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VENTO DI MARE di Paolo Sidoti: incontro con l’autore

VENTO DI MARE di Paolo Sidoti (Algra) – incontro con l’autore

Domenica 1 luglio, Paolo Sidoti presenterà il suo nuovo libro, “Vento di Mare” (Algra), nell’ambito della rassegna “Spazio al Sud” 2018–  H. 18:30, c/o Hotel Isabella, C.so Umberto 58, Taormina. L’incontro è coordinato dalle giornaliste Maria Teresa Papale, direttrice della rassegna, e Milena Privitera (che dialogherà con l’autore.

Il romanzo è ispirato alla biografia del maresciallo Alfredo Agosta, vittima della criminalità organizzata nella Catania violenta dei primi anni ‘80.

Abbiamo incontrato l’autore chiedendogli di raccontarci qualcosa su questo suo nuovo libro…

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«E’ un libro che non avrei mai voluto scrivere per il triste epilogo di una persona dall’alto valore umano e professionale come il maresciallo Alfredo Agosta», ci ha spiegato Paolo Sidoti.
paolo-sidoti«Ho documentato la sua vita e contestualizzato l‘ambiente in cui viveva e lavorava, quello di una città avida di morte, violenta e assetata di sangue degli anni ’80. Catania è una città che dimentica facilmente e questo libro spero possa essere letto dai giovani, per conoscere un periodo della città poco conosciuto.
Fondamentalmente “Vento di Mare” è un inno alla vita anche se si parla di morte.
Muore veramente chi non è mai ricordato nel cuore della gente! Chi ha abbracciato il male non gode di questo privilegio, infatti nessuno parla più di Totò Riina.
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QUANDO IL GRIGIO DIVENNE VERDE E VICEVERSA

Santino Mirabella 1QUANDO IL GRIGIO DIVENNE VERDE E VICEVERSA di Santino Mirabella (Algra editore)

Il volume sarà presentato il 2 ottobre 2015, a Catania, c/o Il Centro Fieristico “Le Ciminiere”, padiglione C3, sala C3

di Alessandro Russo

Mentre Oriana, Matteo e Carola rincorrono felici una sfera di gomma in giardino, li osservo e sfoglio l’ultima fatica editoriale di Santino Mirabella. I miei tre campioncini trotterellano contenti sull’erba e io sorrido con loro; poi m’interpello sui reali interesse del gioco del calcio e divengo serio. Quando il grigio divenne verde e viceversa (Algra Ed, pg 184, € 25) è un viaggio nel mondo di un pallone che ha perso immortalità, mistero e poesia. L’autore, giudice del Tribunale, aedo e romanziere catanese, rivive la sua prima volta dentro il vecchio Cibali. Il bambino prova uno stupore indescrivibile; i suoi occhi ammaliati scorgono un oceano verde con onde immobili. Un’enorme distesa odorosa del profumo dell’erba, un gigantesco prato increspato da rettangoli a strisce bianche e vari disegni astrusi. Babbo gli stringe forte la mano e lo tiene appiccicato a sé come una sottiletta: l’atmosfera si fa elettrizzante. Mille bandiere colorate dal rosso fuoco dell’Etna e dall’azzurro del mare s’agitano al vento. Contemporaneamente l’altoparlante intona ‘Torrisi supermiscela, un dolce segreto in te si cela’ e poi è il turno del variopinto inno di Natalino Otto. ‘Lo stadio è già gremito, la folla è già esultante, tra poco lo squadrone scenderà. In maglia rossazzurra, con stemma l’elefante, questo è il Catania della serie A. Forza Catania, passa subito all’attacco perché è tempo di segnar. Dalla mezzala al centro, con mezza rovesciata e una pallonata in rete arriva già! Gooool’  
Gli scarpini bullonati di valorosi paladini stanno adesso per calpestare la smisurata tavola da biliardo. Il primo a far capolino è l’attaccante Aquilino Bonfanti; indossa la consueta casacca a righe verticali con l’undici cucito alle spalle. Lo tallona il portiere Rino Rado con guantoni grigi in mano e magliettina nera girocollo a bordi rossi e azzurri. Pochi secondi e dal sottopassaggio si materializzano i gemelli del gol L’uno è l’infallibile cecchino che calza il trentotto: Giampaolo Spagnolo, per tutti Spagnoletta. L’altro, Claudio Ciceri, ha barba incolta, zazzera bionda, andatura dinoccolata e calzettoni alla cacaiola. Dietro di loro saltella con eleganza il gigante Cantarutti; lo stadio intero osanna ‘Aldo, Aldo’ eppure lo sguardo del bomber rimane glaciale. Frattanto, con un sacchetto di sale in mano, il presidente Massimino si posiziona dietro la porta avversaria. Ce l’ha coi portoghesi e urla come un forsennato: ‘Tutti gli spettatori tutti, per primi i giornalisti, devono pagare il biglietto.‘ Orbene, l’incasso langue e la carta stampata lo attacca feroce più d’una leonessa. In quest’instante sta per seder in panchina mister Egizio Rubino. Pare un gentleman inglese: è sempre pronto a stemperare gli animi senza bisogno d’alzar mai la voce.
Oggi però i ricordi di chi è più grandicello stanno per essere relegati in un passato sotterrato. D’altronde, oggi il calcio è morto ! Leggi tutto…

