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Archive for the ‘Incontri con gli autori’ Category

IL PATTO DELL’ABATE NERO di Marcello Simoni: incontro con l’autore

undefinedIL PATTO DELL’ABATE NERO di Marcello Simoni (Newton Compton): incontro con l’autore

Marcello Simoni ha pubblicato diversi saggi storici; con Il mercante di libri maledetti, romanzo d’esordio, è stato per oltre un anno in testa alle classifiche e ha vinto il 60° Premio Bancarella. I diritti di traduzione sono stati acquistati in diciotto Paesi. Con Newton Compton ha pubblicato La biblioteca perduta dell’alchimista, Il labirinto ai confini del mondo, secondo e terzo capitolo della trilogia del famoso mercante; L’isola dei monaci senza nome, con il quale ha vinto il Premio Lizza d’Oro 2013; La cattedrale dei morti; la trilogia Codice Millenarius Saga (L’abbazia dei cento peccati, L’abbazia dei cento delitti e L’abbazia dei cento inganni) e i primi due capitoli della Secretum Saga (L’eredità dell’abate nero e Il patto dell’abate nero). Nel 2018 ha vinto il Premio Ilcorsaronero.

Ricordiamo, in particolare l’Autoracconto d’Autore di Marcello Simoni dedicato alla Trilogia dell’Abbazia e la puntata radiofonica di Letteratitudine dedicata a L’eredità dell’abate nero.

Abbiamo il piacere di tornare a ospitare Marcello Simoni con riferimento alla nuova puntata della Secretum Saga, “Il patto dell’abate nero” (Newton Compton). Gli abbiamo chiesto di raccontarci qualcosa su questo nuovo romanzo della saga, a partire dalla sua genesi… Leggi tutto…

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LO CHEF DEGLI CHEF di Mario Falcone: incontro con l’autore

LO CHEF DEGLI CHEF di Mario Falcone (Meridiano Zero): incontro con l’autore

Mario Falcone presenterà il romanzo “Lo chef degli chef” nell’ambito degli eventi del Festival Naxoslegge domenica 23 settembre, h. 18:30, al Lido di Naxos, Giardini Naxos (Me). Dialogheranno con l’autore: Cristina Marra e Maurizio Micari

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Mario Falcone, tra gli sceneggiatori più noti in Italia, ha firmato alcune delle fiction televisive di maggior successo e vinto numerosi premi nazionali e internazionali.
Da qualche anno organizza workshop di sceneggiatura e scrittura creativa ed è inoltre un apprezzato Writing Coach. In qualità di scrittore ha pubblicato i romanzi: “L’alba nera” – Fazi Editore 2008 (pubblicato in Francia da Edition la Table Ronde) e “Un’amara verità” – Atmosphere Libri – 2013 (romanzo vincitore del Grangiallo a Castelbrando 2013).
Il nuovo romanzo di Mario Falcone si intitola “Lo Chef degli Chef” ed è pubblicato da Meridiano Zero.

Abbiamo incontrato Mario Falcone e gli abbiamo chiesto di raccontarci qualcosa su questo suo nuovo romanzo…
(Alla fine del post proponiamo un ampio estratto del libro)

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«“Lo chef degli chef” vuole essere paradossalmente un atto d’amore verso un mondo che amo: quello del cibo», ha raccontato Mario Falcone a Letteratitudine.  «Il grido di un amante deluso nei confronti di un universo che, specie nell’ultimo decennio, coinciso con la comparsa dei talent culinari, a mio avviso rischia di snaturare completamente quella che è sempre stata la sua mission originaria (nutrimento del corpo, dell’anima, comparto produttivo, fiore all’occhiello del nostro Paese) per approdare in terreni sempre più incomprensibili al grande pubblico; ai palati che richiedono gusti semplici, genuini e ben riconoscibili come il mio, ad appannaggio di ristrette schiere di gourmet (o presunti tali) gastrofighetti, riccastri di ogni latitudine che la cucina più che affidarla alle papille gustative e ai sensi, la demandano agli occhi e alle parole con la complicità di chef, molti dei quali hanno barattato il loro posto dietro ai fornelli per quello di fronte a una telecamera o a una macchina da presa. Leggi tutto…

