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Archive for the ‘PoesiaNews’ Category

VII Premio Letterario “Paolo Prestigiacomo” San Mauro Castelverde

Vincitori ex aequo Tiziano Broggiato e Giuseppe Grattacaso  –   Menzioni Speciali per Antonio Lanza e Maria Pia Quintavalla

La giuria del VII Premio Letterario “Paolo Prestigiacomo” San Mauro Castelverde composta da Gabriella Sica (presidente), Roberto Deideir e Maria Attanasio, dopo attenta disamina delle numerose opere pervenute da tutta Italia, ha decretato Vincitori ex aequo Tiziano Broggiato (con “Novilunio” Edizioni  LietoColle) e Giuseppe Grattacaso (con “Il mondo che farà” Edizioni Elliot); la stessa giuria ha poi assegnato due Menzioni Speciali: ad Antonio Lanza per il libro “Suite Etnapoli”, edito da Interlinea, e a Maria Pia Quintavalla per “Quinta Vez”, edizioni Stampa 2009.

Organizzato dal Comune di San Mauro Castelverde (PA) in collaborazione con il periodico culturale l’EstroVerso e con il Centro di Poesia Contemporanea dell’Università di Catania, il Premio sarà consegnato in Piazza Municipio, sabato 3 agosto, alle ore 18.30, ospite d’onore della cerimonia di premiazione la scrittrice Catena Fiorello. Leggi tutto…

L’AZZURRO VELO di Sebastiano Burgaretta

L’AZZURRO VELO di Sebastiano Burgaretta (Archilibri)

Si intitola “L’azzurro velo” la nuova silloge del poeta Sebastiano Burgaretta, pubblicata da Archilibri con prefazione di Giuseppe Greco, postfazione di Antonio Di Grado e disegni di Guido Borghi.

L’azzuro velo. Azzurro: il colore del cielo. Come il manto della Vergine Santa. Sono versi che cantano il cielo. Ma non un cielo lontano, bensì un cielo che avvolge la terra, un cielo che si è chinato sulla terra, un cielo che bacia la terra. Il mistero di un Dio che si fa uomo, che porta il cielo sulla terra. E da quel momento non v’è cielo senza terra, non v’è terra senza amore.
L’azzuro velo. E’ un velo che copre la terra. Delicatamente. Silenziosamente. “La verità ama nascondersi” (Eraclito). “Deus absconditus” (Is 45,15). Dio non è fragoroso. Si rivela velandosi. Non mette l’uomo con le spalle a muro. Lascia all’uomo la libertà della ricerca, il gusto della ricerca. Per far scoprire alla fine che è Dio alla ricerca dell’uomo. “Adamo, dove sei?” (cfr Gen 3,9). Per far scoprire all’uomo di essere cercato. Per donargli alla fine la gioia dell’incontro, per togliergli il velo dagli occhi: “Tu non mi cercheresti se non mi avessi già trovato” (B.Pascal). Leggi tutto…

UOMINI IN FIAMME di Mirko Servetti e Carlo di Francescantonio

Uomini in fiamme: le poesie scritte a quattro mani da Carlo di Francescantonio e Mirko Servetti

Ensemble edizioni ha pubblicato di recente una raccolta poetica scritta a quattro mani da Mirko Servetti e Carlo Di Francescantonio, già autori di svariate opere.

La silloge si intitola “Uomini in fiamme” e raccoglie – come scrive Antonio Bux nella prefazione – “testi, così diversi ma così paralleli, di Mirko Servetti e Carlo Di Francescantonio, due uomini che si fanno uno, e non uno contro uno − anche se ognuno da sé muove la propria lotta − ma un uno che si rigenera nell’altro (…)”.
 
Abbiamo chiesto ai due autori di raccontarci qualcosa su “Uomini in fiamme”…

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«Uomini in fiamme è un ideale proseguimento della raccolta precedente, Memorabilia. Poesie 2000-2015. Indagare l’animo umano, l’idea che impegna il mio percorso da poeta», ha detto  Carlo di Francescantonio a Letteratitudine. «L’opportunità di coinvolgere Mirko Servetti è nata spontaneamente, attraverso una serie di circostanze per nulla studiate a tavolino. Con Mirko abbiamo avuto lo stesso editore, Matisklo Edizioni, per una serie di anni. Lui aveva appena pubblicato una raccolta strepitosa, Terra bruciata di mezzo, mentre io con Roberto Keller Veirana e il contributo di Serena Zaiacometti, l’esperimento poetico Il verso dei lupi. Leggi tutto…

GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA 2019

21 marzo 2019 – GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA

Risultati immagini per world poetry day 2018 unesco

Ogni anno si celebra la Giornata Mondiale della Poesia nel primo giorno di primavera. Istituita dall’UNESCO in quanto si riconosce all’espressione poetica un ruolo privilegiato della promozione del dialogo interculturale, della comunicazione e della pace.

