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Posts Tagged ‘Archilibri’

TUTTA MIA LA CITTÀ di Letizia Dimartino

“Tutta mia la città – ovvero dalla marina a Beddio” di Letizia Dimartino (Archilibri): recensione e intervista all’autrice

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di Simona Lo Iacono

C’è sempre un luogo, per chi scrive, c’è sempre un mondo. Non quello reale, che scorre veloce e sfalda spesso la sua apparenza. Ma quello che origina dalla connessione delle parole, dal loro aggregarsi in una vera e propria entità che si fa attraversare.
In quel luogo abita Letizia Dimartino.
Di lei non è possibile dire che racconti una città, sebbene il titolo del suo libro (“Tutta mia la città”, editore Archilibri) indurrebbe a pensarlo. Ma piuttosto che la crei nel momento stesso in cui ne scrive.
Il suo sguardo, infatti, non è osservazione ma scandaglio dell’abisso e della perdita, del riconosciuto e dell’estraneo.
La prosa di Letizia non ha lo scopo di fare un resoconto dei luoghi, ha piuttosto l’estatica solennità delle giagulatorie di Chiesa, la stessa vastità incorporea, afflitta, che sa odorare la notte stanando in essa fuochi senza fumo, che sa assaporare un biancomangiare cogliendovi i residui addolorati di un tempo domestico, dolcissimo, che non ritorna.
Mai, in lei, la visione resta in se stessa. Leggi tutto…

L’AZZURRO VELO di Sebastiano Burgaretta

L’AZZURRO VELO di Sebastiano Burgaretta (Archilibri)

Si intitola “L’azzurro velo” la nuova silloge del poeta Sebastiano Burgaretta, pubblicata da Archilibri con prefazione di Giuseppe Greco, postfazione di Antonio Di Grado e disegni di Guido Borghi.

L’azzuro velo. Azzurro: il colore del cielo. Come il manto della Vergine Santa. Sono versi che cantano il cielo. Ma non un cielo lontano, bensì un cielo che avvolge la terra, un cielo che si è chinato sulla terra, un cielo che bacia la terra. Il mistero di un Dio che si fa uomo, che porta il cielo sulla terra. E da quel momento non v’è cielo senza terra, non v’è terra senza amore.
L’azzuro velo. E’ un velo che copre la terra. Delicatamente. Silenziosamente. “La verità ama nascondersi” (Eraclito). “Deus absconditus” (Is 45,15). Dio non è fragoroso. Si rivela velandosi. Non mette l’uomo con le spalle a muro. Lascia all’uomo la libertà della ricerca, il gusto della ricerca. Per far scoprire alla fine che è Dio alla ricerca dell’uomo. “Adamo, dove sei?” (cfr Gen 3,9). Per far scoprire all’uomo di essere cercato. Per donargli alla fine la gioia dell’incontro, per togliergli il velo dagli occhi: “Tu non mi cercheresti se non mi avessi già trovato” (B.Pascal). Leggi tutto…