PREMIO CAMPIELLO 2019: si comincia

PREMIO CAMPIELLO, AL VIA LA 57^ EDIZIONE. CARLO NORDIO CONFERMATO PRESIDENTE DELLA GIURIA DEI LETTERATI

Entra in Giuria Silvia Calandrelli, direttore di Rai Cultura. Il 31 maggio a Padova si svolgerà la selezione della cinquina finalista, il 14 settembre a Venezia la proclamazione del vincitore

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Venezia, 17 gennaio 2019 – Prende il via la 57^ edizione del Premio Campiello; riconfermato il Magistrato Carlo Nordio come presidente della Giuria dei Letterati. Nordio, Procuratore Aggiunto di Venezia e titolare dell’inchiesta sul Mose di Venezia, nonché consulente della Commissione Parlamentare per il terrorismo e presidente della Commissione Ministeriale per la riforma del codice penale, è un grande appassionato di letteratura e ha scritto anche diversi libri per lo più di natura giuridica.

Matteo Zoppas, Presidente della Fondazione Il Campiello e di Confindustria Veneto, dichiara: “La scorsa edizione del Premio Campiello è stata un’edizione di grande valore: il ruolo di Carlo Nordio come Presidente di Giuria, che ringrazio per aver accettato l’incarico anche quest’anno, e che incarna perfettamente i valori fondativi del Premio: indipendenza, trasparenza e autorevolezza; il ritorno alla diretta televisiva, che ci ha permesso di raggiungere un pubblico ancora più ampio; abbiamo poi puntato sempre di più sui giovani coinvolgendo anche i giovani imprenditori di Confindustria. Quella che sta per iniziare sarà un’edizione ancora più importante, frutto del grande lavoro che il Comitato di Gestione, presieduto da Piero Luxardo al quale rivolgo i miei più sentiti ringraziamenti, sta svolgendo per rendere il Premio ancora più prestigioso. Vogliamo che il Campiello venga percepito per quello che è da sempre: non semplicemente una serata o un evento, ma un percorso che dura tutto l’anno e che rappresenta uno tra i principali contributi che la classe imprenditoriale ha dato per la crescita culturale del Paese tramite la letteratura.” Leggi tutto…

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CLASSIFICA: dal 7 al 13 gennaio 2019 – segnaliamo “Serotonina” di Michel Houellebecq

Serotonina - Michel Houellebecq - copertinaI primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 7 al 13 gennaio 2019

Questa settimana segnaliamo: “Serotonina” di Michel Houellebecq (La nave di Teseo) – al 3° posto in classifica generale

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[variazioni rispetto alla settimana precedente]

Entra in top ten al 1° posto “Rien ne va plus” di Antonio Manzini (Sellerio)

Al 2° posto (la settimana scorsa era in 1^ posizione)”La ragazza della luna. Le sette sorelle” di Lucinda Riley (Giunti)

Entra in top ten al 3° posto”Serotonina” di Michel Houellebecq (La nave di Teseo)

Al 4° posto (la settimana scorsa era in 3^ posizione), “Storia del nuovo cognome. L’amica geniale. Vol. 2” di Elena Ferrante (E/O)

Al 5° posto (la settimana scorsa era in 2^ posizione) “L’amica geniale. Vol. 1” di Elena Ferrante (E/O)

Al 6° posto (la settimana scorsa era in 4^ posizione), “Storia di chi fugge e di chi resta. L’amica geniale. Vol. 3” di Elena Ferrante (E/O)

Al 7° posto (la settimana scorsa era in 9^ posizione) “La guerra dei Courtney” di Wilbur Smith e David Churchill (HarperCollins Italia)

All’8° posto (la settimana scorsa era in 7^ posizione), “Storia della bambina perduta. L’amica geniale. Vol. 4” di Elena Ferrante (E/O)

Al 9° posto (la settimana scorsa era in 6^ posizione) “… che Dio perdona a tutti” di Pif (Feltrinelli)

Entra in top ten al 10° posto, “Gli scomparsi di Chiardiluna. L’Attraversaspecchi. Vol. 2” di Christelle Dabos (E/O)

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Serotonina - Michel Houellebecq - copertinaQuesta settimana segnaliamo: “Serotonina” di Michel Houellebecq (La nave di Teseo) – al 3° posto in classifica generale

A quattro anni dal successo di Sottomissione, l’uscita più attesa della stagione.

Serotonina è il capolavoro di Michel Houellebecq: serrato, lirico, a tratti umoristico, crudele, chirurgico, profetico. Romanzo d’amore, politico, esistenziale e, soprattutto, radiografia del futuro prossimo che incombe sulle nostre vite.

Florent-Claude Labrouste è un quarantaseienne funzionario del ministero dell’Agricoltura, vive una relazione oramai al tramonto con una torbida donna giapponese, più giovane di lui, con la quale condivide un appartamento in un anonimo grattacielo alla periferia di Parigi. L’incalzante depressione induce Florent-Claude all’assunzione in dosi sempre più intense di Captorix, grazie al quale affronta la vita, un amore perduto che vorrebbe ritrovare, la crisi della industria agricola francese che non resiste alla globalizzazione, la deriva della classe media. Una vitalità rinnovata ogni volta grazie al Captorix, che chiede tuttavia un sacrificio, uno solo, che pochi uomini sarebbero disposti ad accettare.