La giornata mondiale della poesia sul sito delle Nazioni Unite

 

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Messaggio per la Giornata Mondiale della Poesia 2019 di Audrey Azoulay: Direttore Generale dell’UNESCO

 

Sogni

Tenetevi stretti ai sogni
perchè se i sogni muoiono
la vita è un uccello con le ali spezzate
che non può volare.
Tenetevi stretti ai sogni
perchè quando i sogni se ne vanno
la vita è un campo arido
gelato dalla neve.

(Langston Hughes)

Questi versi del poeta Langston Hughes sono un invito a un sogno, a una fuga, a un’emancipazione. La poesia è senza dubbio la forma migliore per esprimere questo desiderio, poiché ci tocca nell’intimo e permette ogni forma di libertà.
Questo poema parla dello straordinario potere delle parole che aprono orizzonti infiniti, migliorano le nostre vite, cambiano la realtà, la abbelliscono, la mostrano in una nuova luce che non è mai stata vista prima. Leggi tutto…

E IL SONNO NON HA BUIO di Maria Rosaria Valentini: incontro con la poetessa

E IL SONNO NON HA BUIO di Maria Rosaria Valentini (Giulio Perrone Editore)

Maria Rosaria Valentini nata nel 1963 in Ciociaria, si è laureata in germanistica a Roma e da diversi anni vive in Svizzera, prima a Berna, poi a Lugano.

È stata segnalata al Premio Schiller per la raccolta di poesie Sassi Muschiati.

Ha pubblicato con Keller Editore Mimose a dicembre (2013) e con Sellerio Magnifica (2016) e Il tempo di Andrea (2018).

La nuova opera di Maria Rosaria Valentini è una raccolta di poesie pubblicata di recente da Giulio Perrone editore (prefazione di Nadia Terranova). Si intitola “E il sonno non ha buio“. In copertina leggiamo questi versi: “E tenerti la mano. / Fono a chinarmi. / Tanto da spezzarmi le ossa.”

Abbiamo incontrato l’autrice per chiederle di parlarci di questa sua silloge… Leggi tutto…

LA CASA DEI SOGNI SOSPESI

LA CASA DEI SOGNI SOSPESI di Giuseppe Venticinque (Kubera)

Giuseppe Venticinque, Catania 14 marzo 1957, figura con composizioni poetiche in numerose antologie letterarie ricevendo vari riconoscimenti.

In occasione dell’uscita della silloge “La casa dei sogni sospesi” (Kubera), ci racconta del suo rapporto con la poesia…

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Come nasce in me il rapporto con la poesia?
Devo tornare indietro con i ricordi, frequentavo la seconda e terza media, quando
ho conosciuto una ragazza e da lì tutto ebbe inizio, scrivevo il mio amore ovunque fosse possibile scrivere, su fogli di quaderno pezzetti di carta e persino sui banchi della scuola. Per non parlare di tutte quelle poesie racchiuse nei cassetti sparsi per la casa, ma un cassetto in particolare l’ho aperto qualche anno fa e da quel momento ho ripreso a scrivere. Leggi tutto…

ISOLA SONO DIVENTATA di Vivian Ley

ISOLA SONO DIVENTATA di Vivian Ley (Nulladie Edizioni)

QUANDO LA POESIA È DONNA

di Gabriella Rossitto

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Aldo Nove sostiene che la poesia è donna, che lo è da sempre, nonostante i nomi che la storia ci tramanda siano più maschili che femminili (e quante donne dalla voce potente sono rimaste nell’ombra, mi chiedo). L’uomo ha paura del potere che le donne hanno di dare la vita, ma anche del potere di creare la vita con le parole.
E se è creazione di universi quello che si fa con le parole, allora si può avere paura di una donna che scrive.
Forse perché in una poesia che è donna vi è un respiro mistico che attiene al divino, al sacro.  Come precisa l’Autrice stessa, la poesia è rito e culto ancestrale, ci mette in contatto con la parte pura e atavica di noi. Ci consente inoltre di vedere con chiarezza l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande, e se parla del quotidiano lo fa in maniera non convenzionale, da un punto di vista privilegiato e particolare.

In passato si paragonava l’ispirazione all’essere posseduti da un dio, “il primo verso è degli dei”, e il poeta soltanto era tramite per accedere a questa dimensione.
Perché il poeta è un essere speciale (si vedano i simbolisti, il concetto di poeta-veggente, il decadentismo), l’unico in grado di vedere ciò che nessuno vede, di sentire in maniera amplificata il rumore del mondo. Ci si mette in ascolto di sé, della natura, del cosmo; si colgono le voci già presenti nell’aria e ci vuole un cuore grande per assimilare in sé la magia e restituirla agli altri: Leggi tutto…