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Archive for the ‘Segnalazioni’ Category

PANTAGRUEL. (1) La filosofia del cibo e del vino

È appena uscito il volume 1 di Pantagruel, “rivista di Letteratura non letteraria, di mondi narrati”, edita da La nave di Teseo a cura di Elisabetta Sgarbi e Massimo Donà, con il titolo “La filosofia del cibo e del vino”.

Il numero zero era stato dedicato al pane.

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Presentiamo Pantagruel (1) La filosofia del cibo e del vino” pubblicando l’intervento introduttivo del Direttore della rivista, Elisabetta Sgarbi, e il sommario dell’intero volume

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Un viaggio nel mondo del cibo e del vino come non se ne vedono spesso; un viaggio forse anche azzardato, fatto di inedite commistioni. Fatto cioè di racconti, riflessioni, ricordi, proclami e prese di posizione, fatto di liriche suggestioni e specifiche competenze. Un modo di “pensare” il cibo e il vino che questo secondo numero di Pantagruel ha voluto provocatoriamente proporre combinando il semplice e il complesso, l’ingenuo e l’ironico, l’ardita speculazione con la prudente descrizione. Combinando altresì le parole alle immagini di una fotografa che, del mondo del cibo e del vino, sa mostrarci quel che esso, forse, non sa di essere; ma più intensamente lo agita dall’interno. Un volume che attrarrà e incuriosirà tutti gli operatori del settore agroalimentare; un settore che mai come oggi mostra di voler crescere… e non solo “economicamente”, e tutti i numerosi appassionati della buona cucina e del buon vino, in altre parole, del buon vivere. Il volume è arricchito anche da contributi extra che travalicano il tema principale senza tradire lo spirito di approfondimento e indagine della rivista.

A cura di Massimo Donà e Elisabetta Sgarbi.

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L’intervento introduttivo del Direttore di Pantagruel, Elisabetta Sgarbi Leggi tutto…

MARADONA TRA I LIBRI: quando il calcio diventa letteratura

MARADONA TRA I LIBRI – Muore oggi Diego Armando Maradona – Vogliamo ricordarlo con una rapida rassegna di alcuni dei libri che lo hanno riguardato

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“La mano di Dio. Messico ’86. Storia della mia vittoria più grande” di Diego Armando Maradona e Daniel Arcucci (Mondadori)

Il 29 giugno 1986 Diego Armando Maradona, capitano e giocatore simbolo dell’Argentina, alzava al cielo di Città del Messico la Coppa del Mondo, toccando il punto più alto della sua luminosissima carriera.

“Vi parla Diego Armando Maradona, l’uomo che segnò due gol all’Inghilterra e uno dei pochi argentini che sanno quanto pesa la Coppa del Mondo”

E vi arrivava dopo aver scritto, in quel Mondiale, alcune delle pagine più belle della storia del calcio, tra cui l’indimenticabile «partita delle partite», il quarto di finale con l’Inghilterra, i 90 minuti in cui è condensato tutto Maradona. Dall’irriverenza del gol di mano, mai rinnegato e anzi giustificato da un intervento soprannaturale, la «mano de Dios», alla sapienza calcistica elevata alla massima potenza in quello che è unanimemente considerato il gol più bello di sempre, uno slalom a saltare giocatori come birilli, che qui viene descritto mirabilmente dal grande giornalista e scrittore Víctor Hugo Morales. Ma anche l’orgoglio patriottico del combattente che, sconfiggendo sul campo gli avversari inglesi, vendica un popolo ferito dalla sanguinosa guerra delle Malvine, il cui ricordo era ancora troppo fresco per pensare che quella fra Argentina e Inghilterra potesse essere solo una partita di calcio. Leggi tutto…

QUARANT’ANNI DAL TERREMOTO IN IRPINIA: l’intervento del Presidente Mattarella e un libro (“Paesaggio con rovine” di Generoso Picone)

Nel 40° anniversario del terremoto che devastò Irpinia, Basilicata e parte della Puglia pubblichiamo l’intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e segnaliamo il volume di Generoso Picone intitolato: “Paesaggio con rovine. Irpinia: un terremoto infinito” (Mondadori)

Il Presidente Mattarella

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L’intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella

«Sono trascorsi quarant’anni dall’immane tragedia provocata dal terremoto che devastò l’Irpinia e la Basilicata, colpendo anche parte della Puglia.
Quasi tremila persone morirono sotto le macerie delle proprie case, o in conseguenza delle distruzioni di edifici.
Tante vite non poterono essere salvate per le difficoltà e i ritardi nei soccorsi.
Il numero dei senzatetto si contò in centinaia di migliaia: sofferenze, disperazione, sacrifici che si sono prolungati per anni nel percorso di ricostruzione.
Nella ricorrenza del più catastrofico evento della storia repubblicana desidero anzitutto ricordare le vittime, e con esse il dolore inestinguibile dei familiari, ai quali esprimo i miei sentimenti di vicinanza.
Anche il senso di comunità che consentì allora di reagire, di affrontare la drammatica emergenza, e quindi di riedificare borghi, paesi, centri abitati, e con essi le reti di comunicazione, le attività produttive, i servizi, le scuole, appartiene alla nostra memoria civile. Leggi tutto…

NON MORIRE di Anne Boyer (Premio Pulitzer 2020 per la non-fiction)

NON MORIRE di Anne Boyer (La nave di Teseo – traduzione di Viola Di Grado): Premio Pulitzer 2020 per la non-fiction

Il commento della traduttrice e un brano estratto dal libro

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Esce domani (29 ottobre) in Italia, con la traduzione di Viola Di Grado, “Non morire” di Anne Boyer (edito da La nave di Teseo), libro che ha vinto il Premio Pulitzer 2020 per la non-fiction.

