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BUCHMESSE DI FRANCOFORTE: il libro italiano è in crescita

Alla Buchmesse di Francoforte, in corso di svolgimento dal 16 al 20 ottobre 2019, sono stati diramati i dati di vendita dei libri italiani all’estero. Pubblichiamo la sintesi del rapporto e, a seguire, l’intervento del Presidente dell’Associazione Italiana Editori Ricardo Franco Levi

Opening Press Conference 2019 Francis Gurry Director General of WIPO

Crescono ancora le performance all’estero del libro italiano: +9% nel 2018

Una significativa crescita dell’export nel 2018, con la vendita dei diritti che segna un +9% rispetto all’anno precedente, e un balzo del 5% nel giro d’affari dei primi otto mesi del 2019 per l’editoria di varia adulti e ragazzi nei canali trade (librerie, Gdo, store online compresa stima Amazon), che dopo quasi otto anni vede aumentare anche il numero di copie vendute: +4%. Con questi numeri l’editoria italiana si presenta alla Buchmesse di Francoforte più forte sul piano internazionale, confermando inoltre la sua prima posizione tra le industrie culturali del Paese. Leggi tutto…

RAPPORTO SULLO STATO DELL’EDITORIA IN ITALIA 2017

Pubblichiamo il Rapporto sullo stato dell’editoria in Italia 2017 presentato alla Buchmesse (a cura dell’Ufficio studi AIE)
Un consolidato 2016 e uno sguardo sul primo semestre 2017

Risultati immagini per Ricardo Franco LeviSi leva un sospiro di sollievo per il mercato ma la strada è ancora lunga – ha commentato il presidente dell’AIE, Ricardo Franco Levi -. Bisogna lavorare molto per recuperare i livelli pre-crisi. E questo vale in primis rispetto al preoccupante dato di calo della lettura (-10% lettori dalla crisi). Per questo gli editori si stanno concentrando sul tema dell’istruzione in un grande lavoro di squadra con le Istituzioni: è da lì, fin dall’infanzia e poi, progressivamente, in ogni ordine e grado, che il libro e la lettura devono diventare compagni quotidiani. Esistono, ci dicono i dati, profonde differenze in relazione alle abitudini di lettura dei genitori: leggono il 65% dei ragazzi con genitori lettori, ma solo il 27% di quelli con genitori non lettori. I genitori ovviamente sono decisivi: sarebbe importante aiutare le famiglie con la detrazione fiscale dei libri, riconoscendo così nei fatti la centralità del libro. Gli editori stanno facendo attivamente la loro parte: con il progetto #ioleggoperché, dal 21 al 29 ottobre invitiamo tutta l’Italia a lavorare in squadra per potenziare le biblioteche scolastiche. Partiamo da lì: riportare i libri nella quotidianità dei ragazzi, chiedendo alla scuola di farli diventare progetti didattici e quindi educazione al piacere dei libri e della lettura”.

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La sintesi Leggi tutto…

CRESCE IL MERCATO DEI LIBRI: dati AIE 2016

È IN CRESCITA IL MERCATO DEI LIBRI

Il mercato dei libri nel 2016 segna un + 2,3%, ma diminuisce il numero dei lettori. Gli italiani continuano a comprare in libreria. Cresce l’e-commerce e crolla la GDO

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Cresce il mercato del libro in Italia nel 2016, segnando complessivamente (libri di carta, ebook e audiolibri) un +2,3%, raggiungendo così quota 1.283 milioni di euro riferiti al settore varia nei canali trade (librerie, librerie on line e GDO). È questo il principale dato di sintesi dell’analisi dell’Ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori (AIE) sul mercato del libro 2016 che è stata presentata da Giovanni Peresson ieri, 27 gennaio, nella giornata conclusiva del XXXIV Seminario di Perfezionamento della Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri svoltasi a Venezia.

Un’analisi caratterizzata da chiaro-scuri, articolata su tre direttrici: lettura, produzione e mercato.
La lettura fa segnare complessivamente un -3,1% rispetto al 2015 (da 24,051 milioni i lettori scendono a 23,300 milioni nel 2016), dopo il +1,2% dell’anno precedente. Rimangono sostanzialmente stabili i forti lettori (da 3,298 nel 2015 diventano 3,285 milioni nel 2016) mentre la flessione maggiore riguarda i deboli e occasionali lettori.
Lettori appassionati tra i più giovani e i più adulti. Le fasce più giovani della popolazioni continuano a leggere più della media nazionale: è il 47,3% dei bambini e ragazzi tra i 6 e i 17 anni che legge almeno un libro all’anno mentre nella restante parte della popolazione la percentuale di penetrazione scende al 39,5%. Fatto però 100 il numero di lettori complessivi, la fascia d’età in cui si registra la crescita maggiore è quello degli Over60 (e dei “giovani anziani”) con un +9,6% rispetto al 2010, mentre cala la quota di lettori nella fascia tra i 25 e i 44 anni con un -25,4%. Segno delle trasformazioni demografiche, invecchiamento della popolazione, onda lunga della scolarizzazione degli anni Sessanta e Settanta.

Cresce la lettura da dispositivi digitali. Leggi tutto…

PICCOLE E POVERE, LE BIBLIOTECHE SCOLASTICHE

PICCOLE E POVERE: QUESTO IL QUADRO DESOLANTE DELLA PRIMA FOTOGRAFIA AIE E AIB DELLE BIBLIOTECHE SCOLASTICHE PER #IOLEGGOPERCHÉ

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Hanno meno libri di cinque anni fa, spazi che rasentano lo zero e meno di 4 libri in media a studente