 

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Rien ne va plus Antonio Manzini Sellerio Editore Palermo 14,00
2 La ragazza della luna. Le sette sorelle Lucinda Riley Giunti Editore 16,90
3 Serotonina Michel Houellebecq La nave di Teseo 19,00
4 Storia del nuovo cognome. L’amica geniale. Vol. 2 Elena Ferrante E/O 19,50 *
5 L’amica geniale. Vol. 1 Elena Ferrante E/O 18,00 *
6 Storia di chi fugge e di chi resta. L’amica geniale. Vol. 3 Elena Ferrante E/O 19,50 *
7 La guerra dei Courtney Wilbur Smith; David Churchill HarperCollins Italia 22,00
8 Storia della bambina perduta. L’amica geniale. Vol. 4 Elena Ferrante E/O 19,50 *
9 … che Dio perdona a tutti Pif Feltrinelli 16,00 *
10 Gli scomparsi di Chiardiluna. L’Attraversaspecchi. Vol. 2 Christelle Dabos E/O 16,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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I LIBRI PIÙ VENDUTI DEL 2018

L’elenco dei 50 libri più venduti da gennaio a dicembre 2018

Svettano Elena Ferrante, Andrea Camilleri e Francesco Totti…

Seguiti da Helena Janeczek, Me contro Te e Joël Dicker 

L' amica geniale. Vol. 1 - Elena Ferrante - copertina

Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 L’amica geniale. Vol. 1 Elena Ferrante E/O 18,00 *
2 Il metodo Catalanotti Andrea Camilleri Sellerio Editore Palermo 14,00 *
3 Un capitano Francesco Totti; Paolo Condò Rizzoli 21,00
4 La ragazza con la Leica Helena Janeczek Guanda 18,00
5 Divertiti con Luì e Sofì. Il fantalibro dei Me contro Te Me contro Te Mondadori Electa 15,90
6 La scomparsa di Stephanie Mailer Joël Dicker La nave di Teseo 22,00
7 Storie della buonanotte per bambine ribelli 2. Ediz. a colori Francesca Cavallo; Elena Favilli Mondadori 19,00 *
8 Storia del nuovo cognome. L’amica geniale. Vol. 2 Elena Ferrante E/O 19,50 *
9 Storie della buonanotte per bambine ribelli. 100 vite di donne straordinarie. Ediz. a colori Francesca Cavallo; Elena Favilli Mondadori 19,00 *
10 Wonder R. J. Palacio Giunti Editore 14,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 50

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PREMIO LETTERARIO CHIANTI 2019: i finalisti

PREMIO LETTERARIO CHIANTI 32esima edizione 2018-2019: i cinque finalisti

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Sono stati scelti i cinque autori finalisti della XXXII edizione del Premio Letterario Chianti:

Carlo Carabba con “Come un giovane uomo” (Marsilio)
Valentina Farinaccio con “Le poche cose certe” (Mondadori)
Lia Levi con “Questa sera è già domani” (Edizioni EO)
Massimo Maugeri con “Cetti Curfino” (La nave di Teseo)
Rosella Postorino con “Le assaggiatrici” (Feltrinelli).

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RITORNO ALL’AMARINA di Giuseppe Lazzaro Danzuso

RITORNO ALL’AMARINA di Giuseppe Lazzaro Danzuso (Lupetti): incontro con l’autore e un estratto del romanzo

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Giuseppe Lazzaro Danzuso, laureato in Scienze delle Comunicazioni e in Grafica, è nato nel 1958 a Catania, dove vive. È sposato e ha quattro figli. Giornalista professionista, ha lavorato in quotidiani, emittenti radiofoniche e televisive e agenzie di stampa. Ha pubblicato una ventina di volumi  tra saggi – in particolare sulla Sicilia e le sue tradizioni popolari e sulla nascita della tv privata – e raccolte di racconti.  Ha anche realizzato diversi documentari. “Ritorno all’Amarina”, edito da Fausto Lupetti, è il suo primo romanzo.

