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Archive for the ‘Uncategorized’ Category

In viaggio con Tomasi

In viaggio con Tomasi, il progetto ideato da   Fulvia Toscano  e Maria Antonietta Ferraloro per Naxoslegge. Per la nuova tappa si ritorna a Ficarra. Gli eventi si svolgeranno il 22/23 luglio

In stretta collaborazione con l’Amministrazione di Ficarra e  in particolare d’intesa con il suo  Assessore alla cultura, Mauro Cappotto, il 22 e il 23 luglio, infatti,  nel borgo, dove amava dimorare Lucio Piccolo e che dove trovò rifugio e ospitalità  Tomasi di Lampedusa in un’estate di guerra del 1943, è programmata una due giorni  ricca di eventi.  Studiosi, scrittori, giornalisti, artisti,  editori, esperti di economia della cultura e  del marketing del territorio, saranno coinvolti  in un percorso di riflessione e approfondimento che ruota intorno al tema dei luoghi letterari come strumento di promozione del territorio. La data prescelta non è casuale, poiché il 23 luglio ricorre la data del sessantennale della morte del grande scrittore. Leggi tutto…

LA CATTIVERIA DEL SILENZIO (un estratto)

Risultati immagini per la cattiveria del silenzioPubblichiamo un estratto del romanzo LA CATTIVERIA DEL SILENZIO di Raimondo Raimondi (edizioni Il Foglio)

(capitolo 11)

11

Per raggiungere la Valle del Bove il percorso più facile partiva da Piano del Vescovo e saliva verso la Serra del Salifizio per poi, oltrepassata la cima, imboccare una discesa costituita da un canalone parzialmente ricoperto di faggi. Dopo alcuni chilometri fummo costretti a lasciare la macchina al Piano del Vescovo, accanto ad alcune costruzioni in rovina sul lato destro della strada, e a piedi imboccammo il sentiero del Parco dell’Etna, piuttosto ombroso a causa dei numerosi alberi che lo contornavano. Dopo circa una mezz’ora di camminata incontrammo la Rocca degli Zappini, un antico cratere caratterizzato da una cascata di basalto che precipitava per una cinquantina di metri verso il basso. All’ombra di un maestoso faggio secolare si trovava una limpida sorgente d’acqua ridotta al lumicino, come sempre nella stagione estiva. Attorno al sentiero pulvini di astragalo e macchie di ginestre ci accompagnarono fino a una cima da cui potemmo osservare dall’alto la Valle del Bove, spettrale e segnata dalle numerose colate di lava oramai solidificata e da spettacolari dicchi vulcanici, formati a seguito del raffreddamento del magma che si era intrufolato nelle fessure delle rocce sedimentarie, una sorta di muraglioni che erano i residui degli antichi canali interni di alimentazione delle colate, poi portati all’esterno dall’erosione. Attraversammo quindi un canalone e arrivammo dentro un bosco di faggi, percorrendo tutta una discesa per arrivare fin dentro la valle, che aveva la forma di un ferro di cavallo, con un fondo tutto pianeggiante ricoperto dalla polvere di lava accumulatasi per le innumerevoli colate, storiche e preistoriche, che avevano quasi sempre interessato la parte orientale della montagna. Leggi tutto…

GIULIA CAMINITO VINCE IL PREMIO BERTO 2017

GIULIA CAMINITO, CON “LA GRANDE A”, VINCE IL PREMIO BERTO 2017

Leggi l’Autoracconto d’Autore di Giulia Caminito (dedicato a “La grande A”)

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Giulia Caminito, con La Grande A, Giunti è  la vincitrice della XXV edizione del Premio Letterario nazionale Giuseppe Berto. È stata proclamata e premiata sabato 8 luglio a Mogliano Veneto, città dove è nato lo scrittore cui il Premio è intitolato, dalla Giuria presieduta da Antonio D’Orrico, critico del Corriere della Sera. 

 

Giulia Caminito era nella cinquina dei finalisti assieme a Nicola De Cilia, con Uno scandalo bianco, Rubbettino, Andrea Inglese, con Parigi è un desiderio, Ponte alle Grazie, Francesca Manfredi, con Un buon posto dove stare, La nave di Teseo e Athos Zontini, con Orfanzia, Bompiani.

Ispirato a ricordi di famiglia, il romanzo “”La Grande A” di Giulia Caminito è storia di italiani costretti a emigrare e nel contempo confronto tra due donne fuori dal comune, che cercano la propria realizzazione lontano dagli schemi ristretti dell’educazione ricevuta tra gli inizi del Novecento e l’epoca fascista. Alla prima, Adi, madre dura e intraprendente, interessa la concretezza economica trafficando con camion e alcolici; Giadina, la figlia, aspira invece a una felicità sentimentale. L’Eldorado di meraviglie rappresentato dall’Africa apre ad entrambe una diversa porta dei sogni”. Questa la motivazione della Giuria, in occasione della scelta di inserire il romanzo di Giulia Caminito tra i finalisti. Leggi tutto…

Autoritratto di Goffredo Petrassi

Autoritratto di Goffredo Petrassi” di Carla Vasio (Mucchi)

Goffredo Petrassi, compositore di respiro internazionale, ha attraversato nella sua lunga vita un intero secolo di esperienze e sperimentazioni ritagliandosi una posizione tutta personale e trasversale nell’universo musicale contemporaneo. Questo suo Autoritratto venne esposto a voce e poi raccolto sulla pagina all’inizio degli anni Novanta da una intervistatrice e redattrice d’eccezione, nonché sua cara amica: Carla Vasio. La sua penna lieve ed evocativa trovò in quelle memorie e in quei racconti d’una vita un inchiostro fluido e brillante, e seppe restituirne con duttile fedeltà le oscillazioni e gli sbalzi, le ellissi e le fantasticherie.

