoprirla poco a poco. Si fa una gran fatica a entrare nei suoi umori. Leggi tutto…

LA NOSTRA CASA FELICE di Serena Uccello: incontro con l’autrice

Incontro con Serena Uccello, autrice di “La nostra casa felice” (Giulio Perrone editore)

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Serena Uccello, siciliana di nascita vive a Milano.

Laureata in Lettere Antiche, è giornalista professionista e dal 2001 lavora per Il Sole 24 Ore.

Ha pubblicato “L’Isola civile – Le aziende siciliane contro il racket” (Einaudi, 2009), “Nostro Onore. Una donna magistrato contro la mafia” (Einaudi, 2014), “Generazione Rosarno” (Melampo, 2015) e “Corruzione” (Einaudi, 2016). Ha frequentato la Bottega di narrazione guidata da Giulio Mozzi.

Il nuovo libro di Serena Uccello si intitola “La nostra casa felice” ed è pubblicato da Perrone.

Abbiamo incontrato l’autrice e le abbiamo chiesto di parlarci del libro…

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«Cosa influenza, al punto da definirla, la nostra identità? La nascita certamente, l’educazione pure e poi l’istruzione allo stesso modo», ha detto Serena Uccello a Letteratitudine. «Ma nascita, famiglia, educazione, agiscono quasi alla pari con le relazioni. Le centinaia, le migliaia di relazioni che intrecciamo durante la nostra vita. Leggi tutto…

GUIDA CURIOSA AI LUOGHI INSOLITI DI ROMA di Piero Santonastaso e Alessandra Spinelli: incontro con gli autori

GUIDA CURIOSA AI LUOGHI INSOLITI DI ROMA di Piero Santonastaso e Alessandra Spinelli (Newton Compton). Abbiamo incontrato i due autori chiedendo loro di raccontarci qualcosa su questa particolarissima guida

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Autori in coppia e coppia di autori, Piero Santonastaso e Alessandra Spinelli, 120 anni in due, una vita nel giornalismo e in particolare al Messaggero dove le carriere spesso si sono intrecciate tra sport, cronache e cultura, a parte incarichi personali tra web e politica. Lui preciso e profondo con un vivido interesse per le lingue a cominciare da quella italiana, lei più curiosa ed effervescente con una vera mania per l’arte e i viaggi. Li unisce l’amore per la storia e le storie, li divide la passione per il freddo e la montagna, lui, il caldo e il mare, lei.
E’ questo il loro secondo libro per la Newton Compton. Il primo “C’era una volta Roma”, uscito nel 2017, era una sorta di viaggio sfrenato, quasi rimbalzi di base jumping, nella storia della città, sfogliata strato per strato, soglia archeologica per piano futuristico, nell’infinita sovrapposizione degli eventi della Città eterna. Questo è tutto diverso, è una vera guida della città, ma non per guardare la solita Grande bellezza, Centro storico e Vaticano, ipercelebrata, piuttosto per svelare quei luoghi che nei quattro angoli della città, letteralmente i quattro punti cardinali, sono celati da eterni cantieri o da piccole porticine scrostate. Sono viste di sguincio, di sfuggita mentre uno è imbottigliato nel traffico, che accendono però una curiosità irrefrenabile. Cosa c’è lì dietro? Dietro ci sono storie straordinarie. Leggi tutto…

TERESA SULLA LUNA di Errico Buonanno: incontro con l’autore

“TERESA SULLA LUNA. Vita, musica e peccati di mia nonna millantatrice” di Errico Buonanno (Solferino): incontro con l’autore e un ampio brano estratto dal libro

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Errico Buonanno, scrittore, traduttore, autore radiofonico e televisivo, collabora con diverse testate. Per il «Corriere della Sera» ha realizzato la webserie I ragazzi degli anni 90.

Tra i suoi libri, “Piccola serenata notturna” (Marsilio 2003), “L’eternità stanca” (Laterza 2012), “Vite straordinarie di uomini volanti” (Sellerio 2018), “Falso Natale” (Utet 2018) e “Sarà vero” (Einaudi 2009, Utet 2019).

Il nuovo libro di Errico Buonanno si intitola “Teresa sulla luna. Vita, musica e peccati di mia nonna millantatrice” e lo pubbica Solferino.

Abbiamo chiesto all’autore di parlarcene…

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«Avete presente nonna Teresa, no? Ne abbiamo tutti una in famiglia. Magari non la chiamate così, magari è una zia, una prozia, una cugina. Ma c’è. Ed è quel tipo di vecchia signora che, a sentir lei, ha fatto di tutto. Ha conosciuto tutti, da tutti è stata ammirata e corteggiata. Quel tale attore? Era pazzo di lei. Quel famoso scienziato? Amico suo, va da sé. Leggi tutto…

LE INCREDIBILI CURIOSITÀ DELLA SICILIA di Francesco Musolino: incontro con l’autore

LE INCREDIBILI CURIOSITÀ DELLA SICILIA di Francesco Musolino (Newton Compton): incontro con l’autore

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Francesco Musolino (Messina, 1981), giornalista culturale, collabora con diverse testate nazionali, cartacee e online. Ha creato il progetto di lettura no profit @Stoleggendo su Twitter e insegna scrittura creativa. Nel 2019 ha esordito con il romanzo “L’attimo prima”, edito da Rizzoli (segnaliamo l’ampia intervista pubblicata su Letteratitudine).

Per Newton Compton Francesco Musolino ha appena pubblicato il volume intitolato “Le incredibili curiosità della Sicilia. Un viaggio di città in città per comprendere la vera anima dell’isola“. Un libro affascinante che indaga su luoghi e aneddoti legati alla terra di Sicilia come solo un siciliano doc come Francesco Musolino poteva fare: da “Tifeo. Il gigante sotto l’Etna” alle “Teste di moro. O dell’importanza d’essere fedeli a Palermo”, dai catanesi “’U Liotru ed Eliodoro” a “La Madonna Nera”, da “La Madonna amazzone” al “Cristo in gonnella a Scicli”, da “Erice e la processione dei misteri del Venerdì Santo” al “Teatro di Andromeda”, dall’ “Argimusco, la Stonehenge made in Sicily” a “Casa Cuseni. Casa d’artisti”, dal “Simenon a Messina e Siracusa” al “Caravaggio fuggiasco in Sicilia”, dalla “Rivolta di Filicudi contro i mafiosi” a “Peppa, la cannoniera”, fino a “Maria Costa. La poetessa divenuta patrimonio dell’UNESCO” e a un’ampia pennellata sulle “Donne che raccontano la Sicilia”.

Abbiamo incontrato Francesco Musolino e gli abbiamo chiesto di raccontarci qualcosa de “Le incredibili curiosità della Sicilia. Un viaggio di città in città per comprendere la vera anima dell’isola” (Newton Compton). Leggi tutto…

GLEBA di Tersite Rossi: incontro con gli autori

“Gleba”, il nuovo romanzo del duo letterario Tersite Rossi pubblicato da Pendagron. Gli autori ci parlano del libro. In coda al post pubblichiamo un estratto

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Tersite Rossi è un collettivo di scrittura, autore del romanzo d’inchiesta sulla cosiddetta trattativa tra Stato e Mafia, È già sera, tutto è finito (Pendragon 2010), del noir distopico Sinistri (edizioni e/o 2012) e del thriller economico-antropologico I signori della cenere (Pendragon 2016). Lo pseudonimo è un omaggio a Tersite, l’antieroe omerico, che rappresenta l’opposto di ciò che tutti si attendono. È brutto, debole e codardo in un mondo di belli, forti e coraggiosi. È l’ombra che nessuno vede, perché è arrivata troppo presto. O troppo tardi.
È in libreria il quarto romanzo di Tersite Rossi. Si intitola “Gleba” e lo pubblica, come i due precedenti, Pendragon. È un romanzo che ha a che fare con tematiche forti e di grandi attualità. Aziendalismo psicotico, terrorismo cieco, nuove tecnologie soggioganti, strategia della tensione e molto altro nella nuova opera, che mette i personaggi, e il lettore, di fronte a un bivio: vivere o servire. “Un lavoro di ricerca impressionante”, ha detto del romanzo Massimo Carlotto.

Abbiamo incontrato il collettivo Tersite Rossi e gli abbiamo chiesto di parlarci di questo nuovo romanzo… Leggi tutto…

LA SCATOLA DI CUOIO di Gianni Spinelli

LA SCATOLA DI CUOIO di Gianni Spinelli (Fazi): incontro con l’autore

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Gianni Spinelli è giornalista professionista, già vice caporedattore de «La Gazzetta del Mezzogiorno». Ha scritto per «Guerin Sportivo», «Il Giorno», «Corriere della Sera», «Avvenire», «Meridiani» e «Geo». Attualmente collabora con «Donna Moderna» ed è editorialista del «Corriere del Mezzogiorno». Fra i suoi libri, Il gol di Platone, Settanta volte donna, Tutta colpa di Eva e Andiamo al Cremlino.

Il suo nuovo romanzo di intitola La scatola di cuoio. Abbiamo chiesto all’autore di parlarcene…

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«All’origine del mio romanzo c’è un incontro casuale con un tipo strambo», ha detto Gianni Spinelli a Letteratitudine. «Mi raccontò di un oggetto ricevuto per lascito testamentario, soltanto una scatola di cuoio con dentro un aggeggio. Parlava e rideva: era un uomo felice, un eroe in un mondo di avidi. Io sono una spugna, vedo, ascolto e conservo. E mi innamoro da sempre dei personaggi estremi, che perlopiù popolano la provincia, quella meridionale, sempre più spopolata, dove ho cercato e trovato, ad esempio, un signore specializzato in psicanalisi per pecore depresse. Leggi tutto…

UNA FAVOLOSA ESTATE DI MORTE di Piera Carlomagno

UNA FAVOLOSA ESTATE DI MORTE di Piera Carlomagno (Rizzoli): incontro con l’autrice

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Piera Carlomagno è giornalista professionista e scrive su «Il Mattino» di Napoli. Grazie ai precedenti romanzi con protagonisti il commissario Baricco e Annaluce Savino, “Le notti della macumba” (2012),  “L’anello debole” (2014), ha vinto numerosi premi. È presidente dell’associazione noir «Porto delle nebbie», che cura la sezione «Largo al giallo» del Festival Salerno Letteratura. È laureata in lingua e letteratura cinese e ha tradotto un’opera teatrale dello scrittore Premio Nobel Gao Xingjian. Abbiamo già incontrato l’autrice in occasione dell’uscita di “Intrigo a Ischia”.

Abbiamo nuovamente incontrato Piera Carlomagno e le abbiamo chiesto di parlarci di questo suo nuovo romanzo, edito da Rizzoli, intitolatoUna favolosa estate di morte

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«Il Sud, le donne del Sud, la ribellione alla prevaricazione e all’ignoranza, i semi del cambiamento in una società che sembra restare immobile, una terra bellissima e dura, che si mostra per passione e si nasconde per diffidenza. La trama gialla mi serve a raccontare tutto questo», ha detto Piera Carlomagno a Letteratitudine, «ma i due cadaveri orribilmente avvinghiati, trovati in un inghiottitoio dei calanchi di Pisticci, durante l’allestimento di uno spettacolo teatrale per Matera 2019, sono il punto di partenza di una storia che ho voluto ricca di simboli. Leggi tutto…

NERO DI SIENA di Mario Falcone: incontro con l’autore

NERO DI SIENA di Mario Falcone (Ianieri editore): incontro con l’autore

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Mario Falcone è tra gli sceneggiatori più noti in Italia. Ha firmato alcune delle fiction televisive di maggior successo – “Padre Pio”, “Ferrari”, “La Guerra è finita” “De Gasperi, l’uomo della speranza”. “Einstein”, “Francesco” – e vinto numerosi premi nazionali e internazionali.
Da qualche anno organizza workshop di sceneggiatura e scrittura creativa ed è inoltre un apprezzato Writing Coach.
In qualità di scrittore ha pubblicato i seguenti romanzi:  “L’alba nera” – Fazi Editore 2008 (pubblicato in Francia da Edition la Table Ronde),  “Un’amara verità” – Atmosphere Libri – 2013 (romanzo vincitore del Grangiallo a Castelbrando 2013), “La stagione dell’odio” – Self publishing Amazon 2014, “Lo Chef degli Chef” (Odoya Meridiano zero Editore 2018).