Piccole e povere. Potrebbe riassumersi così il quadro che emerge dall’indagine (scaricabile qui) a cura dell’Associazione Italiana Editori (AIE) e dell’Associazione Italiana Biblioteche (AIB) per #ioleggoperché e realizzata dall’Ufficio studi AIE sulla situazione delle biblioteche scolastiche italiane, così come evidenziato dalle risposte di 1.222 scuole aderenti al progetto che hanno accettato di partecipare all’indagine per fotografare la situazione.
Il 97,4% delle scuole italiane ha oggi una biblioteca scolastica, certo, ma con una dotazione di libri notevolmente inferiore rispetto a solo 5 anni fa: in media 2.501 volumi per scuola, nel 2.011 erano 3017. Pochi? Pochissimi se consideriamo che in media questo significa 3,9 libri per studente, mentre nel 2011 erano 4,7.
La situazione è peggiorata, non solo come offerta ma anche in termini di spazi: esiste quasi un 10% di scuole tra le intervistate che rispondono di avere sì una biblioteca ma con posti a sedere zero.
Emerge una situazione non certo rosea: Leggi tutto…

I dati AIE alla BUCHMESSE di Francoforte

I dati AIE presentati alla BUCHMESSE di Francoforte rivelano una leggere crescita nel mercato dei libri in termini di fatturato
(altra notizia da Francoforte: È Nina Klein la responsabile del programma digitale e tecnologico di Tempo di Libri)
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Buchmesse: il mercato del libro italiano cresce (ancora) e si rafforza all’estero

È ancora segno +. Il mercato del libro italiano conferma anche per i primi otto periodi del 2016 il trend positivo, registrando nei canali trade (librerie, librerie online – al netto di Amazon – e grande distribuzione organizzata) un +0,2% per il fatturato dei libri di carta secondo i dati Nielsen per l’Associazione Italiana Editori (AIE). E’ ancora segno meno invece per le copie vendute, -2,9% (circa 1,4milioni di copie di libri di carta vendute in meno), ma comunque un calo più contenuto rispetto al -5% dello stesso periodo dello scorso anno.
Il settore sembra sul punto di lasciarsi alle spalle il lungo periodo di flessione, e punta a rafforzare la sua immagine nel panorama internazionale alla Buchmesse con uno Spazio Italia raddoppiato che ospita 107 editori, oltre il doppio del 2015, e, tra questi, quelli di due Regioni in particolare, Lazio e Piemonte. Una collettiva – organizzata da Ministero dello Sviluppo Economico, ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e AIE – per far partecipare sempre più editori italiani al più importante appuntamento internazionale per lo scambio dei diritti. Sono complessivamente 250 gli editori italiani presenti alla 68ma edizione della Fiera.
L’editoria italiana si presenta più forte grazie a nuove conferme positive: un crescente peso dell’export di diritti di libri italiani all’estero (+11,7% nel 2015), un progressivo maggior peso delle proposte degli autori italiani rispetto alle traduzioni dall’estero (che oggi scendono a quota 17,6% quando solo qualche anno fa erano al 23-24%), una forte crescita della produzione di titoli (+6,5% quelli di carta, +21% quelli ebook). Leggi tutto…

FIERA MILANO E SALONE DEL LIBRO

FIERA MILANO E SALONE DEL LIBRO
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Nelle settimane scorse avevamo dato spazio ai “contrasti” sorti tra il Salone del Libro di Torino e l’Associazione Italiana Editori (vedi qui e qui) e al conseguente progetto da parte dell’Aie di dare vita, a Milano, a una mega-manifestazione dedicata ai libri “allontanandosi” dal Salone.

Nei giorni scorsi Fiera Milano ed Ediser, società di servizi dell’Associazione Italiana Editori (AIE), hanno costituito La Fabbrica del Libro SpA, che svilupperà attività di promozione del libro, anche mediante l’organizzazione di eventi fieristici in tutto il territorio nazionale, valorizzando l’intera produzione editoriale. L’atto costitutivo è stato siglato da Corrado Peraboni, amministratore delegato del centro espositivo, e da Federico Motta, presidente di AIE.

Dal sito dell’Aie apprendiamo che Associazione Italiana Editori (AIE) e Fiera Milano hanno deciso che la prima edizione della manifestazione milanese, primo tassello del Progetto di Promozione del Libro, si svolgerà dal 19 al 23 aprile 2017.

Si specifica, peraltro, quanto segue: “Il periodo cade nella settimana che culmina nella Giornata mondiale del Libro e del Diritto d’autore, il 23 aprile, su cui verrà impostata una parte importante del lavoro, coinvolgendo librai, bibliotecari e l’intero mondo del libro, favorendo la partecipazione delle scuole e creando un polo attrattivo per tutto il Paese.
Queste date tengono anche conto dell’interesse generale, di quello delle Istituzioni locali e nazionali e soprattutto di quello della comunità del libro”.

La reazione da parte delle istituzioni coinvolte nell’organizzazione del Salone del Libro non si è fatta attendere. Leggi tutto…

Editori lasciano l’AIE: la lettera di dimissioni

Alcuni editori si dimettono dall’AIE per via della questione connessa al Salone del libro di cui si è tanto discusso in questi giorni

Di seguito pubblichiamo la lettera di dimissioni degli editori e una precisazione della stessa AIE

A seguito della cattiva gestione dell’affaire Salone del libro dieci case editrici hanno deciso di dare le proprie dimissioni, con una lettera congiunta, dall’associazione italiana editori dalla quale non si sentono più rappresentati.

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La lettera di dimissioni

28 luglio 2016

Spett.le AIE

Gentile Presidente Federico Motta

Il modo in cui è stato gestito l’affaire Salone del libro ha creato un forte malcontento da parte di molti editori soci. Leggi tutto…

IL SALONE DEL LIBRO: tra Torino e Milano

Salone Libro, editori rompono gli indugi: "Addio Torino, vogliamo farlo a Milano"

L’associazione italiana editori (nella foto in alto il Presidente Federico Motta) lascia il Salone del Libro di Torino e organizza una nuova manifestazione a Milano. Nel Consiglio hanno votato in 32: 17 sì, 7 no e 8 astenuti. Approfondimenti su: la Repubblica, Il Corriere della Sera, Il Libraio.

Dieci editori lasciano l’Aie: add editore, Edizioni e/o, Iperborea, LiberAria Editrice, Lindau, Minimum fax, Nottetempo, Nutrimenti, SUR, 66thand2nd. L’articolo su l’Ansa.