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Una testimonianza emblematica e sovversiva della lotta contro il tumore al seno, ma anche un’indagine accurata sull’industria farmaceutica, sul sistema sanitario e sulla “cultura rosa”, mettendone in luce pure gli aspetti più controversi e attuali.

Opera vincitrice anche del premio Windham-Campbell 2020 per la saggistica e finalista al PEN/Jean Stein Book Award 2020.

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Anne Boyer è una poetessa e saggista. Per i suoi libri ha vinto il primo Cy Twombly Award 2018 per la poesia dalla Foundation for Contemporary Arts e il Whiting Award 2018 non fiction/poesia. Nata e cresciuta in Kansas, dal 2011 insegna presso il Kansas City Art Institute. Vive a Kansas City, Missouri.
“Non morire” ha vinto il premio Pulitzer 2020 per la non fiction, il premio Windham-Campbell 2020 per la saggistica, è stato scelto tra i libri dell’anno dalla “New York Times Book Review” ed è stato finalista al PEN/Jean Stein Book Award 2020.

Di seguito, il commento della traduttrice: Viola Di Grado Leggi tutto…

FU SERA E FU MATTINA di Ken Follett: l’intervento di Follett a “Che Tempo Che Fa”

Ken Follett, in libreria con il suo nuovo atteso romanzo (prequel de I pilastri della Terra), intitolato Fu sera e fu mattina (Mondadori – traduzione di Annamaria Raffo), ha partecipato con collegamento in diretta via web alla trasmissione Rai “Che Tempo Che Fa”, condotta da Fabio Fazio

Ken Follett a Che Tempo che Fa: “Il mio Paese purtroppo non è riuscito a gestire bene questa pandemia”. ”La perdita di libertà dei Paesi inizia sempre con attacchi al Parlamento, alla Magistratura, ai giudici, alla stampa e ai media”.

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Il mio Paese purtroppo non è riuscito a gestire bene questa pandemia, mi spiace ammetterlocosì Ken Follett, già in vetta alle classifiche col nuovo romanzo “Fu sera e fu mattina”, ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa su Rai3, in collegamento dalla sua casa nella contea di Hertfordshire in Inghilterra – Il nostro governo è assolutamente inefficiente e ha dato informazioni contraddittorie. Non sono state messe a punto regole e non ci siamo comportati bene. Dopotutto, il nostro Primo Ministro è quello che ci ha portato alla Brexit, sapevamo già che non era proprio un furbone e abbiamo addirittura scoperto essere peggio di quanto ci aspettassimo”.

Sul parallelismo tra il suo nuovo romanzo ambientato nel Medioevo e la società contemporanea:La gente ha sempre voluto la giustizia, quello che noi definiamo lo Stato di Diritto, l’ordinamento legale al di sopra del governo. Questo è una parte molto importante della nostra democrazia e di fatto noi riscontriamo ora che ci sono alcuni Governi che sono contro lo Stato di Diritto e che vogliono controllare i giudici e la magistratura. Abbiamo addirittura un giornale che si chiama Daily Mail che, ogni volta che i giudici fanno una cosa che al giornale non piace, dice sempre ‘I giudici non sono eletti’. Ma certo che non sono eletti, devono essere diversi rispetto e al di sopra del governo perché tutti devono ubbidire alla legge. È una cosa scioccante che questo principio, che abbiamo avuto per centinaia di anni, sia adesso oggetto di attacchi”. Leggi tutto…

EXTRALISCIO. PUNK DA BALERA – SI BALLERÀ FINCHÉ ENTRA LA LUCE DELL’ALBA di Elisabetta Sgarbi

dvd-coverGrande successo per il nuovo film diretto da Elisabetta Sgarbi: “Extraliscio. Punk da balera – si ballerà finché entra la luce dell’alba” dedicato al progetto musicale degli Extraliscio che, tra le altre cose, ha ricevuto il Premio SIAE nell’ambito delle Giornate degli Autori della 77ᵃ Mostra Internazionale del Cinema di Venezia

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I prossimi eventi dedicati al film:

4 ottobre – Extraliscio e Ermanno Cavazzoni – Festival Insieme, Roma – h. 20 – Auditorium Parco della Musica – Roma

7 ottobre – Extraliscio. Punk da balera | Incontri del cinema d’essai Mantova – con Elisabetta Sgarbi, Eugenio Lio e gli Extraliscio – h. 22 – Ariston Mantova – Multisala Multievento

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di Massimo Maugeri

Quando Elisabetta Sgarbi racconta di questo suo nuovo film dedicato agli Extraliscio e al loro punk da balera, traspaiono tutta l’emozione e la soddisfazione legate alla realizzazione di questo straordinario progetto artistico. È lei stessa a rivelare che dietro la seria e impeccabile editrice, direttrice de La nave di Teseo, dietro la poliedrica regista cinematografica e promotrice della virtuosa commistione delle arti (meritoriamente perpetrata nel corso delle varie edizioni de “La Milanesiana”), si cela un amore speciale e particolarissimo per la musica; un amore già presente nella Elisabetta bambina che correva verso la piazza principale di Ro Ferrarese per ascoltare i musicisti in esibizione; un amore che si è poi trasformato in un sogno maturato negli anni dell’adolescenza: quello di fare la cantante rock. Un sogno di cui, magari, avrà avuto modo di parlare con mamma e papà, che – peraltro – diventano personaggi del nuovo film diretto da Pupi Avati intitolato “Lei mi parla ancora” (tratto dall’omonimo libro di Giuseppe Sgarbi). Un film che racconta, appunto, la grande storia d’amore dei genitori di Elisabetta (interpretati da Renato Pozzetto e Stefania Sandrelli). Leggi tutto…

