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CLASSIFICA: dal 5 all’11 ottobre 2020 – questa settimana segnaliamo “A riveder le stelle. Dante, il poeta che inventò l’Italia” di Aldo Cazzullo (Mondadori)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 5 all’11 ottobre 2020

Questa settimana segnaliamo: “A riveder le stelle. Dante, il poeta che inventò l’Italia” di Aldo Cazzullo (Mondadori), al 6° posto in classifica generale

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In prima posizione: “Fratelli tutti. Lettera Enciclica sulla fraternità e l’amicizia sociale” di Papa Francesco (Jorge Mario Bergoglio) – Libreria Editrice Vaticana

In seconda posizione: “Fu sera e fu mattina” di Ken Follet (Mondadori)

In terza posizione: “M. L’uomo della provvidenza” di Antonio Scurati (Bompiani)

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La scheda del libro: “A riveder le stelle. Dante, il poeta che inventò l’Italia” di Aldo Cazzullo (Mondadori)

Un libro sul più grande poeta nella storia dell’umanità, a settecento anni dalla sua morte, e sulla nascita della nostra identità nazionale; per essere consapevoli di chi siamo e di quanto valiamo.

Dante è il poeta che inventò l’Italia. Non ci ha dato soltanto una lingua; ci ha dato soprattutto un’idea di noi stessi e del nostro Paese: il «bel Paese» dove si dice «sì». Una terra unita dalla cultura e dalla bellezza, destinata a un ruolo universale: perché raccoglie l’eredità dell’Impero romano e del mondo classico; ed è la culla della cristianità e dell’umanesimo. L’Italia non nasce da una guerra o dalla diplomazia; nasce dai versi di Dante. Non solo. Dante è il poeta delle donne. È solo grazie alla donna – scrive – se la specie umana supera qualsiasi cosa contenuta nel cerchio della luna, vale a dire sulla Terra. La donna è il capolavoro di Dio, la meraviglia del creato; e Beatrice, la donna amata, per Dante è la meraviglia delle meraviglie. Sarà lei a condurlo alla salvezza. Ma il poeta ha parole straordinarie anche per le donne infelicemente innamorate, e per le vite spente dalla violenza degli uomini: come quella di Francesca da Rimini. Aldo Cazzullo ha scritto il romanzo della Divina Commedia. Ha ricostruito parola per parola il viaggio di Dante nell’Inferno. Gli incontri più noti, da Ulisse al conte Ugolino. E i tanti personaggi maledetti ma grandiosi che abbiamo dimenticato: la fierezza di Farinata degli Uberti, la bestialità di Vanni Fucci, la saggezza di Brunetto Latini, la malvagità di Filippo Argenti. Nello stesso tempo, Cazzullo racconta – con frequenti incursioni nella storia e nell’attualità – l’altro viaggio di Dante: quello in Italia. Nella Divina Commedia sono descritti il lago di Garda, Scilla e Cariddi, le terre perdute dell’Istria e della Dalmazia, l’Arsenale di Venezia, le acque di Mantova, la «fortunata terra di Puglia», la bellezza e gli scandali di Roma, Genova, Firenze e delle altre città toscane. Dante è severo con i compatrioti. Denuncia i politici corrotti, i Papi simoniaci, i banchieri ladri, gli usurai, e tutti coloro che antepongono l’interesse privato a quello pubblico. Ma nello stesso tempo esalta la nostra umanità e la nostra capacità di resistere e rinascere dopo le sventure, le guerre, le epidemie; sino a «riveder le stelle».

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Fratelli tutti. Lettera Enciclica sulla fraternità e l’amicizia sociale Francesco (Jorge Mario Bergoglio) Libreria Editrice Vaticana 6,00 *
2 Fu sera e fu mattina Ken Follett Mondadori 27,00
3 M. L’uomo della provvidenza Antonio Scurati Bompiani 23,00
4 Helgoland Carlo Rovelli Adelphi 15,00
5 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00
6 A riveder le stelle. Dante, il poeta che inventò l’Italia Aldo Cazzullo Mondadori 18,00
7 Della gentilezza e del coraggio. Breviario di politica e altre cose Gianrico Carofiglio Feltrinelli 14,00
8 Dante Alessandro Barbero Laterza 20,00
9 Midnight sun Stephenie Meyer Fazi 20,00
10 Troppo freddo per Settembre Maurizio De Giovanni Einaudi 18,50