Di seguito pubblichiamo il comunicato diramato dall’AIE e la posizione (molto critica) degli editori Sandro Ferri e Sandra Ozzola delle Edizioni E/O

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Il comunicato dell’AIE
Il Consiglio Generale dell’Associazione Italiana Editori (AIE) – espressione di tutte le sue componenti: gruppo di varia, gruppo piccoli editori, gruppo accademico professionale, gruppo educativo -, ha dato mandato al Presidente di procedere alla realizzazione di una joint venture con Fiera Milano per l’implementazione del “Progetto Promozione del Libro”. La nuova società si occuperà di sviluppare attività di promozione del libro a livello nazionale, anche mediante l’organizzazione di eventi fieristici in tutto il territorio nazionale, valorizzando l’intera produzione editoriale.
L’AIE si augura di poter continuare con le Istituzioni piemontesi e la Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura una collaborazione tesa all’individuazione e alla realizzazione di eventi per lo sviluppo della lettura.

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Il comunicato di Sandro Ferri e Sandra Ozzola delle edizioni E/O Leggi tutto…

AIE: sui libri torna il segno più

La nuova analisi dell’Associazione Italiana Editori sul mercato del libro

Secondo quanto indicato sulla nuova analisi AIE (Associazione Italiana Editori), dopo cinque anni, il trend del mercato del libro in Italia cambia tendenza e vira verso il segno “più”.

La lettura di libri di carta torna a crescere, mentre rallenta quella dei digitali; ma più in generale il dato interessante è il seguente: il mercato nei canali trade per la carta registra un +0,7% (dato Nielsen). Una percentuale di crescita piuttosto bassa, certo; ma segna comunque un’inversione di tendenza per la prima volta da cinque anni.
Dato, dunque, incoraggiante.

Se si considera tutto il mercato – fatturato ebook e tutti gli altri canali (fiere, bookshop museali, etc..) – secondo le stime dell’Ufficio studi AIE Leggi tutto…

LA PICCOLA EDITORIA NEL 2015

LA PICCOLA EDITORIA NEL 2015: i dati diramati a Più libri più liberi

Leggi l’appello dei piccoli editori

È l’anno dei piccoli editori, che chiudono i primi dieci mesi del 2015 con un doppio segno + sia per numero di copie vendute che per fatturato. E’ quanto emerge dall’indagine Nielsen per l’Associazione Italiana Editori (AIE) presentata a Roma nell’ambito di Più libri più liberi, la fiera nazionale della piccola e media editoria in programma svoltasi dal 4 all’8 dicembre al Palazzo dei Congressi dell’EUR.
I dati – che mettono a confronto le performance della piccola editoria (i marchi editoriali indipendenti con un venduto a valore di copertina sotto i 13mililoni) con l’andamento generale del mercato del libro nei canali trade (librerie, librerie online, grande distribuzione) restituiscono una fotografia inedita e davvero ben più agguerrita di quanto si possa immaginare della piccola e media editoria.
Il 2015 per il mercato del libro in generale? Tende a chiudersi con un segno +: a fine ottobre registra per i libri di carta nei canali trade – e senza Amazon – un -1.6% di fatturato (circa 14milioni di euro in meno rispetto allo stesso periodo del 2014). É ancora un segno meno ma in continuo recupero, e che tende allo zero (se non già in area positiva) se si stimano i canali non censiti e l’ebook. Le copie di libri di carta venduti nei primi dieci mesi del 2015 segnano invece un -4,4%.
I generi preferiti del mercato complessivo? Cala la fiction straniera mentre cresce quella italiana. Bene il settore bambini che incrementa la sua crescita al punto che quasi 1 libro su 4 venduto in questo 2015 è per bambini, ben di più di quanto si venda a copie di narrativa italiana (circa 1 su 6) e solo un po’ meno delle copie vendute di fiction straniera (1 su 4).
Il 2015 per i piccoli editori? Cresce, per copie e fatturato: se dai dati complessivi del mercato trade si toglie la grande distribuzione, gli esiti sono nettamente più positivi: -0,2% a fatturato e -1,7% a copie. Su questo perimetro si possono confrontare bene le performance di piccoli e grandi. E gli esiti sono opposti: +1,7% di copie vendute e un +2% di fatturato per i piccoli editori. E -2,8% di copie vendute e un -1,1% di fatturato per gli altri.
Dove crescono i piccoli? Cresce per i piccoli la fiction italiana (+14,7% a copie ma +23,5% per fatturato), il settore bambini e ragazzi (+8,9% a copie e +11,1% per fatturato). Variazioni minime (in negativo) si registrano invece per la non fiction pratica (guide, viaggi, tempo libero e lifestyle). Più significativo il decremento per fiction straniera, non fiction generale (la saggistica) e la non fiction specialistica (manualistica).
Infine, dove primeggiano tra i loro generi trainanti? Leggi tutto…

Vendita libri: segno “meno” in riduzione

SALONE TORINO E VENDITA LIBRI: il segno “meno” si riduce (ancora) nel primo quadrimestre 2015

