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Archive for the ‘Segnalazioni’ Category

IL SUSSURRO DEL MONDO e La Madre dei Draghi

L’attrice Emilia Clarke e il romanzo di Richard Powers vincitore del Premio Pulitzer per la narrativa

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“Leggere questo libro dovrebbe essere obbligatorio in tutto il mondo”. Lo ha dichiarato Emilia Clarke sul suo profilo Instagram con riferimento al romanzo di Richard Powers – vincitore del Premio Pulitzer 2019 per la narrativa – intitolato “The Overstory”, pubblicato in Italia con il titolo di “Il sussurro del mondo” da La nave di Teseo (traduzione di Licia Vighi). “Uno dei migliori libri che ho letto negli ultimi anni”, ha precisato la Clarke. Leggi tutto…

SEROTONINA di Michel Houellebecq (recensione)

SEROTONINA di Michel Houellebecq (La nave di Teseo – traduzione di Vincenzo Vega)

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di Massimo Maugeri

La pubblicazione di ogni nuovo romanzo di Michel Houellebecq, oltre a segnare un evento letterario di rilievo, determina contestualmente la nascita di un “grande fatto mediatico” che genera dibattiti. Era accaduto con i romanzi precedenti ed è quello che sta accadendo con “Serotonina” (La nave di Teseo, pp. 332, euro 19, traduzione di Vincenzo Vega).
Il protagonista della storia è un francese di quarantasei anni che lavora presso il ministero dell’Agricoltura. Si chiama Florent-Claude Labrouste, ha una relazione sentimentale in fase terminale con Yuzu (donna giapponese ventiseienne dalle discutibili abitudini sessuali), vive in uno degli appartamenti di un grattacielo ubicato al centro del (da lui odiato) quartiere Beaugrenelle di Parigi («città ammorbata da borghesi ecoresponsabili») e soffre di depressione. Ed è proprio il “disturbo esistenziale” dell’irriverente Florent a determinare il titolo del romanzo. Se il protagonista, infatti, riesce in un modo o nell’altro ad andare avanti è grazie all’assunzione di dosi massicce di un farmaco, il Captorix, che stimola la produzione di serotonina (l’ormone del buonumore) e che riesce ad apportare benefici all’autostima nonostante gli effetti collaterali con cui bisogna fare i conti: nausea, scomparsa della libido e impotenza (Florent dichiara sarcasticamente di non aver mai sofferto di nausea). «È una piccola compressa bianca, ovale, divisibile»: questo, l’incipit del romanzo. E qui, forse, ci si potrebbe fermare per interrogarsi sulla possibilità che il protagonista del nuovo romanzo di Houellebecq («privo in fondo sia di motivi per vivere sia di motivi per morire») non sia solo un “singolo”, ma il generico rappresentante di un’intera società ripiegata su se stessa, insoddisfatta e incapace di evolversi in maniera positiva e costruttiva. Leggi tutto…

I NOMI DEL SIGNOR SULČIČ di Elisabetta Sgarbi

I NOMI DEL SIGNOR SULČIČ di Elisabetta Sgarbi

Regia di Elisabetta Sgarbi. Sceneggiatura di Eugenio Lio ed Elisabetta Sgarbi. Musiche di Franco Battiato

Un film con Lucka Pockaj, Elena Radonicich, Ivana Pantaleo, Roberto Herlitzka, Adalberto Maria Merli, Branko Zavrsan, Gabriele Levada, Paolo Graziosi, Giorgio Pressburger. Genere Drammatico – Italia, 2018, durata 80 minuti. Uscita in tutte le sale: giovedì 7 febbraio 2019, distribuito da Cinecittà Luce

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Il 3 febbraio, alle 17:30, il film “I nomi del Signor Sulčič” verrà proiettato in anteprima al Cinema Ariston di Trieste con ospiti Claudio Magris e gli attori Lucka Pocaj, Branko Zavrsan e Tatjana Rojc. Seguiranno altre tappe a Gorizia, Roma, Milano, Bologna, Torino, Padova e Genova

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Ivana, giovane ricercatrice dell’università di Ferrara, raccoglie informazioni su Sara Rojc, morta nel 1992 e depositaria di un segreto di cui ha lasciato testimonianza al vecchio custode del cimitero ebraico. L’uomo accompagna la ragazza sulla tomba di Sara e le consegna una foto e un passaporto che affondano, come i volti impressi, nella Storia. Ivana indaga per conto di Irena Ruppel, una donna slovena che risale il tempo per ricostruire il suo passato e sanare le ferite di un abbandono.