L’ULTIMA NUVOLA, di Alfio Grasso (un estratto del libro)

Pubblichiamo il brano “Il cannibale”, estratto dal volume in versi L’ULTIMA NUVOLA di Alfio Grasso (Algra editore)

I peccatori contemporanei non sono destinati all’Inferno, ma ad essere sospesi in un’ultima nuvola, perché il giudizio del poeta non è occhiuto e implacabile, ma ironico e clemente.

Le figure di romantici sviati che si incontrano in queste pagine soffrono di debolezze “troppo” umane, ma aspirano alla redenzione e spesso si dannano per una perfezione inaccessibile: “perché ci chiedi di assomigliarti in tutto / se sai benissimo che mai ci riusciremo?”.

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Il booktrailer del libro

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Il cannibale: tratto da L’ULTIMA NUVOLA di Alfio Grasso (Algra editore)

Io dirvi non so come
che fui malato e matto,
Annibale di nome,
cannibale di fatto,
ma che ci posso fare
se, contro l’altra gente,
sceglievo di mangiare
un uomo al dente.

Di certo la mia sorte
non fu gentile e retta,
sin dalle brache corte
mi volle pia forchetta,
così saziai distrutto
i teneri languori,
accomiatai col rutto
i genitori.
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ALGRA

di Massimo Maugeri

In Italia si legge poco. Lo ha confermato anche l’Istat, qualche giorno fa, nel rapporto “Noi Italia”. Nel 2013 solo il 43% della popolazione (tra le persone dai 6 anni in su) ha letto almeno un libro nel corso dell’anno. Non è tutto. Si legge molto di più al Nord (50,6%), mentre la regione dove si legge meno è la Sicilia (27,6%). Eppure, anche in Sicilia, continuano a nascere nuove realtà editoriali. Coraggio o incoscienza? L’ho chiesto ad Alfio Grasso, responsabile e direttore editoriale, di Algra Editore (casa editrice nata da pochissimo)…

– Alfio, considerata l’attuale crisi dell’editoria (e non solo dell’editoria), aprire oggi una nuova casa editrice richiede una buona dose di coraggio (o di incoscienza). Cosa ti ha spinto a farlo?
Che sia più coraggio o incoscienza me lo sono sempre chiesto, ma ho sempre evitato di darmi una risposta, sarebbe potuta non piacermi. In verità, ho sempre creduto che aspettare la fine dei momenti difficili senza fare nulla o, molto spesso, piegando la testa, sia semplicemente l’alibi dei pigri o il coraggio dei disperati. Io non sono un pigro e, soprattutto, sono troppo giovane per parlare di disperazione. Vivo ancora la fase delle speranze, dei sogni e delle ambizioni, e la mia più grande ambizione è sempre stata quella di diventare un editore, sin da quando, più di dieci anni fa, ho cominciato a lavorare nel settore. Perché oggi? Semplicemente perché era il momento giusto per me, per la mia vita privata e professionale. Oggi sono nel pieno delle mie energie, ho ancora tutto il mio entusiasmo e quel tanto di esperienza necessaria per partire.

– Qual è il progetto editoriale di Algra? Leggi tutto…