30° Salone Internazionale del Libro di Torino: il discorso finale di Nicola Lagioia

Si conclude con questo bel discorso del direttore Nicola Lagioia la 30° edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino

copertinaconf2

di Nicola Lagioia

Mentre il Salone sta vivendo le ultime ore di questa edizione, e la gente sta tornando a casa, e i binari delle stazioni di Porta Nuova e Porta Susa sono pieni di persone che si abbracciano tra loro, e i social traboccano oggi non di messaggi d’odio ma di veri squillanti sinceri dichiarati messaggi di amore, pace, e solidarietà (che, come abbiamo detto sin dalle prime conferenze stampa, sono state le stelle polari che non abbiamo avuto paura di seguire in questi mesi di lavoro), mentre siamo in mezzo a tutto questo, ci stiamo rendendo conto che qui a Torino, in questi cinque giorni, è successo qualcosa che nessuno avrebbe previsto, anche se ognuno di noi l’aveva desiderato a lungo, in un tempo e in un mondo in cui ti dicono che le cose che davvero desideri hanno poca speranza di realizzarsi. Invece ogni tanto accadono, e io mi auguro che sia accaduto, o meglio che stia accadendo una volta per tutte.

Risultati immagini per nicola lagioia salone del libroNon mi riferisco al successo del Salone del Libro di Torino. Che sia stato un enorme successo è talmente evidente a tutti che non c’è bisogno di spiegarlo.

Io credo che al Salone, e a Torino, in questi cinque giorni, e in queste cinque notti, sia accaduto qualcosa di molto più grosso, e di più profondo. Il Godot che per tanti anni avevamo aspettato che comparisse sulla scena, si è finalmente mostrato. È successo qualcosa che riguarda l’idea di comunità, l’idea del ritrovarsi insieme, l’idea di partecipare in maniera finalmente sensata, umana, viva, fraterna, alla vita pubblica di questo paese, l’idea di tornare a fare davvero esperienza attraverso la cultura e i libri, l’idea di poter vivere insieme in modo solidale, pacifico ed emotivamente profondo, l’idea di dare a centinaia di grandi autori ed editori provenienti da ogni angolo del mondo la prova che in Italia succedono cose che possono diventare un modello per l’estero, non è vero sempre e soltanto il contrario. Leggi tutto…

30° Salone Internazionale del Libro di Torino: comunicato stampa conclusivo

Il 30° Salone Internazionale del Libro di Torino si è chiuso alle ore 20 di lunedì 22 maggio 2017

salone2017 gipi30

Il numero totale di visitatori alle ore 16.00 di lunedì 22 maggio è di 165.746, di cui 140.746 al Salone presso il Lingotto Fiere, e oltre 25.000 per le iniziative in città (497 al Turin’s Eye, 1.503 al reading Furore di Steinbeck, più di 5.000 per gli eventi all’area Ex Incet e 18.000 alle iniziative del Salone Off in città e nei Comuni della Città Metropolitana. L’orario di apertura del Salone 2017 è stato ridotto, nei cinque giorni, di complessive 12 ore rispetto all’anno precedente.

La 31° edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino si terrà da giovedì 10 a lunedì 14 maggio 2018.

 

Presenze istituzionali

Il Salone 2017 stato inaugurato giovedì 18 dal Presidente del Senato della Repubblica, Pietro Grasso, alla presenza dei Ministri dell’istruzione, dell’università e della ricerca Valeria Fedeli e dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini. Sono intervenuti nelle diverse giornate della manifestazione la Ministra della difesa Roberta Pinotti, il Ministro degli interni Marco Minniti e il Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani. Giunto in visita anche il Capo di Stato Maggiore della Difesa gen. Claudio Graziano. È venuta in visita al Salone la delegazione dell’Emirato Arabo di Sharja con il Presidente del National Heritage Institute. Fra i rappresentanti delle diplomazie straniere, l’ambasciatore del Cile in Italia Fernando Ayala.

 

Le vendite agli stand: segno più per tutti gli editori Leggi tutto…

SALONE TORINO 2017: la conferenza finale

SALONE TORINO 2017: il video della conferenza finale

Si è chiusa la 30ª edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino con vendite in crescita per quasi tutti gli editori che hanno partecipato alla manifestazione. Al successo negli stand del Lingotto Fiere, si è aggiunto quello del Salone Off, con 20mila partecipanti agli oltre 500 eventi. L’edizione 2018 si svolgerà dal 10 al 14 maggio.