Nero di Siena” (Mario Ianieri Editore 2018), tra i romanzi ammessi a partecipare al prestigioso premio “Giorgio Scerbanenco 2019” dedicato alla letteratura noir, è il suo ultimo libro: abbiamo incontrato l’autore e gli abbiamo chiesto di parlarcene…

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«L’idea di “Nero di Siena” nasce nel 2015 e prende spunto dalle tormentate vicende del Monte dei Paschi di Siena», ha spiegato Mario Falcone a Letteratitudine. «Il titolo originario del romanzo era “A titolo provvisorio”, poi, per una pura questione di marketing, e dietro invito di Mario Ianieri, l’editore del romanzo, abbiamo cambiato titolo facendo diventare appunto “Nero di Siena”. Come si evince da questo brevissimo prologo, il romanzo è stato scritto in tempi non sospetti, rispetto ai gravi fatti di cronaca che hanno interessato la bellissima città toscana, fatti legati sempre al fallimento della famosa e vecchissima banca, la cui fondazione risale all’anno 1200 circa. Leggi tutto…

LA DANZA DEI VELENI: incontro con Patrizia Rinaldi

LA DANZA DEI VELENI di Patrizia Rinaldi (Edizioni E/O): incontro con l’autrice

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Patrizia Rinaldi vive e lavora a Napoli. È laureata in Filosofia e si è specializzata in scrittura teatrale. Ha partecipato per diversi anni a progetti letterari presso l’Istituto penale minorile di Nisida. Nel 2016 ha vinto il Premio Andersen Miglior Scrittore. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo La compagnia dei soli, illustrato da Marco Paci, (Sinnos 2017), vincitore del Premio Andersen Miglior Fumetto 2017, Un grande spettacolo (Lapis 2017), Federico il pazzo, vincitore del premio Leggimi Forte 2015 e finalista al premio Andersen 2015 (Sinnos 2014), Mare giallo (Sinnos 2012), Rock sentimentale (El 2011), Piano Forte (Sinnos 2009). Per le Edizioni E/O ha pubblicato Tre, numero imperfetto (tradotto negli Stati Uniti e in Germania), Blanca, Rosso caldo, Ma già prima di giugno (Premio Alghero 2015) e La figlia maschio (2017).

Di recente è uscito un nuovo romanzo di Patrizia Rinaldi che ha per protagonista la detective ipovedente Blanca Occhiuzzi. Si intitola “La danza dei veleni (Edizioni E/O).

Abbiamo incontrato l’autrice e le abbiamo chiesto di parlarcene…

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«Ne La danza dei veleni torna Blanca, il mio personaggio nato nel 2009 con una casa editrice siciliana e poi passato alle Edizioni E/O nel 2011», ha detto Patrizia Rinaldi a Letteratitudine. Leggi tutto…

MAGIA NERA di Loredana Lipperini (incontro con l’autrice)

MAGIA NERA di Loredana Lipperini (Bompiani)

Loredana Lipperini è giornalista, narratrice, amatissima voce di Fahrenheit su Radiotre e scrive per le pagine culturali de “la Repubblica”. Il suo blog Lipperatura, attivo dal 2004, è un punto di riferimento per la discussione letteraria, culturale, politica. Ha pubblicato romanzi gotici con lo pseudonimo di Lara Manni e fra l’altro i saggi Ancora dalle parte delle bambine (2007), Non è un paese per vecchie (2012), L’ho uccisa perché l’amavo con Michela Murgia (2013), il libro per ragazzi Pupa (Rrose Sélavy, 2013). Nel 2016 per Bompiani, è uscito L’arrivo di Saturno. E sempre per i tipi di Bompiani, di recente, è uscito un nuovo libro di Loredana Lipperini: la raccolta di racconti intitolata Magia nera

Una serie di racconti al limite tra vero e fantastico, che qualche volta pescano nei ritmi della fiaba tradizionale, qualche volta si spingono al limitare della distopia, dando la ribalta a personaggi sulla soglia di una scelta indispensabile e terribile, che cambierà la loro vita.

Abbiamo incontrato Loredana Lipperini e le abbiamo chiesto di raccontarci qualcosa su Magia nera.

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«Non è mai una questione di scaffali. O meglio, è una questione di scaffali se si è un libraio, o un editore, ma se si è un lettore, o persino una scrittrice, gli scaffali hanno poco senso», ha detto Loredana Lipperini a Letteratitudine. «Perché se dovessimo ragionare in termini di scaffali dovremmo avere un bel po’ di etichette a disposizione: rossa per l’horror, gialla per la fantasy, verde per la fantascienza, e poi comincerebbero le discussioni. E l’urban fantasy? Il dark fantasy? L’epic fantasy? La distopia? L’ucronia? Il post-apocalittico? Il paranormal romance? Il gotico? Lo steampunk? Il cyberpunk? New weird? Bizarro fiction? Leggi tutto…

L’AMICO SPECIALE di Luca Guardabascio

L’AMICO SPECIALE di Luca Guardabascio (Newton Compton): incontro con l’autore

Luca Guardabascio è un regista e sceneggiatore italiano. Lavora tra l’Italia e gli Stati Uniti e le sue sceneggiature sono tradotte in tutto il mondo. Insegna Storia del cinema italiano in alcune università americane.

Per Newton Compton ha appena pubblicato “L’amico speciale“, un romanzo che narra dell’amicizia tra due ragazzi destinati a diventare troppo presto adulti, tra vicoli, strade e palazzi di una Palermo buia e violenta.

Abbiamo incontrato Luca Guardabascio e gli abbiamo chiesto di raccontarci qualcosa su questo suo libro. A seguire, potrete leggere il primo capitolo.

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«Da che ho memoria ho sempre fatto due cose con piacere», ha detto Luca Guardabascio a Letteratitudine: «scrivere e giocare a pallone».
«Ho sempre giocato al calcio ovunque e, ancora oggi, quando vedo un pallone che rotola per strada, ho una voglia irrefrenabile di giocare; ho anche sempre sognato di fare lo scrittore e di far leggere le mie storie ad un vasto pubblico. Leggi tutto…

OLTRE IL TEMPO di Lorenzo Marotta

OLTRE IL TEMPO di Lorenzo Marotta (Castelvecchi): incontro con l’autore

Lorenzo Marotta, originario di Aidone, abita ad Acireale. Ha collaborato fin da giovane a riviste culturali e testate giornalistiche nazionali, occupandosi di libri, spettacoli e convegni letterari. Scrive per la pagina Cultura del quotidiano «La Sicilia» e «La Nuova Tribuna Letteraria». È autore di opere di narrativa: Le ali del Vento, Il sogno di Chiara, Mailén Una verità nascosta, Isabel Amare a Salina, di poesia e del libro-testimonianza Io non sono il mio cancro. Diario di un malato.
È appena uscito il nuovo libro di Lorenzo Marotta: un romanzo edito da Castelvecchi e intitolato “Oltre il tempo“.
Abbiamo incontrato l’autore per chiedergli di parlarcene. A seguire: un estratto della prefazione di Antonio Di Grado e un estratto del romanzo.

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IL VIOLINO DI MUSSOLINI di Mario Baudino

IL VIOLINO DI MUSSOLINI. Una storia grossomodo d’amore” di Mario Baudino (Bompiani): incontro con l’autore

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Mario Baudino vive a Torino dove è giornalista per le pagine culturali de “La Stampa”. Ha pubblicato le raccolte di poesie Aeropoema, Grazie e Colloqui con un vecchio nemico. È autore di saggi e di romanzi, fra cui Il mito che uccide (2004), Per amore o per ridere (2008), Il gran rifiuto (2009), Ne uccide più la penna (2011), Lo sguardo della farfalla (Bompiani, 2016), Lei non sa chi sono io (Bompiani, 2017).

Il suo nuovo romanzo si intitola Il violino di Mussolini. Una storia grossomodo d’amore (Bompiani, 2019).

Un romanzo dove lo humour dei personaggi, coltissimi, innamorati della letteratura, a tratti burloni, deve misurarsi con la feroce stupidità del mondo che assedia i protagonisti e la loro precaria isola felice.

Abbiamo chiesto a Mario Baudino di parlarcene…

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Risultati immagini per La forza della disabitudine

«Primo, non è un romanzo storico», ha detto Mario Baudino a Letteratitudine. «Secondo, non è né un giallo né un thriller. Terzo, gioca con le strutture di entrambi i generi, ma dal mio punto di vista Il violino di Mussolini dovrebbe essere una commedia. Un libro comico, magari grottesco, una risata (non del tutto allegra?) scagliata sul presente. Va da sé che ogni lettore è signore e padrone e lo interpreta come gli pare, e che l’autore non è affatto sicuro di aver scritto proprio quel che intendeva scrivere: può darsi benissimo che i personaggi mi abbiano preso la mano. Si tratta del resto di tipi un po’ bizzarri e scherzosi, nonostante la loro caratura di bibliofili incalliti: il che potrebbe suggerire l’immagine di topi di biblioteca, noiosetti anzichenò. Io però con loro mi sono molto divertito, dopo averli rintracciati in un primo romanzo (Lo sguardo della farfalla): ma allora era autunno, in seguito ho capito che avevano bisogno di primavera. Leggi tutto…

SANGUE DI GIUDA di Milvia Comastri

SANGUE DI GIUDA di Milvia Comastri (Giraldi): incontri letterari

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Milvia Comastri è nata a Bologna, dove vive. Ha pubblicato tre raccolte di racconti: Donne, ricette, ritorni e abbandoni (Pendragon 2005), Colazione con i Modena City Ramblers (Historica 2012), Squilibri (Antonio Tombolini Editore 2014) e suoi contributi sono presenti in molte antologie, fra cui Nessuna più, 40 scrittori contro il femminicidio (Eliot 2013), progetto curato da Marilù Oliva.

Sangue di Giuda (Giraldi Editore 2019) è il suo primo romanzo.

Tre generazioni, quattro donne legate da legami famigliari, ma isolate una dall’altra, anche se vivono nella stessa casa. Segreti inconfessabili e rancori hanno creato muri che pare impossibile abbattere. Forse sarà la fuga da casa della quattordicenne Mira che riuscirà a far crollare queste barriere. Forse, dopo tanti anni, sulle macerie di quei muri si potrà costruire un nuovo edificio.

Abbiamo chiesto all’autrice di parlarcene…

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«“Sono i personaggi che si presentano e mi raccontano le loro storie”: quando sentivo un autore fare questa affermazione, pensavo che quell’autore, o quella scrittrice, peccassero di estrema modestia», ha detto Milvia Comastri a Letteratitudine, «come se non volessero attribuirsi il merito di aver portato sulla carta una storia creata da loro, o che fosse un modo, al contrario, per rendersi interessanti agli occhi dei lettori. Leggi tutto…

IL GUARDIANO DELLA COLLINA DEI CILIEGI di Franco Faggiani

IL GUARDIANO DELLA COLLINA DEI CILIEGI di Franco Faggiani (Fazi editore): incontro con l’autore

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Franco Faggiani Vive a Milano e fa il giornalista. Ha lavorato come reporter nelle aree più calde del mondo; ha scritto manuali sportivi, guide, biografie, ma da sempre alterna alla scrittura lunghe e solitarie esplorazioni in montagna. Con il romanzo La manutenzione dei sensi (Fazi Editore, 2018), già tradotto in Olanda, vincitore del Premio Parco Majella, del Premio Città delle Fiaccole e finalista al Premio Cortina e al Premio Wondy, ha ottenuto un grande successo di critica e di pubblico.

Per Fazi è appena uscito il suo nuovo romanzo, intitolato “Il guardiano della collina dei ciliegi“.

Abbiamo chiesto a Franco Faggiani di parlarcene…

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«Una collina sul fondo di una valle nascosta tra le selvagge montagne dell’isola di Hokkaido, nel nell’estremo nord del Giappone, è incredibilmente ricoperta di ciliegi Yamazakura, anch’essi selvatici e resistenti al clima avverso dell’estremo nord», ha detto Franco Faggiani a Letteratitudine. Leggi tutto…

EMMA di Helena Molinari

EMMA di Helena Molinari (Pentagora): incontro con l’autrice

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Helena Molinari, è nata a Lavagna (Ge) da madre inglese e padre ligure. Diplomata in Lingue e Letterature Straniere e Laureata in Lettere Moderne presso Unige in etnologia e storia delle religioni, ha iniziato a scrivere intorno ai quindici anni prima in forma lirica poi in prosa anche per infanzia/ragazzi. Speaker/autore radiofonica da 34 anni ad oggi conduce Book-ing una rubrica sui libri su Radio Aldebaran ed è, tra le altre cose, l’ideatrice del Festival della Parola di Chiavari.

Da pochi giorni è in libreria il nuovo romanzo di Helena Molinari: “Emma” (Pentagora).