ELENA FERRANTE e il nuovo romanzo: ancora successo internazionale

“La vita bugiarda degli adulti” di Elena Ferrante nelle classifiche del mondo, a dieci giorni dalla pubblicazione

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Continua il grande successo internazionale di Elena Ferrante anche con il nuovo romanzo “La vita bugiarda degli adulti” che compare nelle zone alte delle classifiche dei libri più venduti di molti Paesi (li elenchiamo qui di seguito).

Qui accanto la copertina della versione in inglese pubblicata da Europa editions tradotta da Ann Goldstein con il titolo “The Lying Life of Adults”.

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STATI UNITI
#2 nelle sezioni Hardcover Fiction e Combined Print and eBook Fiction della bestseller list del The New York Times.

#2 nella classifica del Boston Globe.

#9 USA Today — overall books
#1 Nielsen Bookscan – Adult Fiction – General Fiction

UK
#4 nelle classifiche Nielsen Bookscan, The Bookseller, The Sunday Times
#1 nella classifica degli editori indipendenti.

CANADA
#5 nella classifica del Toronto Star. Leggi tutto…

BOOKINFLUENCER: chi parla di libri e come trovarli

Giovanna Burzio cura per La Corte editore un agile manuale dedicato ai cosiddetti “Bookinfluencer”

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La parola bookinfluencer sembra diventata ormai di uso comune e La Corte, con questo volume, inaugura la sua prima collana di non fiction – EXTRA – con un testo curato da Giovanna Burzio, dedicato a un argomento molto attuale.

Una ricerca di profili (più di 250 quelli raccolti nel libro) durata mesi, che ha portato alla luce una sorta di identikit di chi parla di libri sul web.
Tanti sono i canali usati, che vanno da Instagram a Facebook, da YouTube a WordPress, e ancora dai Podcast fino al più recente Tik Tok. Le differenze a livello di genere di letture trattate non mancano, anche se per esempio una prima curiosità emersa è che tre sono i titoli preferiti in assoluto: Jane Eyre, Orgoglio e pregiudizio e la saga di Harry Potter. Si tratta di giovani, per lo più tra i 20 e 30 anni, molti universitari, ma le professioni sono davvero le più disparate; per lo più donne (più del 90%), che rappresentano tutto il territorio italiano in modo molto omogeneo, anche se le regioni più attive, per citare le prime cinque, sono la Lombardia, il Lazio, L’Emilia Romagna, la Campania e la Sicilia. Leggi tutto…

ESCE “RICCARDINO”: a un anno dalla morte di Andrea Camilleri

Oggi ricorre il primo anniversario della morte di Andrea Camilleri (Porto Empedocle, 6 settembre 1925 – Roma, 17 luglio 2019). In concomitanza di questa ricorrenza, e per volontà dello stesso autore, esce il romanzo postumo di Camilleri intitolato “Riccardino” (pubblicato da Sellerio) con cui si chiude la saga del commissario Montalbano. Tra le altre cose, nel romanzo appare lo stesso Camilleri…

«A ottant’anni volevo prevedere l’uscita di scena di Montalbano, mi è venuta l’idea e non me la sono fatta scappare. Quindi mi sono trovato a scrivere questo romanzo che rappresenta il capitolo finale; l’ultimo libro della serie. E l’ho mandato al mio editore dicendo di tenerlo in un cassetto e di pubblicarlo solo quando non ci sarò più».  A. C.

Disponibile anche in una edizione speciale che comprende due stesure del romanzo la prima scritta dall’autore nel 2005 e quella definitiva del 2016.

Per omaggiare Andrea Camilleri riproniamo questo video (datato 6 febbraio 2014) dove il noto scrittore siciliano riceve (nell’ambito del Festival del Noir BCNegra di Barcellona) il prestigioso Premio Pepe Carvalho 2014 in ricordo del personaggio creato dallo scomparso scrittore catalano Manuel Vázquez Montalbán.
Nel video, Camilleri, racconta il suo rapporto con Manuel Vázquez Montalbán, accenna alla nascita del suo personaggio Montalbano e parla della sua opera “Il birraio di Preston”.
Di seguito, la scheda critica di “Riccardino” firmata da Salvatore Silvano Nigro e la nota dell’editore.

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COVID-19: guida alla prevenzione e protezione

“Covid-19: guida alla prevenzione e protezione” di Liu Zhongmin e Wang Tao (Bonfirraro – traduzione di Eva Luna Mascolino)

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Dall’inizio del 2020, una pandemia di COVID-19 si è diffusa inizialmente in Cina e ora si sta propagando in tutto il mondo. Questa guida è un strumento per poter affrontare meglio, proteggersi e prevenire il Coronavirus. L’obiettivo del libro è quello di guidare il lettore a una maggiore conoscenza, attraverso le strategie e i metodi sperimentati dagli scienziati cinesi. Il manuale si rivolge a un pubblico molto vasto. Una guida da tenere in casa, completa e di facile consultazione in qualsiasi momento, anche per coloro i quali operano in prima linea, come gli insegnanti, le forze dell’ordine, gli operatori socio sanitari, i commercianti di beni di prima necessità e gli uomini delle Istituzioni.