Il Salone internazionale del libro di Torino è organizzato dalla Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura, sotto la presidenza di Massimo Bray, la vice presidenza di Mario Montalcini e la direzione editoriale di Nicola Lagioia. Leggi tutto…

UN GIORNALISTA ALL’INFERNO

“UN GIORNALISTA ALL’INFERNO” di Santo Privitera: pièce teatrale

recensione di Alessandro Russo

Buongiorno.
La sera di sabato venti maggio duemiladiciassette e il pomeriggio del dì successivo, nella città dell’Etna e dell’Elefante un infuocato colloquio tra un simpatico giovanotto dalla folta zazzera e Satana in carne ed ossa ci fu. I fatti capitarono al numero trentadue di via Tetro greco di Catania, all’interno dell’oratorio dei Salesiani. Colà, sul palco, si scorgevano dapprima un reporter un pizzico scomodo e poi un “Capo”, anzi una “Capa” alquanto scorretta e corrotta e per la quale egli stesso prestava servizio. In seguito, propriamente nel mezzo d’una infuocata discussione, la Direttrice mandò al Diavolo il povero cronista e quello, giunto laggiù, a strappar un’intervista all’angelo delle tenebre riuscì.
Sto parlando di “Un giornalista all’inferno“, testo di Santo Privitera e regia di Alfio Guzzetta, sonorità musicali di Giuseppe Benito Caruso, assistenza alla regia di Letizia Di Mauro, direzione di scena di Orazio Indelicato. Leggi tutto…

FREE ZONE

Il 26 maggio alle 19:00 alla libreria “Catania libri” di piazza Verga a Catania, Nuela Celli e Domenico Trischitta presentano l’antologia di racconti erotici “Free Zone” (Echos edizioni). Liliana Nigro dialogherà con gli autori. Letture di Gisella Calì.

L’antologia sarà presentata anche il 28 maggio a Nicosia all’interno del festival “Le tre giornate di Davì” diretto da Aldo La Ganga.

Di seguito pubblichiamo la prefazione firmata da Marilù Oliva e il racconto di Domenico Trischitta

 * * *

Prefazione

Di Marilù Oliva

«Si può dire che non ci sia nessun individuo sano che non aggiunga al normale scopo sessuale qualche elemento che si possa chiamare perverso; e la universalità di questo fatto basta per sé sola a farci comprendere quanto sia inappropriato l’uso della parola perversione come termine riprovativo»: con queste parole Sigmund Freud conferiva legittimità alle pratiche già ampliamente diffuse nelle alcove otto e novecentesche, a riprova che le perversioni sono soltanto diramazioni che l’immaginazione, componente invisibile ma vitale per ogni incontro erotico, può regalare. Se c’è un elemento di cui questa preziosa raccolta non manca è l’immaginazione, appunto, la capacità di sorvolare le vicende strappandole al tram tram, anzi: mostrando quanto il mondo del piacere – mai abbastanza sondato – si possa dispiegare dietro alla quotidianità, in maniera imprevedibile: basta cercarlo, basta volerlo.

Nuela Celli, curatrice del progetto, è stata molto attenta a selezionare storie differenti tra loro, ma unite da questi leit-motiv: da un lato la possibilità di spaziare consentendo ai sensi di sconfinare (manca un articolo forse?) in dimensioni senza recinti, dall’altro una forma stilistica connotativa per ogni autore e qualitativamente interessante. Leggi tutto…

Categorie:Uncategorized Tag:,

L’opera di Silvana Grasso – Convegno Internazionale a Utrecht

Logo Utrecht University

24 maggio 2017 – alla presenza dell’autrice

Programma

Leggi tutto…

MORAVIA, GODARD E “IL DISPREZZO”

Risultati immagini per Jean- Luc Godard “Le mépris” (1963) locandinaMetanarrazioni: Moravia, Godard e “Il disprezzo”

di Daniela Sessa

Da qualche mese è nelle sale la versione integrale del film di Jean- Luc Godard “Le mépris” (1963). Film dal cast importante- Brigitte Bardot, Michel Piccoli, Jack Palance, Fritz Lang- , dalla sceneggiatura e dalla regia dissacranti ed emotive che stravolgono in gran parte il libro da cui il film è tratto, “Il disprezzo” di Alberto Moravia. I 20’ in più della versione integrale, concessi da un prudente produttore Carlo Ponti, sono dominati dal nudo di Brigitte Bardot: il filtro rosso illumina il mezzo primo piano dei particolari del corpo bellissimo di una Bardot, finalmente a suo agio.  In quei 20’ si giocò la dura competizione tra Godard e Ponti, in quei 20’ minuti strappati via alla pellicola godardiana si manifesta una sorta di fantasma dell’opera che esige la messa in scena della competizione tra i protagonisti del romanzo di Moravia e tra Moravia e Godard, tra cinema e letteratura. Rileggiamo qui qualche passo del romanzo di Moravia per riflettere sul fascino della metanarrazione.
Il regista francese definì il romanzo di Moravia un’opera da ferrovieri amandola e detestandola allo stesso tempo proprio per questo. Amandola e disprezzandola, verrebbe da dire. Perché è tenendo come capo di una matassa da sbrogliare la parola “disprezzo” che possiamo leggere non solo la storia di Emila e Riccardo ma anche quella di Alberto Moravia e il cinema.
‹‹Io ti disprezzo… ecco quello che provo per te, ed ecco il motivo per cui non ti amo più… Ti disprezzo e mi fai schifo ogni volta che mi tocchi… Eccola la verità… ti disprezzo e mi fai schifo››. Leggi tutto…