Nel labirinto delle emozioni, tra innocenza e infedeltà. Come su un’altalena, oscillando tra desiderio di clausura e nostalgia di casa, tra la ricerca di una irraggiungibile pienezza e il persistente orrore di scivolare nel vuoto, tra un presente consistente come un sogno e i ricordi che dal sogno prendono vita, tra l’innocenza e l’infedeltà di quelle che non sai più distinguere con certezza né a cosa associare, Emma torna in visita al convento dal quale quindici anni prima era uscita e lascia riemergere – e affronta – emozioni che credeva sopite. Sullo sfondo Assisi e la presenza senza tempo di Francesco. Leggi tutto…

LA DONNA DI PICCHE di Remo Bassini

LA DONNA DI PICCHE di Remo Bassini (Fanucci): incontro con l’autore

Remo Bassini, classe 1956, è scrittore e giornalista. Per nove anni è stato direttore del periodico La Sesia di Vercelli, città dove vive e lavora. Ha pubblicato, tra gli altri, per Fernandel il giallo politico Lo scommettitore, finalista al concorso Libro dell’Anno per il programma radiofonico Fahrenheit, per Newton & Compton La donna che parlava con i morti, per Mursia Dicono di Clelia. Con La notte del santo fa il suo esordio nel catalogo Nero italiano di Fanucci.

Per Fanucci è appena uscito un nuovo romanzo intitolato “La donna di picche”: una  nuova storia ambientata sullo sfondo di una Vercelli ammantata di mistero, caratterizzata da un’indagine serrata e ricca di colpi di scena…

Abbiamo chiesto a Remo Bassini di raccontarci qualcosa su questo suo nuovo romanzo.

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«Pietro Dallavita è un commissario vicino alla pensione, stanco e depresso», ha detto Remo Bassini a Letteratitudine. «Si sente attratto dal dolore e dalla bellezza.
«Micaela è una ispettrice della questura di Torino, è sulla cinquantina, è separata, ha tre figli grandi. Ha sempre avuto un debole per Dallavita, che conosce da vent’anni, ma è timida e poi lo sapeva impegnato. Leggi tutto…

LA DONNA CAPOVOLTA di Titti Marrone: incontro con l’autrice

LA DONNA CAPOVOLTA di Titti Marrone (Iacobelli editore)

Titti Marrone, napoletana, giornalista, è autrice di vari libri tra i quali, con Gustaw Herling, Controluce (Pironti 1992), Il sindaco (Rizzoli 1996), Meglio non sapere (Laterza 2003, ultima edizione 2017), e il romanzo Il tessitore di vite (Mondadori 2013). Dal 1996 insegna Storia e tecniche del giornalismo. Ha curato la raccolta di racconti Ho sete ancora. 16 scrittori per Pino Daniele (Iocisto edizioni 2015).

Di recente, per Iacobelli editore, ha pubblicato il romanzo intitolato “La donna capovolta” (presentato all’edizione 2019 del Premio Strega) incentrato su una tematica di grandissima attualità: il ruolo delle badanti all’interno delle nostre famiglie.

Abbiamo chiesto a Titti Marrone di raccontarci qualcosa su questo suo nuovo libro…

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«I personaggi di Eleonora e Alina, le due voci narranti del mio romanzo, si sono andate formando in me nel tempo lunghissimo dell’assistenza alla mia anziana madre», ha detto Titti Marrone a Letteratitudine. «Nascono dunque da un’esperienza diretta e difficile, ma sono emerse nella narrazione all’insegna di una scommessa: fare tesoro di quello che avevo vissuto per guardarmi dentro e raccontarlo con gli strumenti dell’ironia e dell’autoironia.
“La donna capovolta” mette una di fronte all’altra due creature femmine che non si potrebbero immaginare più diverse, costrette dalle circostanze a una dipendenza reciproca. Eleonora è filosofa di genere e prof universitaria, fiera delle sue frequentazioni progressiste e intellettualmente raffinate, ma vive uno spaesamento interiore. Ha un marito sfuggente, una figlia all’estero per un master e, soprattutto, un’anziana madre demente da accudire, insieme al padre svaporato in atteggiamenti d’irresponsabilità e a un fratello, per comodità latitante dagli obblighi filiali. Ha spaventosi sensi di colpa e insieme profonde insofferenze per la malattia materna. E nel confronto con Alina, scopre in sé pregiudizi che non credeva di nutrire. Leggi tutto…

ROMANZO IN BIANCO E NERO di Delia Morea

ROMANZO IN BIANCO E NERO di Delia Morea (Avagliano): incontro con l’autrice

Libro proposto all’edizione 2019 del Premio Strega 

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Delia Morea vive e lavora a Napoli. Scrittrice, giornalista, critica teatrale e letteraria, è autrice di romanzi, racconti, saggi e piéces per il teatro.
Nel 2002 vince la seconda edizione del premio letterario “Annamaria Ortese, nel 2004 è finalista del premio teatrale “Napoli Drammaturgia Festival”. Ha pubblicato, tra l’altro, i saggi: “Lazzari e Scugnizzi”, “Briganti Napolitani”, “Vittorio De Sica, l’uomo, l’attore il regista”, (Newton Compton edizioni), “Storie Pubbliche e private delle famiglie teatrali napoletane” (XPress/Torre), la raccolta di testi teatrali “La Voce delle mani” (Il mondo di Suk edizioni) con la prefazione del drammaturgo Enzo Moscato. Attualmente collabora con il magazine culturale “Succedeoggi” di Nicola Fano, occupandosi di critica letteraria.
Con Avagliano editore ha pubblicato i romanzi: “Quelli che c’erano (2007), “Una terra imperfetta” (2013). È di recentissima uscita (febbraio 2019) “Romanzo in Bianco e Nero” (Avagliano), candidato al Premio Strega.

Incontriamo Delia Morea proprio per chiederle di parlarci di questo suo nuovo libro: Romanzo in Bianco e Nero

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«”Romanzo in Bianco e Nero” nasce con la volontà di raccontare una storia all’ombra della Storia contemporanea dell’Italia», ha detto Delia Morea a Letteratitudine. «Amore e amicizia fra tre giovani, Marcello e Carlo (cugini) tutti e due innamorati di Rachele (giovane ebrea che vive a Portico d’Ottavia), sullo sfondo di una Roma testimone di accadimenti fondamentali. Leggi tutto…

CHIAMAMI SOTTOVOCE di Nicoletta Bortolotti: incontro con l’autrice

CHIAMAMI SOTTOVOCE di Nicoletta Bortolotti (Harper Collins): incontro con l’autrice

Romanzo finalista al Premio Letterario Corrado Alvaro – Libero Bigiaretti 2019

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Nicoletta Bortolotti,  nata in Svizzera, vive a Milano e collabora da diversi anni come redattrice, copy editor e autrice presso Mondadori. Incontra studenti nelle scuole di tutta Italia. Ha pubblicato, fra gli altri, i libri per ragazzi Sulle onde della libertà (Mondadori), finalista al premio Bancarellino e vincitore del premio Comoinrosa, In piedi nella neve (Einaudi Ragazzi), finalista al premio Bancarellino, vincitore del premio Il Gigante delle Langhe e del premio Letteratura Ragazzi Cassa di Cento, Oskar Schindler Il Giusto (Einaudi Ragazzi), vincitore del premio Città di Cattolica, e La bugia che salvò il mondo (Einaudi ragazzi). Per adulti ha pubblicato Neomamme allo stato brado (Baldini & Castoldi Dalai), Il filo di Cloe (Sperling & Kupfer) ed E qualcosa rimane (Sperling & Kupfer), vincitore del premio Leonforte (Università di Catania) e del premio Carver.
Di recente per Harper Collins Italia ha pubblicato “Chiamami sottovoce“. Abbiamo incontrato l’autrice per chiederle di raccontarci qualcosa su questo suo nuovo romanzo…

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«Nata a Lugano da madre svizzera, sono sempre vissuta a Milano. Mi ritengo creatura di doppie radici», ha detto Nicoletta Bortolotti a Letteratitudine, «contesa da luoghi appaiati da una gemella ansietà di altezza, le vette alpine e le guglie metropolitane, e forse per questo una storia di confine, come quella dei bambini nascosti, doveva tentare la via della parola attraverso un narratore di confine. Leggi tutto…

L’ANNUSATRICE DI LIBRI di Desy Icardi: incontro con l’autrice

L’ANNUSATRICE DI LIBRI di Desy Icardi (Fazi editore)

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L’annusatrice di libri – ogni lettore è unico e speciale!

Desy Icardi è nata a Torino, città in cui vive e lavora, è formatrice aziendale, attrice e copywriter. Nel 2004 si è laureata al DAMS e dal 2006 lavora come cabarettista con lo pseudonimo di “la Desy”; è inoltre autrice di testi teatrali comici e ha firmato alcune regie. Dal 2013 cura il blog “Patataridens”, espressamente dedicato alla comicità al femminile.

Per Fazi editore ha pubblicato il romanzo “L’annusatrice di libri“.

Abbiamo incontrato Desy Icardi per chiederle di raccontarci qualcosa su questa sua opera letteraria…

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«La lettura è un’esperienza estremamente personale che coinvolge tutti i sensi del lettore», ha detto Desy Icardi a Letteratitudine. «Questo è uno dei messaggi che vorrei trasmettere con il mio romanzo L’annusatrice di libri, edito da Fazi editore, la cui protagonista, una ragazza di quattordici anni di nome Adelina, perde misteriosamente la capacità di lettura, ma altrettanto inspiegabilmente scopre di poter leggere con l’olfatto. Leggi tutto…

ANDIAMO A VEDERE IL GIORNO di Sara Rattaro: incontro con l’autrice

ANDIAMO A VEDERE IL GIORNO di Sara Rattaro (Sperling & Kupfer)

Sara Rattaro è nata a Genova. Laureata in Biologia e in Scienze della Comunicazione, ha lavorato come informatore farmaceutico prima di dedicarsi completamente alla sua grande passione, la scrittura. È già autrice di cinque romanzi, accolti con grande successo da librai, lettori e critica, e tradotti in nove lingue: Sulla sedia sbagliata, Un uso qualunque di te, Non volare via(Premio Città di Rieti 2014), Niente è come te (Premio Bancarella 2015), Splendi più che puoi (Premio Rapallo Carige 2016). Il suo sito è: www.sararattaro.it

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Di recente Sara Rattaro, per Sperling & Kupfer, ha pubblicato il suo nuovo romanzo intitolato “Andiamo a vedere il giorno” (legato al precedente romanzo “Non volare via”). Una storia che ha a che fare con una figlia, con una madre, con un viaggio, con una famiglia che sa ritrovarsi, con il perdono e con l’amore che resta…
Abbiamo incontrato l’autrice per chiederle di raccontarci qualcosa su questo nuovo libro. Leggi tutto…

IL MONASTERO DELLE NEBBIE di Pierpaolo Brunoldi e Antonio Santoro

IL MONASTERO DELLE NEBBIE di Pierpaolo Brunoldi e Antonio Santoro (Newton Compton): incontro con gli autori

Pierpaolo Brunoldi e Antonio Santoro giungono alla loro seconda esperienza nell’ambito della scrittura a quattro mani con questo nuovo romanzo pubblicato da Newton Compton e intitolato Il monastero delle nebbie. In precedenza hanno scritto insieme La fortezza degli inquisitori, precedentemente pubblicato con il titolo La fortezza del castigo, edito anche questo dalla Newton Compton (qui il tandem letterario su Letteratitudine)..
Abbiamo incontrato i due autori e chiesto loro di raccontarci qualcosa su questo nuovo libro…

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«Partiamo sempre, nei nostri romanzi, da un’apparente anomalia», hanno spiegato Brunoldi & Santoro a Letteratitudine. «Nella prima avventura di Bonaventura d’Iseo, il francescano alchimista realmente esistito, abbiamo sfruttato come spunto narrativo il misterioso viaggio di san Francesco verso Santiago di Compostela, interrotto per motivi sconosciuti. Fonte di ispirazione per la nuova storia è stato invece Las Huelgas, un monastero femminile nel nord della Castiglia. I privilegi concessi da re Alfonso VIII a questa istituzione avevano conferito alla sua badessa poteri inimmaginabili per una donna, a quei tempi, e il monastero era divenuto una sorta di feudo sottratto all’autorità vescovile. Sono proprio le molte figure femminili a mostrarci le mille sfaccettature delle donne al potere. Sorelle che nascondono segreti e alimentano rivalità e invidie, ma che riescono a ritrovarsi unite al solo scopo di tutelare il buon nome dell’abbazia. L’incidente scatenante che dà avvio al racconto è un delitto che sconvolge e turba la quiete claustrale. Una monaca assassinata e una giovane donna, una straniera contro la quale tutti puntano il dito. Leggi tutto…

IL SONNO DELLA RAGIONE di Mavie Carolina Parisi

IL SONNO DELLA RAGIONE di Mavie Carolina Parisi: incontro con l’autrice

Venerdì 15 febbraio 2019, alle h. 18, presso la biblioteca comunale “G. Calabrò” di Tremestieri Etneo, via Magna Grecia s.n., Canalicchio Mavie Carolina Parisi presenterà il suo nuovo romanzo “Il sonno della ragione” (L’Erudita). Dialogheranno con l’autrice: Rosa Maria Di Natale, giornalista; e Lucia Russo, giornalista e scrittrice

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Mavie Carolina Parisi vive a Catania dove si è laureata in Biologia.
Ha conseguito un master in biochimica presso l’NHI di Bethesda, Maryland.
Insegna matematica e scienze.
Appassionata da sempre di letteratura ha pubblicato numerosi racconti in varie antologie.
E’ del 2009 il suo primo romanzo “E sono creta che muta” .
Nel 2012 ha pubblicato il noir “Quando una donna” (secondo posto al premio Antonio Aniante, finalista al premio Nabokov) cui è seguito nel 2014 il romanzo “Dentro due valigie rosse” (primo classificato al premio di Calabria e Basilicata, finalista al premio Kafka) entrambi pubblicati da Giulio Perrone Editore.
Nel 2016 è uscita per Algra Editore, nella collana Fiori Blu, la raccolta di racconti “I caratteri dell’alfabeto”, (menzione al premio città di Cattolica).
Nel 2017 ha tenuto un corso di scrittura creativa presso la scuola di lingua italiana del Mills College di San Francisco.

