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Posts Tagged ‘Algra’

LA SICILIA NEL CUORE di Milena Privitera

LA SICILIA NEL CUORE di Milena Privitera (Algra editore): intervista all’autrice

Il nuovo libro di Milena Privitera, edito da Algra, si intitola “La Sicilia nel cuore“, e contiene pagine intense dedicate alle viaggiatrici che hanno attraversato la terra di Sicilia tra il Settecento e l’Ottocento. In epigrafe troviamo questa citazione di Isabelle Eberhardt. “Partire è la più bella e coraggiosa di tutte le azioni. Una gioia egoistica forse, ma una gioia, per colui che sa dare valore alla libertà. Essere soli, senza bisogni, sconosciuti, stranieri e tuttavia sentirsi a casa ovunque, e partire alla conquista del mondo.
Bellezza e coraggio, dunque. Gioia e libertà.
Chi sono queste donne? Il lettore avrà modo di conoscere le storie di (per quanto concerne il Settecento) Charlotte Mary Nelson Bridport, Emelia Russell Gurney, Emily Lowe, Frances Minto Elliot, Julia Kavanagh, Lucinda Darby Griffith, Marianne North, Speranza Von Schwarz; e di Emma Mandell Rice, Ethel Brilliana Tweedie, Mabel Frances Hill, Margareth Elizabeth Fountaine, Nevil Jackson, Norma Octavia Lorimer, Renate Kuerschner (con riferimento al Novecento).

Ne ho discusso con l’autrice…

– Cara Milena, raccontaci qualcosa sulla genesi di questo tuo nuovo libro “La Sicilia nel cuore”. Cos’è che ti ha spinto a scriverlo? Leggi tutto…

ANTOLOGIA DI MUSICA LEGGERA

ANTOLOGIA DI MUSICA LEGGERA (AA.VV. – a cura di Alessandro Russo e Gabriella Rossitto – Algra editore)

Un laboratorio di scrittura confluisce dentro un libro, otto esordienti affinano le proprie facoltà creative e concretizzano un sogno. È un tuffo nel passato realizzato con voci differenti lAntologia di musica leggera (AA.VV. 2018 Algra Ed, pp. 88, € 10) che sarà presentata giovedì 13 dicembre 2018 alle 17,30 presso la biblioteca V. Bellini di Catania in via Di Sangiuliano 307 (intermezzi musicali di Torquato Tricomi & Antonello Bruno).
Grazie ai prodigi di cui è capace il linguaggio universale della musica, il testo si legge d’un fiato e intanto si ascolta e perfino si canticchia. Questa Antologia è infatti liberamente ispirata da alcuni celebri pezzi di musica leggera: da Franco I e Franco IV a Francesco De Gregori e Francisco Canaro passando per gli Abba, Edoardo Bennato, Neil Young e Max  Gazzè.
Hanno curato il volume Alessandro Russo e Gabriella Rossitto, la copertina è dell’artista Enzo Salanitro.
Lo stile è ora svelto, nervoso, contemporaneo, ora ironico e dissacratorio, crudo o persino crudele; il linguaggio accarezza l’iperbole, esagera, gonfia i personaggi in un crescendo di incredibile. Leggi tutto…

LE RADICI PROFONDE NON GELANO: intervista a Matteo Bua

Le radici profonde non gelano. Adrano e San Nicolò Politi 1117-2017” (Algra editore): intervista a Matteo Bua

intervista a cura di Francesca Politi

Fresco di stampa, destinato a costituire un testo “obbligatorio” per tutti coloro che vogliono approfondire la figura di San Nicolò Politi, “Le radici profonde non gelano. Adrano e San Nicolò Politi 1117-2017” è anche un libro moderno, con approfondimenti culturali e storici che piaceranno anche ai non addetti ai lavori.
Il libro nasce dal lavoro di ricerca, approfondimento e divulgazione storica, scaturiti dal dibattito su San Nicolò in occasione del Novecentenario dalla nascita del santo, durante il Mese della Cultura 2017 organizzato ad Adrano lo scorso anno, che ha visto la partecipazione di numerose personalità di spicco in ambito storico e culturale. Dalla collaborazione tra il professore Matteo Bua e il medievalista Marco Leonardi, i curatori, è nato un testo con un approccio innovativo alla figura di un santo, di cui si è parlato per secoli e di cui si è scritto ancora troppo poco.

