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Posts Tagged ‘alessandro russo’

PARADOSSI DELL’ESISTENZA di Laura Rapicavoli

imagePARADOSSI DELL’ESISTENZA di Laura Rapicavoli (Akkuaria)

L’arte di Laura Rapicavoli e i paradossi dell’esistenza.

“Ed è così che mi faccio scrittura, per poterti raggiungere tracciando il mio passaggio nel tempo“ Laura Rapicavoli

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di Alessandro Russo

Niente è come sembra in questo lavoro intenso e colmo d’ironia che è Paradossi dell’esistenza. Racconti d’infiniti punti di vista di Laura Rapicavoli (pp121, Ed Akkuaria, €12). Dapprincipio l’autrice catanese passa al setaccio d’un microscopio a scansione elettronica fatti veri, poi, da brava attrice di teatro quale è, apre il sipario su codesto libro. In punta di penna, mette infine in scena nove raffinati scritti che rappresentano l’estasi e il tormento delle attese quotidiane. Delicate le tematiche delle vicende emozionali trattate da differenti angoli di osservazione: l’alienazione, il narcisismo, la solitudine, le nevrosi, la vanità, il precariato, l’omosessualità. “Il bianco, il nero”,” Omar”, “Blu indaco,” “Un tè al bergamotto”,” Amante”, “Una risposta”, “Prospettive”, “Verde mare infinito” e ”Una decisione” sono gli infiniti punti di vista raffigurati nell’album di fotografie che è codesto stuzzicante volumetto di racconti. Leggi tutto…

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ANTOLOGIA DI MUSICA LEGGERA

ANTOLOGIA DI MUSICA LEGGERA (AA.VV. – a cura di Alessandro Russo e Gabriella Rossitto – Algra editore)

Un laboratorio di scrittura confluisce dentro un libro, otto esordienti affinano le proprie facoltà creative e concretizzano un sogno. È un tuffo nel passato realizzato con voci differenti lAntologia di musica leggera (AA.VV. 2018 Algra Ed, pp. 88, € 10) che sarà presentata giovedì 13 dicembre 2018 alle 17,30 presso la biblioteca V. Bellini di Catania in via Di Sangiuliano 307 (intermezzi musicali di Torquato Tricomi & Antonello Bruno).
Grazie ai prodigi di cui è capace il linguaggio universale della musica, il testo si legge d’un fiato e intanto si ascolta e perfino si canticchia. Questa Antologia è infatti liberamente ispirata da alcuni celebri pezzi di musica leggera: da Franco I e Franco IV a Francesco De Gregori e Francisco Canaro passando per gli Abba, Edoardo Bennato, Neil Young e Max  Gazzè.
Hanno curato il volume Alessandro Russo e Gabriella Rossitto, la copertina è dell’artista Enzo Salanitro.
Lo stile è ora svelto, nervoso, contemporaneo, ora ironico e dissacratorio, crudo o persino crudele; il linguaggio accarezza l’iperbole, esagera, gonfia i personaggi in un crescendo di incredibile. Leggi tutto…

ANTOLOGIA DI RACCONTI SUL CALCIO CATANIA a cura di Alessandro Russo (recensione)

ANTOLOGIA DI RACCONTI SUL CALCIO CATANIA – AA.VV. (Geo edizioni) – a cura di Alessandro Russo

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di Maria Grazia Distefano

«Un piccolo atlante di geografia colorato per metà come la lava dell’Etna e per l’altra metà del nostro mare

Non crede alle casualità Alessandro Russo, medico ortopedico e scrittore. Non crede alle casualità e fa bene, non ci credo nemmeno io. Non è un caso, infatti, che sia il nipote del presidentissimo Angelo Massimino, che abbia mantenuto negli anni una fervida passione per il Calcio Catania e che l’abbia impreziosita poi con la sua indole letteraria. Non è un caso che io, pur essendo donna, leggendo le pagine di questo libro abbia provato forti emozioni, come quella di tornare indietro nel maggio 2006, quando col pancione passeggiavo nel giardino di casa, fingendo noncuranza mentre mio figlio scalciava e io con le orecchie tese aspettavo il triplice fischio dell’arbitro che avrebbe decretato il ritorno della mia squadra (sì, la mia squadra!) in serie A. Leggi tutto…