Il volume sarà presentato il 27 giugno a Roma, alle h. 20:30 presso la Fondazione Isabella Scelsi, via San Teodoro, 8 – con la partecipazione di Alessandro Mastropietro (musicologo) e Massimiliano Borelli (curatore della collana “Diorami”). Con la partecipazione straordinaria di Alessandro Stella al pianoforte

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di Massimiliano Borelli (curatore del progetto)

La collana «Diorami» accoglierà testi dei decenni trascorsi e dei nostri tempi dove la scrittura letteraria nasce e vive in uno stretto rapporto con la riflessione sulle altre arti, sul paesaggio, sulla Storia. Opere ad alto tasso di autocoscienza, quindi, in cui la parola è pronunciata con la consapevolezza che ogni suono proviene inevitabilmente da una voce altrui, in un continuo flusso di riuso e reinvenzione dei materiali umani.
Come quei mondi in miniatura che tanto affascinavano i visitatori dei padiglioni ottocenteschi, i nostri «Diorami» saranno microcosmi artificiali, circoscritti nello spazio ma risonanti di significati. Testi su testi d’altri, su opere d’altri, su vite e luoghi d’altri. Leggi tutto…

SOGNI E PASSIONI: 60 Racconti di Vita e Cultura

SOGNI E PASSIONI
60 Racconti di Vita e Cultura di Giuseppe Maurizio Piscopo (Edizioni Medinova)

Il libro è un Viaggio Speciale tra Scrittori, Giornalisti,  Avvocati, Attori,  Pittori, Musicisti, Registi, Maestri, Medici, Persone del volontariato,  della Moda, della Scuola, Fotografi, gente comune che ancora crede nel cambiamento di questo paese  e si impegna ogni  giorno di più. La prefazione è del giornalista Felice Cavallaro.

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Intervista a Giuseppe Maurizio Piscopo

– A chi è rivolto questo libro?
Il libro è rivolto ai 25 lettori manzoniani che mi seguono con affetto da sempre. Ho scritto con affetto ed è la parola corretta, quella che intendevo usare. Tutti gli Artisti che ho intervistato sono persone alle quali mi sento in un certo qual modo legato. Sono persone con le quali ho percorso un tratto di strada, vivendo emozioni, palcoscenici, città, esperienze che mi hanno fatto crescere e maturare. Tutti gli intervistati mi hanno insegnato qualcosa ed hanno risposto con semplicità ed onestà alle domande che ho posto cercando di non essere mai banale e scontato.Ho immaginato di stare seduto in un caffè. A Parigi, dove ho vissuto tre anni, in un caffè di Rue du Montparnasse che si chiamava la Coupole, (al suo posto oggi è nato un anonimo negozio di stoffe), alcuni intellettuali sorseggiavano un petit caffè leggevano “Le Monde” e discettavano sugli argomenti importanti della vita. Spesso, i giornalisti davano appuntamento in questo locale e intervistavano scrittori e registi. Allora, alla fine degli anni 70 nei locali pubblici si poteva fumare ed il fumo della sigaretta rendeva l’aria pesante e i discorsi appassionati…P arigi ha segnato la mia vita nella musica e nella scrittura… Confesso, che per apprendere lo stile musette con la fisarmonica, sono andato ad ascoltare un vecchietto che suonava divinamente l’accordeon in un locale malfamato di Parigi, vicino Pigalle. Allora, ho conosciuto una ragazza parigina Joelle che parlava diverse lingue straniere, che mi trascinava all’Università della Sorbona, e mi obbligava ad esprimermi in francese e a leggere i libri in francese e mi invitava a vedere le retrospettive dei registi del mondo nei Cinema d’essai. Leggi tutto…

FREE ZONE

Il 26 maggio alle 19:00 alla libreria “Catania libri” di piazza Verga a Catania, Nuela Celli e Domenico Trischitta presentano l’antologia di racconti erotici “Free Zone” (Echos edizioni). Liliana Nigro dialogherà con gli autori. Letture di Gisella Calì.

L’antologia sarà presentata anche il 28 maggio a Nicosia all’interno del festival “Le tre giornate di Davì” diretto da Aldo La Ganga.

Di seguito pubblichiamo la prefazione firmata da Marilù Oliva e il racconto di Domenico Trischitta

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Prefazione

Di Marilù Oliva

«Si può dire che non ci sia nessun individuo sano che non aggiunga al normale scopo sessuale qualche elemento che si possa chiamare perverso; e la universalità di questo fatto basta per sé sola a farci comprendere quanto sia inappropriato l’uso della parola perversione come termine riprovativo»: con queste parole Sigmund Freud conferiva legittimità alle pratiche già ampliamente diffuse nelle alcove otto e novecentesche, a riprova che le perversioni sono soltanto diramazioni che l’immaginazione, componente invisibile ma vitale per ogni incontro erotico, può regalare. Se c’è un elemento di cui questa preziosa raccolta non manca è l’immaginazione, appunto, la capacità di sorvolare le vicende strappandole al tram tram, anzi: mostrando quanto il mondo del piacere – mai abbastanza sondato – si possa dispiegare dietro alla quotidianità, in maniera imprevedibile: basta cercarlo, basta volerlo.

Nuela Celli, curatrice del progetto, è stata molto attenta a selezionare storie differenti tra loro, ma unite da questi leit-motiv: da un lato la possibilità di spaziare consentendo ai sensi di sconfinare (manca un articolo forse?) in dimensioni senza recinti, dall’altro una forma stilistica connotativa per ogni autore e qualitativamente interessante. Leggi tutto…

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L’opera di Silvana Grasso – Convegno Internazionale a Utrecht

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24 maggio 2017 – alla presenza dell’autrice

Programma

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