F: “Le radici profonde non gelano…”. Un titolo audace, da dove nasce?
Matteo-BuaM: La frase è tratta dal celebre libro di Tolkien “Il Signore degli Anelli” e l’abbiamo scelta perché calza a pennello a questa pubblicazione, che ha come fine quello di ritrovare le radici identitarie di una società, guardando ad una civiltà antica e per molti versi dimenticata.
È necessario risalire alle radici profonde che “non gelano”, in quanto per molto tempo tale storia, intesa come passato, è stata in gran parte ignorata.
Un approccio errato alla conoscenza storica, viziata da pregiudizi ideologici e/o culturali, ha generato, soprattutto sulla figura di San Nicolò, una commistione tra storia e leggende popolari, che ha nuociuto fortemente alla prima.
Dicendo ciò non voglio sconfessare il valore delle tradizioni orali, valide fino a quando non alterano e non si sostituiscono alla storia. Leggi tutto…

VENTO DI MARE di Paolo Sidoti: incontro con l’autore

VENTO DI MARE di Paolo Sidoti (Algra) – incontro con l’autore

Domenica 1 luglio, Paolo Sidoti presenterà il suo nuovo libro, “Vento di Mare” (Algra), nell’ambito della rassegna “Spazio al Sud” 2018–  H. 18:30, c/o Hotel Isabella, C.so Umberto 58, Taormina. L’incontro è coordinato dalle giornaliste Maria Teresa Papale, direttrice della rassegna, e Milena Privitera (che dialogherà con l’autore.

Il romanzo è ispirato alla biografia del maresciallo Alfredo Agosta, vittima della criminalità organizzata nella Catania violenta dei primi anni ‘80.

Abbiamo incontrato l’autore chiedendogli di raccontarci qualcosa su questo suo nuovo libro…

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«E’ un libro che non avrei mai voluto scrivere per il triste epilogo di una persona dall’alto valore umano e professionale come il maresciallo Alfredo Agosta», ci ha spiegato Paolo Sidoti.
paolo-sidoti«Ho documentato la sua vita e contestualizzato l‘ambiente in cui viveva e lavorava, quello di una città avida di morte, violenta e assetata di sangue degli anni ’80. Catania è una città che dimentica facilmente e questo libro spero possa essere letto dai giovani, per conoscere un periodo della città poco conosciuto.
Fondamentalmente “Vento di Mare” è un inno alla vita anche se si parla di morte.
Muore veramente chi non è mai ricordato nel cuore della gente! Chi ha abbracciato il male non gode di questo privilegio, infatti nessuno parla più di Totò Riina.
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ESORDI LETTERARI: Giulia Campinoti e Tiziana Nicolosi

Segnaliamo gli esordi letterari di due autrici: Renè Dubois. La vita ai tempi di Dario Mancuso” di Giulia Campinoti (Edizioni Il Foglio) e “Amar te. Iride” di Tiziana Nicolosi (Algra)

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Gordiano Lupi ha la fama di essere un eccellente talent-scout letterario. Tra le sue “scoperte”, giusto per citare un nome, c’è anche Sacha Naspini che appena pubblicato “Le case del malcontento” (Edizioni E/O): qui potete leggere il suo “Autoracconto d’autore”.
Il laboratorio editoriale di Lupi ha dato spazio, di recente, a tanti nuovi esordi letterari. Segnaliamo quello di Giulia Campinoti, autrice di “Renè Dubois. La vita ai tempi di Dario Mancuso“. Abbiamo incontrato l’autrice per chiederle di parlarci del suo libro…

«René è un’opera nata per caso», ci dice Giulia. «L’idea principale si è delineata conversando nei corridoi del liceo dove lavoro. Inizialmente, René doveva essere l’antagonista “cattivo” di un’altra storia, quindi avevo teorizzato di abbozzare a grandi linee la sua personalità e perciò anche i suoi obiettivi. Grazie all’acuta considerazione della mia interlocutrice, la caratterizzazione di René si è fatta così densa da trasformarsi in un progetto più sostanzioso e di tutt’altro tipo: la storia in cantiere abbracciava il fantasy e il soprannaturale, invece René è un cocktail di generi, i cui ingredienti sono il romanzo di formazione, il giallo, il pulp e l’azione. Perciò, se desiderate provare un sapore particolare, il drink è servito!».