Pubblichiamo, di seguito, il commento della traduttrice del volume, nostra collaboratrice, Eva Luna Mascolino.

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“È da oggi in libreria, in edicola, negli store online e in formato digitale la mia prima traduzione editoriale, tra l’altro di un volume di cui sicuramente mi ricorderò per tutta la vita”, ha detto Eva Luna Mascolino. “Non si tratta, infatti, solo del mio debutto personale, ma anche e soprattutto di un’opera legata a doppio filo alla pandemia di coronavirus a cui stiamo assistendo, dato che “Covid-19 – Guida alla prevenzione e protezione” è un manuale scritto da Liu Zhongmin e Wang Tao, medici e scienziati a capo di un’équipe medica internazionale di emergenza in Cina. Leggi tutto…

GLI SQUALI: la nuova collana in ebook de La nave di Teseo

La nave di Teseo lancia una nuova collana in ebook: gli Squali, racconti o romanzi brevi, veloci e in grado di lasciare un’impronta, di grandi autori della casa editrice, gran parte dei quali inediti, al prezzo di 1,99€.

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imageUna serie a tinte noir con il meglio della letteratura italiana e internazionale dal suo catalogo: tra gli autori, i premi Pulitzer Richard Powers e Michael Cunningham, Petros Markaris, Valeria Parrella, Giorgio Scerbanenco, Boris Pahor, Patricia Highsmith, Tahar Ben Jelloun e altri ancora.

“Gli Squali – spiega Elisabetta Sgarbi, Direttore Generale ed Editoriale della Nave di Teseo – sono un tentativo di non rimanere fermi, nell’attesa che si possa riprendere. Abbiamo la fortuna di ospitare nel catalogo della Nave di Teseo, Baldini+Castoldi e Tartaruga, autori straordinari capaci di continuare un dialogo con i lettori, ovunque essi siano, in qualunque situazioni essi siano.
Cercavo un nome che indicasse qualcosa di totalizzante pur in una dimensione breve. Se questi racconti brevi, in senso lato noir, riuscissero a rubare tutti i nostri pensieri e le nostre azioni per il tempo della lettura, e a lasciare un’impronta nella nostra memoria, come avverrebbe se ci trovassimo davanti a uno squalo, l’iniziativa potrebbe dirsi riuscita.” Leggi tutto…

ELISABETTA SGARBI tra “A PROPOSITO DI NIENTE” di WOODY ALLEN e “MERENDINE BLU”

Elisabetta Sgarbi, editrice e fondatrice de La nave di Teseo, legge una pagina da “A proposito di niente”, la nuova autobiografia di Woody Allen pubblicata in anteprima mondiale da La nave di Teseo e propone l’ascolto di un brano musicale carico di energia: “Merendine blu” degli Extraliscio

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La scheda del libro: “A proposito di niente” di Woody Allen (La nave di Teseo) Leggi tutto…

10 LIBRI PER IL GIORNO DELLA MEMORIA 2020

Il 27 gennaio ricorre il Giorno della Memoria: ricorrenza internazionale sancita per commemorare le vittime dell’Olocausto e per non dimenticare una delle pagine più buie e atroci della Storia.

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Proponiamo, di seguito, dieci titoli per il Giorno della Memoria 2020 Leggi tutto…

IL SUSSURRO DEL MONDO e La Madre dei Draghi

L’attrice Emilia Clarke e il romanzo di Richard Powers vincitore del Premio Pulitzer per la narrativa

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“Leggere questo libro dovrebbe essere obbligatorio in tutto il mondo”. Lo ha dichiarato Emilia Clarke sul suo profilo Instagram con riferimento al romanzo di Richard Powers – vincitore del Premio Pulitzer 2019 per la narrativa – intitolato “The Overstory”, pubblicato in Italia con il titolo di “Il sussurro del mondo” da La nave di Teseo (traduzione di Licia Vighi). “Uno dei migliori libri che ho letto negli ultimi anni”, ha precisato la Clarke. Leggi tutto…

SEROTONINA di Michel Houellebecq (recensione)

SEROTONINA di Michel Houellebecq (La nave di Teseo – traduzione di Vincenzo Vega)

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di Massimo Maugeri

La pubblicazione di ogni nuovo romanzo di Michel Houellebecq, oltre a segnare un evento letterario di rilievo, determina contestualmente la nascita di un “grande fatto mediatico” che genera dibattiti. Era accaduto con i romanzi precedenti ed è quello che sta accadendo con “Serotonina” (La nave di Teseo, pp. 332, euro 19, traduzione di Vincenzo Vega).
Il protagonista della storia è un francese di quarantasei anni che lavora presso il ministero dell’Agricoltura. Si chiama Florent-Claude Labrouste, ha una relazione sentimentale in fase terminale con Yuzu (donna giapponese ventiseienne dalle discutibili abitudini sessuali), vive in uno degli appartamenti di un grattacielo ubicato al centro del (da lui odiato) quartiere Beaugrenelle di Parigi («città ammorbata da borghesi ecoresponsabili») e soffre di depressione. Ed è proprio il “disturbo esistenziale” dell’irriverente Florent a determinare il titolo del romanzo. Se il protagonista, infatti, riesce in un modo o nell’altro ad andare avanti è grazie all’assunzione di dosi massicce di un farmaco, il Captorix, che stimola la produzione di serotonina (l’ormone del buonumore) e che riesce ad apportare benefici all’autostima nonostante gli effetti collaterali con cui bisogna fare i conti: nausea, scomparsa della libido e impotenza (Florent dichiara sarcasticamente di non aver mai sofferto di nausea). «È una piccola compressa bianca, ovale, divisibile»: questo, l’incipit del romanzo. E qui, forse, ci si potrebbe fermare per interrogarsi sulla possibilità che il protagonista del nuovo romanzo di Houellebecq («privo in fondo sia di motivi per vivere sia di motivi per morire») non sia solo un “singolo”, ma il generico rappresentante di un’intera società ripiegata su se stessa, insoddisfatta e incapace di evolversi in maniera positiva e costruttiva. Leggi tutto…