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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UNA PETIZIONE PER SALVARE LA LIBRERIA STORICA DI TAORMINA

UNA PETIZIONE PER SALVARE LA LIBRERIA STORICA DI TAORMINA

La storica libreria Bucolo di Taormina rischia di chiudere. Aldo Cazzullo ne ha scritto sul Corriere della Sera

aldo cazzullo

Su Change è online questa petizione aperta da Antonella Ferrara: libraia e direttrice di Taobuk (il Festival Internazionale del Libro di Taormina)

Riportiamo uno stralcio del testo della petizione: Leggi tutto…

CRISI ECONOMICA, BANCHE, PIANTI E FELICITA’

Resistere non serve a nienteCRISI ECONOMICA, BANCHE, PIANTI E FELICITA’

di Massimo Maugeri

Ci siamo da poco lasciati alle spalle il 2013: l’anno in cui la crisi economica e finanziaria ha fatto sentire tutto il suo peso, soprattutto in Paesi come il nostro. Anche i titoli di alcuni libri hanno espresso gli umori del periodo. “Resistere non serve a niente”, recita per esempio il titolo del più recente romanzo di Walter Siti (edito da Rizzoli e vincitore dell’edizione 2013 del Premio Strega) puntando l’indice sulla zona grigia che collega criminalità e finanza, fatta di cinici broker, politici corrotti, malavitosi di nuova generazione e banchieri accondiscendenti.
Banchieri. Storie dal nuovo banditismo globaleE a proposito di banche, c’è andato giù duro Federico Rampini con il suo recente saggio “Banchieri. Storie dal nuovo banditismo globale” (Mondadori): il sottotitolo la dice lunga sui contenuti di un testo che tenta di spiegare le responsabilità della crisi economica (scoppiata nel 2008 con il fallimento della banca d’affari americana Lehman Brothers) arrivando a un’affermazione molto forte: «i banchieri sono i grandi banditi del nostro tempo. Nessun bandito della storia ha mai potuto sognarsi di infliggere tanti danni alla collettività quanti ne hanno fatti i banchieri».

Il colpo di Stato di banche e governi. L'attacco alla democrazia in EuropaAncora più netto e pesante è il giudizio di Luciano Gallino che traspare dal titolo del suo nuovo volume: “Il colpo di Stato di banche e governi. L’attacco alla democrazia in Europa” (Einaudi).

Cosa aspettarsi, dunque, dal 2014?

Quali potrebbero essere gli auspici per tentare invece di «resistere» nonostante tutto e, magari, andare avanti con più coraggio?

Basta piangere! Storie di un'Italia che non si lamentavaBasta piangere!”, dice Aldo Cazzullo dalle pagine del suo nuovo saggio edito da Mondadori dove racconta “Storie di un’Italia che non si lamentava”

(sebbene fosse «più povera, più inquinata, più violenta, più maschilista di quella di oggi. C’erano nubi tossiche come a Seveso, il terrorismo, i sequestri»).

Impara a essere feliceDel resto lo sostiene anche Paolo Crepet: «Immaginate un bambino che, tornando a casa, sente il papà che si lamenta del lavoro, la mamma che si lagna di un’altra cosa, il nonno che impreca contro il maltempo… Come volete che cresca quel bambino? Crescerà pensando che l’unica forma espressiva possibile è quella della lamentela». Basta lamentarsi, dunque. E poi? Quale potrebbe essere il passaggio successivo? Una possibile risposta coincide con il titolo del nuovo saggio dello stesso Crepet: “Impara a essere felice” (Einaudi). Attenzione, però – avverte Crepet: «La felicità è una ricerca. Non è avere qualcosa, e nemmeno essere felici in senso stretto… semmai è tentare di esserlo tenendo presente il fatto che, nel momento stesso in cui siamo riusciti a essere felici, abbiamo già cessato di esserlo. La felicità è una ricerca continua». Ecco l’auspicio, allora: che nel 2014 ciascuno di noi possa avere la forza di condurre questa ricerca; crisi o non crisi.
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