Non è ancora un segno “+”. Ma rallenta, fino a dimezzarsi, il trend negativo che ha caratterizzato l’andamento del mercato del libro negli anni e nei mesi precedenti. Il settore, relativamente ai soli canali trade (librerie, librerie online, grande distribuzione, escluso Amazon) nei primi quattro periodi dell’anno (da gennaio al 18 aprile), ha fatto segnare un ulteriore rallentamento nel segno negativo che lo sta caratterizzando dal 2011 con un -2,6% a valore e un -4,0% a copie, dimezzando i valori negativi dello stesso periodo del 2014 (quando il segno meno era ben più importante: -4,9% a valore e -7,4% a copie). È quanto emerge dai primi dati dell’indagine Nielsen per l’Associazione Italiana Editori (AIE) che sarà presentata venerdì 15 maggio dalle 12 alle 14 nell’ambito del convegno Il paesaggio dopo la tempesta. Sette parole per raccontare il 2015, in programma nella Sala Blu del Salone. Un momento di riflessione organizzato da AIE, in collaborazione con il Salone internazionale del Libro di Torino, per fotografare il mondo del libro nel 2014 e a inizio 2015. Ma soprattutto uno sguardo sul futuro, dati alla mano, su cui confrontarsi attraverso sette parole chiave: lettura, e-book, tascabili/mass-market, grande distribuzione, ecommerce, best-seller, efficienza. Sette parole per leggere lo spiraglio che sembra intravvedersi con il calmarsi della tempesta. E per individuare i cosiddetti punti di ripartenza del mercato del libro. Se teniamo presente infatti che in questi primi dati non sono comprese le vendite di ebook e che tradizionalmente la prima parte dell’anno non è mai stata un periodo in cui le case editrici pubblicano i titoli di maggior richiamo, esce confermato il quadro di chiusura del 2014: la parte più drammatica della “tempesta perfetta” è passata e gli italiani – anche se in modo diverso rispetto a quattro anni fa quando tutto è iniziato – ricominciano a pensare di spendere in “lettura”. Quella che infatti, sbrigativamente, si è chiamata “crisi” è stata anche un acceleratore di processi di cambiamento nelle organizzazioni e nei processi aziendali, nello sviluppo di nuovi prodotti (di cui l’e-book è solo la parte più evidente e mediatica), di nuovi strumenti di comunicazione meglio rispondenti a un lettore e a un cliente che cambia, che compra e legge sempre più in mobilità.

Interverranno, introdotti dal saluto del presidente di AIE Marco Polillo e moderati dal responsabile dell’Ufficio studi AIE Giovanni Peresson, Sandro Ferri (E/O), Monica Manzotti (Nielsen), Stefano Mauri (Gruppo editoriale Mauri Spagnol), Alessandro Monti (Feltrinelli).
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GLI ITALIANI E LA SPESA PER LA LETTURA (anno 2014)

GLI ITALIANI E LA SPESA PER LA LETTURA (anno 2014)
AIE: Resta stabile nel 2014 la spesa degli italiani per leggere

Resta stabile la spesa per leggere degli italiani. E’ un primo dato di quanto emerge dall’indagine dell’Ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori (AIE) sul mercato del libro 2014, presentata lo scorso 27 gennaio, nella giornata inaugurale del XXXII Seminario di Perfezionamento della Scuola per Librai Umberto ed Elisabetta Mauri.
Il 2014 si conferma infatti un anno di grande trasformazione per il settore del libro: diversi indicatori risultano negativi ma, sommati, dimostrano complessivamente come l’andamento della spesa degli italiani in libri, ebook, e-reader e collaterali – in altre parole in ciò che serve a leggere – registri un +0,1% complessivo.

Quanto hanno speso dunque gli italiani nel 2014 per leggere? Leggi tutto…

Più libri più liberi: è segno meno per i piccoli editori, in linea con il mercato

Più libri più liberi: è segno meno per i piccoli editori, in linea con il mercato

E’ segno meno per i piccoli editori nei primi dieci mesi del 2014, con performance sostanzialmente in linea con il resto del mercato. E’ quanto emerge dall’indagine condotta da Nielsen e presentata a Più libri più liberi – la Fiera nazionale della piccola e media editoria che apre oggi a Roma – che per la prima volta allarga la tradizionale indagine condotta sulle piccole case editrici presenti alla manifestazione romana a tutti i 5.663 marchi di editori che hanno un venduto nei canali trade libri per un valore non superiore a 10milioni di euro.

I piccoli editori registrano un calo a copie vendute del -3,4% (al netto della Grande distribuzione organizzata) mentre per il resto del mercato è del -3,2%. Va meglio il valore del venduto anche per le diverse politiche di prezzo adottate: -2,5% per i piccoli, -3,0% per gli altri (sempre al netto della Gdo).

Questo andamento di tutti i piccoli, se ricondotto solo agli editori presenti a Più libri più liberi cambia, e molto, registrando un +1,1% nelle vendite di copie (sempre esclusa la Gdo) e un +2,2% del fatturato. In altre parole, esiste una punta di diamante, in buona parte presente tra gli espositori di Più libri più liberi, in grado non solo di registrare un segno più ma di smorzare il segno meno del mercato nel suo complesso.

Il trend complessivo del mercato? Leggi tutto…

RAPPORTO SULLO STATO DELL’EDITORIA IN ITALIA 2014

PUBBLICHIAMO LA SINTESI DEL RAPPORTO SULLO STATO DELL’EDITORIA IN ITALIA 2014 (fonte: AIE)

Rapporto sullo stato dell’editoria in Italia 2014

Un consolidato del 2013 e primi elementi sul 2014

a cura dell’Ufficio studi AIE

La sintesi

 

Si potrebbero definire i diciotto mesi della Grande Trasformazione quelli che hanno caratterizzato il 2013 e il primo scorcio del 2014. Un cambiamento certo indotto dalla crisi, dall’impatto dirompente del digitale, dallo scenario economico in cui il libro si muove.
Il mercato del libro oggi non si è solo ridimensionato. Si è progressivamente trasformato, in termini di prodotto e di processo, in un quadro di allargamento a livello esponenziale della competizione internazionale e con un pubblico che accede a servizi e prodotti (editoriali e non) sempre più in mobilità. Fa già da tempo i conti con le nuove tecnologie, che hanno cambiato in questi anni i processi produttivi (il 14% delle copie è stampato con sistemi di stampa digitale), logistici (l’80,2% delle librerie non di catena e il 100% di quelle di catena ha un gestionale collegato al magazzino del distributore), distributivi (il 12% delle vendite passa attraverso store on line), di comunicazione (il 58,9% delle case editrici è “attiva sulla rete”). E soprattutto hanno cambiato il prodotto. Il primo dato, positivo, che emerge dall’annuale Rapporto sullo stato dell’editoria realizzato dall’Associazione Italiana Editori (AIE) è che continua a crescere il mercato digitale, sia in termini di titoli disponibili (le nuove uscite, nel 2013, sono 30.382 pari a 40.800 manifestazioni, ossia i diversi formati di pubblicazione dei titoli, ulteriormente in crescita nel 2014), sia di peso sul mercato (3% nel 2013). Tanti ebook scaricati e letti, che però producono fatturati ancora modesti: non si arriva a 40milioni di euro e con un’Iva al 22%, che limita le potenzialità di crescita del segmento editoriale digitale. E’ necessaria una svolta, uno spiraglio per dare una prospettiva nuova a tutto il settore.
L’altro segnale, importante per il ruolo dell’Italia nel mondo, è che cresce anche il peso e il ruolo dell’editoria italiana in chiave internazionale: aumenta la vendita di titoli all’estero (+7,3%) e cresce l’export del libro fisico (+2,6%).
Le buone notizie finiscono qui: per il resto una serie di segni meno. Leggi tutto…