IL PESO DELL’ORO di Barbara Bellomo: incontro con l’autrice

  1. IL PESO DELL’ORO di Barbara Bellomo (Salani): incontro con l’autrice e un estratto del romanzo

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Il romanzo sarà presentato in anteprima nazionale domenica 9 settembre, alle h. 18:30, presso il Four Points by Sheraton Catania. Interverranno con l’autrice: Alessandra Fassari, giornalista e Barbara Mirabella, assessore alla cultura del Comune di Catania (la locandina è in coda al post)

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Barbara Bellomo, scrittrice italiana laureata in Lettere, dopo il dottorato di ricerca in Storia antica ha lavorato per anni all’Università di Catania, presso la cattedra di Storia romana, per poi insegnare in una scuola superiore. Per Salani ha pubblicato i romanzi: La ladra di ricordi (2016) e Il terzo relitto (2017). Sempre per Salani è appena uscito il nuovo romanzo intitolato: Il peso dell’oro (Salani, 2018).

Abbiamo incontrato Barbara Bellomo per chiederle di parlarci di questa nuova opera letteraria.
(Di seguito, proponiamo un estratto del libro)

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“Dopo La ladra di ricordi e Il terzo relitto volevo concludere la trilogia di Isabella De Clio, la mia archeologa siciliana, giovane e un po’ spigolosa, costretta a vestire i panni di un’investigatrice”, ha raccontato Barbara Bellomo a Letteratitudine. “Una donna che nasconde, come nei precedenti romanzi, un piccolo e inconfessabile segreto.
“Ne Il Peso dell’oro la vedremo ancora alla volta alla ricerca di un oggetto antico. Si tratta della famosa corona di Archimede, data dal sovrano Ierone II allo scienziato per scoprire se fosse interamente d’oro o se invece fosse solo bagnata nell’oro.
C’era un vincolo, la corona, già consacrata ad Artemide, non poteva essere intaccata in nessuna sua parte. Secondo il celebre aneddoto fu proprio per risolvere il dilemma che Archimede scoprì il principio del peso specifico. Leggi tutto…

L’ORO DEI MEDICI di Patrizia Debicke: incontro con l’autrice

L’ORO DEI MEDICI di Patrizia Debicke (Tea libri) – incontro con l’autrice

Patrizia Debicke van der Noot, nata a Firenze, bilingue, grazie a una nonna alsaziana e agli studi compiuti all’università di Grenoble, ha sempre viaggiato molto e vive tra l’Italia e il Lussemburgo. Autrice di romanzi storici e di thriller, ha pubblicato numerosi libri.

Di recente Tea ha ridato alle stampe L’oro dei Medici, ambientato nel Granducato di Toscana nell’anno 1597. Una storia di rapimenti e di complotti, che ha come protagonista l’eclettico don Giovanni de’ Medici: architetto, ingegnere, poeta, musicista e comandante della flotta granducale.

Abbiamo chiesto a Patrizia Debicke di raccontarci qualcosa su questo suo romanzo…