ANTOLOGIA DI RACCONTI SUL CALCIO CATANIA a cura di Alessandro Russo (intervista)

ANTOLOGIA DI RACCONTI SUL CALCIO CATANIA – AA.VV. (Geo edizioni) – a cura di Alessandro Russo

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Il volume sarà presentato venerdì 29 dicembre 2017 alle 16,30 al Palazzo della cultura di Catania in via Vittorio Emanuele 121: insieme al sindaco Bianco e all’assessore Licandro ci sarà Laura Azzia, coautrice dell’Antologia e con lei l’attore comico Gino Astorina e il giudice-scrittore Santino Mirabella.

Una seconda presentazione si svolgerà lunedì 8 gennaio 2018 alle 17,30 al Castello Leucatia di Catania, in via Leucatia 68: ne discuteranno Tullio Di Cesare, Giuseppe Rapisarda e Domenico Sapienza con la partecipazione straordinaria di Enrico Guarneri e Giuseppe Mascara.

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di Massimo Maugeri

Alessandro Russo è un medico appassionato di lettura e di scrittura. Queste due passioni sono però precedute da un amore, che definirei “ancestrale”, per la squadra di calcio del Catania. Il motivo? Lo scoprirete leggendo questa intervista dedicata alla “Antologia di racconti sul Catania Calcio” (Geo edizioni), curata da Alessandro con il contributo di diversi autori…

– Caro Alessandro, partiamo dall’inizio. Da dove tra origine il tuo amore per il Calcio Catania?
https://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/5/58/Angelo_Massimino%2C_Catania%2C_1980.jpgMio nonno era il presidentissimo Angelo Massimino, pertanto mi sento una sorta di nipote d’arte rossazzurro. Non posso dire di esser nato dentro il “Cibali”, però sulle tribune del vecchio stadio di Piazza Spedini di sicuro ho imparato a camminare e parlare. Nel ‘75, quando io avevo otto anni, vestivano il rosssazzurro due funambolici bomber. L’uno, Claudio Ciceri, calzettoni alla “cacaiola“ per i novanta minuti della partita e camicia hippy fuori dai blue jeans per tutta la settimana, aveva un innato senso della posizione e un potente stacco di testa. L’altro, Giampaolo Spagnolo, piccoletto di statura ma dalle grandi doti acrobatiche ostentava un eccelso dribbling e uno scatto fulminante. Zelico Petrovic, il nostro guardiapali slavo dalla folta zazzera nera, baffetti alla Clark Gable e sguardo truce, era più bravo di Zoff e di Albertosi. Quando, dagli spalti, risuonavano le note rock dell’inno “Catania è forte e vincerà” il mio cuoricino batteva all’impazzata e mi divertivo più che alla giostra di piazza Nettuno. Quel Catania era imbattibile e tornò rapidamente in B, intanto a scuola litigavo con i miei compagni che tenevano per la Juve, il Toro o l’Inter.

– Come nasce questo tuo nuovo progetto editoriale? Leggi tutto…

REGRESSIONE SUICIDA di Salvatore Massimo Fazio

REGRESSIONE SUICIDA di Salvatore Massimo Fazio (Bonfirraro editore)

di Alessandro Russo

Salvatore Massimo Fazio: un simpatico polemico in finale al Carver con la sua  “Regressione suicida“  

