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Posts Tagged ‘Andrea Camilleri’

ORA DIMMI DI TE di Andrea Camilleri (recensione)

https://i0.wp.com/www.giunti.it/media/f40bac4aa67346f9a3ab36ad2c250718b08676.jpgORA DIMMI DI TE. Lettera a Matilda” di Andrea Camilleri (Bompiani)

di Gianni Bonina

Matilda è la pronipote di Andrea Camilleri. Quando l’anno scorso l’autore pensò di raccontarle la propria vita, lei aveva quattro anni, per cui si suppone che – nelle intenzioni dell’autore – debba leggere la lettera a lei diretta (divenuta un libro Bompiani, Ora dimmi di te, concepito anzi come tale) almeno fra mezza dozzina di anni, quando potrà davvero capire cosa è stato il fascismo, cosa il comunismo, l’Italia del nostro tempo e la vita stessa nella visione che il bisnonno le ha rappresentato.
Ad ogni modo, anche quando avrà una decina di anni, Matilda si farà l’idea di un mondo essenzialmente violento e sbagliato, ma soprattutto vedrà nel suo celebre antenato, longevo e amorevole, non esattamente un buon esempio da seguire: avrà davvero il piccolo Andrea letto a sei anni Simenon e Conrad (sviluppando ben precocemente un torbido rapporto con i morti ammazzati e maturando con strepitosa arguzia la filosofia della linea d’ombra), ma certamente è stato alquanto discolo se scoloriva la pagella per ingannare i genitori, scriveva a dieci anni al Duce per chiedere di partire volontario in Abissinia, si prendeva un calcio dal ministro Pavolini per aver interrotto una cerimonia pubblica e chiesto la rimozione della bandiera nazista, marinava anche per tre mesi la scuola per andare a leggere romanzi alla Valle dei templi, capeggiava una banda di monelli contro un’altra, lanciava uova contro il Crocifisso per lasciare il collegio, si faceva espellere dall’Accademia per aver fatto l’amore con una allieva, perdeva il posto in Rai per essersi fatto conoscere come comunista “violento e pericoloso” e chiedeva una pistola in un bar per rispondere al fuoco dei killer autori di un raid mafioso.
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CLASSIFICA: dal 4 al 10 giugno 2018 – segnaliamo “Il metodo Catalanotti” di Andrea Camilleri (Sellerio)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 4 al 10 giugno 2018

Questa settimana segnaliamo il nuovo libro di Andrea Camilleri: “Il metodo Catalanotti” (Sellerio) – n. 1 in classifica generale

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Si conferma al 1° posto il nuovo libro di Andrea Camilleri: “Il metodo Catalanotti” (Sellerio)

Mantiene la 2^ posizione, “Divertiti con Luì e Sofì. Il fantalibro dei Me contro Te” di Me contro Te (Mondadori Electa)

Si conferma al 3° posto Joël Dicker con “La scomparsa di Stephanie Mailer” (La nave di Teseo)

In 4^ posizione (la settimana scorsa era al 5° posto), #Ops di Elisa Maino (Rizzoli)

Entra in classifica al 5° posto il volume “I sette peccati capitali dell’economia italiana” di Carlo Cottarelli (Feltrinelli)

Al 6° posto (la settimana scorsa era al 7° posto), un classico di Philip Roth: Pastorale americana (Einaudi)

In 7^ posizione (la settimana scorsa era al 10° posto) “Divorare il cielo” di Paolo Giordano (Einaudi)

In 8^ posizione (la settimana scorsa era al 4° posto) “Eleanor Oliphant sta benissimo” di Gail Honeyman (Garzanti)

Si conferma al 9° posto in classifica “L’anello mancante. Cinque indagini di Rocco Schiavone” di Antonio Manzini (Sellerio)

Entra in top ten al 10° posto “Il presidente è scomparso” di Bill Clinton; James Patterson (Longanesi)

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Questa settimana segnaliamo: “Il metodo Catalanotti” di Andrea Camilleri (Sellerio) – n. 1 in classifica generale

Mai come in questo libro Camilleri inventa storie e personaggi e li fa recitare fra le quinte di un teatro di cui è lui il regista. E noi assistiamo alla messinscena che è dramma e commedia insieme.