Proponiamo, di seguito, la conferenza stampa di presentazione al Torino Film Festival e il trailer del film Leggi tutto…

IL SIGNOR KRECK di Juan Octavio Prenz (un estratto)

Pubblichiamo un estratto del romanzo IL SIGNOR KRECK di Juan Octavio Prenz (La nave di Teseo – traduzione di Betina Lilián Prenz)

Un romanzo kafkiano di un uomo che scompare tra le maglie di uno Stato che tratta i suoi cittadini come beni di proprietà. Una storia illuminante sulla libertà e sui limiti di questo discutibile concetto chiamato “sicurezza”.

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Juan Octavio Prenz ha vinto il Premio Internazionale Nonino 2019: la premiazione si svolgerà presso le Distillerie Nonino a Ronchi di Percoto, sabato 26 Gennaio 2019 alle ore 11.00. Consegna il premio Claudio Magris.

La nave di Teseo ha pubblicato lo scorso anno Solo gli alberi hanno radici. Dal 24 gennaio saranno in libreria la raccolta di versi Figure di Prua e il romanzo Il signor Kreck (qui di seguito maggiori dettagli)

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La motivazione della giuria del Premio Nonino:
“Scrittore di assoluta originalità e felicemente appartato, Prenz unisce in un’opera inconfondibile la fantasia epica della grande letteratura latinoamericana e l’ombra misteriosa in cui si dissimulano i personaggi della grande letteratura mitteleuropea. Argentino di origine istro-croata, Prenz è un sommesso e appassionato cantore dell’errabonda, dolorosa, sanguigna e picaresca odissea che disperde gli uomini nel labirinto dell’esistenza umana, li fa vagabondare nel mare della vita strappandoli ad ogni irrigidita identità ma senza sradicare dal loro cuore una comune fedeltà di destini, affetti, bizzarrie, il gioco a carte nell’osteria e la resistenza alla violenza, al potere tirannico. Nelle poesie di Polene le immagini femminili che dopo aver attraversato gli oceani in prua ai velieri si smangiano nell’acqua della baia, diventano storie d’amore, di solitudine, di beffa e di lotta. Il romanzo grottesco Favola di Innocenzo Onesto, il decapitato è una parabola dell’inumanità incombente sulla sorte di ognuno. Un capolavoro come Il signor Kreck intreccia la sanguinosa dittatura militare argentina – che ha spinto pure Prenz all’esilio – e il destino di un uomo che cerca di sparire nell’ombra anonima, in una narrazione che ha molte voci, molti punti di vista. In un altro stupendo epos, Solo gli alberi hanno radici, il fluire di migranti diventa una coralità di vicende umanissime, tragiche, cialtronesche, scapestrate, sempre fedeli a se stesse, un affresco di migrazioni, di legami affettivi, di trasgressioni nel mare di quella che Saba chiamava la calda vita.”

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Le prime pagine de IL SIGNOR KRECK di Juan Octavio Prenz (La nave di Teseo – traduzione di Betina Lilián Prenz) Leggi tutto…

GIORNO DELLA MEMORIA 2019: nuovi libri per non dimenticare

PROPONIAMO NUOVE LETTURE CHE RIEVOCANO GLI ATROCI PERIODI DELLA SHOAH

GIORNO DELLA MEMORIA 2019: NUOVI LIBRI PER NON DIMENTICARE…

(post in aggiornamento)

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L’AMICA GENIALE: i trailer della serie Tv

Pubblichiamo i trailer della serie Tv tratta dalla quadrilogia de L’AMICA GENIALE di Elena Ferrante (Edizioni E/O)

La prima visione è prevista per il 30 ottobre 2018 su Rai Uno

 

 

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L’amica geniale è una serie televisiva italo-statunitense diretta da Saverio Costanzo, trasposizione dell’omonima serie di romanzi scritta da Elena Ferrante.