L’intervento di MARCO POLILLO, Presidente AIE, alla BUCHMESSE di Francoforte

Pubblichiamo l’intervento integrale di MARCO POLILLO, Presidente dell’Associazione Italiana Editori, alla BUCHMESSE di Francoforte

di Marco Polillo

Ci fa particolarmente piacere avere oggi con noi il Ministro Franceschini. Dopo un decennio dall’ultima volta abbiamo un ministro della cultura italiano a Francoforte. Ciò rende il governo italiano più vicino a quello degli altri paesi europei, che costantemente dimostrano una grande attenzione al mondo del libro.
Credo che la sua presenza qui sia importante per molte ragioni.
È importante perché avviene nel semestre di Presidenza italiana dell’Unione Europea e per questo la sua visita a Francoforte non può che assumere – e auspichiamo che assuma – un valore specifico.
Viviamo un momento cruciale nella vita dell’Unione. Alle sue istituzioni è richiesto da più parti – e non esitiamo a includerci tra queste – un cambio di marcia per affrontare le numerose sfide del futuro. Un cambiamento che è in primis culturale, ancor prima che politico ed economico. Dico questo con la consapevolezza che la cultura ha rappresentato nei secoli il segno distintivo dell’Europa nel mondo. E continua a farlo: basta girare tra i padiglioni della Fiera, quelli italiani, innanzi tutto, e quelli degli altri paesi dell’Unione.
Abbiamo quindi apprezzato la scelta del Ministro e del Governo italiano di portare la cultura e il patrimonio culturale al centro della strategia che definirà la nuova Europa. Da parte nostra intendiamo dare un contributo, proponendo di ripartire dal libro e dall’editoria come strumenti in grado di contribuire allo sviluppo, alla coesione sociale e all’integrazione delle comunità, all’innovazione e alla costruzione del capitale sociale.
L’editoria europea è leader al mondo, come ci ricordano ogni anno le classifiche delle maggiori imprese del settore a livello globale, largamente dominata da imprese del Vecchio Continente, che regolarmente piazzano 7 o 8 imprese tra le prime 10. È un settore che da decenni dimostra nella pratica quanto sia realistico l’obiettivo che il Ministro Franceschini ha più volte dichiarato: che la cultura sia anche un fattore di sviluppo economico, occasione di occupazione e generazione di ricchezza.
Certo, per il terzo anno di seguito siamo qui a commentare un Rapporto sullo stato dell’editoria in Italia caratterizzato da segni meno. Nel 2013 registriamo una flessione del 6,8% e in tre anni il settore ha perso circa il 20% del suo valore, arrivando al livello davvero critico di 2,7miliardi euro. Nei primi otto mesi del 2014, i dati Nielsen rilevano un -4,7% rispetto all’anno scorso (che è circa -10% rispetto al 2012). Lo vediamo, d’altro canto, dal quotidiano stillicidio di notizie di chiusure di librerie, di colleghi editori sempre più in difficoltà, che sperimentano – spesso per la prima volta nella loro storia – la necessità di ricorrere a cassa integrazione o a forme di mobilità.
Subiamo la crisi generale in un periodo di profonda trasformazione che non è più retorico definire un cambiamento epocale: la rivoluzione digitale, il passaggio a nuove modalità di fruizione dei libri e del loro contenuto. Un passaggio che può disorientare, ma che rappresenta, come è stato per altre rivoluzioni nel passato, l’opportunità per migliorare e diffondere il nostro patrimonio culturale e letterario. Leggi tutto…

I dati Nielsen sul mercato del libro a Più libri più liberi

Oggi, a Più libri più liberi, sono stati presentati i dati Nielsen sul mercato del libro

(Roma, 5 dicembre 2013)
I piccoli e medi editori? Perdono meno dei grandi in termini di fatturato, “salvati” dai libri per ragazzi. Con una sorpresa: il canale in cui pesano di più è l’online. La conferma viene dall’indagine Nielsen presentata oggi a Più libri più liberi – la Fiera nazionale della piccola e media editoria in programma fino all’8 dicembre al Palazzo dei Congressi dell’EUR – che fotografa il mercato del libro (venduto, a prezzo di copertina) nei canali trade (librerie, online, grande distribuzione) sino a fine ottobre e, nello specifico, indaga il segmento della piccola e media editoria, utilizzando il campione omogeneo di circa 400 editori espositori di Più libri più liberi.

Peggiora l’andamento del mercato complessivo del libro: A fine ottobre si registra un -6,5% a valore (circa 65milioni di euro in meno rispetto allo stesso periodo del 2012 nei canali trade). E’ un – 13,8% rispetto al 2011 (circa 151milioni di euro in meno). E’ però solo un -2,1% a copie. Se poi dal mercato escludiamo la grande distribuzione i dati cambiano, con una perdita a valore leggermente inferiore (-6%) e un calo a copie decisamente più alto (-4,2%).
Anche per il 2013 maggio si conferma come l’unico mese positivo nell’arco dell’anno.

I generi: i libri per bambini consolidano la crescita, segno più per la fiction: si accentua il peso dei libri per ragazzi, che arrivano a coprire il 14,6% (era il 13,3% nel 2012) delle vendite. Perde qualcosa la fiction straniera (che copre il 25%, era il 25,4% nello stesso periodo del 2012), cresce quella italiana (raggiunge il 14,1%, era il 13,8% nel 2012) così come riprende quota la saggistica (la cosiddetta non fiction generale, oggi 17,3%, era al 17,1% nel 2012). In calo la non fiction pratica (guide, libri per il tempo libero, libri di cucina, famiglia e benessere che passa dal 16 al 15,1%) e la non fiction specialistica (vi rientrano testi di management, giurisprudenza, business, economia, computer, IT, che passa dal 14,5 al 14%).