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«L’oro dei Medici è nato perché avevo pensato di scrivere sul secondo grande periodo mediceo fiorentino», ha spiegato Patrizia Debicke a Letteratitudine. «Ora si è detto scritto molto sulla famiglia che ha dato uno straordinario impulso alla letteratura e alle arti, ha edificato eccezionali monumenti architettonici, regalando a Firenze lustro immenso e fama internazionale. Soprattutto però sulla prima folgorante ascesa dei Medici che ha visto in successione Giovanni, Cosimo il vecchio, Piero e Lorenzo de Medici detto il Magnifico, miracolosa genia di architettura economica e politica che ha provocato fiumi di inchiostro. Però dopo il Magnifico, folgorato ohimè  dalle interferenze straniere ma soprattutto dalla fanatica dialettica del Savonarola, Firenze caccia la famiglia e istaura a forza la Seconda repubblica fiorentina, guidata da Soderini.
Patrizia DebickeDopo un nuovo passaggio mediceo quasi a volo d’uccello con al governo il moderato Giuliano figlio minore del grande Lorenzo,  altra cacciata seguita dagli impetuosi lampi della terza repubblica e ci vorranno ben due papi Medici (Leone XX e Clemente VII) per riapprodare a un ducato mediceo appoggiato da Carlo V e rimettere in sella lo sfrenato Alessandro, bastardo di Clemente VII.  Assassinato Alessandro dal livoroso cugino Lorenzo (reso immortale da Alfred de Musset con Lorenzaccio), per evitare pericolosi tumulti e nuove pretese fiorentine repubblicane fu ripescato l’unico virgulto  eleggibile della famiglia: Cosimo, diciassettenne, doppiamente di sangue mediceo (riuniva in sé  due rami della famiglia, Popolani e Cafaggiolo, perché figlio del famoso e incontrollabile condottiero Giovanni dalle Bande Nere, nato da Giovanni de’ Medici e da Caterina Sforza, sissignori proprio lei, quella famosa di Forlì,  e da Maria Salviati, figlia di Jacopo Salviati e di Lucrezia de’ Medici, primogenita del Magnifico). Leggi tutto…

DISTURBI DI LUMINOSITÀ di Ilaria Palomba: incontro con l’autrice

DISTURBI DI LUMINOSITÀ di Ilaria Palomba (Gaffi) – incontro con l’autrice

Ilaria Palomba è autrice di romanzi, poesie e saggi. Ha collaborato con attori e performer della scena underground. Ha lavorato in un centro diurno di psichiatria come operatrice letteraria. Le sue pubblicazioni sono: Fatti male (Gaffi), tradotto in tedesco per Aufbau-Verlag; Io sono un’opera d’arte. Viaggio nel mondo della performance art (Dal Sud); Homo homini virus (Meridiano Zero), Premio Carver 2015, finalista Premio Nabokov 2015; Una volta l’estate (Meridiano Zero), scritto a quattro mani con Luigi Annibaldi, premio L’Aringo Essere Donna Oggi; Mancanza (Augh!), di cui tre poesie pubblicate su Nuovi Argomenti. Alcuni racconti sono pubblicati nelle antologie: Il mestiere più antico del mondo? (Elliot), Sorridi, siamo a Roma (Ponte Sisto), altri tradotti in inglese e francese rispettivamente per Mammoth Book e Les Cahiers Européens de l’imaginaire.

Abbiamo incontrato Ilaria Palomba per chiederle di raccontarci qualcosa sul suo nuovo libro, edito da Gaffi. Di tratta di un’autofiction scritta con la tecnica del flusso di coscienza (ogni cosa si svolge nella mente di una donna che non ha nome). Si intitola: Disturbi di luminosità. Leggi tutto…

QUESTIONE DI VIRGOLE di Leonardo G. Luccone: incontro con l’autore

QUESTIONE DI VIRGOLE – PUNTEGGIARE RAPIDO E ACCORTO di Leonardo G. Luccone (Laterza)