Il nuovo romanzo di Mavie Parisi si intitola “Il sonno della ragione” (L’Erudita). Abbiamo chiesto all’autrice di parlarcene… Leggi tutto…

FOSCHIA di Anna Luisa Pignatelli

FOSCHIA di Anna Luisa Pignatelli (Fazi): incontro con l’autrice

Anna Luisa PignatelliAnna Luisa Pignatelli è Toscana di nascita, ha trascorso molti anni fuori dall’Italia, fra cui diversi a Dar es Salaam, Seul e Guatemala City. È molto conosciuta e apprezzata in Francia, dove, nel 2010, ha vinto il Prix des lecteurs du Var con la traduzione della raccolta Nero toscano. Con Ruggine (Fazi Editore, 2016), molto apprezzato da critica e pubblico, ha vinto il Premio Lugnano 2016. Il nuovo romanzo di Anna Luisa Pignatelli si intitola Foschia ed è stato appena pubblicato da Fazi.

Abbiamo chiesto all’autrice di raccontarci qualcosa su questo suo nuovo libro…

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«Vorrei parlare di Marta, la protagonista di Foschia e dei luoghi in cui si volge la storia», ha detto Anna Luisa Pignatelli a Letteratitudine.
«Marta, adolescente, cerca la sua via nel mondo in un difficile contesto familiare, vuol essere se stessa e non dipendere da forze che limitano la sua autonomia.
È figlia di Lapo, un critico d’arte che, da giovane, è un idealista innamorato del bello, ma che poi, lentamente, preso dalla sua ambizione, diventa cinico e calcolatore.
La madre di Marta, invece, è l’opposto: vive in una dimensione astratta, senza porsi alcun traguardo, non ha amici in quanto non è disposta a scendere a patti con la realtà, è debole e evanescente e, insofferente della vita familiare, soffre di depressioni, Marta sa di non poter contare su di lei. Leggi tutto…

TUTTE LE SUE GRANDEZZE di Marco Vespa

TUTTE LE SUE GRANDEZZE di Marco Vespa (Il Palindromo): incontro con l’autore

Marco Vespa vive a Catania e ha pubblicato i seguenti libri: “La maniera dell’eroe” (minimum fax, 2000) e “Nata in riva al mare” (Marsilio, 2007). Ha pubblicato anche racconti e corrispondenze di viaggio. Da pochi giorni è uscito il suo nuovo romanzo. Lo pubblica il Palindromo e si intitola “Tutte le sue grandezze“.

Abbiamo incontrato Marco Vespa per chiedergli di parlarci di questo suo nuovo libro…

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«Il mio progetto per la scrittura di Tutte le sue grandezze», ha raccontato Marco Vespa a Letteratitudine «si è mosso dall’osservazione di due figure centrali del nostro mondo sempre colmo di desideri in tutte le forme: Carmen e Don Giovanni. Creature di drammatiche e gioiose opere che attraversano il tempo per riapparire aggiornate negli abiti e con una spinta emotiva che si ripete, una forza vitale e distruttiva vicina. Così Marica Paradiso, la meravigliata eroina del romanzo, avrebbe riproposto una donna sensitivamente spericolata che aspira all’amore e a una pacificata esistenza attraversata dalla seduzione, e diventa demoniaca quando vede sfuggirle questi aspetti del suo immaginario. Riccardo Portoleva avrebbe incarnato un compiaciuto gaudente, un burlador di belle maniere un po’ stanco di sé e che compulsivo ripete il ruolo che la nascita gli ha inculcato. Altre presenze, che moltiplicano i dettagli di Marica e Riccardo, vengono dalla etologia degli umani; dettagli tratti dall’osservazione del ripetersi di comportamenti in una molteplicità di soggetti che danno vita a individui romanzeschi compositi, più espressivi forse dei viventi, ma che nascono dall’invenzione. Leggi tutto…

ARTISTI IN GALERA di Roberto Manfredi

ARTISTI IN GALERA di Roberto Manfredi (Skira): incontro con l’autore

Da Chet Baker a Roman Polansky, da Vasco Rossi a Mia Martini: i più noti casi giudiziari vissuti da 25 grandi artisti del mondo della musica, dello spettacolo e del cinema. Con illustrazioni di Tom Porta.

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Roberto Manfredi ex produttore discografico, produttore e autore televisivo, documentarista, scrittore. Produttore esecutivo degli home video Mistero buffo di Dario Fo e Storie del signor G di Giorgio Gaber. Ha lavorato con Paolo Conte, Roberto Benigni, Enzo Jannacci, Gianfranco Manfredi, Nanni Ricordi, Fabrizio De Andrè, Maurizio Crozza, Piero Chiambretti, Serena Dandini, Vittorio Sgarbi e tanti altri. Per la televisione ha scritto più di trecento interviste ad artisti musicali, attori e registi cinematografici e personaggi dello spettacolo e della cultura, italiani, e internazionali.

Di recente, per Skira, Roberto Manfredi ha pubblicato un libro molto interessante e dal titolo suggestivo: “Artisti in galera“. Si tratta di un percorso attraverso le vicende giudiziarie che hanno coinvolto tantissimi artisti della musica e del cinema, icone cadute in abissi esistenziali, crimini e scandali che le hanno condotte in carcere. Per molti di loro l’esperienza carceraria è stata persino formativa, per altri devastante. Epoche e esperienze diverse, artisti diversi – da Billie Holiday a Chet Baker, Chuck Berry, Roman Polanski, James Brown, Johnny Cash, Frank Zappa, Sean Penn, Marilyn Manson, Robert Downey Jr., Vasco Rossi, Mia Martini e molti altri – in qualche modo collegati tra loro: vite percorse su un filo di lana, molte volte in opposizione allo stesso sistema che li ha eletti a icone per intere generazioni. I fatti, i dati e le testimonianze raccolte sono il risultato di lunghe ricerche iconografiche dell’autore. Il libro è corredato da 25 illustrazioni di Tom Porta (di seguito, ne pubblicheremo qualcuna).

Abbiamo chiesto a Roberto Manfredi di raccontarci qualcosa su “Artisti in galera“… Leggi tutto…

IL GIORNO IN CUI LORENZO MORÌ di Paolo Marati

IL GIORNO IN CUI LORENZO MORÌ di Paolo Marati (Ponte Sisto): incontro con l’autore

Paolo Marati, romano, è giornalista pubblicista e docente d’Italiano e di Latino presso il liceo classico Torquato Tasso di Roma. Ha pubblicato la raccolta di racconti L’assassino sedeva a tavola con noi (Aletti, 2007) e i romanzi L’intrusione delle onde anomale (Barbera, 2014, finalista al Premio letterario Chianti) e Gli indecenti (Melville, 2017). Per le edizioni Ponte Sisto ha pubblicato il suo nuovo romanzo intitolato Il giorno in cui Lorenzo morì.

Abbiamo chiesto a Paolo Marati di parlarcene…

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“Spoilerare: Brutto anglismo che negli ultimi anni ha invaso il campo della ricezione letteraria”, ha detto Paolo Marati a Letteratitudine . “Non si deve mai anticipare nulla. Come se tutti i romanzi fossero dei gialli, come se il piacere della lettura fosse da rintracciare nella rivelazione improvvisa di un fatto imprevisto. A me piace andare controcorrente – forse in maniera troppo caparbia, lo riconosco – e per questo ho deciso di adoperare un titolo-spoiler con un senso narrativo compiuto. Ma nel contempo ho tentato di creare un rapporto dialogico con il lettore perché, in ogni caso, in tutte le narrazioni, sia scritte che orali, è insito il punto di vista di chi legge o di chi ascolta. Sarebbe stato un atto solipsistico, e anche noioso, non suscitare costantemente l’interesse generale. Ed ecco che ho inserito, all’interno del macro-spoiler, una serie svariata non di veri e propri colpi di scena, ma d’imprevisti, di rivelazioni inattese, di personaggi che si dimostrano l’opposto di quello che sembrano. Credo che il lettore talvolta rimarrà di stucco. Lo vedo già puntare l’indice verso di me, agitarlo e rimproverarmi divertito: «Paolino, Paolino, ma finora mi hai preso in giro? ».

Ma andiamo oltre. Passiamo alle tre domande ricorrenti – e fatali – che sbucano a ogni uscita di un romanzo. Preveniamole tramite un’autointervista. Rispondiamo sinteticamente una volta per tutte (chiedo scusa per il plurale di modestia). Leggi tutto…

“PEZZI. Dal regno della litweb” di Ippolita Luzzo

PEZZI. Dal regno della litweb” di Ippolita Luzzo (Città del Sole Edizioni): incontro con l’autrice

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Ippolita Luzzo, laureata in filosofia con tesi su Max Stirner, L’Unico e la sua proprietà. Da giugno 2012 scrive sul blog “Ippolita La regina della Litweb” quasi un giornale di cui lei è editorialista, direttrice e cronista.
Col suo blog indaga e legge ogni momento letterario ed artistico per lei autentico interpretando in modo originale il senso del testo.
Per via della sua attività letteraria ha ricevuto diversi riconoscimenti. Di recente, per i tipi di Città del Sole, è uscito in libreria un suo volume intitolato: “Pezzi. Dal regno della litweb“.

Abbiamo incontrato Ippolita Luzzo per chiederle di parlarci della sua attività e di questo suo libro…

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«”Pezzi dal regno della Litweb” nasce da un’idea di Antonella Cuzzocrea (insieme all’autrice nella foto accanto – ndr), editrice della Città del sole di Reggio Calabria», ha raccontato Ippolita Luzzo a Letteratitudine. «Ci conosciamo da tempo e lei, stimando la mia attività, questa estate mi ha proposto una raccolta. Io ho mandato a lei il 2012 per intero, lei con l’editor Letizia Cuzzola hanno deciso diversamente e Letizia ha raccolto pezzi che vanno dal 2012, giugno 2012, nascita del blog, fino al 2018 inoltrato, fino alla fatidica frase di Raffaele La Capria che è la sintesi perfetta della Litweb, una finestra sul mondo.
“Un’identità forte è una finestra sul mondo, capace di includere in sé anche le altre. Se è debole, invece, si limita a glorificare se stessa, rinchiudendosi nei confini del localismo” Una scelta che mi auguro abbia i suoi lettori.
Naturalmente è normale che nessuno o quasi conosca il mondo o il regno, per essere precisi, della Litweb, essendo un Regno nato nel 2012, per puro caso, ed essendo un regno, o mondo, nato sul web. Leggi tutto…

SONNO BIANCO di Stefano Corbetta

SONNO BIANCO di Stefano Corbetta (Hacca edizioni): incontro con l’autore

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Stefano Corbetta, nato nel 1970, vive nei dintorni di Milano e collabora con alcuni dei maggiori blog letterari e scrive sul quotidiano “Il Cittadino” di Lodi. Musicista jazz, ha suonato in numerosi Festival in Italia e in Europa. Attualmente svolge la professione di Interior designer.

Ha pubblicato: “Le coccinelle non hanno paura” (Morellini).

