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BUCHMESSE DI FRANCOFORTE: il libro italiano è in crescita

Alla Buchmesse di Francoforte, in corso di svolgimento dal 16 al 20 ottobre 2019, sono stati diramati i dati di vendita dei libri italiani all’estero. Pubblichiamo la sintesi del rapporto e, a seguire, l’intervento del Presidente dell’Associazione Italiana Editori Ricardo Franco Levi

Opening Press Conference 2019 Francis Gurry Director General of WIPO

Crescono ancora le performance all’estero del libro italiano: +9% nel 2018

Una significativa crescita dell’export nel 2018, con la vendita dei diritti che segna un +9% rispetto all’anno precedente, e un balzo del 5% nel giro d’affari dei primi otto mesi del 2019 per l’editoria di varia adulti e ragazzi nei canali trade (librerie, Gdo, store online compresa stima Amazon), che dopo quasi otto anni vede aumentare anche il numero di copie vendute: +4%. Con questi numeri l’editoria italiana si presenta alla Buchmesse di Francoforte più forte sul piano internazionale, confermando inoltre la sua prima posizione tra le industrie culturali del Paese. Leggi tutto…

RAPPORTO SULLO STATO DELL’EDITORIA IN ITALIA 2017

Pubblichiamo il Rapporto sullo stato dell’editoria in Italia 2017 presentato alla Buchmesse (a cura dell’Ufficio studi AIE)
Un consolidato 2016 e uno sguardo sul primo semestre 2017

Risultati immagini per Ricardo Franco LeviSi leva un sospiro di sollievo per il mercato ma la strada è ancora lunga – ha commentato il presidente dell’AIE, Ricardo Franco Levi -. Bisogna lavorare molto per recuperare i livelli pre-crisi. E questo vale in primis rispetto al preoccupante dato di calo della lettura (-10% lettori dalla crisi). Per questo gli editori si stanno concentrando sul tema dell’istruzione in un grande lavoro di squadra con le Istituzioni: è da lì, fin dall’infanzia e poi, progressivamente, in ogni ordine e grado, che il libro e la lettura devono diventare compagni quotidiani. Esistono, ci dicono i dati, profonde differenze in relazione alle abitudini di lettura dei genitori: leggono il 65% dei ragazzi con genitori lettori, ma solo il 27% di quelli con genitori non lettori. I genitori ovviamente sono decisivi: sarebbe importante aiutare le famiglie con la detrazione fiscale dei libri, riconoscendo così nei fatti la centralità del libro. Gli editori stanno facendo attivamente la loro parte: con il progetto #ioleggoperché, dal 21 al 29 ottobre invitiamo tutta l’Italia a lavorare in squadra per potenziare le biblioteche scolastiche. Partiamo da lì: riportare i libri nella quotidianità dei ragazzi, chiedendo alla scuola di farli diventare progetti didattici e quindi educazione al piacere dei libri e della lettura”.

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La sintesi Leggi tutto…

CRESCE IL MERCATO DEI LIBRI: dati AIE 2016

È IN CRESCITA IL MERCATO DEI LIBRI

Il mercato dei libri nel 2016 segna un + 2,3%, ma diminuisce il numero dei lettori. Gli italiani continuano a comprare in libreria. Cresce l’e-commerce e crolla la GDO

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Cresce il mercato del libro in Italia nel 2016, segnando complessivamente (libri di carta, ebook e audiolibri) un +2,3%, raggiungendo così quota 1.283 milioni di euro riferiti al settore varia nei canali trade (librerie, librerie on line e GDO). È questo il principale dato di sintesi dell’analisi dell’Ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori (AIE) sul mercato del libro 2016 che è stata presentata da Giovanni Peresson ieri, 27 gennaio, nella giornata conclusiva del XXXIV Seminario di Perfezionamento della Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri svoltasi a Venezia.

Un’analisi caratterizzata da chiaro-scuri, articolata su tre direttrici: lettura, produzione e mercato.
La lettura fa segnare complessivamente un -3,1% rispetto al 2015 (da 24,051 milioni i lettori scendono a 23,300 milioni nel 2016), dopo il +1,2% dell’anno precedente. Rimangono sostanzialmente stabili i forti lettori (da 3,298 nel 2015 diventano 3,285 milioni nel 2016) mentre la flessione maggiore riguarda i deboli e occasionali lettori.
Lettori appassionati tra i più giovani e i più adulti. Le fasce più giovani della popolazioni continuano a leggere più della media nazionale: è il 47,3% dei bambini e ragazzi tra i 6 e i 17 anni che legge almeno un libro all’anno mentre nella restante parte della popolazione la percentuale di penetrazione scende al 39,5%. Fatto però 100 il numero di lettori complessivi, la fascia d’età in cui si registra la crescita maggiore è quello degli Over60 (e dei “giovani anziani”) con un +9,6% rispetto al 2010, mentre cala la quota di lettori nella fascia tra i 25 e i 44 anni con un -25,4%. Segno delle trasformazioni demografiche, invecchiamento della popolazione, onda lunga della scolarizzazione degli anni Sessanta e Settanta.

