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Archive for the ‘Incontri con gli autori’ Category

SANGUE DI GIUDA di Milvia Comastri

SANGUE DI GIUDA di Milvia Comastri (Giraldi): incontri letterari

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Milvia Comastri è nata a Bologna, dove vive. Ha pubblicato tre raccolte di racconti: Donne, ricette, ritorni e abbandoni (Pendragon 2005), Colazione con i Modena City Ramblers (Historica 2012), Squilibri (Antonio Tombolini Editore 2014) e suoi contributi sono presenti in molte antologie, fra cui Nessuna più, 40 scrittori contro il femminicidio (Eliot 2013), progetto curato da Marilù Oliva.

Sangue di Giuda (Giraldi Editore 2019) è il suo primo romanzo.

Tre generazioni, quattro donne legate da legami famigliari, ma isolate una dall’altra, anche se vivono nella stessa casa. Segreti inconfessabili e rancori hanno creato muri che pare impossibile abbattere. Forse sarà la fuga da casa della quattordicenne Mira che riuscirà a far crollare queste barriere. Forse, dopo tanti anni, sulle macerie di quei muri si potrà costruire un nuovo edificio.

Abbiamo chiesto all’autrice di parlarcene…

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«“Sono i personaggi che si presentano e mi raccontano le loro storie”: quando sentivo un autore fare questa affermazione, pensavo che quell’autore, o quella scrittrice, peccassero di estrema modestia», ha detto Milvia Comastri a Letteratitudine, «come se non volessero attribuirsi il merito di aver portato sulla carta una storia creata da loro, o che fosse un modo, al contrario, per rendersi interessanti agli occhi dei lettori. Leggi tutto…

IL GUARDIANO DELLA COLLINA DEI CILIEGI di Franco Faggiani

IL GUARDIANO DELLA COLLINA DEI CILIEGI di Franco Faggiani (Fazi editore): incontro con l’autore

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Franco Faggiani Vive a Milano e fa il giornalista. Ha lavorato come reporter nelle aree più calde del mondo; ha scritto manuali sportivi, guide, biografie, ma da sempre alterna alla scrittura lunghe e solitarie esplorazioni in montagna. Con il romanzo La manutenzione dei sensi (Fazi Editore, 2018), già tradotto in Olanda, vincitore del Premio Parco Majella, del Premio Città delle Fiaccole e finalista al Premio Cortina e al Premio Wondy, ha ottenuto un grande successo di critica e di pubblico.

Per Fazi è appena uscito il suo nuovo romanzo, intitolato “Il guardiano della collina dei ciliegi“.

Abbiamo chiesto a Franco Faggiani di parlarcene…

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«Una collina sul fondo di una valle nascosta tra le selvagge montagne dell’isola di Hokkaido, nel nell’estremo nord del Giappone, è incredibilmente ricoperta di ciliegi Yamazakura, anch’essi selvatici e resistenti al clima avverso dell’estremo nord», ha detto Franco Faggiani a Letteratitudine. Leggi tutto…

EMMA di Helena Molinari

EMMA di Helena Molinari (Pentagora): incontro con l’autrice

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Helena Molinari, è nata a Lavagna (Ge) da madre inglese e padre ligure. Diplomata in Lingue e Letterature Straniere e Laureata in Lettere Moderne presso Unige in etnologia e storia delle religioni, ha iniziato a scrivere intorno ai quindici anni prima in forma lirica poi in prosa anche per infanzia/ragazzi. Speaker/autore radiofonica da 34 anni ad oggi conduce Book-ing una rubrica sui libri su Radio Aldebaran ed è, tra le altre cose, l’ideatrice del Festival della Parola di Chiavari.

Da pochi giorni è in libreria il nuovo romanzo di Helena Molinari: “Emma” (Pentagora).

