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Posts Tagged ‘Alba Donati’

BABELE A NORD – EST

Risultati immagini per babele a nord estBABELE A NORD – EST

Idee * letteratura * confronti

Il Festival curato da VITTORIO SGARBI

Con l’ausilio di Alba Donati e Lea Codognato

 

Un’iniziativa della CITTÀ DI PADOVA

18 – 23 ottobre 2016

Dal 18 al 23 ottobre, Padova sarà teatro della prima edizione di Babele a Nord-Est. Il festival,  curato da Vittorio Sgarbi, nasce per volontà dell’Amministrazione comunale e del suo Sindaco, Massimo Bitonci. È stato realizzato con l’ausilio del Presidente del Gabinetto Vieusseux, Alba Donati e di Lea Codognato. Leggi tutto…

GABINETTO G.P. VIEUSSEUX a un passo dai 200 anni (scrittori raccontano scrittori)

[Clicca di seguito e leggi l’intervista a Alba Donati: Presidente del Gabinetto scientifico-letterario G. P. Vieusseux]

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A un passo dai 200 anni

LEZIONI DI LETTERATURA

10 scrittori raccontano 10 scrittori

(11 febbraio – 13 maggio 2017)

11 febbraio: Maurizio Maggiani \ Giacomo Leopardi

18 febbraio: Melania Mazzucco\  Giovanni Pascoli

25 febbraio: Michela Murgia \  Grazia Deledda

4 marzo: Elena Stancanelli \ Cristina Campo

11 marzo: Chiara Valerio\  Natalia Ginzburg

25 marzo: Maurizio de Giovanni \ Eduardo de Filippo

1 aprile: Eraldo Affinati \Mario Rigoni Stern

8 aprile: Paolo Di Paolo\ Elsa Morante

6 maggio: Simona Vinci \ Gianna Manzini

13 maggio: Andrea Bajani \ Antonio Tabucchi

[ Firenze – Palazzo Strozzi – Sala Ferri – h. 11] Leggi tutto…

ALBA DONATI, Presidente del Gabinetto scientifico-letterario G. P. Vieusseux (intervista)

INTERVISTA A ALBA DONATI, Presidente del Gabinetto scientifico-letterario G. P. Vieusseux

di Massimo Maugeri

Il Gabinetto scientifico-letterario G. P. Vieusseux è una storica istituzione culturale di Firenze, ospitata a Palazzo Strozzi, fondata nel 1819 dal letterato ed editore italiano di origine ginevrina Giovan Pietro Vieusseux.

Come è riportato sul sito web segnalato sopra “Fin dall’epoca di Giovan Pietro Vieusseux era usuale che presso il Gabinetto si tenessero periodiche “riunioni”, per lo più dedicate a illustri personaggi italiani o stranieri durante i loro soggiorni a Firenze: memorabile quella che fu organizzata il 3 settembre 1827 in onore di Alessandro Manzoni, alla quale prese parte anche Giacomo Leopardi. Tra la seconda metà dell’Ottocento e la prima del Novecento l’Istituto funzionò essenzialmente come biblioteca; a partire dagli anni Cinquanta, dopo che Alessandro Bonsanti aveva fatto allestire in Palazzo Strozzi un apposito spazio con gli arredi secenteschi della Sala Ferri, cominciarono a essere promosse con una certa sistematicità varie iniziative culturali: presentazioni di libri, mostre, conferenze, convegni. Tali iniziative sono andate sempre più intensificandosi negli anni, fino alla creazione di uno specifico settore di Attività Culturali che attualmente sovrintende all’organizzazione e alla promozione delle manifestazioni“.

Nei giorni scorsi è stata nominata come nuovo Presidente del Gabinetto scientifico-letterario G. P. Vieusseux   la poetessa Alba Donati.

https://i0.wp.com/www.davisefranceschini.it/site/wp-content/uploads/2014/10/alba-donati.jpg– Cara Alba, intanto complimenti per il conferimento dell’incarico. Cosa significa per te essere presidente del Gabinetto Vieusseux?
Significa molto, stare sulla strada della letteratura, e continuare a pensare che su quella strada si trovano le cose migliori, in forma di scarabocchi, di fregi, di disegni, di chiose, che compongono la storia delle persone.

– Sei anche la prima donna a ricoprire quest’incarico. Doppia soddisfazione?
Questo non è un mio merito, ma casomai un demerito di una società antiquata, lenta, bradipa. Però vorrei ricordare che sono in buona compagnia perché il Direttore è Gloria Manghetti, primo direttore donna.

– Cosa puoi anticiparci in merito ai tuoi prossimi impegni legati alla guida di questa storica istituzione culturale di Firenze?
Intanto che vorrei fare tante cose. Credo sia prioritario portare i ragazzi a emozionarsi a contatto con i manoscritti, va subito stabilito un piano di partecipazione degli studenti e bisogna fare iniziative con autori e poeti di oggi che sappiano rileggere gli autori del passato. Immagino delle Cover. Non so: Sandro Veronesi che fa “La cognizione del dolore”.

– Parliamo di poesia. Hai esordito nel 1993, nella rubrica di Milo De Angelis, su “Poesia”, intitolata “I poeti di trent’anni”. Come nasce il tuo amore per la poesia?
Nasce come lettrice fin dalle medie e nasce fin da subito con quel senso di confronto con la Storia, che non mi ha mai abbandonato. Ho trovato in soffitta un lungo commento “A Generale di Bertold Brecht” scritto a 12 anni. Poi sono passati anni di letture e all’improvviso è nata “La repubblica contadina”. Avevo più di 30 anni. Avevo trovato la mia lingua.

– Chi sono i tuoi “riferimenti letterari”, soprattutto per quanto concerne la poesia? Leggi tutto…