I NOMI DEL SIGNOR SULČIČ di Elisabetta Sgarbi

I NOMI DEL SIGNOR SULČIČ di Elisabetta Sgarbi

Regia di Elisabetta Sgarbi. Sceneggiatura di Eugenio Lio ed Elisabetta Sgarbi. Musiche di Franco Battiato

Un film con Lucka Pockaj, Elena Radonicich, Ivana Pantaleo, Roberto Herlitzka, Adalberto Maria Merli, Branko Zavrsan, Gabriele Levada, Paolo Graziosi, Giorgio Pressburger. Genere Drammatico – Italia, 2018, durata 80 minuti. Uscita in tutte le sale: giovedì 7 febbraio 2019, distribuito da Cinecittà Luce

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Il 3 febbraio, alle 17:30, il film “I nomi del Signor Sulčič” verrà proiettato in anteprima al Cinema Ariston di Trieste con ospiti Claudio Magris e gli attori Lucka Pocaj, Branko Zavrsan e Tatjana Rojc. Seguiranno altre tappe a Gorizia, Roma, Milano, Bologna, Torino, Padova e Genova

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Ivana, giovane ricercatrice dell’università di Ferrara, raccoglie informazioni su Sara Rojc, morta nel 1992 e depositaria di un segreto di cui ha lasciato testimonianza al vecchio custode del cimitero ebraico. L’uomo accompagna la ragazza sulla tomba di Sara e le consegna una foto e un passaporto che affondano, come i volti impressi, nella Storia. Ivana indaga per conto di Irena Ruppel, una donna slovena che risale il tempo per ricostruire il suo passato e sanare le ferite di un abbandono.

Proponiamo, di seguito, la conferenza stampa di presentazione al Torino Film Festival e il trailer del film Leggi tutto…

IL SIGNOR KRECK di Juan Octavio Prenz (un estratto)

Pubblichiamo un estratto del romanzo IL SIGNOR KRECK di Juan Octavio Prenz (La nave di Teseo – traduzione di Betina Lilián Prenz)

Un romanzo kafkiano di un uomo che scompare tra le maglie di uno Stato che tratta i suoi cittadini come beni di proprietà. Una storia illuminante sulla libertà e sui limiti di questo discutibile concetto chiamato “sicurezza”.

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Juan Octavio Prenz ha vinto il Premio Internazionale Nonino 2019: la premiazione si svolgerà presso le Distillerie Nonino a Ronchi di Percoto, sabato 26 Gennaio 2019 alle ore 11.00. Consegna il premio Claudio Magris.

La nave di Teseo ha pubblicato lo scorso anno Solo gli alberi hanno radici. Dal 24 gennaio saranno in libreria la raccolta di versi Figure di Prua e il romanzo Il signor Kreck (qui di seguito maggiori dettagli)

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La motivazione della giuria del Premio Nonino:
“Scrittore di assoluta originalità e felicemente appartato, Prenz unisce in un’opera inconfondibile la fantasia epica della grande letteratura latinoamericana e l’ombra misteriosa in cui si dissimulano i personaggi della grande letteratura mitteleuropea. Argentino di origine istro-croata, Prenz è un sommesso e appassionato cantore dell’errabonda, dolorosa, sanguigna e picaresca odissea che disperde gli uomini nel labirinto dell’esistenza umana, li fa vagabondare nel mare della vita strappandoli ad ogni irrigidita identità ma senza sradicare dal loro cuore una comune fedeltà di destini, affetti, bizzarrie, il gioco a carte nell’osteria e la resistenza alla violenza, al potere tirannico. Nelle poesie di Polene le immagini femminili che dopo aver attraversato gli oceani in prua ai velieri si smangiano nell’acqua della baia, diventano storie d’amore, di solitudine, di beffa e di lotta. Il romanzo grottesco Favola di Innocenzo Onesto, il decapitato è una parabola dell’inumanità incombente sulla sorte di ognuno. Un capolavoro come Il signor Kreck intreccia la sanguinosa dittatura militare argentina – che ha spinto pure Prenz all’esilio – e il destino di un uomo che cerca di sparire nell’ombra anonima, in una narrazione che ha molte voci, molti punti di vista. In un altro stupendo epos, Solo gli alberi hanno radici, il fluire di migranti diventa una coralità di vicende umanissime, tragiche, cialtronesche, scapestrate, sempre fedeli a se stesse, un affresco di migrazioni, di legami affettivi, di trasgressioni nel mare di quella che Saba chiamava la calda vita.”