I piccoli editori: perdono tanto a copie ma meno a valore: oggi la piccola editoria copre tra l’8 e il 9% del mercato del libro. Perde, confermando anche il trend generale, più dei grandi editori a copie, meno a valore: dai dati, da cui si è esclusa la grande distribuzione, che tratta solo marginalmente la produzione dei piccoli editori, si evince che i piccoli perdono – 6,2% a copie e un -5,3% a valore. La ragione? I prezzi dei piccoli editori risultano in media più alti di quelli dell’anno scorso. E non è un caso che diminuisca il peso dei tascabili negli assortimenti.

I generi importanti per i piccoli: boom dei libri per bambini, cresce la saggistica. Meno 30% (circa) per la fiction italiana: cresce tanto il segmento bambini per i piccoli editori. E raggiunge il 24,1% delle copie vendute: uno su quattro delle copie di libri venduti dai piccoli editori sono libri per bambini. A valore la percentuale si abbassa al 18,3% ma resta un dato molto significativo: i ragazzi crescono a copie del 7,7% rispetto al 2012, del 13,5% a valore. Segno più anche per la saggistica (con un +0,4% a valore). Tutti gli altri generi registrano cali anche molto importanti: -28% la fiction italiana, -14,6% quella straniera, – 5,7% la fiction pratica, – 3,5% quella specialistica.

Quale è il canale più significativo per i piccoli? Sorpresa, le librerie online: è la libreria online (al netto di Amazon) il canale su cui i piccoli e medi editori hanno il maggior peso (con esclusione della grande distribuzione). Pesano per l’11,9% sulle librerie online, “solo” per il 9,9% su quelle indipendenti e per il 7,4% su quelle di catena.

Il commento – “Purtroppo – ha spiegato il presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) Marco Polillo Leggi tutto…

Rapporto sullo stato dell’editoria in Italia 2013

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Pubblichiamo la sintesi del rapporto sullo stato dell’editoria in Italia 2013 divulgato dall’Aie (Associazione Italiana Editori)

“Una politica per il libro non è più solo urgente, è in ritardo”. E’ un bilancio amaro quello del presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) Marco Polillo in occasione della presentazione del Rapporto AIE sullo stato dell’editoria in Italia alla 65ma edizione della Buchmesse, il più importante appuntamento internazionale per lo scambio dei diritti del settore librario, in programma a Francoforte fino al 13 ottobre. “In due anni il fatturato è diminuito del 14%, ogni giorno abbiamo notizie di librerie che chiudono, la crisi di liquidità si aggrava, si vanno rideterminando gli equilibri competitivi nei canali commerciali del libro, anche l’export cala – ha proseguito -. Serve un dialogo serio, diretto, subito. Siamo a Francoforte, in un contesto internazionale, ed è naturale fare dei confronti. Chiediamo una politica per il futuro che passi per una vera promozione del libro e della lettura, un’IVA parificata tra ebook e libri di carta, il riconoscimento della centralità dei contenuti all’interno dell’agenda digitale, un aggiornamento serio, non improvvisato, delle normative sul diritto d’autore. Il settore si aspetta molto da una buona politica: non sussidi, ma un supporto basato su regolamentazione, misure in favore dell’innovazione e promozione culturale”.

I dati – Si allarga infatti la zona d’ombra nel 2013: secondo i dati Nielsen nei primi 8 mesi del 2013 si registra un peggioramento ulteriore del 5,4% nei canali trade (quelli rivolti al pubblico: librerie, online, grande distribuzione organizzata) rispetto allo stesso periodo del 2012. E’ il – 13,6% rispetto al 2011.

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Rapporto sullo stato dell’editoria in Italia 2013
Un consolidato del 2012 e primi elementi sul 2013

a cura dell’Ufficio studi AIE

La sintesi
Annus horribilis per il settore, il 2012, che registra una chiusura apparentemente più contenuta rispetto al pesante segno meno fornito da Nielsen per le vendite dei canali trade (quelli rivolti al pubblico, -7,8%), attestandosi su un -6,3% complessivo. Un dato in verità ben più negativo e che raggiunge quota – 8,4% se dal perimetro complessivo del mercato del libro si esclude – come ormai è necessario – il non book (fatto sempre meno da prodotti di cartoleria e sempre più da gadget) e il remainders.
Raddoppia inoltre il mercato dell’ebook, cominciano a cambiare le gerarchie dei canali di vendita – con un boom delle vendite online e la perdita di terreno delle librerie fisiche -, riacquista terreno (anche se di poco) la lettura in Italia, va male l’export. Sono questi gli elementi principali che fotografano il mercato editoriale 2012 e i primi mesi del 2013, così come risulta dal Rapporto 2013 sullo stato dell’editoria in Italia a cura dell’ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori (AIE), disponibile da quest’anno solo in ebook sulle principali piattaforme.