Ne discutiamo con l’autore…

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“Avevo scritto Ritorno all’Amarina diciassette anni fa per i miei due figli maggiori e i per due gemelli che stavano per nascere” ha raccontato Giuseppe Lazzaro Danzuso a Letteratitudine. “Era stato concepito per trasmettere alcune storie di famiglia. Per questo non mi convincevo a pubblicarlo, nonostante le insistenze degli amici ai quali l’avevo fatto leggere. Ma sbagliavo: narrando pezzi della mia vita dall’infanzia alla maturità avevo finito per descrivere l’incredibile avventura di una generazione partita da anni in cui gran parte delle tecnologie non era molto diversa da quelle dell’età della pietra, per giungere a utilizzare sistemi elettronici un tempo immaginati soltanto nei più audaci film di fantascienza. Al termine di questo viaggio mi sembrava giusto guardarsi indietro e riflettere su quel che era rimasto della nostra umanità e i nostri rapporti sociali. Partendo da due semplici considerazioni. La prima è che una Nazione è un insieme di città, che le città sono fatte da case abitate da persone. La seconda è che uomini e donne sono racconti viventi, i quali, dopo morti, possono esistere soltanto nella nostra memoria, nutriti dai nostri sentimenti e tramandati a figli e nipoti. Un’Italia unita da una buona maestra televisione era quella della mia infanzia e un incredibile numero di visualizzazioni hanno avuto, sulla pagina Facebook Ritorno all’Amarina, i brani del libro montati con le immagini dell’epoca girare da mio padre, cineamatore. Leggi tutto…

MADONNA COL CAPPOTTO DI PELLICCIA di Sabahattin Ali (un estratto)

Pubblichiamo un estratto del romanzo MADONNA COL CAPPOTTO DI PELLICCIA di Sabahattin Ali (Fazi editore – traduzione di Barbara La Rosa Salim)

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Ma da quando avevo visto quel dipinto, tutto era cambiato. Sentivo di aver vissuto di più nelle ultime settimane che in tutti gli anni della mia vita messi insieme. Ogni giorno, ogni ora e persino i momenti in cui dormivo erano pieni. Non solo i miei arti stanchi avevano ricominciato a vivere, ma anche la mia anima e certi lati di me che, a mia insaputa, erano rimasti sepolti in un angolo recondito, tornavano a riaffiorare all’improvviso offrendomi delle prospettive preziose e attraenti. Maria Puder mi aveva insegnato che avevo un’anima. E pure io per la prima volta scoprivo che anche lei, tra le tante persone che avevo incontrato, ne aveva una. Ovviamente ogni essere umano ne è dotato, ma non tutti ne sono consapevoli. La maggior parte delle persone passano per questo mondo del tutto ignare di ciò. Un’anima si manifesta solo quando trova la sua gemella e non ha più bisogno di confrontarsi con gli altri, con l’altrui raziocinio e gli altrui calcoli… Solo allora cominciamo a vivere veramente – a vivere con la nostra anima. In quel momento tutti i dubbi e l’imbarazzo vengono accantonati, e le anime superano ogni ostacolo pur di lanciarsi l’una tra le braccia dell’altra. Tutta la mia timidezza era svanita. Desideravo solo aprire il mio cuore a questa donna nel bene e nel male, con tutte le mie debolezze e i miei punti di forza, volevo mostrarle il mio essere in tutta la sua nudità senza nasconderle nemmeno il più piccolo segreto. Avevo così tanto da dirle… Abbastanza da riempire una vita, poiché per ogni singolo giorno della mia esistenza ero rimasto in silenzio. Ogni volta che avevo tentato di esprimere un mio pensiero, avevo cambiato idea pensando: “Tanto che cambia se dico la mia?”. In passato, in modo del tutto irrazionale e basandomi esclusivamente su una sensazione irresistibile, mi dicevo: «Questa non mi capisce!», senza nemmeno avere delle prove concrete. Adesso, invece, per questa donna mi dicevo: «Ecco, questa sì che mi capisce!», sempre senza avere nessuna prova concreta, lasciandomi guidare dalla mia prima impressione… Leggi tutto…

LUCIA TILDE INGROSSO racconta UNA SCONOSCIUTA

imageLUCIA TILDE INGROSSO racconta il suo romanzo UNA SCONOSCIUTA (Baldini + Castoldi)

Un brano inedito, scritto apposta per Letteratitudine, introduce “Una sconosciuta“, un giallo psicologico in cui nessuno è come sembra. Protagonista compresa.

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di Lucia Tilde Ingrosso

Sono Carmen Tavanti e fino a poche ore fa avevo una vita. Non una vita particolarmente entusiasmante, forse. Ma una vita. Una come tante.
Ho un bravo marito. Un bambino di otto anni, che ancora mi ama. Una ragazza di quindici, che già mi odia. Un lavoro a scuola. Una bella casa con un mutuo ventennale. E una macchina. Ecco, forse, è la mia macchina il problema.
È (era?) una Y rossa del 2003. Quindici anni, in effetti, sono parecchi per un’auto. Però dicono che per i chilometri che faccio è più che sufficiente. Poi la tengo bene: manutenzione e tagliandi a ogni scadenza. E allora perché, quando pigio il pedale del freno adesso non succede niente?
La vita ci abitua che alcuni gesti hanno conseguenze certe. Spingo, si apre. Clicco, mi connetto. Freno, frena. E invece questa volta no. L’eccezione che conferma la regola, il sasso nell’ingranaggio, il colpo di scena in una vita piatta e senza sussulti.
Alla mia destra, sento un rumore. Una via di mezzo fra un gemito e un colpo di tosse. Quanto può essere eloquente anche un banale verso. Ha paura. E ho paura anch’io. Leggi tutto…