Il suo nuovo romanzo si intitola “Sonno bianco” e lo ha pubblicato per Hacca edizioni.

Abbiamo incontrato l’autore e gli abbiamo chiesto di parlarci di questo suo nuovo libro…

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«Mi sono ritrovato a scrivere “Sonno bianco” senza sapere che stava nascendo un romanzo», ha raccontato Stefano Corbetta a Letteratitudine. «È mia abitudine scrivere ogni giorno, anche solo due cartelle; tendo a essere metodico, se si tratta di scrittura, e a volte è successo di ritrovarmi di fronte a qualcosa di interessante, o più propriamente, come in questo caso, di perturbante.
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LA COLPA di Raffaele Mangano

LA COLPA di Raffaele Mangano (Lupetti editore): incontro con l’autore

Ci sono persone che fanno di tutto per essere ricordate, altre invece desiderano soltanto l’oblio” dice l’autore.

Il “vero” protagonista del nuovo romanzo di Raffaele Mangano, “La colpa” (Lupetti), anche se non compare mai, appartiene al secondo gruppo. Matteo Di Girolamo, affermato architetto milanese, sparisce all’improvviso senza lasciare tracce. Di lui non si hanno più notizie sino a quando, trent’anni dopo, il figlio maggiore Fabio riceve una telefonata dai Frati  Minori di Acireale che gli comunicano di avere informazioni riguardanti il padre. Seppur scettico, si reca all’incontro, durante il quale apprende fatti che lo turbano profondamente e lo obbligano a fare i conti con un passato che riteneva ormai disperso e scolorito dagli anni. Un poco alla volta Fabio è costretto a comporre un’immagine del padre del tutto diversa da quella che aveva  da bambino.

Messo di fronte a una situazione imprevista, Matteo incontra una serie di personaggi che avevano avuto a che fare col genitore. Una  di questi,  psicoterapeuta, gli  fornisce  la chiave per uscire dai suoi tormenti, spiegandogli la differenza tra passato e memoria.

Abbiamo chiesto a Raffaele Mangano di raccontarci qualcosa in più su questo suo nuovo romanzo (soprattutto con riferimento alla sua genesi)…
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NAVIGANTI DELLE TENEBRE di Carlo Mazza: incontro con l’autore

NAVIGANTI DELLE TENEBRE di Carlo Mazza (Edizioni E/Ocollezione Sabot/Age): incontriamo l’autore per discuterne

Carlo Mazza è nato a Bari nel 1956, dove ha sempre vissuto. Ha lavorato in banca per trentotto anni e tra i suoi interessi ha coltivato anche la scrittura teatrale. Con il personaggio di Antonio Bosdaves ha pubblicato per la collezione Sabot/Age i polizieschi: Lupi di fronte al mare (Edizioni E/O 2011), incentrato sulle relazioni tra politica, finanza e sanità, finalista al Festival Mediterraneo del Giallo e del Noir 2012 e tradotto in lingua spagnola dalle Ediciones Seronda; Il cromosoma dell’orchidea (Edizioni E/O 2014), imperniato sui crimini ambientali; il racconto Valetudo, inserito nell’antologia Giochi di ruolo al Maracanà (Edizioni E/O 2016).

Nel mese di maggio 2018, sempre per la collezione Sabot/Age delle Edizioni E/O, è giunto in libreria il nuovo romanzo di Carlo Mazza, che si intitola “Naviganti delle tenebre”. Una storia ambientata a Bari, che si rivela una città compiaciuta del suo torpore, con il suo cielo sfavillante che richiama quello africano e tuttavia con i suoi anfratti e i suoi nascondigli, in definitiva con la sua duplicità, che la rende il territorio ideale per ospitare la contraddizione tra lo slancio di accoglienza verso lo straniero e la volontà di respingerlo. Ne parliamo con l’autore…

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«La trama di “Naviganti delle tenebre” inizia con il rapimento di un’etiope di quarant’anni, Samira» racconta Carlo Mazza a Letteratitudine. Leggi tutto…

TORINO PICCOLA di Mariolina Bertini

https://i0.wp.com/www.pendragon.it/images/upload/copertine2018/CoverBertini.jpgTORINO PICCOLA di Mariolina Bertini (Pendagron): incontro con l’autrice

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Mariolina Bertini, torinese, a lungo vicedirettore dell’«Indice dei libri del mese», ha insegnato Letteratura francese all’Università di Parma, occupandosi principalmente di Proust, Balzac e Perec.

Tra i suoi volumi: Guida a Proust (Mondadori, 1981); Introduzione a Proust (Laterza, 1991); Proust e la poetica del romanzo (Bollati Boringhieri, 1996); Incroci obbligati (Unicopli, 2010).

Per Pendragon ha pubblicato i racconti Torino piccola (2018). Abbiamo incontrato l’autrice per chiederle di parlarci di questi suoi racconti…

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«Il sei settembre  scorso ho compiuto settantun anni», ha raccontato Mariolina Bertini a Letteratitudine. «È un’età in cui viene spontaneo rivolgere indietro lo sguardo e  constatare quanto sia cambiato il mondo. Intorno a noi crescono persone  per le quali gli oggetti più familiari della nostra infanzia sono bizzarri reperti archeologici: le penne con il pennino da intingere nel calamaio, la carta assorbente, la carta carbone.
È irresistibile la tentazione di raccontare a chi non l’ha conosciuta quella quotidianità ormai desueta che è stata il tessuto della nostra vita negli anni decisivi in cui siamo diventati quello che siamo.  Non avrei però mai pensato di farlo per iscritto senza un episodio traumatico che ha investito, nell’estate del 2017, uno dei luoghi  a me più cari. È in quell’estate che un gruppo di vandali sconosciuti ha devastato Villa Sant’Anna, la grande casa dalle persiane rosse e dal tetto d’ardesia costruita cent’anni fa da mio nonno Arturo a Champoluc, davanti ai ghiacciai del Monte Rosa.  I miei cugini ed io l’avevamo appena dovuta vendere, Villa Sant’Anna; non ci apparteneva più. Eppure lo strazio dei suoi materassi squarciati, delle pareti imbrattate ci ha colpiti al cuore. Né io né mia figlia Chiara, per molti giorni, siamo riuscite a pensare ad altro. Io avevo negli occhi, in particolare, la  gran sala da pranzo, con la  lunga tavola di legno scuro e le tende bianche su cui nonna Anita aveva ricamato medioevaleggianti grifoni rossi e neri. Leggi tutto…

LA CASA DEGLI SGUARDI di Daniele Mencarelli: incontro con l’autore

Daniele MencarelliIncontriamo Daniele Mencarelli: autore di “La casa degli sguardi” (Mondadori)

Daniele Mencarelli nasce a Roma, nel 1974. Vive ad Ariccia. Le sue principali raccolte di poesia sono I giorni condivisi, poeti di clanDestino, 2001, Bambino Gesù, Tipografie Vaticane, 2001, Guardia alta, Niebo-La vita felice, 2005. Con Nottetempo ha pubblicato Bambino Gesù, 2010, e Figlio, 2013. Sempre nel 2013 è uscito La Croce è una via, Edizioni della Meridiana, poesie sulla passione di Cristo. Il testo è stato rappresentato da Radio Vaticana per il Venerdì Santo del 2013. Nel 2015, per il festival PordenoneLegge con Lietocolle, è uscita Storia d’amore, la sua ultima raccolta. Si occupa di fiction a Rai Uno. Nel 2018, per Mondadori, è uscito “La casa degli sguardi”.

Abbiamo incontrato Daniele Mencarelli e gli abbiamo chiesto di raccontarci qualcosa del suo nuovo libro…

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La casa degli sguardi«Il libro racconta un anno della mia vita», spiega Daniele Mencarelli a Letteratitudine.
«È Il 1999. Ho venticinque anni, e la certezza di non avere un futuro.
Sono un giovane poeta apprezzato, ma questo non mi basta per vivere.
Una smania, una disperata vitalità mi sta velocemente distruggendo, trovo riparo solo nelle sostanze, sino all’alcol, con cui mi anniento tutte le sere. La teoria di medici, specialisti, non fa altro che assegnarmi malattie, ma nessuno riesce a lenire il male che mi accompagna. Mi sto uccidendo, il motivo è semplice: se non posso salvare ciò che amo, allora meglio morire.
È per mia madre che provo a chiedere aiuto, devo riuscire a sopravvivere, per lei, la mia famiglia, ho bisogno di qualcosa che mi faccia uscire di casa, che mi smuova dallo stato in cui sono precipitato. Leggi tutto…

L’ULTIMA DIVA DICE ADDIO: l’esordio di Vito Di Battista

L’ULTIMA DIVA DICE ADDIO di Vito Di Battista (SEM)

Quello di Vito Di Battista è uno degli esordi letterari più interessanti degli ultimi mesi. Nato a San Vito Chietino nel 1986, Vito di Battista ha vissuto e studiato a Firenze e Bologna. Nel 2012, grazie a un suo racconto, è stato selezionato per il Cantiere di Scritture Giovani del Festivaletteratura di Mantova. Collabora con la rivista letteraria «Nuovi Argomenti» e partecipa all’organizzazione del festival letterario Garp Under 30. Per SEM ha pubblicato il suo primo romanzo intitolato L’ultima diva dice addio: la storia di Molly Buck, un’attrice decaduta narrata da un giovane che la stessa Buck – al tramonto della propria esistenza – ha scelto come suo biografo ufficiale.

Abbiamo chiesto all’autore di raccontarci qualcosa su questo suo libro…

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«L’ultima diva dice addio è la storia di due insonni che si incontrano per caso e che, in modi diversi, accettano di lasciarsi consumare l’uno dall’altro», dice Vito Di Battista a Letteratitudine. «Siamo alla metà degli anni Settanta e Molly Buck, dopo aver vissuto l’epoca d’oro del cinema, per riscattare se stessa e un mondo che ormai non esiste più capisce di dover vestire i panni dell’attrice per un’ultima volta, affidandosi a un giovane che, non sapendo ancora cosa ne sarà della sua vita, trova in lei uno scopo e un motivo di ossessione. Il loro incontro cala il sipario sulla storia di lei e lo apre su quella di lui, per quanto accada anche l’esatto contrario allo stesso tempo: tramite la sua biografia, la vita di Molly Buck diventa un racconto perenne e quella del giovane deve per forza di cose ritirarsi sempre più, almeno all’apparenza, così da lasciare spazio a lei. Leggi tutto…

IL MISTERO DELLA RELIQUIA DIMENTICATA di Stefano Santarsiere

undefinedIL MISTERO DELLA RELIQUIA DIMENTICATA di Stefano Santarsiere (Newton Compton): incontro con l’autore

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Stefano Santarsiere è nato nel 1974, vive e lavora a Bologna. Ha diretto il cortometraggio Scaffale 27, aggiudicandosi il primo premio nel contest Complete Your Fiction 2012. Ha pubblicato i romanzi L’arte di Khem, Ultimi quaranta secondi della storia del mondo, e con la Newton Compton La mappa della città morta e I guardiani dell’isola perduta.

Il suo nuovo romanzo si intitola “Il mistero della reliquia dimenticata” (anche questo edito da Newton Compton). Abbiamo chiesto a Stefano Santarsiere di raccontarci qualcosa su questo nuovo libro…

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«Mi sono chiesto un paio di anni fa: cosa accadrebbe se John Milton incontrasse Raymond Chandler?
E nella mia testa una vocetta ha iniziato immediatamente a squittire, poi a crescere, fino a diventare un corno da caccia.
Non potevo saperlo ma era appena nato questo diavolo ciarliero e filosofo, oltre che fastosamente cinico, che risponde al nome di Lobello.
Il Mistero della reliquia dimenticata è il mio quinto romanzo, il terzo edito da Newton Compton Editori, ed è un unicum fra tutte le cose che ho scritto. Rispetto ai precedenti rappresenta una virata decisa verso il thriller.
L’attacco del romanzo porta il lettore dritto nel cuore della vicenda. Siamo in Val d’Agri, il cuore petrolifero della Basilicata. Assistiamo a un interrogatorio di polizia. A subirlo è il narratore stesso, un trentacinquenne che si chiama appunto Lucio Lobello. Veniamo a sapere che è stata assassinata una vecchia e che Lobello è il principale sospettato, perché si è fatto sorprendere in una chiesa sotto sequestro mentre scattava delle foto al dipinto di un santo, forse collegato al delitto (sapremo poi che cercava materiale da vendere a una giornalista).
Ma soprattutto scopriamo che Lobello è convinto di essere il Diavolo, Satana in persona, che vaga da millenni sulla Terra e fa del tutto per sfuggire al suo ruolo di Tentatore, perché semplicemente trova che non ne valga la pena. Leggi tutto…

IL PATTO DELL’ABATE NERO di Marcello Simoni: incontro con l’autore

undefinedIL PATTO DELL’ABATE NERO di Marcello Simoni (Newton Compton): incontro con l’autore

Marcello Simoni ha pubblicato diversi saggi storici; con Il mercante di libri maledetti, romanzo d’esordio, è stato per oltre un anno in testa alle classifiche e ha vinto il 60° Premio Bancarella. I diritti di traduzione sono stati acquistati in diciotto Paesi. Con Newton Compton ha pubblicato La biblioteca perduta dell’alchimista, Il labirinto ai confini del mondo, secondo e terzo capitolo della trilogia del famoso mercante; L’isola dei monaci senza nome, con il quale ha vinto il Premio Lizza d’Oro 2013; La cattedrale dei morti; la trilogia Codice Millenarius Saga (L’abbazia dei cento peccati, L’abbazia dei cento delitti e L’abbazia dei cento inganni) e i primi due capitoli della Secretum Saga (L’eredità dell’abate nero e Il patto dell’abate nero). Nel 2018 ha vinto il Premio Ilcorsaronero.