Risultati immagini per l'amica geniale locandinaLa serie verrà distribuita all’estero da FremantleMedia in versione sottotitolata con il titolo My Brilliant Friend.
La serie narra dello speciale legame che unisce Elena “Lenù” Greco e Raffaella “Lila” Cerullo, due bambine napoletane degli anni ’50.
Le riprese della prima stagione sono iniziate nell’ottobre 2017 e si sono concluse nel giugno 2018, svolgendosi a Napoli, Ischia e Marcianise.
La selezione del cast è durata quasi un anno, durante il quale sono stati esaminati ben cinquemila candidati di tutte le età. Elena Ferrante ha chiesto espressamente l’impiego di attori bambini dilettanti.
Attualmente sono in pre-produzione altri ventiquattro episodi tratti dai restanti tre libri della quadrilogia.
I primi due episodi sono stati proiettati in anteprima alla 75ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, riscuotendo un ampio apprezzamento.

(Fonte: Wikipedia Italia)

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L’amica geniale – Volume primo (la lettera degli editori Sandro Ferri e Sandra Ozzola)

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TU NON DICI PAROLE di Simona Lo Iacono – nuova edizione

Torna in libreria il romanzo d’esordio di Simona Lo Iacono intitolato “Tu non dici parole” (Perrone editore), vincitore del Premio Vittorini Opera prima.

Il romanzo sarà presentato in anteprima nazionale il 10 settembre, a Roma, presso la libreria Feltrinelli di Viale Eritrea, 72.

Di seguito, un video dedicato alla nuova edizione del libro e l’intervista a Simona Lo Iacono pubblicata sul quotidiano La Sicilia del 27 dicembre 2008.

Segnaliamo, inoltre, questa pagina dedicata al dibattito sul libro con la partecipazione della stessa autrice.

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di Massimo Maugeri

Bronte, 1638. Periodo di malcontento popolare e di Santa Inquisizione. Francisca Spitalieri è un’esposta dotata di una peculiare caratteristica: ama le parole belle. Parole liturgiche e dell’offertorio, sentite in convento, che “ruba” e ripete di continuo pur non conoscendone il significato. Parole che re-interpreta, ammaliata dalla loro austerità e musicalità. Questo suo amore, però, viene considerato anormale. Per questo motivo, e per altre circostanze a esso legate, viene messa a giudizio dal Santo Uffizio. Francisca è la protagonista di “Tu non dici parole” (Perrone), romanzo d’esordio della siracusana Simona Lo Iacono, magistrato e dirigente del Tribunale di Avola (n.d.r. – attualmente esercita il ruolo di magistrato presso il Tribunale di Catania). Una storia tragica, dolente; ispirata da personaggi realmente esistiti e caratterizzata da visionarietà artistica e grandissima teatralità; “messa in scena” con un riuscito impasto linguistico imperlato di espressioni in latino, in volgare e in dialetto siciliano.

Risultati immagini per simona lo iacono letteratitudine“Tu non dici parole”. Un titolo molto evocativo. Da dove nasce?
– Da una poesia di Pavese, tratta da “La terra e la morte”. Non dire parole è più di un silenzio. È una privazione. Quando mancano le parole è perché la vita non si manifesta. Perché la bellezza cessa di stupire. Una fine. Chi scrive, invece, compie un atto vitale, scaglia continuamente parole contro la morte.

La storia del romanzo si incrocia con quella dell’Inquisizione in Sicilia. Che tipo di ricerca hai svolto per ambientarla?
– Ho consultato carteggi processuali. Materiale d’archivio. Tra essi il “Codice rosso di Sortino” (che raccoglie gli antichi editti e divieti dei signorotti del 1600) mi ha consentito di creare intorno alle udienze (i costituti) della Santa Inquisizione un’atmosfera corposa. Satura di imposizioni.

Che relazione c’è tra “parola” e “processo”? Leggi tutto…