La soffiata mi arriva alla giostra di Ognina, seduto sull’autoscontro accanto a mia figlia Carola di cinque anni.  Con il suo “Regressione suicida dell’abbandono disperato di Emil Cioran e Manlio Sgalambro” (2016, Bonfirraro Ed, €15,90, pg. 183) il catanese Salvatore Massimo Fazio, scrittore, filosofo e pittore è tra i finalisti del premio letterario Carver nella sezione saggistica.
Di Fazio so che è uno degli autori più controversi del panorama contemporaneo, fondatore del nichilismo cognitivo e tra i cinque intellettuali che lo storico del cinema Sebastiano Gesù con Sebastiano Pennisi e Alfio Vecchio, ha voluto per il docufilm “I miei pensieri sono gli unici miei averi. La filosofia secondo Manlio Sgalambro”, proiettato all’ultima edizione del Festival del cinema di frontiera di Marzamemi. So pure che “Regressione suicida“, un’imperdibile discussione tra le istanze cognitive di Cioran e quelle pessimiste-nichiliste di Sgalambro, ha riscosso gli applausi di critica e pubblico perché crea un confronto tra due pezzi da novanta della filosofia contemporanea. Della cerimonia finale della quindicesima edizione del premio Carver so che si svolgerà sabato 11 novembre alle 3  p.m presso l’auditorium del centro culturale Agorà di Lucca. Leggi tutto…

VENTO TRAVERSO di Anna Pavone

VENTO TRAVERSO di Anna Pavone (edizioni Le Farfalle)

“Le idee migliori non vengono dalla ragione, ma da una lucida, visionaria follia” Erasmo da Rotterdam

“Noi gente pazza ragioniamo con il cuore” Jim Morrison

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di Alessandro Russo

Catania centro, poco fa: stazione della metropolitana.
L’incrocio con un’affascinante giovinetta in attesa del treno mi accompagna delicatamente verso lo stato di grazia che ricercavo. Seduta sulla banchina e intenta a sfogliar un piccolo libro bianco, la ragazza ha riccioli chiari e un non so che di angelico. A dirla tutta non legge e basta, bensì divora avidamente le pagine. «Questo volumetto –attacca ella bottone- vola alto perché ci fa riscoprire il gusto della parola. È stato pubblicato in una collana rossa di narrativa dall’editore-poeta Angelo Scandurra per “Le farfalle edizioni” di Valverde. S’intitola “Vento traverso” e la sua autrice è Anna Pavone, una donna perennemente in viaggio tra Catania e Milano. Pur nondimeno il cuore di ”Vento traverso” cela un segreto: non è stato scritto da Anna Pavone o meglio non solo da lei. Grazie ad un acuto espediente, il racconto mette insieme dialoghi e discorsi d’altre genti ma sta in piedi in prima persona. È un’opera incantata e polifonica e l’hanno buttata giù gli spostati, i disadattati, insomma i matti, propriamente loro. È nata dall’ascolto giornaliero ed è stata elaborata durante anni di osservazione nelle sale d’attesa di ambulatori di salute mentale e nei centri diurni di psichiatria. Tra quei corridoi Anna ha trovato un’umanità eccezionale, ma il suo lavoro non riporta luoghi, nomi o diagnosi. “Vento traverso” non scivola sul pietismo e non inciampa sui luoghi comuni ma indaga in modo lieve il vertiginoso rapporto tra follia e letteratura». Leggi tutto…

TANGO DELL’ANIMA

TANGO DELL’ANIMA di Daniela Spalanca (Medinova)

di Alessandro Russo

Buongiorno.
Non sempre né spesso, insomma talvolta, l’autore d’un libro -poco prima di prender per mano il lettore- incomincia col guardarlo fisso negli occhi. Grazie al Cielo, è quello che accade allorquando si sfoglia “Tango dell’anima” della scrittrice agrigentina Daniela Spalanca (Medinova Ed, pg 94, €12), una lunga meditazione dallo stile pacato e mai aggressivo dedicata alla resilienza dell’essere umano. Come già Enzo Biagi, anche l’autrice di “Tango dell’anima” crede che il peccato più diffuso al mondo sia l’indifferenza; denota ella una prorompente sensibilità e pronuncia un grido di rancore contro il finto buonismo e le sue sfaccettature.
All’interno d’un fine quadro letterario, si snodano centoquarantanove riflessioni intervallate da dodici disegni di Mauro Fornasero, artista innovativo di Caltanissetta che all’essenza narrativa aggiunge un’atmosfera misteriosa. Docente di lettere e speaker televisiva, Daniela vanta numerose collaborazioni con riviste e siti web. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti letterari tra cui l’encomio speciale al Premio “Racalmare Leonardo Sciascia Edizione 2012” e il Premio nazionale “I libri dell’anno 2012”. Leggi tutto…