Ricordiamo, in particolare l’Autoracconto d’Autore di Marcello Simoni dedicato alla Trilogia dell’Abbazia e la puntata radiofonica di Letteratitudine dedicata a L’eredità dell’abate nero.

Abbiamo il piacere di tornare a ospitare Marcello Simoni con riferimento alla nuova puntata della Secretum Saga, “Il patto dell’abate nero” (Newton Compton). Gli abbiamo chiesto di raccontarci qualcosa su questo nuovo romanzo della saga, a partire dalla sua genesi… Leggi tutto…

LO CHEF DEGLI CHEF di Mario Falcone: incontro con l’autore

LO CHEF DEGLI CHEF di Mario Falcone (Meridiano Zero): incontro con l’autore

Mario Falcone presenterà il romanzo “Lo chef degli chef” nell’ambito degli eventi del Festival Naxoslegge domenica 23 settembre, h. 18:30, al Lido di Naxos, Giardini Naxos (Me). Dialogheranno con l’autore: Cristina Marra e Maurizio Micari

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Mario Falcone, tra gli sceneggiatori più noti in Italia, ha firmato alcune delle fiction televisive di maggior successo e vinto numerosi premi nazionali e internazionali.
Da qualche anno organizza workshop di sceneggiatura e scrittura creativa ed è inoltre un apprezzato Writing Coach. In qualità di scrittore ha pubblicato i romanzi: “L’alba nera” – Fazi Editore 2008 (pubblicato in Francia da Edition la Table Ronde) e “Un’amara verità” – Atmosphere Libri – 2013 (romanzo vincitore del Grangiallo a Castelbrando 2013).
Il nuovo romanzo di Mario Falcone si intitola “Lo Chef degli Chef” ed è pubblicato da Meridiano Zero.

Abbiamo incontrato Mario Falcone e gli abbiamo chiesto di raccontarci qualcosa su questo suo nuovo romanzo…
(Alla fine del post proponiamo un ampio estratto del libro)

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«“Lo chef degli chef” vuole essere paradossalmente un atto d’amore verso un mondo che amo: quello del cibo», ha raccontato Mario Falcone a Letteratitudine.  «Il grido di un amante deluso nei confronti di un universo che, specie nell’ultimo decennio, coinciso con la comparsa dei talent culinari, a mio avviso rischia di snaturare completamente quella che è sempre stata la sua mission originaria (nutrimento del corpo, dell’anima, comparto produttivo, fiore all’occhiello del nostro Paese) per approdare in terreni sempre più incomprensibili al grande pubblico; ai palati che richiedono gusti semplici, genuini e ben riconoscibili come il mio, ad appannaggio di ristrette schiere di gourmet (o presunti tali) gastrofighetti, riccastri di ogni latitudine che la cucina più che affidarla alle papille gustative e ai sensi, la demandano agli occhi e alle parole con la complicità di chef, molti dei quali hanno barattato il loro posto dietro ai fornelli per quello di fronte a una telecamera o a una macchina da presa. Leggi tutto…

IL PESO DELL’ORO di Barbara Bellomo: incontro con l’autrice

  1. IL PESO DELL’ORO di Barbara Bellomo (Salani): incontro con l’autrice e un estratto del romanzo

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Il romanzo sarà presentato in anteprima nazionale domenica 9 settembre, alle h. 18:30, presso il Four Points by Sheraton Catania. Interverranno con l’autrice: Alessandra Fassari, giornalista e Barbara Mirabella, assessore alla cultura del Comune di Catania (la locandina è in coda al post)

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Barbara Bellomo, scrittrice italiana laureata in Lettere, dopo il dottorato di ricerca in Storia antica ha lavorato per anni all’Università di Catania, presso la cattedra di Storia romana, per poi insegnare in una scuola superiore. Per Salani ha pubblicato i romanzi: La ladra di ricordi (2016) e Il terzo relitto (2017). Sempre per Salani è appena uscito il nuovo romanzo intitolato: Il peso dell’oro (Salani, 2018).

Abbiamo incontrato Barbara Bellomo per chiederle di parlarci di questa nuova opera letteraria.
(Di seguito, proponiamo un estratto del libro)

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“Dopo La ladra di ricordi e Il terzo relitto volevo concludere la trilogia di Isabella De Clio, la mia archeologa siciliana, giovane e un po’ spigolosa, costretta a vestire i panni di un’investigatrice”, ha raccontato Barbara Bellomo a Letteratitudine. “Una donna che nasconde, come nei precedenti romanzi, un piccolo e inconfessabile segreto.
“Ne Il Peso dell’oro la vedremo ancora alla volta alla ricerca di un oggetto antico. Si tratta della famosa corona di Archimede, data dal sovrano Ierone II allo scienziato per scoprire se fosse interamente d’oro o se invece fosse solo bagnata nell’oro.
C’era un vincolo, la corona, già consacrata ad Artemide, non poteva essere intaccata in nessuna sua parte. Secondo il celebre aneddoto fu proprio per risolvere il dilemma che Archimede scoprì il principio del peso specifico. Leggi tutto…

L’ORO DEI MEDICI di Patrizia Debicke: incontro con l’autrice

L’ORO DEI MEDICI di Patrizia Debicke (Tea libri) – incontro con l’autrice

Patrizia Debicke van der Noot, nata a Firenze, bilingue, grazie a una nonna alsaziana e agli studi compiuti all’università di Grenoble, ha sempre viaggiato molto e vive tra l’Italia e il Lussemburgo. Autrice di romanzi storici e di thriller, ha pubblicato numerosi libri.

Di recente Tea ha ridato alle stampe L’oro dei Medici, ambientato nel Granducato di Toscana nell’anno 1597. Una storia di rapimenti e di complotti, che ha come protagonista l’eclettico don Giovanni de’ Medici: architetto, ingegnere, poeta, musicista e comandante della flotta granducale.

Abbiamo chiesto a Patrizia Debicke di raccontarci qualcosa su questo suo romanzo…

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«L’oro dei Medici è nato perché avevo pensato di scrivere sul secondo grande periodo mediceo fiorentino», ha spiegato Patrizia Debicke a Letteratitudine. «Ora si è detto scritto molto sulla famiglia che ha dato uno straordinario impulso alla letteratura e alle arti, ha edificato eccezionali monumenti architettonici, regalando a Firenze lustro immenso e fama internazionale. Soprattutto però sulla prima folgorante ascesa dei Medici che ha visto in successione Giovanni, Cosimo il vecchio, Piero e Lorenzo de Medici detto il Magnifico, miracolosa genia di architettura economica e politica che ha provocato fiumi di inchiostro. Però dopo il Magnifico, folgorato ohimè  dalle interferenze straniere ma soprattutto dalla fanatica dialettica del Savonarola, Firenze caccia la famiglia e istaura a forza la Seconda repubblica fiorentina, guidata da Soderini.
Patrizia DebickeDopo un nuovo passaggio mediceo quasi a volo d’uccello con al governo il moderato Giuliano figlio minore del grande Lorenzo,  altra cacciata seguita dagli impetuosi lampi della terza repubblica e ci vorranno ben due papi Medici (Leone XX e Clemente VII) per riapprodare a un ducato mediceo appoggiato da Carlo V e rimettere in sella lo sfrenato Alessandro, bastardo di Clemente VII.  Assassinato Alessandro dal livoroso cugino Lorenzo (reso immortale da Alfred de Musset con Lorenzaccio), per evitare pericolosi tumulti e nuove pretese fiorentine repubblicane fu ripescato l’unico virgulto  eleggibile della famiglia: Cosimo, diciassettenne, doppiamente di sangue mediceo (riuniva in sé  due rami della famiglia, Popolani e Cafaggiolo, perché figlio del famoso e incontrollabile condottiero Giovanni dalle Bande Nere, nato da Giovanni de’ Medici e da Caterina Sforza, sissignori proprio lei, quella famosa di Forlì,  e da Maria Salviati, figlia di Jacopo Salviati e di Lucrezia de’ Medici, primogenita del Magnifico). Leggi tutto…

DISTURBI DI LUMINOSITÀ di Ilaria Palomba: incontro con l’autrice

DISTURBI DI LUMINOSITÀ di Ilaria Palomba (Gaffi) – incontro con l’autrice

Ilaria Palomba è autrice di romanzi, poesie e saggi. Ha collaborato con attori e performer della scena underground. Ha lavorato in un centro diurno di psichiatria come operatrice letteraria. Le sue pubblicazioni sono: Fatti male (Gaffi), tradotto in tedesco per Aufbau-Verlag; Io sono un’opera d’arte. Viaggio nel mondo della performance art (Dal Sud); Homo homini virus (Meridiano Zero), Premio Carver 2015, finalista Premio Nabokov 2015; Una volta l’estate (Meridiano Zero), scritto a quattro mani con Luigi Annibaldi, premio L’Aringo Essere Donna Oggi; Mancanza (Augh!), di cui tre poesie pubblicate su Nuovi Argomenti. Alcuni racconti sono pubblicati nelle antologie: Il mestiere più antico del mondo? (Elliot), Sorridi, siamo a Roma (Ponte Sisto), altri tradotti in inglese e francese rispettivamente per Mammoth Book e Les Cahiers Européens de l’imaginaire.

Abbiamo incontrato Ilaria Palomba per chiederle di raccontarci qualcosa sul suo nuovo libro, edito da Gaffi. Di tratta di un’autofiction scritta con la tecnica del flusso di coscienza (ogni cosa si svolge nella mente di una donna che non ha nome). Si intitola: Disturbi di luminosità. Leggi tutto…

QUESTIONE DI VIRGOLE di Leonardo G. Luccone: incontro con l’autore

QUESTIONE DI VIRGOLE – PUNTEGGIARE RAPIDO E ACCORTO di Leonardo G. Luccone (Laterza)

Leonardo G. Luccone ha tradotto e curato volumi di scrittori angloamericani come John Cheever e F. Scott Fitzgerald. Nel 2005 ha fondato Oblique, studio editoriale e agenzia letteraria. Di recente, per Laterza, ha pubblicato il volume “Questione di virgole – punteggiare rapido e accorto“.
Come ben evidenziato nella scheda, il libro parte dai seguenti presupposti…
La virgola e il punto fermo hanno fagocitato il punto e virgola e i due punti. I catastrofisti dicono che rimarremo solo con il punto (o ‘soli con il punto’): più che una scrittura telegrafica è un ritorno al telegrafo. Eppure, con una sola virgola ben messa si può illuminare una pagina. Allora, cosa si può e cosa non si può fare con questi segnetti meravigliosi? E soprattutto: come li hanno usati gli altri, quelli bravi e molto più autorevoli di noi? Questo libro tenta di fare chiarezza. Con semplicità e metodo, e la guida di mirabili scrittori, racconta gli usi corretti ed errati di virgola e punto e virgola, a partire da casi reali tratti da romanzi, saggi, articoli. Incontreremo autori che usano la punteggiatura in modo automatico e naturale, come se fosse il respiro del testo; altri che la usano come un’arma, come manifesto estetico ed esistenziale. Affronterete le incertezze della vostra punteggiatura, ad una ad una, anche quelle che non sapevate di avere. Sfideremo gli ‘atroci dubbi’, eviteremo le trappole, disinnescheremo le mine – con leggerezza e senza paura di sbagliare, perché la creatività ci permette di allargare i confini delle norme. Provate a tirare l’elastico: che i vostri segni-lucciola diventino fari per illuminare le vostre idee. Pronti a rifare la punta alla punteggiatura?