Il mercato del libro scende a quota 3,1miliardi – Si attesta infatti sui 3,1miliardi di euro (2,86 miliardi di euro se si tolgono dal perimetro di consolidamento il non-book e l’usato), con una flessione complessiva del -6,3%, il giro d’affari del libro in Italia (a prezzo di copertina).
Sono i cosiddetti canali trade (librerie, Grande distribuzione organizzata, online), pur perdendo terreno (-7,8% nel 2012), a calmierare la chiusura complessiva 2012: gli altri canali infatti (rateale, collezionabili in edicola, club, export, vendite alle biblioteche) crollano complessivamente al – 16,8%.
Nei canali trade perde la fiction, ma con una flessione “contenuta” del -1,1% (media di un +2% per la narrativa straniera e un -5,8% per quella di autore italiano), perde tanto la non fiction con un -9,2%, perde anche il segmento bambini e ragazzi (che rappresenta comunque oggi il 14,1% del mercato) con il -6%. Perde anche l’editoria professionale con un -7,1%.
La produzione: 61mila i titoli in Italia, 220milioni le copie stampate. Diminuisce il prezzo medio. Raddoppiano i titoli digitali: Si conferma stabile (+0,6%) la media annua della produzione italiana, ma calano quasi del 20% (-19% per la precisione) le tirature. Aumenta e si diversifica l’offerta, pur diminuendo del 3% il prezzo medio di copertina dei libri: i titoli pubblicati per mille abitanti oggi sono infatti 0,92 (nel 2000 – per un confronto – erano 0,86). Oggi le novità rappresentano il 57% delle copie e il 64,5% dei titoli.
Nel 2012 sono stati pubblicati 21.300 (+73% sul 2011) titoli di e-book (il 35% dei complessivi titoli di varia adulti e ragazzi pubblicati). Oggi rappresentano il 6% dei titoli in commercio. Nel 2010 erano l’1%. Il 66% degli e-book pubblicati nel 2012 sono usciti in libreria assieme all’edizione cartacea.
In calo l’export del libro fisico: -10%. L’editoria italiana sempre meno dipendente dall’estero – Diminuiscono infatti i titoli pubblicati che sono traduzioni da altre lingue: erano il 25% nel 1995, il 23% nel 2000, sono oggi il 20%. Le lingue delle storiche editorie mondiali restano largamente maggioritarie (87%), ma solo nel 2005 erano il 91%. Cala quest’anno del 7,5% la vendita di diritti all’estero (con una minore accentuazione per il settore bambini e ragazzi). L’export di libri fisici registra nel 2012 un sostanziale -10%.

Dove si compra il libro nel 2012? Sempre meno in libreria, sempre più online Leggi tutto…

AIE – indagine sui blog – Salone Torino

Salone Internazionale del Libro di TorinoPubblichiamo il seguente comunicato stampa ricevuto dall’Associazione Italiana Editori

da AIE – indagine sui blog – Salone Torino: gli editori puntano sulla tv di Fazio per il lancio novità, ma scelgono anche i blog, lo rivela un’indagine AIE presentata oggi

blog monitoratiScelgono programmi tv come Che tempo che fa per un “effetto lancio” più intenso per le novità, ma cominciano a “usare” i blog per garantirsi la cosiddetta “coda lunga”. E’ la fotografia di come cambia la comunicazione per le case editrici librarie emersa dall’indagine, realizzata dall’Ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori (AIE) in collaborazione con IE-Informazioni Editoriali, La presenza di editori, autori e libri nei blog e in tv. L’impatto che hanno sulle vendite dei libri, presentata oggi al Salone internazionale del libro di Torino.
Esiste un “effetto – blog”? Pare di sì, secondo la rilevazione, che prosegue quella già presentata a Più libri più liberi a Roma nel dicembre 2012 e condotta da settembre 2012 a marzo 2013 sui 13 più noti blog letterari in Italia – selezionati dall’Ufficio studi in base a criteri di rappresentatività/notorietà – prendendo in considerazione i post in cui si parla in maniera estensiva di un singolo libro (escludendo quindi i post in cui i titoli vengono solo brevemente citati). Cosa ne è emerso? Sicuramente i blog sono una “nuova piazza” che comincia ad avere però rilevanza per gli editori: quasi il 3% dei titoli pubblicati in Italia ha una comunicazione sui blog. E non è poco: ancor più significativo se si considera che il 39,1% sono opere dei piccoli editori.
I blog spostano le vendite? Poco, per la verità. Ma qualcosa sicuramente fanno, a giudicare dalle curve su alcuni titoli considerati “campione” e analizzati da Informazioni Editoriali (Arianna+ rileva i dati di sell out di quasi 1600 librerie). E moltiplicano il loro effetto quando il titolo di cui parlano rientra nei gusti del loro pubblico di riferimento. Muovono quantità ancora piccole di vendita (nell’ordine delle decine/centinaia di copie), garantendo però un effetto – “coda lunga” (del titolo e della notizia).
E poi…esiste un “effetto – Fazio”? Leggi tutto…

AIE: La presentazione dei dati Nielsen a Più libri più liberi

AIE: La presentazione dei dati Nielsen a Più libri più liberi

I piccoli editori rallentano meno del resto del mercato

Rallentano meno del resto del mercato i piccoli editori. La conferma viene dai dati Nielsen presentati a Più libri più liberi, la Fiera nazionale della piccola e media editoria svoltasi dal 6 al 9 dicembre al Palazzo dei Congressi dell’EUR, che fotografano il mercato del libro sino a fine ottobre e, nello specifico, quello della piccola editoria, utilizzando come campione rappresentativo gli espositori della Fiera.

Chiude con qualche speranza in più questo 2012 (da gennaio a fine ottobre): migliora infatti nella seconda parte dell’anno l’andamento del mercato. A fine ottobre si registra una piccolissima ripresa, dopo il consistente calo dei consumi del libro, che segna un -7,5% a valore (pari a 82milioni di euro di spesa in meno) nei canali trade (librerie tradizionali, catene di librerie, grande distribuzione e internet). Un segno meno ancora importante, certo, che però indica un progressivo recupero se si considera che il mercato registrava un -11,7% a fine marzo e un -8,6% a inizio settembre. Da segnalare come maggio (periodo 22 aprile – 19 maggio) risulti il mese con il calo minore del mercato, solo -1,3%.

Cresce il peso del settore ragazzi e della fiction, ma il segno resta meno: il segmento bambini e ragazzi e la fiction sono quelli che registrano le migliori performance: -6,1% a valore e -5,2% a copie per l’editoria per i più piccoli, -2,7% a valore e -0,9% a copie la fiction. Perdono parecchi punti invece tutti gli altri generi: dalla non fiction pratica (-10,6%, vi rientrano libri per il tempo libero, libri di cucina, famiglia e benessere) alla non fiction specialistica (-10,7%, vi rientrano testi di management, giurisprudenza, business, economia, computer e IT) fino alla non fiction generale (-14,1%, in cui rientrano testi d’arte, religione, attualità, storia).