Leonardo G. Luccone ha tradotto e curato volumi di scrittori angloamericani come John Cheever e F. Scott Fitzgerald. Nel 2005 ha fondato Oblique, studio editoriale e agenzia letteraria. Di recente, per Laterza, ha pubblicato il volume “Questione di virgole – punteggiare rapido e accorto“.
Come ben evidenziato nella scheda, il libro parte dai seguenti presupposti…
La virgola e il punto fermo hanno fagocitato il punto e virgola e i due punti. I catastrofisti dicono che rimarremo solo con il punto (o ‘soli con il punto’): più che una scrittura telegrafica è un ritorno al telegrafo. Eppure, con una sola virgola ben messa si può illuminare una pagina. Allora, cosa si può e cosa non si può fare con questi segnetti meravigliosi? E soprattutto: come li hanno usati gli altri, quelli bravi e molto più autorevoli di noi? Questo libro tenta di fare chiarezza. Con semplicità e metodo, e la guida di mirabili scrittori, racconta gli usi corretti ed errati di virgola e punto e virgola, a partire da casi reali tratti da romanzi, saggi, articoli. Incontreremo autori che usano la punteggiatura in modo automatico e naturale, come se fosse il respiro del testo; altri che la usano come un’arma, come manifesto estetico ed esistenziale. Affronterete le incertezze della vostra punteggiatura, ad una ad una, anche quelle che non sapevate di avere. Sfideremo gli ‘atroci dubbi’, eviteremo le trappole, disinnescheremo le mine – con leggerezza e senza paura di sbagliare, perché la creatività ci permette di allargare i confini delle norme. Provate a tirare l’elastico: che i vostri segni-lucciola diventino fari per illuminare le vostre idee. Pronti a rifare la punta alla punteggiatura?

Ne abbiamo discusso con l’autore…
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LE DONNE APRONO IL CIELO di Francesca Serra: incontro con l’autrice

LE DONNE APRONO IL CIELO. Sulle tracce di Ildegarda di Bingendi Francesca Serra (edizioni San Paolo)

Francesca Serra lavora in Rai dal 1999. Dopo la laurea in antropologia e in scienze della formazione collabora alle attività pastorali di Casa Santa Francesca Romana a Ponte Rotto, a Roma, in qualità di educatore alla formazione permanente. Ha seguito il corso triennale di medicina complementare presso l’A I C T O, Università Popolare di Anguillara Sabazia, finalizzata alla ricerca e alla didattica delle scienze mediche naturali. È consulente per quanto riguarda la medicina ildegardiana, nell’ambito delle pratiche di cura tradizionali, presso la Spezieria e Farmacia dell’Abbazia di San Paolo fuori le mura.

Di recente, per le edizioni San Paolo, Francesca Serra ha pubblicato il volume “Le donne aprono il cielo. Sulle tracce di Ildegarda di Bingen“. Come si legge nella scheda, si tratta di “un libro visionario, che incrocia nella medesima parabola la vita quotidiana dell’autrice con quella traiettoria celeste, composita e straordinaria, che fu l’esistenza di Ildegarda di Bingen, la monaca medievale che, con la sua libertà interiore, avrebbe cambiato per sempre lo sguardo di chi cerca, nel proprio cuore e nel creato, il senso possibile di un’esistenza vissuta come comunione tra fede, ricerca e visione”.

Abbiamo incontrato l’autrice per chiederle di raccontarci qualcosa su questo suo libro.

«Le donne ebree sanno che quando devono pregare per qualcuno malato, preparano il pane e lo tagliano perché così facendo aprono il cielo. Ecco», ha raccontato Francesca Serra a Letteratitudine, «credo che sia giunto per le donne di ogni credo e ceto, siano esse praticanti, laiche, o atee il tempo per tornare ad aprire il cielo.
La mia maestra di arte sopraffina, esperta nelle aperture dei cieli, è vissuta nel dodicesimo secolo, fino alla veneranda età di 78 anni quando la media della vita non superava i trenta. Ben le si addice il nome di Ildegarda, colei che vigila nella battaglia.
Mi sono imbattuta nella figura di Ildegarda di Bingen, mentre mi stavo occupando di culti femminili, di saperi terapeutici delle donne, e di medicina naturale.
In ogni casa in cui andassi trovavo un libro che la riguardava, un messaggio che di lei mi arrivava, attraverso incontri, articoli di giornale, persino in una bustina di tè rinvenuta sul sedile di un treno.
Ildegarda, mi parlava voleva farsi conoscere, voleva farsi vaso, contenitore e archetipo di tutto quello che avevo messo insieme negli anni trascorsi. Leggi tutto…