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Le prime pagine de IL SIGNOR KRECK di Juan Octavio Prenz (La nave di Teseo – traduzione di Betina Lilián Prenz) Leggi tutto…

GIORNO DELLA MEMORIA 2019: nuovi libri per non dimenticare

PROPONIAMO NUOVE LETTURE CHE RIEVOCANO GLI ATROCI PERIODI DELLA SHOAH

GIORNO DELLA MEMORIA 2019: NUOVI LIBRI PER NON DIMENTICARE…

(post in aggiornamento)

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L’AMICA GENIALE: i trailer della serie Tv

Pubblichiamo i trailer della serie Tv tratta dalla quadrilogia de L’AMICA GENIALE di Elena Ferrante (Edizioni E/O)

La prima visione è prevista per il 30 ottobre 2018 su Rai Uno

 

 

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L’amica geniale è una serie televisiva italo-statunitense diretta da Saverio Costanzo, trasposizione dell’omonima serie di romanzi scritta da Elena Ferrante.

Risultati immagini per l'amica geniale locandinaLa serie verrà distribuita all’estero da FremantleMedia in versione sottotitolata con il titolo My Brilliant Friend.
La serie narra dello speciale legame che unisce Elena “Lenù” Greco e Raffaella “Lila” Cerullo, due bambine napoletane degli anni ’50.
Le riprese della prima stagione sono iniziate nell’ottobre 2017 e si sono concluse nel giugno 2018, svolgendosi a Napoli, Ischia e Marcianise.
La selezione del cast è durata quasi un anno, durante il quale sono stati esaminati ben cinquemila candidati di tutte le età. Elena Ferrante ha chiesto espressamente l’impiego di attori bambini dilettanti.
Attualmente sono in pre-produzione altri ventiquattro episodi tratti dai restanti tre libri della quadrilogia.
I primi due episodi sono stati proiettati in anteprima alla 75ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, riscuotendo un ampio apprezzamento.

(Fonte: Wikipedia Italia)

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L’amica geniale – Volume primo (la lettera degli editori Sandro Ferri e Sandra Ozzola)

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TU NON DICI PAROLE di Simona Lo Iacono – nuova edizione

Torna in libreria il romanzo d’esordio di Simona Lo Iacono intitolato “Tu non dici parole” (Perrone editore), vincitore del Premio Vittorini Opera prima.

Il romanzo sarà presentato in anteprima nazionale il 10 settembre, a Roma, presso la libreria Feltrinelli di Viale Eritrea, 72.

Di seguito, un video dedicato alla nuova edizione del libro e l’intervista a Simona Lo Iacono pubblicata sul quotidiano La Sicilia del 27 dicembre 2008.

Segnaliamo, inoltre, questa pagina dedicata al dibattito sul libro con la partecipazione della stessa autrice.

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di Massimo Maugeri

Bronte, 1638. Periodo di malcontento popolare e di Santa Inquisizione. Francisca Spitalieri è un’esposta dotata di una peculiare caratteristica: ama le parole belle. Parole liturgiche e dell’offertorio, sentite in convento, che “ruba” e ripete di continuo pur non conoscendone il significato. Parole che re-interpreta, ammaliata dalla loro austerità e musicalità. Questo suo amore, però, viene considerato anormale. Per questo motivo, e per altre circostanze a esso legate, viene messa a giudizio dal Santo Uffizio. Francisca è la protagonista di “Tu non dici parole” (Perrone), romanzo d’esordio della siracusana Simona Lo Iacono, magistrato e dirigente del Tribunale di Avola (n.d.r. – attualmente esercita il ruolo di magistrato presso il Tribunale di Catania). Una storia tragica, dolente; ispirata da personaggi realmente esistiti e caratterizzata da visionarietà artistica e grandissima teatralità; “messa in scena” con un riuscito impasto linguistico imperlato di espressioni in latino, in volgare e in dialetto siciliano.

Risultati immagini per simona lo iacono letteratitudine“Tu non dici parole”. Un titolo molto evocativo. Da dove nasce?
– Da una poesia di Pavese, tratta da “La terra e la morte”. Non dire parole è più di un silenzio. È una privazione. Quando mancano le parole è perché la vita non si manifesta. Perché la bellezza cessa di stupire. Una fine. Chi scrive, invece, compie un atto vitale, scaglia continuamente parole contro la morte.

La storia del romanzo si incrocia con quella dell’Inquisizione in Sicilia. Che tipo di ricerca hai svolto per ambientarla?
– Ho consultato carteggi processuali. Materiale d’archivio. Tra essi il “Codice rosso di Sortino” (che raccoglie gli antichi editti e divieti dei signorotti del 1600) mi ha consentito di creare intorno alle udienze (i costituti) della Santa Inquisizione un’atmosfera corposa. Satura di imposizioni.

Che relazione c’è tra “parola” e “processo”? Leggi tutto…

CETTI CURFINO va ad Adrano (CT)

Cetti Curfino (Cover)CETTI CURFINO ad Adrano (CT): il 22 maggio 2018, nell’ambito della rassegna “Mese della Cultura della città di Adrano: Primavera delle Arti e delle Scienze” coordinata dal prof. Matteo Bua

Martedì 22 maggio: ore 18:00 Biblioteca Comunale: incontro con lo scrittore Massimo Maugeri, autore del romanzo “Cetti Curfino”. In collaborazione con l’Istituto Tecnico Statale “P. Branchina”.

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CETTI CURFINO di Massimo Maugeri (La nave di Teseo)

Un giornalista, una donna detenuta in carcere, una confessione che non può più aspettare.

Cetti Curfino è un romanzo potente sull’origine delle azioni umane e sul mistero di ogni delitto, costruito come un valzer tra due personaggi che cercano nella scrittura la propria verità.