Questa volta Mimì Augello se la vede brutta: nella casa dell’amata di turno rientra inaspettatamente il marito; così Mimì è costretto a calarsi dalla finestra per salvare pelle e reputazione. Da un pericolo all’altro: nell’appartamento del piano di sotto dove ha cercato riparo, nel buio intravede un corpo steso sul letto, completamente vestito e irrigidito dal gelo della morte. Di un morto ammazzato ritrovato sul letto viene informata la polizia, solo che non si tratta di quel morto, perché è in tutt’altra casa, anche lui con l’abito buono. Come può essere accaduto? E che ne è stato dell’altro cadavere? Perché tutta la scena del crimine ha qualcosa di strano che sa di teatro? Parte da questo groviglio la nuova indagine di Salvo Montalbano, ed è proprio il teatro il protagonista del romanzo; la vittima, Carmelo Catalanotti, aveva una vera passione per le scene e dedicava tutto il proprio tempo alla regia di drammi borghesi. Si era anche inventato un metodo personalissimo per mettere gli attori in condizione di recitare: affrancarli dai loro complessi, aiutarli a liberare le emozioni, una vera e propria operazione di scavo nelle coscienze. Catalanotti conservava scrupolosamente annotazioni e commenti su tutti i potenziali attori con cui veniva in contatto, oltre che appunti di regia e strani quaderni pieni di cifre e di date e di nomi… Il commissario Montalbano spulcia tutti i dossier di Catalanotti, i testi teatrali ai quali lavorava, le note sui personaggi e soprattutto il dramma che stava per mettere in scena, Svolta pericolosa. Poco a poco si lascia coinvolgere dall’indagine e dalla nuova responsabile della scientifica, Antonia, che sul commissario ha l’effetto di una calamita. Sarà proprio il teatro a fargli trovare la soluzione del doppio cadavere.

 

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Il metodo Catalanotti Andrea Camilleri Sellerio Editore Palermo 14,00 *
2 Divertiti con Luì e Sofì. Il fantalibro dei Me contro Te Me contro Te Mondadori Electa 15,90
3 La scomparsa di Stephanie Mailer Joël Dicker La nave di Teseo 22,00
4 #Ops Elisa Maino Rizzoli 15,90
5 I sette peccati capitali dell’economia italiana Carlo Cottarelli Feltrinelli 15,00
6 Pastorale americana Philip Roth Einaudi 14,00 T
7 Divorare il cielo Paolo Giordano Einaudi 22,00
8 Eleanor Oliphant sta benissimo Gail Honeyman Garzanti Libri 17,90
9 L’anello mancante. Cinque indagini di Rocco Schiavone Antonio Manzini Sellerio Editore Palermo 14,00
10 Il presidente è scomparso Bill Clinton; James Patterson Longanesi 22,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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Voci da PLPL 2017- Andrea Camilleri, Asli Erdoğan, Zerocalcare nell’edizione dei record

Voci da Più libri più liberi 2017: Andrea Camilleri, Asli Erdoğan, Zerocalcare nell’edizione dei record. Oltre 100mila presenze e il tutto esaurito nella maggior parte degli incontri

 

Andrea Camilleri a “Più libri, più liberi”

Nell’incontro coordinato da Marino Sinibaldi, Andrea Camilleri ha iniziato la chiacchierata parlando – con ironia – dei suoi esordi. “Ho finito di scrivere il mio primo romanzo nel ’68”, ha detto Camilleri. “Dopodiché ho cominciato a mandarlo a tutti gli editori italiani. Non c’è stato un editore che non me l’abbia rifiutato, alcuni motivando altri non dando nessuna spiegazione… dicendo semplicemente “il suo libro non è adatto alle nostre pubblicazioni, eccetera eccetera”. Tutta questa storia è durata dieci anni esatti. Ecco perché ho cominciato tardi. Ho cominciato che ero già un uomo maturo nel ’68… ma se ho pubblicato quasi da vecchio la colpa non è mia. La colpa è degli editori. Aggiungo che non lo mandai alla casa editrice Sellerio perché allora non esisteva“.

