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Posts Tagged ‘Bollati Boringhieri’

PREMIO CAMPIELLO 2019: VINCE ANDREA TARABBIA

Andrea Tarabbia ha vinto l’edizione 2019 del Premio Campiello con il volume “Madrigale senza suono” (Bollati Boringhieri). Lo speciale di Letteratitudine è disponibile qui

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ANDREA TARABBIA racconta MADRIGALE SENZA SUONO

ANDREA TARABBIA racconta il suo romanzo MADRIGALE SENZA SUONO (Bollati Boringhieri)

Finalista al Premio Campiello 2019

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di Andrea Tarabbia

Il 20 agosto del 1613, Carlo Gesualdo, principe di Venosa, ricevette, mentre si trovava nel suo castello arroccato sulla collina della cittadina irpina di Gesualdo, la notizia della morte del figlio primogenito: Emanuele era caduto da cavallo e lasciava il padre, che detestava, senza eredi maschi. Pare che, ricevuta la notizia, Gesualdo desse mandato ai suoi segretari di redigere il suo testamento e si chiudesse, per lasciarsi morire di inedia, nella stanza dove da sempre aveva composto la sua musica sbalorditiva. Morì l’8 settembre del 1613, lasciando un feudo, una seconda moglie, Leonora d’Este, che si liberava del peso di un matrimonio di convenienza, di una solitudine sempre più feroce e della lontananza forzata dalle sue terre, sei libri di madrigali a cinque voci che sono uno dei vertici sonori della sua epoca, dei responsorii, dei mottetti e dei canti sacri, e il dubbio che quel cattivo carattere, quell’oscurità che lo circondava, quell’ipocondria manifesta e paralizzante, ma anche il genio che lo aveva attraversato mentre componeva, fossero figli di una notte, quella tra il 16 e il 17 ottobre 1590 quando, ventiquattrenne, insieme ai suoi creati aveva barbaramente ucciso, nei suoi appartamenti di piazza San Domenico a Napoli, la prima, amatissima e splendida moglie, Maria d’Avalos, e il di lei amante, Fabrizio Carafa. Secondo il diritto dell’epoca, era piena facoltà del marito cornuto uccidere moglie e amante purché i due venissero colti di sorpresa (vale a dire: purché non ci fosse premeditazione), e l’assassinio fosse figlio di un impulso, di una rabbia feroce e improvvisa, figlia della sorpresa e del disincanto. Leggi tutto…

ANIME E ACCIUGHE di Achille Mauri (un estratto)

Pubblichiamo un estratto del romanzo “ANIME E ACCIUGHE. L’aldilà come non l’avreste mai immaginato” di Achille Mauri (Bollati Boringhieri)

Il romanzo sarà presentato dall’Associazione Amici della Casa del Libro Rosario Mascali, in collaborazione con l’omonima libreria, nell’ambito del secondo appuntamento della Rassegna Letteraria “Je suis au Jardin”, presso il Cortile dell’ex Convento di San Francesco d’Assisi, via Gargallo 67, Ortigia, Siracusa, venerdì 14 luglio alle ore 19. Ospiti eccellenti il dottor Achille Mauri presidente di Messaggerie Italiane, autore del libro “Anime e Acciughe. L’aldilà come non l’avreste mai immaginatoBollati Boringhieri 2017, di cui parlerà con Lucrezia Reichlin, economista, docente alla London Business of Economics, nonché advisor di diverse istituzioni politiche e di ricerca sull’economia mondiale. Leggeranno alcune pagine gli attori diplomati all’Inda Danilo Carciolo e Arianna Vinci e la socia Silvia Ferrigno.

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Un estratto del romanzoANIME E ACCIUGHE. L’aldilà come non l’avreste mai immaginatodi Achille Mauri (Bollati Boringhieri)

[Milano. Camera da letto di Achille, mattina presto]

achille Buongiorno.

maresciallo radetzky Buongiorno a lei.

achille Ma cosa ci fa in camera mia? Non ci conosciamo.

maresciallo radetzky Sono le cinque di domenica mattina, lei è mancato tre minuti fa.

achille Non ho contato i minuti ma lo so, anche se non mi sono ancora reso conto di come sia realmente avvenuto…

Non stavo proprio dormendo, sono passato dal dormiveglia a questo nuovo stato… Ma lei chi è? Il mio Caronte?

maresciallo radetzky No, sono il maresciallo Radetzky. Abito in questa casa da tantissimo tempo, sono qui per darle il benvenuto e fornirle alcune istruzioni per l’uso riguardanti il suo nuovo stato di Pura Anima.

achille Be’, grazie, ne sono onorato.

maresciallo radetzky Tanto per cominciare si alzi, si tolga da questa situazione. Tra poco sua moglie si sveglierà e si renderà conto del suo decesso, cominceranno a organizzare le esequie… Lo vuole un consiglio? Le eviti!

achille Va bene, le evito, ma come faccio a uscire dal mio corpo? Leggi tutto…

ALAN TURING: STORIA DI UN ENIGMA (un estratto)