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Dalla rassegna stampa del romanzo

L’Espresso (Sabina Minardi)
Da un apprezzato testo teatrale di Maugeri, prende ora corpo nella forma piena del romanzo la figura appassionante della quarantenne Cetti, vittima e carnefice, emblema di soprusi e di resistenza, di abusi e di forza. Intorno, temi altrettanto forti: la vita in carcere, le morti bianche, la disoccupazione, la dipendenza dalle slot machine, la politica senza scrupoli, la difficile esistenza nelle periferie abbandonate di molte città. Con un linguaggio che sa affrontare con credibilità registri diversi, incluso quello imperfetto e sincero della detenuta siciliana.

La Repubblica – Palermo (Gianni Bonina)
Cetti Curfino non si fa vendetta, non avanza attenuanti, non si sottrae alla pena, ma chiede solo di essere ascoltata: perciò prima scrive un diario al commissario e poi un libro perché il mondo senta il suo grido di angoscia e di rabbia. È il suo urlo così contemporaneo che, chiudendo alla fine il libro di Maugeri, sentiamo riecheggiare. Un urlo di donna che sostituisce il viandante di Munch e si infrange contro le nostre coscienze sorde.

Vivere – La Sicilia (Domenico Trischitta)
Cetti Curfino (La nave di Teseo) di Massimo Maugeri è un romanzo travolgente, avvincente, e la sua protagonista è uno di quei personaggi che difficilmente dimenticheremo. Innanzitutto per la sua bellezza ferina, la sua fierezza e allo stesso tempo la sua fragilità; poi ci sono i quartieri popolari catanesi, la voracità e la decadenza di una città avvitata su se stessa, con tutte le sue contraddizioni e attrazioni.

Libreriamo
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IOSCRITTORE 2018: incontro con Lucia Tomelleri e Cinzia Pierangelini

Risultati immagini per io scrittoreIOSCRITTORE 2018: incontro con Lucia Tomelleri (la coordinatrice del torneo) e Cinzia Pierangelini (tra i vincitori del 2018)

Nato otto anni fa da un’idea di Stefano Mauri, presidente del Gruppo Editoriale Mauri Spagnol, è un torneo letterario online gratuito promosso dal Gruppo Gems che nel 2013 ha ottenuto il patrocinio del MIBAC. Almeno uno dei 10 finalisti viene pubblicato anche in formato cartaceo da una delle case editrici del Gruppo. Abbiamo chiesto a Lucia Tomelleri (coordinatrice del torneo) di illustrarci gli elementi fondamentali del torneo.

A seguire: un approfondimento su “Il campione” di Cinzia Pierangelini (uno dei dieci romanzi vincitori del Torneo letterario IoScrittore 2018), con un intervento dell’autrice, e notizie sulla partecipazione di IoScrittore a TEMPO DI LIBRI (con lo  Speed Date letterario del 9-10 marzo)

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Risultati immagini per ioscrittoreIoScrittore è una forma di scouting editoriale, democratica e completamente gratuita“, ha spiegato Lucia Tomelleri (coordinatrice del torneo) a Letteratitudine. “Il Torneo si distingue per la formula originale, che vede gareggiare gli scrittori nella duplice veste di scrittori, appunto, e di lettori, sulla base della grande verità che ogni vero scrittore potrebbe confermare: per essere bravi autori si deve essere necessariamente anche bravi lettori.
Con IoScrittore vogliamo dare una chance al talento. Cerchiamo romanzi inediti, infatti, con un unico fine: trasformare il vero talento in successo editoriale.
A differenza di tanti concorsi letterari che premiano i vincitori con riconoscimenti simbolici o piccole pubblicazioni in contesti locali, il Torneo letterario IoScrittore è organizzato infatti dal più grande gruppo editoriale indipendente italiano per scoprire nuove voci della narrativa.
In 8 anni abbiamo pubblicato grazie al Torneo tanti autori nuovi, alcuni dei quali – per esempio Valentina D’Urbano – hanno scalato le classifiche, vinto prestigiosi premi e ottenuto la pubblicazione anche all’estero. Una vera soddisfazione!
IoScrittore poi ha un’altra preziosa caratteristica: tutti i partecipanti vincono qualcosa. Anche chi non passa la selezione che consente di ambire alla pubblicazione del proprio romanzo, ottiene comunque i giudizi sulla propria opera. In questi anni abbiamo avuto modo di vedere quanto i pareri altrui siano utili per migliorare un romanzo.
IoScrittore, dunque, ormai ne siamo certi, è un percorso eccezionale di crescita nel mondo della scrittura e, senz’altro per alcuni, l’inizio di un proficuo percorso editoriale.”

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Di seguito, Cinzia Pierangelini ci racconta qualcosa sul suo romanzo Il campionee sulla sua esperienza relativa alla partecipazione a IoScrittore.

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SENTIMI di Tea Ranno (versi in esclusiva)

SENTIMI di Tea Ranno (Frassinelli). Cento voci, una storia

Pubblichiamo dei versi in siciliano (scritti e tradotti in italiano dalla stessa Tea Ranno) relativi a “Sentimi” (Frassinelli) in libreria dal 27 febbraio 2018

«Perciò ho voluto raccontartela la mia storia, perché finisse scritta in mezzo a queste storie di donne.» Donne che si raccontano, e raccontano la violenza subita dagli uomini, nel nuovo romanzo di Tea Ranno,Sentimi