Il nuovo libro di Andrea Camilleri si intitola “La rete di protezione” (Sellerio) Leggi tutto…

MARUZZA MUSUMECI: dal libro di Camilleri allo spettacolo teatrale di Montandon e Ardini

Il 18 Novembre, con replica domenica 19 alle 17.30, debutterà al Piccolo Teatro della Città: “Maruzza Musumeci” adattamento di Pietro Montandon da un racconto di Andrea Camilleri, per la regia di Daniela Ardini, con Pietro Montandon.

L'immagine può contenere: una o più persone e sMSLa pièce narra d’amore e di vendetta, di magia e di favole. Un’antica leggenda rivisitata e infarcita di simboli e citazioni, tra mito e racconto popolare. Nacque tutto la sera del 1° Gennaio 2008, quando Pietro Montandon ne acquistò una copia in una antica libreria di Torino per regalarlo alla moglie, scrivendole la dedica “il primo libro dell’anno”. «Dopo qualche tempo-  racconta l’attore – lei me lo consigliò a sua volta perché le era piaciuto molto: lo lessi e mi innamorai all’istante. Da subito si fece strada in me l’idea di una trasposizione per il teatro, in forma di cunto, di favola, forte della nota finale scritta dall’autore, che in qualche modo legittima la mia ipotesi interpretativa. Un cantastorie (discendente diretto di Minicu il contadino) moderno, un narratore, che racconti al pubblico la storia di Maruzza Musumeci con assoluta semplicità, talora seduto su una sedia impagliata e che, con l’aiuto di espedienti o materiali di“attrezzeria”, crei la suggestione nel pubblico di eventi naturali quali il vento, lo sciabordio lontano del mare, le atmosfere notturne e così via. Nella messa in scena saranno ovviamente presenti alcune musiche per sottolineare e accompagnare momenti della narrazione, fuorché nel canto delle Sirene». Leggi tutto…

SEGNALI DI FUMO, di Andrea Camilleri (le prime pagine del libro)

Pubblichiamo le prime pagine del volume SEGNALI DI FUMO, di Andrea Camilleri (Utet)

CAMILLERI_tagliataLa scheda
Da qualche tempo, Andrea Camilleri lancia dei personalissimi “segnali di fumo”. Sono foglietti di poche righe cui lo scrittore affida, in totale libertà, quello che gli suggerisce l’estro del momento. Ma che cosa “segnala” Camilleri? Intanto, molta partecipazione per le nostre vicende politiche: soprattutto indignazione per l’assenza di etica, la corruzione, la volgarità, il populismo becero, gli insulti di troppi “politici senza onore” che hanno prodotto fame, disoccupazione, scontro sociale, impoverimento del Paese. Poi, il gusto mai perduto del racconto disteso, dell’aneddoto divertente e rivelatore. Il piacere degli incontri con personaggi del tutto sconosciuti o – trattati esattamente alla stessa stregua – famosi come Wisława Szymborska e il presidente argentino Alfonsìn. Le letture che durano da una vita (Pirandello, Vittorini, Malraux, Philip Roth, Tabucchi) e che suggeriscono alcune sobrie e per niente retoriche considerazioni sull’arte dello scrivere. Infine, il senso – molto umano, ma mai troppo malinconico – del tempo che passa, dell’età che avanza: “… mettiamola così: il tempo è una giostra sempre in funzione. Tu sali su un cavalluccio o un’automobilina, fai un bel po’ di giri, poi, con le buone o con le cattive, ti fanno scendere”.
Ora, Camilleri ha deciso di raccogliere qualche decina dei suoi “segnali di fumo”, organizzandoli in una sequenza sapientemente “narrativa”. L’effetto, per il lettore, è quello di una incantevole conversazione a distanza con l’amico saggio, ironico, affettuoso che tutti vorremmo avere.

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Le prime pagine del volume SEGNALI DI FUMO, di Andrea Camilleri (Utet)

1
Confesso, con Neruda, che ho vissuto. Ma mi corre
l’obbligo di confessare anche che, alla mia veneranda
età, molte delle cose per le quali ho vissuto mi appaiono
come fatte da una persona che aveva il mio
nome, le mie fattezze, ma che sostanzialmente non
ero io. Così come non mi riconosco in un agire dominato
solo dal senso, non mi ritrovo neppure in un
comportamento dettato solo dalla ragione. Gran parte
della mia esistenza è trascorsa in una sorta di sbilanciamento
tra una parte e l’altra, sono stato come
un equilibrista su un filo sospeso tra due grattacieli
sotto un vento continuamente mutevole. Quanta pazienza
e quanta volontà mi ci sono volute per tenere
sotto controllo le mie contraddizioni!