Dentro al fenomeno fiction: perde solo lo 0,8% quella straniera: è la fiction ovviamente il genere che risente meno della crisi. Perde il -6,1% a valore quella italiana (-4,1% a copie), ma perde solo lo 0,8% quella straniera rispetto al 2011 (+1% a copie). E sono i tascabili (il paperback) a risentire di più in questo momento: perde il 9,8% il paperback a valore mentre cresce del 2,0% l’hardcover. Un’altra curiosità: i primi dieci titoli italiani valgono oggi il 3,8% del mercato complessivo del trade (lo scorso anno rappresentavano circa la metà, il 2,3%).

I piccoli editori rallentano meno del resto del mercato: perdono rispetto al 2011 un -7,1% a valore (con esclusione della Grande distribuzione) e un –6,3% a copie, con performance migliori rispetto a quelle del mercato nel suo complesso.
Per i piccoli aumenta il peso del settore ragazzi e tiene sostanzialmente anche la fiction: cresce a valore ben del 5,6% il segmento bambini e ragazzi. Tiene sostanzialmente, perdendo il 5,6%, la fiction. Perde invece molto sia la non fiction pratica (-11,5%) che quella generale(-11,7%). Perde un po’ meno, il -9,0%, anche la non fiction specialistica.

Il commento – “Questo è un momento di grande sofferenza per il Paese – ha spiegato il presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) Marco Polillo -. E’ naturale che anche il libro ne risenta in un momento così particolare. Confidiamo ora che il Natale porti una boccata d’ossigeno a grandi e piccoli e faccia riscoprire a tutti il valore di regalare un libro”.

Scarica la presentazione dati Nielsen Più libri 2012

Fonte: Associazione Italiana Editori
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AIE: La piccola e media editoria in cifre

Gli incontri organizzati dall’AIE a Più libri, più liberi

Gli incontri organizzati dall’AIE a Più libri, più liberi

Programma

Il programma professionale: dentro la tempesta perfetta, guardando al futuro

Più libri più liberi fin dalla sua prima edizione ha sviluppato, accanto al ruolo di vetrina della piccola e media editoria, quello di laboratorio professionale, animato da dibattiti e confronti sui temi legati al mondo del libro e dei contenuti editoriali. Un’occasione – che è diventato un appuntamento fisso di fine anno per tutti gli operatori – in cui discutere dei problemi che la piccola e media editoria si trova quotidianamente ad affrontare nel suo “essere impresa”: dall’esigenza di svilupparsi e crescere al doversi confrontare con le profonde trasformazioni che riguardano il mercato, i canali di vendita, il raffronto tra i vecchi e i nuovi media, la tutela del copyright, fino alle nuove sfide che pongono gli e-book, le grandi librerie on-line, ma anche i bassi indici di lettura, le iniziative di promozione del libro e di allargamento del mercato della lettura, i “tagli” alla cultura e il loro impatto sulle già lente dinamiche dei consumi culturali come premessa indispensabile alla competizione internazionale. E quest’anno si aggiunge un tema in più: la prepotente crisi che la sta investendo. Si parte quindi il 6 dicembre, sulla base dei nuovi dati del settore che saranno presentati dalla Nielsen, con un confronto sul valore del pluralismo editoriale nel contesto odierno e del ruolo della didattica universitaria per la crescita dei giovani e del futuro del Paese. Si prosegue il 7 dicembre con una tavola rotonda sulle leggi per (e sul) il mondo del libro, anche alla luce dei nuovi modi di essere libro e dei diversi tipi di lettura oggi e l’8 dicembre con un seminario sulle contaminazioni dei mondi narrativi tra libri e film. L’ultima giornata professionale, il 9 dicembre, sarà dedicata alle “nuove evidenze”: il fenomeno delle Cinquanta sfumature e su come blogger (e social) muovono, se le muovono, le vendite dei libri.

Questo sguardo sul futuro, che connota da sempre la Fiera, mai come oggi diventa la chiave di lettura per le sfide del presente. Di qui la scelta di affrontare i “futuri” del libro anche prima della fiera stessa, in un “fuori Fiera” capace di coinvolgere la città e le realtà culturali di Roma a cominciare da dove si iniziano a formare le future professionalità del libro: le università appunto, con Più libri più idee, un ciclo di Workshop di quattro seminari (di una o più giornate) organizzate con l’Università degli studi La Sapienza, l’Istituto Europeo professionale di Design, la Luiss, l’Università di Tor Vergata. Seminari che sono stati condotti da professionisti del mondo dell’editoria (lezioni, presentazioni di case history aziendali, ecc.) per illustrare agli studenti gli elementi conoscitivi del settore, le trasformazioni (nazionali e internazionali) che sta attraversando, le professionalità che si intravvedono all’orizzonte. Un momento che è stato preparatorio alla partecipazione alla frequentazione gratuita della convegnistica in Fiera, il 6 e il 7 dicembre, per un possibile orientamento di studio e di tesi o di professione.
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Nuove tendenze: I books blogger muovono le vendite?

HomeIn occasione di Più libri più liberi – Fiera della piccola e media editoria, domenica 9 dicembre l’Associazione italiana editori organizzerà a Roma l’incontro professionale Nuove tendenze: I books blogger muovono le vendite? durante il quale, attraverso i dati raccolti da AIE con la collaborazione di IE – Informazioni Editoriali, si analizzerà il fenomeno dei books blogger e i movimenti che questi generano (se effettivamente li generano) nelle vendite dei libri recensiti.

L’incontro, che si svolgerà alle 11.30 presso il Palazzo dei Congressi di Roma (sala Smeraldo), vuole essere un’occasione per raccontare il profilo di un’attività in evoluzione e che cambierà nei prossimi anni i modi di comunicazione del libro e attorno al libro. Parteciperanno: Noemi Cuffia (Tazzina di), Jacopo Donati (Finzioni), Adolfo Frediani (consulente editoriale) e Simonetta Pillon (IE – Informazioni editoriali).

La partecipazione all’incontro è gratuita come pure l’ingresso in fiera per i blogger che si accrediteranno nella sezione Stampa del sito di Più libri più liberi.

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Domani pubblicheremo l’intero programma degli incontri organizzati dall’AIE nell’ambito di Più libri più liberi
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