Ne abbiamo discusso con l’autore…
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LE DONNE APRONO IL CIELO di Francesca Serra: incontro con l’autrice

LE DONNE APRONO IL CIELO. Sulle tracce di Ildegarda di Bingendi Francesca Serra (edizioni San Paolo)

Francesca Serra lavora in Rai dal 1999. Dopo la laurea in antropologia e in scienze della formazione collabora alle attività pastorali di Casa Santa Francesca Romana a Ponte Rotto, a Roma, in qualità di educatore alla formazione permanente. Ha seguito il corso triennale di medicina complementare presso l’A I C T O, Università Popolare di Anguillara Sabazia, finalizzata alla ricerca e alla didattica delle scienze mediche naturali. È consulente per quanto riguarda la medicina ildegardiana, nell’ambito delle pratiche di cura tradizionali, presso la Spezieria e Farmacia dell’Abbazia di San Paolo fuori le mura.

Di recente, per le edizioni San Paolo, Francesca Serra ha pubblicato il volume “Le donne aprono il cielo. Sulle tracce di Ildegarda di Bingen“. Come si legge nella scheda, si tratta di “un libro visionario, che incrocia nella medesima parabola la vita quotidiana dell’autrice con quella traiettoria celeste, composita e straordinaria, che fu l’esistenza di Ildegarda di Bingen, la monaca medievale che, con la sua libertà interiore, avrebbe cambiato per sempre lo sguardo di chi cerca, nel proprio cuore e nel creato, il senso possibile di un’esistenza vissuta come comunione tra fede, ricerca e visione”.

Abbiamo incontrato l’autrice per chiederle di raccontarci qualcosa su questo suo libro.

«Le donne ebree sanno che quando devono pregare per qualcuno malato, preparano il pane e lo tagliano perché così facendo aprono il cielo. Ecco», ha raccontato Francesca Serra a Letteratitudine, «credo che sia giunto per le donne di ogni credo e ceto, siano esse praticanti, laiche, o atee il tempo per tornare ad aprire il cielo.
La mia maestra di arte sopraffina, esperta nelle aperture dei cieli, è vissuta nel dodicesimo secolo, fino alla veneranda età di 78 anni quando la media della vita non superava i trenta. Ben le si addice il nome di Ildegarda, colei che vigila nella battaglia.
Mi sono imbattuta nella figura di Ildegarda di Bingen, mentre mi stavo occupando di culti femminili, di saperi terapeutici delle donne, e di medicina naturale.
In ogni casa in cui andassi trovavo un libro che la riguardava, un messaggio che di lei mi arrivava, attraverso incontri, articoli di giornale, persino in una bustina di tè rinvenuta sul sedile di un treno.
Ildegarda, mi parlava voleva farsi conoscere, voleva farsi vaso, contenitore e archetipo di tutto quello che avevo messo insieme negli anni trascorsi. Leggi tutto…

LE STELLE CADRANNO TUTTE INSIEME di Iacopo Barison: incontro con l’autore

LE STELLE CADRANNO TUTTE INSIEME di Iacopo Barison (Fandango)

Iacopo Barison (Fossano, 1988); ha pubblicato un primo romanzo all’età di vent’anni, tratto dal suo blog. Suoi racconti e articoli sono apparsi su numerosi siti e riviste. A maggio 2014, per Tunué, è uscito il romanzo, Stalin + Bianca, nella collana di narrativa diretta da Vanni Santoni. Di recente, per i tipi di Fandango, è stato pubblicato il suo nuovo romanzo intitolato: Le stelle cadranno tutte insieme.

Abbiamo incontrato l’autore e gli abbiamo chiesto di raccontarci qualcosa su questo nuovo libro….

«Quando ho iniziato a scrivere Le stelle cadranno tutte insieme», ci ha spiegato Iacopo Barison, «volevo raccontare nel modo più onesto possibile che cosa significa avere fra i 20 e i 30 anni oggi, in un mondo così diverso e schizofrenico rispetto a quello dei miei genitori.
È stato, per me, un tentativo di guardarmi indietro e fare un bilancio dell’ultima decade della mia vita, trasfigurandola con la lente della finzione. Specifico che non si tratta di un romanzo autobiografico. Attraverso la storia di tre ragazzi disposti a tutto pur di diventare famosi nel mondo del cinema, forse ho raccontato anche cosa significa diventare adulti, doversi prendere delle responsabilità e magari fallire. I protagonisti si sentono completamente privati di un futuro a lungo a termine, quindi finiscono per concentrarsi su quello a breve, esclusivamente su se stessi, sul minuto successivo delle loro vite. Non è un caso che il romanzo cominci con una domanda: “E poi?”»

Di seguito, un estratto del romanzo…

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LE STELLE CADRANNO TUTTE INSIEME di Iacopo Barison (Fandango) Leggi tutto…

IL GRANDE LUCERNARIO di MariaGiovanna Luini: incontro con l’autrice

IL GRANDE LUCERNARIO. La lezione di Umberto Veronesi e la nuova via per la cura” di MariaGiovanna Luini (Mondadori, 2018)

MariaGiovanna Luini è scrittrice e medico. Senologa libero professionista con due specializzazioni e un master in senologia chirurgica all’Istituto europeo di oncologia (IEO). Al Centro Metis di Milano promuove l’integrazione tra la medicina convenzionale di eccellenza e alcune tecniche che la scienza sta studiando: Reiki ed Energie, meditazione e percorsi di autoconsapevolezza. Per sedici anni è stata l’assistente medico di Umberto Veronesi nella direzione scientifica di IEO. Ha pubblicato romanzi (il più recente La luce che brilla sui tetti) e saggi (molti dei quali insieme a Veronesi), ha collaborato a sceneggiature cinematografiche e prestato consulenza per Allacciate le cinture di Ferzan Ozpetek. Segnaliamo l’Autoracconto d’autore dedicato a “Il male dentro” (Cairo).

MariaGiovanna Luini è tornata in libreria con un nuovo volume intitolato: “Il grande lucernario. La lezione di Umberto Veronesi e la nuova via per la cura” (Mondadori).

Abbiamo invitato l’autrice a raccontarci qualcosa su questo suo nuovo libro…

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Risultati immagini per mariagiovanna luini mondadori«Quando mi si chiede di definire il Grande Lucernario inizio con un elenco di “non è”», spiega MariaGiovanna Luini a Letteratitudine. «Non è un’autobiografia, non è un libro su Umberto Veronesi, non è una riflessione sulla malattia. Avevo in mente di riflettere – lasciando aperte tutte le ipotesi – su ciò che noi siamo, su cosa significhino le parole “cura” e “guarigione”.
Negli anni ho spaziato: non ho abbandonato la medicina, ma mi sono trovata ad approfondire approcci che alcuni definiscono (erroneamente) “alternativi”. La medicina intuitiva e vibrazionale, le tecniche orientali di “tocco che cura” (Reiki, Pranic Healing) e diversi sciamanismi. Mi sono innamorata delle filosofie di cura dei Nativi Americani, africane e afroamericane (la religione Voodoo è un concentrato di preziosi segreti di Cura) e ho frequentato seminari e corsi dei più importanti (e sorprendenti) guaritori del mondo. Alcuni sono medici: persone che hanno visto oltre, hanno intuito che per arrivare là dove la scienza fatica a guardare sia necessario accendere l’amore, il cuore, l’istinto.
Ho compreso che l’essere umano non è un corpo da mantenere in corretto funzionamento e riparare se si guasta: è un insieme di energie, alcune più tangibili e altre più rarefatte ma ugualmente importanti. Corpo, psiche, inconscio, emozioni, sentimenti, aspettative, evoluzione interiore: esiste un equilibrio in cui ogni dettaglio conta. Ho voluto condividere ciò che finora ho compreso, e anche i dubbi. Nel libro ho dedicato il mio amore a esempi di medici importanti per la mia formazione e la mia sopravvivenza (sono stata paziente grave, lo racconto), a pazienti che mi hanno onorato della loro fiducia, a innumerevoli misteri positivi (i “miracoli”) che mi stanno suggerendo l’esistenza di un Guaritore Interiore. È un viaggio che oggi è andato ancora oltre: “Il Grande Lucernario” ne definisce i prodromi.»

Ringraziamo MariaGiovanna Luini per la sua disponibilità e proponiamo, di seguito, un estratto del libro Leggi tutto…

IL PIANISTA DI YARMOUK di Aeham Ahmad: incontro con l’autore

IL PIANISTA DI YARMOUK di Aeham Ahmad (La nave di Teseo)

La storia vera, raccontata in prima persona, di un pianista che ha sfidato le bombe e i terroristi in nome della sua musica, un caso mondiale, una commovente testimonianza di resistenza e fede nell’arte.

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Aeham Ahmad, nato nel 1988 a Damasco, appartiene alla minoranza palestinese in Siria e ha vissuto nel campo rifugiati di Yarmouk con la sua famiglia. Ha iniziato a studiare il piano a 5 anni e ha continuato gli studi a Damasco e a Homs. Un giorno, nel pieno della terribile guerra siriana, ha cominciato a suonare il pianoforte in mezzo a una strada bombardata. Ha suonato per i suoi vicini, soprattutto per i bambini, per distrarli dalle atrocità della guerra. Quest’immagine offerta da Aeham ha fatto il giro del mondo diventando un simbolo della catastrofe in Siria, ma anche dell’inestinguibile volontà dell’uomo di opporsi in ogni modo alla distruzione.

Il 17 dicembre del 2012“, ha raccontato Aeham Ahmad, “tre bombe lanciate nel corso della guerra hanno ucciso 60-70 persone a Yarmouk. 300 persone sono state ferite e ben 340.000 hanno poi lasciato Yarmouk, anche se molte sono rimaste e tra questi membri della mia famiglia. Per poter dar da mangiare a queste persone, perché non morissero di fame, ho cominciato a cucinare falafel e poi ho cominciato a spingere per le strade il mio pianoforte. Suonavo e i bambini cantavano e la sensazione era di dover comunicare quelli che erano i sentimenti in questo momento di guerra. Infatti uno dei canti ricorrenti era “Yarmouk ci manchi”. Leggi tutto…

MARCA GIOIOSA di Roberto Plevano: incontro con l’autore

MARCA GIOIOSA di Roberto Plevano (Neri Pozza) – abbiamo incontrato l’autore per discutere del romanzo

Roberto Plevano, vicentino, classe 1960, si è avvicinato alla cultura medievale all’Università di Pavia e si è perfezionato al Pontifical Institute for Mediaeval Studies di Toronto (Canada). Insegna Storia e Filosofia nella scuola pubblica e collabora all’edizione critica delle opere di Giovanni Duns Scoto. È redattore del blog letterario La poesia e lo spirito.
Nel 2009 ha pubblicato il lungo racconto 100 miglia (0111 edizioni).
Con il romanzo Marca gioiosa (Neri Pozza editore, 2017) ha vinto il Premio Nazionale di Letteratura Neri Pozza.

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«Il romanzo “Marca gioiosa” nasce dall’interesse per la dimensione storica della letteratura di intrattenimento», ha raccontato Roberto Plevano a Letteratitudine. «Come si può raccontare una vicenda di tempi passati in un quadro descrittivo plausibile, che abbia rispetto delle nostre conoscenze e soprattutto delle attese della lettrice/lettore? Ho cercato di dare corpo all’idea di illustrare la complessità di un periodo, il XIII secolo, nel contesto, non solo geografico, della Marca veronese (nell’ambito letterario del tempo, chiamata ‘gioiosa’ per la vivace vita di corte), in un modo che possa dire qualcosa che riguarda anche l’oggi.

Le cronache di quel tempo ci consegnano uno spaventoso scenario di conflitti. Consideriamo che in quel periodo:

  • le crisi politiche in Italia presero la forma di rivalità tra fazioni contrapposte, papato e impero, guelfi e ghibellini; arti minori e maggiori, ecc.
  • i centri urbani si svilupparono nel particolarismo e diedero un assetto di lunga durata ai rapporti con il contado;
  • si assestò una classe dirigente aristocratica che si perpetuò fino all’unità d’Italia e oltre;
  • venne meno il grande progetto politico di un’unità sovrana imperiale sulla penisola;
  • nacque la nostra lingua letteraria, con stili e codici lontani dalla parlata comune, in parte ispirati alle esperienze letterarie d’oltralpe;
  • la chiesa di Roma, con i suoi ordini mendicanti, represse e annientò l’eterodossia religiosa.