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Un altro esordio letterario che desideriamo segnalare è quello di Tiziana Nicolosi che, grazie ad Algra (la casa editrice diretta da Alfio Grasso) ha appena pubblicato il romanzo breve “Amar te. Iride“. Anche in questo caso abbiamo incontrato l’autrice…
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L’ALTRO SÉ di Lorenzo Perrona (intervista all’autore)

L’ALTRO SÉ, OPPOSIZIONI LETTERARIE DAL SUD di Lorenzo Perrona (Algra editore)
Silone, Levi, Brancati, Pasolini, Sciascia

di Domenico Trischitta

Un raffinato saggio, quello del critico letterario Lorenzo Perrona, che indaga l’unicità italiana intesa come opposizione. Una sorta di colonialismo interno che ha plasmato una produzione narrativa che fa i conti con le due Italie, quella meridionale contadina rappresentata dallo stereotipo del “cafone” di Ignazio Silone e quella borghese industriale nordista di Levi. Il sottosviluppo economico e sociale ha provocato paradossalmente una supremazia letteraria sudista, qua espressa, per esempio, dall’opera di Vitaliano Brancati, che da siciliano si muove sull’asse geografico Pachino, Catania, Roma. Addirittura ci sono scrittori del Nord che scendono in campo e si mimetizzano con il tessuto contadino del Sud (oltre Levi e Pasolini aggiungerei anche Giuseppe Berto), esemplare l’esperienza di Pasolini nelle borgate romane, che attraverso la sessualità e l’empatia del registro linguistico ne assorbe gli umori fino alle estreme conseguenze fatali. Le ragioni necessarie di una scrittura di militanza che in Vitaliano Brancati e in parte in Leonardo Sciascia assumono i connotati di un atavico disagio esistenziale. Da non perdere.

-Perrona, da dove parte questa sua ricerca?
Direi che, più che il punto di partenza, è un certo percorso che mi ha portato a scegliere necessariamente di sviluppare questa ricerca. La questione di partenza è stata questa, da dove nasce, e perché, l’idea “culturale” del Nord Italia e del Sud Italia, un’idea che è acquisita dagli italiani e dai non italiani come un dato di fatto che differenzia e, a volte, discrimina gli individui. Un’idea così radicata da partorire un partito che parlava addirittura di secessione, che ha governato l’Italia per diversi anni ed è tuttora una forza politica rilevante. Se fossi rimasto a vivere nella mia città, Genova, non avrei potuto affrontare efficacemente queste questioni così complesse, perché era necessario prendere le distanze da tante cose, acquisire nuove esperienze culturali: fare chiarezza sull’eurocentrismo e su come le dinamiche identitarie entrino nel discorso nazionale. Direi che, se il mio libro ha qualcosa di metodologicamente originale, è che non fa un discorso semplicemente interdisciplinare (appoggiandosi cioè ad altre discipline, come la sociologia o l’antropologia), fa un discorso sulla letteratura, sui meccanismi della creazione letteraria.

-Ci spiega meglio questo colonialismo letterario, tipicamente italiano? Leggi tutto…

IL GALLO CANTA ALLE SEI di Caterina La Rosa La Rocca

Pubblichiamo un estratto del romanzo IL GALLO CANTA ALLE SEI di Caterina La Rosa La Rocca (Algra editore).

Caterina La Rosa La Rocca presenterà il suo nuovo romanzo giallo “Il gallo canta alle sei” (Algra Editore), mercoledì 26 Aprile – alle ore 18:00 – presso la Feltrinelli Libri e Musica di via Etnea 285 a Catania. La affiancheranno gli scrittori Orazio Caruso e Consuelo Consoli. Partecipano Grazia Cassetti e Danilo De Luca.

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Era già suonata la campana e vagavo per il cortile in attesa che mia madre arrivasse. Sapevo che avrebbe ritardato come al solito e detestavo quell’interminabile attesa durante la quale non avevo nessuno con cui scambiare due parole, niente da fare, se non convivere con la mia disperata solitudine.
Quei momenti esaltavano il mio isolamento, la mia incapacità di tessere rapporti, di confrontarmi con gli altri e per questo motivo li detestavo.
Osservai l’uomo che mi veniva incontro e mi colpì il suo aspetto completamente diverso dal solito, al punto che quasi non lo riconoscevo: si era rasato il volto, tagliato i capelli e indossava un vestito elegante e pulito. Mentre mi chiedevo le ragioni di quello straordinario cambiamento lo vidi avvicinare la bidella e scambiare delle battute con lei, che annuì col capo. Leggi tutto…