Nel labirinto delle emozioni, tra innocenza e infedeltà. Come su un’altalena, oscillando tra desiderio di clausura e nostalgia di casa, tra la ricerca di una irraggiungibile pienezza e il persistente orrore di scivolare nel vuoto, tra un presente consistente come un sogno e i ricordi che dal sogno prendono vita, tra l’innocenza e l’infedeltà di quelle che non sai più distinguere con certezza né a cosa associare, Emma torna in visita al convento dal quale quindici anni prima era uscita e lascia riemergere – e affronta – emozioni che credeva sopite. Sullo sfondo Assisi e la presenza senza tempo di Francesco. Leggi tutto…

LA DONNA DI PICCHE di Remo Bassini

LA DONNA DI PICCHE di Remo Bassini (Fanucci): incontro con l’autore

Remo Bassini, classe 1956, è scrittore e giornalista. Per nove anni è stato direttore del periodico La Sesia di Vercelli, città dove vive e lavora. Ha pubblicato, tra gli altri, per Fernandel il giallo politico Lo scommettitore, finalista al concorso Libro dell’Anno per il programma radiofonico Fahrenheit, per Newton & Compton La donna che parlava con i morti, per Mursia Dicono di Clelia. Con La notte del santo fa il suo esordio nel catalogo Nero italiano di Fanucci.

Per Fanucci è appena uscito un nuovo romanzo intitolato “La donna di picche”: una  nuova storia ambientata sullo sfondo di una Vercelli ammantata di mistero, caratterizzata da un’indagine serrata e ricca di colpi di scena…

Abbiamo chiesto a Remo Bassini di raccontarci qualcosa su questo suo nuovo romanzo.

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«Pietro Dallavita è un commissario vicino alla pensione, stanco e depresso», ha detto Remo Bassini a Letteratitudine. «Si sente attratto dal dolore e dalla bellezza.
«Micaela è una ispettrice della questura di Torino, è sulla cinquantina, è separata, ha tre figli grandi. Ha sempre avuto un debole per Dallavita, che conosce da vent’anni, ma è timida e poi lo sapeva impegnato. Leggi tutto…

LA DONNA CAPOVOLTA di Titti Marrone: incontro con l’autrice

LA DONNA CAPOVOLTA di Titti Marrone (Iacobelli editore)

Titti Marrone, napoletana, giornalista, è autrice di vari libri tra i quali, con Gustaw Herling, Controluce (Pironti 1992), Il sindaco (Rizzoli 1996), Meglio non sapere (Laterza 2003, ultima edizione 2017), e il romanzo Il tessitore di vite (Mondadori 2013). Dal 1996 insegna Storia e tecniche del giornalismo. Ha curato la raccolta di racconti Ho sete ancora. 16 scrittori per Pino Daniele (Iocisto edizioni 2015).

Di recente, per Iacobelli editore, ha pubblicato il romanzo intitolato “La donna capovolta” (presentato all’edizione 2019 del Premio Strega) incentrato su una tematica di grandissima attualità: il ruolo delle badanti all’interno delle nostre famiglie.

Abbiamo chiesto a Titti Marrone di raccontarci qualcosa su questo suo nuovo libro…

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«I personaggi di Eleonora e Alina, le due voci narranti del mio romanzo, si sono andate formando in me nel tempo lunghissimo dell’assistenza alla mia anziana madre», ha detto Titti Marrone a Letteratitudine. «Nascono dunque da un’esperienza diretta e difficile, ma sono emerse nella narrazione all’insegna di una scommessa: fare tesoro di quello che avevo vissuto per guardarmi dentro e raccontarlo con gli strumenti dell’ironia e dell’autoironia.
“La donna capovolta” mette una di fronte all’altra due creature femmine che non si potrebbero immaginare più diverse, costrette dalle circostanze a una dipendenza reciproca. Eleonora è filosofa di genere e prof universitaria, fiera delle sue frequentazioni progressiste e intellettualmente raffinate, ma vive uno spaesamento interiore. Ha un marito sfuggente, una figlia all’estero per un master e, soprattutto, un’anziana madre demente da accudire, insieme al padre svaporato in atteggiamenti d’irresponsabilità e a un fratello, per comodità latitante dagli obblighi filiali. Ha spaventosi sensi di colpa e insieme profonde insofferenze per la malattia materna. E nel confronto con Alina, scopre in sé pregiudizi che non credeva di nutrire. Leggi tutto…

