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Posts Tagged ‘Andrea Frediani’

I LUPI DI ROMA di Andrea Frediani: incontro con l’autore

“I lupi di Roma. La saga degli Orsini” di Andrea Frediani (Newton Compton): incontro con l’autore e un brano estratto dal libro

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Andrea Frediani è nato a Roma nel 1963. Divulga­tore storico tra i più noti d’Italia, ha collaborato con numerose riviste specializzate. Con la Newton Com­pton ha pubblicato diversi saggi e romanzi storici, tra i quali: Jerusalem; Un eroe per l’impero romano; la trilo­gia Dictator (L’ombra di Cesare, Il ne­mico di Cesare e Il trionfo di Cesare, quest’ultimo vincitore del Premio Selezione Bancarella 2011); Mara­thon; La dinastia; 300 guerrieri; 300. Nascita di un impero; I 300 di Roma; Missione impossibile; L’enigma del ge­suita. Ha firmato le serie Gli invin­cibili e Roma Caput Mundi; i thriller storici Il custode dei 99 manoscritti e La spia dei Borgia; Lo chiamavano Gladiatore, con Massimo Lugli; Il co­spiratore, La guerra infinita, Il biblio­tecario di AuschwitzI tre cavalieri di Roma. Invasion Saga e I Lupi di Roma. Le sue opere sono state tradotte in sette lingue e ha venduto oltre un milione di copie.

Sempre per Newton Compton è appena uscito il nuovo romanzo di Andrea Frediani. Si intitola: “I lupi di Roma. La saga degli Orsini“. Abbiamo chiesto all’autore di parlarcene…

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«Può esistere un romanzo su commissione?», si domanda Andrea Frediani rivolgendosi a Letteratitudine. «Non sto parlando di saggi, che spesso vengono effettivamente commissionati (io stesso lo faccio), ma di romanzi. Di solito, si tende a pensare che un romanzo sia un’opera di fiction che scaturisce dall’animo, dalla mente creativa di uno scrittore, il quale sente l’impellente bisogno di mettere su carta i propri pensieri, di lanciare un messaggio, di narrare una storia che lo ha emozionato, o semplicemente di intrattenere o divertire i lettori. Leggi tutto…

IL BIBLIOTECARIO DI AUSCHWITZ di Andrea Frediani: incontro con l’autore

“Il bibliotecario di Auschwitz” di Andrea Frediani (Newton Compton): incontro con l’autore e il primo capitolo del romanzo

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Andrea Frediani è nato a Roma nel 1963; consulente scientifico della rivista «Focus Wars», ha collaborato con numerose riviste specializzate. Con la Newton Compton ha pubblicato diversi saggi,  romanzi e thriller storici. Le sue opere sono state tradotte in sette lingue.

Il suo nuovo romanzo, pubblicato come i precedenti da Newton Compton, si intitola “Il bibliotecario di Auschwitz: un romanzo ispirato a una storia vera sulla tragica realtà dei campi di sterminio.

Abbiamo chiesto ad Andrea Frediani di parlarcene…

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«Voi cosa direste se aveste dedicato la vita a una materia, vi ci foste laureati e specializzati, ne aveste fatto il vostro lavoro, e poi arrivasse un tale che, dopo una occasionale consultazione di qualche sito internet vi rivelasse che dite un mucchio di scempiaggini e che solo lui ha capito come sono andate davvero le cose?
«Suppongo», ha precisato Andrea Frediani a Letteratitudine, «che chiunque se la prenderebbe o, in alternativa, lo considererebbe un povero demente, e non se ne curerebbe. Paradossalmente, è quello che ormai capita sistematicamente agli storici, in particolare a quelli di storia contemporanea. Costoro trascorrono la vita a consultare fonti e documenti, per esempio, sulla Seconda guerra mondiale e sull’Olocausto, ma si sentono dire da un numero sempre maggiore di persone che le camere a gas non sono mai esistite, che nei lager si moriva, semmai, un po’ per il tifo, che gli alleati hanno compiuto atti ben più esecrabili dei nazisti bombardando le città tedesche, che la Wehrmacht non si è mai macchiata di crimini di guerra e che, semmai, in Russia e in Polonia ogni tanto sarà scappato qualche colpo di fucile in più alle sole SS… Leggi tutto…

ANDREA FREDIANI racconta IL CUSTODE DEI 99 MANOSCRITTI

ANDREA FREDIANI racconta il suo romanzo IL CUSTODE DEI 99 MANOSCRITTI (Newton Compton)

di Andrea Frediani

Oltre un anno di lavoro. Ore e ore trascorse a studiare il periodo tardo antico e l’epoca costantiniana, le fonti, le lotte religiose e l’affermazione del Cristianesimo. Tutto questo per produrre, nel corso del 2016, la trilogia Roma Caput Mundi, una ponderosa saga sulla dinastia di Costantino, vista attraverso una storia di grande passione tra i due protagonisti principali e di cui adesso è uscita la ristampa in un unico, grande volume. Uno sforzo enorme, che mi indotto a pensare di poter mettere a frutto tutto quello che avevo assorbito per realizzare qualche altro lavoro. Ma soprattutto, mi ha fatto venire la voglia di rilassarmi e rilassare i lettori scrivendo qualcosa di più agile e incalzante: avevo scritto una storia che si dipanava attraverso tre generazioni, tre continenti e ottant’anni? Bene, adesso era il momento di scrivere un’avventura in tempo reale, con unità di tempo e di luogo. Perché uno scrittore ha bisogno di affrontare sfide radicalmente antitetiche a quelle che ha appena affrontato.
Il custode dei 99 manoscritti si svolge a Roma nell’arco di cinque giorni e, soprattutto, cinque notti. E non è la Roma che sono abituato a descrivere nei miei libri, quella gloriosa e luccicante dell’Antichità, dei fasti repubblicani e imperiali. No, è una Roma che, scommetto, nessuno conosce: quella dei secoli oscuri, dell’Alto Medioevo. Quella in cui la Chiesa e il papato la fanno ormai da padrone, all’ombra di un Sacro romano impero che è stato creato appena mezzo secolo prima ma che è già in crisi.
E in che modo c’entra Costantino, direte voi? Eccome se c’entra. Quella, infatti, è anche l’epoca in cui salta fuori la cosiddetta “Donazione di Costantino”: la più colossale truffa della storia, o almeno di quella occidentale, e credo proprio che fosse ora che qualcuno ci scrivesse sopra un romanzo. La Donazione di Costantino (Constitutum Constantini) è il documento su cui la Chiesa ha fondato il proprio potere temporale per tutto il medioevo, perlomeno fino a quando gente illuminata come Lorenzo Valla e Niccolò Cusano, non due qualunque, ha dimostrato che si trattava di un falso. Leggi tutto…