* * *

2
Forse, senza saperlo, stiamo combattendo la prima
guerra globale degli anni duemila. Una guerra che
non usa più armi, che non bombarda né fa esplodere
atomiche, che non provoca morte ma produce fame,
disoccupazione, scontro sociale, impoverimento, insomma
riduce sul lastrico i perdenti. Le direttive che
provengono dalla Ue e dalla Bce assomigliano ai piani
strategici di uno Stato Maggiore: far resistere la
Grecia a ogni costo, apprestare immediate difese per
le prime linee direttamente minacciate che si chiamano
Spagna e Italia. E il quotidiano bollettino delle
chiusure delle Borse europee ed extraeuropee lo si
attende con la stessa ansia, con lo stesso tremore dei
bollettini di guerra di una volta. Leggi tutto…

VENT’ANNI DI MONTALBANO

Vent’anni fa, giungeva in libreria il primo romanzo del ciclo del commissario Montalbano: “La Forma dell’acqua”. Facciamo, di vero cuore, tanti auguri ad Andrea Camilleri e alla Sellerio e segnaliamo la seguente iniziativa editoriale volta a celebrare la ricorrenza

La forma dell'acquaVent’anni fa, con il romanzo La Forma dell’acqua, Andrea Camilleri dava vita al commissario che ha cambiato il poliziesco e forse anche il modo degli italiani di guardare se stessi.

Per la prima volta, il personaggio che avrebbe reso il siciliano un parlato familiare fino ai confini delle Alpi, sbuffava: «Montalbano sono!». Siamo certi che grazie alle sue storie e al suo carattere, il commissario abbia oggi un posto stabile nel teatro dell’immaginazione di ciascuno di noi e possa essere annoverato tra i grandi miti della letteratura.

La casa editrice celebra i vent’anni del commissario Salvo Montalbano riproponendo tutti i romanzi in edizione speciale.

Ogni romanzo è accompagnato da una nota introduttiva affidata a un grande scrittore. Il primo della serie, La forma dell’acqua, comprende oltre alla nota di Michele Serra anche un’intervista di Salvatore Silvano Nigro ad Andrea Camilleri. Le note introduttive degli altri volumi sono di autori quali Maurizio de Giovanni, Simonetta Agnello Hornby, Andrea Vitali, Melania Mazzucco, Petros Markaris, Enrico Deaglio, Paolo Giordano…

L’edizione di ogni titolo della collana «Le indagini di Montalbano» è limitata alla prima tiratura. Una volta esaurite, le copie non verranno ristampate. Il prezzo di copertina è di 6,90 euro.

Di seguito, ulteriori informazioni

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Il Premio Pepe Carvalho a ANDREA CAMILLERI

Oggi, giovedì 6 febbraio 2014, Andrea Camilleri riceve il Premio Pepe Carvalho, nato per celebrare la memoria di Manuel Vazquez Montalban (l’evento su YouTube)

Oggi, giovedì 6 febbraio 2014, Andrea Camilleri, nell’ambito del Festival del Noir BCNegra di Barcellona, riceve il Premio Pepe Carvalho 2014, giunto alla nona edizione, in ricordo del personaggio creato dallo scomparso scrittore catalano Manuel Vazquez Montalban.
La giuria, composta da Jordi Canal, Andreu Marti’n, Rosa Mora, Daniel Vazquez Salles, Sergi Vila-Sanjuan e Paco Camarasa, ha deciso all’unanimità di concedere il Premio ad Andrea Camilleri indicandolo come «uno dei più autentici rappresentanti del noir mediterraneo».

La diretta su YouTube

Il Premio Pepe Carvalho è nato per celebrare la memoria di Manuel Vazquez Montalban ed è un ambito riconoscimento internazionale dedicato al romanzo poliziesco. Camilleri si unisce ad una lista di vincitori in cui figurano Maj Sjowall, Petros Markaris, Andreu Martin, Ian Rankin, Michael Connelly, P.D. James, Henning Mankell e Francisco Gonzalez Ledesma.
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