Cresce la lettura da dispositivi digitali. Leggi tutto…

PICCOLE E POVERE, LE BIBLIOTECHE SCOLASTICHE

PICCOLE E POVERE: QUESTO IL QUADRO DESOLANTE DELLA PRIMA FOTOGRAFIA AIE E AIB DELLE BIBLIOTECHE SCOLASTICHE PER #IOLEGGOPERCHÉ

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Hanno meno libri di cinque anni fa, spazi che rasentano lo zero e meno di 4 libri in media a studente

Piccole e povere. Potrebbe riassumersi così il quadro che emerge dall’indagine (scaricabile qui) a cura dell’Associazione Italiana Editori (AIE) e dell’Associazione Italiana Biblioteche (AIB) per #ioleggoperché e realizzata dall’Ufficio studi AIE sulla situazione delle biblioteche scolastiche italiane, così come evidenziato dalle risposte di 1.222 scuole aderenti al progetto che hanno accettato di partecipare all’indagine per fotografare la situazione.
Il 97,4% delle scuole italiane ha oggi una biblioteca scolastica, certo, ma con una dotazione di libri notevolmente inferiore rispetto a solo 5 anni fa: in media 2.501 volumi per scuola, nel 2.011 erano 3017. Pochi? Pochissimi se consideriamo che in media questo significa 3,9 libri per studente, mentre nel 2011 erano 4,7.
La situazione è peggiorata, non solo come offerta ma anche in termini di spazi: esiste quasi un 10% di scuole tra le intervistate che rispondono di avere sì una biblioteca ma con posti a sedere zero.
Emerge una situazione non certo rosea: Leggi tutto…

I dati AIE alla BUCHMESSE di Francoforte

I dati AIE presentati alla BUCHMESSE di Francoforte rivelano una leggere crescita nel mercato dei libri in termini di fatturato
(altra notizia da Francoforte: È Nina Klein la responsabile del programma digitale e tecnologico di Tempo di Libri)
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Buchmesse: il mercato del libro italiano cresce (ancora) e si rafforza all’estero

È ancora segno +. Il mercato del libro italiano conferma anche per i primi otto periodi del 2016 il trend positivo, registrando nei canali trade (librerie, librerie online – al netto di Amazon – e grande distribuzione organizzata) un +0,2% per il fatturato dei libri di carta secondo i dati Nielsen per l’Associazione Italiana Editori (AIE). E’ ancora segno meno invece per le copie vendute, -2,9% (circa 1,4milioni di copie di libri di carta vendute in meno), ma comunque un calo più contenuto rispetto al -5% dello stesso periodo dello scorso anno.
Il settore sembra sul punto di lasciarsi alle spalle il lungo periodo di flessione, e punta a rafforzare la sua immagine nel panorama internazionale alla Buchmesse con uno Spazio Italia raddoppiato che ospita 107 editori, oltre il doppio del 2015, e, tra questi, quelli di due Regioni in particolare, Lazio e Piemonte. Una collettiva – organizzata da Ministero dello Sviluppo Economico, ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e AIE – per far partecipare sempre più editori italiani al più importante appuntamento internazionale per lo scambio dei diritti. Sono complessivamente 250 gli editori italiani presenti alla 68ma edizione della Fiera.
L’editoria italiana si presenta più forte grazie a nuove conferme positive: un crescente peso dell’export di diritti di libri italiani all’estero (+11,7% nel 2015), un progressivo maggior peso delle proposte degli autori italiani rispetto alle traduzioni dall’estero (che oggi scendono a quota 17,6% quando solo qualche anno fa erano al 23-24%), una forte crescita della produzione di titoli (+6,5% quelli di carta, +21% quelli ebook). Leggi tutto…

FIERA MILANO E SALONE DEL LIBRO

FIERA MILANO E SALONE DEL LIBRO
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Nelle settimane scorse avevamo dato spazio ai “contrasti” sorti tra il Salone del Libro di Torino e l’Associazione Italiana Editori (vedi qui e qui) e al conseguente progetto da parte dell’Aie di dare vita, a Milano, a una mega-manifestazione dedicata ai libri “allontanandosi” dal Salone.

Nei giorni scorsi Fiera Milano ed Ediser, società di servizi dell’Associazione Italiana Editori (AIE), hanno costituito La Fabbrica del Libro SpA, che svilupperà attività di promozione del libro, anche mediante l’organizzazione di eventi fieristici in tutto il territorio nazionale, valorizzando l’intera produzione editoriale. L’atto costitutivo è stato siglato da Corrado Peraboni, amministratore delegato del centro espositivo, e da Federico Motta, presidente di AIE.

Dal sito dell’Aie apprendiamo che Associazione Italiana Editori (AIE) e Fiera Milano hanno deciso che la prima edizione della manifestazione milanese, primo tassello del Progetto di Promozione del Libro, si svolgerà dal 19 al 23 aprile 2017.

Si specifica, peraltro, quanto segue: “Il periodo cade nella settimana che culmina nella Giornata mondiale del Libro e del Diritto d’autore, il 23 aprile, su cui verrà impostata una parte importante del lavoro, coinvolgendo librai, bibliotecari e l’intero mondo del libro, favorendo la partecipazione delle scuole e creando un polo attrattivo per tutto il Paese.
Queste date tengono anche conto dell’interesse generale, di quello delle Istituzioni locali e nazionali e soprattutto di quello della comunità del libro”.

La reazione da parte delle istituzioni coinvolte nell’organizzazione del Salone del Libro non si è fatta attendere. Leggi tutto…

Editori lasciano l’AIE: la lettera di dimissioni

Alcuni editori si dimettono dall’AIE per via della questione connessa al Salone del libro di cui si è tanto discusso in questi giorni

Di seguito pubblichiamo la lettera di dimissioni degli editori e una precisazione della stessa AIE

A seguito della cattiva gestione dell’affaire Salone del libro dieci case editrici hanno deciso di dare le proprie dimissioni, con una lettera congiunta, dall’associazione italiana editori dalla quale non si sentono più rappresentati.

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La lettera di dimissioni

28 luglio 2016

Spett.le AIE

Gentile Presidente Federico Motta

Il modo in cui è stato gestito l’affaire Salone del libro ha creato un forte malcontento da parte di molti editori soci. Leggi tutto…