In esclusiva per Letteratitudine, pubblichiamo le prime pagine della nuova introduzione del volume ALAN TURING: STORIA DI UN ENIGMA di Andrew Hodges (Bollati Boringhieri, 2014), il libro che ha ispirato il film “The Imitation Game” (8 Nomination agli Oscar).
Traduzione di David Mezzacapa. La traduzione della nuova prefazione è di Andrea Migliori

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Tratto dalla biografia di Andrew Hodges, «una delle migliori biografie d’argomento scientifico che siano mai state scritte»,  come l’ha definita il New Yorker, “The Imitation Game” ha ottenuto ben 8 Nomination agli Oscar: Miglior Film, Miglior Regia, Miglior Attore Protagonista, Miglior Attrice non protagonista, Miglior Colonna Sonora, Miglior Sceneggiatura non Originale, Miglior Scenografia, Miglior Montaggio. Una grande produzione internazionale con interpreti d’eccezione come Benedict Cumberbatch e Keira Knightley. Nella biografia che ha ispirato il film e che è pubblicata da Bollati Boringhieri, la storia integrale di Alan Turing: una storia di genialità e ingiustizia, l’incredibile vicenda umana e scientifica di uno dei più grandi geni del Ventesimo secolo.

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Nato a Londra nel 1912, considerato tra i padri della moderna informatica – spiegò la natura e i limiti teorici delle macchine logiche prima che fosse costruito un solo computer – fu un matematico fuori dal comune. Durante la Seconda guerra mondiale mise le sue straordinarie capacità al servizio dell’Inghilterra, entrando a far parte di Bletchley Park, la località top secret della principale unità di crittoanalisi del Regno Unito, e contribuì in modo decisivo alla decifrazione di Enigma, la complessa macchina messa a punto dai tedeschi per criptare le proprie comunicazioni, ribaltando così le sorti del conflitto. Ma la sua fu anche una vita tormentata. Perseguitato per la sua omosessualità, fu condannato alla castrazione chimica. Umiliato, a soli 41 anni, si suicidò in circostanze misteriose morsicando una mela avvelenata con cianuro. Nel 2013, dopo oltre sessant’anni dalla sua morte, la Regina Elisabetta gli ha «concesso» l’assoluzione reale. Con la verve di una spy story, la biografia di Andrew Hodges, la più completa e accurata mai scritta, ci restituisce l’ambiente e il clima culturale del periodo storico in cui Turing è nato e si è formato, le sue brillanti idee in campo matematico e scientifico, e ci fa conoscere il lato umano e personale di un genio inquieto.

Andrew Hodges (Londra 1949) ha studiato matematica a Cambridge e ha collaborato per molti anni con Roger Penrose allo sviluppo della «teoria dei twistori» (un tentativo di unificare la meccanica quantistica con la relatività generale). Svolge la sua attività presso il gruppo di ricerca del Wadham College di Oxford.

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Le prime pagine della nuova introduzione del volume ALAN TURING: STORIA DI UN ENIGMA di Andrew Hodges (Bollati Boringhieri, 2014)

PREFAZIONE ALL’EDIZIONE DEL CENTENARIO

di Andrew Hodges
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Scolpitelo nei cuori. L’Olocausto nella cultura italiana

Scolpitelo nei cuori. L'Olocausto nella cultura italiana (1944-2010)In collegamento con il dibattito su LetteratitudineBlog dedicato al Giorno della memoria, segnaliamo…

Scolpitelo nei cuori. L’Olocausto nella cultura italiana (1944-2010) – (Bollati Boringhieri)
di Robert S. C. Gordon

Siamo capaci, noi italiani, di elaborare, metabolizzare e comprendere l’Olocausto che ci ha colpiti? Siamo in grado di tramandarne la memoria? Che uso abbiamo fatto, noi, pubblicamente, nella nostra dimensione culturale condivisa, dell’immane sterminio che ha coinvolto gli ebrei e i non ebrei del nostro paese, non certo meno che altrove? Quali ricadute nelle nostre vite, quali insegnamenti, quali comportamenti ci deve imporre la storia di quell’orrore? Sono domande dure come macigni, sono le fondamenta stesse dell’Italia repubblicana. È su queste domande che si possono porre le basi di una società che vuole voltare pagina e ricostruire se stessa dopo il ventennio fascista e una guerra al massacro. A sessant’anni di distanza, questo è il primo libro che affronta nel dettaglio il tema di quanto si è sedimentato dell’Olocausto nella nostra identità, attraverso i libri degli intellettuali, le canzoni popolari, il cinema, la televisione, i monumenti innalzati o quelli che non sono mai stati inaugurati; ma anche attraverso l’operato del nostro Parlamento e delle sue leggi. Robert Gordon ha studiato in profondità la storia dell’elaborazione della Shoah in Italia, e ce ne offre qui un quadro complesso, ripercorrendo questi sessant’anni su più livelli, evidenziando la figura centrale di Primo Levi, ma anche il diffuso sentimento autoassolutorio degli italiani, che ancora oggi vivono spesso se stessi come esecutori “riluttanti” di ordini altrui, faticando a farsi carico del proprio passato.
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