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Durante una notte surreale, e nello stesso tempo fin troppo reale, una donna, una scrittrice, tornata nel paese siciliano dove è nata, nella piazza dove passeggiava bambina, ascolta decine di voci che giungono da un altrove indistinto, che si fanno strada in una nebbia strana, inquietante. Sono voci di donne morte, che vogliono, devono, raccontare le loro storie perché la scrittrice le trascini fuori dall’oblio al quale sono destinate. Sono storie quasi sempre dolorose, a volte tragiche, che hanno una caratteristica in comune: l’umanità delle protagoniste, la loro complessità emotiva e intellettuale, i loro sentimenti, le loro vite vere, insomma, tutto viene sempre e inesorabilmente annullato nella dicotomia maschile della donna «santa o buttana». Ma non solo per raccontarsi, i fantasmi di queste donne parlano all’autrice: c’è anche un’altra storia, che tutte le coinvolge, e che vogliono si sappia. La storia di Adele, figlia di Rosa, ma non del suo legittimo marito, Rosario. E la colpa più grave di Adele è quella di avere i capelli rossi, come il suo vero padre, segno inequivocabile del tradimento, della colpa, delle corna. Per questo Rosario passerà il resto della sua vita nel tentativo di uccidere la bambina, poi ragazza. E per questo le donne del paese, le stesse donne che si raccontano, faranno di tutto per salvarla. Perché levare almeno la piccola Adele dai meccanismi mentali malati di questi maschi brutali, ancestrali e irredimibili, vorrebbe dire aver salvato tutte loro.

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LA MANUTENZIONE DEI SENSI di Franco Faggiani: incontro con l’autore

LA MANUTENZIONE DEI SENSI di Franco Faggiani (Fazi editore)

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Franco Faggiani vive a Milano e fa il giornalista. Ha lavorato come reporter nelle aree più “calde” del mondo; si è occupato di economia, ambiente, cronaca, sport e, negli ultimi anni, di enogastronomia. Ha scritto manuali sportivi, guide, biografie, saggi e testi di libri fotografici.

Da sempre alterna alla scrittura lunghe e solitarie esplorazioni in montagna.

Per Fazi editore è appena uscito il suo nuovo libro intitolato “La manutenzione dei sensi“. Si tratta di un romanzo che (come sottolinea la scheda del libro) affronta i temi del cambiamento, della paternità, della giovinezza. Una storia in cui padre e figlio ritroveranno la loro dimensione più vera proprio a contatto con la natura, riappropriandosi di valori irrinunciabili come la semplicità e la bellezza.

Abbiamo incontrato l’autore per discuterne…

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“Haruki Murakami, nel suo libro Il mestiere dello scrittore, scrive due cose che ho trovato fantastiche”, ha raccontato Franco Faggiani a Letteratitudine. “Dicono all’incirca così (vado a memoria): Leggi tutto…

GIORNO DELLA MEMORIA 2018: 10 nuovi romanzi sulla Shoah

PROPONIAMO DIECI LETTURE CHE RIEVOCANO GLI ATROCI PERIODI DELLA SHOAH

GIORNO DELLA MEMORIA 2018: DIECI STORIE PER NON DIMENTICARE…

Di seguito, le informazioni sui libri segnalati

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GIUSEPPE BONAVIRI E LE NOVELLE SARACENE

GIUSEPPE BONAVIRI E LE NOVELLE SARACENE di Maria Valeria Sanfilippo (Aracne)

Venerdì 7 luglio, a Catania, alle 17, all’Ursino Recupero (via Biblioteca 13), avrà luogo la presentazione del volume “Giuseppe Bonaviri e le Novelle saracene” (ed. Aracne) di Maria Valeria Sanfilippo. Saluti introduttivi di Rita Angela Carbonaro. Intervengono: Rosaria Sardo e Sergio Sciacca. Coordina Sarah Zappulla Muscarà. Letture a cura di Agostino Zumbo. Incontro promosso dalle Biblioteche Riunite “Civica” e “Ursino Recupero” in collaborazione con l’Università degli Studi di Catania, l’Istituto di Storia dello Spettacolo Siciliano e il Kiwanis Club Absolute Catania -Terra dei Ciclopi.

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Edito per i tipi di Aracne, con una intrigante prefazione a firma Sarah Zappulla Muscarà e in copertina un dipinto di Antonino Cammarata, il volume analizza la ricca e multiforme produzione di Giuseppe Bonaviri, alla luce di una bibliografia corposa e aggiornata. Ne scaturisce un panorama critico-letterario, arricchito di indagini intra e inter-testuali, lettere inedite, interviste all’autore, materiale documentario di vario genere.
Una messa a fuoco delle Novelle saracene in un quadro di consonanze e diversità socio-linguistiche con altri autori: da Propp a Calvino, da Andersen a Capuana, a Rodari sino a Walt Disney. Riaffiorano altresì le atmosfere ricreate da quelle novellatrici popolari che, vissute tra Otto e Novecento, seppero accompagnare alla parola l’impareggiabile rituale del gesto e la melodia del canto, inverando inaspettate risorse interculturali e multietniche.
Per tale ragione il volume s’impone all’attenzione del lettore comune come pure degli addetti ai lavori, tra gli altri storici, filologi, linguisti, musicologi.
Un’occasione per conoscere più a fondo Bonaviri, più volte nella rosa dei candidati al Premio Nobel, tra i più rappresentativi autori nel panorama non soltanto nazionale del secondo Novecento. Autore di una prolifica ed eterogenea produzione (che spazia dalla narrativa, alla poesia, dalla saggistica al teatro), tradotto in numerose lingue europee ed extraeuropee (persino in arabo e in cinese). Ritenuto dalla critica degno di occupare un posto autonomo ed originale accanto a fuoriclasse della statura di Verga, Pirandello, Sciascia, come pure Marquez e Lorca, per fare solo qualche nome. Leggi tutto…