ROMANZO IN BIANCO E NERO di Delia Morea

ROMANZO IN BIANCO E NERO di Delia Morea (Avagliano): incontro con l’autrice

Libro proposto all’edizione 2019 del Premio Strega 

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Delia Morea vive e lavora a Napoli. Scrittrice, giornalista, critica teatrale e letteraria, è autrice di romanzi, racconti, saggi e piéces per il teatro.
Nel 2002 vince la seconda edizione del premio letterario “Annamaria Ortese, nel 2004 è finalista del premio teatrale “Napoli Drammaturgia Festival”. Ha pubblicato, tra l’altro, i saggi: “Lazzari e Scugnizzi”, “Briganti Napolitani”, “Vittorio De Sica, l’uomo, l’attore il regista”, (Newton Compton edizioni), “Storie Pubbliche e private delle famiglie teatrali napoletane” (XPress/Torre), la raccolta di testi teatrali “La Voce delle mani” (Il mondo di Suk edizioni) con la prefazione del drammaturgo Enzo Moscato. Attualmente collabora con il magazine culturale “Succedeoggi” di Nicola Fano, occupandosi di critica letteraria.
Con Avagliano editore ha pubblicato i romanzi: “Quelli che c’erano (2007), “Una terra imperfetta” (2013). È di recentissima uscita (febbraio 2019) “Romanzo in Bianco e Nero” (Avagliano), candidato al Premio Strega.

Incontriamo Delia Morea proprio per chiederle di parlarci di questo suo nuovo libro: Romanzo in Bianco e Nero

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«”Romanzo in Bianco e Nero” nasce con la volontà di raccontare una storia all’ombra della Storia contemporanea dell’Italia», ha detto Delia Morea a Letteratitudine. «Amore e amicizia fra tre giovani, Marcello e Carlo (cugini) tutti e due innamorati di Rachele (giovane ebrea che vive a Portico d’Ottavia), sullo sfondo di una Roma testimone di accadimenti fondamentali. Leggi tutto…

CHIAMAMI SOTTOVOCE di Nicoletta Bortolotti: incontro con l’autrice

CHIAMAMI SOTTOVOCE di Nicoletta Bortolotti (Harper Collins): incontro con l’autrice

Romanzo finalista al Premio Letterario Corrado Alvaro – Libero Bigiaretti 2019

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Nicoletta Bortolotti,  nata in Svizzera, vive a Milano e collabora da diversi anni come redattrice, copy editor e autrice presso Mondadori. Incontra studenti nelle scuole di tutta Italia. Ha pubblicato, fra gli altri, i libri per ragazzi Sulle onde della libertà (Mondadori), finalista al premio Bancarellino e vincitore del premio Comoinrosa, In piedi nella neve (Einaudi Ragazzi), finalista al premio Bancarellino, vincitore del premio Il Gigante delle Langhe e del premio Letteratura Ragazzi Cassa di Cento, Oskar Schindler Il Giusto (Einaudi Ragazzi), vincitore del premio Città di Cattolica, e La bugia che salvò il mondo (Einaudi ragazzi). Per adulti ha pubblicato Neomamme allo stato brado (Baldini & Castoldi Dalai), Il filo di Cloe (Sperling & Kupfer) ed E qualcosa rimane (Sperling & Kupfer), vincitore del premio Leonforte (Università di Catania) e del premio Carver.
Di recente per Harper Collins Italia ha pubblicato “Chiamami sottovoce“. Abbiamo incontrato l’autrice per chiederle di raccontarci qualcosa su questo suo nuovo romanzo…

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«Nata a Lugano da madre svizzera, sono sempre vissuta a Milano. Mi ritengo creatura di doppie radici», ha detto Nicoletta Bortolotti a Letteratitudine, «contesa da luoghi appaiati da una gemella ansietà di altezza, le vette alpine e le guglie metropolitane, e forse per questo una storia di confine, come quella dei bambini nascosti, doveva tentare la via della parola attraverso un narratore di confine. Leggi tutto…