Tutte queste cose sono elementi delle nostre identità, lontani nel tempo ma originari, che ne siamo consapevoli o meno. Leggi tutto…

LA NOTTE DEL SANTO di Remo Bassini: incontro con l’autore

LA NOTTE DEL SANTO di Remo Bassini (Time Crime – Fanucci)

Remo Bassini, scrittore vercellese, è un vecchio amico di Letteratitudine sin dai tempi del suo romanzo “La donna che parlava con i morti” (Newton Compton, Roma, 2007), allorquando organizzammo questo interessante dibattito online (stiamo parlando all’incirca di una decina di anni fa). È dunque con grande piacere che torniamo a occuparci di Bassini in occasione dell’uscita del suo più recente romanzo initolato “La notte del Santo” pubblicato per il marchio Time Crime della Fanucci. Protagonista della storia è il commissario Dallavita che, in una fase complicata della propria esistenza, si trova a dover fare i conti con una serie di omicidi perpetrati ricorrendo alla decapitazione. La storia, che si gioca sul crinale sottile che – a volte – divide il male dal bene, è ambientata a Torino.
Abbiamo incontrato Remo Bassini chiedendogli di raccontarci qualcosa su questo suo nuovo libro…

«La notte del Santo”, allora: il santo è il patrono di Torino, San Giovanni Battista, e la vicenda ha il suo cuore pulsante proprio nella notte dei festeggiamenti del santo patrono», dice Bassini a Letteratitudine. «Ho creato un protagonista che per certi versi mi somiglia e per altri no, un attempato commissario, Pietro Dallavita. Mi somiglia perché è un uomo tormentato, perché di notte, invece di tornare a casa dalla moglie, vaga per Torino ascoltando canzoni di Tenco, di Paolo Conte, Ciampi, De Andrè. Non mi somiglia perché è un indeciso, e soprattutto perché convive con un amore segreto, vissuto anni prima ma che non riesce a cacciare dalla testa. Leggi tutto…

L’AMORE A VENT’ANNI di Giorgio Biferali: incontro con l’autore

L’AMORE A VENT’ANNI di Giorgio Biferali (Tunuè) – abbiamo incontrato l’autore per discutere del romanzo

Giorgio Biferali ha pubblicato i saggi A Roma con Nanni Moretti, (Bompiani 2015, con Paolo Di Paolo) e Italo Calvino. Lo scoiattolo della penna (La nuova frontiera 2017). L’amore a vent’anni, a cui dedichiamo questo spazio, è il suo primo romanzo.

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Giulio, il protagonista della storia, è un ragazzo di buona famiglia, ancora bambino, che vive nel mito romantico di Antoine Doinel di Truffaut e sperimenta una condizione di apparente serenità legata, soprattutto, a suo padre: un affascinante banchiere in pensione, artista mancato, che tutti considerano come “un grande”, ma che per Giulio rappresenta una figura fuori fuoco, un punto interrogativo, qualcuno di amato e ingombrante e inseguito con affanno, a dispetto di una madre con cui coltiva un rapporto di tenera elezione e protettività, alla luce di un morbo che sembra volerla portare via come un mostro dei fumetti.

Pagina dopo pagina parte dell’individualità segreta dell’uomo si mostra e ciò avviene per mezzo di Silvia (il riferimento a Leopardi non è casuale), la ragazza con cui Giulio viene colpito dal morso beffardo e incontrollato dell’amore, dalla voglia magnifica di dividersi con l’altro, ma anche dallo strappo feroce dall’infanzia, che nel libro torna con i modi dire, le immagini di Topolino, delle prime proiezioni di IT, degli zaini Invicta, dei videogiochi e dei cartoni animati.

A fare da sfondo a tutto ciò una Roma capricciosa, trafficata, umida, urlante e termometro emotivo di quanto accade ai personaggi del libro dove, come avrai intuito, l’amore del titolo è tripartito e, aggiungo, narrato con uno stile limpido, immediato, musicale e venato di poesia.

Ne abbiamo discusso qui di seguito con l’autore (a cui abbiamo chiesto di raccontarci qualcosa di questo suo romanzo d’esordio).

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LA DORA DEI MIEI SOGNI di Massimo Torre: incontro con l’autore

LA DORA DEI MIEI SOGNI di Massimo Torre (Giulio Perrone editore) –  incontriamo l’autore per discutere del romanzo

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Massimo Torre è nato a Napoli il 23 giugno del 1958. Da moltissimi anni vive e lavora a Roma come sceneggiatore di film e serie televisive di successo. Fa parte della giuria del “Solinas” il più prestigioso premio di sceneggiatura italiano. Ha pubblicato tre romanzi per le edizioni E/O: Chi ha paura di Pulcinella (2014), Uccidete Pulcinella (2015) e La giustizia di Pulcinella (2017). Sempre con E/O ha pubblicato una racconto per l’antologia Giochi di ruolo al Maracanà (2016). Lo stesso anno per l’editore Giulio Perrone ha scritto un racconto per l’antologia Meglio non morire d’estate e un racconto per l’antologia dal titolo Omertà (2017), curati entrambi da Cristina Marra.

Nei giorni scorsi, sempre per Giulio Perrone editore, è giunto in libreria il nuovo romanzo di Massimo Torre. Si intitola: “La Dora dei miei sogni“. Un romanzo ricco di suggestioni distopiche che segue il flusso irrefrenabile di una coscienza in equilibrio precario fra illusione e verità. Ne discutiamo con l’autore…

«Ho scritto “La Dora dei miei sogni” con l’obiettivo di far precipitare il lettore nella dimensione di realtà di Mauro Sardonico. Il protagonista», racconta Massimo Torre a Letteratitudine. «Fargli provare lo stesso disorientamento che egli avverte nell’affrontare la sua realtà quando nel sogno ha tutto quello che desidera: Dora. La felicità. La compenetrazione. La perdita dei propri confini. La comprensione. Il rifugio. Il desiderio reciproco. Il premio. Il dono.
Dopo averla sognata una prima volta al risveglio teme di averla persa per sempre ma accade l’inaspettato: Dora si ripresenta nel sonno, nel sogno, ogniqualvolta. Leggi tutto…

L’AMORE CHE MI RESTA di Michela Marzano

L’AMORE CHE MI RESTA di Michela Marzano (Einaudi)

Il libro sarà presentato sabato 24 marzo, alle h. 11, presso la libreria Cavallotto di Catania, di corso Sicilia 91. Sarà presente l’autrice, in conversazione con Pinella Leocata. 

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L’amore che mi resta“, edito dalla Einaudi, è il nuovo libro (ma anche il primo romanzo) di Michela Marzano. La narrazione è incentrata su una storia forte: quella di Giada e Daria, una figlia e una madre.
Giada, che è stata adottata quando era piccola, decide di interrompere la sua vita. Il dolore esplode nella vita di Daria. Un dolore lancinante, raccontato in una sorta di lungo monologo attraverso una lettera scritta alla figlia. Da qui si aprono le spirali di questa ferita fortissima, alla ricerca dell’amore che resta. Perché, nonostante tutto, c’è un amore che rimane, che si fortifica attraverso i ricordi. Un amore grande, che tuttavia non aveva la possibilità di riparare certi guasti, perché – come dice l’autrice – “in realtà l’amore, nonostante sia tutto, può molto… ma non ripara la vita di nessuno“.

L’amore resta sempre, anche se non redime“, racconta Michela Marzano. “Questa per me è una cosa molto importante. L’errore di Daria è stato quello di immaginare che il suo amore di madre avrebbe potuto salvare sua figlia, esattamente come l’arrivo di Giada aveva per certi aspetti salvato lei“.

Ma cosa rimane, se l’amore non salva? “Rimangono i ricordi che diventano vivi, resta la voglia di continuare, di ricominciare. E restano gli altri affetti. Resta Giacomo, il fratello di Giada, resta Andrea, il papà, e poi restano i nuovi personaggi che arrivano a un certo punto della storia e che permettono a Daria di fare i conti con il proprio dolore, di ritrovarsi e di ricominciare“. Leggi tutto…

IN COMPAGNIA DELLA TUA ASSENZA di Colette Shammah: incontro con l’autrice

IN COMPAGNIA DELLA TUA ASSENZA di Colette Shammah (La nave di Teseo)

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In compagnia della tua assenza” sarà presentato a Tempo di libri giovedì 8 marzo alle ore 16 presso il Caffè letterario.

Interverranno: Colette Shammah, Marina Gersony

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Come si riempie il vuoto lasciato da una persona forte, ingombrante, anticonvenzionale? Colette Shammah, scrittrice di diari e affascinata dalle “malattie del pensiero”, lo racconta al pubblico della Fiera coinvolgendolo nella storia di una famiglia tra Aleppo, Parigi e Milano.

 

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Colette Shammah è nata e vive a Milano. Dall’età di quindici anni scrive lettere per se stessa che nessuno ha mai letto. Dopo una laurea in Lettere a indirizzo psicopedagogico, ha lavorato nel campo dell’editoria (Enciclopedia dei bambini di Pinin Carpi). In seguito ha recitato per anni in teatro e in tv. Ha seguito diversi corsi sul Metodo Feuerstein. Negli anni successivi ha conseguito un master in Mediazione familiare sistemica e ha lavorato a lungo come mediatrice. In compagnia della tua assenza è il suo primo romanzo.
Per La nave di Teseo, Colette ha appena pubblicato il romanzo intitolato “In compagnia della tua assenza“.

Abbiamo chiesto all’autrice di raccontarci come è nato questo libro, di fornirci qualche riferimento sul contesto e sull’ambientazione, di spiegarci come ha sviluppato la narrazione…

Mia madre se ne era andata da poco, il vuoto dell’assenza era enorme“, dice Colette Shammah. “Qualcosa di me restava impigliato a quello scoglio. Mi accorsi quasi di colpo che sapevo ben poco di lei, di quella ragazza che era stata, dei paesi lontani nei quali aveva vissuto. Era come se scoprendo qualcosa di lei avrei capito meglio qualcosa di me. Ho desiderato indagare quel vuoto e quel mistero della figura materna. Nel corso della scrittura altre voci si sono alzate, luoghi che non conoscevo sono emersi. È nato il racconto di Sophie, di sua figlia Esther, delle altre sorelle e dei paesi che hanno fatto da sfondo al loro vivere“.

Con riferimento al contesto e ambientazione Colette ci spiega che… Leggi tutto…

STRANI I PERCORSI CHE SCEGLIE IL DESIDERIO di Francesca Mazzucato: incontro con l’autrice

STRANI I PERCORSI CHE SCEGLIE IL DESIDERIO di Francesca Mazzucato (Castelvecchi): incontro con l’autrice e un estratto del romanzo

Francesca Mazzucato, laureata in Lettere e specializzata in Biblioteconomia, è scrittrice, traduttrice e consulente editoriale. I suoi romanzi sono stati tradotti in Francia, Germania, Grecia e Spagna. I suoi racconti compaiono in prestigiose antologie uscite negli Stati Uniti, come Rome Noir, Venice Noir e La dolce vita. I suoi libri più recenti sono “Belgrado Blues. La città bianca fra mito e visioni” (2017) e “24 ore” (2017). Sempre nel 2017, per Castelvecchi è uscito il romanzo “Strani i percorsi che sceglie il desiderio”.
Ne discutiamo con l’autrice…

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“Scrivere della ex-Jugoslavia e di Balcani è stata un’esigenza precisa, quasi un richiamo”, ha raccontato Francesca Mazzucato a Letteratitudine. “Dopo dieci anni esatti di studi sulle guerre più recenti e sulla storia remota, dopo moltissimi viaggi, e  incontri indimenticabili fra Belgrado, la Bosnia e certi paesi senza nome persi nel bianco gelato di confini segnati da sangue, vendette e resistenza, ho sentito che era arrivato il momento.
Strani i percorsi che sceglie il desiderio è la seconda parte di una trilogia balcanica destinata a continuare chissà quando e chissà dove, ma che continuerà comunque. Il primo libro è uscito, sempre nel 2017, per la collana dei Cahier di viaggio di Historica edizioni e si intitola Belgrado Blues, la città bianca fra mito e visioni.  Il mio progetto è una trilogia, forse sarà una trilogia con delle diramazioni ( sto completando un ebook con i materiali esclusi dai romanzi e con alcune note di viaggio che non volevo andassero perdute, un taccuino balcanico). In quei luoghi, nella Bosnia dell’entità ortodossa in particolare, ritrovo una purezza che mi è necessaria, che mi permette di respirare. Purezza è una parola strana, nei Balcani, vuol dire tutto, e per tanti è motivo di scelte radicali, dall’esterno non vuol dire niente o quasi, perché tutto, appare effimero e impermenente. Bosnia, Serbia, parti della Croazia, sono urgenza infuocata, storie necessarie, torti e ragioni che si fondono, si sovrappongono, si annullano e si ritrovano. Leggi tutto…