Archivio

Posts Tagged ‘25 aprile’

Messaggio del Presidente Mattarella in occasione del 75° anniversario della Liberazione

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha inviato alle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, tramite il Ministero della Difesa, il seguente messaggio:

«Il 75° anniversario della Liberazione coincide con un momento di sofferenza per la comunità internazionale e per l’Italia. Alto è il prezzo di vite che abbiamo pagato e ancora impegnativi i sacrifici che siamo chiamati a compiere. Difendere la salute dei nostri concittadini contro la pandemia corrisponde ai compiti che la nostra Costituzione affida alla Repubblica nella affermazione dei principi di salvaguardia della dignità di ogni persona.
Il 25 aprile, Festa della libertà di tutti gli italiani, non potrà, di conseguenza, essere celebrato come di consueto. Leggi tutto…

25 APRILE 2015: EZIO MAURO INTERVISTA IL PRESIDENTE MATTARELLA

25 APRILE 2015: EZIO MAURO INTERVISTA IL PRESIDENTE MATTARELLA

Mattarella: il 25 aprile patrimonio di tutto il Paese. L’intervista rilasciata a Ezio Mauro (Direttore de “la Repubblica”)

Mattarella e Ezio Mauro

Signor Presidente, lei ha attraversato la vita politica e istituzionale di questo Paese, ha vissuto la sfida delle Brigate Rosse alla democrazia, ha fronteggiato anche l’emergenza criminale più acuta. Che cosa legge nella data del 25 aprile, settant’anni dopo la Liberazione?

“Il Paese è fortemente cambiato, come il contesto internazionale. Non c’è più, fortunatamente, la necessità di riconquistare i valori di libertà, di democrazia, di giustizia sociale, di pace che animarono, nel suo complesso, la Resistenza. Oggi c’è la necessità di difendere quei valori, come è stato fatto contro l’assalto del terrorismo, come vien fatto e va fatto sempre di più contro quello della mafia. La democrazia va sempre, giorno dopo giorno, affermata e realizzata nella vita quotidiana. Il 25 aprile fu lo sbocco di un vero e proprio moto di popolo: la qualifica di “resistenti” va estesa non solo ai partigiani, ma ai militari che rifiutarono di arruolarsi nelle brigate nere e a tutte le donne e gli uomini che, per le ragioni più diverse, rischiarono la vita per nascondere un ebreo, per aiutare un militare alleato o sostenere chi combatteva in montagna o nelle città”.

Io penso che questo moto di rifiuto e di ribellione organizzata al fascismo e al nazismo, con la lotta armata, rappresenti un elemento fondamentale nella storia morale dell’Italia. Quell’esperienza parziale ma decisiva di ribellione nazionale, italiana, alla dittatura fascista è infatti il nucleo autonomo e sufficiente per rendere la nostra democrazia e la nostra libertà non interamente “octroyé” dagli Alleati che hanno liberato gran parte del Paese, ma riconquistate. Non crede che proprio qui nasca il fondamento morale della democrazia repubblicana?

“Ricordo che Aldo Moro definiva il suo partito, oltre che popolare e democratico, come “antifascista”: per lui si trattava di un elemento caratterizzante, appunto identitario, della politica italiana. Naturalmente nella nostra democrazia confluiscono anche altri elementi storici nazionali, ma quello dell’antifascismo ne costituisce elemento fondante. La Resistenza italiana mostrò al mondo la volontà di riscatto degli italiani, dopo anni di dittatura e di guerra di conquista. Non si può dimenticare il contributo che molte operazioni dei partigiani diedero all’accelerazione dell’avanzata alleata. Basti citare l’esempio di Genova, dove il comando tedesco trattò la resa direttamente con i partigiani. Il presidente Ciampi ha il merito di aver riportato all’attenzione dell’opinione pubblica il ruolo fondamentale che le forze armate italiane ebbero nella Liberazione. Cosa sarebbe successo se questi militari italiani avessero deciso in massa di arruolarsi nell’esercito della Repubblica Sociale? Quanto sarebbe stata più faticosa per gli Alleati l’avanzata sul territorio italiano e con quante perdite? La Resistenza, la cobelligeranza, pesarono sul tavolo delle trattative di pace”.

Lei aveva quattro anni nel 1945. Ha dei ricordi familiari nei racconti di quei giorni? Leggi tutto…

IL MAGGIO DEI LIBRI E IL 25 APRILE

PARTITO IL MAGGIO DEI LIBRI 2015: DOMANI, 70º ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE, INCONTRI, TESTIMONIANZE

Roma, 24 aprile 2015. Il Maggio dei Libri è partito con slancio ieri, 23 aprile – Giornata mondiale UNESCO del libro e giornata clou di #ioleggoperché, l’iniziativa promossa dall’Associazione Italiana Editori – e proseguirà con numerose iniziative in tutta Italia fino al 31 maggio. La quinta edizione della campagna – promossa dal Centro per il libro e la lettura del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, con il supporto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani – si è aperta idealmente il 21 aprile presso il Palazzo del Quirinale, quando una delegazione del Centro per il libro e la lettura guidata da Romano Montroni insieme ai Ministri Dario Franceschini e Stefania Giannini, è stata ricevuta dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Un incontro scandito dagli interventi dei Ministri, a raccontare le iniziative e gli impegni presi da entrambi nella promozione della lettura come strumento formativo di cittadinanza attiva, a cominciare proprio dal Maggio dei libri, e dalle brevi testimonianze di alcuni degli studenti invitati con la delegazione del Centro per il libro, che in rappresentanza dei propri licei e delle migliaia di ragazzi e ragazze hanno trasmesso l’entusiasmo con cui lo scorso ottobre centinaia di scuole in tutta Italia hanno partecipato alle giornate di lettura di Libriamoci. La curiosità attenta e la vivacità di questi giovani sono state ricompensate dal discorso di chiusura del Presidente Sergio Mattarella, ispirato all’amore più profondo per la cultura e per la lettura. Nel ringraziare i suoi Ministri per le energie profuse nella diffusione della cultura e lodando il valore di campagne come Libriamoci, Il Maggio dei Libri e #ioleggoperché, il Presidente ha ribadito che “Leggere è una ricchezza per la persona e per la comunità. Più libri vuol dire più libertà. Più lettori vuol dire più conoscenza, più spirito critico, più autonomia di giudizio, elementi essenziali di una convivenza”. Leggi tutto…